MIA15 - Vincitore   La libertà non è gratis: sostieni questo progetto contribuendo ad a/simmetrie.
Puoi anche destinarci il 5x1000 (CF 97758590588): non ti costa nulla, e qui ti spieghiamo come fare.

mercoledì 12 febbraio 2014

La salute e la crisi




dal Velo di Maya ricevo e volentieri pubblico:


La crisi che stiamo vivendo, le cui motivazioni e conseguenze sono assai accuratamente analizzate in questo blog, non solo comporta un duro impatto sulle condizioni socioeconomiche delle persone, ma ha anche gravi conseguenze sulle determinanti della salute della popolazione.

Non parleremo, qui, del drammatico aumento dei suicidi che si sta verificando nel nostro paese o in altri del sud Europa (che costituisce, peraltro, una tragica realtà). Piuttosto, vorremmo porre l’attenzione sulle conseguenze dei tagli indiscriminati messi in atto dagli ultimi governi sul Sistema Sanitario e su quelli, annunciati, ma ancora da venire, e sull’impatto determinato dall’immiserimento delle condizioni di vita sulla salute delle popolazioni.

I costi del sistema sanitario

Nel corso dell’ultimo secolo la medicina moderna è stata protagonista di clamorosi successi: ha debellato molte malattie che erano tra le maggiori cause di morte del passato, è stata responsabile del drastico aumento dell’aspettativa di vita e della diminuzione della mortalità infantile che si sono verificate nelle nazioni industrializzate (e, in misura minore, nel resto del mondo). Tuttavia i moderni sistemi sanitari stanno affrontando crescenti difficoltà, non solo nel migliorare la propria efficacia nelle cure della salute, ma anche, semplicemente, nel mantenersi ai livelli del recente passato.

Il discorso sulla sostenibilità delle cure non è recente, e riguarda tutti i cosiddetti “Paesi avanzati”[1]. Tuttavia, per ciò che riguarda i paesi del sud dell’”Eurozona” e, nella fattispecie, il nostro, il richiamo al contenimento dei costi è dovuto ad alcuni presunti “vincoli esterni"  (“ce lo chiede l’Europa”), che fanno riferimento soltanto ad un determinismo di natura contabile, segno dell’abdicazione da parte della sfera politica a favore di quella economica. O meglio: a favore di interessi ben precisi che, negli ultimi trent’anni hanno condizionato, a proprio favore, la narrazione economica (che, come è noto segue la “golden rule”, ovvero “who owns the gold, sets the rule”).

Un chiaro esempio di questo determinismo sono stati gli annunci, nel recente passato,  del presidente del cosiddetto “governo tecnico” (che ha mostrato, viceversa, un’attitudine assai politica nel privilegiare determinate entità socio-economiche, piuttosto che altre), che hanno messo in dubbio la sostenibilità del SSN nel lungo periodo, secondo motivazioni strumentali all’orientamento che vuole dare al Paese (il mantra del “meno stato, più mercato”).. Ebbene, questi annunci erano nel perfetto nello stile della Shock doctrine, così ben descritto da Naomi Klein[2], nel quale si  proclamano annunci ad effetto, volti a spaventare l’opinione pubblica circa il rischio di collasso di un servizio essenziale, così, quando questo è divenuto un dato assodato, è più facile far accettare il ridimensionamento o la liquidazione del servizio in oggetto

Questo orientamento è stato inevitabilmente fatto proprio dal governo successivo, visto che anche ad esso l’Europa chiedeva che i cittadini italiani dovessero “morire per Maastricht”.

È da tempo che si può osservare un progressivo “svuotamento” dei servizi sanitari: molte prestazioni sono diventate onerose, e gli operatori vengono messi sempre più in difficoltà da tagli indiscriminati, che non entrano affatto nel merito degli interventi davvero utili per razionalizzare un sistema complesso come quello della cura della salute.

Ma, sicuramente, questa razionalizzazione, che se fosse tale, sarebbe auspicata anche da chi scrive, non è il vero obiettivo di quest’operazione. Infatti il Sistema Sanitario italiano è uno dei meno costosi tra i paesi occidentali, come si può vedere dal grafico seguente




Vogliamo ricordare che per ciò che riguarda gli Stati Uniti, nazione sprovvista di un sistema sanitario pubblico come quello presente da noi, la percentuale di spese sanitarie rispetto al PIL, e quelle pro capite, sono assai più elevate di quelle riscontrabili nel nostro Paese.

Vi è comunque chi continua a auspicare la privatizzazione del sistema, adducendo la maggiore efficienza ed efficacia del settore privato rispetto a quello pubblico. A tal proposito vorremmo mostrare un altro grafico che la dice lunga: quello sull’aspettativa di vita alla nascita. 

 
Non solo l’Italia è ai primi posti della lista, ben avanti agli Stati Uniti, ma questi ultimi sono superati anche da Cuba, (cfr United Nations Department of Economic and Social Affairs, Population Division, http://esa.un.org/unpd/wpp/JS-Charts/mor-life-exp-female_0.htm), che ha una spesa sanitaria pro capite pari a circa un decimo di quella statunitense e dove le privatizzazioni non godono di enorme popolarità

Inoltre, nel decennio che va dal 2000 al 2009 l’Italia appare l’unico Paese, tra quelli dell’OCSE, nel quale le spese sanitarie si sono ridotte. 


Determinanti socioeconomiche della salute

Si può affermare che la maggior parte dei successi della medicina moderna sia stata ottenuta con mezzi relativamente semplici e poco onerosi, come il miglioramento dell’alimentazione, dell’igiene e delle condizioni di vita, poi, ma in misura minore, con l’introduzione degli antibiotici e dei vaccini, con la chirurgia asettica e l’avvento delle moderne tecniche rianimatorie.

