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domenica 10 novembre 2013

Un anno vissuto faticosamente

(l'anno scorso era andata meglio)



A settembre non ce la facevo più.

Stanco per aver lavorato tutta l’estate, abbattuto per essere stato tradito da due fra le persone più viscide che abbia mai conosciuto (piddini, naturalmente), estenuato dal lavoro organizzativo, logorato perfino dagli impegni che avevo preso per essere costretto a smettere di lavorare, i quattro concerti a Servance, Asiago, Città di Castello, S. Gimignano (il più faticoso quello di Asiago: mai faticato così tanto per fare quattro note), indignato per le note vicende televisive (vedi alla voce boomerang, perché quando le cose andranno come sappiamo noi sarà bello veder strisciare tanta gente), avvilito dal non riuscire a mantenere vivo il rapporto con voi, dal vivere come un peso insostenibile anche il semplice rispondere a un’email, oppresso dal peso della mia responsabilità verso di voi, ma soprattutto frustrato dal non avere un singolo momento di tempo per pascermi di quel cibo che solum è mio e ch’io nacqui per lui.

Non ce la facevo più.

Naturalmente è in periodi come questi che abbondano i saggi consigli degli imbecilli, goccia su goccia. Ma perché non fai così, ma perché non fai questo, e fai il gesto eclatante, e fai il partito, e promuovi meglio il compleanno, e promuovi meglio te stesso, ecc. Ah, i pietosi idioti che credono che mille muli, siccome hanno 4000 zampe, corrano più in fretta di un purosangue! Ah, i patetici imbecilli che pensano di dovermi dire cosa fare, quando se io avessi avuto bisogno di saperlo, loro nemmeno saprebbero della mia esistenza! Ah, gli squallidi ambiziosi che mi esortano a non vendermi (sic), quando chiunque abbia un minimo di sale in zucca e di usage du monde capisce immediatamente che se avessi un prezzo lo avrei già riscosso, e anzi, non avrei nemmeno iniziato questo percorso con voi!...

E, va da sé, è sempre in questi periodo che si infittiscono le punzecchiature degli invidiosi, delle amanti tradite, di quelli che ti volevano surfare, ma l’onda li ha travolti, di quelli che ti misurano col metro delle loro meschine cupidigie, di quelli che sapevano tutto ma non l’hanno detto perché i loro referenti politici li tenevano col guinzaglio a strozzo, e adesso si rodono impotenti nel vedere che l’aver detto una parola di verità da parte del latecomer li ha scalzati dal piedistallo di cartapesta sul quale troneggiavano. Quelli che “Bagnai ha scritto il libro per i soldi!” (ci credete che non ho visto ancora un solo singolo unico euro?), quelli che “Bagnai la fa semplice!” (l’avrò anche fatta semplice, ma in un modo complicato, visto che ho scritto 411 pagine), quelli che “il libro è troppo lungo!” (sarà, ma scorre, mentre a te non ti si riesce a leggere nemmeno quando scrivi alla domestica cosa deve farti trovare per cena), quelli che “Bagnai è liberista!” (certo, invece voi siete anticapitalisti con l’euro), quelli che “Bagnai è politicamente inefficace!” (certo, infatti qua fuori c’è la fila di politici che vogliono andare a fondo con me), quelli che “Dobbiamo unire le forze!” (“ma ‘n te vedi che ssei? Sei alto un cazzo e un barattolo, co ‘no sputo t’affogo, ma vaffanculo!”, citando un noto intellettuale di sinistra...), quelli viscidi che ti si avvicinano perché “Questa crisi offre delle occasioni che se le perdi poi ti mangi le mani!” (ah sì? Occasioni? Sì, mi sono accorto che ci sono i saldi, credo di essere stato il primo a dirlo, ma come faccio a fartelo capire: il potere non mi interessa. Ripeti con me: il potere non mi interessa. A te interessa, ed è per questo che non lo avrai. Dio c’è, mica solo per i piddini!).

E così via.

Goccia su goccia.

E sotto al Vajont ci si è trovato l’incolpevole Massimo.

E chi è Massimo, direte voi?

È quello che mi (ci) sta dando un’immagine. Avete presente questo sito? Ecco, l’ha fatto lui. Un giorno, per non so quale cosa sulla quale non l’avevo capito (io, perché può sembrare strano, ma capita), l’ho aggredito con una furia gaddiana, la furia isterica e bizzosa del capitano in congedo, quando, saturato dalle canzoni napoletane del vicino, schiuma di rabbia delirando di voler incoronare imperatore d’Occidente un samoiedo sordo (ed è da lì, naturalmente, che deriva il samoiedo del famoso trio, quello con l’algonchino e l’ottentotto, che qui da noi, nel linguaggio che ci siamo costruiti, simbolizza l’inane delirio internazionalista di una certa sinistra di sinistra, che non capisce che il capitale nasce internazionale, e il proletariato non lo diventerà mai. Eh già! Il samoiedo non è proprio farina del mio sacco. Perché non fa scienza senza lo ritener l’avere inteso, e soprattutto non fa arte – dedicato ai giovani che preferiscono l’essere originali a l’essere se stessi). Il bestemmiometro è esploso, mentre berciavo fradicio di risentimento e accecato dall’ira “Cazzo, perché mi fai questo anche tu, perché non mi capisci, per Dio!”, quando, in effetti, ero io che non capivo lui. Eppure un insegnante dovrebbe saperlo che c’è un’unica asimmetria ammessa, quella dell’insegnamento: essere chiari è obbligatorio, capire è facoltativo.

