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domenica 3 novembre 2013

Una precisazione sulla Grecia

Poco fa su Twitter ho parlato del genocidio del popolo greco. Un giornalista che stimo particolarmente, Marco Valerio Lo Prete, ha rilevato l'imprecisione di questa mia definizione. Lo ringrazio per avermela fatta notare e mi scuso. Il limite dei 140 caratteri mi ha impedito di chiarire che quelli commessi contro il popolo greco in effetti potrebbero configurarsi come crimini contro l'umanità. Si tratta di una fattispecie diversa, un giudizio non è ancora stato pronunciato, e forse non lo sarà mai. Intanto la gente muore, fuori e soprattutto, come ci ha ricordato Panagiotis, dentro. Quindi è tanto più apprezzabile il richiamo alla precisione da parte di una professione che, nel corso degli ultimi anni, si è spesso contraddistinta per questa virtù.

O no?

51 commenti:

  1. Hai fatto bene a precisare ma il problema sta in altri, i quali con il loro precisazionismo tendono a confiscare il significato delle parole.

    Andrea Guglieri

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    1. In quanto autore del neologismo ("precisazionista") voglio scusarmi col buon Giorgio D.M. che si ritrova ad essere messo sullo stesso piano (secondo paragrafo) di un omissis-one imbrattacarte qualunque: perdonami Giorgio, non era mia intenzione... se lo avessi saputo prima mi sarei astenuto!

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    2. Credo che certe precisazioni corrispondano a un bisogno, che capisco ma non condivido, di negare la tragica evidenza di certe dinamiche. Bisogno che può avere motivazioni umane, e che forse, in certi ambienti, ha anche motivazioni di tipo professionale. Tutto comprendere è tutto perdonare.

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    3. Cavolo, come passa il tempo: è già trascorso un anno da quando sono diventato "il precisazionista".

      Va bene Correttore, ti perdono...

      come punizione dovrai ascoltare Mario Monti che precisaziona che quello della Troika in Grecia è un governo coloniale.

      :-)

      P.S.
      Qualcuno che legge i giornali ha visto riportata questa precisazione?

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  2. Sulla Grecia e i "crimini contro l'umanità" esiste già un'iniziativa lanciata da giuristi tedeschi democratici, tra gli altri. E forse porterà pure a un giudizio della Corte Internazionale penale dell'Aja.
    Nel giudizio intentato, un giornalista "Panagiotis" figura tra i testimoni a carico dei denunziati (esponenti della Trojka, tra cui la stessa Merkel, Schauble, Van Rompuy e Barroso).
    Non so a che punto sia il procedimento: se Panagiotis vuole mettersi in contatto con me per aggiornarmi, sarò ben felice di cercare di decodificare lo stato delle cose e anche di sentirmi con i giuristi tedeschi autori dell'esposto per comprendere quali siano gli effettivi atti del procedimento adottati finora (e se altre denunzie si siano aggiunte e su quali basi).

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    1. Ma non il Panagiotis che conosciamo noi. Posso chiedergli se conosce questa iniziativa (ma puoi farlo anche tu via greekcrisis.fr). Io però ci sono in contatto regolare, in effetti la cosa andrebbe approfondita. L'iniziativa però è tedesca, ed è appunto quella che linko qua sopra e che tu descrivi nel tuo post.

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    1. Mi sono iscritto al triennio di ingengneria...

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    2. Se me passava a la Lazio era mejo

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    3. ma ad ingegneria insegnano il concetto di "tolleranza", almeno nel vecchio ordinamento

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  4. Sono perfettamente d'accordo e non bisognerebbe solo scriverlo su un blog ma gridarlo ai quattro venti !!!

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  5. Marco Valerio Lo Prete il giornalista del foglio?

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  6. Al solito: va bene farlo ma non sta bene dirlo.
    Bene, chi critica la politica estera tedesca fa il gioco degli antisemiti. Non fa una piega. (Ora che ci penso, la Palestina non ha l'euro!!!)

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    1. E ci mancherebbe: hanno già abbastanza problemi.