Impatto stimato dei  determinanti della salute


Tuttavia, una crisi grave che colpisca un sistema socio-economico si ripercuote seriamente non solo sui sistemi sanitari, ma influisce in maniera importante proprio sulle altre condizioni (alimentazione, igiene, stile di vita) che sono fondamentali per la  salute della popolazione.

Riferendoci ad un esempio tratto dal recente passato, riportiamo un grafico relativo all’’andamento dell’aspettativa di vita in Russia negli anni immediatamente precedenti e successivi al crollo del comunismo:

Fonte: Vladimir M. Shkolnikov, France Mesle: The Russian Epidemiological Crisis as Mirrored by Mortality Trends In: DaVanzo, Julie and Gwen Farnsworth. Russia's Demographic ''Crisis''. Santa Monica, CA: RAND Corporation, 1996.

Come si può vedere, dal 1988 al 1993, l’aspettativa di vita è calata, per gli uomini, di ben otto anni, e di circa quattro per le donne (con un picco di calo tra il 1990 e il 1992).

In questi ultimi tempi stiamo assistendo, in molti dei paesi aderenti all’Unione Monetaria Europea allo stesso fenomeno (anche se meno grave in termini quantitativi) che si verificò in Russia.

Da questo punto di vista appare ben chiara la miopia delle politiche di austerità dispiegate negli ultimi anni nei paesi del sud Europa, nel dichiarato intento di ridurre  i deficit nei bilanci pubblici. Queste politiche (specie quelle caratterizzate da tagli indiscriminati alla spesa pubblica e da altrettanto indiscriminati aumenti di tasse) deprimono l’economia e hanno un’ influenza assai negativa sui determinanti  socio-economici della salute[3], come illustrano i grafici seguenti:

Differenza di classe di occupazione e aspettativa di vita
Incidenza di malattia coronarica e livello di autonomia sul lavoro

Effetto della precarietà del lavoro sulla salute

Deprivazione socio-economica e dipendenza da alcool, nicotina e droghe

 
Aspettativa di vita totale e aspettativa di vita in buona salute e deprivazione socio-economica          


Un esempio puntiforme dell’impatto delle condizioni socioeconomiche sulla salute della popolazione è quello di Glasgow, in Scozia, chiamato dagli epidemiologi effetto Glasgow”. Nell’area della città scozzese le diseguaglianze nell’ambito della salute sono tali che l’aspettativa di vita del sobborgo di Calton (54 anni) è di ben 28 anni inferiore a quella dell’area residenziale di Lenzie, situata a solo 7,5 miglia di distanza: 



Non solo l’area di Calton ha un’aspettativa di vita molto inferiore rispetto a quella dei paesi dell’OCSE, ma appare essere indietro anche rispetto a quella di molti paesi africani, come mostra il grafico seguente.


Le disuguaglianze fra la salute nelle due aree sono attribuibili, da un lato, alla deprivazione sociale ed economica, e dall'altro a un insieme di fattori, tra i quali quelli riportati nei grafici precedenti, e ai problemi di natura “psico-sociale” che essi comportano (depressione, ansia, tossicodipendenze), radicati non solo nella povertà ma anche nella perdita dei legami sociali e comunitari.

Riportiamo le parole dell’epidemiologo Michael Marmot, coordinatore della Commissione dell’Organizzazione Mondiale della Sanità sui Determinanti Sociali della Salute, che ha così commentato questi dati:

La strada più efficace per aumentare l’aspettativa di vita e migliorare  la salute, sarebbe quella di analizzare l’impatto delle politiche e dei programmi governativi sulla salute e sull’equità delle condizioni socio-sanitarie, e fare di questo un criterio per valutare la bontà dell’operato di un governo.

Vediamo qualcosa di simile nelle politiche volte a realizzare l’”incubo europeo”? O sarà forse questo il vero senso della frase “Morire per Maastricht”?


[1] Vedi: Daniel Callahan, Taming The Beloved Beast. How Medical Technology Costs Are Destroying Our Health Care System, Princeton University Press, 2009 (per un buona sintesi: Daniel Calllahan, Sustainable Medicine: Two Models of Health Care,Giannino Bassetti Foundation – 2005)
[2] Naomi Klein, The shock Doctrine, Picador, New York, 2008
[3] Cno la conseguenza di aumentare, invece che ridurre le spese per le cure

(...tanto ora lo tolgono e ce ne mettono un altro. Peggiore).

55 commenti:

  1. Beh ma l'accorciamento dell'aspettativa di vita risolve anche il problema pensionistico, no? Due piccioni (morti) con una fava (avvelenata)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Infatti, una volta, durante una manifestazione di fronte ad un ospedale, vi era un cartello che riportava la seguente facezia: "Aiuta lo stato, uccidi un pensionato"

      Elimina
  2. "...tanto ora lo tolgono e ce ne mettono un altro. Peggiore"

    Prof., mica starai parlando di...... QUESTO "http://www.youtube.com/watch?v=mBz8BKrvPJs" !?

    RispondiElimina
  3. Post molto interessante, sono contento di aver conosciuto questo blog.

    Volevo solo segnalarle che i link delle note portano a blog che richiedono un account autorizzato per essere visibili.

    RispondiElimina
  4. Cavolo, sembra un post di risposta ad una domanda che mi frullava per la testa qualche giorno fa. I danni di salute per la crisi. Come stress e depressione. Mi era venuto in mente riguardando sul tubo un documentario: scemi di guerra, come oltre le morti dei soldati caduti, si aggiungevano i malati mentali causati dallo stress dei bombardamenti in trincea.