Scagliato il telefono contro il muro, a degna chiusa di cotanta telefonata, è seguito un immediato guizzo di lucidità: ma cosa sto facendo?... Ed è subentrata la vergogna. Ma una cosa l’ho sempre saputa (e mi è servita, a giugno, a scremare un po’ di imbecilli dal blog, come ricorderete): non mi sarei arreso, neanche a me stesso, non vi avrei lasciato.

Staccata con una spatola la faringe dal muro dove l’aveva proiettata la pressione sonora, e reintrodottala nella sede naturale, alzo un altro telefono per chiamare un altro amico, un medico, di quelli con l’impact (come avevo appreso quando ero in commissione ricerca alla Sapienza, dove ero costretto a farmi i fatti di tanti amici e colleghi). “Senti, qui le cose non vanno, ti devo parlare, secondo me mi serve questo e questo, ma non voglio fare il paziente piddino: la diagnosi falla tu”. In effetti, serviva quello e quello. E ora va meglio, anzi, va bene.

Tre settimane fa sono andato al cinema con Uga e Guido, e Uga rideva, rideva, rideva, era felice. E io pensavo: ma perché ride? Poi mi sono accorto che ero contento di stare con loro, con i miei figli: anche quello era diventato un peso. Ecco perché Uga non rideva più. Dal suo sorriso ho capito quanto è utile la chimica.

Ma faremo tutto un conto, oh, se lo faremo...

Un anno fa, giorno più, giorno meno, usciva il libro. È stato un anno vissuto faticosamente.
Molti di voi, quelli che erano già qui, quelli “antelibro”, ricorderanno. La distribuzione che sbaglia (?) titolo, la prima tiratura ridicola (1500 copie) esaurita la prima notte, l’editore che non stampava il libro, e io non capivo perché. Pensavo: ma se io ho migliaia di lettori sul blog, se il libro l’ho scritto perché me l’hanno chiesto loro, perché questi qui non vogliono venderlo? E tutti mi dicevano: ma, sai, in Italia funziona così. E io pensavo: peggio per loro. Poi la proposta di presentarlo a Roma in una sala che poteva accogliere 50 persone. E lì sono stato buono. Perché la mia idea, inizialmente, era stata: “Bene: allora, visto che non avete capito, facciamo così: prendiamo la sala da 50 persone, e lasciamo duecento persone in strada...”. Ma ho voluto più bene a voi che male a loro, ho alzato il telefono, ho chiamato il preside di Economia, che resta un amico ed era diventato (senza che lo sapessi) un lettore, e abbiamo riempito l’aula magna, quella da 300 persone, quella dove, da ragazzo, proveniente da filosofia, assistevo attonito allo spettacolo dei truzzi delle prime file che prendevano a pallette di carta i docenti. E io pensavo: ma dove sono capitato? La stessa cosa che avrei pensato venticinque anni dopo, presentando il mio libro, e sentendo i miei ex-docenti ed ex-compagni di banco esordire con “io il libro non l’ho letto ma...”. Ma hai fatto male, caro collega. Perché quando il mercato ci chiamerà, e tu sarai al cospetto dell’Altissimo, voglio vedere come la metti. Ma sono fatti tuoi. Scusami: so che non è elegante parlare di me, caro collega che “non hai letto il mio libro ma”, ma temo che dovrò continuare a farlo, non solo perché adoro farlo (sono in effetti re Julien), ma anche perché stento a considerare il parlare di te un’alternativa valida. E su questo temo di avere l’unanimità di quelli che “il libro l’hanno letto quindi...”.

Quella è stata la prima battaglia, la prima di tante...

Poi hanno cominciato a chiamare tutti, da tutte le parti. E io a dire di sì, e a viaggiare, ovunque. Lo facevo soprattutto per conoscervi, ma naturalmente, siccome siete un po’ farlocchi, diciamocelo, non trovavo mai nessuno, salvo poi ricevere due ore dopo un’email: “Come è stato bravo, come è stato bello...”. Sì, ma tu dove cazzo eri? “Non me la sono sentita di disturbarla”. Ecco, bravo...

Qualche volta riuscivo a portarmi dietro i bambini, come quella volta. E mi ricordo, pochi giorni dopo, er Palla al funerale, affranto ma composto, addolorato ma premuroso con tutti, fino agli ultimi amici del nonno, quelli che restavano in disparte, anche loro per non disturbare (dev’essere contagioso), e li portava a salutare la nonna, e non riusciva a trattenere le lacrime. Quanto gli ho voluto bene per la sua nobiltà e per la sua bellezza, quanto sono stato fiero di lui. Lui non sa quanto è unzeitgemäß. Non può essere zeitgemäß, perché il proprium del Bagnai è appunto l’essere maßlos. “Povero Bagnai!”, mi sfotte la mia agente, adesso. Eh, sì! Povero Bagnai, che non sei mai stato Rodion, pensavi di essere Ivan, e scopri di essere Dimitri (quante risate in Siberia con il Collegium Pro Musica bevendo vodka ed evocando lo spirito dei Karamazov col musicista filosofo – un altro di quelli che sono riapparsi perché mi hanno visto in televisione, by the way). Povero Bagnai, che non sei mai stato Pietro, pensavi di essere Andrea, e scopri di essere Nicola. E povero Palla, che soccombi alla tua pigrizia. Tutto il culo che non ti farai adesso, te lo farai dopo. Fossi in te, mi porterei avanti col lavoro. Ma ognuno ha la sua time preference, e Dio è libero...

Mi hanno salvato i due mesi in Francia, e anche lì...

Ricordo la telefonata che fece nascere un grande amore (platonico). Vi ricordate quando un paio di persone diffusero la notizia totalmente falsa e diffamatoria che io ero grillino (io, vi rendete conto! Quello che aveva scritto il saggio definitivo sulla political economy del gatekeeper montiano più subdolo! A me dovevano dare del grillino? Eppure mi sembrava di essere stato chiaro...).

