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giovedì 13 febbraio 2014

Quanto vale una rosa

Vincenzo ha lasciato un nuovo commento sul tuo post "La salute e la crisi":
Mi scuso per lo sfogo, amo leggere il blog e non avendo argomenti "scientificamente rilevanti" spesso mi astengo dal commentare. Ma quando leggo certi post, improvvisamente il rospo che ho in gola salta fuori. E così mi domandavo se tra tutte le morti arrecate ci si può mettere anche quella della mente. Ci hanno tolto la speranza di un futuro migliore, la benchè minima certezza che qualcosa possa cambiare. A 28 anni, con 4 di cassa integrazione alle spalle, ho sentito fin troppe volte il discorso della luce in fondo al tunnel. Ci ho sperato ogni volta ma puntualmente, avvicinandosi, questa luce si è sempre dimostrata un treno in corsa. Riassunto da 4 mesi, non riesco a percepire puntualmente lo stipendio. Mia moglie con 2 lauree (con la prima in biotecnologia le hanno detto di pulircisi il ....... quindi per la legge della domanda e dell'offerta prese la seconda in scienze infermieristiche, nel qual ramo c'era più offerta di lavoro....all'epoca!) poi la gravidanza, la perdita del lavoro conseguente al parto (in Italia funziona così) e ora la mia bambina di 3 anni la stanno facendo crescere praticamente i nonni. Chissà se avrò mai i soldi per fargli un monumento! nel frattempo però i pensieri aumentano e si rischia seriamente di farsi schiacciare dal loro peso. Si fanno sacrifici e rinunce su ciò che si ritiene superfluo ma ogni giorno alla lista si aggiunge qualcos'altro. E così si passa dal non fare un giro in centro per paura che la bambina possa chiedere un giochino, al vestitino di carnevale, che manco a dirlo, compreranno i miei suoceri. Per S. Valentino mia moglie mi perdonerà se non posso nemmeno regalarle una rosa (ha già me, cosa vuole di più?). Ci si chiede quando tutto questo cambierà e quando raccoglieremo i frutti. Inevitabilmente i problemi si riversano all'interno della famiglia e si incrina il rapporto di coppia che inevitabilmente poteva essere bellissimo. E ti chiedi "ma io"? cosa ci sto a fare io? che ruolo ho? si parlava qualche post addietro di chi ha capito perchè si fa la guerra. Bisognerebbe scriverne un altro per chi inizia a comprendere quell'istante di follia che porta a farla finita. La mente è labile e loro abilmente ce la stanno annientando. Quando non si trova una collocazione, uno spiraglio che ci faccia rinsavire, quando non si è in grado di regalare un sorriso o un momento di gioco ai figli perchè i pensieri offuscano la mente e inibiscono ogni sentimento positivo. Allora ci si chiede, a cosa serve andare avanti? e a chi presenteremo il conto per tutto questo?

Postato da Vincenzo in Goofynomics alle 13 febbraio 2014 14:5



(non devi scusarti per lo sfogo. Essere qui serve anche a sfogarsi. Ho cominciato io, del resto. Qualsiasi cosa succeda devi pensare, e devi dire alla tua compagna, che voi non siete soli. Andare avanti serve ad andare avanti, il senso della vita rimane abbastanza misterioso, in effetti, e non credo che basterebbe un blog per andare a fondo dell'argomento. Andiamo avanti per chi ci ama, io anche per chi non mi ama (qualche soddisfazione bisognerà che me la prenda), perché sappiamo che non può durare, perché vogliamo lasciare ai nostri figli un esempio, perché vogliamo garantirgli un mondo meno anormale, ecc. Il conto non dobbiamo presentarlo noi, se non nelle forme concesse dalla democrazia: il voto. Fino alle ultime elezioni non è stato possibile votare nulla che non fosse PUDE. Credo vediate che "la situazione è in rapida evoluzione", come vi avevo promesso, e in gran parte è merito nostro. Qualche soddisfazione ce la toglieremo tutti.

Tua moglie lo sa che vali più di una rosa, e da oggi lo sappiamo anche noi. Coraggio).

128 commenti:

  1. Quando fui desto innanzi la dimane,
    pianger senti' fra 'l sonno i miei figliuoli
    ch'eran con meco, e dimandar del pane.
    Ben se' crudel, se tu già non ti duoli
    pensando ciò che 'l mio cor s'annunziava;
    e se non piangi, di che pianger suoli?

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  2. Non siete soli ragazzi, c'è questo blog, ci sono i 101 dalmata su tutti i social e non solo, e poi tu gliela puoi disegnare una bellissima rosa, ti assicuro che la porterà sempre con sé. Daje!

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  3. Si è proprio vero questa è una guerra combattuta in particolare con Psico Bombe.
    Vogliono ingannare la nostra mente facendoci credere che non c'è futuro.
    Il futuro ovviamente è aperto, perché nessuno può governarlo.
    L'essere umano sempre ha dato risposte inaspettate e liberatorie anche sotto le più cruente e oscure dittature.
    Se al momento non possiamo determinare le condizioni oggettive, però si possiamo fare molto per determinare il nostro stato d'animo e il tipo di relazione che mettiamo con noi stessi e gli altri.
    Le condizioni oggettive non hanno mai determinato un limite invalicabile per l'essere umano ,anzi spesso so diventate una sfida per superarsi.

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  4. Qualche anno fa un italiano poteva pensare di passare la vita da solo se avesse avuto un lavoro qualsiasi, era inconcepibile non essere autosufficienti economicamente se si aveva un lavoro. Con il tempo ci hanno costretto a trovare un socio altrimenti da solo non ce la potevi fare. Le cose si sa, sono in rapida evoluzione ed ormai bisogna trovare un complice! Ci stanno facendo evolvere dalla famiglia, passando per la società fino alla banda.

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  5. E a proposito di Rose di San Valentino....http://archiviostorico.corriere.it/1996/febbraio/14/Bilancia_commerciale_1995_senza_precedenti_co_0_9602145403.shtml

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  6. "Non sei una monade isolata, ma una parte unica e insostituibile del cosmo. Non dimenticarlo, sei un elemento essenziale nel groviglio dell'umanità."

    (dal "Manuale" di Epitteto)

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  7. Caro Vincenzo... per lo meno tu a 28 anni hai qualcosa di realizzato. Un lavoro... ce l'hai... seppur pagato ad intermittenza. Hai una figlia e una moglie... quindi un qualche punto di arrivo nella sfera affettiva puoi averlo raggiunto.

    Io a 30, una laurea, svariati mesi di lavoro in India (dove ero apprezzato... maledetto me che sono tornato) ho accumulato una serie infinita di esperienze lavorative in ogni ambito possibile lontano dal mio percorso di studi.

    Ad oggi mi ritrovo senza un lavoro vero (un part time con contratto a 6 mesi), senza possibilità di sposarmi e senza quel pizzico di incoscienza che mi spinga a fare un figlio in queste condizioni. Un giorno si e uno no mi domando se mai potrò avere una famiglia...

    Naturalmente non è un fare a gara a chi sta peggio... ma un lasciarti notare che hai molto più di mezzo bicchiere pieno.
    Con affetto ;)

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  8. Un giorno un ormai novantenne disse ... "Il senso della vita è la vita stessa, vivila e non domandarti perché" ... le cose cambiano, sempre, vedrai ...

    Un abbraccio

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  9. toccante, c'è tanta "scienza umana" che putroppo manca a molti

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  10. Anch'io, pur essendo un fedele frequentatore del blog, lascio spesso da parte la voglia dire la mia, a favore dello studio e dell'approfondimento, che tanto mi hanno dato capire. Nella lettura di un post come questo però, non è necessaria competenza scientifica per poter esprimere solidarietà a chi, come te, ne merita senza dubbio. Oggi ho potuto sperimentare nuovamente quel senso di impotenza e di ansia per ciò che sta accadendo, non potendo fare altro che ingoiare quel "rospo in gola" che spesso ultimamente salta fuori.
    Non siamo soli Vincenzo, non siamo soli.
    Sono fermamente convinto che questo pianeta è governato dall'etica, una parola che racchiude in sé buona parte del significato attribuibile al "senso della vita", comunque lo si voglia interpretare. La "morale" lasciamola a quella parte di società che ne ha connotato i lineamenti, che ha dettato le regole, che ha contribuito a trascinarci dove siamo. Costoro, in un modo o nell'altro e in tempi non sospetti, pagheranno per ciò che hanno fatto.
    Un grande "GRAZIE!" al Prof. Bagnai, oggi e sempre.

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  11. E' vero, le cose sono in rapida evoluzione, forse usciremo anche da questa crisi, lo spero.
    Però dobbiamo essere coscienti che in futuro, se non a noi, ma ai nostri figli, potrà accadere di nuovo qualcosa di simile.
    C'è qualcosa nel nostro paradigma culturale che non quadra e che ora la crisi ha messo in evidenza, siamo troppo dipendenti dalle istituzioni.
    Io ho un tarlo che mi frulla in testa da un po, sono sempre più convinto che il vero furto c'è stato quando i nostri nonni si sono convinti che non era più necessario chiedere la "Terra", ma il lavoro. In sostanza siamo passati dal chiedere di diventare tutti capitalisti, a chiedere di diventare tutti salariati.

    Non riesco a capire come si sia passati dal chiedere un capitale per tutti a chiedere di sottomettersi al capitale, e non capisco come si possa continuare su questa strada.
    Sarà stata colpa del comunismo, che per espandersi ha dovuto creare la sua base?


    Perchè chiedere di lavorare?
    Piuttosto chiediamo le fabbriche, chiediamo la terra, chiediamo brevetti.
    Io non voglio uno stipendio, io voglio lo stabilimento chiuso della Fiat, oppure della Electrolux o qualsiasi altro stabilimento che sta chiudendo, voglio gli ettari di terreno demaniale, voglio gli ettari di terreno lasciati incolti...

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    1. Beh, io facevo l'altro ieri riflessioni in qualche modo simili, sul fatto più generale che va in rovina uno dei nostri beni culturali più preziosi e cioè... la nostra cultura!
      Penso che ciò che ha irreparabilmente gustato la cultura sia l'Uniformità, e la madre dell'Uniformità, del Pensiero Unico, sia la Televisione.

      Stefano P

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  12. A cosa serve andare avanti?
    Serve a consegnare un futuro migliore alla tua bambina. Abbiamo il dovere di farlo. E non possiamo tirarci indietro. Ognuno di noi farà la sua parte.

    "Si lamentano..vogliono le ferie.
    Ma ringrazia Dio che hai un lavoro!"

    Così scriveva, qualche giorno fa, mia nipote, 21 anni, ovviamente disoccupata.

    Le ho detto che quella frase era sbagliata. Che non doveva pensare in quei termini e che le ferie, come il lavoro, sono un diritto.

    Le ho detto che se ci si abitua a ragionare così, scoppia la guerra tra poveri;
    che è quello che vogliono loro: metterci l'uno contro l'altro (chi non ha un lavoro contro chi ce l'ha) e farci lavorare per un stipendio sempre più basso.


    Coraggio Vincenzo, non mollare. Non diamogliela vinta, per favore.

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    1. ha ragione Mons Colombo, caro Vincenzo, morte della mente è anche arrivare a distruggere i rapporti, sarebbe la fine, Un abbraccio a te a tua moglie e alla bambina, e un grazie ai nonni!

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  13. un abbraccio, cura i tuoi 28 e la tua famiglia con tutto l'amore che puoi.