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    2. Io temo (seriamente) che stiamo diventando i palestinesi dei tedeschi. Siamo gli inferiori che non rispettano le regole e non sanno far fruttare i propri tesori, e che quindi non meritano diritti. Temo che, quando si saranno comprati tutto, ci andrà di lusso l'essere come i messicani; ma dalle notizie che arrivano dalla Grecia mi pare che puntino a fare piazza pulita...

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  7. Quando i posteri ci daranno ragione (e lo faranno sicuramente perchè la storia la scrivono i vincitori), il web, con la sua memoria storica, cioè la facoltà di conservare per anni le prove del dibattito sulle conseguenze della moneta unica in particolare e del progetto neo-liberista più in generale, ci consentirà di consegnare alla gogna mediatica (quando andrà bene) tutti gli attori negativi di questa drammatica farsa.
    A tutti i vari politici, giornalisti, economisti, banchieri ed operatori finanziari, compresi i vari collaborazionisti interessati di questa pletora umana, corrotta e venduta, sarà impedito di effettuare il classico "salto della quaglia", ed ognuno pagherà in misura proporzionale al proprio coinvolgimento.
    Nella migliore delle ipotesi perderanno tutti i privilegi acquisiti grazie alla loro opera di mistificazione.
    Qualcuno dovrà rinunciare al vitalizio o alla pensione d'oro, quasi tutti dovranno cambiare lavoro o professione, tornando addirittura ad impugnare gli strumenti agricoli che tanto aborriscono o altri attrezzi manuali come la ramazza e la cazzuola.
    Questa non sarà una banale vendetta, ma un opera di giustizia che dovremo ai nostri figli e a tutta la generazione del precariato per il gravissimo danno causato al loro futuro, alle loro speranze, ai loro sogni.

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  8. Altre news dai Balcani (Le Courrier des Balkans):

    Contre l’avis de l’UE, le Parlement bulgare vient de prolonger jusqu’en 2020 l’interdiction de vente de terrains agricoles à des investisseurs étrangers qui courait jusqu’au 1er janvier 2014. Bruxelles brandit de sérieuses menaces de rétorsion.
    Le Parlement bulgare a prolongé le moratoire sur l’achat de terres agricoles par des investisseurs étrangers jusqu’en 2020. L’Union européenne avait pourtant averti qu’une telle décision pourrait donner lieu à une révision du traité d’adhésion du pays datant de 2007.

    Cette interdiction devait expirer au 1er janvier 2014, et tout manquement à la règle pourrait déclencher des procédures d’infraction de la part de l’UE. Pour la Bulgarie, le membre le plus pauvre de l’Union, il s’agit de protéger les intérêts de ses agriculteurs face à la spéculation d’investisseurs étrangers.

    Chantal Hughes, L’une des porte-paroles du Commissaire européen au marché intérieur, Michel Barnier, a déclaré que le traité d’adhésion de la Bulgarie ne prévoit aucune période de prolongation interdisant la vente de terres et que, par conséquent, Bruxelles « attend de la Bulgarie qu’elle ouvre son marché dans le respect de ses engagements ».

    « Si la Bulgarie veut que le moratoire reste en vigueur après le début de l’année prochaine, alors elle devra recevoir le soutien de tous les autres États membres. Cela signifie une révision du traité de pré-adhésion, ainsi qu’une nouvelle ratification par les 28 pays membres de l’UE », a déclaré Mme Hughes à la radio nationale bulgare.

    D’après le président socialiste du Parlement, Mihail Mikov, le moratoire n’est pas conforme à la Constitution. « La Bulgarie moderne ne peut prendre des décisions sur la base de populisme politique », a-t-il déclaré.

    Les États membres de l’UE pourraient aussi décider de mesures de rétorsion. Ceci pourrait signifier la prolongation des restrictions de l’accès du marché du travail pour les Bulgares.

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  9. Intanto è uscito un indecente editoriale di Scalfari sulla Repubblica, sostanzialmente il messaggio è questo, Grillo è un fascista e critica l'euro, anche la Le Pen è fascista e critica l'euro.....quindi tutti quelli che sono contro l'euro sono fascisti. Ma che vada a quel paese!