E così, me ne stavo a Rouen nel mio studio, squilla il cellulare: “Professore buon giorno, sono XYZ, di ABC. Abbiamo saputo che andrà a Bruxelles a presentare il suo libro a un meetup, vorremmo essere presenti per intervistarla”. E io: “Gentile dottoressa, è con profondo dolore che mi vedo costretto a privarmi del piacere di fare la sua conoscenza. Il contesto non mi sembra appropriato, si presta a strumentalizzazioni, e poi mi spiace farle fare tanta strada”. E lei: “Ma no, tanto il giorno dopo devo essere a Francoforte”. E io: “Guardi, mi spiego meglio: se in quella sala entra lei, non entro io. Niente di personale...”.


L’ho amato prima di amare Pescara...

Ma la fatica, la fatica...

La fatica delle decine di email al giorno, la fatica di capire chi scriveva, che cosa voleva da te, dove ti avrebbe messo a dormire, se ti avrebbe pagato il viaggio, decine di email scritte da totali disadattati, da persone senza i requisiti neuronali minimi, e doversele smazzare tutte da solo, e perché? Perché il mondo è pieno di IO, di tanti IO legittimamente convinti di essere il centro dell’universo di IO (loro), e di avere acquisito, per il fatto di essere venuti al mondo, un diritto soggettivo inalienabile ad essere salvati gratis da me. Come se fossi stato io a mettere nei guai quegli IO, e non fosse invece stata la loro dabbenaggine a dare una bella spinta in discesa a quello che comunque era un inarrestabile, ma reversibile, reversibilissimo, processo storico!

E così, pensavo a quando avevo tempo per me, e di accompagnare cantanti che dicevano parole che non potevo capire: “Eine Welt, die ganze Welt der Schmerzen muss ich Tragen...”.

Così, quando era ormai logoro, ho capito che non potevo continuare da solo, e che dovevo aggiungere al peso delle mie frustrazioni anche quello di farmi aiutare. Che di per sé non sarebbe un gran problema, visto che questo blog ha attirato a sé (immeritatamente, si intende) la vera élite del paese. Il problema è che se sei solo, fai come ti pare. Se sei accompagnato non puoi più permettertelo. E per me questa battaglia era stata soprattutto divertimento e libertà. Reagire smisuratamente (maßlos), postare due pagine di Proust, spiegarvi quello che volevate sapere e non spiegarvi quello che volevate sapere, lasciandovi capire dopo perché l’avevo fatto. Non si poteva più fare, o non più come prima. E questo mi ha tolto, per un po’, il piacere di scrivere. Ma bisognava comunque farlo, per i giornali, per gli altri blog.

E quindi la fatica di metter su l’associazione, di organizzare, in ritardo, Pescara. E poi, appunto, il Vajont.

Ora siamo qui.

Alla porta c’è la fila.

Mancano solo i grillini (quelli che contano, intendo, cioè uno), Scelta Civica (che non arriverà mai), e il PD (che arriverà in ritardo). Sgomitano tutti, porelli. Fuori fa freddo, piove... E noi siamo dentro: nel caminetto abbiamo messo un bel ceppo e ora ci riscalda la fiamma della verità. È solo questione di tempo. Lo so che fa male dire: “dobbiamo solo aspettare”, mentre la gente muore. Ma non sta morendo per colpa nostra e non è fondando (o coadiuvando) il partito dello zero virgola che riusciremo a risolverlo, il problema. Lasciate che i bambini si divertano così. Sinite parvulos andare affanculo. Noi abbiamo altro da fare. Cosa? L’ha spiegato tanto bene Claudio, e io sono d’accordo con lui. Il resto (e in giro ce n’è) è solo caccia alla poltrona. Lasciateli avvicinare. Dobbiamo guardarli nel bianco degli occhi, sapete? Qui devono venire, da me, da noi. 

E verranno.

Inizia un anno più difficile del precedente, più faticoso. Ma molti obiettivi sono stati raggiunti, grazie a voi. Tante le persone che mi hanno aiutato col loro consiglio, come Claudio, Alessandro, Marco, Carlo, Roberto, Antonio. Tante quelle che mi hanno aiutato, in più, col loro lavoro, come Paolo, Massimo, Vanna, Caterina. Tantissime quelle che hanno contribuito col loro sostegno finanziario, piccolo o grande. Ora dovremo fare un minimo di inventario e di progetto, e potremo farlo quando saremo di nuovo tutti in piedi. Lasceremo che i politici giochino alla politica, e andremo avanti con la nostra battaglia di opinione. Lasceremo liberi gli imbecilli di pensare che non serva a niente, senza far notar loro che questo blog è di fatto il primo in Italia nel campo dell’informazione economica (dimenticavo il Sole 24 Ore, cioè la Ferrari che ha vinto il giro d’Italia...), e che noi (io e voi), non loro, siamo riusciti a portare questo tema all’attenzione dei media e dei grandi partiti organizzati.

Fateli parlare, gli imbecilli. A questo servono: ad adornare di onde sonore il creato. Se parlano, va ancora bene.

Dobbiamo darci una linea di azione, e ce la daremo. Dobbiamo darci degli obiettivi precisi, e ce li daremo. Ma siamo qui e siamo sempre di più. I sorrisetti di sufficienza si tramuteranno in un ghigno di terrore. Questa è la promessa del vostro Maximilien per l’anno che viene. E sono sicuro che mi aiuterete a mantenerla.