    Pensa alla generazione dei nostri ( parlo dei miei :D ) genitori: imberbi o quasi, si ritrovarono a dover partire dalle macerie. Ce la fecero, saremo costretti a farlo anche noi "vecchietti", con tutti voi. Forza - conoscenza - e coraggio.

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  14. Grazie per le tue parole. Aiutano a non sentirsi soli. Osservando la gente nei bar, sembra di vedere il capofamiglia Marmeladov in "Delitto e castigo". Ma un giorno l'incubo avra' fine, e sara' anche merito nostro!!

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  15. Si è impiccato Giorgio Zanardi, della Zanardi editore, azienda con circa cento dipendenti...............l'ennesima vittima della crisi!!
    Quo usque tandem??

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    1. Conosco la famiglia, è scioccante quando accade così vicino a te. E mi fa una rabbia pensare che si possa morire così a 74 anni! L'età della raccolta, dell'orgoglio per quanto si è costruito, del ritiro, della saggezza, dei nipoti da godersi...
      Non c'è rispetto per nulla, per i piccoli e gli anziani, privati della pienezza di vita della loro età, seppur gratificati dal nuovo diritto alla "dolce morte"...
      Non c'è rispetto per i giovani, senza futuro, senza dignità di potersi affermare come adulti indipendenti, e spesso anche incapaci di comprendere le cause di una realtà in crisi che sta diventando velocissimamente l'Unica Realtà Possibile, come se fosse da sempre così. Ed ecco " Ringrazia Dio che hai un lavoro" la guerra trai poveri, quella di cui parla Mons. Colombo.
      E la generazione di mezzo, la mia, quella che non può mentalmente, fisicamente, culturalmente adattarsi. Quella che se può permettersi di donare o ricevere una rosa, non ne ha però più voglia.
      Ma per noi stessi, per chi ci ama, per i nostri figli abbiamo il dovere, e il diritto, di lottare, ma anche di coltivare e proteggere la gioia di essere vivi. Renderemo cara l'anima al diavolo!!


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  16. Vincenzo, stringiamo i denti. Sto in cassa integrazione da tre anni. Una moglie laureata in Lingue e comunicazione che lavorava ad un call center. Appena rimasta in cinta, tanti saluti. Un pupetto di pochi mesi, un affitto, stipendio non piu' regolare.
    Un monumento lo dovrei fare a mio padre. Stesse emozioni provare da te.
    Andiamo avanti Vincenzo, senza trovare un perche', facciamolo e basta. Un saluto!

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  17. Vincenzo non mollare e soprattutto non farti venire in mente certe cose.
    Siamo tantissimi nella stessa situazione chi in un modo, chi in un altro.
    Io ho quasi perso la mia compagna perché non mi ero accorto di che situazione stava vivendo ... per un'immensa fortuna sono riuscito a salvarla e a ricominciare da capo, guardandola negli occhi e facendole capire che CE LA POSSIAMO FARE ... TUTTI!!!! E così sarà, anche per te ... ne sono sicuro. Se hai bisogno di sfogarti, anche tutti i giorni, conta su di noi ... Paolo

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  18. Ieri mi è accaduto di essere rimbrottato su twitter da un anonimo utente per essermi definito "profondamente di sinistra" pur avendo retwittato l'aborrito Salvini: orrore, non sia mai! Lei Prof, le conosce meglio di me, queste anime belle intransigenti de sinistra, che mai sporcherebbero la loro coscienza immacolata venendo a patti con la realtà, preferendo lasciar morire un popolo intero piuttosto che mettere in discussione i quattro schemini nella quale credono di averla racchiusa. Inutile spiegare loro che il mondo reale è spurio, ben più complesso e sfumato di quanto la loro mente in bianco e nero sia in grado di percepire. E poi quanto è più semplice così e meno faticoso, il percorso della conoscenza e della comprensione della realtà nella quale siamo immersi, e quanti dolorosi dubbi si possono accantonare, lasciando libera la propria coscienza di autocompiacersi della propria purezza. Persone come Vincenzo possono essere abbandonate al loro destino, sacrificate sull'altare dell'ortodossia ideologica, del proprio smisurato ego (ismo). Volete sapere come sono stati definite le bellissime e speciali persone i cui pensieri e ragionamenti spesso condivido su twitter (e quindi anche lei e per proprietà transitiva pure io?): fasciopirla. Ebbene sono fiero e felice di far parte di questa comunità così definita, di questo blog di esseri umani imperfetti e preoccupati per il destino di altri, altrettanto imperfetti e forse anche più preoccupati, sofferenti e confusi. Vincenzo non sei solo, ci sono molte persone che pur non conoscendoti sono ancora capaci di empatia e provano solidarietà per quello che stai passando, e in qualche misteriosa maniera sono capaci di volerti bene. Resisti, ce la faremo. Tutti insieme. Grazie Prof, ancora e sempre, le vogliamo bene.

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  19. Vincenzo, credo che nel passato l'umanità sia stata sempre precaria, in balìa del capriccio di un potente, delle malattie, dell'ignoranza. Poi negli ultimi due, tre secoli qualcosa è cambiato: il contratto sociale, il passaggio dalla servitù e dai privilegi ai diritti. Sembrava fosse un progresso continuo, Condorcet si sbagliava.
    Quello che sgomenta è il ritorno indietro ai tempi bui del futuro appeso ad un filo che credevamo superati.
    C'è un grafico che illustra il come e il quando: quello della divaricazione fra produttività e salari. Da li è cominciato l'ultimo declino; li l'assurdità del liberismo si è ancora una volta palesata: come puoi vendere se non paghi chi lavora?
    Serve un nuovo paradigma, gli strumenti usati sono usurati, qui se ne forgiano di nuovi (o se ne riscoprono di accantonati).
    Non rassegnarti a considerare l'oppressione un destino immutabile, la riscossa parte dalla consapevolezza, ma è dolorosa.

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    1. Hai ragione! Ci colpisse il famoso asteroide, si sciogliessero i poli, si spegnesse il sole...Quello che non accetto e mi provoca una rabbia tremenda è l'inversione del "progresso continuo" dei diritti e della civiltà. Perché provocata ad arte, da uomini e non da eventi. Questo non l'accetto assolutamente. Coltiviamo la consapevolezza, uno più uno più uno..., tra milioni, a volte ci sentiamo inutili, ma le masse lentamente si muovono, e determinano la storia.

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  20. So che non aiuterà molto.....
    Anch'io mi son trovato in mezzo alla strada con un bambino piccolo e senza lavoro.
    Anch'io ringrazio i genitori di lei per l'aiuto.
    Pensando al piccolo e al fatto che non avrei mai potuto lasciarlo solo, senza difesa alcuna ho buttato l'anima avanti assieme a molte lacrime amare.
    Ringrazio la buona sorte e vado avanti.
    Non mollare, non te ne pentirai.
    Ciao

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  21. Professore,non commento mai perche' le parole servono a poco quando uno concorda con gli altri.Lei e' una brava persona nel vero senso della parola,ha cuore oltre ad avere ovviamente testa.Chi la denigra o dileggia non capisce che sta' solo facendo del male a se stesso e al proprio cuore.Per quel che vale le dico grazie a nome degli italiani che si sentono tali anche grazie a quelli come lei.Angelo Carbone

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  22. ...cca boia! Mia figlia frequenta biotecnologie!

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    1. Pure mia moglie c'ha er PhD di biotech! Diciamo che con quella laurea una esperienza all'estero è assai consigliata, quasi obbligata.. Oppure Milano e poco altro ti danno qualche opportunità di lavorare nel settore..
      In bocca al lupo e tieni duro Vincenzo,
      già essere arrivato su questi lidi fa di te parte di una "elite" di consapevoli che sa che un altro futuro è possibile!

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    2. Signor Rossi, consiglio alla ragazza di metter dentro al curriculum quanto può di biologia molecolare, fare una tesi sperimentale con quell'indirizzo e poi prendere la via dell'Inghilterra... da quelle parti c'e' ancora vita, nel settore (anche se non ne è rimasta molta)

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  23. Come altre volte, arrivo quando gli altri hanno già detto tutto il buono.
    Sono sempre più convinta che solo il caso mi abbia protetta, finora: quello che mi ha fatto nascere in un'epoca in cui prima o poi un lavoro in regola lo si trovava, e spesso quello desiderato, come è capitato a me, e si poteva cercare di migliorarlo rischiando, al massimo, di rimanere dove si era.

    A fronte di tante testimonianze e notizie, qui e altrove, da tempo mi ripeto che è stato solo il caso, finora....

    Vincenzo, siamo qui.
    Ricordiamoci di tutto e ricordiamoCI, quando staremo meglio.

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  24. Io volevo prendere biologia, indirizzo biotecnologie, quando un tizio in palestra mi dissuase dicendomi che la sorella, laureata 110 e lode nella stessa specializzazione, era finita a piantare pioppi gratis sul Gran Sasso. Ed era il 1992, avevo 18 anni.
    Voglio dire che queste situazioni erano note già vent'anni fa, e che purtroppo gli insegnamenti dei nostri genitori, validi in un periodo di espansione della classe media (lavora->specializzati->fatti assumere->fai carriera->rispecializzati->compra casa più grande->indebitati che poi lo stipendio cresce) non sono più buoni, a meno di non accettare di vivere ogni volta in un Paese diverso dove la biotecnologia di turno "tira".
    La classe media sta sparendo un po' alla volta nel mondo Occidentale. Si sta creando nei Paesi emergenti (Cina e India) ma là partivano da una situazione in cui già asfaltare una strada che prima era una mulattiera è vista come grande progresso.
    E' ora di cambiare gli insegnamenti e le materie impartite a scuola.
    Conoscete tutti il secondo principio della dinamica, no?
    Quanti di voi sanno che il suo scopritore, Newton, era andato quasi in bancarotta per la bolla della Compagnia dei Mari del Sud?
    QUATTROCENTO ANNI di crisi finanziarie e ancora non insegnano economia e finanza alle superiori....però i Sumeri sì! sicuramente sapere che i Sumeri tenevano le tavolette di argilla con la contabilità è più utile che sapere come Tiscali aveva bilanci pietosi anche quando le sue azioni stavano alle stelle. E poi hanno fatto il capitombolo. Rovinando un sacco di famiglie.
    Quando ricostruiremo l'Italia, spero che faremo anche la riforma delle materie insegnate alle superiori.


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    1. Scusa, ma non sottoscrivo in toto l'analisi. Inserire le basi dell'economia politica al posto dello sconcio eurista che è diventata l'educazione civica sarebbe auspicabile, ma per il resto, senza offesa, mi pare derivata dal postulato in voga fino a qualche tempo fa per cui noi siamo cresciuti, ora ci tocca decrescere un po' per far posto agli altri.
      Una nazione ha bisogno di tecnici laureati, altrimenti diviene terra di conquista economica per le aziende estere che ne hanno. In tesi divisi il laboratorio per qualche tempo con un chimico industriale venezuelano che mi diceva che l'Università di Caracas non aveva corsi di laurea in chimica industriale o ingegneria chimica (parlo del 93). Avete presente il Venezuela, uno dei maggiori produttori di petrolio del continente americano (e tutt'ora gli analisti parlano di bassa efficienza della loro industria petrolifera)? Ora, questa politica era figlia dell'applicazione delle dottrine dei Chicago boys (infatti trasporti e servizi, tutto privatizzato e in mano ad aziende estere) e il suo fine era chiaro: mantenere la gestione del petrolio e delle sue trasformazioni in mano ad aziende estere. Il collega infatti mi diceva che non capiva tutto l'entusiasta discorrere sulle privativatizzazioni che c'era in Italia: "Prima di invocarle, le privatizzazioni, occorrerebbe provarle", diceva...