    RispondiElimina
  5. Ma è logico, risparmiando sulle prestazioni sanitarie riduci la durata media della vita, e così risparmi anche sulla spesa pensionistica!

    Se poi aumenta anche il consumo di alcool e tabacco sai quante accise in più incassi?!



    RispondiElimina
  6. Prof. lei non è un uomo, neanche un crotalo, men che meno un pifferaio di traverso, sa cos'è lei, glielo devo proprio dire ???

    una forza della natura

    RispondiElimina
  7. Grazie a Il velo di Maya! Questo post è la risposta a quello che penso da quando ho letto questo.
    Questi sono i veri "morti per Maastricht", per usare le parole di uno dei custodi della merda che ci opprime!

    RispondiElimina
  8. Non vorrei dirvelo ma mi stanno facendo girare le palle in maniera eccezionale.

    RispondiElimina
  9. che blog.. mi chiedevo da tempo pure io se un motivo per cui stanno attuando queste politiche fosse quello di replicare ciò che è successo nella ex URSS (migrazioni e mortalità).
    diciamo che il mio sentimento è che siano degli stregoni (nel migliore dei casi)

    RispondiElimina
  10. Infatti la consueta tiritera sul fatto che l'aspettativa di vita é aumentata e perciò occorre elevare l'età pensionabile rappresenta un'altra colossale mistificazione.

    RispondiElimina
  11. Per quanto riguarda la parte della "Shock Doctrine" e di come si può manipolare l'informazione segnalo su youtube questo bel video chiarificatore dell'ottimo Marcello Foa ben conosciuto dal prof., Come gli Spin Doctor manipolano i giornalisti usando il Frame. 40 minuti ben spesi.

    RispondiElimina
  12. Non posso fare i nomi di entrambi protagonisti di questo dialogo (ne conosco personalmente solo uno dei due, un mio collega molto piu' anziano, consulente esterno, che mi ha raccontato il fatto a meta' 2013).

    Il prologo si svolge a fine 2011, presso il circolo del golf dell'Olgiata (amena localita' residenziale a nord di Roma), durante gli spostamenti sul 'green', in una bella giornata di sole, accompagnati dalla presenza silenziosa del 'caddy'.

    Collega anziano: "A proposito, mi hanno detto che sei andato improvvisamente in pensione e non sei piu' primario all'ospedale, che e' successo?

    Ex primario: "Vedi, a settembre mi ha convocato il direttore generale dell'azienda ospedaliera e mi ha chiesto di tagliare 20 posti letto degli 80 attuali del reparto di oncologia, quello specialistico dove curiamo i tumori della prostata e dell'apparato urinario"

    Collega anziano: " E tu che gli hai detto?"

    Ex primario: "Gli ho detto, ma come, abbiamo gia' una lista di attesa di un anno e si sa bene che per moltissimi pazienti, se non si interviene nei primi sei mesi, poi la prognosi e' infausta? E lo sai che m'ha detto 'quer gran fijo de na' mignotta der direttore generale'? Mi ha detto che lui deve applicare i tagli lineari, altrimenti lo licenziano, e che quindi a lui non 'gliene frega un cazzo' dei pazienti!"

    Collega anziano:"Ed allora e' per questo che li hai 'mandati affanculo'?"

    Ex primario: "Per forza, da tempo avevo maturato i requisiti e quindi perche' aspettare ancora per andare in pensione? Io non voglio avere nulla a che fare con questi morti.... e ce ne saranno, altroche' se ce ne saranno! Ho raccomandato come mio successore il mio vice, che ha accettato"

    Epilogo - Stesso luogo, stesse circostanze, fine 2012.

    Collega anziano: "A proposito, come va il tuo successore all'ospedale?"

    Ex primario: "Alla grande, ha tagliato 25 posti letto e le lista d'attesa e' passata da un anno a sei mesi."

    Collega anziano: "E come e' stato possibile?"

    Ex primario: "Semplice, i malati che non hanno soldi - che sono il 90% - se manca l'offerta pubblica di cure semplicemente non si curano piu"

    Collega anziano: "Ma cosi' schiattano!"

    Ex primario: "Appunto! E' cosi' che diminuisce la lista di attesa"



    RispondiElimina
    Risposte
    1. Dall'ottimo post e da questo commento rimango, come dire, molto disorientato.

      E' come se fossimo in presenza della "soluzione finale" per chi non appartiene ad una elite ovvero non è produttivo (vecchi e malati)! E' davvero così? Perchè da quello che leggo qui, l'etica di fondo sembrerebbe proprio questa.

      E' questa l'etica dell'europa del 2014? La svastica sotto mentite spoglie?
      Qualcuno mi dica che ho torto.......

      Elimina
    2. Sto maturando esattamente lo stesso sentimento. La guerra l'hanno vinta i nazisti d'oltreoceano, assieme a quelli sovietici, e per definizione la guerra la vince il piu' cattivo, scaltro, spietato. Non ne bastava una sola di Bomba? By the way, le 40 ore, le ferie e le malattie pagate allungano la vita. Quante volte riusciremo a buttarci fuori casa comunque con la febbre?