93 commenti:

  1. Mi scuso se abuso della sua pazienza, ma in questo bellissimo articolo trovo un profumo di grande letteratura ottonovecentesca. Con una cadenza che sembra quasi voluta.
    Ultimo però, e mi scuso ancora, ci trovo il furore chiaro e illuminato del malcolm x che lessi ormai vent'anni fa.
    Senza di lei, senza ciò che ha scritto e senza come lo ha scritto, non so come avrei fatto in questi ultimi mesi.
    Può sembrare un'esagerazione...ma non lo è.
    La strada è ancora lunga. Siamo solo alla prima tappa, diverse altre ne seguiranno, anni se tutto va bene.
    Se tutto va bene.
    Grazie di cuore.

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    1. Grazie. Sai, fa parte del barocco coniugare all'arte il mestiere, e a ma pareva che un po' di anafore e di epifore potessero rendere la mia stanchezza. Pare abbia funzionato. Ma non so se sia proprio ottocentesco. Hai presente il terzo tempo della sonata in fa minore per clavicembalo e violino di Bach? Prova...

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    2. Beh, allora ci metto il carico...è tipicamente rinascimentale, del rinascimento italiano (non tetesko, :-P) il coniugare una cura maniacale dei dettagli con una grande visione d'insieme. Il genio artigiano, e ciò è tipicamente italiano.
      Il barocco mi ricorda l'ancien regime, il Marino, no per carità.
      Le anafore, specie iniziali, richiamano molto invece il romanticismo alla goethe o, più nostrano, l'Ortis del Foscolo. Pensi un po'!
      Ma addentrandomi nella lettura, l'ampliarsi della prosa successivo è stato quasi come leggere Dostoevskij, soprattutto quello giovanile, quello meno psicoanalitico, ma con qualche riflesso ancora (ancora?) tedesco (Mann). Per quanto la memoria non m'inganni.
      Ma, che dire poi di quel richiamo a Flaiano? Le sarei grato se qualche volta citasse anche Corrado Alvaro. Quest'estate, tra i monti delle serre calabresi, bruzie, mi son ritrovato a parlare di euro con fare cospirativo con un commerciante (...) del luogo. C'è del fuoco sotto la cenere, e bello carico, prof!

      L'ultimo paragrafo, quello evidenziato anche da un altro utente più sotto, ecco, lì ci ho trovato Malcolm x. La sua prosa era così. Con il fuoco dentro, appunto.

      Bach, mi dispiace, è tanto che non lo ascolto. Con sax e bombardino mi riesce difficile pensare di suonarlo. Mi dispiace soprattutto per me stesso, comunque. Ma Bach era più musicista matematico che barocco.

      Se posso, farei un poco di pubblicità al genere musicale a cui più tengo. Il periodo musicale più importante del novecento italiano, almeno per me.
      1971-1975, il progressive rock.
      Contaminazioni dei RDM (Rovescio della Medaglia) potrebbe piacerle. Spero.

      Grazie ancora di cuore e forza, stay human per noi che oggi siamo in difficoltà.

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  2. Grazie Prof per la sua ventata di speranza, io nel mio piccolo non vedo ancora alcuna via, ma probabilmente è solo per mia ignoranza e Lei saprà illuminarla cammin facendo.

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  3. Da un libro senza figure

    (..) «E che altre pene ci sono da voi oltre al quadrilione?», lo interruppe Ivan con una certa animazione.

    «Che pene? Non me lo domandare neanche, ai vecchi tempi ne avevamo di tutti i tipi, ma adesso piano piano sono passati alle pene morali, ai “rimorsi di coscienza”, ed è tutta un’assurdità. Anche questo l’abbiamo copiato da voi, dalla “mitigazione dei vostri costumi”. E chi se la passa meglio? Quelli privi di coscienza, perché che rimorsi di coscienza può avere chi non ha affatto coscienza? In compenso hanno sofferto persone perbene, coloro i quali conservavano coscienza e onore…

    Le riforme, quando non è stato ancora preparato il terreno adatto ad esse, soprattutto se si tratta di istituzioni copiate dall’estero, non fanno altro che danni! Meglio il vecchio fuocherello. (..)

    ... accidenti questi libri senza figure! Ne sanno una più del Diavolo...

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    1. ...e non sai cosa pensava Fjodor degli ingegneri!

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  4. Sono fra le ultime arrivate, da tre mesi non manco una sera di collegarmi al blog e di leggere: è un bisogno fisico e psichico.
    A dicembre, con la tredicesima, farò una donazione ad A/simmetrie, per il poco che potrò.
    Ma, se e quando ce ne sarà bisogno, ci sarò, come tanti altri.
    Per ora, mi accontento di divulgare, quando c'è la possibilità di farlo in modo corretto.
    Apprezzo i suoi sforzi , la sua dedizione e mi sento vicina alle sue sofferenze. Sappia che in tanti abbiamo imparato molto, e questo non ha prezzo nè esiste modo adeguato di essere ringraziato.
    Orgogliona di essere fiorentina come lei, avanti tutta professore!

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    1. Condivido in pieno lo spirito che anima questo messaggio. Il mio ringraziamento più grande è per aver riportato al centro della scena il significato ultimo e più profondo della democrazia.
      Che non è "lamaggioranzavince". Ma confrontarsi e dibattere per arrivare a scelte INFORMATE.
      Ciò di cui più mi sono sentito defraudato in questi anni è proprio questo: la possibilità di poter compiere scelte informate, esercitando nel modo più completo i diritti garantiti dalla democrazia.
      In questo senso, caro prof., mi trovo costretto ad informarLa che quello che sta facendo incarna i più alti contenuti della politica.