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    2. Mi dispiace, ma non sono d’accordo. Ridurre la storia per studiare economia produce gente come chi scrive in questo articolo. Non so se rendo bene l’idea. Se solo sapesse quante similitudini ci sono tra la riforma monetaria di Diocleziano e il sistema unico monetario europeo, sono convinto che la penserebbe diversamente.

      La storia è la nostra memoria e ci dovrebbe servire anche ad evitare di ripetere gli stessi errori. Compresa quella antica, perché il metodo storico non si sviluppa solo su periodi privilegiati. Come pensa che potremmo capire la crisi che ha nominato senza prima studiare le dinamiche del medioevo? Una disciplina non si sviluppa a compartimenti stagni. Visto che l’ingegneria edile permette già di costruire le case riduciamo lo studio della matematica, tanto le formule ce le abbiamo già?

      C’è un’intera corrente di pensiero che risale alla pubblicazione degli Annales e applica proprio il metodo della longue période. È stato ripreso successivamente in archeologia attraverso il metodo dell’archeologia globale. I risultati sono ottimi e non potremmo averli senza uno studio dilatato nel tempo.

      La storia (anche antica) non è né un gioco, né una favola da raccontare ai bambini prima di andare a dormire, ma un campo autonomo che necessita studio e professionalità. Non conoscerla è sicuramente un buon modo di infilarsi nella rete di chi ha il potere e l’ha studiata molto bene.

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  25. Cari fratelli, resistere all'oppressione è il nostro primo dovere.
    Dobbiamo farlo anche per coloro che oggi ci combattono, che ieri ci insultavano, ma che domani si uniranno a noi.
    http://m.youtube.com/watch?feature=kp&v=GR1g4ynKkMs&desktop_uri=%2Fwatch%3Fv%3DGR1g4ynKkMs%26feature%3Dkp

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  26. Sono le persone come Vincenzo e come ognuno di voi che non mi fanno sentire solo e mi rendono orgoglioso di vivere in questo Paese, nonostante tutto.
    Sbattere il grugno sulla realtà è doloroso, specialmente mentre assistiamo all'ulteriore vergognoso atto di un classe politica che, sottraendosi al confronto con i cittadini che vorrebbe (a modo suo) governare, si autoperpetra, perché <>.
    Ecco cosa conta: vincere. Non importa se poi ci sono i "danni collaterali" a cui questo blog fa spesso da interprete, voce pressoché isolata nel deserto che c'è, o almeno che viene rappresentato, fuori di qui.
    Restare uniti, restare umani. Io non mi spezzo.

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    1. Porca miseria, le parentesi angolari!
      "ancora oggi non c'è una legge elettorale in grado di garantire la vittoria di una parte" (dal discorso di Renzi alla direzione nazionale PD)

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    2. gli si poteva rispondere: prova a rifare la marcia su Roma, così raggiungi l'obiettivo. (e spero che nella riga si legga il sottinteso coglione, riferito a renzi)

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  27. Credo tua figlia preferisca avere un papa' disoccupato, che non averlo.
    La questione credo sia capire che non e' colpa del singolo se ci troviamo in questa situazione, quindi non c'è nulla di cui vergognarsi. La "colpa" e' del sistema, un sistema sbagliato.
    Eppoi, ti vuoi perdere i fuochi d'artificio dell'esplosione del PD?

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  28. IO SE FOSSI DIO

    GIORGIO GABER

    … Io se fossi Dio
    farei quello che voglio,
    non sarei certo permissivo,
    bastonerei mio figlio,
    sarei severo e giusto,
    stramaledirei gli inglesi come mi fu chiesto,
    e se potessi
    anche gli africanisti e l'Asia e poi gli Americani e i Russi;
    bastonerei la militanza come la misticanza
    e prenderei a schiaffi
    i volteriani, i ladri, gli stupidi e i bigotti:
    perché Dio è violento!

    E gli schiaffi di Dio
    appiccicano al muro tutti!
    Io se fossi Dio,
    maledirei davvero i giornalisti e specialmente... tutti.
    Che certamente non son brave persone
    e dove cogli, cogli sempre bene.

    Compagni giornalisti, avete troppa sete
    e non sapete approfittare delle libertà che avete:
    avete ancora la libertà di pensare,
    ma quello non lo fate
    e in cambio pretendete la libertà di scrivere,
    e di fotografare.

    Immagini geniali e interessanti,
    di presidenti solidali e di mamme piangenti.
    E in questa Italia piena di sgomento
    come siete coraggiosi, voi che vi buttate
    senza tremare un momento!
    Cannibali, necrofili, deamicisiani e astuti,
    e si direbbe proprio compiaciuti!
    Voi vi buttate sul disastro umano
    col gusto della lacrima in primo piano!

    Io se fossi Dio
    naturalmente io chiuderei la bocca a tanta gente:
    nel regno dei cieli non vorrei ministri
    e gente di partito tra le palle,
    perché la politica è schifosa e fa male alla pelle!
    E tutti quelli che fanno questo gioco,
    che poi è un gioco di forze, ributtante e contagioso
    come la lebbra e il tifo...

    E tutti quelli che fanno questo gioco
    c'hanno certe facce che a vederle fanno schifo,
    che siano untuosi democristiani
    o grigi compagni del piccì.

    Sono nati proprio brutti o, per lo meno, tutti
    finiscono così.
    Ma in fondo tutto questo è stupido perché, logicamente...
    io se fossi Dio,
    la terra la vedrei piuttosto da lontano
    e forse non ce la farei ad accalorarmi in questo scontro quotidiano.
    Io se fossi Dio,
    non mi interesserei di odio o di vendetta e neanche di perdono
    perché la lontananza è l'unica vendetta
    è l'unico perdono!

    E allora va a finire che se fossi Dio,
    io mi ritirerei in campagna
    come ho fatto io...

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    1. Ma sono veramente io l'unico in Italia a pensare che Gaber sia un piddino sopravvalutato? Sì, lo so, è morto, ma la morte è un fatto biologico, non culturale...

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    2. Gaber è un poeta e come tutti i poeti non morirà mai,

      la canzone è bellissima, va sentita tutta intera, lui poi è vissuto in un mondo diverso, in cui del Pd c'era solo una possibile idea del futuro, rappresentata dal compromesso storico, poi fallito in nuce ...

      compromesso che lui del resto nella canzone critica aspramente.

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    3. Anche i piddini non muoiono mai. Tu senti un po' quello che ti pare. Oggi Gaber sarebbe un eurista convinto, come De Andrè, come Celestini, come... come cazzo si chiama... sì: Capossela, come la Dandini, come la Littizzetto, come Fazio, come tutta questa simpatica, variopinta, multietnica, "pastrufazianamente lata di visuali" marmaglia piddina. Chiaro? Se non è chiaro non fa niente. È chiaro a me. Se da zero sono arrivato a sette milioni è perché capisco chi sono i nemici. Tu puoi anche non capirlo, tanto c'è chi combatte per te. Scusa se sono franco, con la f minuscola: in vino veritas! (con una s sola, ma anche due, se vuoi).

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    4. Tra una martellata sul dito e una canzone di Gaber o Guccini meglio la martellata...almeno dura poco.

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    5. Hai ragione Gaber starebbe dalla parte di Tsipras, però io sono due anni che combatto insieme a te, non so se te ne sei accorto...

      etiam in nullo vino veritas !

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    6. Grazie, mi sento meno solo. Iconoclasta si nasce, e io, modestamente, lo nacqui. Se poi l'icona sia a destra o a sinistra, me ne fotte meno che a Leone III Isaurico. CAZZO, TOGLIETE I VOSTRI FOTTUTI SANTINI DAL PARABREZZA: LO VEDETE CHE STATE ANDANDO A SBATTERE?

      (pacatamente, e, come sempre, carini e coccolosi...)

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    7. Qualunquisti raffinati, conoscono il punto g del cervello. Quelli davvero scomodi diventano popolari solo col botto! Oppure si annullano nelle missioni, chissa'.

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    8. "Ed ero già vecchio
      quando vicino a Roma
      al Little Big Horn
      Capelli-corti-Generale
      ci parlò all'università
      dei fratelli Tute Blu
      che seppellirono le asce.
      Ma non fumammo con lui:
      non era venuto in pace

      E a un Dio fatti-il-culo
      non credere mai"

      (Fabrizio de Andrè e Massimo Bubola,
      "Coda di Lupo", da "Rimini", 1978).

      De Andrè sulla moderazione salariale e sull'ideologia della produttività si è espresso in maniera piuttosto chiara, in tempi molto lontani.

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    9. Gaber? semmai un minimo di attenzione per Luporini, almeno per riequilibrare quel tanto di meriti, ma... sì, sono i santini che fanno girare i cabbasisi. E pure de Andrè, mi spiace per la buon anima di don Gallo, ma se non arriva la PFM non si può sentire nemmeno per tre minuti. dopo, almeno un po' di brio. E vogliamo parlare di De Gregori? "non sono canzoni, sono poesie" (intonazione con deliquio). scusa, ma se la poesia contiene in sé la musica... se uno sotto le parole ci deve mettere la musica, beh, non è poesia... è 'na canzone e basta.
      Comunque, prof, il problema è proprio quello che ha detto lei, convengo in pieno: I SANTINI!

      SERIAMENTE però, come si fa a stare qui, sul web, senza usare le parole, e abbracciare una persona, come faremmo nella vita reale, corpo su corpo? perché è questo quello che vorrei fare con Vincenzo...

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    10. Dimenticato Franco Battiato? E sì che lui può vantare una non indifferente formazione scientifica (manca C20H25N3O, ma ci si può accontentare...). Roba che lei prof si può solo sognare, diciamocelo :)

      Su De Andrè avrei i miei dubbi... ma comunque ce lo vedete De Andrè cercare di capire i rapporti tra avo disarmonica, cambio fisso, mancata convergenza dei prezzi, indebitamento estero, svalutazione del salario e repressione democratica? Io sì. Cioè, volevo dire no... però anche bò, chi lo sa? E' morto!

      De Andrè insegnava agli strumenti musicali come suonare, è stato un poeta nato per alleviare l'insostenibile pesantezza dell'anima, prima che quella altrui la sua. Che poi un intellettuale completo debba prima appesantire quella altrui per poi alleviarla può garbare al prof che è un liberale del quadrivio (eheh). Lui era un anarchico, ma che importanza può avere davanti a ciò che IMHO sapeva fare come un dio?

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    11. Senza contare il fatto che ha avuto la faccia di esibire un titolo quale "La mia generazione ha perso",in un momento in cui era già chiarissimo che la sua generazione non solo aveva stravinto ma anche preteso un bottino di guerra tale da annichilire almeno le tre successive,per dopo,come sanno i posteri (noi),tentare la svendita delle rimanenze.
      Indifendibile.