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    1. il bue che da del cornuto all'asino

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    2. Scalfari e la logica aristotelica, come due rette parallele, non si incontrano mai...
      Invece è sempre più chiaro e inquietante come l'informazione, lo diceva un filosofo non certo "de sinistra", si riduce oggi a "pilotaggio in grande stile"...

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    3. eh eh e che vi dicevo? Certo, Feltri & Innocenzi superati in sprint dal Maestro ultra-ottuagenario di tutti i riti misterici d'Italia è sintomo della statura dei nostri giovani virgulti del giornalismo gauchista... :D

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    4. Per l'esattezza: "populismi nazionalisti, demagocici e irresponsabili".
      Nervi saldi, ombrello aperto, pioverà merda a vagonate e sarà anche per noi.
      Più sarà forte la nostra voce, più intenso il diluvio. Quindi, in un certo senso, il fatto che per ora il Grande Profeta (ormai chiaramente lui si vede così, per questo vuole parlare con i papi) non ci chiami ancora per nome vuol dire che c'è ancora strada da fare. Ma lo sappiamo e la faremo.

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  10. Ci credete?
    http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/associata/2013/11/04/Istat-2013-Pil-1-8-2014-0-7-_9563190.html

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  11. A settembre, nel discorso sullo stato dell'Unione, Barroso «è tornato a parlare della questione spinosa che riguarda il potere conferito all'Unione europea di sospendere in determinati casi e in via momentanea i diritti degli stati membri.
    [...]
    La Commissione, ha aggiunto Barroso, si "farà avanti con un comunicato sulla questione. Ritengo che questo dibattito sia la chiave per la nostra idea di Europa. Ciò non significa che la sovranità nazionale o la democrazia saranno limitate. Ma abbiamo bisogno di un meccanismo europeo robusto che influenzi l'equazione quando sono in gioco i principi comuni di base. Esistono alcuni "valori non negoziabili che l'Unione europea e i suoi stati membri devono e dovranno difendere sempre"».

    Mercoledì scorso il ministro degli Esteri russo Lavrov era in visita ad Atene per evidenziare «i vantaggi che si possono ottenere da una collaborazione su progetti di privatizzazione della Grecia.
    [...]
    "Spero che l'ulteriore approfondimento della nostra partnership economica possa facilitare la realizzazione di quei gradini fissati dal governo della Grecia per uscire dalla crisi ", ha detto Lavrov.
    "C'è un interesse reciproco da entrambe le parti per raggiungere accordi nel contesto di piani di privatizzazione"»... che agli euro-burocrati fa venire l'orticaria perché collide con il progetto di trasformare l'Europa in una colonia a guida tedesca sotto la supervisione Usa.

    Alla luce dei recenti sviluppi di un'ipotetica collaborazione tra Grecia e Russia si comprende meglio il significato delle parole di Barroso. In parole povere, se domani l'Ue decide - e lo farà – che avere relazioni diplomatico-commerciali con la Russia non è cosa buona e giusta, metterà in campo tutta una serie di limitazioni sulla scorta di quelle che gli Usa impongono agli “stati canaglia”, con tutte le conseguenze del caso, a partire dalla sospensione “in determinati casi e in via momentanea” dei diritti della nazione interessata. In questo ambito meglio si comprende quali siano gli obiettivi dell'articolo 458a sulle " Violazioni alla normativa UE”.