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  5. ...purchè dopo le 4000 zampe dei 1000 muli non ci tocchino anche quelle di 1000000 di millepiedi! (che fatica difendere la Democrazia dalla democrazia).

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    1. "che fatica difendere la Democrazia dalla democrazia".
      Da incorniciare! Da mettere nel portafogli insieme alle foto dei figli!

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  6. io la penso come il prof. e per questo lo seguo da tempo (da quel leggendario articolo del 2010).
    detto questo, io sono per l'informazione perché le persone o ti credono a prescindere oppure ti rifiutano (sa, "non bisogna addossare la colpa agli altri!"... "certo pirla, se ti sparo in un ginocchio vediamo di chi è la colpa se non ti sforzi a correre con due gambe!").
    e quindi, alcuni si possono convincere, altri mai, ma rimane il grosso della società!
    che ha paura, che vive nel buio! Ora, dopo che uno spiega la questione del "costo delle materie prime" (sic), dell'inflazione, della svalutazione, della curva di Phillips etc etc etc allora si convince che un sacrifico per una settimana (il change over) si può fare.


    a me è capitata la stessa cosa in altri ambiti e poi succede che il merito è degli altri ("che si aggiornano, studiano, provano e trovano soluzioni").
    Ma quando le idee sono le tue, sai dove sono sbagliate, dove si devono migliorare e dove si può andare.
    Si conosce il percorso.
    piccola soddisfazione si dirà ma i grandi meriti sono in queste piccole cose.
    e poi, nei supereroi si dice spesso che le cose vanno fatte non per farsi compiacere ma perché si ritengono giusto, per l'umanità (sì, NOI parliamo all'umanità! scusi prof se uso il NOI ma il mio sentimento è del NOI perché 3 anni fa quando ho compreso l'andazzo ma non conoscevo i motivi temevo questo.. la delinquenza dilagante, la distruzione dello stato sociale, un'esistenza futura da zombie.).

    Capire nel profondo il percorso creativo della ns Costituzione (grazie Luciano Barra Caracciolo!) permette di legare filosofia della società (e del diritto) con i paradigmi economici da scegliere (e scelti).

    il bello (nella tragedia) che tutto ciò che sta succedendo (quindi pure la pochezza del M5S con il suo reddito di cittadinanza di haykiana memoria) è stato (da lei) ampiamente previsto e quindi QUI si sapeva tutto sulla deriva (ulteriore) che avrebbe preso il ns paese.

    PS: rimango cmq pessimista sul futuro, da bel siciliano che vede ogni volta che va in Via Etnea, Garibaldi troneggiare in mezzo ad una delle più importanti strade del ns Paese (sì, via Etnea si vive..altro che Milano!)

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  7. La promessa sarà mantenuta, speriamo in tempo prima che sia una vittoria di Pirro. Lei ha ragione, fondare un partito o rincorrere l'estabilishment e il mainstream è "improtuttifo" come direbbe un duo di comici alemanni tuitteri, tenga duro, lei paga di persona ma noi ci siamo.

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  8. La prima parte è da incubo, proff noi le vogliamo bene si riguardi.

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  9. Sono molto perplesso.

    'Europe was always plagued with debt, even before euro'
    RT interviews Robert Mundell
    http://www.youtube.com/watch?v=muMZ-ne6kCU

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  10. Carissimo prof,

    momenti di sconforto li abbiamo avuti tutti ... pensa che io abito in una città (Parma), che è situata nel fondo del kulo della provincia ... la provincia delle province ...

    per di più lavoro in una scuola, che si definisce liceo classico, ma che di classico ha solo l'ottusità e l'oscurantismo di una visione stolta e limitata, circondata da colleghi, laureati in storia e filosofia, che della storia non hanno capito una mazza, credo, se non sono in grado di applicare la lezione del Machiavelli (da te appena citato): l'esperienza delle cose moderne e la lezione delle antique.

    Non basta … mi muovo tra persone che mi guardano come fossi un replicante pazzo appena sortito da un’astronave aliena, e si crogiolano nelle loro certezze, consolidate da una pratica quotidiana abitudinaria, autoreferenziale e assolutamente cieca.

    C’è di tutto: la maggior parte sono piddini che credono ancora che il PD sia un partito di sinistra, marxisti dell’Illinois che protesta su protesta hanno passato il testimone alla destra più becera, cattolici fondamentalisti e moralisti che incensano il nuovo papa perché avrebbe fermato la terza guerra mondiale, ciellini ipocriti che vedono il granello di polvere negli occhi degli altri e non si accorgono della trave che sta nei loro, e infine leghisti da strapazzo che rimpiangono la vecchia lega, convinti che fosse un partito serio e onesto e che solo il famoso cerchio magico l’avesse rovinato.

    Polvere alla polvere, merda alla merda a tutti loro !!! Non si sono accorti che sta crollando un mondo e che dopo questa crisi nulla sarà più come prima (se non riusciremo a fermare in tempo lo tsunami).

    Mi dà però grande conforto poter dialogare con le persone che frequentano questo blog, uno dei rari luoghi di civiltà, intelligenza e democrazia ancora rimasti, e seguire le tue conferenze anche a distanza.

    Quindi capisco benissimo il tuo sconforto, ma tieni presente che siamo vicini alla meta, e che ora più che mai serve raccogliere tutte le forze rimaste e non mollare !!!

    TI RINGRAZIO A NOME DI TUTTI GLI ITALIANI, PER IL TUO LIBRO STRAORDINARIO, E PER TUTTO CIO’ CHE HAI FATTO, SOPRATTUTTO A NOME DI COLORO CHE HANNO PERSO IL LAVORO E CHE SONO DISPERATI. QUESTA E’ UNA NUOVA RESISTENZA:

    RESISTERE, RESISTERE, RESISTERE !!!