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    12. Sono d'accordo Prof.
      Personalmente, preferisco altre musiche, Rino Gaetano e Battiato su tutti.
      "Chi vi credete che noi siam,
      per i capelli che portiam,
      noi siamo delle lucciole
      che stanno nelle tenebre.
      Up patriots to arms".
      Sono un Suo affezionato della prima ora ed il Suo libro sta facendo il giro della mia città.
      Non avevo mai postato nulla, ma le considerazioni di Vincenzo diventano sempre più urgenti e pressanti per le nostre anime.
      Spero di incontrarLa presto per darLe un grande abbraccio.
      Il mio cuore La Ringrazia per tutto ciò che ha fatto e continuerà a fare.

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    13. A giudicare da "qualcuno era comunista" Gaber mi sembra anche decisamente non piddino non sempre è un faro da seguire ma spesso i suoi spettacoli forniscono spunti di riflessione non banale... poi ci sia una guerra anche culturale tesa all'appropriazione di messaggi e soggetti beh, anche quella è da combattere... le santificazioni di Fazio sono piddine e servono a disinnescare messaggi che altro dicono.... anche questo è furto...

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    14. prof, il morto non può rispondere, lasciamogli almeno il beneficio del dubbio. Che ne sappiamo cosa avrebbe fatto oggi?

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    15. io credo che Gaber ci avrebbe stupido ancora una volta e forse sarebbe al fianco nostro!

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    16. non sarete mai degli intellettuali di sinistra. che brutta cosa l'invida.

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    17. Ci sono arrivato per necessità, a capire che era un piddino, perché nemmeno Berlinguer era una brava persona...

      Sulla tomba di Leone III come su quella di suo figlio Costantino V i bizantini si recavano a pregare, quando il terrore li assaliva durante l'ennesimo assedio degli arabi, i barbari secondo i bizantini. E qui abbiamo cercato e trovato la forza che ci serve, in un blog senza pubblicità e blog-roll, maledetto ICONOCLASTA.

      Mi toccherà accettare il fatto che Rino Gaetano era tutto castacriccacoruzzzzzione.

      Era bello essere beati, ma era inutile e dannoso.

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    18. "Coda di lupo" - grazie a @panda millenove - bellissima, non l'avevo mai sentita (anche per questi spunti questa è una casa dove sempre tornare) tocca ancora le corde giuste, e fa pensare, oggi come allora, suppongo. Come Bach penso, da ignorantissima, per chi ha gli strumenti per apprezzarlo.
      Distinguerei però l'artista dall'uomo, che si esprime magari nelle interviste in modo molto "politicamente corretto", vedi l'ultima intervista di De Gregori. Come uomo mi ha deluso, come artista è uno dei miei preferiti. Pensiamo a tutti i notevoli artisti italiani, come Mantegna, ma è uno fra i tanti, sussidiati dalla corte che di volta in volta foraggiava la loro arte, talvolta uomini mediocri, oltre all'artista il cortigiano e nulla più. E per converso ricordiamo per es. alcuni nazisti, solo da questo punto illuminati, che si preoccuparono di "salvare" opere quali quella dell'ebreo Shopenhauer (questo sì pare abbia unito genio, arte e coerenza di vita, ma quanti?)
      Comunque oggi questo problema non sembra sussistere. Quali sono gli artisti contemporanei per i quali ci accapiglieremo? Abbiamo confutato ed eliminato fedi e ideologie, ma l'arte non si nutre in qualche modo , anche per opposizione, di esse?

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    19. Gaber faceva canzonette da teatro, pensate per durare una stagione. Era un po' come Elio, non ha mai avuto l'ambizione di ergersi a pilastro della musica italiana.

      Al di là di questo, l''ultima sua opera si intitola "la mia generazione ha perso".

      A parte che secondo me è un CD bellissimo, sostenere che il suo autore sarebbe un piddino mi pare quanto meno discutibile, oltre che di cattivo gusto. C'è talmente tanto di male da dire dei vivi che a distrurbare i morti non si fa certo una gran figura...

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    20. Carissimo, essere morti è un dato biologico, dal mio punto di vista. Esiste un'egemonia culturale piddina da rovesciare della quale il tizio in questione è un alfiere, che lo abbia voluto o meno. Ne vuoi un altro? Moretti. Ne vuoi un altro? Celestini. Perché questa gente non parla, anche quando non è morta? Non preoccuparti per la mia immagine, a quella ci penso io.

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  29. VINCE LA CORDATA STATUNITENSE E ISRAELIANA CHE SOSTIENE RENZI, A COMINCIARE DA GOLDMAN SACHS NELLE CUI FILA OGGI MILITA PER L'ITALIA GIANNI LETTA, DOPO PRODI E DRAGO DRAGHI

    1. PERDE L'ASSE MERKEL/HOLLANDE/CAMERON CHE SOSTENEVA LETTAGONIA. VINCE LA CORDATA STATUNITENSE E ISRAELIANA CHE SOSTIENE RENZI, A COMINCIARE DA GOLDMAN SACHS NELLE CUI FILA OGGI MILITA PER L'ITALIA GIANNI LETTA, DOPO PRODI E DRAGO DRAGHI - 2. VINCE VERDINI, CHE AVEVA PUNTATO SUBITO SUL CONCITTADINO. E ANCHE BERLUSCONI TROVERÀ IL MODO DI AIUTARE SOTTOBANCO IL NUOVO PREMIER IN CAMBIO DI "AMICIZIA ISTITUZIONALE" - 3. PIERFURBY CASINI E SUDARIO MONTI PERDONO DI BRUTTO. QUEL CHE RESTA DI SCIOLTA CIVICA (IN PRIMIS ROMANO, LANZILLOTTA E MERLONI) ENTRERÀ DIRETTAMENTE NEL PD, MARIO MAURO NON HA DECISO, MENTRE ALBERTINI VELEGGIA VERSO IL NUOVO CENTRO DESTRA - 4, ALFANO PAREGGIA FUORI CASA: GUADAGNA TEMPO PER ORGANIZZARSI CON QUALCHE CHANCE ALLE FUTURE ELEZIONI, SPERANDO NELLA PROGRESSIVA DISGREGAZIONE DI FORZA ITALIA - 5. SEL ALLE PRESE CON MIGLIORE E I SUOI CHE VOGLIONO ESSERE DELLA PARTITA GOVERNATIVA -

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    1. Voi non capite, finalmente a sinistra hanno capito come si fa la televisione, altro che ventennio perduto! "L'improvvisa accelerazione della crisi di governo" non ha nulla a che vedere con le inaspettate rivelazioni di Friedman e Corriere della Sera sui rapporti Monti-Napolitano, gli sponsor transatlantici del comitato elettorale di Renzi o i lumi dei suoi padrini politici.

      La verità è che settimana prossima inizia il Festival di Sanremo e "l'Italia nazionalpopolare si fermerà per una settimana davanti all'evento canoro dell'anno". Il noto reality "Tutto il Renzi minuto per minuto" avrebbe inevitabilmente perso ascolti davanti al talent show (?) sanremese: e chi se li ricordava più tra dieci giorni tutti sti intrecci da political drama (*)? Sono un secolo televisivamente parlando: a quale format volevate rovinare la scena? Dai, ora è finita la prima stagione: "La sfida".

      Bello bello, Renzi premier ricompare il giorno dopo la premiazione (anzi, magari premia direttamente lui i vincitori mentre Fazio Fabio gli regge la giacca), solo allora può cominciare la seconda stagione: "La sòla", record di ascolti garantiti (come per Sanremo, del resto).

      Credete che stia scherzando? Ingenui...

      (*) Chiazze di paese

      -"Tel lì il Renzi, che corre! Mica voleva mandare a casa il Letta?"
      -"Ma son del Pd! Fan finta e intanto sono ancora lì a menarcela con ste cose da fare che tanto non si fanno, cazzo me ne frega della legge elettorale mica voto più nessuno io, guarda che loro se ne fottono di noi! E poi quelli son tutti ladri, figurati se si tagliano i privilegi!".
      -"Eh ma lui è uno che sa cosa servirebbe al paese, è che non lo lasciano lavorare come vuole perché se no vedi come li mette a posto, lui! Anche la Merkel prende paura eh!"
      -"Ma va che son tutti d'accordo, chiacchiere chiacchiere e fatti zero, ZERO ti dico! Chel lì le cure el parla tut el dì ma laùra minga... e IO PAGO!"
      -"Taci che c'ho il Marco di nuovo in casa che gli è scaduto il contratto. E' una vergogna, vorrei fare di più ma con tutte ste tasse giusto i soldi per la benzina posso dargli. Che poi chissà come li spende..."
      -"Aspetta aspetta, che intanto sto governo di merda ci vuole tutti morti poi vediamo chi le paga. Ma io prima di andarmene vado a prenderli sai?"
      -"In piazza bisogna andare, ma mica cento, tutti! E poi vediamo se non cambiano! Ma tanto gli italiani sono bravi solo a lamentarsi, votan il Berlusca e poi tutti a casa!"
      -"Lassa sta per piasè... Hai visto Sanremo? E' una vergogna che han fatto vincere quello, e poi Fazio mi sta proprio sui coglioni... ma sai quanto prende quello?"

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  30. Risposte
    1. Appena ho letto la lista dei possibili ministri mi sono ribaltato sulla sedia dalle risate. E questa sarebbe la discontinuità?
      Il tempo di fargli fare il job act per incentivare assuzione di lavoratori sottopagati da parte di aziende che non vendono e non vogliono assumere giustamente nessuno, di fargli fare ulteriore macelleria sociale su scuola e sanità e dovrà scappare in elicottero da palazzo Chigi, come fece il famoso ministro dal nome ornitologico.
      La sinistra è finita e Renzi è l'ultimo papa.

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  31. Scuola, personale in sciopero nazionale: “Dimezzamento dello stipendio in arrivo”

    I collaboratori scolastici, secondo il sindacato Usb, rischiano un taglio netto a salari e ore lavorative. Il tutto a causa di una revisione drastica dei fondi da parte del governo. L’esecutivo ha rinviato il problema con un provvedimento “tampone”, ma c’è tempo solo fino al 28 febbraio.

    “Per fare un parallelo, è la situazione dell’Electrolux nel pubblico”. In poche parole, orario di lavoro e stipendio dimezzato. La minaccia stavolta non colpisce i dipendenti della multinazionale svedese, ma le migliaia di collaboratori scolastici degli istituti italiani, secondo quanto denuncia il sindacato Usb per bocca di Carmela Bonvino, responsabile nazionale del lavoro privato. Un pericolo cui la sigla sindacale risponde proclamando uno sciopero nazionale per giovedì 13 e venerdì 14 febbraio.

    A essere chiamati alla mobilitazione sono gli 11mila dipendenti Ata che provengono dai cosiddetti lavori socialmente utili (Lsu) e gli addetti assunti fin da subito dalle imprese di pulizie che hanno in appalto la manutenzione degli istituti. Le scuole infatti acquistano i servizi di questi lavoratori dalle cooperative e dai consorzi di aziende presso i quali sono assunti. E i fondi necessari a queste operazioni sono forniti agli istituti scolastici dal Consip, società controllata interamente dal ministero dell’Economia.

    Ma qui sorgono i problemi, cominciati nel giugno 2013 con il decreto del Fare. Il provvedimento, adottato da un giovanissimo governo Letta, insediatosi da solo due mesi, ha previsto che “le risorse destinate alle convenzioni per i servizi esternalizzati sono ridotte di euro 25 milioni per l’anno 2014 e di euro 49,8 milioni a decorrere dall’anno 2015”. A questo si è aggiunto un nuovo criterio nell’assegnazione delle risorse che ne ha ridotto ulteriormente l’entità.
    Il risultato di questi tagli è stato che sono state indette gare di appalto “con ribassi fino al 70% per le nuove aggiudicazioni”, secondo l’Usb. E le aziende appaltatrici hanno agito di conseguenza.

