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mercoledì 19 marzo 2014

Renzie e Priapo

(tanto ormai le lettrici ce le siamo giocate con il nostro sporco sessismo, e allora andiamo fino in fondo...)

Nicola Branca ha lasciato un nuovo commento sul tuo post "Good morning Donald!":

Su Renzi non sarei ottimista come lei.
Oggi mia moglie stava ascoltando Renzi su Rainews ed era affascinata dalla sua favella sciolta. Ne commentava l'eloquio dicendo: " queste sono doti di natura, ecc. ecc.".
Ciò mi preoccupa molto. Dovete sapere che mia moglie era una elettrice di Berlusconi della prima, seconda e terza ora. Ha capito la fregatura solo alla quarta ora.
Se Keynes ha ragione, al concorso di bellezza per vincere, non devo votare quella che più mi piace, ma devo indovinare quella che gli altri riterranno più bella.
Ora io sono molto preoccupato dell'ammirazione che mia moglie ha per Renzi. Non sono geloso, abbiamo una certa età. Se però ad indovinare è mia moglie, siamo nei guai.


Postato da Nicola Branca in Goofynomics alle 19 marzo 2014 18:09




Ora tutto ciò è Eros, non Logos. Non nego alla femina il diritto ch'ella "prediliga li giovini, come quelli che sono li più feroci" (Machiavelli, Il Principe), cioè i più aggressivi sessualmente; ciò è suo diritto e anzi dirò suo dovere. Non nego che la Patria chieda alle femine di adempiere al loro dovere verso la Patria che è, soprattutto, quello di lasciarsi fottere. E con larghezza di vedute. Ma "li giovini" se li portino a letto e non pretendano acclamarli prefetti e ministri alla direzione d'un paese. E poi la femina adempia ai suoi obblighi e alle sue inclinazioni e non stia a romper le tasche con codesta ninfomania politica, che è cosa ìnzita. La politica non è fatta per la vagina: per la vagina c'è il su' tampone appositamente conformato per lei dall'Eterno Fattore e l'è il toccasana dei toccasana; quando non è impestato, s'intende. Talune gorgheggiavano e nitrivano gargarizzandosi istericamente di "Patria" , talatre di "'nghiltera deve scontare i suoi delitti".

Questi accenni denunciano il mio pensiero: Eros nelle sue forme inconscie e animalesche, ne' suoi aspetti infimi, e non ne' sublimati e ingentiliti, ha dominato la tragica scena. Vent'anni. Logos è stato buttato via di scena dalla Bassaride perché inetto a colmare la sua pruriginosa necessità. Ma la funzione di Logos non è quella di soddisfare alle vagine, ma di predisporre l'andamento generale del laborioso incedere umano. Tutte le grandi e opranti collettività della storia e direi della biologia non affidano la gestione del proprio travaglio a' giovani, ma a' maturi ed esperti, o, se volete, meno immaturi o meno inesperti. La signoria veneta e la repubblica romana non erano governate da venticinquenni. Né li principi della Chiesa vestono la porpora a diciott'anni: anche se il primo de' due alti prelati Borromeo ha potuto vestirla a ventuno per i buoni uffici della Gloriosa Memoria di Pio Quarto dei Medici di Marignano (Pius Pontifex Quartus Medices Mediolanensis) che era fratello di sua madre: cioè s'aiutarono, come avviene, di zio Papa e nepote: anche Giovanni di Lorenzo de' Medici di Toscana (Lorenzo di Piero il Gottoso) la vestì a 4 di età sua. La edilità, la prima del "cursus honorum" era incarico di relativamente piccola responsabilità rispetto alla pretura e al consolato susseguenti. La propretura e il proconsolato, cioè il diretto governo delle province, erano affidati a maturi, anche se l'impazienza delle "nuove generazioni" cioè delle nuove ondate di appetenti, poteva muovere una seria e dannosa concorrenza ai già cotti dalla vita.

Il giovane ha da prepararsi nella disciplina (da "discere": in latini "disciplina" significa apprendimento teorica) e nella pratica (usus) ("usus ac disciplina, quam a nobis accepissent" - Cesare) famigliare e scolastica da prima, e poi militare e civile; negli uffici specifici, nelle carriere scientifiche. Voi, lo vedo, mi dite, con animo attento a compiti ben determinati e non con la bocca protesa verso generici slogans che queste cose sono superflue da notare e ben sottintese al discorso: eppure il costume della cricca le ha sistematicamente ignorate. Fare del giovane italiano una spia e uno sbirro, paroloni in bocca e coltello alla cintola: e della spia e dello sbirro un prefetto e un ministro: paroloni in bocca e coltello alla cintola, questa è stata, nella realtà, la pratica politica ed etica della baldanzosa camorra.

Tuttociò è turpe Eros, non Logos: è corsa precipite verso una preda di polli e di luganeghini, appesi in fondo al palo sul mare, al molo come nella sagra di Forte dei Marmi, con capitombolo a panciarotta nel mare. Così come nella tragica sagra nostra non si verifica un meditato e premeditato guardare alle fortune fraterne che si richiede a chi opera in sommo alla "gerarchia": sguardo che, negli spiriti più alti, è sempre commisto d'una certa generosa tristezza direi d'una materna e carezzante malinconia, come il presciente sguardo delle Madonne verso la Croce futura. E il futuro non è fatto di imparaticci istrombazzati a vanvera o di appagate libidini, ma è una laboriosa, dolorosa creazione del nostro spirito che si macera e si sublima nelle buone opere.

E chi comanda o richiede il sacrificio agli altri, ha da sacrificarsi per primo: se non nel senso letterale di offrirsi primìpilo allo strale nemico, almeno però nel senso di costruire e vivere dentro di sé l'angoscia, lo sforzo, la verità vera della battaglia. Il solo generale ammissibile è colui che suda sangue.



(...vi risparmio il resto, tanto lo conoscete, e chi non conosce lo googlerà, e saprà chi l'ha scritto. L'ha scritto uno che pensava di essere sulla riva giusta dell'Isonzo e invece era su quella sbagliata, per tutta una serie di motivi che presto torneranno di tragica attualità - prima di ascoltare come i giornali radio di regime raccontano l'Ucraina non ero preoccupato, ora sono preoccupatissimo.

Certo, lo sapete, sono bastardo e evidentemente volevo scatenare un flame maschietti contro femminucce. Sono sicuro di esserci riuscito dato che, proprio in virtù della parità, le femminucce abboccheranno alla provocazione. Aspetto Adriana, Nat, Emanuela, Silvia, Chiara ecc. Rosanna no - ma a lei dedicherò apposito post. Ora però non soffermatevi troppo sul discorso della vagina. Ci son tanti iscritti all'anagrafe di sesso maschile che ne posseggono una metaforica, che hanno abdicato al Logos. Il problema non è anatomico o endocrino, anche se io ricordo, e voi ricorderete, quelle che si sdilinquivano per Craxi, e quelle che si sdilinquivano per il Berlu, che poi, come il nostro lettore ci ricorda e ci dimostra, sono quelle che si sdilinquiscono per il Renzie.

Sdilinquirsi.

Questo è il problema.

Il Logos è fatica, è torbida e tarda sintesi, come diceva sempre lui, e non è democratico, oh, no che non lo è! C'è una metaforica vagina collettiva, quella della folla, della moltitudine, della maggioranza - che non sono il follo, il moltitudino, il maggioranzo - ed è lì che i simpatici priapetti de' quartiere, ultimo quello da Rignano sull'Arno, affondano il loro pugnale di latta. Mala tempora currunt...

E ora, gentili lettrici, scatenate l'inferno. Io, che non ho nulla da comandarvi, che non ho altro sacrificio da chiedervi che quello di leggere me, o gli antiqui homini che per loro humanità mi rispondono, anche oggi ho sudato sangue. In cambio ho avuto il solito pacchetto di insulti, dai soliti fuuuuurbi, dai soliti espertoni. Ci si abitua a tutto, vi assicuro. Litigate voi, che ne avete ancora voglia!


Domani sarò a TgCom24 alle 9:30. È arrivata l'estate e non ho nemmeno uno straccetto da mettermi addosso...)


(Nicola, io ho sudato sangue tutto il giorno, e quindi ti ordino di leggere questa bella pagina di un militare italiano a tua moglie, e di darle un casto bacio da parte mia. Il matrimonialista te lo paghiamo col crowd funding: non è mai troppo tardi!)


(che poi, come sapete, le macchie di sangue vanno lavate in acqua fredda... Qualis casalinga pereo...)


Addendum QED del 20/3/2014: questo nemmeno sa qual è il quadro normativo nel quale dovrebbe muoversi. Ma di cosa parla? Il 3% è anacronistico!?

111 commenti:

  1. Simili alle femine, poi, sono dimolti omini assetati di dottrine, vogliosi non altro che prosternarsi a un enunciatore di dottrine, libidinosi ripeterne la formula dalla autorità d’un caprone grosso, che resulti più autorevole somaro di loro.

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    1. Faccio un educated guess: non sei laureato in lettere (altrimenti saresti piddino e poco gaddiano). È un mio pregiudizio?

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    2. Grazie per l'educated guess: non c'è pregiudizio: non sono laureato in lettere e, purtroppo o per fortuna, ho incontrato i primi piddini al Liceo Scientifico Enrico Fermi in quel di Massa - era l'inverno '68/'69 - e mi hanno fatto aprire molto gli occhi.

      Se posso portare un immeritato paragone, sono gaddiano in questo (da wikipedia): "contro la propria volontà e in obbedienza alle aspirazioni materne, si iscrisse alla facoltà di Ingegneria".

