MIA15 - Vincitore   La libertà non è gratis: sostieni questo progetto contribuendo ad a/simmetrie.
Puoi anche destinarci il 5x1000 (CF 97758590588): non ti costa nulla, e qui ti spieghiamo come fare.

domenica 23 marzo 2014

QED 33: En entrée les municipales, en plat principal les européennes, et en dessert l'Elisé


Adesso avete capito?

No, almeno a giudicare dai ragli che il vecchio malvissuto ha emesso oggi sul Fatto Quotidiano: quella storia secondo cui Paul Krugman starebbe all'economia come Di Bella al cancro.

Allora, visto che la risposta a questo esito che avevo previsto sul Manifesto e sul sito della sinistra perbene e decotta, visto che la vostra risposta, cari Soloni criminali dell'informazione italiana, continua ad essere il dileggio e la disinformazione, aspettatevi qualcosa di simile anche qui.

Vedete, cari Zucconi, Colombi, Gallini (non dimenticatelo mai), e altro pollame assortito, il vostro atteggiamento, oltre a qualificarvi come patetici ignoranti dei più elementari principi di economia (ormai assorbiti da quella parte dell'elettorato che ha fatto il minimo sforzo di informarsi); oltre a qualificarvi come dei totali ignoranti della storia economica recente del nostro paese (dove questo film lo abbiamo già visto, come spiego nel mio libro e come Claudio ha magistralmente ricordato a Torino), perché eravate pur voi quelli che nell'agosto del 1992 ragliavano contro la svalutazione, ed eravate sempre voi, o i vostri giornali, quelli che nel 1993 e nel 1994 ne cantavano le lodi - come in questo blog abbiamo più volte documentato (io l'ho imparato grazie ai miei lettori); bene: oltre a qualificarvi come delle persone colpevolmente inette a svolgere il mestiere dell'informazione, il vostro atteggiamento vi addossa una responsabilità tremenda, quella che ho chiarito intervenendo al seminario Titanic Europa organizzato non dalla Lega, non dai neofascisti francesi che tanto aborrite, e nemmeno dai neonazisti ucraini che tanto vi stanno simpatici: no: dal PD. Chi identifica euro e Europa, come voi sistematicamente fate, assimila una cosa che non funziona perché non poteva funzionare nel giudizio unanime della scienza economica, a un percorso di integrazione storico, culturale, politico che avanti da millenni.

Insomma, chi pone l'identità euro=Europa nega la possibilità di concepire l'abolizione dell'euro, cioè il rimediare a un errore, senza la negazione dell'Europa, e quindi rende inevitabile che la necessaria correzione di rotta in politica economica, che passa per l'eliminazione dell'euro, si trasformi in una svolta nazionalistica, nella negazione dell'Europa.

Se in Europa sarà nazionalismo, sarà perché voi lo avrete voluto, difendendo l'euro.

I veri fascisti, i veri nazionalisti, siete voi, cari Colombi, Pollini e Zucconi: siete voi che condannate l'Europa al nazionalismo con la vostra ottusità ideologica, siete voi che costringerete i popoli europei a rifiutare un'opportunità (l'integrazione culturale ed economica), perché voi la avete arbitrariamente associata a un colossale errore storico, l'euro, errore del quale questi popoli, nonostante la vostra criminosa opera di sistematica disinformazione, ormai vedono benissimo le nefaste conseguenze.

Sì: criminosa.

Perché chi si esprime negando, dileggiando, i principi di una scienza, nel momento in cui dalla loro corretta applicazione dipende la vita di interi popoli, chi nega i fatti storici, o distorce informazioni, al fine di avvalorare tesi ormai confutate dalla comunità scientifica e dalle principali istituzioni internazionali, e lo fa in un momento simile, si prende una responsabilità molto pesante. Qualcuno, prima o poi, se ne accorgerà. A Berlino, lo abbiamo capito, non c'è un giudice, ma in Italia c'è pur sempre il TUF. E nel TUF non c'è scritto esattamente che si possa dire la qualunque in materia di fatti finanziari, soprattutto quando si è in una posizione tale da poter influenzare il mercato con le proprie esternazioni.


Ma al di là di questo, è politicamente suicida che vi ostiniate a non capire il messaggio che il Nobel laburista Meade consegnò alla letteratura economica nel 1957, e che io ho divulgato ad alcune decine di migliaia di italiani nel 2012: in un'Europa che voglia privilegiare realmente il lavoro, l'unico percorso di integrazione economica sostenibile è quello che prevede una flessibilità del cambio nominale fra paesi strutturalmente (e legittimamente) diversi.

Ma voi questo messaggio lo negate, perché, come ha ben detto l'onorevole Fassina in un'altra occasione, per voi ammettere quello che per un laburista inglese degli anni '60 era scontato, e che in teoria dovrebbe esserlo anche per la Costituzione italiana, ovvero che il lavoro sia un diritto, sarebbe una colossale sconfitta politica. E questo perché?  Perché voi avete ciecamente rivendicato come vittoria politica l'adozione di un sistema dove la rigidità del cambio nominale si scarica sui salari, rendendo ineluttabile il recupero di competitività via "svalutazione interna", cioè via austerità, cioè via disoccupazione.

Un sistema assurdamente export led anziché wage led, come  invece dovrebbe essere un'economia matura, un sistema che ha interiorizzato l'assurdo e autodistruttivo mercantilismo tedesco, un'ideologia che ci condurrà tutti al disastro (virtuosa Germania in testa).

Quanto mi fate schifo, quanto vi disprezzo, e quanto vi malediranno le generazioni future di italiani, che per colpa della vostra ottusità ideologica dovranno ricostruire un paese dalle sue macerie, dopo una distruzione di ricchezza seconda sola a quella patita durante l'ultima guerra mondiale!

Vae vobis, scribae et pharisaei hypocritae, quia similes estis sepulcris dealbatis, quae a foris quidem parent speciosa, intus vero plena sunt ossibus mortuorum et omni spurcitia!

Ricordatevi: Dio non paga ogni sabato, e nemmeno i mercati, e nemmeno gli elettori.

In Francia siamo all'antipasto. Alle europee ne vedrete delle belle. Alle presidenziali forse sarà già tutto finito, e allora la sconfitta sarà ancora più cocente.

Qui da noi, visto che non volete ravvedervi, io ho una sola cosa da dirvi.

Io devo vincere una guerra di liberazione. Non ho detto: combattere. Ho detto: vincere. Non sono sportivo, e infatti questa competizione, la competizione fra la mia divulgazione e le vostre menzogne ideologiche, è una competizione truccata, come quella fra Davide e Golia. Davide aveva dalla sua il Padreterno, e io, e noi, come ho detto ieri a Padova, abbiamo dalla nostra la Storia.

Avete scelto il nemico sbagliato, scribi e farisei ipocriti, perbenisti di sinistra pronti a marciare sui cadaveri di milioni di lavoratori per salvare il vostro baracchino politico. Avete scelto il nemico sbagliato.

Ricordatevi: non è mai troppo tardi. Aprite gli occhi. Siete in tempo.

Ma ricordatevi anche che una sola cosa è irreversibile: quella alla quale la vostra cecità ha condannato centinaia di imprenditori e lavoratori italiani. No, non è l'euro, è la morte. Questa è la responsabilità che vi siete presi, e che continuate a rivendicare. Quella di aver condannato a morte degli italiani (e dileggiato, denigrato, diffamato interi popoli, da quello greco a quello portoghese, condannati a un destino che presto sarà il nostro).

Rifletteteci.

Rifletteteci.

Rifletteteci.

Ne riparliamo dopo le europee, voi continuate il vostro peana al priapetto di Rignano...



(so che non dovrei, ma sto godendo. D'altra parte, il mestiere dell'economista lascia questa unica soddisfazione: quella di rallegrarsi del male collettivo, quando avvera una previsione individuale. È un male che la Le Pen abbia stravinto, e stia per stravincere di nuovo? Io, da persona di sinistra, mi ostino a pensare che avrei preferito un altro esito: avrei preferito che la battaglia a favore del lavoro, contro la deflazione, la facesse la sinistra. Ma se questo non è possibile, non so voi come la pensiate, ma io la penso come ho scritto sopra: questa battaglia non basta combatterla, bisogna vincerla, e anche in fretta. La soluzione greca è alle porte: visto Perotti come è "laico" coi salari altrui? Ah, voi non pensavate che si sarebbe parlato di tagli dei salari in Italia, vero? Ma io ve lo avevo detto, migliaia di volte, in questo blog. Ricordatevi: le europee sono un referendum, e danno un segnale. L'unico segnale che a Bruxelles temono è Marine oltre al 30% - e c'è già. Quindi, se deciderete di votare, approfittate delle due opportunità che le europee vi danno: votare la persona - perché potete farlo - e dare un segnale a Bruxelles. Le politiche sono un'altra cosa, sono un altro discorso, che dovremo fare presto, e che richiede evidentemente un'altra logica: un conto è scegliere chi ti metti in casa, un contro scegliere che segnale vuoi dare a Bruxelles. Pensateci un po' su, ma ricordatevi che, come le ultime esperienze dimostrano, chi ti metti in casa dipende anche da che segnale dai a Bruxelles, e se il segnale che gli dai è che può fare come vuole, noi continueremo a non poter scegliere chi ci governa, com'è stato da ormai tre anni a questa parte.

Bene: ditemi cosa ne pensate...)

177 commenti:

  1. oh.
    io proprio questo volevo, perciò mi sono azzardato a segnalarle Colombo.

    ora lo linkerò a scadenze fisse soprattutto a piddini e a chi vuole estraniarsi dalla lotta (fastidiosissimi).

    la ringrazio sinceramente.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Colombo non segnalatemelo. Lo rispetto come rispetto i ragni: è anche lui una forma di vita, racchiude un mistero che lo rende sacro. Per il resto, sarà la storia a giudicarlo (se gli va bene, come io gli auguro gli vada).

      Elimina
    2. Ma quale Colombo? :D Il navigatore eccelso? Il docente DAMS di "linguaggio televisivo"? L'ex presidente di FIAT USA ai tempi belli di " Fix It Again, Tony"? Il republicchino editorialista amerikano?
      Il Direttore de ( :O ) l'Unità? Il corsivista del "Fatto" der Padellaro?

      Uno, nessuno, centomila. XD

      Elimina
    3. Le Europee non sono le politiche: sacrosanto!

      Bisognerebbe definitivamente lasciarci alle spalle ogni tipo di condizionamento culturale, so che è difficile... ma "all'alba" del XXI secolo è fondamentale capire che categorie tipiche del secolo breve, da "arco costituzionale", "progressisti" contro "regressisti" ( chi sarà mai così coglione da accettare di farsi etichettare come tale? E quindi, perché taluni sentono il bisogno di definirsi migliori, per antonomasia? :D ) sono controproducenti.

      Il NSDAP nelle elezioni del 1933 fu primo partito in 33 delle 35 circoscrizioni tedesche... tutti sanno e han studiato del clima di terrore, di provocazione del caos con l'incendio del Reichstag... la dottrina ad uso e consumo di massa lo vuole evento essenziale per l'affermazione del NSDAP alle politiche e quindi del nazismo in Germania.
      Ma quanti conoscono Stresemann? Quanti, Heinrich Brüning?
      Quanti sono disposti ad aprir gli occhi e rendersi conto dell'enorme rischio che corre tutta l'Europa per la miopia politica di una classe dirigente, quella attuale tedesca, che evidentemente la storia l'ha studiata male, forse su testi DDR o in ogni caso purgati delle scelleratezze che in allegria portarono così quotati "tecnici economisti" ( guarda il caso! Sia Stresemann che Brüning erano tali... dei Monti dei ruggenti '30 praticamente XD )
      ad impoverire definitivamente quel ceto medio che avrebbe votato, in massa, per il NSDAP, come direbbe il Prof... QED '33?

      Ora, so che wikicesso è fonte di ogni nefandezza ma in questo caso non è poi fatta troppo coi piedi... per comodità:

      1)La politica di Stresemann aveva come fine la riapertura del dialogo con le potenze straniere e il risollevamento economico della nazione. La sua prima mossa fu quella di emettere una nuova valuta, il Rentenmark, per arrestare l'iperinflazione che stava paralizzando la società e l'economia tedesca. Questo scopo fu raggiunto e Stresemann si rifiutò ripetutamente di emettere altra valuta, che era stata la causa iniziale della precedente spirale inflativa. Per stabilizzare ulteriormente l'economia, ridusse le spese e la burocrazia e al tempo stesso aumentò le tasse.
      segue...

      Elimina
    4. seguito:

      2) si parla del sucessore: Heinrich Brüning.
      Nei suoi messaggi ai membri della federazione tedesca del lavoro, scrisse che il suo scopo principale sarebbe stato quello di ridurre o ammortare il peso del debito e delle riparazioni attraverso una politica deflattiva basata sull'aumento del tasso di sconto, forti riduzioni delle spese dello stato, aumento dei dazi doganali, riduzione dei salari e dei sussidi di disoccupazione.
      Tale politica fu, il 16 luglio, in gran parte rigettata dal Reichstag che censurò anche il ricorso ai poteri emergenziali. Allora il Presidente Hindenburg, intenzionato a ridurre l'influenza del parlamento, con il consenso di Brüning, sciolse le camere ed indisse nuove elezioni. Le elezioni segnarono un forte successo delle ali estreme dello schieramento politico, il Partito Comunista di Germania e Partito Nazionalsocialista Tedesco dei Lavoratori riducendo non poco il peso della coalizione dei partiti dell'arco costituzionale di Weimar su cui il cancelliere basava la propria politica.
      Per tali motivi, con l'appoggio del presidente, Brüning invocò ed ottenne i poteri straordinari garantiti dall'art 48 della Costituzione di Weimar governando de facto con i poteri sanciti dall'emergenza presidenziale ("Notverordnung"). Brüning stesso coniò il termine "democrazia autoritaria" per descrivere questa forma di governo basata sulla collaborazione del presidente e del parlamento.
      Sebbene Hindemburg, volesse un governo con forti connotati di destra, il Partito tedesco Nazionale non volle mai entrare nella maggioranza di governo che quindi poté rimanere in carica grazie all'appoggio del Zentrum e dei suoi alleati minori e grazie all'astensione del Partito Socialdemocratico.
      Nonostante la debole maggioranza parlamentare, o forse proprio per questo, Brüning, decise di attuare le proprie politiche mediante un decreto presidenziale. L'aumento della disoccupazione e delle imposte ed i tagli al welfare ridussero il tenore di vita dei ceti più poveri e dei disoccupati presso i quali divenne estremamente impopolare e che rinominarono i suoi atti "Brüning verordnet Not!" (I decreti disagio di Brüning).


      Bene, con le dovute differenze e preso atto del naufragio definitivo, nel Mare Tsiparico, di ogni credibilità "a sinistrà" rispetto ai ruggenti '30 del secolo breve, che vi ricorda?

      Vogliamo, per non dar voce alle nostro "disagio" attraverso Salvini e alla simpatica Addams family, ritrovarci per sempre con un caporale in cappotto bruno al comando e forse con qualcuno di molto peggio oltre Reno?

      Io la risposta me la son già data.

      Elimina
    5. @hcl

      Un uomo per tutte le cattive stagioni. Ma anche lui un giorno sarà di fronte al trono dell'Altissimo, e ferma restando la mission aziendale del suddetto Altissimo, quella di esercitare smodatamente la misericordia, temo che il columbiforme de cujus passerà qualche brutto momento.

      Elimina
    6. L’articoletto in questione ha giustamente scatenato l’ira del Prof (sempre sia lodato).
      Il columbiforme autore risulta evidentemente affetto da Disturbo da Dipendenza da Euro (DDE), cronico, grave, variante senile.
      Però gli dobbiamo essere grati, visto che ci fornisce prova scritta di una delle caratteristiche peculiari del DDE: la presenza di idee deliranti, con tematiche prevalenti di autosvalutazione italiota (qui conosciuto come autorazzismo), che associato a gravi deficit della memoria, alla lunga produce confabulazioni e false rappresentazioni della realtà.
      A parte gli scherzi, da quando mi sono riproposto di rendere edotti amici e conoscenti sulla necessità di uscita dall’euro, non faccio che imbattermi in reazioni e comportamenti che hanno una chiara valenza psicopatologica, come: sguardo assente e perso nel vuoto, facile irritabilità, difficoltà di attenzione, deficit di memoria, saltuari episodi confusionali, eloquio scarso con tendenza alla ripetizione, pensiero povero e polarizzato ossessivamente sulle conseguenze nefaste della fuoriuscita o su casstacorruzzzzione, negazione della realtà, autosvalutazione, sentimenti di inferiorità, assenza di motivazione e spirito d’iniziativa, sensazione di incapacità di prendersi cura di sé stessi in modo adeguato e di provvedere da soli, in quanto italiani, alle proprie necessità (convinta delega agli eurocrati e ai collaborazionisti nostrali), difficoltà nelle relazioni interpersonali con manifestazioni di intolleranza verso chi non condivide le stesse idee (visione messianica dell’Europa e dell’euro). I sintomi si ripropongono pressoché identici in individui di tutte le classi sociali e livelli culturali. Dunque si può ipotizzare una nuova entità nosografica, che mi sembra opportuno denominare Disturbo da Dipendenza da Euro (DDE).

      Elimina
    7. Riguardo la Repubblica di Weimar, la gravità delle politiche economiche di Brüning è che furono messe in atto all'indomani della crisi del '29. Ma l'ostinazione di oggi è ancora peggiore: infatti dovremmo imparare da quell'esperienza e capire che mettere in atto politiche deflazionistiche dopo una crisi nata dalla debolezza della domanda porta inevitabilmente alla recessione. E invece no, chi ci governa si ostina a difendere un sistema come quello eurista che costringe le periferie ad attuare proprio quelle politiche economiche. C'è poi un'altra somiglianza rispetto agli anni Trenta, ma a parti invertite: come ieri i ceti medi tedeschi si sentivano umiliati dalle inique pretese della Francia, così oggi quelli francesi si sentono umiliati dall'atteggiamento della Germania. "Eh ma oggi c'è l'UE e siamo più uniti"...ah, quando sento simili boiate "non so se il riso o la pietà prevale"

      Elimina
  2. Mi piace molto di più quando te la prendi con gli altri rispetto a quando te la prendi con me! :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Qui bene amat bene castigat.