    Le prime aree italiane a farne le spese sono state la Puglia e parte del Lazio, dove i contratti di appalto erano in scadenza a fine anno. La tedesca Dussmann Service, che si è aggiudicata i servizi nelle scuole pugliesi, nel rinnovo del contratto ha previsto una riduzione delle ore lavorative da 35 a 18. Un drastico taglio degli orari di lavoro è stato preventivato anche dall’azienda Ati La Maca, presente nelle scuole delle province di Latina e Frosinone.

    Ma il governo, in extremis, è intervenuto per metterci una pezza. Di soli due mesi. Un emendamento alla legge di Stabilità ha previsto, infatti, di stanziare 34,6 milioni “al fine di consentire di risolvere i problemi occupazionali connessi alla gestione dei servizi di pulizia e ausiliari delle istituzioni scolastiche ed educative statali e degli enti locali, fino al 28 febbraio 2014”. Così i tagli su orari e stipendi sono stati sospesi per 60 giorni. …



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  32. Coraggio Vincenzo!...
    Noi tutti non possiamo proprio perdere la speranza perchè sappiamo come stanno le cose. Sappiamo che questa è una nebbia fitta, ma che è destinata a dissolversi. Pensa invece a chi è ancora immerso nell'incubo inculcato dai mass media, pensa a quanto più grande deve essere la sua disperazione.
    Pensa ogni tanto alla GIOIA che avremo tutti noi quando torneremo a prenderci la nostra sovranità di popolo. Devi coltivare dentro di te questo pensiero e continuare a combattere !
    Un abbraccio!

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  33. Mi sono commosso a leggere le tue parole, mi hanno riportato a momenti duri della mia infanzia quando i miei litigavano perché il salario di mio padre operaio non bastava ad arrivare a fine mese. E' vero che basta votare le persone giuste per cambiare la situazione però a me non basta. Qualunque professionista se fa errori li paga, se crolla il ponte perché è studiato male per l'ingegnere che l'ha progettato sono uccelli amari, idem se il chirurgo sbaglia per negligenza. Loro invece niente? Ci hanno fatto subire scelte che hanno portato gente alla morte, alla depressione e alla miseria, hanno ridotto il paese come dopo una guerra...l'ultimo che ci aveva ridotto così dopo una guerra vera l'avevano appeso a piazzale Loreto. Eppure è sempre stato così. Anche un grand'uomo della storia come Churchill fece rivalutare la sterlina del 10% nel '25, nonostante il consiglio di Keynes di non farlo, gli dedicó un saggio per raccontargli cosa sarebbe successo, e infatti, come previsto da Keynes furono lacrime e sangue per gli inglesi per diversi anni. Perché i politici non pagano mai? Io lo trovo profondamente ingiusto.

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  34. Caro Vincenzo, hai tutta la mia solidarietà.
    Solo gli affetti e le affettuosità, secondo me, possono aiutarci ad andare avanti e rimanere uniti contro le avversità.

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  35. Un abbraccio a Vincenzo. E se anche non lo senti, comunque c'è Chi ti è vicino.

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  36. Caro Vincenzo, ti chiedi "ma io? cosa ci sto a fare io? che ruolo ho?"
    Da un grande dolore nascono sempre le più vere e grandi domande.
    Facciamoci compagnia. Nella conoscenza critica delle cose che ci fa liberi dall'inganno, nel preparare insieme una riscossa che racconteremo ai figli, nel cercare il senso profondo delle cose e della vita. E senza tanti pudori, chi in coscienza se lo sente, preghi il Signore della storia per questo nostro popolo (che non avrei mai pensato di amare così tanto). Un abbraccio a tutta la tua tribù

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  37. Un abbraccio a Vincenzo e a tutti quelli come noi, che ne siamo tanti.
    Io e mia moglie sono 3 anni e mezzo che le cose non vanno bene, e se non era per i miei suoceri......
    Siamo sposati da 5 anni e senza figli perché abbiamo paura di farne.
    Mia moglie ha riperso il lavoro ancora una volta ed il sono una piccolissima partita iva...
    Cerchiamo di essere forti.

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  38. Per avere "un papa dei poveri" servono i poveri, giusto? Quelli non mancano e non mancheranno, saremo poveri ma pieni della grazia di dio (o fuori dalla grazia di dio, non ricordo bene). Che cavolo ce ne faremmo "dell'esempio di San Francesco" se potessimo permetterci tutti una vita libera dal bisogno, dove la pancia piena non divenga il fine ma il mezzo per progredire insieme verso una società migliore, più armonica? La miseria non eleva lo spirito, anche se ammorbidita dalla genuina carità cristiana (o dalle sue srl...) lo immiserisce - e in effetti l'acqua difficilmente asciuga.

    La famiglia è la prima istituzione italiana e il primo ammortizzatore sociale in assoluto, nonché il più appetibile dei "fondi salva-stati". Ammortizza infatti anche i debiti contratti privatamente con i capitali esteri e le loro lungimiranti finanziarie, ora garantiti da padri di figli indebitati (prima felici, ora fottuti): tutti perfettamente informati dei costi/benefici come da manuale eurista, immagino. Finito di grattare il barile degli anni "in cui l'economia tirava" e a fronte di pensioni da decurtare perché "insostenibili", resterà poco o nulla.

    Qui in Italia moriremo tutti democristiani, non c'è niente da fare...

    PS_Resta incazzato Vince, resta vivo.

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  39. Un saluto affettuoso a Vincenzo e ai tuoi cari. Mantieniti lucido per non far mancare mai il tuo affetto a tua figlia, perchè è soprattutto di questo che ha bisogno adesso (io ne ho due). Il resto va e viene, e anche questo periodo storico terminerà.

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  40. Cosa posso dire se non GRAZIE! al prof per averci aperto gli occhi e aver creato questo spazio in cui si intrecciano percorsi di vita e spiegazioni scientifiche. E grazie a tutti voi per il sostegno e la forza morale che ci diamo l'un l'altro. Siamo una catena umana e l'unione fa la forza. Ieri scrivendo il post avevo le lacrime agli occhi dopo l'ennesimo tentativo fallito di chiedere al capo qualche spicciolo perchè non si possono chiedere i soldi i prestito qua e la per mettere carburante e venire a lavorare gratis. Ma lui conti alla mano ha minacciato il suicidio. Perchè l'edilizia è ferma, chi ha i soldi non investe visto il periodo, chi non ce li ha deve farsene una ragione perchè le banche non concedono mutui e quindi è un continuo sperare che prima o poi qualcuno bussi alla porta per darci una boccata d'ossigeno.
    Oggi leggendo i vostri commenti, le mie lacrime sono di gioia e di speranza, perchè dobbiamo combattere con la consapevolezza che un mondo migliore sia possibile e lo dobbiamo a chi si è battuto prima di noi e a chi verrà dopo di noi!

    PS prof inaspettatamente è il mio secondo commento con cui fa un post. Devo starle simpatico o più verosimilmente le faccio tenerezza/pena! prima o poi verrò a conoscerla....spero durante un concerto, quando tutto ciò sarà finito. Anche io amo la musica!

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  41. Un abbraccio a Vincenzo, alla sua famiglia e a tutti voi.

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  42. “ALLELUIA, I CANI DA GUARDIA SI’ SONO SVEGLIATI”.

    Mentre nell’Italietta allo sbaraglio, va in scena il solito teatrino della giravolta delle poltrone governative, il Parlamento Ue, in un rapporto approvato dalla Commissione lavoro e affari sociali dice: “TROIKA? MACELLAIO RESPONSABILE DI CATASTROFE SOCIALE E POLITICA” e vengono condannati austerity, taglio dei salari e crollo del Pil, che ha reso i cittadini "sempre più poveri".

    “ALLA BUON ORA”, i cani da guardia si sono svegliati, ma questi dov’erano quando questi provvedimenti venivano messi in atto, “ALL’ALLEGRO BEACH CLUB DI STRASBURGO, A GIOCARE BEACH VOLLEY”?

    Qualcuno li avvisi, “Che i cani da guardia servono prima che i ladri entrino in casa, non dopo quando i ladri sono già scappati con il bottino”.

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  43. Tutti noi siamo debitori qui al Professore per averci fatto capire facilmente il bi e il ba della questione. Bene, ciò chiarito, sembra che nella parabola del centro e della periferia, ai più sia sfuggito un piccolissimo dettaglio. E cioè che alla periferia è piaciuto tantissimo indebitarsi. Lo dico perché quando leggo cose come quelle di cui si discute, fatico a mantenere la calma. Del caso personale non voglio discutere perché non lo conosco. Ma delle lamentele generali, VOGLIO discutere perché le conosco anche troppo bene. Io ho 42 anni e quindi ho fatto in tempo a vedere mondi che chi ha dieci anni meno di me fa finta di non aver neanche mai sentito nominare. Ma grazie a Dio adesso esiste internet (quando mi stavo laureando nel '98 no, quindi alla biblioteca della D'Annunzio ci dovevo andare in licenza per cercare qualche rivista giuridica). E allora, tanto per dire, ho trovato il numero di autovetture presenti in Italia quando io ho preso la patente nel '91. E anche il numero del 2011. I numeri? 37Milioni e rotti nel 2011. E 28 Milioni nel '91. Lo capite cosa vuol dire questo? No? Vabbè ve lo dico io. Vuol dire che vi siete abituati a spendere. Vuol dire che la percezione di come debba essere la vostra vita si è alzata. Vuol dire che (secondo voi) indietro non si torna. Vuol dire che il telefono, che la maggior parte di voi usa vergognosamente per giocare su facebook, non può essere un entry-level da 80€ che per voi pure troppo sarebbe. No! Se non è iphone è un samsung, ma sempre più di 500€ deve costare. Fatevi fischiare le orecchie: una delle due poverine dei Parioli ha dichiarato che lei mica lo sa se potrà tornare a prendere l'autobus. Lei si era abituata al taxi. Mi aspetto l'imbecille: ma allora ci stai paragonando a prostitute? No ho descritto il fatto che per tutti è difficile “tornare indietro”.
    Alt! Che il disegno europeista sia criminoso, non verrete certo a spiegarlo a me. Ma visto che a fermare questa china non ci siete riusciti in passato, un minimo di logica vorrebbe che nell'attesa di un cambiamento, si prenda atto della situazione e si viva di conseguenza, senza abbandonarsi a lamenti o pensieri oscuri. E l'auspicio è che Vincenzo abbandoni presto i suoi perché non servono a nulla. Soprattutto i pensieri oscuri.
    O forse sbagliavo io nel '91 quando non avevo la mia auto di proprietà.

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    1. A qualcun altro è piaciuto tantissimo prestare euri senza rischio di cambio e a interessi maggiori che in patria.

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    2. Edoardo, pur essendo d'accordo con te ti chiedo (tanto così per capire): lo dici perchè io debba intendere qualcosa, o semplicemente ti andava di dirlo là? Mi va bene una qualsiasi risposta. Anche una diversa eh! Non ti formalizzare.

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    3. """" E cioè che alla periferia è piaciuto tantissimo indebitarsi. Lo dico perché quando leggo cose come quelle di cui si discute, fatico a mantenere la calma.""""