      In realtà volevo iscrivermi a Filosofia o ad Economia, il che mi avrebbe forse reso bagnaiano ante litteram, se non fosse per la mia incapacità di suonare qualsiasi strumento musicale.

      Naturalmente, apprezzo sempre un buon croconsuelo.

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    3. Alberto ha una strana capacità di attrarre gli ingegneri (o igngegneri)

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  2. Ma cosa c'entra Renzi con l'Eros?
    Non ditemi che è bello, eh!!! No, dai, non scherziamo!!!!!!
    Dalle mie parti c'è un'espressione diaettale che rende bene: ha la faccia da "pom cheuit" (mela cotta). In italiano direi che ha gli occhi da pesce lesso e il palato stretto con denti da castoro e nei alla Vespa (il giornalista non l'insetto).
    Parafrasando Proust, ce ne vuole di fantasia per trovare bello Renzi... ma forse a qualcuna basta che sia premier...

    Se dovessi votare seguendo l'Eros, il mio ideale di politico sarebbe Thyago Alves o Raul Bova. Volando un po' più basso, nel circolo degli "euro-critici" non sono male il dottor Fusaro e il ricciolone della Bocconi (non mi ricordo più il nome, quello che era anche all'EuroTitanic di Fassina). Il primo lo voterei, il secondo no.
    Dovendosi accontentare di ciò che offre il convento Pierferdi o Rutelli, ma non li ho mai votati e comunque c'è un abisso con la bellezza delle candidate donne: la Carfagna o la Boschi non hanno un equivalente maschile.
    Però la Boschi (ok che le sta bene tutto) aveva un tailleur pantalone bluette che faceva un po' cagare il giorno del giuramento.

    Ritornando a Renzi, quel che è certo è che la parlantina non gli manca. Ma neanche questo mi piace, troppo sbruffoncello. Si capisce che le spara grosse, tutto fumo e niente arrosto.
    Il massimo che la mia vagina riesce a scucire è un 3.

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    1. Si chiama Luca Fantacci ed è vero che è un bell'uomo. Presenterò. Ma Tito Boeri? Dai, su, confessa...

      E se invece della Boschi ti proponessi la Meloni? La Jeanne d'Arc de borgata? Che però sorpassa la Boschi clamorosamente a sinistra!

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    2. Ma quale Boeri!!!! Adesso farò storcere il naso a molti: a me da ragazzina piaceva Feltri (Vittorio). Non che sia bello, ma lo trovavo elegante, un po' inglese. Anche Bertinotti era elegante.

      All'epoca avevo un debole per gli uomini "maturi", ma adesso Feltri è frusto e non è neppure candidato quindi mi sa che dovrò accontentarmi della Giorgia (se ci farà la grazia di prendere una posizione sull'euro).

      Confesso anche di aver votato qualche volta Berlusconi, non per un fatto di vagina (lo giuro!!!!) ma di intolleranza a Prodi, D'Alema, ecc....

      Però le dica, alla Giorgia, che subito dopo la lira, invece delle quote rosa ci faccia avere almeno 2 o 3 politici uomini di bella presenza (anche solo di rappresentanza) in parlamento, che siamo messi male, anzi malissimo.

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    3. Se posso permettermi, il problema di molte donne avvenenti è che poi aprono bocca. Tipo la Boschi, la Carfagna, e tante altre.
      Del resto se il criterio di selezione è un algoritmo pesato con l'età, la sfilata in costume, la fedeltà al Capo, e la misura delle poppe, non è che possiamo lamentarci se l'intelligenza difetta.
      Trovo intellettivamente più interessante una Rosy Bindi che queste signorine inutili e dannose.

      Sugli uomini non mi esprimo, ma mi pare + "maschio" uno Scilipoti che un Casini o un Rutelli... :-)

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    4. Silvia, neppure il bersaglio di Gadda era bello, eppure...
      Poi, i gusti del femminino sentire evolvono, in un'epoca cialtronesca e buonista c'è da temere l'infatuazione anche per il Mr. Bean nazionale. Durante il ventennio sarebbe piaciuto un Putin, ora non c'è dubbio che vada più forte l'abbronzatura.
      E ancora, le infatuazioni sono costruite sempre più a tavolino.
      Insomma, per precauzione, revochiamo il suffragio universale ;-)?

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    5. E forse, a occhio, non solamente lì, la sorpassa...

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    6. non toccherei con un dito né la Carfagna nè la Boschi per un motivo semplice. Non hanno Fascino.
      nei pochi ma bellissimi e fruttuosi anni della psicoterapia, mi è toccato analizzare questo aspetto di cui ero "piacevolmente" vittima. L'idea che ne ho partorito è questa: il fascino (http://www.treccani.it/vocabolario/fascino/# - notare la n°3)
      è un buco nero dal quale ci sentiamo irrimediabilmente attratti. sappiamo perfetta-mente che andremo a farci del male, ma non riusciamo ad evitare di andarvi incontro, con il malefico desiderio di adagiarci in quel mortifero abbraccio.
      so che state pensando al volgare accostamento "buco nero - femina", ma proprio perché anche lo maschio ha sua vagina metaforica (i teatranti parlano di "utero", "deve venire dall'utero", scavalcando, nell'espressione, le categorie sessuali) capisco che le femine se ne possano sentire attratte.
      L'aspetto credo interessante della faccenda è che attraverso il Fascino, la via dell'Eros è prevalentemente veicolata dal Logos...
      E qui so' c...i!
      dopo lunga discussione, ieri sera con amica, inutile intelligente, voterebbe tsipras, alla fine è venuto fuori ciò che sotto la discussione percepivo: "Ma dai, e poi è carino...". E qui so' aric...i!!!
      PS - ammetto che la jeanne d'arc del tufello, quando si incavola, mi stuzzica.

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    7. Perdonami, Silvia, ma il discorso della Boschi e del tailleur mi ricorda tanto la storia della volpe e l'uva (anche se onestamente ammetti che le sta bene tutto).
      E lo dico in modo del tutto agnostico, perché non sono un estimatore del neo-ministro (come rappresentante del genere femminile): carina, sì... ma rassicurante come un cameo e senza mistero. E una donna senza mistero è come la potenza senza controllo (se ti ricordi la storia...). Se poi è pure dotata di ironia e senso dell'humour è da sposare.
      Vedo comunque che apprezzi il genere crespo...

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    8. Effettivamente ho sentito il discorso di Giorgia Meloni al congresso del suo partito e sono stato favorevolmente impressionato.
      Mi sento di dire che FDI è la forza politica che più e meglio difende gli interessi della bistrattata classe medio-bassa (che è una crasi tra piccola borghesia e classe operaia), il "popolo" per intenderci.

      Tutto questo giro di parole per non dire che è uno dei partiti più genuinamente di "sinistra", termine che potrebbe in loro suscitare reazioni allergiche.

      Non chi dice Euro Euro, ma chi fa la volontà del Popolo sovrano centrerà il quorum e farà tremare gli eurocrati!

      Auguro a Giorgia e agli altri pochissimi politici genuinamente non ascrivibili al PUD€ il miglior successo elettorale alle prossime Europee e alle successive politiche (che auspico si terranno presto e col proporzionale puro creato dalla consulta che per me è il miglior sistema elettorale che possiamo avere!

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    9. A bbello, guarda che per la Jeanne d'Arc c'è la coda: prima Marco Basilisco (perché ha più bisogno), poi io (perché mi sacrifico per la causa) e poi eventualmente gli altri... Se ti dico quello che m'ha detto il tassista oggi! "Dotto', ma a visto che quella c'ha l'occhi sempre abbottati? Secondo me [omissis]".

      Voyage au bout du sexisme...

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    10. (amore, stavo ovviamente scherzando... Aiuuuuuuuuuuuuuuto!)

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    11. Sarò terzo tra cotanto senno.....
      L'importante è che ci sia la coda nei seggi elettorali....
      Potrò sempre consolarmi con Crosetto, Ma dovrebbe smettere di fumare!

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    12. @anacleto (ho come idea che il medico gliel'abbia detto: vediamo se lo ha capito).

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    13. Silvia, te bela cume 'n fiur a primaveira. Lasa perdi la pulitica e dime 'nte che puduma truase :-):-)

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    14. ATTENZIONE ATTENZIONE: sicuramente la Giorgia ha del fascino, ma a viverci assieme (col caratterino che si ritrova) ci penserei altro che due volte... e parlo proprio per esperienza (ho lasciato per sfinimento). A meno che non ci vai d'accordo, ma ci devi andare d'accordo d'accordo!

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    15. Caro Marcus,

      io, che sono proustiano, e Marco Basilisco, che era di Lotta Continua, abbiamo un'unica cosa da dirti in coro: boia chi molla!

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    16. @marcus: appunto... hai riassunto un pezzo della storia della mia vita. come diceva la mia vecchia psicoterapeuta: di fronte a certi "fenomeni" è bene imparare a "farsi 'tana' da soli"...