      Elimina
    2. Ho idea che tu sia un professore buono ma molto severo!!!

      Elimina
  3. Sono purtroppo tantissimi coloro che perseguono e difendono questo ordine monetario. Io temo che questo Paese non riuscirà a dare il segnale a Bruxelles che servirebbe per segnare la fine di questo tragico errore.
    Ma sono tranquillo. 1) il corso della Storia è irreversibile e si potranno solo causare altre sofferenze (speriamo di evitarle) prima della fine.
    2) I francesi hanno posto le base per il moderno Stato di diritto nel 1789 e poi di nuovo nel 1848 e faranno ancora una volta segnare una svolta paragonabile a quella della caduta della monarchia assoluta e la fine dell'ancien regime.
    Con buona pace dei tanti (troppi) autorazzisti di cui pullula questo Paese che, va ricordato, sono in minima parte ignoranti, ed in gran parte cinici e lucidi portatori di interessi che questo ordine monetario ha enormemente favorito.

    RispondiElimina
  4. Le cose cominciano ad accelerare, vedo tanti segnali del fatto che ci si avvicini alla massa critica. Mi chiedo (preoccupato) se ci sarà un colpo si coda, alla fine.

    PS: essere tra i primi 10 commenti, eventualmente, varrebbe un "esci gratis di prigione"? (blocco twitter)

    RispondiElimina
  5. Questo Paese è in mano a vecchi rincoglioniti. Da Colombo a Zucconi, da Scalfari a Napisan (evito vilipendio).
    Maitre a penser novantenni che tengono per i maroni un intero popolo, incapaci di schiodare da opinioni oramai trasformatesi in deliranti fisse senili. Ce le infliggono a tutti come sacro verbo.
    Nella speranza che Madre Natura faccia presto il suo corso, direi che non è comunque il caso di amareggiarsi per il vecchietto che straparla sull'autobus. Perché a questo livello siamo.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. magari fosse solo un problema "anagrafico"!

      Elimina
    2. Infatti non è anagrafico per nulla: da che parte credete stia il giovane Renzie?
      Ricordiamoci la nullità, a livello di argomentazione, delle categorie anagrafiche, nonché la pericolosità di assumerle: alcuni di noi qui sono sopra i cinquanta, cioè secondo un gentil pensiero, rottamabili e inaffidabili, e magari anche visionari senza il senso della realtà giacché tengono a qualcosa che all'epoca della loro giovinezza andava di moda invocare, cioè la giustizia sociale.

      Inoltre: più vent'anni fa, tale Geminello Alvi (per me "tale", perché poi non ne seppi più nulla, troppo immersa in improduttive e parassitarie questioni da persona con senno e sentimento, cioè problemi vari) fu il primo, direi, a livello nazionale a tirar fuori la solfa che gli anziani di allora impedivano a quelli della sua generazione di emergere ecc ecc.

      All'epoca, lui e il suo libro ebbero una buona notorietà. Non risulta, peraltro, che si sia dato da fare a pro dei numerosi miseri della propria o di altre generazioni.

      E così, con la sua memoria, UNA attempatella ha colpito ancora, anzi, LA VECCHIARDA del blog. Quando non si hanno più frecce al proprio arco, tu guarda che cosa si dice per avanzare rivendicazioni:
      la verità.

      Elimina
    3. Madre Natura o Padre Polonio?

      Elimina
    4. Natura Matrigna, arrrrgh, e padre del nord-ovest.
      Anzi, Matura Matrigna.
      Uh uh.

      Outing o coming out (spiegatemi la differenza): madre siciliana e padre ligure-piemontese

      Elimina
    5. Adriana, non sto parlando di cinquantenni: sto parlando di novantenni.
      Ti assicuro, secondo la voce di chi l'ha conosciuto di recente, che Napisan è proprio il classico vegliardo ostinato su tre idee in croce, e incapace di smuoversi da quelle anche davanti ad un'evidenza (che non vede).
      Non mi paiono le caratteristiche dei cinquantenni... qui siamo proprio ad un problema medico, ecco. Vale probabilmente anche per gli altri.

      La politica italiana è orientata da gente che ha bisogno di cure e riposo, insomma. Altro che disquisizioni d'anagrafe.

      Elimina
  6. Quelli come te che sostengono l'€ tirano la volata alla Le Pen, ho ripetuto ad un mio amico, per mesi. Stasera bottiglia di vino sotto il braccio, sono passato a trovarlo. Non mi ha aperto.
    Io il segnale lo darò a Bruxelles (a visto che è andato a Padova a Nord, spero faccia una presenza al Sud, magari Lamezia. Si avrà di meglio da fare.).
    Per le politiche si penserà dopo le europee. Certo anche io vorrei fare un altro discorso, vedremo se presa la sberla, cominceranno a ragionare.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. A meno che decidano di serrare eroicamente le fila con il tristemente famoso "piùeuropa", mentre l'orchestrina di bordo accompagna le ruvide carezze dell'iceberg. C'è una perversa libidine anche nella sconfitta, purtroppo.

      Elimina
    2. Non è solo chi sostiene l'euro che tira la volata alle Le Pen di turno, ma è anche e soprattutto chi a sinistra continua a criticare l'austerità e non l'euro (come se la prima non dipendesse dal secondo) che sta indirizzando la protesta anti-euro solo verso destra. Questi individui si stanno prendendo una responsabilità storica; spero solo che poi non se la prendano con chi avrà votato partiti come il FN, perché la colpa sarà la loro nel non aver saputo fornire un'alternativa

      Elimina
  7. Comunque la battaglia non si gioca nemmeno più su chi vince, ormai sono praticamente sicuro che perderanno e lo sanno anche loro e iniziano infatti ad essere più scomposti e frettolosi,
    Il campo di battaglia ora è solo il tempo, la vittoria dev'essere più rapida possibile, per non dare tempo a sti macellai di distruggere velocemente tutto ciò che abbiamo conquistato con anni e anni di fatica come si stanno affrettando a fare.
    Dev'essere inoltre una vittoria brutale, per non dare tempo e modo a questi macellai di riorganizzarsi, il crollo dev'essere per loro in una tempistica inaspettata, dopodiché si dovrà inseguirli e finirli uno ad uno a livello politico e culturale come la cavalleria sugli arcieri in ritirata, per non permettere loro riposizionamenti strategici e soluzioni gattopardesche.

    RispondiElimina
  8. Lascerei Di Bella padre nella tomba.... e proverei a capire che c'è un figlio, Di Bella figlio, che cura e guarisce migliaia di malati di cancro ogni anno... portando la qualità della vita alle stelle e facendo superare alla quasi totalità dei suoi pazienti i famosi 5 anni di aspettativa di vita della medicina tradizionale.

    L'intento disinformatorio e ragliatore del "Giornalista" è chiaro... ma anche la critica, quando si toccano certi argomento... dovrebbe rimanere informata.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Posso dire che se critichi me per una cosa che ha detto un altro sei un troll sospetto di cecità ideologica? Se tutto quello che hai visto in questo post è questa cosa (che non ho detto io) credo che tu non abbia i requisiti minimi. Mi spiace, ma tanto la famiglia cresce, ed è sorprendente il livello di qualità che riusciamo a mantenere nonostante la crescità, e nonostante alcune eccezioni.

      Elimina
    2. Prof. nessuna caccia alle streghe. Sono un suo fan estremista e fanatico della prima ora. Diventa anche spiacevole doverlo dire ogni volta... al primo appunto che le si solleva mi si da del troll.
      Ovviamente non ho sollevato altre argomentazioni perché, come al solito, sono estremamente d'accordo con lei su tutto il resto e non c'è nulla da aggiungere.
      Mi ha colpito in maniera negativa il paragone del "Giornalista" e sono rimasto dispiaciuto dal fatto che lei lo abbia riportato... ma semplicemente perché tocca il mio personale. Tutto quì.
      Nessun troll, nessuna strega né stregone.

      Stima immensa e immutata. Se lo ricordi al prossimo appunto però :D

      Elimina
    3. Caro, vedi, forse non sono stato chiaro. Con questa storia che non accetto critiche mi avete un pochino scassato la minchia. Una delle persone più critiche su questo blog è diventato socio fondatore di asimmetrie, guarda un po', e non è esattamente uno yes man (gli farebbe bene anzi ogni tanto smettere di giocare al "no man").

      Detto questo, tu stavi criticandomi PER UNA COSA CHE NON HO DETTO IO.

      Ora, questo lieve equivoco ha una natura facilmente individuabile, nella tua risposta: "sono un suo fan estremista".

      Ecco: esattamente il tipo di persona che NON voglio intorno. NON voglio fan "miei", ma della semplice e limpida verità tecnica che scaturisce dai manuali del primo semestre.

      Quando avrò il cancro, deciderò io se, come e da chi farmi curare, e quando morirò chi sarà lì (e forse anch'io) capirà finalmente chi sono stato, e se avevo il diritto di dire quello che ho detto. Nell'attesa di quel momento, che potrebbe, per quanto ne so, essere imminente (gli economisti sono noti per non saper fare previsioni, come questo post dimostra), mi limiti a osservare che se uno si dichiara fanatico, e mi suggerisce una certa terapia, io ci penso su due volte. Il fanatismo, come la democrazia, è un metodo e non un contenuto. Il tempo è galantuomo con tutti, non solo con me, per cui se Di Bella nonno, padre o figlio hanno dato qualcosa alla scienza, questo qualcosa gli sarà riconosciuto. Nel frattempo, il contenuto del mio post con questa storia non c'entrava un beneamato cazzo, ma va bene così...

      Elimina
    4. Quando avrà il cancro [conpermesso: SFRUSC SFRUSC] sarà il cancro a decidere da chi doversi fare curare... :-)))))

      Elimina
    5. A proposito di Di Bella, suggerisco la lettura de L’inganno melatonina di Gioia Locati. Vi riporto un passaggio saliente:

      «Fino a Natale ci avevano solo raccontato una grande bugia. È sostanza con pressoché nulli effetti collaterali, adatta alla prevenzione dei tumori per chi ha già avuto un cancro e per chi ancora non l’ha avuto (dai 10 mg in su al giorno, secondo prescrizione dibelliana o alla Stagnaro), che con alti dosaggi combatte il tumore proteggendo il midollo e regolando il sistema immunitario ma, come altre molecole anticancro e datate, su tutte la somatostatina, che ha il brevetto scaduto, non è presa in considerazione dalla nostra oncologia che applica i protocolli (impostati, combinazione, su farmaci nuovi e ultra costosi).
      Però fino a Natale la si poteva ancora acquistare in farmacia come farmaco da banco. Senza ricetta medica ci si portava a casa compresse da 3mg, con bugiardino allineato  “per disturbi da jet lag”.
      Dal primo gennaio l’imboscata alla melatonina si è fatta più sfacciata. Proibita la vendita libera (!), ci vuole la ricetta medica!
      Per cosa? Per 2mg di melatonina venduta a peso d’oro. Prima i 3mg costavano 10 centesimi a compressa, ora, ainoi, un euro a pillola (dal dosaggio ribassato). DIECI VOLTE TANTO, qualsiasi riferimento allo scandalo Avastin-Lucentis non è casuale.»

      Faccio notare che ciò(§) avviene perché il nostro Ministero della Salute recepisce la normativa UE.

      C'è qualche oncologo non appartenente alla branca dell'omodossia (© er cavajere Nero) oncologica che ci può illuminare?

      § la diminuzione del dosaggio acquistabile senza ricetta — ma immagino che l'aumento di prezzo sia correlato a questa decisione.

      P.S.: l'unica UE buona è l'UE morta.

      Elimina
  9. Cosa ne penso?
    "Davide aveva dalla sua il Padreterno, e io, e noi, come ho detto ieri a Padova, abbiamo dalla nostra la Storia"... cioè, è sempre Lui, ma in incognito. Quindi anche questa competizione è truccata ESATTAMENTE come quella biblica... bene ha fatto perciò ad ammonire i disgraziati (da intendersi alla lettera) propagatori di menzogne pro-euro.
    Ovviamente, il fatto che la competizione sia truccata NON toglie che da parte sua, di Borghi e degli altri in prima linea - in primis - e poi da parte di tutti noi, ciascuno secondo le sue possibilità e responsabilità, non si debba mettercela tutta (dal sudare sangue - Gadda docet - in giù...). Però sapere che la competizione è truccata serve a mantenere SEMPRE il buon umore: come dice lei il DAR.
    Mi spiace tantissimissimo di non poter essere a Roma il 12 aprile prossimo per stringerle la mano!

    RispondiElimina
  10. chissà il piddino di turno cosa dirà in proposito,sempre ammesso che sia informato sul fatto perchè loro ormai si occupano solo di Spritz democratici e di pseudo cultura...porelli

    RispondiElimina
  11. Professore una sola parola:

    AMEN

    RispondiElimina
  12. purtroppo temo che oltre al danno, avremo la beffa. come subito dopo piazzale loreto lorsignori sono stati velocissimi a togliersi la camicia nera e a mettersi il foulard rosso al collo, così questa volta, improvvisamente, diventeranno, ex post, storici oppositori dell'eurocrazia. e una stampa complice, la perenne mancanza di memoria storica, e la loro faccia come il culo, permetteranno l'ennesimo gattopardismo. d'altronde napisan è stato prima fascista, poi comunista stalinista, e mi pare che si sia sistemato dignitosamente anche successivamente. vivere all'estero da emigranti, lasciando la famiglia e gli amici, è una scelta dolorosa. ma, almeno, oltre alla sopravvivenza economica, ci aiuterà a dimenticare e a non ragionar di lor... ma guarda e passa

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Dopo Piazzale Loreto ci sono stati alcuni strascichi di guerra civile (deprecabile), e non c'era una decina di anni di social con dichiarazioni di fede eurista, pardon: fascista, consegnate all'eternità digitale. Gli intoccabili non saranno toccati, come sempre (a che serve intasare il blog di ovvietà?) ma per gli altri sarà moooooooooolto più dura. Believe me. Li staneremo tweet per tweet.

      Elimina
    2. Con calma, tempo e condizioni opportune. Se non avremo cose più importanti da fare, altrimenti si rimanda.
      Parafrasando un motto molto in voga, CI SONO UN SACCO DI COSE CHE NON POSSIAMO PERMETTERCI - per adesso.
      Distrarci e disperdere le forze, fare gli schizzinosi, PERDERE DI VISTA L'ORDINE DELLE PRIORITA'.
      E su questo devo dire - per quel che conta - che condivido, apprezzo e ammiro la sua analisi.

      Elimina
  13. Prof. Obtorto collo voterò Lega alle europee anche al costo di prendere una fregatura, perché tanto peggio di quelle prese dal Pd non è possibile. Condivido con Lei lo sconforto di vedere la "sinistra" calpestare i cadaveri di lavoratori ed imprenditori in nome della finanza, capisco la sua rabbia perché è anche la mia.

    RispondiElimina
  14. Penzo che a queste europee la lega avra' un buon risultato e fdi anche, tuttavia la parte del leone sul lato della protesta, ahi noi, la faranno gli ortotteri. temo anche che il pd grazie al priapo rignanese non subira' il tracollo per cui tutti noi atei invochiamo il cielo prima di andare a letto. La non-vittoria sara' comunque sufficiente alle bande di ventura piddine per dare inizio al tiro al Renzie, ma questa e' un'altra storia che ci permettera' di vederne delle belle nell'anticamera del 25 luglio piddinico. Indeed, at the end of the day, il dibattito anti€ si imporra' necessariamente per il successo del fronte no€ in Europa e tutti i partiti, nessuno escluso, dovranno riposizionarsi sulla riva piu' euroscettica, seppure timidamente o del tutto forzatamente.
    Tuttavia la verita' e' che il dibattito in Italia sara' cronicamente in ritardo rispetto alle massicce avanguardie no€ nel resto d'europa; andremo a rimorchio degli smottamenti politici europei e l'evoluzione del nostro quadro politico interno sara' guidata da shock esogeni e dal Frexit: la Francia sembra essere l'unica nazione che ha il phisyque du role e la carta d'identita' per mandare all'aria l'eurolager. L'Italia, collettivamente, purtroppo, non ha le risorse culturali per affrontare una tale prova. La nostra sfida - di noi lettori di questo e altri blog - consiste nell'attivare la massa critica che possa innescare queste risorse. Tuttavia, sono sincero: e' veramente disperante. Alla fine dovremo sperare nella bonta' dei francesi o nella misericordia americana, ma viste le spazzolate che Blackrock sta dando al mercato azionario italiano, all'impennata di ide a stelle e strisce e che Renzie e' proprio l'uomo di Washington (sparato contro l'eccessivamente filo crucco Letta)...la seconda opzione la vedo (pretty much) a wishful thinking.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Se Grillo non sarà punito dagli elettori vorrà dire che essi si meritano l'euro. Nel mio entourage DIRETTO (esclusi voi) conosco almeno un centinaio di persone che non lo rivoteranno. Ha tradito gli elettori e in politica i tradimenti non pagano. Comunque, vedremo.

      Elimina
    2. Ecco il 101. Io avevo votato 5S esclusivamente per la nota euroscettica, dopo hanno tirato fuori sta storia del referendum (senza nemmeno schierarsi) e mo pagano!

      Elimina
    3. Mea culpa!sono stato uno di quelli che ha votato M5S ma non tutto il male vien per nuocere, è stata grazie all'intervista di Messora che ho conosciuto Lei prof e così anche Borghi e via discorrendo. Ci ho sperato fine alla fine che Grillo si dichiarasse apertamente anti €, sono stato preso dalla follia di proporle la candidatura a suo tempo come presidente della repubblica (che idiota!) e ragliavo "si ma la base...." salvo poi fare i conti col prodotto base per altezza del prof Borghi. Ora ogni qualvolta pubblico qualcosa per "smontare" amici ortotteri son tutti li pronti a puntarmi il dito "ma tu non eri quello che...."
      Mi tacciano di cambiar direzione come cambia il vento, ma in realtà solo gli stolti non cambiano idea....devo aggiungere altro? da terrone voterò Lega se necessario, questa guerra la dobbiamo VINCERE!