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  11. « Que l'évêque qui condamna Jeanne d'Arc se nomme Cauchon, que le gendarme qui brise la mâchoire de Robespierre s'appelle Merda, ce sont les clins d'oeil que l'Histoire fait aux écoliers. » (Gilbert Cesbron, "Journal sans date")

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    1. Grazie. Spero di riuscire a trarre beneficio dalle lezioni della storia, o almeno dai progressi della chirurgia plastica.

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  12. Oggi a Roma giornata grigia e piovosa. Nel pomeriggio decido di macinare qualche pagina in più dell' Economia dell'Unione Monetaria di De Grauwe (capitolo sulla fragilità delle Unioni Monetarie Incomplete) pensando: "mi porto avanti con qualche conoscenza in più". Perchè è proprio vero che tutto quello che ignori per pigrizia oggi, sai che te le ritrovi col carico raddoppiato poi. E daje a faticà quando arrivi in ritardo! E infatti, caro Prof., siccome di faticare a loro poco gli interessa e di leggere qualche libro non ne parliamo nemmeno, ora sperano di prendere a prestito il culo che si è fatto per ricamarci sopra la loro bella morale (la Storia la conosce meglio di me).
    La comunità che ha creato è fatta di persone serie, mi arricchisco più da un tweet o da un post di questo blog che dalla solita stampa di regime a noi tutti ben nota.
    Continui così, vince facile.

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  13. Quando non si hanno argomentazioni a sostegno delle proprie tesi, i rappresentanti del pude la buttano sul personale offendendo e trovando difetti e quando non lo fanno diventano quelli del sogno europeo, che piu che romantici sono euromantrici proprio perchè ripetono come un mantra la storia che ci vuole piu europa, che c'è il sogno
    Le idee invece sono forti. E quale idea è migliore delle altre se non quella piu semplice di tutte: far trionfare la verità sulla menzogna. Buon lavoro.

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  14. Grande Prof.!...Lei e Borghi siete impagabili.

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  15. Io invece me la sono spassata… E pertanto non figuro tra i credits.

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    1. Sai come si dice: dietro ad ogni grande uomo c'é sempre una grande donna,
      ........e dietro ogni grande donna.....una brava colf......

      Forza rockapasso! Intuisco la tua forza....non é da tutte/i.

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  16. Caspita prof, proprio la vita di un dipendentepubblicoimproduttivo la sua ! ;-)
    Spero solo che si sia rappacificato con la vittima del Vajont ...

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    1. Sì, è una persona eccezionale, come voi...

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  17. Ma... Mon tout et ma moitié, tu sei un pezzo di me, e se io laudassi le tue tante virtù sarebbe un po' come se lodassi me stesso. Una manifestazione di immodestia che, ne convieni, non si addirebbe a uno schivo e riservato docente di provincia.

    A proposito, giusto per sapere: cosa ti ho detto oggi partendo? Te lo ricordi?

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    1. Ah ma allora non sono l'unico a rimediare in corner in certe situazioni!

      A parte tutto: grazie! Grazie! Grazie! E di conseguenza grazie anche a Rockapasso!

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    2. Mi scusi se mi permetto prof, ma nel leggere la sua risposta in francese a sua moglie mi sono tornati in mente i dialoghi fra i coniugi della famiglia Addams ... solo che lì era la moglie a parlare in francese, peraltro con l'effetto pressoché immediato di far cessare ogni forma di discussione, anzi ... le auguro che anche il suo francese sortisca effetti analoghi ;-)

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  18. "ciao, vado a correre a Villa Glori"??

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  19. Io me lo ricordo, ma sempre oggi hai dedicato un post all'ignota jogger, alate parole alla tua discendenza e a me… Per fortuna Oscar Dabbagno ha più considerazione per il mio ruolo ingrato e misconosciuto.

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    1. Oscar Dabbagno è un amico, e una grande conquista della civiltà. È un po' paradossale che per sua causa io debba ricevere questa meritata doccia fredda...

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    2. Azz mi spiace ma è la cosidetta "legge del rockapasso". Sapessi quante grane con mi moje, ormai si rabbuia al solo sentire il nome Bagnai. Mentre scrivo ora mi dice:"ah ma ci allora ci sei a casa". Ma alla fine lo sappiamo che non potremmo mai vivere senza di loro

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    3. @rockapasso ti do lo stesso consiglio che ho dato a mia moglie: vuoi l'attenzione del tuo compagno? Diventa sostenitrice dell'euro!

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  20. Guardo la scrivania: libri di macroeconomia, di arte, giuridici, di denuncia sociale, di filosofia, di storia... Penso alla letteratura che ho aggiunto, alla musica ascoltata... La fatica non supera ancora il gusto, vado avanti e centellino il lambrusco! Ci sarà tempo per ammirare l'alba dell'Oceano Indiano. Prosit! AM

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  21. Non demoralizzarti prof.

    ti ci vorrà una vita prima di trovare la piena soddisfazione,

    però considera che hai un'intelligenza al di sopra della media,

    e che soprattutto c'è qualcuno che ti ama fino alla consunzione ...

    TE STESSO ...

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    1. Avrà i suoi motivi e non posso impedirglielo...