      Elimina
  13. Il fatto è che noi non si deve faticà....
    Ce sta chi ce penza (sempre) :D

    So che il prof ama il basso continuo ma, purtroppo, la "tradizione" che meglio ci rappresenta è questa... era il '76... nulla è cambiato, tranne il cantante, la sua voce e le speranze ( mal ) riposte, sue e di tanti altri me compreso, nell'emancipazione di un' intera area politica grazie al futuro avvento dei giovani virgulti della FGCI...
    I nostri eroi, passati dal Che a Pasolini, da Guttuso e Re Nudo ai fumettoni di Bonelli e ar Cinemà d'essai, han però fallito miseramente più prove... non son andati a svernare, come promesso, in Africa e ci han regalato questo neverending zombie movie di serie z che hanno il coraggio di spacciare come "la più grande forza politica riformista del Paese"... Avanti al prossimo XD

    RispondiElimina
  14. "Torture, or in CIA language "coercitive interrogation", is a set of techniques designed to put prisoners into a state of deep disorientation and shock in order to force them to make concessions against their will (...). The shock doctrine mimics this process precisely, attempting to achieve on a mass scale what torture does on one in the interrogation cell (...) That is how the shock doctrine works: the original disaster - the coup, the terrorist attack, the market meltdown, the war, the tsunami, the hurricane - puts the entire population into a state of collective shock (...) shocked societes often give up things they would otherwise fiercely protect"

    The Shock Doctrine - Naomi Klein

    RispondiElimina
  15. l'assistenza sanitaria della regione Emilia Romagna è in crisi pesante, profondo rosso... si sta raschiando il fondo del barile, la famosa assistenza domiciliare è ridotta all'osso e affidata, sempre più esclusivamente, a cooperative collegate a doppio filo alle amministrazioni. Certo, la legge n. 833 che, ispirandosi maldestramente al NHS britannico, istituì la "riforma sanitaria" ed il controllo "sociale" ( cioè politico ) sulla sanità è stata una grande scommessa persa e l'inizio del disastro per il sistema sanitario nazionale...
    Ricordo vividamente lo sconforto di mio padre quando scoprì che un ex-nullafacente giovane del paese era diventato nientemeno che "consigliere di maggioranza dell'ASL" e dirigente amministrativo del settore in cui lui lavorava come capo servizio.. Quel ragazzo aveva finito a mala pena le medie ma, essendo abbastanza sveglio, s'era messo a "ruota", direbbero a Roma, della parrocchia giusta... da lì alla CISL... a mammà DC... alla comunità montana e poi all'ASL! :D
    Era la metà degli '80... fatevi conto 30 circa di queste "gestioni"... Adesso, grazie all'EU, con la "forza" dirompente dell'€, si sta arrivando alla canna, non del gas... ma del bromuro, come direbbe il buon Peter.
    Siete pronti per l'assicurazione sanitaria obbligatoria?

    RispondiElimina
  16. In questo momento invidio chi aspetta inconsapevole e trepidante la domenica, per assistere alla partita del campionato di calcio. Professore, o Maestro, le son grato per il mondo che ci ha spalancato davanti, impietosamente. Anche se stavo meglio quando ero beato...

    RispondiElimina
  17. Mi rattrista sempre leggere o ascoltare persone che non si rendono conto di andare contro i propri interessi. Tutta questa narrativa anti-casta pompata dal mainstream da quasi 20 anni ormai ha devastato il paese. C'è quasi la fila là fuori di persone che vogliono, anzi no, pretendono che i loro diritti vengano stralciati dalla legge.
    Credo che l'unica cosa che toccherebbe un cittadino-piddino-tipo sarebbe la decurtazione dello stipendio (cosa che per ovvie ragioni faranno per ultima, assieme ai minijobs); poco importa al piddino che intorno a sé si stia facendo terra bruciata di diritti e possibilità.
    Quella che manca è una visione di prospettiva. Mentre "noi" (non noi del blog) non ne abbiamo alcuna, "loro" ce l'hanno eccome, soltanto non ce la vogliono raccontare apertamente.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Io, personalmente, vado bassamente contro i miei interessi: libero professionista del settore (se si privatizza la sanità per me è un vantaggio), piccolo gruzzolo dovuto a cessione di brevetti (se vi è deflazione per me è un vantaggio), tra l'altro non avrei grossi problemi a emigrare signorilmente (per cui potrei dire: che si fotta questo paese che non merita altro)...però, però... c'è il piccolo particolare che "non di solo pane vive l'uomo", un simpatico giuramento di qualche anno fa (purtroppo la parola e l'onore, concetti antiquati, per me hanno ancora un certo appeal).
      E, sarò fatto male, ma non sopporto l'ingiustizia, non sopporto l'ordoliberismo (vedi 48), non sopporto il darwinismo sociale (che venne prima di quello biologico: "la sopravivenza del più adatto è frase di Herbert Spencer"),non sopporto nè Hobbes, nè Mandeville, nè Jeremy Bentham, e neppure la sostituzione del concetto di Homo Sapiens con quella di Homo Oeconomicus. Soprattutto non sopporto i collaborazionisti, i traditori (anzi, anche un po' più il là: nemmeno gli opportunisti) e gli idioti.
      Cazzo, giri per l'Italia ed è un paese meraviglioso, incontri gente meravigliosa che soffre inutilmente per le scelte sbagliate di un branco di mentecatti (scorregge nel vento della storia). Non è una questione di castacriccacoruzzzione, è una questione di un minimo di decenza ontologica: qual'è il ruolo di uno dei tanti alfani di oggidì nel meraviglioso ordine delle cose, nella rotonda verità dell'Universo di Parmenide? (va be' che anche gli scarfaggi sono creature di Dio, ma suvvia). E, per colpa di questi di questi camerieri (a proposito, ne sono stati licenziati diversi, negli ultimi giorni), milioni di persone per bene soffrono e non vedono un futuro e il Bel Paese crolla per i patti di stabiità. Ma la soluzione sarà la disneylandizzazione del Paese, perseguita con investitori esteri...e la colpa sarà nostra (non loro), perchè abbiamo vissuto al di sopra dei nostri mezzi.
      Ora e sempre
      Più privato! Più produttività! Più europa!