    Aiuta involontariamente anche il sito giornalettismo che spiega che l'articolo in questione «non parla minimamente di manifestazioni anti unione europea…ma che concerne le VIOLAZIONI ALLE SANZIONI, ovvero: sei stato sanzionato perché non rispetti certe normative introdotte dall’Unione Europea (per capirci un qualcosa di simile alle quote latte in Italia qualche anno fa), non paghi la sanzione e non ti adegui alle normative, puoi rischiare il carcere…».
    Ovvero, se l'Ue implementa una normativa che va contro i tuoi interessi e tu non la rispetti, ti possono sbattere in galera. E se l'Ue stabilisce che non si possono avviare trattative con la Russia sul gas o qualsiasi altra cosa, il governo che volesse continuare su quella strada perderebbe il suo diritto di rappresentanza in ambito Ue.
    Paradossalmente, ma non tanto andando avanti di questo passo, se l'Ue stabilisce che il Parmigiano reggiano lo puoi fare anche con i copertoni dell'auto, e tu ti ostini a farlo secondo i canoni tradizionali, diventi un trasgressore delle normative comunitarie e sei passibile di carcerazione.

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    1. Una cosa che mi ha colpito di questa notizia è che tutti quelli che vogliono dimostrare che è una bufala riescono solo a dimostrare che è più grave di quello che sembra. Il che non depone a favore del livello del dibattito da noi, e in generale non è molto rassicurante.

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    2. “Il che non depone a favore del livello del dibattito da noi, e in generale non è molto rassicurante”

      Beh, da noi il dibattito è andato a ramengo da tempo. Tra stampa e tv è una gara a chi disinforma con più faccia tosta. Io guardo l'inizio dei talk show solo perché, a seconda di chi è ospite in studio, mi aspetto che più prima che poi si prendano a schiaffi tra di loro – qualche sera fa ho visto Santanchè fronteggiare all'impiedi e con il viso dell'armi un giovane che aveva espresso tutto la sua avversione per il sistema politico di cui fa parte la silfide berlusconiana. Ma resisto solo 10 minuti, poi lascio perdere.

      Comunque non è molto rassicurante nemmeno per gli alfieri di questo euro-manicomio perché, nonostante tutto, di beoti disposti a “morire per Maastricht” mi sa che non ce ne siano molti sul territorio nazionale.
      Ormai siamo al terzo anno di crisi in Italia e al sesto nell'Ue, e dei ritornelli sulla “crescita prevista”, “riforme strutturali”, “impegni europei da rispettare”, ecc., la popolazione ne ha le tasche piene. Condizione, questa, particolarmente irritante, se al contempo in quelle tasche non c'è più una lira.

      Qui in Italia, stante l'inconsistenza non solo del governo, ma dell'intero ceto politico, e la totale catatonia dell'opinione pubblica, la parte senziente del Paese è in perenne attesa. Prima delle elezioni tedesche, che purtroppo non si sono sottratte alla legge di Murphy – io un po' ci credevo, ma sono un possibilista -, e ora delle europee, dove molto probabilmente Le Pen asfalterà gli eurofili, il che potrebbe inaugurare una stagione in cui oltralpe criticare l'€ diverrà la nuova tendenza degli intellettuali da salotto tv.

      C'è, però, un elemento nuovo nel panorama italiano. Ossia la nascita di un'associazione di un oscuro docente di Pescara che facendo uscire il dibattito dal web – così grande e potente, ma così dispersivo -, e trasferendolo nelle sedi istituzionali, obbliga anche chi volesse ignorarne il contributo e la portata a fornire elementi scientifici per contestarne le tesi.
      Ed è lì che casca l'asino.

      Ce la faremo ad uscire dall'incubo? Certo che ce la faremo. E se si svegliano i francesi faremo anche prima.

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    3. Il che vale per tutti eccetto che per i tedeschi, e.g., vi sono sanzioni all'Iran, ovvero ciò che è chiamato embargo, ergo gli stati dell'unione non possono avere rapporti commerciali o bancari con esso. Eppure, l'ospedale di un'importnte fondaione religiosa (inaugurato da poco più di una settimana), è stato costruito da imprese tedesche (parlo per conoscenza diretta, visto che l'ho visitato 2 settimane fa). Così un paio di grattacieli e i viadotti autostradali. Si parla anche del TAV tra Teheran e Mashhad (sempre i crucchi). Vi è sempre chi è più uguale degli altri in questa bellissima europa dei popoli (ogni riferimento agli animali in questione non è casuale)