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    17. Certo che doveva nascere il flame sul sessismo delle femminucce e invece siamo al mini-flame dei maschietti su Giorgia. :-)
      Ad Anacleto che scrive:
      "Mi sento di dire che FDI è la forza politica che più e meglio difende gli interessi della bistrattata classe medio-bassa (che è una crasi tra piccola borghesia e classe operaia), il "popolo" per intenderci.
      Tutto questo giro di parole per non dire che è uno dei partiti più genuinamente di "sinistra", termine che potrebbe in loro suscitare reazioni allergiche."
      dell'allergia di Giorgia non so dire (conoscendola non credo ma credo che qualche suo storico amico stramazzerà al suolo in shock anafilattico). Io invece me la godo alla grande.
      Le tue parole salgano in cielo perchè credo che è il momento di incarnare (e più o meno coscientemente qualcuno lo sta facendo) la sintesi di decenni (secoli) di elaborazioni culturali da Fichte a Hegel, da Marx a Gentile, da Pound a Evola sino al pensiero comunitario di De Benoist o di Preve (per maggiori informazioni citofonare FUSARO).
      Il superamento non grillino, e cioè pieno (culturalmente e politicamente) e cosciente, del valore di alcuni termini sarebbe il traguardo di una vita per molti che "a destra" lo predicano da tempo.

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    18. Il compagno Triolo viene a insinuare il veleno del dubbio in questo blog "de destra"...

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    19. Sono il solito commmunista!

      E sto pure in ottima (almeno per me) compagnia..... :-)

      Ad esempio di Beppe Niccolai, di cui invito a leggere la prefazione a "Il Fascismo immenso e rosso" (di Giano Accame, edizioni "Settimo Sigillo", 1990) che contiene cose come:

      "non vi sarebbero stati nel luglio 1960 i fatti di Genova se i missini non avessero pochi mesi prima collaborato con la Democrazia cristiana ad affossare la giunta Milazzo, sollevando quindi i socialcomunisti dall'interesse a mantenere quei civili rapporti con l'estrema destra esplicitamente offerti da Palmiro Togliatti in un intervento alla Camera del 9 dicembre 1958. In quell'occasione infatti Togliatti disse con estrema chiarezza: «Le convergenze che si sono determinate (...) hanno dato luogo, anche qui, alle solite inette arguzie sul comunista e sul missino che si stringono la mano, si abbracciano e così via.
      Si tratta di un problema di fondo, che deve essere riconosciuto e apprezzato in tutto il suo valore (...) daremo il nostro contributo attivo a che passi in avanti vengano compiuti, anche se qualcuno potrà rimproverarci di collaborare, a questo scopo, con uomini che non appartengono al nostro partito né condividono la nostra ideologia».
      Era l'offerta di collaborare per rimuovere insieme le discriminazioni da cui eravamo entrambi colpiti, anziché gareggiare per assicurarci, ciascuno a discapito dell'altro, un incarico di buttafuori per conto della Democrazia Cristiana. Lasciammo cadere l'offerta ed il risultato fu che la storia italiana voltò le spalle alla destra che finì ancor più ghettizzata, mentre all'insegna delle comuni origini resistenziali con i partiti di centro cominciarono ad uscire dal ghetto i socialcomunisti.
      Con l'aggravarsi della discriminazione iniziarono per la destra politica decenni di immobilismo, durante i quali non le restò altra strategia che la pura sopravvivenza elettorale, con tutte le conseguenze del caso. Non ultima quella di estraniarla dal contribuire alla costruzione, davanti alla evidente ed inarrestabile crisi degenerativa del sistema, di alternative valide per fare uscire l'Italia dalla stretta partitocratica, che sempre più l'avrebbe soffocata.
      Ridottasi la destra a difendere l'orticello elettorale, le scelte che ne seguirono altro non fecero che aggravare la sua sterilità progettuale. Sicché, privata delle categorie culturali per capire e muoversi (e che il suo retroterra di pensiero, se coltivato, avrebbe potuto fornirle), finì addirittura di fronte alla contestazione giovanile del 1968 con lo schierarsi -come qui si ricorda con alcuni particolari inediti sulla strumentalizzazione subita da Julius Evola- quale strumento e puntello di quello stesso sistema che la discriminava."

      O ancora:

      "La grossa novità -nelle cose, più che nei concetti- è piuttosto quella di riuscire appunto a presentare queste idee come elemento di conciliazione e non più di spaccatura.
      La prospettiva qui disegnata di alternativa alla egemonia democristiana ed all'arroganza neocapitalistica ha un suo fascino di modernizzazione nuova e reale, rispettosa del patrimonio nazionalpopolare, contro la modernizzazione neofeudale, falsata, selvaggia, che distrugge l'albero, il campo, il mare, il golfo, il Municipio, il Castello, svuota la Cattedrale, cancella tutto ciò che è memoria, che dà senso alla vita. Da qui far nascere il nuovo patriottismo della terra, delle acque, dell'aria, del sangue, delle identità minacciate"

      Ma vi prego di leggerlo tutto il brano che trovate al link e con mente sgombra e serena (ricordando che è un saggio, non un programma elettorale di un partito, e di quasi 25 anni fa) come so che possono farlo uomini e donne liberi come quelli che frequentano questo Blog. Mi piacerebbe sapere che cosa evocano Accame e Niccolai in persone con percorsi culturali e politici diversi dai miei.

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    20. Più che altro sei off-topic. Qui stavamo parlando di materie prime.

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    21. infatti, qua dubbi 'n ce ne stanno: quer che attizza, attizza!
      (stiamo scadendo :-) )

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  3. L’atto di conoscenza con che nu’ dobbiamo riscattarci prelude la resurrezione se una resurrezione è tentabile da così paventosa macerie. Quest’atto sacrale si attiene a tutte le ripartizioni del conoscere, a tutti gli argomenti del dire. Tutti i periti, e d’ogni sorta medici, hanno e aranno discettare sulla maialata. [..] L’economista, da indagare, conoscere e certificare il nocumento e gli irreparabili guasti e mal’anni da cotai Soloni e Licurgi alla economia pubblica e alle private sustanze inferti, i presenti e i rimoti e scordati, con la rovina e con la distruzione di quella. Lo studioso di scienza delle finanze, da misurare con il metro del terrore la caduta de’ bilanci di stato, ch’erano ottimi od almeno onesti, e in genere l’entità e la natura contabbile delle concussioni: e ’l discredito, anzi la totale abrogazione del credito: e la menzogna dell’autosufficienza sive αὐτάρκεια, e la inflata carta e lo sperpero, e gli altri infiniti malestri: combinati e comportati dalla fanfaronesca gestione. Ipotecava il futuro da rattoppar le tasche, le buche tasche al presente.

    pare che ne avrà parecchio da fare, poi.

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    1. Vedi da dove mi venivano Solone Giavazzi e Licurgo Alesina? Le sorprendenti vene carsiche della creazione. A proposito, mona: sabato vengo a Padova. Che fai?

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    2. Uuuuaaaauuuu, che post professore!
      Lei è trrremendo!! Sarà a Padova sabato per il " Basta euro tour"? e a che ora e dove?

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    3. Alle 15 al Crowne Plaza, ho parlato adesso con l'assistente di Salvini.

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  4. Alle invasioni barbariche. Domanda a Corrado Augias: lei durante il governo Letta definiva Renzi un bullo fiorentino. E' ancora dello stesso parere?
    Risposta: sì, ma è quello di cui abbiamo bisogno.

    Posizione che accomuna (con mio sbalordimento) attempati cittadini, uomini sul cui Logos almeno un po' facevo affidamento e che avrebbero tutto l'interesse ad esercitarlo. E invece: lasciamolo lavorare (a che cosa?), è uno che fa finalmente (ma cosa?), è giovane (e quindi?) parla chiaro (??) e in fin dei conti lui se fallisce ci mette la faccia (in che senso 60 milioni di individui si dovrebbero sentire garantiti dalla sua faccia?).
    Turpe Eros e Thanatos direi.

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    1. Augias mi fa una profonda pena. E mi faccio pena io pensando a quando in fondo lo trovavo una persona per bene. Sono queste persone per bene quelle che hanno permesso, con la loro "perbenità", Auschwitz. Quando si dice "è quello di cui abbiamo bisogno" si apre la strada alla dittatura. Ed è particolarmente assurdo e doloroso che una posizione simile venga da una persona che rispetto ad Auschwitz dovrebbe avere le idee chiare.

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    2. Una faccia per 60 milioni di terga mi sembra un cambio sopravvalutato.

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    3. Augias rispetto ad Auschwitz non può avere idee chiare ma solo preconcetti preconfezionati, religiosi atti di fede.

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    4. A brigante, brigante e mezzo, e' quello di cui abbiamo bisogno. Posso solo immaginare un centinaio di untouchables, introdotti nei vari piani alti, che con si' autorevolezza ma soprattutto con forza, nell'arco di un decennio si impegnino a risolvere o mitigare i problemi principali. Ovviamente non succedera', e Renzi e' la versione 2.0 del Silvione, cambia la grafica ma i limiti architetturali rimangono. Nel mio ambiente sono tutti ben laureati, ma in ingegneria... e voteranno il 2.0 con entusiasmo. Se aspettiamo il riformarsi di una trama sociale, mah forse dopo un'altra guerra. Meanwhile, i miei figli emigreranno, se fortunati.

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    5. @Mario Salvatori

      L'esperienza è madre di ogni scienza. Perdonatemi, ma con questi apprendisti stregoni che giocano con la vita dei miei figli, e anche dei vostri, non mi sento di far altro che di risalire alle radici della mia cultura.

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  5. Sudare sangue. Ma ne vale la pena? Un altro, a cui è accaduta la stessa cosa, ha fatto una brutta fine.... dicono che è risorto.... mah.

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    1. dicono SIA.
      oppure E' risorto, senza il dicono...
      ma perchè so' credente, mica per l'italiano, Magna.

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    2. Visto che questo è un blog tecnico: dicono che è risorto, e con ottime RAGIONI!