      Elimina
    2. Sì è una situazione desolante... di persone perbene ce ne sono molte, e ognuno avrebbe i suoi aneddoti da raccontare. Castacriccacorruzione è fondamentale però per ottenere quel consenso dalla "massa" elettorale (suona male, ma è così); consenso che li porta, appunto, ad agire contro i propri interessi.
      Poi ci sono i casi di persone che tuttosommato vivono (economicamente) bene, come potrebbe essere il tuo, che rivelano una visione e una prospettiva diversa, più alta, che qui dentro penso un po' tutti condividiamo - ed è qualcosa che ci ha fatto (penso) prendere le distanze da tante proposte cultural-ideologico-politiche che nel migliore dei casi odoravano di perbenismo, nascondendo in realtà un progetto non sempre limpido e trasparente.
      Ci stanno facendo il mazzo... non c'è dubbio... ma almeno cerchiamo di non mollare, anche per dare un senso alle nostre esistenze in questo momento di smarrimento collettivo.
      Soltanto su un punto non sono del tutto d'accordo con te, quando parli del ruolo dei "camerieri"... io penso che la krisis che si sta manifestando non faccia altro che rendere più palesi e quindi insopportabili fenomeni diffusi (anche in altri paesi). E' come quando in determinate condizioni di luce, i colori ci appaiono più saturi... non è che sia mutata la realtà, ma è semplicemente mutata la nostra percezione del mondo circostante. I camerieri ci saranno sempre fino a quando non cambieranno le regole... certo... c'è poi cameriere e cameriere...
      PS.
      Grazie per la tua analisi

      Elimina
  18. Basterebbe una seplice applicazione analogica. Quando ci si vuole disfare dei parassiti, il medico (o qualsiasi uomo dotato di senno) non esorta il paziente a ridurre gradualemente la regolare nutrizione o peggio a sospenderla definitivamente fino a che non ci si liberi di essi. Agisce piuttosto con una cura mirata e, soprattutto, SPERIMENTATA, che elimini la patologia ed abbia il più basso rischio di danni collaterali per l'intero organismo.
    Invece è accaduto che i dottoroni/governi liberisti astuti, ma anche il paziente/popolo ottuso (Goofy docet), hanno preferito operare/sottoporsi all'operazione più drastica e, alla luce dei fatti (ma anche al crepuscolo si vedeva bene), insensata, motivati da simile sillogismo:
    in Italia c'è tanta spesa pubblica
    i parassiti (evasori+politici+corruzzione ecc.) danneggiano l'Italia
    i parassiti nascono dove (e solo se) c'è la spesa pubblica.

    La questione ora passa ai giudici e la condanna per i medici sarà per omicidio.
    Ancora da valutare se per colpa Cosciente o dolo eventuale. L'accusa addirittura richiede pene superiori inquanto i delitti si ritengono commessi con dolo Intenzionale.
    La fascia più etrema, di stampo donaldiano, insinuava un dolo intenzionale.

    RispondiElimina
  19. In sintesi (per evitarmi travasi di bile):
    Infarto miocardico acuto....3 stent,uno sul tronco comune,uno sulla discendente sx,uno su quella dx.
    Funzionalità di alcune coronarie ridotte in percentuali che vanno da 50% a 75%.
    Frazione di eiezione al 45%.
    Inoltrata pratica di invalidità civile.
    Dopo due anni e mezzo,cure del caso e controlli sistematici,la situazione non si stabilizza e la frazione di eiezione peggiora fino al 40%.
    La commissione sanitaria a questo punto stabilisce un punteggio di 75 col quale si può avere l'assegno di 280 e rotti €.
    Ma....sorpresa...viene richiesta nuova visita in quanto le commissioni vengono ristrutturate (sospette di elargire assegni di invalidità troppo facilmente)e quindi tutto è da rifare.Passano 6 mesi e,finalmente,ripete (mia moglie)la visita al quale segue un punteggio ribassato al 67 e nel frattempo la frazione di eiezione è peggiorata ancora...si attesta tra il 35 e il 38% (significa che il ventricolo sx pompa la metà del sangue che in condizioni normali è del 55% e comporta conseguenze anche sugli organi interni).Sotto la soglia del 35% viene preventivato l'impianto di un defibrillatore sottocute onde evitare la morte improvvisa in caso di blocco cardiaco.(questo è il rischio che si corre con una frazione di eiezione sotto il 35%)
    Quindi niente assegno di invalidità.
    Come mai,nonostante l'aggravamento viene diminuito il punteggio?
    Attenzione perchè è davvero incredibile quello che accade.Il punteggio è una media fra la gravità dello stato di coronaropatia grave (range di 71-80) e coronaropatia media (range da 41 a 50,cioè fra le corononarie mediamente compromesse).
    Punteggio arrivato dopo un mese: 67.
    Ovvio che in queste condizioni non si può più lavorare (e data la relativa giovane età non si riuscirà nemmeno a ipotizzare una eventuale pensione...i contributi versati vanno persi).La pratica è stata fatta vedere ad altri medici legali che,con stupore,allampano vagamente che,si,c'è qualcosa di strano ma che l'unica soluzione è quella di richiedere un nuovo aggravamento,nella speranza che la pratica finisca in mano ad altra commissione sanitaria.Per vie legali diventa lunghissima.
    Ci si prova con la visita psichiatrica la quale certifica una depressione importante e quindi nuovo aggravamento inoltrato.
    Anche questo è dumping sociale e la rabbia che scatena dentro è indescrivibilemente esplosiva.
    E' solo un caso fra tanti ma fra salute e crisi non vorrei vincesse questa cosa quì