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    4. "il progetto di trasformare l'Europa in una colonia a guida tedesca sotto la supervisione Usa" ... mi perdoni l'ironia, c'è una lieve imprecisione: il progetto - peraltro già MOLTO attuato - è esattamente l'opposto ... non che da un punto di vista italiano faccia molta differenza, ma se si vuol servire bene è opportuno avere chiaro come è fatta la catena di comando che ci sta sopra, altrimenti succedono "incidenti" (Mattei, Moro, Craxi docent)

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    5. @ Marco S. (04 novembre 2013 16:16)

      Dal dopoguerra l'Italia è in pratica la “sede del più completo arsenale militare di cui noi disponiamo al di fuori del territorio degli Usa”, disse l’ex ambasciatore Usa Spogli nel 2009. Il che ci permette di “avere chiaro come è fatta la catena di comando che ci sta sopra”. Ma lo sapevamo anche prima del 2009.
      Ciò che intendevo dire è che mi sembra che l’accordo di libero scambio Usa/Ue vada appunto nella direzione di trasformare l'Europa in una colonia a guida tedesca sotto la supervisione Usa.
      Le accuse che Washington rivolge ai tedeschi in questi giorni sono solo un escamotage per distogliere l'attenzione dalla questione spinosa delle intercettazioni proprio nel momento in cui gli Usa spingono per la realizzazione dell’accordo – che poi è una vecchia idea di Kissinger che risale agli inizi degli anni '90.
      Al momento la Germania sembra intenzionata ad aprire un procedimento giudiziario sullo spionaggio Usa ai suoi danni, e non credo che si preoccupi più di tanto degli avvertimenti dello zio Sam. Che, diciamolo, ha già i suoi problemi in mezzo mondo, e al momento non è al suo massimo per ciò che riguarda la sua autorevolezza e credibilità.
      Poi il mercantilismo della Germania è una conseguenza delle specificità antropologiche, culturali, sociali, economiche del mondo tedesco – almeno secondo le valutazioni di Emmanuel Todd -, e difficilmente i tedeschi rinunceranno ad essere come sono. Per fargli cambiare registro l'unico modo consiste nel togliergli l'€.

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  12. Per me un genocidio in Grecia c'è ed e quello della sua cultura e della nostra...

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    1. Ma sai, alla fine, come disse Tvemonti, con la cultuva non si viempie un panino (o roba del genere). Vogliono comunque ucciderci dentro, questo è ben chiaro, e non è che non ci stiano riuscendo...

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  13. Comunque ormai è diventato ontologicamente impossibile essere contro l'euro. Ora si può essere solo "populisti antieuro".

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  14. OT - Apoteosi della mortadella:
    http://www.ilgiornale.it/news/interni/se-n-accorto-anche-prodi-bisogna-rivedere-i-parametri-964397.html

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    1. A quanto sembra i "Puddisti nostrani" iniziano a chiedere un po' di sangue Alemanno, nel nome della "Santa alleanza Puddista", per salvare i loro scrannini a Bruxelles ed a Roma, dopo che hanno garantito a Frau Merkel una comoda rielezione nel suo feudo teutonico, ed evitando l'entrata nel parlamento Tedesco dei sovversivi del ADF.

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    2. Avete presente l'invasione degli ultracorpi? Dove sarà il vero Prodi?

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    3. se fossi malizioso penserei ad una presa per culo

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    4. Anche Ambrose Pritchard non ci va leggero su Prodi sul Telegraph

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    5. Il mortadella aveva già anticipato tempo fà che "i risultati non erano quelli che avevamo previsto": sicuramente è una personalità che poteva sostenere e argomentare una critica e magari aprire un percorso di uscita all'interno delle istituzione, anche grazie ad un supporto della base piddina: questo spiega perchè l'hanno trombato come PdR ed hanno preferito un gauleiter di provata fede eurista, garante assoluto delle "larghe intese" e dell'Asse con Berlino.

      Questo senza volerlo difendere o attenuarne le responsabilità.