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    3. ma... è risorto con ottime ragioni, o lo dicono con ottime ragioni? :-)

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  6. Professore scusi il commento fuori tema ma avrei bisogno di qualche link utile per capire e rispondere al punto (3) di questo:
    (in realtà era un unico messaggio io gli ho risposto a seguire più o meno quello che ho riportato tra parentesi quadre)

    mi fa:

    L'ho sempre sostenuto anche io. Occorre un'analisi. Profonda, accurata. Non è sempre facile e semplice. Sull'Euro la penso in maniera molto chiara. Con la Lira, quando non ce la facevamo più, svalutavamo. (1) [a che periodo ti riferisci? che intendi con "non ce la facevamo più"?]

    Ai più la svalutazione sembrava una soluzione neutra. Qualcuno che si rendeva conto invece di qualche cosa di più capiva che diventavamo via via sempre più poveri. a guadagnare era la Grande e la Media Industria e, in qualche caso, anche la piccola. I Listini di questi Lorsignori improvvisamente diventavano concorrenziali. Battevano i tedeschi sul loro campo. Sulla tecnologia. Altro che qualità del bianco (elettrodomestico) italiano. Era il prezzo. Si svalutava. Loro vendevano e noi diventavamo più poveri. (2) [e io ma sei sicuro sicuro? ti invito a passare un po di tempo sul blog goofynomics perché dati alla mano non è esattamente così, quando c'era la lira -tra l'altro c'era pure la scala mobile- e comunque i salari reali erano in costante aumento- e poi queste industrie non contribuiscono al pil? e il problema non è il rapporto debito pil? non pagano le tasse? non pagano salari e probabilmente anche interessi su prestiti contratti per aprire? Sei sicuro che sia meglio finanziare l'industria tedesca peraltro con i soldi tedeschi tenendoci solo il debito, piuttosto che finanziare quella italiana e favorire le esportazione? ]

    Per chi non ha mai avuto tanti soldi come me le vacanze all'Estero erano possibili solamente in Paesi che stavano peggio di noi. Jugoslavia. Grecia. Spagna i primi tempi. Quando ti azzardavi ad andare in UK, Francia o New York ti tagliavano le dita. (3) [ pure se fosse vero mi stupisce la profondità di questa motivazione che ti spinge a sostenere l'euro quando in ballo ci sono stato sociale e diritti..]

    Bene. Usciamo dall'euro. diventiamo più ricchi ? Staremo meglio ? L'Italia è il Paese d'Europa più dipendente per l'Energia (il solare è una splendida eccezione creata da Prodi). Quanto pagheremo la benzina ? Il gas ? L'elettricità dalla Francia ? (4) [ più ricchi non immediatamente, ma almeno conteniamo le perdite e gli interessi! -e comnque non è l'unica cosa da fare- poi il prezzo del petrolio non è il 100% del costo della benzina il prezzo del gas non è il 100% del costo della bolletta, il costo dell'energia non è il 100% del costo del prodotto finito, ci sono le tasse c'è il salario dei lavoratori ad esempio]
    --------------------------------
    Grazie per la disponibilità!! E come sempre spari a zero! (pure su di me che le bastonate fanno bene!)

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    1. Ma le letture consigliate?
      Vabbe' ecco alcune risposte.

      "Bene. Usciamo dall'euro."
      Ottima premessa, ce lo auguriamo in tanti.

      1) "Diventiamo più ricchi ?"
      Se per piu' ricchi si intende 'aumento della quota salari e quindi migliore distribuzione della ricchezza prodotta' la risposta e' SI (vedi per esempio i lavori di L. Stiglitz sulla relazione diretta tra bassa crescita ed aumento della diseguaglianza sociale).

      2) "Staremo meglio?"
      Se per meglio si intende - crescita annuale del PIL superiore al 3 %, aumento di almeno tre/quattrocentomila addetti all'anno (intendo a tempo indeterminato!) fino al ritorno della disoccupazione a livelli fisiologici (minore del 5%), inflazione annuale intorno al 4,5%, svalutazione iniziale del 30% (1 Lira = 1$) - la risposta e' SI (vedi relazione J. Sapir e relazione B. Grainville al Tempio di Pietra, Convegno 7/12/2013).

      3) Quanto pagheremo la benzina ?
      Piu' o meno come oggi (il costo industriale della benzina 'alla pompa' e' di 0.35 Euro/Lire/litro - con 110$/barile - il resto sono imposte ed accise).

      Il gas ?
      Come per la benzina.

      L'elettricità dalla Francia ?
      Il prezzo che potremo permetterci, anche molto meno di oggi (visto che se usciamo noi dall'Eurozona esce pure la Francia e l'elettricita' non puo' essere immagazzinata, per cui la Francia la dovra' dare via man mano che viene prodotta - anche regalandola - perche' la produzione degli impianti nucleari non e' abbastanza modulabile).

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    2. ahahaha grazie Luca!! tranchant :) !!

      Le letture erano riferite ai post del blog.. e riguardavano in particolare il:

      "Per chi non ha mai avuto tanti soldi come me le vacanze all'Estero erano possibili solamente in Paesi che stavano peggio di noi. Jugoslavia. Grecia. Spagna i primi tempi. Quando ti azzardavi ad andare in UK, Francia o New York ti tagliavano le dita."

      e soprattutto servirebbero a me per capirci qualcosa a riguardo!!

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  7. Secondo me, riguardo Renzi, la descrizione migliore è quella di
    Amalia Signorelli

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  8. A leggere Platone, non è nemmeno Eros. A leggere Sun Tzu: se il generale ama i soldati come figli, lo seguiran fino alla morte. Ve ne son tanti, allora, pigiati sull'Isonzo...
    Son stato a Caporetto l'ottobre scorso, a dirimpetto dell'anniversario di quella battaglia che, per me, resta paradigmatica d'un certo modo lasso, tartufo e persistente d'amministrar le cose: là i generali se ne stavano seduti in quinta linea a dissertare su mappe scombinate, senza la minima idea, o volgarmente rigettandola, di cosa sapesse fare un rude e semplice manufatto come il filo spinato, a danno delle carni umane (analogia stringente). Si può dar credito al disincanto nobile e realistico di Marco Aurelio (Gli uomini non cambiano, per quanta pena tu ti dia) per continuare a cercare di cambiar se stessi: il solo modo perché anche le cose possano cambiare.

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    1. @citodacal
      Per completare il tuo commento:
      "Pochi sanno che l'uomo vale per ciò che non fa, per le cose trascurabili che sa scartare, per gli accadimenti dai quali sa distogliere lo sguardo, per i bisogni che sa estinguere. Si fa una statua asportando il marmo superfluo dal blocco, si diventa schietti e pronti levando di mezzo le abitudini dannose, gl'impedimenti; alla stessa stregua: si impara a far attenzione togliendo di mezzo le informazioni di nessun conto. Al contrario l'uomo massa: in grazia dell'accumulo forsennato e distratto di notizie e di rappresentazioni, le quali restano poi tutte inutili perché non allegorizzate, egli smarrisce ogni possibilità di incontrare un limite, un destino".
      Elemire Zolla, Storia del fantasticare

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  9. Ora capisco perché il prof di italiano e latino del 5^ liceo riduceva (si fa per dire) il Novecento a 3 soli autori: 2 non li ricordo (ehm...), il terzo era Gadda... purtroppo non letto come avrebbe meritato e come avrei voluto.
    Che poi da quanto ricordo era un ingegnere suo malgrado, che è sempre meglio di esserlo a propria insaputa.

    Ma Gadda a parte, e premessa e ammessa la mia misoginia (che si somma al noto auto-razzismo), le donne son quasi tutte uguali.
    La mia compagna e la di lei madre (=suocera) appena parla un politico in televisione si mettono subito a fare considerazioni sulla bellezza, sui capelli, sui vestiti, sul gossip.
    E i contenuti del discorso?
    Un optional.
    Quello che non si deve mandar giù per il quieto vivere!

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    1. Eh, no, Mic, tesoro... non conosco (ma un po' compiango) la tua famiglia, ma sei così privo di senso del ridicolo da sostenere che siamo NOI (io, la tua compagna e tua suocera) che facciamo considerazioni sull'aspetto fisico dei politici dell'altro sesso? NOI? Guarda che non hai dimenticato solo gli altri due grandi scrittori del Novecento (Svevo e Calvino, per me, o forse Svevo e Bassani). (Ed ecco che il diabolico prof ha avuto il suo flame...). Vabbe', ti perdono perché almeno ti sei ricordato di Gadda. Vai, vai, povero untorello non sarai tu quello che spianti Pastrufazio (e le sue gentili abitanti).

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    2. @ mic1972
      Sovente le donne, piu' degli uomini, sanno bene di camminare in un mondo imperfetto. Sembra tralascino i contenuti, ma di fatto hanno metabolizzato che contenuti non ve n'e', i poveri le prendono ed i ricchi ridono. Quindi saltano graziosamente a pie' pari l'inutile approfondimento, e si godono il buon tempo, in elegante equilibrio fra superficialita' e leggerezza.

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    3. @Nat
      (1) Non ho dimenticato i due (o più) grandi scrittori del Novecento, ho dimenticato i due scrittori che il mio prof riteneva meritevoli, oltre a Gadda, di essere studiati in profondità. Un po' diverso, no? Nel primo caso sarebbe principalmente un problema di cultura, nel secondo di memoria.