    RispondiElimina
  20. Aristide dammi la possibilità di curami il mio reflusso gastroesofageo,i Q.E.D tendono a peggiorarlo

    RispondiElimina
  21. Ne parlavo proprio oggi con alcuni colleghi (ebbene, sì, mi scuso, ho ancora un lavoro, e pubblico per giunta!! CASTACRICCACORRUZZZZZIOOONEEE! anche se ancora per poco, gli enti locali li stanno smantellando, è ormai sotto gli occhi di tutti, manco i soldi per rappezzare le strade c'abbiamo....!). Ma come facciamo ora che il SSN sta andando a ramengo, con tutti i malati, gli anziani....? Ma la soluzione c'è... basta fare come in Belgio: eutanasia per anziani malati, e per tutti gli handicappati non autosufficienti (anche bambini e neonati). Del resto dove sta la Capitalona dell'Eurona? A Bruxelles..... ma ci devono insegnare proprio tutto???? Noi sud-europei con la nostra cultura giudaico-cristiana e per giunta CATTOLICI (orrore!) non saremo mai all'altezza...! Ed eccoti il Nazismo in salsa europeista...
    Non so voi, ma qualcuno fermi il mondo, voglio scendere......

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Terrificante questa frase:"Ci sono infatti domande invalicabili su come sia possibile attribuire ai bambini responsabilità di scelta sulla propria vita. Ma al di là di queste, le previsioni dicono che sarebbero pochissimi i bambini che chiederebbero l’eutanasia, come dimostra anche l’esperienza olandese."

      Ne fanno una questione di numero...

      tratto da qui

      Elimina
    2. Cosa sarà degli anziani?
      A volte l' economia può essere utile.
      Conosco, un sacco di donne e alcuni uomini, che lavorano 40 ore a settimana per 800/1000 euro, e conosco parecchie di queste, che spendono 400 euro al mese di asilo e che non vedono la mamma o il papà da mesi.

      Elimina
    3. Parliamoci chiaro. Qui stanno emergendo, mascherate sotto la bandiera dell'€uropa premio nobel per la pace e l'egida del politicamento corretto, etiche e metodologie da III Reich.

      L'europa che nasce dalle ceneri della svastica, torna alla svastica. Anche io voglio scendere, come Elena, da questo treno impazzito.......

      Elimina
  22. I liberisti sono ossessionati dal mito del darwinismo sociale. Il problema è che non lo hanno neanche studiato Darwin la selezione avviene dopo la mutazione e la mutazione avviene solo in condizione di surplus di risorse. Se usi solo la selezione ti ritrovi con gli scarafaggi che effettivamente posso sopravvivere a qualsiasi cosa ma non ti scolpiranno mai la pietà di Michelangelo. I liberisti si eccitano pensando a Google inc. dimenticandosi che la stessa esistenza di Goog inc. è resa possibile dal fatto che il dipartimento della difesa americano spende una barca di soldi pubblici ("sprecati, improduttivi") per creare ARPANET trent'anni prima. Il "calcolatore elettronico", per gli amici computer, viene teorizzato progettato e realizzato da un simpatico matematico gay comunista e ateo al servizio di sua maestà durante la guerra, ovviamente con improduttivi soldi pubblici. Oddio improduttivi il cazzo Sir. Alan Turing decripta enigma e fa vincere la guerra agli alleati, ma a spese del contribuente! che orrore! Avessero dovuto rispettare maastricht oggi parleremmo tutti con gli Umlaut...

    RispondiElimina
  23. E sono abbastanza convinto che molti di LORO, personaggi della stessa caratura di T.P. Schioppa, dall'alto dei loro scranni sono pure convinti di agire per il nostro bene.
    E sì, perchè in questo modo ci difendono dalla sovrappopolazione e dallaumentodemograficoincontrollato (poco importa che questo avvenga, normalmente, nei paesi più poveri e non in quelli ricchi).
    Probabilmente si sentono come la guardia forestale che, a malincuore, deve abbattere i cervi in sovrannumero, ma per il loro bene.

    RispondiElimina
  24. Un po' alla volta salgono tutti sul carro.....http://www.ilsole24ore.com/art/finanza-e-mercati/2014-02-12/nomisma-crisi-non-e-giusto-che-paghi-solo-sud-europa-ecco-cosa-dovrebbero-fare

    RispondiElimina
  25. La domanda non e' quello che succedera' ai malati e ai poveri vecchi OGGI, ma DOMANI; piu' precisamente, quando l'Italia dovra' restuituire decine di miliardi di euro all'anno a causa dei patti criminali firmati SENZA ESITAZIONI da ENTRAMBI GLI SCHIERAMENTI: fiscal compact (dal 2015?), MES (per il quale abbiamo gia' versato fior di soldi.....per salvare gli altri), cosa succedera'?

    Letta e Renzi, attori principali di questa invereconda tragedia, ci possono indicare dove e come trovare, che so, 100-200 Miliardi/anno (+ interessi sul debito), elencando in un foglio Excel da pubblicare sul sito del Governo esattamente dove andranno a TAGLIARE o RECUPERARE o RUBARE?

    Si tratta solo di mettere poche voci su un foglio Excel, mica roba da Premi Nobel.