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  22. Da parte mia, oltre ad aver divorato il suo libro e seguire il blog con grande interesse da un anno e mezzo (cercando di disturbare il meno possibile), posso solo ringraziarla per ciò che ho appreso e compreso grazie alla sua fatica, che stento ad immaginare, considerata la mia indole tendenzialmente pigra. Talmente pigra, pensi, che oggi non sono riuscito neppure interpretare l'epilogo del sermone di Scalfari: "La cultura europea, per tornare e chiudere su quel tema, esiste e non da oggi. Ora però è arrivato il momento di costruire l'Europa. Non c'è niente da buttar via ma molto da costruire cambiando. Ci vuole un motore che inneschi costruzione e cambiamento procedendo nel rispetto della libertà, della giustizia sociale, della fraternità e della partecipazione. La Germania dovrebbe essere quel motore. Occorre che se ne convinca perché ormai il momento della scelta è arrivato. Tutti quelli che consentono e conoscono i temi del problema facciano blocco per convincerla oppure mettano in gioco alternative con chi ci sta aspettando che i ritardatari si aggreghino. Due diverse velocità è rischioso ma è diventato ormai inevitabile. L'Italia dev'essere con l'avanguardia conservando e cambiando."

    Ma che avrà voluto dire?

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    1. Che non capisce niente ed è accecato dal terrore di sopravvivere al suo progetto fascista, cosa che gli auguro di tutto cuore.

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    2. Non fosse che, coi suoi longevi compari, ci allunga l'aspettativa media di vita ai fini pensionistici...

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    3. Bhè (radice indoeuropea), noto che la prosa di ES è simile a questa:

      “Lasciamo che il fragile petto verde della Siberia sia rivestito dall’armatura di cemento delle città, dotato del sistema difensivo pietroso delle ciminiere, cinto da una fascia ferroviaria. Lasciamo che si abbatta e che si bruci la taiga, lasciamo che le steppe vengano calpestate. Così sia; e del resto inevitabilmente così sarà. Solo col cemento e il ferro si forgerà l’unione fraterna di tutti i popoli, la ferrea fratellanza dell’umanità”( Vladimir Zazurbin,Congresso degli scrittori sovietici, 1926)

      E anche a questa:

      "Questa lotta gigantesca non è che una fase dello sviluppo logico della nostra rivoluzione; è la lotta dei popoli poveri e numerosi di braccia contro gli affamatori che detengono ferocemente il monopolio di tutele ricchezze e di tutto l'oro della terra; è la lotta dei popoli fecondi e giovani contro i popoli isteriliti e volgenti al tramonto, è la lotta tra due secoli e due idee." (Benito Mussolini,Discorso del 10 Giugno 1940)

      D'altronde, nel'autore citato, convivono entrambe le anime (che, in ultima analisi, sono una sola)

      E' particolarmente interessante la frase: "L'Italia deve essere con l'avanguardia, conservando e cambiando" (Il vecchio Ari l'avrebbe cacciato dal Liceo a calci in culo, per questa logica adamantina)

      O tempora, o mores

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    4. e quanto vuole ancora vivere? e Napolitano? ma perche' non lasciano che i morti seppelliscano i morti e danno ancora disturbo ai vivi?

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    5. Sempre più spesso vedo vecchi malvissuti vivere a sufficienza da chiudere il cerchio: è l'euro che traccia il solco, ma è Scalfari che lo difende!

      Però non me la sento di rinfacciargli la sua adolescenza fascista: anch'io da ragazzino divoravo i suoi editoriali. @

      Sì, lo so. Dovrò convivere per il resto dei miei giorni con questo senso di colpa... che per fortuna non dovrò mai nutrire per aver conosciuto Goofy.

      PS_A tempi migliori o peggiori, in ogni caso chiarificatori - e occhio alla chimica (unico consiglio non richiesto che mi sentirà mai rivolgerle).

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    6. Secondo me ha voluto dire che ha capito tutto da tempo.... E' quel che ci leggo tra le righe. Ma questo lo rende ancora più colpevole.

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  23. Professò, io sono uno di quelil che "non volevo disturbare"... e che ogni tanto fa incursione nella sua TL con qualche commento sbilenco e un pò di RT.

    Sono onorato di essere anche io davanti al caminetto... magari un pò di lato ma ci sono, e forse è meglio così.

    A pensarci bene la seguo proprio da un anno... Grazie, e grazie ancora per aver dato la possibilità a tutti quelli come me (sul binario morto de "abbiamo vissuto al di sopra delle nostre possibilità") di fare dietrofront e imboccare la via della consapevolezza e della verità.

    Uga non può non sorridere con un papà così :)

    Alla prossima!

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  24. Lei è proprio un elitista buono :) ci distrugge con la sua conoscenza, ma ci vuol salvare... non la merito, ma "loro" si ;-)

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  25. Spero che il prof convenga su ciò che i marxisti dell'Illinois et similia hanno dimenticato(o non hanno mai saputo):
    Certo bisogna farne di strada
    da una ginnastica d'obbedienza
    fino ad un gesto molto più umano
    che ti dia il senso della violenza;
    però bisogna farne altrettanta
    per diventare così coglioni
    da non riuscire più a capire
    che non ci sono poteri buoni,
    da non riuscire più a capire
    che non ci sono poteri buoni.
    [...]
    Per quanto voi vi crediate assolti
    siete per sempre coinvolti.

    Saluti

    RispondiElimina
  26. Si, l'anno trascorso è stato intenso. A noi non pare, ci sembra che le cose non accadano abbastanza rapidamente. Continuiamo nel nostro tran tran apparentemente immutato.

    Si fanno bilanci nei compleanni. Il mio: continuo a fare il Don Quijote lanciandomi colle armi che mi hai affilato contro l'ottuso fogliuccio. Serve? Si, il mulino a vento da granitico si è fatto ondivago, le trasognate truppe dei lettori hanno la possibilità di intuire che la verità non è una ma l'altra. All'inizio era frustrante rimbalzare contro le pale di gomma, ora, che non voglio redimere ma scarnificare, divertente: (che mi frega se non capisci un cazzo, se mi pubblichi vuol dire che lo sai...) trovarmi in compagnia di poche altre autorevoli voci è confortante. La strada è giusta e per ora Ronzinante ce la fa.