      Elimina
    4. mi accodo a Fabio M. ed a Vincenzo, io iscritto "certificato" al M5S, non lo voterò alle prossime elezioni europee e a tutte quelle che verranno se non ci sarà una chiara e netta presa di posizione contro l'euro; è quindi altamente probabilmente, stante come la pensa casaleggio (grillo sull'argomento € non conta), che non lo voterò mai più. Per le europee probabilmente voterò, anche se napoletano, la lega, perché come giustamente il prof ha fatto notare queste europee saranno una sorta di referendum sull'euro, occorre dare un segnale forte, poi per le elezioni che verranno vedrò come regolarmi.

      Elimina
    5. Visto che Alberto Bagnai nel suo intervento a Padova in occasione del Basta Euro Tour ha fatto un breve cenno al referendum in questione e visto che siamo tra economisti e appassionati della materia, i numeri dovrebbero essere il nostro forte. Analizzando i dati del recente referendum per l'indipendenza del Veneto le cifre ci sollecitano ad alcune riflessioni politiche.

      VUOI CHE IL VENETO DIVENTI UNA REPUBBLICA FEDERALE INDIPENDENTE E SOVRANA?
      VOTI VALIDI: 2.360.235, pari al 63,23% degli aventi diritto al voto
      SI: 2.102.969, pari all’89,10% dei voti validi espressi
      NO: 257.266, pari al 10,90% dei voti validi espressi
      VOTI NON VALIDI: 6.815, corrispondenti allo 0,29% dei voti validi espressi

      REFERENDUM SU ADESIONE ALL’UNIONE EUROPEA
      VOTI VALIDI: 833.550, pari al 22,33% degli aventi diritto al voto
      SI: 464.534, pari al 55,73% dei voti validi espressi
      NO: 369.016, pari al 44,27% dei voti validi espressi

      REFERENDUM SU ADOZIONE EURO
      VOTI VALIDI: 919.598, pari al 24,63% degli aventi diritto al voto
      SI: 472.409, pari al 51,37% dei voti validi espressi
      NO: 447.189, pari al 48,63% dei voti validi espressi

      REFERENDUM SU ADESIONE ALLA NATO
      VOTI VALIDI: 740.431, pari al 19,84% degli aventi diritto al voto
      SI: 477.312, pari al 64,46% dei voti validi espressi
      NO: 263.119, pari al 35,54% dei voti validi espressi.

      http://blog.plebiscito.eu/news/referendum-di-indipendenza-del-veneto-i-risultati/

      Ora il commento POLITICO:
      Nella stessa giornata in cui 2 MLN e rotti votano per l'indipendenza, meno della metà degli stessi partecipanti si preoccupa di altre questioni parallele, ma di vitale importanza. Fa specie rilevare che nemmeno 1 MLN di votanti ha espresso il suo parere sull'EURO e di questi la maggioranza è per restare nella moneta unica. Se facessimo un referendum per l'uscita dall'euro, oggi (almeno nel Veneto) risulterebbe vincente il NO. Qui nella nostra terra non si è ancora capito che la schiavitù di "ROMA LADRONA" è stata soppiantata da "BERLINO CULONA". C'è ancora tanta strada da fare sulla comprensione del disastro che ci attanaglia e forse intravvediamo il perché Grillo non si schieri apertamente contro l'eurozona.

      Elimina
    6. Fabio M.24 marzo 2014 08:41

      102. Chi ama la lira tiri una riga... (non è una rima ma solo un'assonanza, ma va ben istess, che se no il maestro non si leva più l'etichetta di sessista...)

      Elimina
    7. Allungo la lista ... alle ultime elezioni non volevo votare scheda bianca avendo (forse) la possibilità con m5s (poi diventato pude5s ) di esprimere un messaggio forte su eurexit.
      Illusione ovviamente durata pochissimo ... Questo tradimento è definitivo per i miei valori, con me non possono più "piatire" ancora voti in nome di un improbabile referendum di uscita dall'€.

      Elimina
    8. Continuate a pensare che vi salveranno dall'euro gli Stati Uniti, che impongono il dollaro agli altri da 150 anni e più?
      Sempre a cercare un Veltro che persegua i vostri interessi, cosicché non vi dobbiate sporcare le mani?
      Una pessima notizia: nessuno vi fa i compiti gratis. E prima si capisce tutti, prima se ne esce...

      Elimina
    9. Purtroppo devo dissentire col prof su una cosa: lui parte forse dal presupposto che la gente voti sempre consapevolmente e perfettamente informata, per cui alle europee punirà il M5S. Il problema è che, a mio avviso, la stragrande maggioranza vota dopo aver letto/ascoltato distrattamente giornali e tg, che fanno passare il M5S come un movimento anti-euro (cosa che noi sappiamo non essere). Ecco, io mi sono fatto un'idea: la nostra (dis)informazione ha capito perfettamente che il M5S è tutto fuorché rivoluzionario ma lo fa passare come tale per convogliare verso quel partito i voti di chi è ostile all'euro-dittatura ben sapendo che sarà un voto buttato. Così la vedo io, ma ammetto di essere un po' troppo complottista. Di una cosa però sono certo: l'elettore medio, a livello di preparazione e cultura, è ben diverso da chi frequenta questo blog.

      Elimina
  15. L'articolo contiene una rabbia "al dente".
    Il disperato appello alla riflessione temo, ohimè, che cadrà nel vuoto...
    D'altra parte sarebbe interessante ottenere una traduzione integrale del programma economico del Front National per due ragioni:

    1) fare opportune riflessioni nel merito della parte economica (che certifichi il sorpasso a sinistra rispetto ai (finti) socialisti di Hollande è fin troppo scontato);

    2) dimostrare a coloro che con una certa spocchia sembrano al momento disinteressati alla mano tesa dalla Le Pen (per costituire un fronte comune antieuro nel futuro prossimo Parlamento europeo) che possono ravvedersi in tempo.

    RispondiElimina
  16. 92 minuti di applausi
    https://www.youtube.com/watch?v=FWvcYUGj41o

    RispondiElimina
  17. Caro Prof, ciò che ha scritto è SACROSANTO, ma... non posso credere che l'euro sia stato un errore.... o meglio, qui credo si debba ragionare a livelli: al livello più basso (Ciampi, Prodi...) probabilmente sì, erano stupidamente in buona fede, a livello più alto l'euro doveva essere uno strumento di dominio, come si sta perfettamente verificando. Sono complottista?...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sei uno che fa un discorso che abbiamo fatto mille volte e il cui interesse in questo momento è inversamente proporzionale al numero di volte che viene fatto.

      Elimina
  18. Ne penso che "la freccia dei migranti dice dove va la Storia". Vale anche per la politica. Il popolo della Romagna ha versato il sangue per difendere il papa dalle repubbliche democratiche e cent'anni dopo era comunista. Chi di voi era comunista o aveva i nonni partigiani, si farà nuove case insieme ad altri esuli. Molti moriranno durante il cammino.

    ag

    RispondiElimina
  19. Sinceramente, dopo aver letto le sparate di Barroso, la "spesa improduttiva" dell'Europa che ci giudica tanto, ed altre cosette così, inizio a odiare anche il progetto Europeo.
    Sto diventando intollerante a chiunque voglia mettere regole e dirmi come devo vivere: da socialista morirò reazionario professore?
    Giusto ieri mi chiedevo il senso di questa Europa, e il senso che ha avuto l'unificazione Italiana... intendo al di la' delle ideologie "nazionalistiche o patriottiche", tra l'altro fatta da gente forse peggiore di quella che attualmente ci sta annettendo e con risultati molto peggiori per il sud italia (con annessi furti di immense ricchezze...).
    Alla fine i popoli sono la carta su cui loro fanno scorrere la loro linea dal punto A al punto B, in una retorica di annessione e unificazione (che poi storicamente si sono sempre frantumate) che ha forse più senso in una logica imperialistica e di potere, che per i popoli... anche riuscissero, poi verrebbe la volta delle Americhe, e poi magari una bella guerra per annettere il gigante russo?... poi alla fine, una volta che han finito, cosa immaginano? Magari anche Marte?

    Scusi lo sfogo, ma non riesco più a trovare un senso, che non sia corrotto, a tutto ciò...

    RispondiElimina
  20. Quanto al ragno, alcuni esegeti attribuiscono riflessioni come
    "Il potere ha dei limiti. Se sai stare in quei limiti, sei molto potente. Se stai al di sotto di quei limiti ti senti frustrato. Se li superi ti distruggono"
    oppure
    "l'uomo e il denaro non hanno più bisogno l'uno dell'altro. Il denaro si produce da solo. E l'uomo verrà speso o sarà investito come lo è stato il denaro in passato."
    Ma forse andiamo fuori tema e si tratta della pubblicità inopportuna per definizione.

    ag

    RispondiElimina
  21. Con permesso, azzardo un commento lapidario... credo che le divisioni tradizionali tra "destra" e "Sinistra" siano un po' obsolete (e tali rimarranno per un po'). Il confronto ormai è tra chi ancora (e nonostante tutto) crede nel primato della Politica e di chi invece si è ormai convinto del primato dell'Economia (finanziaria, peraltro). Meno Stato e più Mercato nell'ambito socio-politico equivale ad invocare meno semafori e più patenti (senza esame) sulle strade. I miei più sinceri auguri al professor Bagnai.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Un'altra cosa che non abbiamo mai detto. Ehi, ragazzi, oggi è la giornata mondiale dello scaldabagno?

      Elimina
    2. Be', l'acqua calda senza il gas di Putin potrebbe far comodo! Ci si attrezza...

      Elimina
    3. Sia indulgente, Professore... in fondo credo che parecchi tra i suoi sostenitori (specie i neofiti) barcollino dopo aver letto tre o quattro dei suoi "post" tecnici: confortati dal fatto che un "sapiente" confermi ciò che bene o male avevano intuito si esprimono alla bell'e meglio con affermazioni che (giustamente) a lei paiono banali. Ma le" banali conferme" hanno il pregio di darle una indicazione sulla vastità crescente dell'uditorio...

      Elimina
    4. Io sono nato indulgente. Quando succederà quello che deve succedere molti di voi, purtroppo, lo saranno molto meno di me. Questo era quello che volevo evitare, ma dico sempre che dova ha fallito Keynes non posso certo presumere di aver successo io.

      Elimina
    5. No, quella del gelato artigianale...slurp :)

      Elimina
  22. Di questo post condivido non solo il contenuto, ma anche le virgole, i punti e virgola, i due punti e gli spazii. Nel mio piccolo son anni che ripeto ad amici e conoscenti pretesi intelligenti e colti che i fascisti di Bruxelles ci regaleranno fascismo. Anni. Un caro amico belga, davvero intelligente e colto, curioso e (quasi) senza pregiudizii, quando nominai i "fascisti di Bruxelles" si risentì assai e la conversazione finì presto. Solo un famoso antichista francese, di origine comunista, già tempo fa mi disse che dovevamo aspettarci un successo del Front National, e aggiunse: bisogna capire chi lo vota, per loro la modernità è miseria, abbiamo importato la Cina in Francia. Naturalmente pare persino banale dirlo, ma per uno che ha letto qualche libro di storia è del tutto prevedibile che affamare intere popolazioni porterà qualche spiacevole conseguenza politica, sociale e culturale. E ci stiamo arrivando. È con la morte nel cuore che guardo con interesse e in fondo speranza al successo di Marine Le Pen, ma noi abbiamo bisogno di una rottura, e per dirla più brutalmente abbiamo bisogno di chi si assume il compito di ribellarsi apertamente. E questo probabilmente lo può fare efficacemente Marine Le Pen, creando forse un effetto a catena (anche se è tutto da vedere). È l'unica che ha detto chiaramente a Draghi che, se hanno intenzione di fare in Francia ciò che hanno fatto in altri paesi, si metteranno di traverso. Paul De Grauwe in una intervista ha detto che il vero problema imprevedibile creato dall'euro è quello sociale, che può sfociare in reazioni incontrollabili. Mi permetto di essere un po' presentuoso: è quasi tutto prevedibile e ci stiamo arrivando. Naturalmente in questo paese dall'informazione ampia, libera e democratica continuiamo a non dire una parola di ciò che succede in Grecia, Soagna e Portogallo (potrei continuare: ci hanno detto più niente di quel neraviglioso successo che è stata la rivoluzione in Libia, messa in piedi dai Francesi?). In compenso Andrea Scanzi non si è lasciato sfuggire l'opportunità del film su Berlinguer (che dobbiamo all'immaginifico Veltroni, scrittore di vaglia, che pensa che i fratelli Kennedy fossero dei pacifisti), per ricordarci la questione morale. Penso talvolta, la sra addormentandomi, come avrebbe sorriso sarcasticamente Togliatti, se qualcuno gli avesse spiegato l'attuale crisi italiana con la questione morale, gli stpendii alti e le auto blu. Erano i tempi in cui i comunisti oarlavano di struttura e sovrastruttura, del fine che giustifica i mezzi, erano i tempi in cui i comunisti e i progressisti in genere parlavano di economia anche al popolo. Oggi ne parlano i fascisti. E noi li ascoltiamo con interesse. Che Dio ci perdoni, ma non è colpa nostra.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Caro Celso, concordo con lei su tutto, tranne che su una cosa: chimare "fascisti" Marine Le Pen e il FN. Magari si dimostreranno anche peggiori dei fascisti, ma in attesa di vederli alla prova dei fatti, io la smetterei con questa storia fascismo/antifascismo, altrimenti finisce che non ci capiamo più niente.
      Oggi marzo 2014 le potenze e le forze "antifasciste", che tali si dichiarano e in base a questa qualificazione si legittimano davanti ai popoli, alla storia e alla morale, sono: anzitutto gli USA, poi gli Stati della "comunità internazionale", vulgo gli alleati NATO o le eventuali coalitions of the willing. I partiti "antifascisti", in Italia e in Europa, coincidono quasi alla perfezione con i i partiti proeuro, proUSA, proUE, promondialisti. "Fascisti" sono tutti gli altri, quando si oppongono agli "antifascisti": da Milosevic al Patriarca di Mosca a Salvini a Marine Le Pen al mio gatto, se decidesse di dargli fastidio (non sono "fascisti" invece i nazi ucraini, nonostante laggiù si sprechino i saluti hitleriani, la violenza indiscriminata, l'antisemitismo, etc.)
      Il FN nasce dall'eredità di Vichy e da quella del tentato colpo di Stato dell'OAS, quindi da una cultura che definire "fascista" non è improprio; e da un ambiente e un personale che definiva il suo rapporto con de Gaulle nella forma dell'attentato di Beuve-Mery, dieci centimetri più sul bersaglio e il generale era andato prima del tempo. Oggi, il FN ha un programma politico gaulliano dalla A alla Z. Miracolo? Astuto mascheramento? Esame di realtà che conduce alla conversione? Io non lo so. Il miracolo non è stato certificato, il sincerometro non esiste. Intanto, però, dico: non giudichiamoli per quello che sono stati e hanno detto, giudichiamoli per quello che fanno, e così magari capiremo, evangelicamente, chi sono.

      Elimina
  23. Gentile professor Bagnai,
    grazie a lei e al professor Borghi mi son potuto render conto dell'ingannevolezza del Movimento Cinque Stelle sulla questione dell'euro. Pian piano, seppur riluttante, mi sto convincendo a votare Fratelli d'Italia alle prossime europee, per poter quantomeno esprimere un segnale contro l'euro, questo sistema di svuotamento silenzioso della democrazia.
    Quanto alla Lega Nord, mi sembra (limitandoci alla questione dell'euro) che si macchi d'una grave contraddizione: riproduce, nei confronti del meridione, le stesse logiche che si sono affermate in Europa verso i paesi mediterranei: la contrapposizione virtuosi-porci, laboriosi-lazzaroni, onesti-corrotti; il rifiuto dei trasferimenti fiscali. In tal senso è strumentale alla propaganda eurista, perché diffonde la stessa cornice ideologica. Se volesse esser veramente coerente, dovrebbe o rinnegare i propri storici ritornelli oppure trarne l'estreme conseguenze e diventare il partito piú eurista di tutti.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Siccome Salvini non è tanto stupido quanto tu sei distratto, anche se la sua dediabolisation è in ritardo rispetto a quella della Le Pen, è tuttavia in corso. Ci saranno quattro o cinque tappe del basta euro tour nel profondo meridione. Vediamo chi ci andrà. Fratelli d'Italia perde tempo a litigare, altrimenti ci sarebbe stata un'ovvia segmentazione del mercato (e si sarebbe mossa per prima). Allo stato, non è in grado di agire in modo consapevole, informato e strategicamente efficace. In questo senso, purtroppo, espone al rischio di disperdere il voto. Lo stesso vale per l'IDV, con la quale anche ho parlato, e che NON fa sentire la sua voce. Purtroppo, chi picchia per primo picchia due volte. Paradossalmente, i primi ad agire sono stati gli ultimi a rivolgersi a noi (segnatamente, a Claudio).

      Peraltro, queste cose sono andate a spiegargliele io a Milano, quando ho spiegato ai leghisti che sui forestali calabresi ci avevano fatto campare la loro industria, e lo hanno capito. Ma tu sei un pochino distratto.

      La vera contraddizione è questa: punto (3).