      (2) Noi maschietti guardiamo l'aspetto fisico ma poi forse votiamo diversamente (non necessariamente meglio). Se così non fosse il partito dell'amore di Moana Pozzi a suo tempo avrebbe preso il 30%, no? Concordi? :-)

      (2/bis) Che poi con Moana avremmo avuto lo stesso l'euro, ma almeno ci saremmo divertiti.. invece così ci siamo infognati e per giunta abbiamo il sangue avvelenato.. :-)

      (3) Io poi, come ho già detto, non sopporto le bellone prive di materia grigia, per cui sfondi una porta aperta, anzi passi per un buco senza porta, pensa un po'.. :-)
      ciao

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  10. Sbaglio, o è lo stesso tizio che quando si trovava sulla riva sbagliata dell'Isonzo scriveva ben altre cose?

    "Una donna che sa medicare una ferita, approntare il pane, cuocere un cibo un po’ duro, capir subito che cos’ha il suo bimbo, che strilla tanto perché gli fa molto male il pancino; una donna che sa piantare una tenda, schiacciare un rospo, rifiutar l’acqua marcia e trovare la buona; e andare, insomma, un po’ sciolta nel mondo e quindi anche in A.O.I., guarita dall’orripilante timore pel primo lucertolone che le saetti tra i piedi, quella è giusto la donna che ci vuole oggi, in patria e in colonia. Dunque, coraggio e avanti. La donna-salame in barca, francamente, per costruire l’Impero non serve."

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  11. Concludendo: "Se uno scempio Eros ha potuto sospingere la Italia a ruina, è logico il ripartire l’analisi degli aspetti che il basso impulso ha assunto nella variopinta sua fattispecie: è logico ripartirla secondo quella stessa ripartizione (schematizzante, eludente i trascurabili) che ho adottato al primo capitolo nel suddividere la fattispecie erotica della vita umana in generale. In altre parole la pietra di paragone dell’eros della banda, sarà l’eros «consueto» o almeno già noto della umanità. Ciò potrà fornire anche delle «attenuanti» al giudicio instituibile sui diportamenti della banda: in quanto si concedono attenuanti a chi opera sospinto da impulsi comuni a molti: e nello stesso tempo mettere agli avvisi il nostro spirito con una segnalazione di «pericolo»: poiché quando d’un fenomeno erotico della vita in generale sarà palese la similitudine col corrispondente fenomeno erotico del ventennio converrà dire a noi stessi: «Piano, Giovanni!» «Adagio. Attenzione!». La esperienza «deve» essere condotta a profitto: altrimenti si vàgola, si vàgola, bambocci sperduti, verso il buio inane dell’eternità".
    Lo "scempio Eros" continua, dopo il ventennio. E il bamboccio sperduto vàgola, verso il buio inane della sua tonnara.

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  12. Prof. Non intendevo fare una questione di maschio-femmina. D'altra parte vedo che lei parla anche di vagina maschile. Conosco tanti ammiratori maschi di Berlusconi, ora inconsolabili dopo la rinuncia al cavalierato. Per l'avvocato non si preoccupi. Continuerò a tollerare. Forse sono troppo tollerante.
    E però sto cominciando ad innevorsirmi. Mi pare di ricordare che le ultime parole di Renzi di oggi siano state: più Europa per tutti. Beh! Li ho invocato Certo Laqualunque.
    Faceva bene Krugman quando prendeva per il culo sta' gente (anche se allora Renzi doveva ancora nascere) dicendo che a lui ricordavano gli antichi medici, che dopo aver fatto un salasso, vedendo che il paziente stava peggio, gliene facevano un altro...
    Estica...
    E poi continua ad insistere sul 3%, Maastricht, e non sa che ormai c'è Six pack, fiscal compact, two pack, pareggio costituzionale.
    Stamo messi bene!!!
    Professò qua ce vo na guerra. Chi era, feldstein?
    Comunque grazie a lei a Borghi Aquilini, qualche dubbio nei talk show comincia a trasparire.

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    1. Qua ci hanno dato un gran PAC....da anni.....

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  13. Ecco Adriana.

    Dunque: prof, non mi perdi perché sono:

    A) diversamente sessista, qualunque cosa voglia dire;
    B) scorretta politically, se no sarei già sparita da tempo, e anche maldestra e distratta soprattutto nelle cose pratiche - ma so che questo non interessa e lo ricordo solo per buon peso;
    C) incline a battutte svaccanti, per c1: senso dell'umorismo, c2: antidoto a pensieri non so quanto intensi ma di persistenti tonalità affettive, quale che sia l'argomento -come le "velature" nella pittura non moderna, che spesso non si vedono ma ci sono e soprattutto si passa anni a chiedersi che cosa siano; c3: troppo poco tempo, e tra poco ancor meno visto che si avvicina un altro compleanno, per accettare di limitare linguaggio e pensieri in ossequio a tale correttezza che, in quanto tale, può solo fregarmi, nonché in ossequio alla correttezza verso il genere, dote naturale e anche un poco ideologica che mi ha solo fregata, in quanto ciascuno è il primo nemico di se stesso, se lo è, a qualunque genere appartenga;
    D) diversamente monomaniaca, cioè ho diverse fisse, tra cui questo blog:
    E) sono una maniacale lettrice accanita nel senso comune e anche nel senso di appartenente al gruppo Lettori Accaniti che si riunisce in quella biblioteca del nord-ovest in una cui sala, entrando, tu pronunciasti la parola "tinello" - ma quello era il refettorio, non la sala della biblioteca vera e propria che il seminario aveva - e in quanto accanita meno Accanita, o Accanita meno accanita, da tempo frequento molto meno loro, lontani da casa mia, anche perché frequento molto di più le presenti pagine elettroniche dentro casa mia;
    F) la presente frequentazione mi offre la possibilità di svacco supplementare abbondante, cioè di scrivere certi commenti e, in primis, di pensarli.

    E inoltre, ultima, prima, somma e decisiva ragione, nella fattispecie, arrivando senza volerlo eppur con godimento al punto G - e qui è vero che l'inconscio è vero, perché proprio non l'ho fatto apposta, di arrivare al mio G (insomma, l'inconscio è vivo e lotta insieme a noi e spesso contro):

    prima che Nicola Branca scrivesse la news spassosa, prima, prima,

    IO L'AVEVO DETTO

    a proposito di una tendenza di genere tendente a Renzie. Fa fede giorno e ora del mio commento.
    E poi però ricordiamoci che piace anche a molti uomini, che non saranno meno uomini, qualunque cosa voglia dire, per questo motivo, oppure, se debba intendersi come "meno persone", allora si potrebbe dire "non saranno meno donne", cosi. come per dette donne si potrebbe dire che quelle a cui R. piace non saranno "meno uomini" o "più donne" .

    Insomma: L' AVEVO DETTO.

    Tu hai fatti tutti i richiami letterari strabattendoci con la memoria e la cosa assume altra altezza e altro spessore. Il punto G(adda) l'avevo notato anche se non sono spiccatamente G(addiana) ma un po' sì. Fermo restando che il mix Macchiavelli-Gadda è potente e dilettevole, rassegnati che devi dire ben di peggio per indurmi a mollare il blog, non essendo sufficiente qualche "nota stonata" che tu per primo aborriresti e a cui del resto non sarei sensibile perché non ho "orecchio".

    IO L' AVEVO DETTO - Rassegnati, riconoscilo, rassegnatevi tutti e tutte, cioè ancora tutti, sempre in nome di grammatica nostra.

    Con ciò ho fatta l'ennesima po**a lessical-razional-futurista, rispetto a cui commenti indignati di indignate e di correttissimi maschiofemministi risulterebbero soavi. Per portar acqua al tuo mulino, aggiungo che in discorsi di H&M, non i negozi ma quei dittatori a noi più noti, la folla viene intesa come donna da sedurre: l'immaginario maschile tuttora sembra non schiodarsi da LI', ma il punto V(ero) mi pare che neppure l'immaginario femminile sembra schiodarsi da LI', quando lì proprio non dovrebbe ENTRARE.

    INTANTO L' AVEVO DETTO.

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    1. G è il punto in cui si risolve il conflitto redistributivo.

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  14. E intanto in Veneto... http://www.liberoquotidiano.it/news/home/1077268/L-Europa-fa-contento-Zaia--dividere-l-Italia-si-puo.html

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  15. Grazie, mi hai fatto ripensare a quando mio padre lo leggeva ad alta voce tra scoppi di risa. E tuttavia il combinato disposto della fascinazione sessuale delle masse ( consiglio i libri di Georg Mosse) e del giudice keynesiano solleva due dubbi sull'immediato futuro politico, quello di maggio. Il primo è l'effetto ottundente del fiorentino il secondo è, ragionando per moto contrario, qual è la ragazza più bella ma quella che alla giuria piacerà di meno. Qual è il titolo che dispiacerebbe di più scrivere sul Sole sul Corriere e su Repubblica. Io temo di sapere la risposta e ho paura che non coincida con le nostre analisi

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  16. in effetti ricordavo che avesse già citato esplicitamente questo libro! Piano piano scopriamo le citazioni

    eh no mi sabato no ghe son mia parché go da 'ndar al compleanno di me nonna che l'è arivada a 92 (novantadu) ani.. (molte parole in questa frase sono sottolineate in rosso, eppure non comprendo gli errori..#venetolibero #lapolentaèsolonostra)

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  17. Invece io ho un altro esempio di donna
    Mia madre, forse per l'età, non sdilinquisce per nessuno, quando in televisione parla Renzi toglie l'audio, quando togli l'audio in televisione, vedi tutto sotto una luce migliore, e poiché Renzi parla sempre ovunque, lei se ne sta tutta la giornata con la televisione accesa senza volume, e lo alza solo quando deve ascoltare le previsioni del tempo.
    Non cogliamo le provocazioni,
    preferiamo di gran lunga le sue gaffes involontarie

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    1. Mi fai un esempio, così mi regolo?