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    6. Come dice il prof. i democristiani dei PD faranno il salto della quaglia all'ultimo momento lasciando Fassina a prendere i pizzoni per tutti loro. Prodi sta solo segnano exit sulla porta d'emergenza...per i democristiani come lui...

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  15. "The Eurocracy has a currency but it has no divisions. A Europhile (if he had a Sartrean bent) might argue that euro nations therefore implicitly agree to whatever the Eurocracy does to them by their refusal to withdraw from the euro. A Euroskeptic would have to reply that the Eurocracy corrupts national democracy itself, invalidating any implicit consent."

    "From this we see why cosmopolitans so often consider Europeans to be “enlightened” and why nationalists consider them to be so “effeminate”: Europeans are constantly repressing even normal impulses (like devaluation, Keynesianism…) at brutal cost (mass unemployment, deindustrialization…) through the political equivalent of a hypertrophied superego. To me this European repression of national interest recalls, irresistibly, the old Catholic Church’s repression of sexual interest… Presumably we’re witnessing the pathologies one would expect to see from such an overdeveloped superego, but was it not the Catholic Church that unified Western Europe?"

    Understanding the EU Regime: 5 Charts

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  16. OT - Un altro avvertimento destinato purtroppo a cadere nel vuoto:
    http://www.telegraph.co.uk/news/worldnews/europe/eu/10421663/Southern-Europe-is-on-a-precipice.html

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  17. E perchè perdersi l'analisi di Shulz?
    «La troika ha fatto più male che bene, chiedere perdono non basta»
    http://www.ilmessaggero.it/ECONOMIA/ECONOMIA_E_FINANZA/crisi_schulz_europa_troika_austerit_amp_agrave/notizie/350044.shtml

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  18. Ma Mediobanca ha citato questo blog?

    http://vocidallestero.blogspot.it/2013/10/telegraph-la-velata-minaccia-di.html

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  19. i polli si sono accorti della gabbia. ripeto, i polli hanno capito di essere in gabbia!

    http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2013-11-04/prodi-bisogna-cambiare-trattati-maastricht-conti-non-si-mettono-posto-senza-pil-100937.shtml?uuid=ABDwqIb

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  20. Salvo errori od omonimie credo si tratti dello stesso Stefano Feltri che sedeva in prima fila a Pescara.
    http://rifondazionecomunistatadino.blogspot.it/2013/09/quello-che-saccomanni-non-dice.html
    Da buon Bocconiano tutto-PUD€ (e quindi ben visto dai 'rifondaroli' piu' collaborazionisti) sa perfettamente che occorrera' infliggere molti altri anni di ulteriore recessione e sofferenze agli Italiani, perche', per non far collassare l'Eurozona, "Bisogna risparmiare soldi. Per darli alle banche".

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  21. Accendere radio 1 e sentire Matteo Salvini che nomina il tramonto dell euro non ha prezzo! Per il resto c'è pude!

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  22. Per favore leggete l' editoriale!? di Giannino sul Messaggero di oggi!!!
    Parla del dibattito sull' euro che tarda ad arrivare in Italia, degli squilibri del cambio fisso, della soglia del 6% del rapporto export-pil costantemente superata dalla germania, che il 3% deficit-pil è ridicolo e non sostenibile per l' italia......tutto vero.....ma sapete il buon Giannino come vuole risolvere il problema? Andando a farci sentire in europa durante il semestre della nostra presidenza (soluzione di Innocenziana memoria, magari ci mandiamo Letta...)e facendo cambiare i trattati ?!?!?!?!?
    Dovremmo spiegargli che forse (ma solo forse) l'Europa se ne sbatte il belino!!!!!!!!

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  23. Crisi: Saccomanni, euro troppo forte, Bce intervenga
    http://www.repubblica.it/ultimora/24ore/crisi-saccomanni-euro-troppo-forte-bce-intervenga/news-dettaglio/4422682

    Come ha fatto a capirlo?

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    1. Gliel'avrà suggerito Giannino. Oppure quella luce che, anche lui (Saccomanni), disse di vedere in fondo al tunnel. Nel vedere al buio lo procedette MM, una sigla, una garanzia.

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