      Elimina
    2. La domanda però è: un segnale come quello francese, forte e chiaro, chi può raccoglierlo in Italia? Perché, per quanto forte, ci sarà la corsa a negarlo e smorzarlo, dunque dovrebbe essere fortissimo e io ho molti dubbi che possa esserlo. Io penso che il PD terrà botta, se Renzi non riesce a autodistruggersi abbastanza rapidamente, che possa salire un po' il cinquestelle raccogliendo diversamente scontenti e vecchi orfanelli del B. calante e che la Lega raccolga la semina, ma in quantità non sufficiente a rendere inquivocabile il segnale. Mi sbaglio? Sono il solito vitello che osserva il cartello senza capirne le indicazioni?
      Mi può dire liberamente che non ho capito un cazzo, tanto già me lo dico da solo, quindi avrei almeno il piacere di essere confortato in uno dei miei giudizi, se non nell'altro.

      Elimina
    3. Non lavoro per Demopolis (per fortuna), ma posso garantire che all'incontro della Lega Nord a Padova c'era molta gente (me compreso) che se tre anni fà gli avessero detto:"In verità ti dico, prima che l'anno passi tre volte tu mi voterai..." avrebbe probabilmente risposto con una pernacchia.
      ...

      Elimina
    4. Professore,
      la ringrazio per la risposta e per l'eufemismo che m'ha gentilmente riservato. ;-)
      Non volevo implicare che lei non avesse fatto notare già da tempo quelle contraddizioni. Mi scuso, soprattutto per il grassetto (indice di mia vanità).
      La seguo, con crescente frequenza e convincimento, fin dal 2011, ma cerco di non intervenire per non scrivere sciocchezze. Ci ho messo molto tempo a capire e tuttora non sono in grado di comunicare efficacemente ai miei interlocutori quel poco che credo d'aver capito.
      Ancora grazie.

      Elimina
    5. La mia palla di cristallo mi dice che l'Italia non darà mai per prima il via al crollo della Casa U(E)sher, perchè nella nostra sciagurata nazione le forze patriottiche e nazionaliste, che (salvo piccole eccezioni) quando non erano confluite nel fascismo si accasavano nella monarchia sabauda, hanno condiviso la sorte del fascismo (damnatio memoriae) e della monarchia (naufragio abietto).
      Esse, poi, quando non si sono rinchiuse nei ghetti fascista e monarchico, si sono disperse nei partiti antifascisti, dalla DC al PSI, tentando con minore o maggior successo (di solito minore) di autoorganizzarsi in correnti, cordate, conventicole, bocciofile...
      Questa battaglia antieuro, piaccia o no, vede contrapposte le patrie e le nazioni al mondialismo nelle sue varie denominazioni. Quando manca una forza che metta al centro della sua identità, prima ancora che del suo programma politico, la patria e la nazione, c'è poco da fare: l'esercito avverso al mondialismo non si forma, non si sa dove mandare le cartoline precetto della leva.
      In Francia san Carlo de Gaulle, un patriota e un nazionalista che ha salvato il patriottismo e il nazionalismo francesi dalal sconfitta e dal collaborazionismo identificandolo con la sua persona e portandolo, come una reliquia, nel campo vincente, ha fatto il miracolo tanti decenni dopo la sua morte: ha consentito, con il suo lascito politico e simbolico, l'uscita dal ghetto fascistoide del FN, e la riattivazione politica del patriottismo e del nazionalismo francesi.
      Morale: se usciamo, usciamo perchè santa Marina ci fa la grazia. Il nostro problema è il "come" ne usciamo. Non se ne usciamo a destra, a sinistra, sopra o sotto: ma se riusciamo a radunare, in un "rassemblement" virtuale, un ceto dirigente in fieri, che oggi è un volgo disperso che nome non ha perchè o non è dirigente, o se è dirigente è trasversale a tutte le forze presenti in campo; e se questo ceto dirigente possibile, al momento in cui l'Italia riceverà l'onda d'urto del terremoto francese, saprà conquistarsi la legittimità e prendere il comando.

      Elimina
  24. I grandi risultati della trattativa tenutasi il 20 marzo 2014 tra Consiglio europeo, Commissione europea e Parlamento europeo (il cosiddetto "trialogue") per la creazione dell'unione bancaria, secondo la delegazione del Pe:

    - la Bce avrà più potere nella supervisione dei bilanci delle banche;

    - la Commissione adotterà gli schemi di risoluzione dell'accordo, così come i piani d'azione disposti nel caso specifico di un fallimento bancario. Il Consiglio europeo sarà coinvolto solo dietro espressa richiesta della Commissione (infatti si farà l'ennesimo trattato intergovernativo tra i soci del Consiglio le cui banche nazionali cacceranno i soldi - di sicuro per l'eurozona, su base volontaria gli altri - e in culo al Parlamento europeo... facile immaginare quale socio avrà l'ultima parola);

    - la ristrutturazione fallimentare di una banca avverrà durante il weekend "from the closing of the US markets to their opening in Asia";

    - il Fondo unico (costituito a partire da risorse messe in comune a livello nazionale dalle stesse banche, da non confondere con il Mes) sarà completato entro otto anni e non più dieci, potrà finanziarsi sul mercato dei capitali e metterà in comune ai soci (sui miseri 55 mld € finali) il 40% delle risorse dal primo anno, il 20% dal secondo e la parte restante nei successivi sei anni.

    Ecco, tanto è bastato al buon Shulz, futuro presidente della Commissione, per esaltare il compromesso ottenuto e cantare vittoria; durante l'ultima seduta plenaria di aprile, prima dello scioglimento in vista delle elezioni di maggio, ne verrà proposta l'approvazione. Risultato scontato: Germania - Europa 10 a 0.

    Ovviamente quanto era già noto fino a oggi rimane intatto: l'assurdo schema di vigilanza e risoluzione dei fallimenti, in larga parte identico a quello proposto dal Consiglio nel dicembre scorso (e giustamente ridicolizzato da Wolfgang Münchau sul FT), il principio del bail-in dal gennaio 2016, nessuno schema comune a livello UE di garanzia sui depositi sotto i 100.000 €, salvataggi a carico dei governi nazionali (debbitopubbblicooo) prima dell'accesso al nuovo fondo e nel caso la tosatura dei creditori della banca locale non sia sufficiente, niente accesso al Mes se non condizionato dai memorandum "liberamente" sottoscritti con la troika.

    E non si dica che il Parlamento europeo è un ente inutile, sia mai! Schulz for president!

    (Ma anche no)

    PS_Penso che, come al solito, quella del prof sia una testimonianza che non può lasciare indifferenti, comunque la si pensi (io concordo, per dire). E posto che ognuno si prenderà le sue responsabilità di fronte alla Storia (nessuno escluso), in fondo il problema non si pone più nei termini di "chi si nasconde dietro i no-euro" (con il consueto corollario di "populistixenofobifascionazionalistidellepiccolepatrie", che del resto esistono), ma di chi non vuole - o non può più - stare davanti. Ogni riferimento alla sinistra per bene e decotta è puramente voluto.

    Poi, senza scomodare il TUF, finirà che l'euro porterà alla conversione anche gli anticlericali come il sottoscritto. Un altro conto da saldare, porc...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Errata corrige

      "...salvataggi a carico dei governi nazionali (debbitopubbblicooo) dopo l'accesso al nuovo fondo e nel caso la tosatura dei creditori della banca locale non sia sufficiente..."

      Nei fatti, date le ridicole disponibilità del fondo, il tempo necessario a raccoglierle e l'astruso meccanismo con cui accedervi, i “government stabilisation tools” (i salvataggi a carico del contribuente secondo la neolingua dei tecnocrati di Francoforte) potrebbero essere una scelta obbligata per molti governi.

      Elimina
  25. cosa ne penso? Penso che l'euro è un meccanismo artificioso volto a far si che ai creditori rientrino soldi non svalutati (max al 2% dice la bce) Questo rientro ha provocato e sta provocando la distruzione di interi sistemi economici, con conseguenze sociali e politiche che già si vedono e destinate ad aumentare. Questo meccanismo artificioso per una ragione o altra dovrà finire.
    In molti cercano di salvare l'euro: i creditori (e i loro amici) che abbiamo detto sopra, e poi qualcuno in buonafede che parla di innovazione, grande impresa bla bla bla salto tecnologico senza rendersi conto che nel fosso da saltare (molto ampio) ci sono tanti pali appuntiti.

    RispondiElimina
  26. "La présidente du FN pense déjà aux prochaines élections, les européennes, qui auront lieu en mai. «Si nous arrivons en tête (aux européennes), c’est la preuve d’un rejet de l’Union européenne, une construction UMPS. Par conséquent, je demanderai la dissolution de l’Assemblée» et un nouveau vote à la proportionnelle, a-t-elle déclaré."

    http://elections.lefigaro.fr/municipales-2014/2014/03/23/01052-20140323LIVWWW00013-elections-municipales-en-direct-resultats.php

    RispondiElimina
  27. L'euro presenta il conto che comunque per il pd è molto meno salato di quello che alcuni Italiani hanno dovuto pagare. Condivdo l'amarezza del post anche perché mi toccherà votare chi non avrei mai immaginato di dover scegliere, per di più senza dovermi turare il naso. Ricordo ancora quando da piddino accompagnai la mia ex fidanzata ad assistere alla prima discesa lungo il Po. Se mi fossi fermato allora ad ascoltare, perché essere democratici significa innanzitutto ascoltare, invece di andarmene al bar, almeno mi sentirei meno tradito.

    RispondiElimina

  28. Questa mattina ho aperto il blog con la certezza di leggere quello che ho letto, con lenta soddisfazione.

    RispondiElimina
  29. Post che trasuda il dolore e la rabbia (ma anche speranza) di tutti noi. Svegliatevi o sarà troppo tardi per tutti. E i colombi con tutti i suoi fratelli ignorateli. Si ostinano, non so se perchè convinti o perchè incapaci di rinunciare a qualcosa o di ammettere un errore. Sono responsabili di quello che dicono e la rabbia è che se ne fregano delle conseguenze che comunque li lambiscono in maniera marginale e quando succederà l'inevitabile i vincitori avranno ben'altro da fare (ricostruzione) che vendicarsi (una pernacchia ben intonata basterà a cancellarli dalla nostra memoria).

    P.s.: Certo che lei Prof. è veramente ingombrante. La invitano e si prende il palco per mezz'ora. E si dimentica pure il timer. Comunque hanno trovato il modo di limitarla visto che nell'inquadratura le hanno tagliato la testa per non tagliare il cartello (importantissimo del resto). Non è che aveva veramente l'elmo vichingo in testa? Ben si adatterebbe al suo guerresco spirito. Tagliata la testa ma non la lingua sempre efficace nello spiegare la verità.
    Grazie.



    RispondiElimina
  30. L'espressione smarrita del mio capo Francese quando stamattina gli ho chiesto (con tono ironico) se avesse sentito i risultato delle elezioni Francesi l'avrei dovuta fotografare.
    Quando circa sei mesi fa gli feci avere copia degli scritti di J. Sapir e gli segnalai la discussione nel blog (circa la predizione che la Le Pen avrebbe fatto fruttare in termini elettorali le analisi macro-economiche di Sapir rifiutate da Hollande) non fu molto colpito.
    Certe soddisfazioni pero' non hanno prezzo....

    RispondiElimina
  31. Prof, se scrive post del genere ogni domenica sera da qui in avanti, non dovremo ringraziarla solo per tutta la sua opera di divulgazione ma anche per darci l'opportunità di iniziare ottimamente la settimana, grazie grazie grazie

    RispondiElimina
  32. Ho visto il video di Claudio Borghi, e devo dire che è proprio bravo.
    Spero solo che si faccia la cosa giusta quanto prima, sennò se la decidono i mercati ( come forse sarà ) saranno dolori.

    RispondiElimina
  33. sono amaramente e sadicamente contento della vittoria della Le Pen, sarò ancora più contento quando alle Europee i partiti euroscettici raddoppieranno o triplicheranno i propri voti, ma poi??
    In Italia ci ritroviamo con un Grillo che dice tutto e il contrario di tutto, con Casaleggio che dice che vuol stare nell'Euro e Grillo che un giorno vaneggia di referendum e il successivo di eurobond, una Lega e Fratelli d'Italia che non potranno fare fronte comune in quanto fatalmente sul campo opposto sul tema della secessione, casualmente ributtato in campo proprio da Grillo che forse tutto a caso poi non fa.
    E nel frattempo andrà avanti il meccanismo perverso delle privatizzazioni, delle dismissioni, dei tagli alla greca e patrimoniale alla cipriota, basta un annetto di questa roba per ridurci in ginocchio per i prossimi 20.
    O magari Renzi ci è stato proprio inviato dalla solita "entità misteriosa" proprio per salvare l'Europa sacrificando l'Euro e la Germania, ed allora magari si può sperare che se continuerà a tagliare l'erba sotto i piedi a Padoan e ad allontanare a colpi di zerovirgola il pareggio di bilancio, quando verso fine anno le nostre banche dovranno restituire i LTRO potrebbe ritornare in crisi Target2 ed avendo un governo con le "palle" (o magari solo le spalle più coperte che nel 2011) il cerino questa volta se lo potrebbero trovare in mano i crucchi che potranno provare il brivido dell'uscita dall'alto con annessa rivalutazione del marco (così vediamo se davvero gli cresce il PIL come enunciava quel mentecatto in Tv ).

    Ma non voglio vivere sperando nè tantomento vedere luci in fondo al tunnel, non vorrei far la fine di uno che entra nel cesso dell'Eurostar poco prima di uno schianto...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. p.s. ho votato entusiasticamente Grillo alle ultime politiche, alle prossime europee stante la posizione chiaramente pro-euro sua e di Casaleggio ero già arrivato alla decisione di votare per la Lega. Diversi attivisti grillini che conosco faranno lo stesso... chissà che non riusciamo anche noi a lanciare un chiaro messaggio a Van Rompuy, Merkel e similia...

      Elimina
  34. Che dire Alberto? Sono d'accordo.
    Rispetto a quanto riportato da Artorius, un altro percorso di coerenza della Lega qualora volesse mantenere quell'idea di fiscalità regionale con ridotti trasferimenti al centro che, almeno a parole, mi pare abbia sempre portato avanti, sarebbe quello di non pretendere che Veneto e Calabria usino la stessa moneta di riferimento. In questo senso un'occhiata al programma sentirei il bisogno di darla prima di votarli.
    Sarà che di robe a scatola chiusa ce n'hanno fatto ingoiare anche troppe e, quando si rimane scottati, anche l'acqua fredda fa paura.

    Ciao!

    carlo (quello del flauto)

    P.S. se tutto va come previsto, primi di maggio I should be up to put my wallet where my speech is.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. E gente! Non c'è cazzi di farvelo capire. L'unica remota speranza che abbiamo di poter votare un partito di sinistra alle politiche è votare un partito non eurista alle europee.

      Ripetete con me: le europee non sono le politiche. Le europee non sono le politiche. Le europee non sono le politiche. Le europee non sono le politiche. Le europee non sono le politiche. Le europee non sono le politiche. Le europee non sono le politiche. Le europee non sono le politiche. Le europee non sono le politiche. Le europee non sono le politiche. Le europee non sono le politiche. Le europee non sono le politiche. Le europee non sono le politiche. Le europee non sono le politiche. Le europee non sono le politiche. Le europee non sono le politiche. Le europee non sono le politiche. Le europee non sono le politiche. Le europee non sono le politiche. Le europee non sono le politiche. Le europee non sono le politiche. Le europee non sono le politiche. Le europee non sono le politiche. Le europee non sono le politiche. Le europee non sono le politiche. Le europee non sono le politiche. Le europee non sono le politiche. Le europee non sono le politiche. Le europee non sono le politiche. Le europee non sono le politiche. Le europee non sono le politiche. Le europee non sono le politiche. Le europee non sono le politiche. Le europee non sono le politiche. Le europee non sono le politiche. Le europee non sono le politiche. Le europee non sono le politiche. Le europee non sono le politiche. Le europee non sono le politiche. Le europee non sono le politiche. Le europee non sono le politiche. Le europee non sono le politiche. Le europee non sono le politiche. Le europee non sono le politiche. Le europee non sono le politiche. Le europee non sono le politiche. Le europee non sono le politiche. Le europee non sono le politiche. Le europee non sono le politiche. Le europee non sono le politiche. Le europee non sono le politiche.

      Elimina
    2. Le europee non sono le politiche. Le europee non sono le politiche. Le europee non sono le politiche. Le europee non sono le politiche. Le europee non sono le politiche. Le europee non sono le politiche. Le europee non sono le politiche. Le europee non sono le politiche. Le europee non sono le politiche. Le europee non sono le politiche. Le europee non sono le politiche. Le europee non sono le politiche. Le europee non sono le politiche. Le europee non sono le politiche. Le europee non sono le politiche. Le europee non sono le politiche. Le europee non sono le politiche. Le europee non sono le politiche. Le europee non sono le politiche. Le europee non sono le politiche. Le europee non sono le politiche. Le europee non sono le politiche. Le europee non sono le politiche. Le europee non sono le politiche. Le europee non sono le politiche. Le europee non sono le politiche. Le europee non sono le politiche. Le europee non sono le politiche. Le europee non sono le politiche. Le europee non sono le politiche. Le europee non sono le politiche. Le europee non sono le politiche. Le europee non sono le politiche. Le europee non sono le politiche. Le europee non sono le politiche. Le europee non sono le politiche. Le europee non sono le politiche. Le europee non sono le politiche. Le europee non sono le politiche. Le europee non sono le politiche. Le europee non sono le politiche. Le europee non sono le politiche. Le europee non sono le politiche. Le europee non sono le politiche. Le europee non sono le politiche. Le europee non sono le politiche. Le europee non sono le politiche. Le europee non sono le politiche. Le europee non sono le politiche. Le europee non sono le politiche. Le europee non sono le politiche. Le europee non sono le politiche. Le europee non sono le politiche. Le europee non sono le politiche. Le europee non sono le politiche. Le europee non sono le politiche. Le europee non sono le politiche. Le europee non sono le politiche. Le europee non sono le politiche. Le europee non sono le politiche. Le europee non sono le politiche. Le europee non sono le politiche. Le europee non sono le politiche. Le europee non sono le politiche. Le europee non sono le politiche. Le europee non sono le politiche. Le europee non sono le politiche. Le europee non sono le politiche. Le europee non sono le politiche. Le europee non sono le politiche. Le europee non sono le politiche. Le europee non sono le politiche.