      Macro e micro pare non rispondano a medesime leggi. In tanti han provato e tutt'ora continuano a provare per trovare una metafisica che annulli le somiglianze (la somiglianza è l'ombra della differenza) senza successo (per ora, certo).
      Quindi Vincenzo ha tutto il diritto di lamentarsi (secondo me, chiaro).

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    4. Pensa che io pensavo di essermelo guadagnato l' iPhone, invece no e' un regalo. Pensa che pensavo di potermela guadagnare la mia auto, e non ero il solo a pensarlo, anche la finanziaria che mi ha prestato i soldi lo pensava. Anche per la casa, sia io sia la banca eravamo sicuri che me la potevo guadagnare.
      Pensa, che se la banca non pensava che io, e quelli come me, potevamo guadagnarci la nostra casa, forse e dico forse, i prezzi delle case non sarebbero così alti

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    5. Scomodare le analisi del Prof. per fare un discorso da anzianotti benestanti al bar. L'impoverimento ha un limite inferiore, si chiama dignità. Ricucci direbbe: facile fare gli stoici con il ...

      Un abbraccio a tutti gli incolpevoli Vincenzi.

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    6. Ok, io ho l'iPhone perché tanto casa non la posso comprare. Vero, negli anni 70 a Roma in baracca ci si stava, io però non me la sento. Per adesso a Roma nelle baracche sono quasi tutti extracomunitari. Elkann direbbe che sono viziato. E mi sono messo a studiare biologia, per curiosità, e fra un po' mi comprerò un microscopio, tanto figli non me li posso permettere. Sono scelte, indubbiamente. Ma pensare che il costo della vita sociale resti immutato e i bisogni non seguano uno sviluppo legato anche alla fase economica mi sembra un po' infantile. Che poi siamo anche un po' tutti eterodiretti non è una novità. A essere sincero, amici che utilizzino il taxi come mezzo di locomozione normale non ne ho (fra l'altro il taxi può anche essere una necessità), ma molti hanno smesso di usare mezzi pubblici perché due ore di vita al giorno sono preziose, più del costo della benzina. In attesa di una risposta collettiva, che io certo auspico, cercare di ottenere una vita individuale passabile mi sembra umano.

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    7. Fa male eh! Mica avevo dubbi.
      @Sandro Ceccato. Filosofeggia poco con me perché altrimenti potrei anche chiederti se trovi tanto “micro” il dato delle autovetture circolanti in Italia. E per micro non intendo un gioco di parole. Pur non avendo avuto Bagnai negli anni novanta a Pescara come professore, ho comunque sostenuto Ec. Pol. I e II, Pol. Ec, e siccome ero un pochino appassionato, ho dato anche Statistica ec. ed Ec. Del lavoro. Quindi potrete fare i fenomeni con me quando mi dimostrerete di aver letto qualcosa OLTRE l'ottimo libro di Bagnai. Poi forse mi si potrà eccepire di non averli capiti i libri che ho dovuto studiare per sostenere gli esami. È possibile, ma intanto ho dimostrato di saper leggere. Ma anche di saper rispondere a delle domande.
      @Alessandro13 non ho del tutto capito quello che hai detto, però ricordati: se hai un iphone puoi andare avanti così. Non c'è pericolo per te. Sei immune da ogni spiegazione.
      @Paola Polli: non so se ti rendi conto che il tuo discorso è tipico del fognatore (con la f, dovessi mai pensare che ho sbagliato digitazione). Quindi di fronte ad una realtà tu immagini di fissare l'asticella dove tu decidi. In bocca al lupo. La realtà dopo aver sghignazzato potrebbe anche decidere di essere d'accordo con te.
      @danielekan mi dispiace per te, ma se hai un iphone e ti lamenti, vale esattamente il discorso che vale per Alessandro13. Il colpevole c'è, esiste ed io ti dirò dove trovarlo. Ma tu non lo troverai. Vai in bagno e chiudi la porta. Poi guarda nello specchio. Lì c'è il colpevole dei tuoi guai.
      @Tutti: ribadisco che non sarà a me che spiegherete come e perché vi hanno scippato la sedia mentre voi ci eravate seduti sopra. È possibile piuttosto il contrario. E a chi lo vorrà spiegherò anche le lotte, piccolissime a volte, che ho fatto anche in gioventù per resistere. Non crediate che ogni sghiribizzo che mi è passato per la testa io abbia potuto andare a spiattellarlo in Senato. Resta il fatto che mentre io resistevo, tanti altri si accordavano. La vostra situazione attuale? È il frutto di taaanti accordi. Che voi avete avallato o non avete combattuto abbastanza.
      Vi dico forse che oggi non dovete lottare? Giammai! Avanti! Fatemi un po' vedere quello che volete fare. Ma a Vincenzo, io ho da dire solo: ti sei sfogato? Spero che ti abbia fatto bene, sul serio. Ma adesso STAI SU! Di più, se mi leggi, rispondimi e dimmi che hai capito che i pensieri neri te li devi togliere dalla testa, per te e per tutti quelli che ti vogliono bene. Se non la pensi così vuol solo dire che hai bisogno di tanto aiuto.

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    8. Più che fare male puzza un po' di muffa. Forse potresti leggere Mandeville e non scassare troppo il cazzo (tanto per fare un'ipotesi). Di discorsi da autobus è pieno il mondo, quindi non c'è bisogno di venire qui a leggerli, né tantomeno a farli. Io con l'iPhone ci lavoro. Farne un'icona del consumismo in un sito che ha spiegato per filo e per segno perché il decrescismo è un'ideologia nazista mi sembra un pochino azzardato. Il tentativo di diluire il ragionamento macroeconomico con le microfondazioni è qualcosa che credo tu non abbia capito e ti esorto a non banalizzarlo, perché rischi di farti male. Se vuoi vedere un Chicago boy, vai in bagno e guardati allo specchio.

      Bene così? O occorre altro?

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    9. @Bagnai.Nulla grazie.
      Mi chiedo però: ho forse detto di non essere d'accordo con la linea del blog? Per me intanto rispondo io e dico: no. Gli altri sono evidentemente liberi di affibbiarmi il pensiero che credono. Ho detto che bisogna decrescere? Come sopra dico: no. Ho detto che la situazione è ineluttabile e che non ci si può/deve fare nulla! No! Anzi per quello che posso io lotto ed esorto gli altri a fare altrettanto. Ho detto, e l'ho detto, prendendo in giro chi ha l' iphone e si lamenta, che c'è qualcosa che non va. Io ce l'ho con chi si lamenta. Ma anche questo l'ho già detto. E in relazione a questo post ho detto che mi dispiace per Vincenzo. Perché quando uno scrive le cose che scrive lui mi sa tanto che ha bisogno di aiuto.
      Adesso, presumendo di aver chiarito un filo il mio pensiero, e essendo perfettamente conscio che nessuno mi deve nulla (neanche una risposta), semplicemente chiedo: è scassare il cazzo quello che dico? Se è così prendo atto e taccio. In casa d'altri si rispettano le regole che si trovano. Nessuna ironia in questa mia asserzione.

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    10. Fermo restando che il problema non è "essere d'accordo con la linea del blog", perché qui cerchiamo di non essere piddini, prima dimostraci di poterti permettere questo "finger pointing" collettivo ("voi siete così", "voi non vi potete permettere di essere così"), e non dimostrarcelo chiedendoti di googlarti, perché a me di googlarti non me ne frega un cazzo e non ho tempo di farlo, ma dimostracelo facendo finta di essere umano. Qui abbiamo mandato a fare in culo ben altre persone che definivano collettivamente gli italiani e li richiamavano alla loro inadeguatezza (ad esempio il prof. Monti, che sicuramente è meno importante di te, per te...), e abbiamo accuratamente scrostato i "gestoeclatantisti" di torno (quelli che "basta lamentarsi, passiamo all'azione, fate il gesto eclatante"). Tu forse non sei così, ma oggi non ce lo stai dimostrando. Se parli della difficoltà di "tornare indietro" (riferita al livello di consumi) sei un "abbondanzafrugalista" e come tale vieni gentilmente accompagnato alla porta. Non c'è nessuna ironia. Io sono il primo a sapere che qui ci si comporta come decido io.

      Blogger è un'applicazione gratuita, c'è posto per qualsiasi opinione. Ma sotto alla lettera di Vincenzo questo atteggiamento, più che questi argomenti, è fuori luogo, a mio avviso. Che poi qui è appunto il solo che conta (anche se mi fa piacere ascoltare e dare spazio a tutti quelli che abbiano un minimo di personalità).

      Sono stato più chiaro?

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  44. @Vincenzo
    Invece di una rosa normale, coltivata in serra in Kenya, nell'azienda del figlio dell'excaudillo locale, spedite al mercato di Amsterdam e poi a quello di Sanremo, tieni presente che vi sono rose ben più significative ne "lo gran mare dell'essere".
    Potresti stampare questo (o leggerlo)

    "E se l'infimo grado in sé raccoglie
    sì grande lume, quanta è la larghezza
    di questa rosa ne l'estreme foglie!
    La vista mia ne l'ampio e ne l'altezza
    non si smarriva, ma tutto prendeva
    il quanto e 'l quale di quella allegrezza.
    Presso e lontano, lì, né pon né leva:
    ché dove Dio sanza mezzo governa,
    la legge natural nulla rileva.
    Nel giallo de la rosa sempiterna,
    che si digrada e dilata e redole
    odor di lode al sol che sempre verna"

    Perchè, scriveva Ezra Pound (o cielo, un fascista!)

    "What Thou lovest well remains,
    the rest is dross.
    What thou lovest well shall not be reft from thee"

    (Quello che hai amato davvero rimane
    il resto è scoria.
    Quello che hai amato davvero,non ti sarà strappato)

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  45. Io per consolarmi leggo; oltre al "Tramonto dell'Euro" (divorato in pochi giorni) e questo blog, c'è tanta letteratura interessante.
    Ad esempio "La nuova ragione del mondo (Critica della razionalità neoliberista)" di Dardot e Laval o "Tempo guadagnato" di Streeck, danno una visione che io definirei dalla "stratosfera" di quello che è successo e sta succedendo cioè danno una visione di largo respiro sia in senso storico che e a livello sociologico. Lei conosce questi autori Prof? Quali letture consiglierebbe? (Non dica il "Tramonto..." però! )

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  46. Apparentemente una digressione rispetto alle toccanti parole di Vincenzo, in realtà non troppo. Visto che è d'attualità, date un'occhiatina all'ormai noto libro di Alan Friedman, guardate l'analisi bozzettistica e stereotipata dell'Italia degli ultimi 30 anni, tutta decontestualizzata e fissata nella sua unicità amorale (dovete pensare che la finanza e l'economia anglosassoni promanano direttamente dalle rigide scuole dei gesuiti). Il libro di un americano che lavora per il FT, vivendo in Italia come in colonia. Giudizio azzardato, il mio, perché non ho ancora finito il libro. Ma confesso di averne le tasche piene delle rappresentazioni a razzismo molle della Milano da bere. Sbaglio o era un presidente americano che, mentre parlava con un senatore di non ricordo quale stato, 'subiva' contemporaneMente una fellatio? Nemmeno ad Arcore siamo arrivati a tanto. Sbaglio o la finanza anglosassone ha creato qualche problema all'universomondo? Se queste sono le premesse, se questi sono i corifei del rignanese, stiamo freschi. Un abbraccio a Vincenzo

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  47. Stamattina al bar vicino l'università, mentre mi sorbivo il mio cappuccino settimanale, sento due persone che chiacchieravano dietro di me. Al che una fa all'altra: "... la nostra crisi è legata all'oro", "Sì, sì, hai proprio ragione, è legata all'oro".........



    depressione

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    1. Consolazione: inuna vecchia giacca ho trovato un foglio a dieci e uno da cinquemila lire. In giro per commissioni, li ho tirati fuori e mostrati ai negozianti. Commoventi scene di agnizione, tipo il cane Argo che riconosce Ulisse. Discorsi sull'euro: "E' una truffa", "Ci ha rovinati", "Adesso Marine si prende il 40% e vediamo", e via così. Non uno che è uno a difendere l'indifendibile. Per forza, questi devono vendere per vivere e non vendono...