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    2. Mi ricordo di quando usò l'aggettivo "groupies decerebrate" per indicare come i suoi detrattori potrebbero descrivere le lettrici del suo blog.
      Ciò causò qualche risentimento, se non ricordo male,
      Io mi sono divertita alquanto.
      Ma non si regoli, per piacere

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    3. Dopo quasi 35 anni di matrimonio (ed oltre 40 di 'innamoramento') ho rivalutato l'esempio di donna ideale di Umberto Saba (questa poesia ai tempi di scuola mi sembro' una gran 'vaccata' ).

      http://www.finestresullarte.info/poesiarte/2010/04a-a-mia-moglie-umberto-saba.php

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    4. Ma scusa, dov'è la gaffe? Vi stavo semplicemente mettendo in guardia. Sapete, molti lettori e anche collaboratori di un certo spessore si sono allontanati da questo blog perché non apprezzano il fatto che sia apprezzato. C'è sempre qualcuno che storce il nasino. Che poi voi non siate né groupies né decerebrate io lo so benissimo. È chi non capisce cosa stiamo facendo qui che non può capirlo. Solo che vorrei trasmettervi l'evidenza del fatto che siccome l'ora si avvicina, avremmo bisogno di dare il minor numero di appigli possibili a questo tipo di critiche, per quanto futili siano.

      ...ma che sto a parla' co 'sta decerebrata....

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    5. meno male... pensavo che mi volesse dare della "groupie"

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  18. Non dimentichi Sonya...

    Un (casto) bacione da Firenze. Alessandra

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  19. Aggiornamento per la raccolta di aforismi. Lo chiamerei l'aforisma del piddino: "chi non capisce cose facili spesso ha facilità a credere di capire quelle difficili".

    Per il resto, se mi posso permettere: perché sporco sessismo? Questo è sessismo nella sua forma più pura, cristallina e dichiarata. Trasparente come l'acqua di sorgente e come la verità.
    Va detto anche, però, che il suo ingegnere preferito aveva un rapporto piuttosto conflittuale con l'altra metà del cielo...
    Per Nicola, sempre se mi posso permettere: la tua metà (non so quanto dolce, ma so che con il tempo le metà tendono a perdere le caratteristiche originarie) si è sdilinquita per Berlusconi (prima di rinsavire, al quarto giro), si sdilinquisce per Renzi (al primo giro) e ha sposato te... Al tuo posto mi farei delle domande, e cercherei delle risposte: o c'è speranza, o tutto è perduto.

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  20. Vedere il suo amaro, sardonico, sorriso in risposta all'imbarazzato anchor tgcommizato è stato triste marisolutivo allo stesso tempo... Han proprio capito... :D
    Evidentemente la linea espressa dal forzaitaliota in precedenza rischiava di soffocare nell'inutilità delle nubi ( quelle dell'hosting "condiviso" ).

    In ogni caso, anche solo con 2-3 minuti è stato enormemente efficace... il raffronto tra il suo incipit d'amor patrio e i 5 minuti e mezzo di nulla assoluto partorito dal Premier su Maastricht, regola 3% e "nuove" opportunità politiche è totalmente imbarazzante... a danno del "Gran Mogol de' noantri", s'intende :D .
    Dopo tanto cianciare sull'inadeguatezza del exCav reprobo, le sue figure di cacca-cucù e compagnia cantante ci ritroviamo con un semi clone, paraculissimo, che esordisce al Senato come sappiamo e con la performance di ieri conferma la definitiva affermazione del pensiero debolissimo ( sa che incazzo Vattimio! Gli ruban paglia e non lo candidano neppure a Bruxelles... XD ) al comando... Inimmaginabile.

    Se agli studenti delle scuole medie in sede di esame si chiedesse di fare l'analisi critica dei i primi 5 minuti dell'informativa del Premier al Senato dal punto di vista lessicale, di contenuto e forma si creerebbe un insuperabile ostacolo per loro ed un compito asperrimo per la commissione esaminatrice... XD

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  21. Premesso che la psiche femminile resta un mistero, pare che nelle femmine ciò che fa scattare la scintilla dell’eros, sia principalmente il fattore “affidabilità”, più che una irrazionale voglia di accoppiarsi – come invece accade a i maschietti.
    A parte quei pochi giorni in cui, per via dei flussi ormonali, sono attratte dal tipo “macho” (e non mi sembra che Renzie sia tra questi..), ciò che le attrae sia il tipo affidabile, brillante, autonomo, che ci sa fare nella vita, cioè uno su cui poter contare per far crescere i cuccioli (il principe azzurro).
    E qui casca l’asino/a perché, se escludiamo quelle signore navigate che hanno imparato che per valutare l’ “affidabilità” è necessario prendere diretta visione del conto in banca, in genere per sembrare “affidabile” bastano le chiacchere, i discorsi, le promesse – e in questo bisogna riconoscere che Renzie è un maestro.
    Morale della favola: se chiacchieri nella maniera giusta te lo danno volentieri (il voto).

    Prof, potrebbe spiegarci cosa la rende preoccupatissimo circa la reazione dei media sull’Ucraina?

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  22. Per amore di equilibrio e fare da contraltare alla vagina emotiva, mettiamo anche il pene autoflagellatorio, autorazzista e savonaroliano(minchia, quando voglio riesco pure ad essere politicamente corretto)
    Da FQ, di un certo Gabriele Corsi, a quanto pare DJ radiofonico e amante dei bbeatles
    " Una copia de Il Fatto di sabato 15 marzo andrebbe conservata per sempre.
    Se non avete spazio sufficiente, potete tenere pagina 2 e pagina 7.
    Se volete una versione ancor meno ingombrante, potete ritagliare il piccolo box in fondo a sinistra in prima pagina.

    Con una sintesi straordinaria, ci ricorda “quale sia il vero spread”.
    In alto una foto di Berlusconi con questa didascalia: Evasore italiano, candidato all’Ue.
    Sotto una foto di Hoeness (Mr Bayern), accompagnata dal titolo: Evasore tedesco, lacrime e galera.

    All’interno, Caterina Soffici ci ricorda la storia dell’ex calciatore e (fino al giorno prima) presidente del Bayern Monaco, condannato a tre anni e mezzo di carcere per evasione fiscale. Il quale, in lacrime, si dimette dal suo incarico, rinuncia all’appello e si prepara – coperto di vergogna – a scontare la sua pena.

    La faccia di Uli Hoeness è schiaffata in prima pagina su Der Spiegel con la scritta Game Over.

    Paragonata alle vicende nostrane, sembra un fantasy.
    Eppure in Europa – in Germania, almeno - è così che finiscono certe storie.

    In molti alti Paesi, chi evade le tasse viene trattato per quello che in effetti è: un farabutto. Un ladro. Qualcuno che sottrae risorse alla collettività. Un parassita che campa sulle spalle delle persone oneste. Qualcuno che non merita rispetto. E, soprattutto, non merita comprensione.

    E’ davvero tutto qui, lo spread.
    La nostra tolleranza (e, in molti casi, ammirazione per quelli che non si considerano reati ma “furbate”) traccia un solco incolmabile tra i due popoli.

    Di Hoeness si parla nei bar, sui mezzi pubblici, in continuazione sui mass media.
    Con commenti unanimemente negativi.

    Da noi anche solo l’intenzione di un condannato per evasione fiscale a candidarsi in quella stessa Europa che ci guarda sempre più turbata, passa come l’ennesima, eccentrica trovata di un miliardario anziano e bizzarro.
    Anche gli europeisti più convinti, quando sentono la Cancelliera Merkel trattarci come scolaretti stupidi e indisciplinati, hanno un moto di vero fastidio.
    Perché non c’è nulla di più insopportabile di chi rivendica una “primazia morale” nei confronti degli altri, soprattutto non avendone i titoli.

    Forse, in questo caso, il fastidio è così diffuso perché questa “primazia morale” ha tutti i titoli per esistere."

    Per amore di ulteriore equilibrio, citerò ancora una perla di questo spread morale (da Shlomo Venezia, Sonderkommando Auschwitz. Credo di averla già riportata, qui, ma non fa male ricordarla):

    "Il lavoro non doveva mai fermarsi, lavoravamo in due turni, uno di giorno e uno di notte. Una catena conti- nua, ininterrotta. Soltanto una volta fummo costretti a sospendere il lavoro per due giorni a causa di un proble- ma alla ciminiera. Per il troppo calore alcuni mattoni si erano fusi e avevano ostruito la canna fumaria. Per i te- deschi perdere due giorni di lavoro era un dramma."

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    1. Un esempio perfetto scelto con mano felicissima. Copio, salvo e ringrazio.

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    2. Non c'e' come l'emigrare in Germania per guarire da questa sbagliata tedescofilia latente. Ora amo i tedeschi solo per i Rammstein.

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  23. Invito gli amici a non tralasciare le osservazioni di Carlo Cottarelli sulle pensioni (lo so, sono in conflitto d'interesse in quanto pensionato dal reddito rivoltante e ingiustificato che genera risparmio truffaldino, come avviene in tutte le famiglie in cui ci sia un pensionato (a seconda delle classi di reddito). Ma invito anche a leggere alcune consuderazioni di Riccardo Puglisi sul Fiscal Compact, considerato un meccanismo stringente per convergere verso quote più umane di debito pubblico. Apprezzo molto quel 'stringente', participio presente in funzione aggettivale dal verbo 'stringere', forse qui usato in alternativa al meno squisito 'strangolare'. Tuttavia, im provvisamente assalito da un dubbio di non poco momento, egli osserva: il rientro verso il 60% avverebbe in modo meccanico, forse con un eccesso di cessione di sovranità. FORSE. La caratteristica essenziale in un ricercatore è il dubbio.