      Elimina
    3. Le europee non sono le politiche. Le europee non sono le politiche. Le europee non sono le politiche. Le europee non sono le politiche. Le europee non sono le politiche. Le europee non sono le politiche. Le europee non sono le politiche. Le europee non sono le politiche. Le europee non sono le politiche. Le europee non sono le politiche. Le europee non sono le politiche. Le europee non sono le politiche. Le europee non sono le politiche. Le europee non sono le politiche. Le europee non sono le politiche. Le europee non sono le politiche. Le europee non sono le politiche. Le europee non sono le politiche. Le europee non sono le politiche. Le europee non sono le politiche. Le europee non sono le politiche. Le europee non sono le politiche. Le europee non sono le politiche. Le europee non sono le politiche. Le europee non sono le politiche. Le europee non sono le politiche. Le europee non sono le politiche. Le europee non sono le politiche. Le europee non sono le politiche. Le europee non sono le politiche. Le europee non sono le politiche. Le europee non sono le politiche. Le europee non sono le politiche. Le europee non sono le politiche. Le europee non sono le politiche. Le europee non sono le politiche. Le europee non sono le politiche. Le europee non sono le politiche. Le europee non sono le politiche. Le europee non sono le politiche. Le europee non sono le politiche. Le europee non sono le politiche. Le europee non sono le politiche. Le europee non sono le politiche. Le europee non sono le politiche. Le europee non sono le politiche. Le europee non sono le politiche. Le europee non sono le politiche. Le europee non sono le politiche. Le europee non sono le politiche. Le europee non sono le politiche. Le europee non sono le politiche. Le europee non sono le politiche. Le europee non sono le politiche. Le europee non sono le politiche. Le europee non sono le politiche. Le europee non sono le politiche. Le europee non sono le politiche. Le europee non sono le politiche. Le europee non sono le politiche. Le europee non sono le politiche. Le europee non sono le politiche. Le europee non sono le politiche. Le europee non sono le politiche. Le europee non sono le politiche. Le europee non sono le politiche. Le europee non sono le politiche. Le europee non sono le politiche. Le europee non sono le politiche. Le europee non sono le politiche. Le europee non sono le politiche. Le europee non sono le politiche. Le europee non sono le politiche. Le europee non sono le politiche. Le europee non sono le politiche. Le europee non sono le politiche. Le europee non sono le politiche. Le europee non sono le politiche. Le europee non sono le politiche. Le europee non sono le politiche. Le europee non sono le politiche. Le europee non sono le politiche. Le europee non sono le politiche. Le europee non sono le politiche. Le europee non sono le politiche. Le europee non sono le politiche. Le europee non sono le politiche. Le europee non sono le politiche. Le europee non sono le politiche. Le europee non sono le politiche.

      Elimina
    4. E ora, domandina di ripasso: le europee sono le politiche?

      Suggerimento: la risposta è no!

      E allora cosa stracazzo ce ne frega se Fratelli d'Italia son fascisti e se i leghisti son leghisti? Dobbiamo far paura al regime. L'alternativa è farlo con le bombe. È questo che volete? Non credo, perché normalmente sono i regimi a voler che si faccia loro paura con le bombe (per autorizzare una svolta repressiva).

      Possiamo farlo solo con la democrazia. Volete esprimere il vostro dissenso dall'Europa votando PD? Fate pure.

      Non volete esprimere il vostro dissenso dall'Europa perché i leghisti hanno il casco con le corna? La Merkel ha quello col chiodo, ma di base son fatti vostri, fate pure.

      Ma non continuate a ragionare come se le europee fossero le politiche. Please, don't. Non è intelligente. Ma voi pensate che io a casa mia vorrei Farage? Pensate questo? E allora de che stamo a parla'?

      L'unica cosa che fa paura alla Commissione è il successo della Le Pen e movimenti connessi. L'unica. Del resto se ne fottono: se ne fottono dei morti, se ne fottono della distruzione di ricchezza, se ne fottono del futuro dei vostri figli, se ne fottono di tutto.

      Se ne fotte anche la Le Pen? Bene! Se ne fotte anche Salvini? Meglio!

      Ma loro gli fanno paura.

      Che c'è di meglio dell'usare il sistema per far paura al sistema?

      E comunque, indipendentemente dal fatto che su molte cose posso non essere d'accordo con la Lega e lo dico, indipendentemente dal fatto che sono quattro anni che cerco di far ragionare la sinistra partitica e posso dimostrarlo, posso attestarvi che la conversione di Salvini NON è strategica. Che poi lui si renda conto o meno che ogni Nord è il Sud di un altro Nord, questo non lo so. Non ci ho parlato abbastanza e non tutti hanno la fortuna di lavorare in Normandia (Norvegia del Sud) come me.

      Ma il punto non è questo. Per capire qual è il punto, suggerisco attenta lettura del commento precedente. Poi, come dire, magari parliamo di economia o di musica, che ne dite?

      Elimina
    5. E dire che noi italiani dovremmo saperlo bene che da noi si vota più CONTRO piuttosto che PER.... e non date retta alle fregnacce dei sondaggi, ne vedremo delle belle!

      Elimina
    6. @Carlo
      Tra l'altro bisogna ricordare che Maroni è per il referendum sull'euro... quindi in un certo senso votare Lega è un po' come pagare 2 euro per la candidatura di Renzi (inteso nel senso di chi crede nelle intenzioni della Lega, così come in quelle del PD)... Il punto è proprio votare no-euro, quindi Fratelli d'Italia o Lega poco importa chi sia.
      Tanto se cade l'euro potrebbero esserci ripercussioni anche a livello di Unione Europea e magari quel parlamento durare meno di quanto pensiamo.

      Elimina
    7. Io non capisco tutto questo pudore nel votare LN alle elezioni Europee.
      Se il problema è quali scelte sbagliate potrebbe fare la lega nel parlamento europeo, non vi preoccupate, il problema non sussiste: il parlamento europeo non conta una beneamata fava.

      E poi scusate, se aveste un conoscente che vi è antipatico, grezzo, volgare ed indisponente, ed aveste l'occasione di mandarlo ospite per cinque anni dal vostro peggior nemico, non lo fareste? ;-)

      Elimina
    8. Si potrebbe individuare un candidato per collegio e votare quello, ammesso che ce ne sia almeno uno da votare :).

      Elimina
    9. Attenzione che solo la Lega è dichiaratamente no-euro.
      Veramente sul programma di AN-Fratelli d'Italia non c'è nessun accenno alla fuoriuscita dall'euro, ma le solite menate, e.g.: "Trasformazione della Banca centrale europea in prestatore di ultima istanza per proteggere l'euro dagli attacchi speculativi, mantenendo la sua indipendenza funzionale e coordinandosi con le altre istituzioni rappresentative." etc., etc.
      Quelli vogliono proteggere l'euro !!!
      Vedere per credere:
      http://www.fratelli-italia.it/programma.html

      Elimina
    10. @Assertor
      Hai fatto bene a farlo notare. Effettivamente la Meloni ne sta parlando pubblicamente solo da qualche giorno... ma sul sito (programma) non c'è traccia di una chiara presa di posizione in merito.
      Non che i programmi contino qualcosa, ma il fatto che non diano evidenza al tutto sul sito, rende lecito avere più di un dubbio in merito. Diciamo che sono sotto osservazione...

      Elimina
    11. Allora Alberto ed Ivan, grazie per la risposta.
      Ribadisco che [u]sono d'accordo[/u] e mi erano chiari fin dapprincipio gli aspetti diciamo "strategici" del voto. Ciò nondimeno mantengo che, a parte i meriti di divulgazione musicale ed economica di questo blog, un'importante lezione che ne ho tratto è quella di non impegnare, d'ora in avanti, il mio voto sulla base di indicazioni generiche e lievemente imprecise. Se il Dott. Salvini e/o chi per lui mi leggessero, son certo che non potrebbero fare a meno di apprezzare la buona volontà di chi si trovasse a votare il loro partito la prima volta e mi piacerebbe si impegnassero anch'essi attivamente per evitarle/gli l'imbarazzo di doverlo fare una tanrtum e turandosi il naso.

      Ciao!

      carlo (quello del flauto)

      P.S. prima delle bombe esiste sempre l'opzione della satyāgraha.
      E' una scelta ben dura :o((((. Ma viene con l'indubbio vantaggio di essere già stata sperimentata e di lasciare ad altri l'"onore" e l'onere della violenza.

      Elimina
    12. Perdonami, sono stato poco chiaro. Le europee non sono le politiche. Le europee non sono le politiche. Le europee non sono le politiche. Le europee non sono le politiche. Le europee non sono le politiche. Le europee non sono le politiche. Le europee non sono le politiche. Le europee non sono le politiche. Le europee non sono le politiche. Le europee non sono le politiche. Le europee non sono le politiche. Le europee non sono le politiche. Le europee non sono le politiche. Le europee non sono le politiche. Le europee non sono le politiche. Le europee non sono le politiche. Le europee non sono le politiche. Le europee non sono le politiche. Le europee non sono le politiche. Le europee non sono le politiche. Le europee non sono le politiche. Le europee non sono le politiche. Le europee non sono le politiche. Le europee non sono le politiche. Le europee non sono le politiche. Le europee non sono le politiche. Le europee non sono le politiche. Le europee non sono le politiche. Le europee non sono le politiche. Le europee non sono le politiche. Le europee non sono le politiche. Le europee non sono le politiche. Le europee non sono le politiche. Le europee non sono le politiche. Le europee non sono le politiche. Le europee non sono le politiche. Le europee non sono le politiche. Le europee non sono le politiche. Le europee non sono le politiche. Le europee non sono le politiche. Le europee non sono le politiche. Le europee non sono le politiche. Le europee non sono le politiche. Le europee non sono le politiche. Le europee non sono le politiche. Le europee non sono le politiche. Le europee non sono le politiche. Le europee non sono le politiche. Le europee non sono le politiche. Le europee non sono le politiche. Le europee non sono le politiche. Le europee non sono le politiche. Le europee non sono le politiche. Le europee non sono le politiche. Le europee non sono le politiche. Le europee non sono le politiche. Le europee non sono le politiche. Le europee non sono le politiche. Le europee non sono le politiche. Le europee non sono le politiche. Le europee non sono le politiche. Le europee non sono le politiche. Le europee non sono le politiche. Le europee non sono le politiche.

      Poi fai come ti pare, non sto facendo campagna per loro e spero che l'offerta CHIARA in senso CRITICO verso L'EURO si arricchisca. Ma sono mesi che ci sto lavorando e nessuno si muove, quindi...

      Elimina
    13. IDV: non pervenuta. PD: non pervenuto. FDI: non pervenuto. PDL: non pervenuto. RFC: non pervenuto. SEL: non pervenuto.

      Allora, il problema è decidere se al prossimo referendum (le europee) votiamo pro o contro l'euro. That's all. Ovviamente ci si può astenere, si può mettere una fetta di salame nella scheda, si può sperare che Tsipras ti porti fuori anche se Viale dice che ti vuole tenere dentro, di Grillo nemmeno ne parlo che mi vengono le bolle. ecc.

      Elimina
  35. Buon giorno prof., non s'incazzi. Questi personaggi andranno avanti così sino alla fine, è troppo tardi per tornare indietro e fare mea culpa. La posta in gioco è alta , altissima, lo dimostra il fatto che siano disposti a coprire, con una campagna mediatica meschinamente manipolatoria, i nazisti di Svoboda e Pravy Sector in Ucraina. L'unica cosa che rimane da fare è andare avanti come fanno lor signori, il tempo è galante.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Quel poveraccio di Andriy Tarasenko (Pravy Sektor) che andava farneicando di "rivoluzione nazionale, che si tradurrebbe in una democrazia nazionale senza le trappole del liberismo totalitario dell'Unione Europea" (ìntervista con il Guardian del 23 gennaio http://www.theguardian.com/world/2014/jan/23/ukrainian-far-right-groups-violence-kiev-pravy-sektor) farà la fine consueta delle "guardie bianche" (nel mentre la UE si papperà l'Ucraina): una volta fatto il "lavoro sporco" le guardie bianche verranno chiamate a rispondere dei loro eccessi (e pure di quelli altrui) e spariranno nelle galere... qualcuno tra i meno "impresentabili" verrà premiato con una poltroncina traballante, dopo che abbia debitamente sconfessato e additato i propri "camerati" al pubblico ludibrio. In fondo i "tagliagole nazisti" mi suscitano una certa pena. C'è un che di shakespeariano in queste vicende.

      Elimina
    2. Non concordo. I nazisti sono stati assoldati per più motivi, il disegno va oltre il colpo di stato. E molto più probabile che la Nato miri ad una situazione di caos costante per tenere sotto scacco la Russia,temo quindi che le "squadre" non verranno disarmate .La Russia, avendo perso la sua funzione stabilazzante, restituirà lo stesso gioco nell'est e a sud; nel frattempo le promesse di adesione alla UE verranno disattese ma il capitale ( tedesco, inglesee "amerigano" ) farà il suo porco lavoro. Gli amerigani hanno già iniziato con i gasdotti, i tedeschi e gli inglesi , questa volta, hanno deciso di pensare prima di agire.. pare che Putin non sia facilmente prevedibile

      Elimina
    3. http://italian.ruvr.ru/news/2014_03_25/Il-leader-di-settore-di-destra-Alexander-Muzychko-e-stato-ucciso-1565/
      E uno...

      Elimina
    4. Hanno già cominciato a rifarsi la verginità:

      "Leader estrema destra Muzytshko ucciso dalla polizia

      Oleksandr Muzytshko, leader del Gruppo nazionalista ucraino pravy sektor, è stato ucciso durante uno socntro a fuoco con la polizia nella città di rivne. Lo ha annunciato il vice ministro degli interni, Volodymyr Evdokimov. La sparatoria è avvenuta ieri sera nei pressi di un bar, dove la polizia ha cercato di arrestare Muzytshko, conosciuto anche come Sashko Bilyi, ricercato per appartenenza alla criminalità organizzata. Nell'operazione sono stati arrestati anche tre dei suoi complici, armati di un fucile kalashnikov e una pistola makarov. Il leader di Pravy Sektor, formazione che ha giocato un ruolo importante nelle rivolte che hanno portato alla caduta del presidente ucraino Viktor Yanukovich, era ricercato anche dalla Russia che lo accusava di aver combattutto a fianco degli islamisti nella guerra in Cecenia, dove si sarebbe reso responsabile della morte di venti soldati russi. Un altro leader del partito di estrema destra, Dmytro Yarosh, ha annunciato che si presenterà alle elezioni presidenziali in Ucarina il prossimo 25 maggio.
      da Piera Matteucci 3/25/2014 10:23:26 AM"

      Elimina
  36. Si stanno tirando le fila di trent' anni di disinformazione sistematica che ha convinto gli italiani delle virtù di una moneta che i migliori economisti internazionali, come da lei professore descritto nel suo libro, avevano già capito essere insostenibile e foriera di una nuova crisi dell'Europa. L'unica cosa che dispiace un pò è il fatto che, come ai tempi di Napoleone, in Italia si debba sperare in un politico straniero, nella fattispecie Marine Le Pen, al fine di far uscire il paese da una condizione di arretratezza politica, economica e culturale, e che il popolo italiano non sia capace di offrire lui stesso un'alternativa politica non solo all'Italia ma anche all'Europa. Questo penso faccia capire molto bene la marginalità a cui una classe dirigente sciagurata ha condannato il nostro paese, nonostante la sua importanza per la cultura europea. Trent'anni di europeismo eurista ci hanno fatto regredire a una condizione di inferiorità che neanche ai tempi delle 'grida' manzoniane.

    RispondiElimina
  37. PD e FI, come sappiamo, sono il PUDE.
    Il M5S ha una posizione diversa, anche se voglio vedere cosa succederà quando si inizierà davvero a discutere dell'euro all'intero del Movimento.
    Anche se la Lega è contro l'euro, non posso dimenticare che la ha votato a favore di Maastricht nel 1992

    http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1992/10/30/italia-approva-maastricht.html

    e che, per anni al governo, è stata al fianco di Berlusconi e quindi di ogni politica eurista. Salvini e i leghisti devono ancora convincermi della loro buona fede a causa della loro tendenza ad accomodarsi sulle stesse poltrone che dicono di combattere.
    Non credo che queste elezioni europee saranno decisive in Italia per la campagna no euro. Anche se spero di sbagliarmi, continuo a pensare che l'uscita avverrà a seguito di un'altra crisi dello spread, esattamente come ai tempi dello SME.

    PS: prof. ha letto il mio precedente post sulla svalutazione italiana ai tempi di Carlo Magno? Lo so, è scritto un po' male ma ero in treno e il telefono era lentissimo. Se le interessa le scrivo un altro post un po' meglio.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. il M5S è PUDE; come il Pd era fintamente anti-berluconiano, così i 5 stelle sono anti-euro. La manovra politica è la medesima. Votare Grillo vuol dire perder tempo in cazzate di referendum che mai si faranno o in discussioni sul debito pubblico con relativa decrescita felice, così come per anni abbiamo perso tempo sulle leggi vergogna e conflitto di interesse.

      Elimina
    2. Hai ragione, è molto meglio seguire i duri e puri e stare quindi con chi fin dall’inizio era contrario all’euro e a quello che ne sarebbe potuto derivare (da pag 24992) .
      Soprattutto ora che, dopo un lungo tragitto intellettuale senza macchia e senza errore, il difensore dei lavoratori ha cambiato idea e quindi, con la massima coerenza, ritiene l’avverarsi di quanto temuto non più un problema ma cosa buona e giusta.

      Riguardo al post ha ragione da vendere professore, in fondo, con un minimo sforzo e voglia di sporcarsi un po’ le mani, basta scansare le palle per arrivare alla verità .