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    2. Più che legata all'oro è causata da LORO.

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  48. Non sono ottimista, scusatemi, ci hanno ucciso il futuro.Se andrà bene ci vorranno anni per ricostruire e per allora io sarò nella fase calante della vita, senza più il tempo per costruire qualcosa.

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  49. BUON SAN VALENTINO ALLA MEMORIA

    P.S.: twittato in orgine da Claudio Borghi Aquilini

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  50. Quando ho letto "i volenterosi carnefici di Hitler" ho capito che non esiste propaganda che possa smuovere la volontà di non collaborare,.Chi non volle essere nazista, non lo fu. Qui ho avuto la conferma, trent'anni e più di propaganda non sono riusciti a trasformarci in piddini, per essere così abbietti bisogna volerlo. Aggiungo che qui penso di aver capito un'altra cosa, che la volontà se aiutata dagli strumenti per capire, può sbaragliare qualsiasi propaganda, come penso si siano accorti parecchi teppisti del web su Tw, le armi per sbaragliare il nemico non le abbiamo ma, abbiamo capito che le fornirà la SStoria.

    Vincenzo, tanti ti dicono coraggio, ma il coraggio hai già dimostrato di averlo, rendendo pubblica la tua storia, dando la forza al nostro di non starsene rintanato. Quindi io più che coraggio, ti dico grazie per la forza che dimostri, e per la forza che ci dai.

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  51. Scontro Cgil-Fiom: schiaffi e spintoni all'incontro con Camusso

    Lo storico dirigente della Fiom, Giorgio Cremaschi, ha tentato di intervenire a Milano a un'assemblea della Cgil a cui era presente Susanna Camusso. Al rifiuto degli organizzatori si è scatenata una rissa che ha visto coinvolti alcuni rappresentanti della Fiom e il servizio d'ordine della Cgil.
    di Francesco Gilioli - Schiaffi e spintoni all'incontro con Camusso - Cremaschi: ''Scissione da Cgil? Ci devono cacciare'' - Airaudo: ''sindacalisti sanguigni ma resteranno uniti'' - Camusso: ''Irruzione Cremaschi solo per 30 minuti di Tv'' - Camusso: ''Blitz non di Fiom, Cremaschi non ascolta''

    Le foglie di fico stanno aumentando di prezzo ...

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  52. SOLO UN POPOLO CRESCIUTO A FORZA DI CINEPANETTONI ED EMOTICON PUO’ SOPPORTARE TUTTO CIO’

    1. TUTTO S’È RISOLTO IN UNA RESA DEI CONTI INTERNA A UN SOLO PARTITO, CON IL “TRADITO” LETTAGONIA CHE NON S’È NEPPURE PRESENTATO E CON I “MEMBRI DELLA DIREZIONE” CHE LO SILURAVANO “PER SENSO DI RESPONSABILITÀ” E PERCHÉ “CE LO CHIEDE IL PAESE”, SENZA PASSARE DALLE ELEZIONI. POSSONO BASTARE LE PRIMARIE DEL PD, NO? - 2. MA SE QUELLO CHE STA COMBINANDO IL PARTITO-MUCCA DEL NAZARENO L’AVESSE FATTO FORZA ITALIA CHE COSA TROVERESTE OGGI SCRITTO SUI GIORNALONI DI LOR SIGNORI? - 3. TITOLI COME “CADE IL GOVERNO PER UNA FAIDA INTERNA A FORZA ITALIA”. EDITORIALI DI SCALFARI SU “QUEL DISPREZZO TUTTO BERLUSCONIANO PER IL BENE COMUNE”. INTERVISTE ALLE ZAGREBELSKE VARIE IN CUI SI DENUNCIA “LO STRAPPO DI UNA DESTRA CHE CALPESTA LE ISTITUZIONI PERCHÉ NATURALMENTE EVERSIVA”. INVECE HA FATTO TUTTO IL PD E ALLORA AL MASSIMO CI DICONO CHE SÌ, FORSE ERA MEGLIO ARRIVARCI DIVERSAMENTE MA TANT’È - 4. IN UN PAESE CHE HA DATO I NATALI A PULCINELLA, NON È FACILE DIRE DOVE SIA LA DESTRA O DOVE SIA LA SINISTRA. IN COMPENSO, DOVE ABITI L’IPOCRISIA È CHIARISSIMO -

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    1. Racconto la favoletta Renzi come la vedo io, andando al sodo.

      1. Renzi è il frontman di una cordata politico-affaristica transatlantica, con baricentro nel Partito Democratico (americano, non italiano), confezionato da McKinsey & Ass. Lui personalmente ha contenuti zero, tranne la moglie bruttina che rassicura “il mondo cattolico”. Scopo di questa cordata è impiantare in Italia (terza economia della UE, in posizione geopolitica chiave sul Mediterraneo e sul Levante) un governo il cui azionariato è per il 75% USA e per il 35% UE a dominante germanica, mentre il precedente governo Letta era 50% e 50%.

      2. Napolitano aveva presentato qualche timida obiezione ai suoi mandanti USA per conto dei suoi mandanti UE, e gli è stato recapitato da Alan Friedman e dal Corriere della Sera (cioè le grandi banche italiane) un messaggio che ha subito raccolto (per raccogliere i messaggi ci si piega sul busto a 90°). Messaggio: “Inutile che protesti che Renzi non ha legittimazione democratica. Perché Monti invece? Vuoi che scoperchiamo gli altarini, tutti gli altarini Libia compresa? Ragazzo, spazzola!”

      3. Così Renzi va al governo, passa se ci riesce una legge elettorale che consente di governare col 51% dei voti parlamentari pur raccogliendo un 20% scarso di voti sulla percentuale sempre più bassa dei votanti, vulgo un 10% sul totale degli aventi diritto, passa il jobs act cioè pone termine per sempre al contratto di lavoro a tempo indeterminato, favorisce gli USA e non la Germania nella svendita delle residue industrie di Stato, spec. ENI che fa gola, appoggia Draghi in una politica un filino meno follemente deflattiva così gli USA esportano un po’ di più nell’eurozona, e soprattutto manda un messaggio a Frau Merkel (che non si sa se raccoglierà, io credo di sì). Messaggio a Frau Merkel: “Se non consegni la merce Ucraina, la ricreazione è finita, visto in Italia che abbiamo messo Nessuno al governo? De te fabula narratur, Angelina.”

      4. In tutto ciò, il popolo sovrano che fa? Le belle statuine. Il PD (italiano) che fa? La bella statuina. Berlusconi che fa? La bella statuina. Grillo che fa? La bella statuina.

      5. Comunque, non preoccupiamoci che tutto va ben, madama la Marchesa. Vediamo intanto se Marine Le Pen arriva viva e non mediaticamente disintegrata a mezzo scandalo pedofilo/antisemitico/corruttivo a prendersi un bel 40% alle elezioni europee di maggio. Se ci arriva, magari le belle statuine ricominciano a muoversi.

      Tanto vi dovevo. Cordiali saluti.

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    2. @roberto: perfettamente d'accordo, e del resto perfettamente in linea con quanto scrivevo un paio d'anni fa nel libro. La prova del nove? L'improvvisa insofferenze di Repubblica verso la Germania! DAR (daje a ride)...

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    3. "Così Renzi va al governo, passa se ci riesce una legge elettorale che consente di governare col 51% dei voti parlamentari pur raccogliendo un 20% scarso di voti sulla percentuale sempre più bassa dei votanti, vulgo un 10% sul totale degli aventi diritto", ma guarda proprio quello che succede nelle demokrazie "adulte"... meno il pueblo rompe li cojoni meglio è.
      Le segnalo signor Buffagni che le è sfuggito un refuso: "un governo il cui azionariato è per il 75% USA e per il 35% UE a dominante germanica"... praticamente un governo alla Totò e Peppino, per citare Totò, Peppino e la malafemmina dove erano soci entrambi al 51%... in effetti i nostri "leader" politici sono poco meno che dei pagliacci, dei pupazzi da teatrino delle marionette.

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    4. e faranno la Nuova DC 2.0 con la sinistra democristiana che dividera' il PD con l'appoggio "esterno" di Berlusconi in cambio di qualcosa.
      tutto chiaro.
      sì, ma l'euro?

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    5. ad Alberto Bagnai: stiamo in pieno Seicento, abbiamo non 1, ma 2 partiti dello straniero, che bellezza, Franza o Spagna basta che NUN se magna! Purtroppo ci mancano le consolazioni, tipo Gesualdo da Venosa, Salvator Rosa, la disfida di Barletta...col Seicento pareggiamo solo per il numero di cortigiane/escort, sono come allora millemila...

      A Marco S. Grazie della correzione, ho sbagliato l'aritmetica, 75 + 35 non fa 100.

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    6. Prego, col Seicento italiano le "becchiamo" anche in arte (ovviamente), per non parlare della musica in casa del maestro...

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    7. Eh no, caro Marco S.: in aritmetica accetto la bocciatura, ma in storia dell'arte no. Salvator Rosa è pittore seicentesco, Gesualdo musicista attivo a cavallo tra Cinque e Sei...

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    8. Esatto: intendevo che il Seicento italiano surclassa l'età presente sia in arte che in musica (almeno).

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    9. Capito, scusi l'equivoco. Concordo. unico vantaggio dell'età presente, una medicina meno improvvisata.

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  53. Caro Vincenzo, coraggio. Perché ci sarà bisogno anche di te, di tua moglie e di tua figlia, per ricostruire questo povero, calpestato e vituperato, paese.

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  54. @Vincenzo,

    meditare o preoccuparsi a lungo sui problemi non porta a soluzioni ma stati d'ansia e alla depressione.

    Chiunque a questo mondo incontra avversità e circostanze spiacevoli ma ogni giorno è pur sempre un nuovo giorno e tutto si può far accadere.

    Non bisognerebbe mai scordarsi dei propri sogni e desideri, mi rendo conto, in certe circostanze è difficile, questo ci porta a vivere con difficoltà.

    Ma a noi umani è stata donata la mente e penso sia tutto quel che ci serve.

    ------------------------

    O.T. Prodiano...

    uno dice...
    Io l'avevo detto, pappappero...
    e l'atrtro...
    essere attorniato di gente che ha sempre ragione mi inquieta...

    Si, perché, se quello che scriveva [lui] nel QED, il giorno dopo, lo scrivevano anche [loro] e oggi... [quest'artro]...

    Converrete che se er cavajere black ci azzecca anche stavolta il Mago O. può smettere tranquillamente la professione

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    1. Meno male che il maestro non vive nella Salem del XVII secolo, altrimenti con la sua capacità di analisi e previsione avrebbe fatto una brutta fine...

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  55. Chi l'ha detto?