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  24. Ascoltavo l'intervento di Claudio Borghi (grazie Andrea... mi rifiuto ormai di guardarle queste trasmissioni) a Piazza Pulita... certo che immagino la pazienza del prof e di altri di fronti a certi interlocutori e conduttori. Mi pare che ci sia in Italia ancora una cappa asfissiante sul dibattito. E' vero che ogni tanto qualcuno viene "inserito" (in prima serata), ma sempre in un contesto nettamente ostile.
    Splendido comunque l'imbarazzo del giornalista tedesco, messo sul pulpito, alla domanda di Borghi.

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  25. Si pero' ci sono i sondaggi .....dell'Espresso!

    http://www.wallstreetitalia.com/article/1678923/sondaggio/l-euro-non-piace-ma-solo-1-3-italiani-vorrebbe-il-ritorno-alla-lira.aspx

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    1. I sondaggi, ovviamente, possono essere mistificati in infiniti modi.
      Ecco qui un altro sondaggio, realizzato per Repubblica da Demos, molto vicino nel tempo e nei risultati
      http://www.demos.it/a00963.php
      Qui i "favorevoli" all'uscita dall'euro sono il 32% (nel sondaggio di Demopolis sono il 33%) solo che l'analisi distingue meglio tra le varie categorie e compare un 22% di "poco favorevoli" che - mi pare - cambiano radicalmente il significato del risultato.
      Ragionando in soldoni - e non mi sento certo un espertone - mi pare che non si tratti di sfondare un muro compatto del 66%, ma di dare quel tanto di rassicurazione a un 22% che vorrebbe solo uscire dall'euro senza che il cielo cada loro in testa.

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  26. Prof,,

    Mi permetta di inserire un commento sull'addendum QED del 20/3/2014:

    Dato che Renzi non capisce quello di cui parla (o fa finta di non capire: e non saprei dire quale delle due ipotesi sia più sconfortante).

    Premettendo di coltivare sempre il (salutare) dubbio (speranza?) di essere IO (il più meschino dei pronomi) a non capire una mazza.

    Ciò premesso, secondo lei quando Renzi, facendo la televendita con le slides a palazzo Chigi, dice che rilancerà la domanda interna mettendo "80 euro al mese in tasca agli italiani" (ammesso che poi lo faccia veramente) ci è o ci fa?
    Provo a spiegarmi meglio: fatta la premessa di cui sopra, se ho capito bene questa riduzione fiscale dovrebbe avvenire con tagli di spesa (tuttalpiù solo in minima parte a deficit). Ma allora NON c'è nessuna politica espansiva come vorrebbe fare credere il Presidente del Consiglio e come viene riportato scorrettamente da tutta la grancassa mediatica dell'informazione di regime. Anzi, essendo provato che la spesa pubblica ha un moltiplicatore maggiore della riduzione IRPEF c'è persino il rischio di un effetto recessivo della manovra. Mi sbaglio?

    Sarei lieto se lei avesse il tempo e la pazienza di chiarire questo punto (magari a beneficio non soltanto mio)

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  27. dai fatevi venire una botta di malinconia, non per l'uomo, ma per quando c'era ancora un minimo di logos, quanto meno una parvenza...
    (e qui si scatenerà l'indignazione, peggio che per i discorsi sessisti :-) )
    http://youtu.be/olMg7pT_MEE

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  28. I "Dottor Dulcamara" sono sempre appostati dietro l'angolo, ed al momento opportuno si attrezza la piazza. Ci sono tanti "Nemorino" che necessitano di un elisir qualunque.

    Gentile Professore, siamo sempre qua, ascoltiamo in religioso silenzio e cristianamente perdoniamo.
    Con immutata stima, Rita

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    1. (Dio perdona tante cose per un'opera di misericordia)

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  29. ci vediamo sabato pomeriggio!!!

    p.s. da quando è diventato così paffutello?

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  30. questo è per la moglie di Nicola che dopo aver visto questo video perderà definitivamente la brocca per Renzi il bullo
    http://www.youtube.com/watch?v=RP_6Q_Oldgw

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  31. Quanto a me, mi taccio, benché biecamente chiamata in causa, perché, uno, la prosa di Gadda mi riempie di un misto di venerazione e stupore, che induce almeno temporaneamente al silenzio; due, tanto ormai è chiaro che a me piacciono soltanto gli ingegneri (condizione necessaria, ma non sufficiente, come peraltro uscire dall'euro per risanare l'economia), con o senza regolo calcolatore inserito in un taschino ricavato foss'anche nella pelle del petto. Potrei forse considerare (solo considerare) un non ingegnere solo se si dimostrasse capace di: a) risolvere un integrale; b) riparare tutto quello che si rompe in casa; c) capire perché si è fermata la macchina e soprattutto riuscire sempre a farla ripartire. Colgo l'occasione per ricordare ancora una volta che questo blog mi ha accalappiata soprattutto perché era pieno di citazioni dei miei autori preferiti (mentre altri interessanti blog di economia mi hanno allontanata per la presenza di strafalcioni, tra cui, giuro, ho letto con questi miei occhi "bilancie" e, rigiuro, "cospiquo": e a quel punto, sarai anche un macroeconomista con le contropalle, però io timidamente, prudentemente mi allontano).
    Chiudo con un ulteriore omaggio a Gadda, ma soprattutto a tutte le donne di elevato sentire (cioè tutte) che frequentano questo blog:

    "La contessa Giulia, dicevo, era donna di elevato sentire, stando alla enunciazione più frequente, e talora invece, eletta gentildonna lombarda di squisito sentire, mentreché vi farò grazia delle

    n(n-1)(n-2)(n-3)(n-4)
    ---------------------------- - 2
    5!

    varianti che il calcolo combinatorio ci attesta realizzabili dopo le suddette, dalla permuta di n parole senza senso prese a cinque e cinque."

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    1. Le donne di elevato sentire non necessariamente frequentano il calcolo combinatorio.

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    2. Ah, a proposito... Sui punti (a) e (b) sono assolutamente preparato. Sul punto (c) no, perché non mi piace sporcarmi le mani, ma posso assicurarti che nulla mi piace più di perdermi, e di esser costretto dal fato ad arrestarmi in posti che la vita inesorabilmente mi avrebbe condotto a sottovalutare. Quindi diciamo che ho risolto due terzi del problema. Da parte mia, ho avuto un salvacondotto da rockapasso. Quindi se versi un po' di stricnina nel caffè dell'ingegnere (o quello che è, insomma: qui siamo tanti, ci sarà pure uno che sappia consigliarci il delitto perfetto) potrai sperimentare presto quale gioia sia condividere il proprio Lebensraum con un povero cristo (con la minuscola) crocifisso a una tastiera. Guarda il bicchiere mezzo pieno: non do molte soddisfazioni, ma in compenso è come se non ci fossi...

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    3. Figuriamoci, il punto c) era proprio il più importante... ;-)

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    4. Diaboliche femine, ora capisco perché Rockapasso mi ha dato la liberatoria... Senti, però, gaddianamente parlando, tu non ci stai dicendo tutto. Dicci almeno che 'st'ingengniere ha una ventina d'anni meno di me e ti potremo capire...

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    5. Eh, donne e motori... Se avesse vent'anni meno di lei sarebbe del 3+2 e pur non frequentando più molto il Politecnico da quello che vedo temo che questi giovincelli non siano più quei begli ingegneri solidi di una volta (minimo minimo non leggono Gadda, ma questo francamente neanche quelli di prima... è che questi a me sembrano un po' incerti anche sugli integrali e sul calcolo combinatorio...). Comunque, pascolando ormai da tempo in questo blog, devo confessare che ho sviluppato anche una piccola ma salda forma di ammirazione per Rockapasso, nata in principio da un breve, ma bellissimo post che un po' paradossalmente adesso neanche ricordo bene (qualcosa sul seme della memoria e della conoscenza, forse), ma ricordo che mi aveva molto toccato. Letto quando ancora Rockapasso ogni tanto passava a seminare per gli aridi schermi, irti di formule e grafici, qualche commento fiorito (come la primavera del museo archeologico di Napoli). E così, prof, adesso ho anche raddoppiato il carico: può essere geloso sia dell'ingegnere sia di Rockapasso... ;-)

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    6. Secondo Proust si è più gelosi degli amori che non si possono condividere (esempio: l'amore di Albertine per le sue amiche). Lo leggono Proust al Politecnico?

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    7. "Ne parlano con deferenza, come d'una persona venerabile e affascinante della cui eletta cerchia, a Roma o a Dresda, si è serbato il migliore dei ricordi e che spiace, a causa delle necessità della vita, incontrare tanto di rado."

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  32. Persino Barroso e Van Rompuy sono rimasti perplessi del discorso di Renzi, con qualche sorrisetto stile Berlusca-Sarkozy-Merkel ...

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  33. Qualcuno in questo blog legge Cobraf, ossia Zibordi? É da un po che critica Bagnai a proposito di Target 2. Dice che si sbaglia su questo punto, come quasi tutti. Voi cosa ne pensate? Io lo seguo il suo blog, perché lo trovo interessante. Zibordi mi sembra uno che ragiona con la sua testa. Certo é un trader, come direbbe il professore, ma a volte un trader puó vedere delle cose che un teorico sfuggono. O no?