    P.S. Si, domani....(ho la pelle d'oca)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. E' esattamente quello che dissi a una riunione di associazioni che si occupano della salute (Medici per l'ambiente, Cittadinanza attiva, Medicina Democratica, ecc): -Guardate che non abbiamo molto tempo per farci le seghe con le riunioni che spaccano il capello: o iniziamo a fare gruppi di pressione che abbiano un effetto, o tra un po' entra in vigore Il Fiscal compact, poi c'è il MES e via andare, quindi la Sanità Pubblica sarà finita! Punto!-

      Elimina
  26. Quando leggo certe cose, mi viene sempre in mente Lodovico. No, no Lodovico Van, quell'altro, quello che dopo aver ucciso un uomo indossò il saio. Ho sempre in mente l' incontro con l' Hidalgo della Sierra del tempo... Verrà un giorno, disse l'uomo dal sangue caldo, cui il saio aveva evitato la galera! Poi quel giorno venne, e Renzo che non aveva mai letto Guerra e Pace, ma in fondo in fondo la principessina Maria la conosceva lo stesso, si comportò di conseguenza. Chissà quanto ancora ci vorrà perché i promessi sposi (dipendenti e autonomi) faranno promessa di matrimonio. Nel frattempo, le liste d'attesa continueranno ad accorciarsi.

    RispondiElimina
  27. Grazie, stupendo articolo. Viene da credere al Prof quando dice che su questo blog c'è gente eccezionale... almeno qualcuno c'è davvero.
    Non posso non pensare, come cappello all'articolo, alla celebre frase di Padoa Schioppa: «Attenuare quel diaframma di protezioni che nel corso del Ventesimo secolo hanno progressivamente allontanato l’individuo dal contatto diretto con la durezza del vivere, con i rovesci della fortuna».
    Ci trovo un senso molto profondo, che va al di là dello sbarazzarsi degli anziani e degli "inutili" per contenere le spese.
    Gli studi mostrati dall'articolo spazzano via tutta la retorica su "temprare e raffozare" gli INDIVIDUI di cui parla P.S.
    Gli individui non si temprano: si rompono e dunque si scartano. Selezione e nient'altro, come con il bestiame. L'allevatore ama il suo bestiame, no?
    Vorrei togliere a questi signori il diritto o il potere di considerare il prossimo come bestiame da selezionare.

    RispondiElimina
  28. scusate, 800-1000 € con 40 ore di lavoro?
    guardate che sono arrivato pure a 100-200 e 60 di ore di lavoro!
    e guardate che le cifre qua al sud (ok, per ora là) sono di 400 € al mese..
    il prof ha dato un quadro della situazione in questi anni per cui dovremmo capire che siamo finiti in un pozzo senza fondo.
    bisogna trovare un appiglio e risalirlo.

    PS: dell'evasione quanto è il lavoro nero del sud che non può avere il prezzario del nord (che non può avere quello della Germania sua volta)?
    ecco.. come al solito i demagoghi dell'evasione omettono di dare un quadro completo della situazione

    RispondiElimina
  29. Commento OT solo per segnalare questa notizia:

    http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/02/13/parlamento-ue-troika-macellaio-responsabile-di-catastrofe-sociale-e-politica/880503/

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Un altro uomo si e' purtroppo aggiunto alla lista dei caduti.
      http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/02/14/editore-zanardi-si-impicca-in-azienda-le-banche-gli-avevano-sospeso-i-fidi/881216/

      Elimina
  30. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

    RispondiElimina
  31. OT
    La sinistra zerovirgolapercento ha trovato il suo eroe. Per chi volesse farsi del male, c'è la diretta alle 13.30 :)
    PS.
    Chissà se Tsipras si vede bene nella figura dell'antieroe (definizione probabilmente inappropriata).

    RispondiElimina
  32. MORTE IMPROVVISA!!! cosi era scritto nel foglio di dimissinone a marzo 2012. in maniera indolore, ho smesso di respirare, me ne sono andato per 7 ore, fortuna a voluto che c'era mio figlio nella stessa stanza, dopo 5 minuti c'era l'ambulanza a casa!!! descrivere cosa è successo, non è semplice, la percezione e stata quella di
    smaterializzazione, non hai più il corpo, ma nello stesso tempo ci sei, era una luce bianca e calda, quella che avvolgeva il mio stato, di profonda serenità è beatitudine, devo dire che se quella è la morte, personalmente mi è passata la paura, poi sono trovato, al cospetto di una entità ( se era san Pietro non lo riconosciuta) che mi ha fatto sentire, comprendere, che avevo ancora, diverse cosette da sbrigare, che il compito non era finito, quello che si dice comunemente, quando non è la tua ora, torna a casa lessie!!! al rientro mi sono trovato, all'ospedale defebbrillazione la chiamano, sono delle scosse tremende, che mi hanno spaccato diverse costole, ma sono contento di poterlo raccontare, oggi mi ritrovo con un peacemaker, devo fare i tagliandi ogni toth km. il primo infarto 43 anni, mi e cascato addosso nel 1992, manco il medico di famiglia conoscevo, all'ospedale non c'ero mai stato, ignorante come una capra, con dolori tremendi al petto, prima di capire, che poteva essere un infarto, erano passate 5 ore, (notare che l'ospedale è a 5 minuti da casa) ho fatto di tutto per farmi del male, pensando fossero dei crampi, ha petto nudo davanti al fuoco a massagiare tutto il tronco, mostruoso! dal 1992 al 2014, tanta acqua è passata sotto i ponti, in mezzo ci sono stati 5 infarti, diversi stent, coronografie varie,
    la nostra sanità è sicuramente tra le migliori al mondo, ho conosciuto delle persone che ci lavorano bravissime!! (io ho fatto un infarto, anche a katmantù) ma è guidata dalla farmomafia, i loro protocolli sono legati a filo diretto con i brevetti, il cancro, e le malattie cardiovascolari, sono tra quelle che portano più profitto, la loro politica per come lo capita io, e che tu non devi morì, ma neanche guarì!! essere un cliente possibilmente fisso, medicine a gogò, che qui corro il rischio di passare per complottista, ma che ci siano interessi comuni tra la grande, produzione, distribuzione alimentare con tutti i loro conservanti e l'industria della farmomafia, nessuno me lo leva dalla testa!! sarò un po cinico, ma questi e vero, che ti allungano la vita, ma nello stesso tempo devi essere un cliente fisso, poi se è pubblico ho privato, a loro interessa il profitto! a noi la salute, la miglior difesa passa per una sana alimentazione, se e vero che noi siamo ci che mangiamo,come diceva il vecchio zio Ippocrate! Albè io scrivo poco,ma seguo da sempre,ho voluto condividere, questa esperienza mistica, con quella che considero, un po la mia famiglia allargata, è ho sempre la sindrome del campo minato, se sono andato fuori fammi pure saltar per aria! un saluto energetico, felice!!!