    "Molti giovani non colgono le tante possibilità di lavoro che ci sono o perché stanno bene a casa o perché non hanno ambizione".
    "ci sono tantissimi lavori da fare, c’è tantissima domanda di lavoro ma manca proprio l’offerta. Certo io sono stato fortunato ad avere molte opportunità ma quando le ho viste ho saputo anche coglierle"

    Viene voglia di spellarsi le mani, ma non in applausi.

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    1. Io lo so ma non lo dico, diciamo che è della stessa tribù (eletta) dello scopritore dell'acqua calda a proposito dei fatti del 2011 e fustigatore dei - secondo lui - corrotti italiani... InZomma il suo mister X e il mio mister Y sono due degni discendenti di quei signori che hanno fatto incazzare Nostro Signore, come ci ha ricordato il maestro nel suo recente post su Prodi.

      P.s.: due consigli non richiesti: tenga a bada il prurito alle mani se non vuole fare una brutta fine e occhio alla memoria, coltivi solo quella permessa.

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  56. Vincenzo, tieni duro.
    Questa gentaglia, non potrà continuare per molto
    in questo progetto Kriminale, volto a renderci la vita
    impossibile.
    Tutto questo finirà.

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  57. È INEBRIANTE SGRANARE IL ROSARIO DEI TRADIMENTI, VERI, VEROSIMILI E FASULLI CHE IN QUESTE ORE SI CONSUMANO AI PIEDI DI PALAZZO CHIGI

    1. È INEBRIANTE SGRANARE IL ROSARIO DEI TRADIMENTI, VERI, VEROSIMILI E FASULLI CHE IN QUESTE ORE SI CONSUMANO AI PIEDI DI PALAZZO CHIGI. TANTO SI SA CHE GLI ITALIANI DISPREZZANO I TRADITI. AI QUALI TALVOLTA GRIDANO: CORNUTO. E GLORIFICANO I TRADITORI - 2. E COSÌ DICONO CHE IL BULLO RENZI HA TRADITO LETTAGONIA, MA CHE LETTA HA TRADITO SE STESSO E PER QUESTO ALFANO E FRANCESCHINI HANNO TRADITO LE LARGHE INTESE - 3. MA DALLE LARGHE INTESE SI SENTONO TRADITI IL CAPO DI CONFINDUSTRIA GIORGIO SQUINZI E IL CAPO DELLA CGIL SUSANNA CAMUSSO, I QUALI, A LORO VOLTA, DI CONSEGUENZA HANNO TRADITO IL GOVERNO. E MENTRE RENZI È TENTATO DI TRADIRE I TRADITORI, E DI PROPORRE UN MONOCOLORE PD, ADESSO A MONTECITORIO DICONO CHE ANCHE GENNARO MIGLIORE STA PER TRADIRE NICHI VENDOLA E CHE PURE GIANROBERTO CASALEGGIO SI STIA PRECIPITANDO A ROMA PER ARGINARE IL TRADIMENTO DEI CINQUE STELLE

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  58. Un caloroso saluto a Vincenzo. Per quello che può valere, ti comprendo e ti sono vicino. Forza!!!

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  59. Tranquillo Vincenzo, adesso ci pensa il nostro Renzie nazionale! La coerenza fatta a persona.
    "Non voglio nessuna poltrona...."
    (infatti nel suo ufficio gli hanno già preparato un divano, non una poltrona!)
    "Non farò il premier se non sarò eletto dai cittadini...."
    (infatti ci sono state le primarie del Pd, e valgono come le elezioni!)
    "Rottamazione, tutti coloro che hanno fatto 2 legislature a casa...."
    ( si, ma lui intendeva due legislature CONTEMPORANEAMENTE! Infatti lui si è fermato solo a quelle di sindaco e presidente del consiglio contemporaneamente.... e tutti gli altri che non hanno più di due incarichi possono restare per sempre! )
    Come vedi è rimasto coerente come babbo Berlusca gli ha insegnato fin da piccolo.

    Ps. anche io sono in condizioni simili alla tua. Un abbraccio forte! ;-)

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  60. Caro Vincenzo, io ti posso capire perché, a causa della crisi, una famiglia non posso neanche farla per adesso! Tuttavia ti dico questo: non arrenderti, non farti prendere dalla disperazione, la daresti vinta agli autori dello scempio economico in cui ci troviamo mentre serviranno persone come te per ricostruire la nuova Italia, quando chi ci ha portato in questo inferno verrà spazzato via. Coraggio!

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  61. Forza Vincenzo! A proposito di rose, un augurio per te e tutti noi

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  62. Coltivo la segreta speranza che Renzi proprio in virtù dell fatto di essere un contenitore vuoto possa rapidamente abbracciare il cambio di paradigma quando arriverà. Che intendiamoci il monetarismo che vuole la cordata atlantica non è la soluzione ma è sempre meglio di questo incubo senza fine austro-mercantilista. Eppoi il mitico tasso di interesse negativo di cui discutono nella mia ignoranza mi ricorda tanto una tassa sul patrimonio. Aggiungo infine che in Italia metà del lavoro è già fatto lo stato continua ad intermediare il risparmio privato anche se lo facciamo senza fare molta pubblicità, vedi Cdp --> poste. Quindi siamo prontissimi alla repressione finanziaria. Siamo alla resa dei conti è impossibile applicare il fiscal-compact senza massacrare la base di consenso dello zoccolo duro eurista, se si vuole perseverare nell'euro ci aspetta una soluzione portoghese 30% di licenziamenti pubblici e quelli che rimangono 30% di salario in meno e straordinari obbligatori che incidentalmente è esattamente lo stesso schema che è stato imposto nel privato, un mio amico (cuoco nelle grandi navi veloci) mi descriveva questa soluzione e alla domanda perchè lo avete accettato? la risposta è stata che questo piano si applicava solo al 25% di personale che non è stato licenziato...

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  63. Telegraph: La lunga crisi economica e finanziaria europea minaccia di degenerare in una crisi politica totale

    Mentre ci vengono a dire che la crisi dell'Eurozona volge al termine, Jeremy Warner sul Telegraph analizza i numerosi segnali dello scontro titanico che si profila all'orizzonte tra le forze della sovranità nazionale e le élite del progetto UE, sempre più delegittimato e rovinoso.

    A prima vista, sembrano mondi differenti. Il referendum svizzero contro la libera circolazione dei lavoratori, la sentenza della Corte costituzionale tedesca sui tentativi della BCE di salvare l'euro, e l'avvertimento alla Scozia che essa non potrà mantenere la sterlina se voterà per l'indipendenza - queste cose potrebbero sembrare scollegate, ma in verità sono tutte parte di uno stallo sempre più esplosivo tra le forze della sovranità nazionale da un lato e dell'integrazione politica ed economica dall’altro.

    Mentre le elezioni di maggio daranno probabilmente luogo al Parlamento più euroscettico nella storia dell'UE, la lunga crisi economica e finanziaria europea minaccia di degenerare in una crisi politica totale. Secondo Berlino e Bruxelles, la notte oscura dell'anima europea – la più grave crisi dalla seconda guerra mondiale – è ora essenzialmente superata, con la promessa di un'economia in lenta ripresa e una rinnovata armonia politica in arrivo. A mio avviso, essa è appena iniziata. L’epico tentativo europeo di imporre l'unione politica a paesi molto diversi tra loro sta per schiantarsi sull'onda delle difficoltà economiche, del malcontento popolare e della crisi finanziaria.

    Praticamente tutte le unioni monetarie ben riuscite sono iniziate con l’unione politica, per poi mettere in comune le garanzie, le istituzioni, i sistemi fiscali, fino ad arrivare a una moneta comune. L’Europa, non c’è bisogno di dirlo, sta cercando di realizzarla al contrario; ha imposto l'unione monetaria a un'opinione pubblica ignara e adesso, tramite la conseguente crisi finanziaria, spera di aprirsi la strada a mazzate verso l’unione fiscale e politica che alla fine potrebbero farla funzionare, per arrivare in conclusione agli Stati Uniti d'Europa. …
    La scorsa settimana, la Corte Costituzionale tedesca ha fatto una cosa straordinaria; ha affidato in outsourcing la valutazione finale della politica della BCE del “whatever it takes" per salvare l'euro alla Corte di Giustizia Europea. Questo passaggio apparentemente innocuo del testimone può essere letto in due modi. Per i fedeli del progetto europeo, è uno sviluppo positivo che rimuove una minaccia cruciale per l'evoluzione della moneta unica in una forma più sostenibile. La Germania sembra aver rinunciato al suo diritto di veto verso qualunque cosa che possa sembrare un finanziamento monetario dei governi in difficoltà, dando l'ultima parola alla Corte di Giustizia, che adottando quasi sempre un approccio integrazionista, quasi certamente darà il via libera.

    Ma c'è una maniera meno ottimista di guardare alla sentenza della Corte tedesca, dal momento che essa contiene un dettaglio velenoso (in cauda venenum, dicevano i latini, ndt). Sì, la Corte di Giustizia deve decidere, ma i giudici tedeschi poi vanno avanti dicendo che le politiche della BCE sono di fatto un finanziamento monetario e sono quindi con tutta probabilità illegali. …




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    1. ....a proposito di illegalità il Prof. Guarino nel suo saggio sull'Europa e l'euro ha definito tutti gli atti effettuati dalla Commissione e dal Consiglio Europeo (Reg. 1466/97) che hanno modificato i Trattati AUE e TUE sono giuridicamente NULLI . Ivi compreso la moneta denominata EURO!

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  64. Napolitano, Fini, i poteri sovranazionali: testimone conferma (Marcello Foa):

    http://blog.ilgiornale.it/foa/2014/02/14/napolitano-fini-e-i-poteri-sovranazionali-un-testimone-conferma/

    http://www.ilgiornale.it/news/interni/zampino-napolitano-anche-nella-congiura-fini-991913.html

    "Napolitano, come Fini, hanno abiurato i rispettivi retaggi storici (uno comunista e l’altro di destra nazionalista), quando hanno capito dove stava il vero potere ovvero nelle grandy lobby internazionali. Per entrambi la svolta è avvenuta dopo esperienze a Bruxelles a stretto contatto con l’establishment. E quelle lobby hanno iniziato a servire ovviamente senza mai dichiararlo."

    "Napolitano era di sinistra, Fini di destra eppure uniti da un comune interesse, da comuni obiettivi. Sopra le teste dei cittadini e degli elettori. Capito come si governano davvero i Paesi?"

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  65. Rivolgo tutti i miei complimenti agli insegnanti di storia della mia scuola, che non hanno capito una mazza di quello che sta succedendo ...

    Le mie congratulazioni per l'acutezza d'ingegno !!!

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  66. Che emozione postare il mio primo commento! :)
    Non mi vorrei prendere insulti ma ho letto un articolo in cui la tesi è che Renzi sia protetto dalla destra repubblicana US (niente di meno che Michael Ledeen) e dalla Morgan Stanley.. Io temo che questo veramente durerà a lungo e distribuirà una narcotica illusione di benessere

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  67. Ciao Vincenzo! Non siete mica formiche, e la crisi d'identità sul "non sto costruendo nulla nel mondo", per me, é il massimo segno della capacità razionale di una persona. Troppe persone si preoccupano di sproloquiare su quali animali domestici siano "utili" (utili?) mentre trovano normalissimo vivere come le mucche, nutrite con la farina d'ossa di altre mucche.
    La mia luce in fondo al tunnel, in questi casi, é sempre rompere i coglioni come se non ci fosse un domani.
    Andrea

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