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    1. Cara Nadia, io non ho alcun particolare motivo di acredine nei tuoi riguardi, non so chi tu sia, né chi tu creda di essere, ma mi limito ad augurarti che la prossima volta che (Dio non voglia) tu abbia bisogno di un intervento chirurgico, ad operarti sia un infermiere e non un medico, con le conseguenze del caso, perché qualcosa mi dice che questo sarebbe un esito evoluzionisticamente favorevole. Se non hai capito, fattelo spiegare da Zio Bordie.

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    2. Caro professore, grazie tante per avermi risposto. Mi ha divertito molto il suo sarcasmo. Lo dico senza ironia. Lei sicuramente ha ragione. Peró a me piacerebbe molto che qualcuno mi spiegasse perché Zibordi si sbaglia. Non pretendo che sia lei. Peró qualcuno dei suoi seguitori forse potrebbe tentarlo. Quando mi chiedono perché seguo il suo blog rispondo sempre perché vi scrivono le persone piú intelligenti d'Italia.

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    3. Non vorrei farti ricredere, ma un semplice "fatti i cazzi tuoi" sarebbe sufficiente. Scusa, cara, perché vuoi imporre a delle persone intelligenti la lettura di Zio Bordie? Almeno metti un link! Peraltro, io di T2 non ho parlato praticamente mai, quindi non capisco a cosa mai si attacchi quel simpatico portantino dell'economia.

      Hint: con la finanza, se uno la sa fare, si fanno tanti soldi. In tal caso, ti sembrerebbe razionale perder tempo su un blog? Quindi un trader che ha un blog o non è un trader o è un fesso. Fai tu.

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    4. Keynes per esempio ha fatto un sacco di soldi dirigendo un fondo. E questo aspetto della sua persnalitá lo rende piú interessante. Intrigante. Molto di piú che se fosse stato solo un teorico. Un po´come lei quando cita Tolstoi, Gadda o Proietti, o quando parla di musica.

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    5. Ma io mi faccio i cazzi miei! E i cazzi miei sono cercare di capire e chiedere a chi sa piú di me.

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    6. Basta cliccare COBRAF e appare il titolo del post: Target 2 incastra la Germania e non l'Italia. Zibordi sostiene che ormai non c'é bisogno di uscire dall'euro grazie appunto al Target 2.

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    7. @Keynes intrigante

      Nadia, più vai avanti e meno cervello dimostri, però, scusami... Tu ragioni da groupie: mi vorresti intrigante! Non ti basta valutare i miei argomenti, devi valutare il personaggio, vuoi il glamour. Ottimo metodo, nel momento in cui tante persone muoiono...

      Comunque, se può rassicurarti, io, nonostante non abbia fatto della ricerca del soldo l'unico meschino fine di una squallida esistenza, come il signor Zio Bordie, notoriamente vivo in una catapecchia, come 141397 persone sanno. Forse è proprio perché vivo in una catapecchia che non ho fatto dell'affannosa ricerca del soldo l'unico meschino fine di una squallida esistenza (e le mie consulenza vengono pagate ai prezzi di mercato).

      Nadia, mi fai un po' pena, ti sento giovane, come sentivo attempata Rosanna. Spero non ti offenderai per questo, e accetterai di riflettere su questa frase: ricchi si nasce. Parlo, ovviamente, della vera ricchezza, di quella, quale che sia, che ti permette di pensare ad altro e di sviluppare le tue potenzialità.

      Ovviamente, se ne hai.

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    8. @"fatti i cazzi tuoi"

      Esempio: come le persone mediamente intelligenti che leggono questo blog avranno sicuramente capito, questa frase non era rivolta a te: non mi permetterei mai.

      Tu dicevi: "Mi chiedono perché leggo Bagnai"

      E io ti suggerivo di rispondere con quella risposta lapidaria (eventualmente declinandola in forme più gentili e consone al tuo spirito o alla situazione).

      Perché senti di doverti giustificare per il fatto di fare una cosa che ti interessa? Lo vedi che sei giovane?

      Occhio perché se non esci dall'insicurezza patologica, oltre a uno Zio Bordie che abusa di te intellettualmente, potresti trovarne altri che abusano di te in modo meno sottile ma più penetrante. Abbi un po' di fiducia in te stessa! Non ti chiedo di capire un ragionamento corretto quando lo incontri, ma per lo meno non sentire il bisogno di chiedere il permesso di leggerlo...

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    9. @"non c'è bisogno di uscire dall'euro"

      Arioca! Senti, non so se lo hai capito. Tu stai chiedendo a Rubinstein di ascoltare il coretto politonale e poliritmico (che non vuol dire polifonico) della recita di terza elementare.

      Scusa, carina, non voglio usare l'argomento ad auctoritatem ma lo uso: allora noi dovremmo buttare Krugman e Stiglitz al cesso perché un cretino si sveglia e sulla base di una conoscenza posticcia di Target 2 (basata sulla lettura di Sinn, evidentemente) ci spiega che così va bene tutto?

      Quindi noi dobbiamo continuare ad accettare che gli aggiustamenti agli shock esterni avvengano tramite disoccupazione, che l'Italia si deindustrializzi, che i nostri governanti vadano col cappello in mano a Berlino appena eletti, ecc. ecc. solo perchè Zio Bordie ha deciso che il mercato dei cambi è ininfluente, tanto (suppongo dirà così) un grosso debito è un problema per il creditore? Ma questo è ESATTAMENTE il motivo per tirarsi fuori, non appena oltre al lato sterilmente e ottusamente contabile della questione ti allarghi un attimo e vedi il lato reale, industriale, politico, ecc.

      Per favore, Nadia, io ti ho risposto, ma l'ho fatto violando la prima legge della termodidattica, e SOLO perché secondo me hai MOLTO meno di 30 anni. Da qui in avanti, quello che ti succederà te lo sarai meritato.

      Ciao.

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    10. detesto quelli che sul web scrivono: "Voi che ne pensate?"
      TU che ne pensi!
      Esponi la TUA tesi e forse, ma forse ne discutiamo! forse!

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    11. "Noto con piacere che quello che scrivo non viene proprio letto." (Zibordi).

      Quale più pregnante e definitivo epitaffio?

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    12. Tipo i grillini, che vogliono fre il referendum sull'euro per chiedere a qualche milione di italiani "Voi che ne pensate?" e loro non ti dicono come la pensano.

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  34. Premessa: sono al terzo cicchetto di Genepy.
    Ieri, nel tardo pomeriggio pedalavo sulla salita verso il belvedere di un paese pedemontano (anche un po' piddimontano) nel ridente, si fa per dire, Piemonte. Pensando all'aggettivo "anacronistico" appena pronunciato dal nostro premier, mi si presentava la scena, in un prato, una anziana donna, foulard legato a raccogliere i capelli, forcone in mano, gonna lunga, falò acceso poco distante sul pendio a valle e un bambino, verosimilmente suo nipote che l'aiutava trascinando il ramo di un noce rotto dalla neve pesante dell'inverno.
    Tentavo di valutare il loro rapporto, il legame saldo tra la vitalità dell'infanzia e la saggezza dei gesti antichi.
    Quarto Genepy.
    La lettura del suo Blog passa inevitabilemente atttraverso i vapori di spiriti alcolici. Nella rabbia di inetto alla vita che mi lascia questo tempo, nella solitudine, c'è la coscienza di essere parte di un processo che vorrebbe la collettività vedere reclamare i propri diritti e invece soffocata dalle individualità, tanto piene di sè, opportuniste, prevaricatrici, violente, capricciose, corrotte, rompicoglioni. Mi assale il timore di vedere di nuovo questa forza-massa critica e stanca, strumentalizzata a favore di fasci, prevaricatori e asserviti al potere.
    Forse sperare nella coscienza collettiva rivoluzionaria è anacronismo, la massa è per sua natura fascista. Si tratterà di decidere da che parte stare? Io ci sono. Venceremos!
    oddio son fascio
    Comunque.
    Quinto Genepy.
    Non ho citazioni latine da sottoporre a Wikipedia per motivare il mio pensiero se non "Carpe diem, quam minimum credula posteri"
    Mi bevo un altro Genepy.
    Salut

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  35. La materia esiste, l'istante esiste, gli interessi esi-
    stono, il ventre esiste; ma non bisogna che il ventre sia
    la sola saggezza. La vita contingente, ammettiamolo
    pure, ha il suo diritto; ma la vita eterna ha pure il suo.
    Ahimè! L'esser salito non impedisce di cadere; e ciò si
    vede nella storia, più spesso di quanto non si vorrebbe.
    Una nazione è illustre; assapora l'ideale e poi cade nel
    fango, e trova che va bene; e se le si chiede come mai
    abbandoni Socrate per Falstaff, risponde: «Perché mi
    piacciono gli uomini di stato.»

    V. Hugo, I miserabili

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  36. Comunque grazie professore per la risposta. Sempre che sia lei. Comincio a pensare che ha dei segretari che imitano il suo stile. Perché, dove trova il tempo?

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    1. Cara, chi ti manda? La mia giornata è di 24 ore, e i miei risultati sono sotto gli occhi di tutti, anche di Zio Bordie, che rosica come un caimano. Dove trovo il tempo sono fatti miei. Tu usa meglio il tuo, non razzolando nel letame.

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  37. Cari Alfling e Buffagni, io non ho esposto la mia tesi perché non l'avevo.

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  38. Cara Nadia, non mi riferivo a lei ma ai grillini.

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