      Elimina
    3. Bravo! La lega mi ha già fregato una volta ed un po' di purgatorio gli fa bene. Troppo facile saltare sul carro a fine corsa. Grillo avrà le sue idee che a volte non condivido ma ci sono molte persone per bene nelle 5 stelle che hanno capito come stanno le cose. Mi sembra che abbiano più paura del movimento 5 stelle che della Lega o Fratelli d'Italia e quindi per far saltare il banco c'è una sola possibilità, poi alle politiche si vedrà cosa fare.

      Elimina
    4. Mah!
      Secondo me voi non avete ancora capito che cosa sono e quali interessi garantiscono i vertici 5s. Se Casaleggio vi sbatte in faccia che dall'€ non si esce e voi vi specchiate nel "quanto è bello il movimento dal basso" fate lo stesso identico errore dei tanti di sinistra che votano a "sinistra" pensando ancora alla falce e martello e alle feste dell'Unità.
      Io voterà Lega. E sono di sinistra. Salvini non me lo sposo. Ma sposo la scelta che c'è bisogno di un segnale chiaro.
      Fine.
      Il resto sono a mio parere masturbazioni mentali.

      Elimina
    5. A proposito di "la spallata finale la darà un'altra crisi dello spread".
      Stante così le cose lo spread è calmissimo nonostante la situazione di tutti gli indicatori e della gente sono tutti peggiori del 2011.
      Quello che mi chiedo: cosa potrebbe muovere i mercati finanziari a riiniziare una "guerra dello spread"? I prestiti LTRO da restituire forse? Un Parlamento Europeo a forte trazione antieurista?

      Elimina
  38. Quanto ad idiozia la sinistra francese dimostra di non essere seconda a nessuno. Qual è infatti la sua risposta all'avanzata del FN? Alleanza con l'UMP!!! Che geni che sono, la stessa strategia dei socialdemocratici tedeschi negli anni '30...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Più che idiozia è la logica del maggioritario a doppio turno. Come notava giustamente Thomas Manfredi oggi su Twitter, ovviamente l'UMPS farà un "fronte repubblicano" e sarà difficile per la Le Pen sfondare ovunque. Questo significa solo che alle presidenziali farà oltre il 50%, così il problema del doppio turno non si porrà proprio.

      Elimina
  39. «Allora uno dei sette angeli che hanno le sette coppe mi si avvicinò e parlò con me:
    "Vieni, ti farò vedere la condanna della grande prostituta che siede presso le grandi acque. Con lei si sono prostituiti i re della terra e gli abitanti della terra si sono inebriati del vino della sua prostituzione".
    L'angelo mi trasportò in spirito nel deserto. Là vidi una donna seduta sopra una bestia scarlatta, coperta di nomi blasfemi, con sette teste e dieci corna. La donna era ammantata di porpora e di scarlatto, adorna d'oro, di pietre preziose e di perle, teneva in mano una coppa d'oro, colma degli abomini e delle immondezze della sua prostituzione. Sulla fronte aveva scritto un nome misterioso: "Babilonia la grande, la madre delle prostitute e degli abomini della terra".
    [...]
    I re della terra che si sono prostituiti e han vissuto nel fasto con essa piangeranno e si lamenteranno a causa di lei, quando vedranno il fumo del suo incendio, tenendosi a distanza per paura dei suoi tormenti e diranno:
    "Guai, guai, immensa città,
    Babilonia, possente città;
    in un'ora sola è giunta la tua condanna!".»

    RispondiElimina
  40. Egregio Prof. Bagnai, una domanda che oltre a Lei rivolgerò a tutti i membri della “Troika Buona” (Bagnai, Borghi-Aquilini , Rinaldi, in stretto ordine alfabetico): Si candiderà alle Europee?. Un sì da parte di uno di Loro mi permetterà di attuare con fiducia la strategia: vota il nome giusto per dare un segnale adeguato. Nel caso i sì fossero più di uno dovrei risolvere un problema “di ottimo” che sarebbe comunque meno angosciante del problema di scelta del “meno peggio” con cui dovrei misurarmi nel caso di “0 sì”. Cordialmente. Carlo Clarotti

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ho già detto di no e non ho tempo per cambiare idea. Essendo una persona elegante (quando mi va) rinuncio a fare pezzi alla Melanzana...

      Elimina
    2. Prof, vista l'ora del commento, immagino abbia pranzato bene oggi. Perchè l'ho vista sbottare per commenti molto meno "urticanti"! Eppure mi sembrava chiaro che non volesse candidarsi ....santa pazienza!

      @carlo clarott i "membri della Troika buona" dovrebbe essere un complimento o cosa?

      Elimina
  41. In un giorno di commemorazione (http://it.wikipedia.org/wiki/Eccidio_delle_Fosse_Ardeatine) e di riflessione sulla grandissima vittoria di Le Pen un solo commento: http://bit.ly/1lfXqSU

    RispondiElimina
  42. Da rapido giro sui programmi politici mattutini, il piddino è disperato. Continua a ripetere che Grillo è antieuro. Segno, a mio vedere, che cerca forsennatamente un nemico per impostare la battaglia. D'altronde fu Letta a dire in Parlamento che il populista è colui che ha sempre un nemico su cui scaricare la colpe. Lo diceva accusando i 5 stelle. Ma credo a noi non sfugga il dettaglio che se prima il colpevole assoluto era il Berlusca e ora è Grillo, forse i populisti sono loro, e forse non è nemmeno mai stato vero che "il potere mediatico è tutto nelle mani di Berlusconi!". Mi diverte anche pensare che nella strategia della ricerca ostinata del nemico, non sia il PD ad avere appreso dal Cavaliere, ma il Cavaliere da loro.
    Ma questo c'entra nulla, dal mio punto di vista non sarà il mercato delle stufe vendute per frigoriferi agli eschimesi a risollevare le sorti economico-politiche della Nazione...
    Quel che invece mi piace ricordarle, essendo stato uno sportivo, è che l'atleta vuole solo vincere. La storiella de "l'importante è partecipare" se la inventò M° De Coubertin, perché se no non ci andava nessuno alla neonata Kermesse.
    A riprova solo due esempi: il bartaliano "gl'è tutto sbagliato, tutto da rifare"; la saggezza del vecchio Boskov: "Si tu gioca male e vince, resta; si tu gioca bene e non vince non resta".
    Certo che vogliamo Vincere. Giocare bene e perdere serva a nulla.

    PS - il 12 aprile i miei fanno le nozze d'oro. capirà... :-)
    PPS - in omaggio due "massime" sempre di Boskov:
    1 - Io penso che per segnare bisogna tirare in porta.
    2 - Un grande giocatore vede autostrade dove altri solo sentieri.


    RispondiElimina
    Risposte
    1. "Rigore è quando arbitro fischia."

      Elimina
    2. Strano, stiamo giocando Italia - Germania, l'arbitro è la Merkel, eppure continua a fischiare "rigore" solo per l'Italia...... "chi ha sbaliato?"

      Elimina
  43. non sarei troppo sicuro che FI sia stato per l'€ tout court.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Convinciti pensando che ha sostenuto tutti i governi di chemioterapia agli italiani per mantenere in vita l'euromorto, non ultima la vergognosa conferenza stampa post approvazione del fiscal compact cercando di venderlo come qualcosa di utile all'italia, da perfetto teleimbonitore.
      Se fosse contrario avrebbe già esternato e vincerebbe le prossime elezioni venendo storicamente ricordato come il salvatore della patria, invece è uomo che la Storia ricorderà come affarista piccolo piccolo con una certa tessera in tasca che poi ha rinnegato, quando l'hanno trovata nella sua giacca.

      Elimina
    2. Chiedere a B. una posizione netta sull'euro è come chiedergli: Ti stanno più a cuore le sorti di Mediolanum e Fininvest o dell'Italia?
      Non di sola raccolta pubblicitaria si vive...
      B. rappresenta, secondo me, un elemento per il quale l'euro è cosa "complicata" (come ha testimoniato sinteticamente Salvini a Padova).
      Di certo può permettersi di tenersi l'euro più di un disoccupato.

      Elimina
  44. Penso che questa versione del Prof. Bagnai incazz...mi piace molto. Sono d'accordo. L'unico rammarico è che come al solito ci faremo salvare il c. dalle ghigliottine francesi perchè in Italia l'unica ad usarle è la Boldrini. Comunque, da clavicembalista non vedo l'ora di suonare un bel Tombeau in onore dell'Euro. Grazie ancora per l'opera di informazione che sta facendo, la storia gliene renderà merito.

    RispondiElimina
  45. I sondaggi danno la Lega al 3,2% (piu' o meno nei maggiori canali d'informazione). Vogliamo vedere quanto siano pilotati e taroccati i sondaggi in Italia?
    Dopo le europee vedremo come sara' andata la Lega.

    RispondiElimina
  46. "Siccome non sono autorevole, tendo ad essere autoritario" (pronunciata a Padova, se non se lo ricorda): mi ha fatto troppo ridere ... sarà per questo che non riesce ad essere autorevole? Perché è troppo divertente? :-)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Speriamo che la mia autoritarietà continui sempre a divertirvi. Le vie del Signore sono infinite. Laddove diventasse meno divertente, mi ricorderò sempre delle tue paste.

      Elimina
    2. "professore, sono chiamato all'ingrato compito di darle l'ultimo minuto", " ma grazie, posso fumare una sigaretta allora ? " ahahahah, non sapevo che avesse il vizio del fumo ....grazie ancora per tutto !!

      Elimina
  47. Buongiorno, seguo il blog da molto tempo ma non ho mai postato nulla ritenendo di non aver niente di significativo da aggiungere oltre a quello che già veniva detto. Oggi però mi sembra il caso di ricordare ad alcuni di utilizzare un criterio importante per le scelte da effettuare: quello delle PRIORITÀ . Alcune osservazioni di oggi, che sono poi le stesse che sento spesso in giro, sottolineano che "si potrebbe votare Lega alle Europee ma non posso scordare che la Lega ha fatto...che la Lega ha detto...che alcuni esponenti sono... che hanno rappresentato...etc etc " Ora, tutte queste belle considerazioni che potranno anche essere storicamente corrette mi ricordano però i ragionamenti sull euro che moltissimi si ostinano a sbandierare. .." Certo, l'euro è un problema ma il nostro livello di burocrazia...la corruzione che dilaga...il malfunzionamento della scuola etc etc" Mi pare un po' la situazione di uno che abbia un grosso buco nella barca con cui sta navigando e che pur accorgendosene continui a pensare che la barca ha la vernice scrostata, gli scalmi un po' arrugginiti ed il timone che governa male. Ma lo vogliamo tappare " sto cazzo di buco" o no? Perché se andiamo a fondo poi non potremo neanche fare tutte le altre riparazioni. Se questa tornata di voto europeo ha un urgenza fondamentale che può essere soddisfatta con una scelta di campo sulla Lega, pensiamo alle europee e basta. Poi, spero, avremo tempo e modo di occuparci del nostro territorio con eventuali scelte diverse anche perché mi pare di aver letto da qualche parte che le europee non sono la stessa cosa delle politiche.

    RispondiElimina
  48. L'ultimo paragrafo esprime esattamente la conclusione cui sono pervenuta anch'io a padova sul voto alla lega alle europee, ( a prop. Finalmente ho avuto il piacere di conoscervi personalmente lei e Borghi) e ne ho sentiti altri pensarla così, e non sa il rammarico non tanto per il pd al quale non credo da tempo, quanto a quella forza nuova che potrebbe veramente fare il botto (ma l'ultima intervista alla 7 non lascia più alcun dubbio, sic!).

    RispondiElimina
  49. Ne penZo che sono d'accordo e che non avrei saputo scrivere non dico di meglio, ma manco di simile. L'unica mia vera paura è che chi ci metteremo in casa, poi, si comporterà in un certo modo, come abbiamo già sperimentato .

    Saluti a tutti.

    RispondiElimina
  50. Il mio voto alle prossime elezioni sarà molto meno comprensibile del solito ai miei amici piddini... D'altronde per comprendere ci vuole l'intelligenza e purtroppo non solo...

    RispondiElimina
  51. Alle prossime elezioni europee o si starà col sistema o contro il sistema.
    Francamente non vedo alternative, non è più tempo di giocare coi soldatini o con le Barbie.
    (abbiamo Renzie come bambolotto racconta-balle e credo che ci sia già bastato vederlo all'opera 1 mese per capire di che pasta frolla è fatto, no?).
    ...
    Personalmente mi sto avvicinando molto alla Lega, anche se potremmo fare un elenco lunghissimo di errori e porcate che l'hanno portata a dilapidare un patrimonio di voti e anche di idee.
    Del resto gli altri li ritengo peggiori, e quindi..

    RispondiElimina
  52. Questa mattina Borghi è stato intervistato nella edizione delle 8,00 del giornale radio di Radio Capital: è un segnale di qualche primo ravvedimento (oltre che di un lavoro dietro le quinte di Massimo Rocca? Io comunque darò il segnale preciso a Bruxelles alle europpe e cercherò di falro dare a tutti quelli che conosco.

    RispondiElimina
  53. Mi scuso della digressione. Mentre dormicchiavo sul divano ieri sera tardi, credo di aver sentito Riccardo Puglisi dire che ormai non è più tempo di posto fisso (per la verità ce ne eravamo accorti anche da soli, comunque si sa repetita iuvant). Ho sentito bene? E' un precario per caso Riccardo Puglisi?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Anch'io ho visto di sfuggita un pezzo della Gabbia, giusto per sentire le dichiarazioni della Meloni contro l'euro.
      E poi c'era anche Francesca Donato, che non conoscevo, e sembrava ancor più determinata e preparata della Meloni.
      Poi ho sentito Puglisi, ho sentito anche la voce... voglio dire: siamo sicuri che esiste e non è un fantoccio con un Giannino dentro?
      Comunque per non rovinarmi il sonno ho spento.

      Poi un'altra sera avevo visto la pubblicità del libro di Giordano su Canale 5 e anche fuori dalla più grande e centrale libreria della mia città c'era un bel cartellone alto 2mt e alla Feltrinelli era ben esposto.
      L'ho comprato e l'ho letto. Inutile dire che il Tramonto è su un altro livello, ma ben venga a tutto ciò che favorisce la divulgazione tra il grande pubblico.

      Elimina
  54. MAGISTRALE se vinco uno scaldabagno sai dove trovarmi.

    (ma il nord italia potrebbe rientrare nell' area marco? cosa ne deriverebbe? il resto del nostro paese ne trarrebbe vantaggio o sarebbero maggiori gli scompensi? sarebbe un gran casino istituzionale? molto laicamente sarebbe interessante ragionarci. mi rendo conto pero' che non è il momento opportuno, soprattutto andando a scrocco degli strumenti ed energie altrui).
    ma il sol dell' avvenire c' entra qualcosa col tramonto? GRAZIE

    RispondiElimina
  55. Sono perfettamente d'accordo con il prof. Bagnai.Alle prossime elezioni europee bisogna dare un segnale forte a Bruxelles : votare chi si è schierato apertamente e senza condizionamenti contro quest'Europa dell'euro,della povertà ,del sottosviluppo e....dei furbi!

    RispondiElimina
  56. Secondo me più si polarizza il messaggio "no euro" a destra (e la Lega è a tutti gli effetti un partito di estrema destra - è anche vero che con gli anni il movimento si è stemperato e adattato alle logiche di potere, sapendo distinguere tra propaganda elettorale e politica del territorio) e più diventa facile il gioco degli euristi a sinistra.
    Diventa cioè più facile "evitare" che il discorso euro entri nel dibattito, dato che in questo modo lo si riesce a relegare ad un discorso di pura ideologia antifascista (a torto o a ragione non importa), senza necessità di entrare nel merito. Questo secondo me lo si sta cominciando a fare, e lo si farà sempre più nei prossimi mesi, prima del voto. Magari questo porterebbe non essere sufficiente a fare votare PD alle elezioni, ma potrebbe tornare utile ad aumentare l'astensionismo.
    Ovviamente come più volte detto su questo blog, questa è una politica criminale e folle, perché non potrà che portare al disastro e all'annichilazione della sinistra in Italia (e magari, in parte, è anche quello che vogliono, anche alcuni nel csx).
    Però paradossalmente più voti prenderanno questi partiti e più difficile sarà, secondo me, un ravvedimento pubblico a sinistra. E dato che non siamo di fronte a persone dotate almeno in pubblico di buon senso, c'è da aspettarsi di tutto.
    Partiti no-euro (destra) = pochi voti = c'è un sostanziale consenso verso questo modello di Europa.
    Partiti no-euro (destra) = molti voti = c'è il pericolo fascista = uscire dall'euro è fascismo.
    In definitiva secondo me non se ne esce in un modo razionale... però... e qui c'è il però... il prof ha ragione. QUESTE SONO ELEZIONI EUROPEE.
    In Italia siamo fottuti comunque... cioè indipendentemente da come andranno le cose non ci saranno cambiamenti nel brevissimo termine... però se il risultato dei no-euro dovesse essere interessante le cose potrebbero muoversi altrove e di riflesso in Italia.
    Dal M5stelle non c'è da aspettarsi nulla, è inutile illudersi, le posizioni ormai sono state chiarite ed è quasi sicuro che l'euro non entrerà nella campagna elettorale del movimento. Penso che in un certo senso faccia comodo tenere in vita il M5Stelle, perché sostanzialmente PUDE e perché in grado di intercettare i voti dell'estrema destra; a missione compiuta si spaccherà in 3-4 partitini dello zerovirgolapercento, o si trasformerà in qualcosa di diverso.
    Penso che la variabile non prevista in questo caso sia proprio il prof., e di qui l'importanza di quello che sta facendo con il blog, il libro e Asimmetrie.
    Non sottovaluterei comunque il caso Ucraina. Lì abbiamo visto come forze realmente neonaziste sono state cresciute, coltivate e usate in nome della "democrazia".
    Forse tutta la fretta che si vede, è in funzione di un conflitto di più ampie proporzioni e non ancora ben definibile, se così fosse (ma anche no) scordiamoci cambi di rotta, ma aspettiamoci colpi di scena pirotecnici (unione politica, con qualche invenzione per farla ingoiare ai tedeschi).
    Detto questo occorre lanciare un segnale, e temo che le alternative non saranno molte, poi ognuno si comporterà (io per primo) secondo coscienza.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Il punto è che chi vuol capire capisce, per chi non capisce è inutile spiegarglielo! Quand'anche una persona di sinistra, con idee di sinistra e da sempre dichiaratamente di sinistra decidesse di fare un partito per contrastare le logiche €uriste, verrebbe comunque tacciato di essere fascista. Quindi o si spera nell'impossibile (inversione a U del PD) o si segue la logica e la logica dice che se sto affogando e uno mi porge la mano prima penso a salvarmi e poi al massimo cerco di capire chi è e perchè mi ha salvato Qui ci stiamo fasciando la testa prima di spaccarcela pensando "ma poi...ma poi..." e se invece pensassimo "e ora?". Siamo convinti che il peggio debba venire, ma peggio di così si muore e non è un modo di dire! Di questo passo un "poi.." non ci sarà e a queste condizioni Salvini ha tutta la mia approvazione.Tra l'altro volendo capirci qualcosa di più, su youtube ci stanno una marea di suoi interventi e seppur appartenga al partito a cui appartiene, io nel medio-lungo periodo non l'ho mai sentito criticare aspramente il sud.
      Se poi al Nord hanno la "fortuna" di avere una persona che cura gli interessi del nord e noi al sud abbiamo "Vendola", "Scopelliti" e via dicendo, la colpa non è mica della LEGA!