    RispondiElimina
  33. Sarebbe interessante uno studio sulla richiesta di prestazioni mediche sia sul pubblico che sul privato, magari messe a confronto. In questo periodo sto facendo varie analisi e non ho potuto non notare lo svuotamento del centro analisi, in passato sempre affollatissimo. Dunque o la gente all'improvviso ha meno bisogno di controlli sanitari o non se li può più permettere...

    ...ed il centro analisi è passato dalle stampe a colori a quelle in bianco e nero.

    RispondiElimina
  34. Ecco un esempio recentissimo di Shock doctrine: http://www.saluteinternazionale.info/2014/01/sanita-in-sardegna-quando-alluvione-fa-rima-con-privatizzazione/

    RispondiElimina
  35. Visto che siamo in tema, c'è anche questa simpatica facezia dell'ultim'ora, che in tempi meno bui sarebbe da piazzale Loreto

    http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/02/14/john-elkann-i-giovani-non-trovano-lavoro-perche-stanno-bene-a-casa/881362/

    RispondiElimina
  36. Ah, dimenticavo, Barilla fu crocifisso per molto meno (ma lì si trattava di jus culi)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ho sbagliato post. Volevo mettere questi due commenti in "Quanto vale una rosa" (an vedi se mme so' rincojinito)

      Elimina
  37. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

    RispondiElimina
  38. 18/9/2012 T.V. Flash on All Dial-a-Program Services
    This is an announcement from Genetic Control:
    "It is my sad duty to inform you of a four foot restriction on humanoid height."

    Extract from Conversation of Joe Ordinary in Local Puborama
    "I hear the directors of Genetic Control have been buying all the properties that have recently been sold, taking risks oh so bold.
    It's said now that people will be shorter in height, they can fit twice as many in the same building site.(they say it's alright),
    Beginning with the tenants of the town of Harlow, in the interest of humanity, they've been told they must go, told they must go-go-go-go."

    Sir John de Pebble of United Blacksprings International
    "I think I've fixed a new deal. A dozen properties - we'll buy at five and sell at thirty four,
    Some are still inhabited, It's time to send the winkler to see them, he'll have to work some more."

    Memo from Satin Peter of Rock Development Ltd.
    With land in your hand, you'll be happy on earth Then invest in the Church for your heaven.

    Di certo chi nel 1972 aveva già scritto tutto questo, comprese le date, era (ed è) un incredibile visionario.

    Condividendo la passione per il genio del tedesco JS Bach, non posso però non attribuire grande valore al genio visionario di chi ha mescolato il sacro (la musica classica) con il profano (il rock) , aggiungendo alla musica dei testi pieni di profondo significato.

    E adesso da Renzi e dall'Europa possiamo solo aspettarci di vedere scritto "nuoce gravemente alla salute" sulle confezioni di burro o di panna, così poi sarà lecito non curare chi mangia troppi cornetti o gelati.

    RispondiElimina
  39. vedendo il grafico sulla prospettiva d vita dei lavoratori non qualificati ecco che, magicamente, si vede uno dei vantaggi della distruzione dell'istruzione italiana, meno vivi prendendo la pensione (se la prendi) e meno costi.

    RispondiElimina
  40. Ciao a tutti
    Ho creato un piccolo applicativo per mettere in confronto il tasso di suicidi con l'andamento della ricchezza, si comincia da qui:
    http://ufrattaro.altervista.org/stats/

    I dati sul tasso di suicidi non sono un granché, ma se qualcuno me ne dà di migliori non ci metto niente a inserirli.

    La correlazione non mi sembra molto forte, anche se finora non fatto un'analisi molto approfondita.

    Saluti

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Alcune osservazioni. La ricchezza non è il reddito. Stai mettendo in relazione una variabile con una tendenza (stocastica) con un'altra che è necessariamente limitata. Quindi ovviamente la correlazione è bassa. Sarebbe più interessante vedere il rapporto con il tasso di crescita del reddito, che con il suo livello.

      Elimina
    2. Ho un po' di difficoltà a reperire i dati sul reddito...
      Questi sono giusti?
      Se si, dove posso trovare quelli antecedenti al 2003?

      Scusatemi, non sono del settore XD

      Elimina

Tutti i commenti sono soggetti a moderazione.