      Elimina
    2. Mah... su chi tutela gli interessi del Nord sorvolerei, mi pare che, da che mondo è mondo, ognuno curi i suoi propri di interessi... comunque sì, il succo è che in questo caso - ELEZIONI EUROPEE - la cosa può avere un senso (e infatti il mio non era un "ma poi" - sintetizzando intendevo che lo sfascio della sinistra aumenterà con questo giochino mistificatorio l'astensionismo, ma non porterà voti anti-euro). Se si trattasse di politiche o amministrative le considerazioni sarebbero ben altre.
      Poi io ho la sensazione che questo Parlamento europeo non durerà molto, quindi...
      Non nutro particolari speranze per antieuristi last minute, anzi ritengo che la questione si incattivirà nelle ultime settimane, e non sono da escludere pesanti pressioni dall'esterno.
      Sinceramente il voto italiano credo che sia nei fatti poco rilevante, le forze politiche sono in massa PUDE (certo, a meno di percentuali realmente significative raccolte dalla Lega, chissà...), dobbiamo sperare nella Francia per sbloccare la situazione... l'est Europa mi pare ormai praticamente già cosa tedesca, la Spagna non è in grado di produrre nulla di concreto, il Regno Unito è numericamente importante, ma nei fatti fuori dalle logiche dell'eurozona.
      Servirebbe la classica goccia ... per fare traboccare il vaso ... o una spintarella alla tessera del domino dell'eurozona.

      Elimina
  57. E' molto semplice. Bisogna votare o fratelli d'italia oppure la lega. E' l'unico modo per mandare un segnale di protesta. E' un male necessario ma è il male minore. Non abbiamo molta scelta. La propaganda che in questi giorni stanno facendo sul tagliare gli stipendi ai manager pubblici è volta esclusivamente a creare un presupposto, un precedente, per tagliare poi pensioni, stipendi della classe media. In modo da dire poi: avete visto, stiamo dando l'esempio, adesso lo faremo pure a voi classe media.
    Se mi è consentito volevo fare una considerazione sul taglio del cuneo fiscale tanto sbandierato come panacea di tutti i mali. Ma i contributi previdenziali e fiscali, qualora sono tagliati, come vengono rimpiazzati ? Alla fine è come rompere il salvadanaio che servirà a darmi la pensione domani, mangiarmeli oggi con i soldi che mi sono conservato per sopravvivere domani. Non so a voi ma secondo me è una gran fregatura e rientra sempre nell'ottica di tagliare la spesapubblicaimproduttiva cioè i diritti sociali.

    RispondiElimina
  58. Prof, mi sa che la Le Pen le prime scosse in Italia già le sta producendo. Certo, Fassina ci aveva già dato altre soddisfazioni di questo tipo, tra un tentennamento e l'altro, e di sicuro rappresenta la frangia "nazionalista" più avanzata all'interno del PD...epperò di segnale in segnale si ritraccia, direbbero gli espertoni dell'analisi tennica.

    http://www.huffingtonpost.it/stefano-fassina/marine-le-pen-e-il-segnale-renzi-tagli-lirpef-senza-coperture_b_5019976.html?utm_hp_ref=tw

    RispondiElimina
  59. Un problema è che al nord, dopo 20 anni di potere, ladrocinii, soprusi e cattiva amministrazione la lega è invotabile (tranne che che per i soliti afecionados). Altro problemino nel fatto che, col Berlusca claudicante, i fan di Renzie da Rignano vinceranno facile, magari col 60% di astenuti e a quel punto il 4,5 o 5,2 di Salvini ci servirà e aiuterà poco o nulla.

    RispondiElimina
  60. Penso che se il Berlusca non farà saltare la legge elettorale in discussione e quindi il governo delle riforme (svendita ai mercati di ferrovie, poste, municipalizzate e aziende di punta come Finmeccnica) sarà un disastro che pagheremo con lunghi anni di renzismo in un Paese a quel punto economicamente distrutto. Le europee hanno questo in palio e l'eventuale piccolo successo di Salvini sarà probabilmente poco utile a fermare questo tragico processo.
    Dubbioso...

    RispondiElimina
  61. Alle europee farò il mio primo "gesto eclatante" votando lega

    RispondiElimina
  62. Mi spiace per tutti noi e per le generazioni future solo sconforto e rabbia, odio profondamnente questi pseudo ignoranti (perchè sanno ) che ci porteranno alla rovina, disprezzo totale ! Nello stesso tempo mi rallegra sapere che a questi Mr avidi speculatori USURAI ( mi è venuto in mente il film Christmass Carol ) le tornerà indietro ad effetto boomerang alle Europee . Ho dovuto ricredermi per l'onestà dell' On Fassina pensare che non lo potevo vedere nè sentire quando si dice :" se nel bagaglio del DNA hai l'onestà intellettuale " ....

    RispondiElimina
  63. Corro a contribuire ancora a a/simmetrie ( è il minimo che posso fare)

    RispondiElimina
  64. Professore le europee non sono politiche e io da meridionale sono disposto a votare Lega, tanto più che se l'ho capita bene c'hanno fregato allora con la lira come oggi stanno fregando quelli della Valpadana con l'euro, quindi gli sono solidale. Di votare a sinistra inoltre non me ne frega più nulla, comincio a pensare che nell'internazionalismo socialista ci sia qualcosa di strutturalmente contraddittorio e che parlare di nazional socialismo fra ancora un pò impressione, ma a breve ci riabitueremo.
    Visto che s'è sbottonato e che li ha citati entrambi nei commenti, può dirci se a suo giudizio Fratelli d'Italia può essere una scelta da prendere in considerazione? Io più ascolto la Meloni e più capisco che della questione monetaria non ne ha capito niente. Insomma mi ero ripromesso che avrei votato il primo partito che avesse detto in modo chiaro che occorreva uscire dall'euro, però potrei anche votare il secondo. Penso che alla lunga Fratelli D'Italia possa essere più adatto come partito a federare un movimento antieuro, per quanto tema una certa timidezza nell'assumere questo ruolo. Però insomma se proprio devo bere da questo amaro calice preferirei votare un partito che porterà avanti convintamente la battaglia.

    RispondiElimina
  65. (Questi post mi gasano!)
    Osservazione seria: ma se la Merkel e i suoi datori di lavoro si lamentano comunque... Perché c###o li stiamo a sentire?
    (I soliti smidollati storici, che un domani diranno "dovevo eseguire gli ordini".)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Servo tonto (tedesco medio immaginario) vs. servo furbo (italiano medio immaginario). Vince il miglior... padrone.

      Elimina
  66. Il suo post non lo commento perché non ce n'è alcun bisogno visto che le parole uscivano dallo schermo e picchiavano sul mio viso senza incontrare ostacoli alcuni.

    Fin dall'inizio penso quello che lei ha già ripetuto in molte forme, lo dico perché dopo molto errare e molta ricerca sono arrivato in questo luogo dove mi sono subito riconosciuto in lei ed in tanti che la seguivano, dove non possiamo cedere.

    Penso che:

    1.il percorso operativo da lei disegnato e condiviso è l'unico percorso razionale da seguire, data la situazione che e le tempistiche, e per come abbiamo visto operare finora chi gestisce a livello sovranazionale i nostri eventi,

    2.l'ultimo voto ad m5s ha avuto il merito e scopo di far esplodere il PD sotto il peso della sua maschera, ed anche quello di costringere il m5s ad uscire allo scoperto sull'unico tema in agenda (€), indossando ben bene la loro; ora sono stati costretti dal fatto che il dibattito anti€ è diventato pubblico, a rincorrerCI moltiplicando le fandonie che proferiscono (mi riferisco a Grillo da Mentana),

    3.per le elezioni europee sarà essenziale il messaggio (di qualsiavoglia forma, purché della stessa sostanza) palesemente contrario alla monera euro, per cui voto utile solo ed esclusivamente a chi ha parlato e scritto in maniera inequivoca che opererà attivamente per l'uscita dell'italia dell'€, con percorso senza condizionalità logiche (LEGA NORD, FDI); se mancherà questo segnale evidente gli €nazisti stringeranno il cappio in maniera definitiva sul nostro paese,

    4.vedo con indifferenza, che dalle prime notizie sul trionfo della Le Pen di ieri, c'è su twitter una euforica folla di distinguo, tutti incentrati sulla credibilità dei partiti del fronte anti€ italiano, sono infantili distinzioni pseudo-intellettuali tese a far vedere chi ce l'ha più lungo, chi ha anticipato prima un evento, chi ha notato prima una contraddizione, al solo scopo di introdurre dubbi quando meno ce ne vorrebbero ....

    ... a me non frega una beneamata di questi fini intellettuali, io dal canto mio, continuerò nonostante tutto a fare l'unica cosa che nel mio piccolo posso, diffondere quello che so, quello che ho imparato qui, con tutti i mezzi a disposizione, "cercare di portare le pecorelle smarrite proprio qui alla capanna del redentore" ... perché è finita solo quando è finita (debolmente tautologico ;-) ).

    Professore, per quanto può valere, ha la mia stima ed il mio rispetto.

    RispondiElimina
  67. Grillo ha espresso CHIARAMENTE questo concetto:

    "Usciamo dall'EURO, "A MENO CHE" puntini puntini.

    domanda: si può ipotizzare un punto di incontro col M5S ?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Non era "a meno che", era "ameno che"...

      Elimina
    2. No. Ad ogni piè sospinto Grillo sostiene di non essere riconducibile o collegabile a movimenti che chiedono il ripristino della Democrazia (ovvero l'uscita dall'euro) quali i partiti di maggioranza relativa in Francia, Inghilterra, Austria e Olanda.
      L'altro giorno ha dichiarato testualmente che i suoi interlocutori europei saranno la lista civetta Tsipras e i verdi.
      Non capisco come non faccia ad essere chiaro il concetto: vuole disobbedire ai trattati tenendo l'euro, ovvero rispettando i trattati.
      Mi ricorda qualcuno.

      Elimina
  68. Io, per me, ho deciso. Affanculo le pseudo strategie tattiche. Si vota Salvini. E poi si vede. Punto. Sono andato all'incontro di Firenze (va be', un briciolo di vergogna c'era...), gli amici mi guardano male, ma ancora mi rivolgono la parola, perché lo vedo che il dubbio li rode; i parenti hanno capito e mi seguono. Ai colleghi sindacalisti ho dato tutte le dritte per informarsi, per ora mi ignorano. Sul lavoro un briciolo di paura ce l'ho, perché qui è Piddinia pura,e loro son vendicativi. Ma il succo è: abbiamo alternative? No. Qui ci stanno rosicchiando piano piano tutto, giorno dopo giorno. E mia figlia è un anno e mezzo che cerca lavoro e vorrebbe andare a convivere col suo ragazzo, in una terra dove, fino a non molti anni fa, era impossibile non avere un lavoro a tempo indeterminato. E poi, scusate, in base al principio che anche dal male può venire un po' di bene, mi sbaglio o era D'Alema che diceva che la Lega era una "costola della sinistra"? Grazie ancora al padrone di casa e un abbraccio a tutti voi.

    RispondiElimina
  69. "Questa battaglia non basta combatterla, bisogna vincerla, e anche in fretta."
    Giova ricordarcelo.
    Bisogna VINCERE. E' un dictat perché lo impone la logica stringente, a partire da quanto esaminato fin dall'inizio. Nessun costo in termini emotivi, intellettual-ideologici, personali sarà mai alto quanto PERDERE. (Sono certa peraltro che è l'unico modo perché un giorno una vera Sinistra possa tentare di riconquistare il suo posto oggi occupato da squallidi e pericolosissimi usurpatori).
    E IN FRETTA. L'ultima, il Debt Redemption Fund, il Fondo di Redenzione (!!! se non è una religione!!) del Debito che verrebbe costituito tramite la confluenza in esso della quota di debito di ciascun paese dell’Eurozona eccedente il 60% del Pil con prelievo annuale automatico dal gettito fiscale italiano di un ventesimo del debito secondo i dettami del Fiscal Compact (a garanzia del mantenimento degli impegni, verrebbe chiesto all’Italia una sorta di pignoramento di una quota del gettito fiscale e delle riserve auree della Banca D’Italia, che verrebbero acquisite assieme all’espulsione dal Fondo in caso di inadempienza o di ritardo)! Non dobbiamo permetterlo!

    Al bastaeurotour ho apprezzato la determinazione e l'abilità di un Salvini che non conoscevo (in questi termini), nella difficilissima posizione di colui che deve ricucire una vecchia Lega, tutta fondata alle origini sull'opposizione alla casta sprecona e corrotta romana con cui poi ha finito negli anni di governo col confondersi, con la nuova che individua decisamente le cause della crisi nella moneta unica, e la soluzione di conseguenza (parrebbe ovvio, ma sembra che trarre le necessitate conseguenze da premesse fondate non sia più scontato) nel suo rifiuto, senza compromessi. Il tutto nel pieno di una volontà secessionista veneta, per liberarsi dell'Italia e maggiormente schiavizzarsi all'Europa (ha vinto il sì al Veneto-Stato e pure alla sua entrata nell'UE e nell'eurozona..roba da matti!).
    E' un politico coraggioso, uno dei pochi.

    E per questo particolarmente, per quello che ha detto, e per quello che non ha detto soprattutto, mi ha confortato il suo discorso, prof. Bagnai, il riportarci ora ad un orizzonte di lotta comune, che necessita di sottolineare le priorità più che i distinguo.
    E contentissima di averla conosciuta finalmente, si vedeva?! (mio marito mi prende ancora in giro...)

    RispondiElimina
  70. Caro Professore,
    La seguo in religioso silenzio, e cerco di evangelizzare tutti quelli che posso sulla sacrosanta verità che ho personalmente iniziato a vedere subito dopo la famosa intervista di Claudio Messora.
    Fin'ora non ho mai avuto nulla da ridire sui suoi post. Dopo aver letto questo, però, ho trovato una nota che stonava (ed immagino che a lei le note che stonino siano realmente noiose!). Lei sostiene che noi abbiamo dalla nostra parte la Storia o come scriverebbe lei la SSStoria, bene ma anche loro l'hanno!! Mi spiego, la Storia chi ha insegnato che il Gold Standard, il cambio fisso con il $, lo Sme e lo Sme credibile erano insostenibili. Però la Storia ci ha anche insegnato che nonostante il Gold Standard si è ripartito con il cambio fisso con il $; che nonostante il cambio fisso con il $, si è ripartiti con lo Sme credibile o no; e che nonostante lo Sme credibile si è ripartiti con l'€uro! Penso che a questo punto abbia già afferrato dove voglio arrivare.... Dopo l'€uro cosa si inventeranno??

    In Italia coloro che hanno Garantito il ritorno delle insostenibilità sono sempre stati gli stessi e non mi meraviglierei se ricadessero in tentazione. Per questo motivo ritengo che la vittoria di cui parla non sarebbe copiuta se alla fine ci ritroveremo con i soliti noti.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sii meno tacchino induttivista!
      Mi permetto di farti notare, dal basso della mia iNIoranza, che uscirne è "matematico", mentre entrarci è una scelta (le cui motivazioni sono ormai ampiamente conosciute).
      Eliminare le condizioni che hanno portato a questa situazione, è un processo in cui il prof. è già impegnato dal giorno stesso in cui ha pubblicato "I salvataggi che non ci salveranno".

      Elimina
  71. Il che ci porta ad un antico detto, coniato credo intorno al 1300 d.C., espressione di una saggezza popolare ormai sempre più in via d'estinzione: "meglio un gattopardo in casa che un piddopardo sull'uscio".

    RispondiElimina
  72. La storia ha rimescolato le carte. La sinistra rinunciando alla sovranità nella politica economica e monetaria è diventata la nuova destra. Il leder fresco eletto del PD lo ha stampato a chiare lettere quando ha detto che il liberismo è di sinistra. La più potente macchina schiacciasassi mai comparsa sulla scena mondiale va in giro portando la "democrazia" con l'aiuto di bande neonaziste e di orde di fondamentalisti islamici. Mentre l' uomo del KGB tanto inviso alle cosiddette democrazie occidentali si schiera a favore della pace in medio oriente, difende la sovranità delle nazioni e in Crimea le minoranze vedono eletto a lingua ufficiale il loro idioma.
    Siamo in un'epoca in cui il conservatorismo, quello del già citato Nikolaj Aleksandrovič Berdjaev, diventa l'unico modo per progredire. Se la destra la smettesse di essere autoreferenziale e capisse che riprendersi la sovranità nella politica economica e monetaria significa difendere i salari, combattere la disoccupazione, significa la difesa delle pensioni, dello stato sociale e di tutte le conquiste sindacali che i lavoratori hanno fin qui raggiunto, allora diventerebbe la nuova sinistra. Così come il federalismo della Lega, spogliato dell'avversione ideologica verso il Sud, potrebbe rivolgersi alla creazione di macroregioni nell'ottica di uno sviluppo delle aree economicamente svantaggiate. Il rimescolamento delle carte richiede  riferimenti nuovi, spogliati da ogni veste ideologica, e l'unica legge applicabile ora è il buon senso e l'attenzione all'interesse comune, sempre che non si vogliono ripetere ancora gli stessi errori.
    Quelli che lo capiranno potranno favorire un cambiamento vero, quello necessario ora.


    PS Scusatemi il tono un pò perentorio… so che può infastidire. Spero di cambiarlo.

    RispondiElimina
  73. Riflettendo sul perché l’Italia goda di così poco prestigio in ambito UE, a valle dei nostri precedenti storici e delle peculiari caratteristiche dei nostri rappresentanti, spesso cagione di scorno internazionale, m’è venuto da pensare che un ruolo importante l’abbia giocato anche il nostro entusiasmo europeista. Da sempre Eurostat certifica che il popolo italiano è tra i più euro-entusiasti, e paradossalmente ritengo che ciò ci abbia penalizzato sui tavoli delle trattative. Mi spiego meglio, credo che sia oggettivamente difficile negoziare condizioni favorevoli in qualsiasi trattativa d‘affari, se non si hanno punti di forza, di più, se è esplicitamente preclusa l’opzione di abbandonare la trattativa e ritirarsi dall’affare. Nessun premier italiano otterrà granché nelle trattative europee, fintanto che avrà alle spalle un paese di euro entusiasti, gli altri premier lo sanno ed hanno gioco facile nel mettere a posto ogni parvenza di velleità, indipendentemente dall’entità del nostro debito, che anzi dovrebbe costituire un’arma in più di pressione. Da ciò ne consegue che il giorno in cui la maggioranza degli italiani muterà avviso sull’euro, sarà estremamente semplice per qualunque presidente del Consiglio farsi ascoltare in Europa.

    RispondiElimina
  74. Leggendo la criminale propaganda di Furio Colombo (persona e giornalista che fino a qualche tempo fa stimavo) sul Fatto che si e' spinto a paragonare la cura DiBella al ritorno alla lira mi si sono stetti cuore e budella.
    Poi sono venuto qui, ho letto il suo post e mi sono rasserenato.
    Rimane l'amaro di rendersi conto di come la sinistra "aristocratica" (Colombo si duo,e perche' doveva cambiare le lire in dollari prima di partire per uno dei suoi reportages -poveraccio, che compassione mi suscita- e non una riga, una parola sui 50 milioni di italiani che dollari, sterline, franchi e fiorini non li avevano e hanno mai visti ma rimangono stritolati ed ammazzati dal comfort conquistato -Euro- dal sig. Colombo).
    Grazie Prof.
    Io vivo e lavoro in Norvegia e non votero' alle europee perche' non mi sembra eticamente giusto (la Norvegia non e' nell'Unione e fra due anni conto di ottenere la cittadinanza Vikinga), ma non mistanco un attimo di fustigare amici colleghi e conoscenti ogniqualvolta qualcuno ipotizza l'abbandono dell krone per aderire all'euro. La mia religione, che seguo con fanatismo da jihadista, e' la fisica, con particolare adesione alla "setta" quantististica, ma quando si parla di Euro la prima reazione e' "vade retro satan"

    RispondiElimina
  75. Ancora co' sta storia del punto d'incontro? come fa ad esserci un punto d'incontro fra chi è No€ e chi è si-no€? anch'io ho votato M5S ma a distanza di 1 anno ho capito che sono PUD€! Come dice Borghi non è difficile essere chiari su questo argomento: o SI o NO non esistono vie di mezzo. Per le europee la Lega avrà il mio voto!

    RispondiElimina
  76. A sfasciare il giocattolino ci penseranno i soliti fastidiosissimi francesi.
    Per quanto riguarda le cose di casa nostra: la marchetta di renzi porterà un mare di voti al PD che potrà finire di sterminare ciò che è rimasto vivo su questo territorio, silvio e alfano sappiamo chi sono e il giochetto delle tre carte che stanno giocando, la "sinistra" è irrilevante, casini sappiamo bene chi lo manovra, IDV, fratelli d'italia e compagnia cantante stanno ancora lì solo per cercare gli ultimi spiccioli di rimborso elettorale, l'estrema destra è un ricettacolo di macchiette di petrolini.
    Forse Grillo prenderà più voti del previsto ma, dato che è uno specchietto per le allodole, non farà male alcuno al Manovratore.
    Clamorosamente l'unica forza che ha capito come sfondare è la lega, ma da guastalla in giù piglierà gli stessi voti del partito umanista...

    Per il resto, a furia di star qui seduto ad aspettare vicino al fiume, l'umidità comincia a farsi sentire...

    RispondiElimina
  77. Leggo nel primo link che la destra forse è il primo partito a Beziers, cittadina che, per il poco che ne ho visto, mi piace molto e che consiglio. Ma guarda tu di che devo essere contenta.
    E del resto ricordiamoci che questo era uno dei centri dell' "eresia" catara, quella che qui chiamiamo albigese. Il primo uccellaccio che menziona la fine dei catari merita una potente "fattura" sotto forma di cambiale in moneta cattiva che scaccia quella buona.

    Chi può, non si perda il sole sul giallo ocra del chiostro della cattedrale, nel tardo pomeriggio d'estate.

    RispondiElimina
  78. Commento lungo e non so quanto interessante: qualche notizia dal fronte opposto (che è lo stesso, anche se magari loro non lo sanno, o magari si e più di noi).
    Anche in Olanda ci sono state le amministrative, e il pvv (diciamo la Lega, ma con forse un po' più Borghezio) non è scomparso ma è certamente indietreggiato. Nel frattempo il partito socialista ha avuto un successo notevole, senza sfondare. I vincitori ufficiali son un partito difficile da definire, un po' come i nostri radicali ma con meno droga, o un po' come il m5s senza Grillo, ma soprattutto non al governo in questo momento. Il partito socialista, in Olanda, non è il pd (quello si chiama pvda) e nemmeno sel (quello si chiama groene links). Questi ultimi due sono entrambi andati male, con mia grande soddisfazione.
    Questo risultato mi ha colpito molto perché l'Olanda, superficialmente, è l'idea platonica di radical chic. Mi sono quindi inoltrato nel programma del partito socialista, faticando con il mio pessimo olandese. Mi ha colpito moltissimo la serietà delle analisi, e la chiara posizione anti-bruxelles, non solo in campo economico ma su molti altri punti quali allargamento ad est, ingerenza in campi quali educazione, cultura e sanità, ecc. Poco o niente specificamente sull'euro, ma ben calcolato: caute parole sul fatto che se non si cambia radicalmente si deve rompere l'unione monetaria, ma facendo attenzione a come si procede. La cautela nella procedura di rottura viene messa in opposizione all'atteggiamento del pvv (come si diceva, la lega nord de noartri) che vuole rompere l'euro il prima possibile e costi quel che costi.
    Insomma, nel complesso quello che noi ammerikani chiamiamo un mixed bag, la prudenza sull'euro pare molto legata a tattiche locali, ma la visione strategica pare chiarissima e senza dubbio l'opzione uscita dall'euro non è tabù.
    Gioa? Un'idillio? Non tutti i partiti di sinistra fanno cagare uguale? Mi iscrivo al partito? Non lo so, l'euro mi ha invecchiato e sono meno incline agli entusiasmi. L'apparente intelligenza del terzo partito olandese (per numero di iscritti) farà la differenza? Certamente no (per altro, ulteriore valido motivo per cui i miei amici olandesi dovrebbero andarsene sbattendo la porta). Nel complesso, però, mi pareva una situazione di qualche interesse, soprattutto perché più sfumata che altrove.
    E sempre grazie per il sangue sudato.

    RispondiElimina
  79. Albe', certo che per esse' crotalo sei gufo e pure forte...

    RispondiElimina
  80. Per 'sta volta, pure se so' del sud, li posso votare quelli della secessione

    RispondiElimina
  81. bah,non per essere disfattista, ma penso che qualcuno venderà cara la sua pelle....a renzie,l'arlecchino di turno, daranno la possibilità di passare il 3%...poi tutti gli italioti di turno sono gasati dai 80 denari..un pò di più delle balle che ci raccontano da 2000 anni...da 3 a 80... di 10 persone con cui si discute oggi quanti voterebbero lega..mah? comunque avanti sempre fieri della propria amara consapevolezza ...gianni z.

    RispondiElimina
  82. Chiedo venia in anticipo qualora abbia sbagliato il luogo ed il tempo del mio intervento.

    Vorrei segnalare quest'articolo di Marco De Palma su “L'Occidentale” (Giornale on-line del Nuovo Centrodestra) come fulgido esempio della stoltezza e della violenza verbale di parte della stampa di regime.

    Recita l'estensore (e quasi si avverte una sadica soddisfazione):

    «Fatto sta che in Grecia la cura del rigore che ha spinto il paese sull'orlo della rivolta sociale potrebbe ottenere degli effetti perché è stata messa a regime. Altrove è stata un po' più lacrime e meno sangue, di conseguenza il risultato lascia ancora a desiderare.».

    Non ho parole...

    RispondiElimina
  83. Intanto i talk-show politici tradizionali si stanno sgretolando.
    Grande bagarre da Formigli.
    Tutti contro tutti: Padellaro contro Bonafè, Sgarbi contro tal "sciùr" Brambilla (industrialotto pro-euro), con Salvini che sospira "Buonanotte" all'ennesima sbrodolata luogocomunista piddina e smonta il "castacriccacoruzzione" col teorema di continuità ("c'erano pure quindici anni fa e tuttavia eravamo una potenza economica"), col conduttore che balbetta smarrito "debito, debito" e cerca il salvagente dopo l'impatto ("devo dare la pubblicità...").

    Gli ammortizzatori mentali del PUD€ non funzionano più...

    RispondiElimina
  84. Io spero di sbagliarmi ma non sono affatto convinto che un’affermazione dei no euro alle prossime europee risolva qualcosa, se i cambiamenti sono attuati da minoranze senza rappresentanza adeguata in relazione ai patrimoni accumulati, allora mi pare che al momento in Europa si sia ormai realizzata una decimazione importante di quel ceto medio che dovrebbe fare la parte del leone. Una ventina d’anni sono bastati a riportarci ad una situazione che io descriverei così: una minoranza aristocratica (dove per aristocrazia intendo la trasmissione della ricchezza come eredità, più che come frutto di lavoro) controlla una massa enorme di persone che lavorano per garantirsi un’esistenza appena superiore alla sussistenza, in queste condizioni la minoranza che dall'euro ci guadagna mi pare ancora in una posizione di forte vantaggio, occupando le stesse istituzioni che dovrebbero in logica democratica attuare il cambiamento...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Altrimenti si può sempre clonare Bagnai. Avremo così due Prof: uno che lavora (rischiando il tracollo del morale ogni giorno di più) a scenari papabili di eurexit italiana e magari un secondo Bagnai che fonda un partito. Posto che i soldi sono pochi e anche il tempo scarseggia, come soluzione low-cost per il secondo Bagnai, suggerisco gli occhiali col nasone e i baffi finti. Gli amici dell'Illinois a quel punto salirebbero a bordo grazie alla "tendance Groucho" facilmente sfruttabile.

      Elimina
  85. In pochissimo tempo Mr. Weidman (Jens) e' passato da "la patrimoniale per certi Paesi e' il male minore" a "non escludiamo il 'quantitative easing'".

    http://uk.reuters.com/article/2014/03/25/uk-ecb-weidmann-idUKBREA2O0JW20140325

    RispondiElimina
  86. Penso che c'è sempre meno tempo per evitare il disastro totale. A me è tutto fin troppo chiaro. Lo era prima di trovare questo posto, che ha avuto il merito di non farmi più sentire paranoico, è diventato cristallino dopo aver cominciato a leggerla tutti i giorni! La sua opera e il suo impegno sono straordinari! Lei a Claudio Borghi, praticamente da soli siete riusciti a far emergere dal nulla un minimo di dibattito sull'euro. Visto il punto di partenza e la potenza di fuoco del "nemico", questo risultato ha dello straordinario. Voi siete straordinari. Ma sono tanto sfiduciato, se persino qui, in questo blog, c'è qualcuno che fa il "fighetto", facendo dei distinguo sul votare lega!!!!! qui!!!!!! se neppure chi legge queste pagine arriva a capire l'importanza di votare no euro alle europee, ripeto, alle europee!!!!! non in casa propria!. E insistono, pure dopo che lei lo ha rimarcato! Professore, se succede qui, come posso illudermi che i no euro tra gli Italiani (che pur ci sono e non sono pochi) capiscano l'importanza di dare un segnale forte votando l'unico partito chiaramente no euro esistente?
    Non voglio perdere la speranza e prego ogni giorno che succeda il miracolo, che davvero a bruxelles arrivi un congruo numero di parlamentari no euro. Spero nella Francia, nell'Olanda, nell'Austria..... vorrei potermi illudere anche sull'Italia.
    Ho avuto il piace di ascoltarla dal vivo a Padova, insieme a Borghi, siete stati quanto mai efficaci e coinvolgenti. Avevo intorno a me tanta gente semplice, con vergognosa supponenza ho pensato "ma questi manco sanno chi è Bagnai, questi son qui solo perchè è una cosa organizzata dalla lega, sono i fanatici delle camice verdi".... invece sono stato con mia grande gioia piacevolmente sorpreso, perché la gente in sala ha capito, ha capito benissimo, come lei ha sicuramente notato, gli applausi arrivavano al momento giusto! Anzi, le dirò di più, c'è stato un momento, durante il suo intervento, in cui la mia ragazza, laureata in economia e pure con lode, mi ha sussurrato: "non ho capito questo passaggio, ma tutti applaudono.... allora son solo io che non ho capito!"... già! artigiani e microimprenditori che avevo intorno invece avevano capito benissimo e non avrei dovuto dubitarne, visto che sono il loro confessore da diversi anni.... capiscono, eccome se capiscono, il problema è la difficoltà di far arrivar loro il messaggio! Mi sarebbe piaciuto ci fosse stata tutta l'Italia in quella sala!!!
    Grillo in due mesi di tsunami tour è passato dal 3 al 25%, pareva impossibile e invece è successo. Vi auguro, ma soprattutto mi auguro, che possiate fare una cosa del genere. Lei si sta già spendendo oltre misura e così Claudio Borghi, spero tanto che non molliate, che teniate duro fino in fondo e che alla fine, in qualche modo, il vostro messaggio arrivi alla gente. Voglio illudermi che succeda. Posso sperare fino al 26 maggio che il sogno si avveri.

    p.s. la mia ragazza, che fino all'ultimo mi ha supplicato di lasciarla alla vicina Ikea e di recuperarla a incontro finito.... dopo avervi ascoltato ha smesso di dubitare sulle mie "farneticazioni" anti euriste, in compenso mi si è incupita e ora mi accusa di averle tolto la serenità :))))

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Caro amico, spero di sbagliarmi ma per me il contributo se così si può dire dell'Italia e degli Italiani all'eurexit ineluttabile sarà marginale.
      Lo sarà non tanto seguendo il mantra dell'italiano ignorante, sfaticato e corrotto ma perchè riconosco agli over 50, veri sostenitori spero incoscienti dell'attuale arco costituzionale, una generalizzata e diffusa propensione ad affidarsi ai proclami dei soloni, una sorta di buona fede fino a prova contraria.
      Altrimenti dovrei pensare a massive connivenze materiali e/o ideologiche, cosa che faccio molta fatica a fare, oppure a ipnosi di massa come argomentava Popper a proposito della televisione o più rudemente denunciava Pier Paolo Pasolini, un grande italiano.
      Epperò tale sogno inconscio o mancanza di senno non risulta in tutta l'Europa matrigna, in quanto gli inglesi sono in maggioranza relativa contro l'unione monetaria e tutta pur non essendo diventati in massa leghisti, i francesi scelgono in massa la Le Pen senza essere diventati oggi fascisti, gli olandesi e altri progressisti e produttivi nordeuropei vogliono smontare la moneta e i trattati senza la tessera di Alba Dorata.
      Pare proprio che l'euro si sia scavato la fossa e l'italia abbia, ripeto in buona fede, dimenticato di imbracciare la pala.

      Elimina
  87. È presto per valutare le conseguenze dell'affermazione di Le Pen ma, a giudicare dalle reazioni dei dirigenti Pd, potrebbero essere conseguenze pesanti. L'altro ieri, a margine di uno di quei vertici inutili che si tengono qua e là per l'Europa, Renzi ha risposto ai giornalisti minimizzando gli esiti del voto francese: “è un voto locale”. Questa volta, però, Renzi è apparso infastidito e preoccupato.
    Secondo Simona Bonafè, una tra le menti meno perspicaci del Pd convertitasi al renzismo senza un vero perché, la risposta all'affermazione di Le Pen in Francia è “accellerare (sic) il processo di riforme del governo Renzi”.
    Senonché, il prezioso disco in vinile che i dirigenti Pd suonano da anni in continuazione è stato rigato sia sul lato A “Ce lo chiede l'Europa”, che sul lato B “Ci vuole più Europa” dalla discola “populista” Le Pen che lo ha reso pressoché inservibile. È presumibile che alle europee Le Pen otterrà un risultato clamoroso, e in tal caso la carriera politica di Renzi, che essendo un megalomane l'ha impostata sul “troppa Europa”, subirà un'accelerazione simile a quella del parmigiano quando incontra la grattugia.
    Quindi, per ciò che riguarda la scelta del partito da votare alle europee, non posso che condividere la posizione del professore, ossia che “L'unica cosa che fa paura alla Commissione è il successo della Le Pen e movimenti connessi”, e agire di conseguenza.

    RispondiElimina

Tutti i commenti sono soggetti a moderazione.