    Non è una missione, ma una soddisfazione...

    I have a dream...

    Grazie.

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  27. Anch'io faccio parte della lunga schiera di quelli che "non volevo disturbare", o, per usare parole mie "preferisco restare defilato". O meglio ero, perché poi ci siamo conosciuti a colazione a Pescara e ho conosciuto anche Rockapasso. Ma rimango sempre la tessera numero uno del gruppo "beato te, che non capisci un cazzo".

    Per il resto, solo un grande grazie.

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  28. Il movimento di opinione che abbiamo creato, Lei in grandissimo e noi in piccolissimo ( tramite web, parenti, amici, conoscenti, clienti ecc.), ne ha fatta di strada se pensiamo da dove siamo partiti.
    Appunto, partiti.
    Capisco che non sia facile creare dal nulla un partito al diecivirgola se non hai alle spalle un comico che da anni spara a zero contro la classe dirigente del nostro paese, che pero' manda in prima linea dilettanti allo sbaraglio.
    E noi siamo stanchi dei dilettanti.
    In questo momento pero' uno spazio lo vedo: il pdl sembra morto, i grillini torneranno alle percentuali normali (15/20) , lega finita, sciolta civica pure, i piddini sono divisi e l'astensionismo sara' alle stelle.
    Ma se re Julien pensa così, noi (//www.youtube.com/watch?v=tfFk8m3NzB8)rimaniamo a disposizione...

    PS qualcuno mi insegni per cortesia a creare il link attivo, devo cambiare il tecnico del computer...grazie

    RispondiElimina
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    1. Occhiodifalco ... un nuovo paio d'occhiali no?
      scherzo ... :)
      le trovi nelle istruzione per l'uso

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  29. Che dire Prof? Grazie, grazie, grazie, grazie!

    Grazie per averci spiegato così bene il disagio che avvertivamo da tempo, ma al quale non sapevano dare struttura.

    Era chiaro che ci stavano fregando, ma non capivamo come.....

    Grazie per averci dato gli strumenti. Grazie per essersi messo in gioco.

    Non le sarò mai grata abbastanza.

    RispondiElimina
  30. Anche io ero uno degli scemi che, guardandola da lontano alla presentazione del suo libro in una piccola sala affollata non ha voluto avvicinarsi per un saluto,
    pur desiderandolo molto.
    Ma me ne pentii subito, pensando che ci sarà un giorno in cui il professore
    tornerà nella mia città,
    ma sarà talmente circondato da Persone Importanti Poltici e Giornalisti,
    che la tireranno per la giacca, che io dovrò sgomitare per venirle incontro.

    RispondiElimina
  31. Alto infelice!
    Reale amico! Il tuo fedel t'ammira,
    e ti compiange. Toglierti la tua
    splendida cura non poss'io, ma posso
    teco sentirla almeno. Al cor d'Adelchi
    dir che d'omaggi, di potenza e d'oro
    sia contento, il poss'io? dargli la pace
    de' vili, il posso? e lo vorrei, potendo?
    - Soffri e sii grande: il tuo destino è questo,
    finor: soffri, ma spera: il tuo gran corso
    comincia appena; e chi sa dir, quai tempi,
    quali opre il cielo ti prepara? Il cielo
    che re ti fece, ed un tal cor ti diede.

    RispondiElimina
  32. Non posso che accodarmi ai ringraziamenti e agli incoraggiamenti verso di te (è un 'te' di affetto: che mi si perdoni, ma se legge più sotto capirà), Prof.

    Blog letto dal 2011. Incontrato alla presentazione dai monarchici, sono stato giustamente sfanculato per aver detto alla prima frase che "[...]però, ogni tanto i miei commenti me li censura!!11!". A dire il vero, non volevo dirla quella cazzata, ma solo trovare un incipit simpatico da prima-stretta-di-mano: fallimento totale. Be', dopo essermi sentito la presentazione, aver conosciuto tante persone valide (e non), dopo le discussioni post-convegno, rimasti in 5-6 fuori per strada, lei è venuto e mi ha abbracciato, perché sicuramente aveva capito che ero in totale buona fede e forse intuito che sono del club.

    Perché, insieme ai tanti lettori qui, anche io sto al calduccio davanti al caminetto, in poltrona, trincando un Fettercairn di sedici anni (vivendo in Scozia mi devo tenere ben caldo). Non solo, ma il blog, le discussioni ed il libro mi hanno portato ad intraprendere studi (giuridici) paralleli sul tema, che spero nel medio termine porteranno i loro frutti (puramente accademico-intellettuali s'indende!). Quindi, G R A Z I E, a lei ed a tutti.

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  33. Oh, questo è un gesto eclatante!

    Grazie prof,
    soprattutto per "La Claretta Petacci del vincolismo esterno"che rimane, per me, la sua più bella creazione.

    Io non mi defilo, sono educato ;-)




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  34. Ognuno ha il suo anniversario, per me arriverà a febbraio. Solo un anno fa di questi tempi riflettevo sulla possibilità di votare PD per evitare la catastrofe Berlusconi. Ho anche votato quello che "vuol fare le nozze gay con i fichi secchi" (cit. Cavaliere Nero) alle primarie. Pensavo: spostiamo il PD a sinistra e ripartiamo. Pensavo che fosse vero ciò che tutti i media mi raccontavano tranne quelli che io consideravo asserviti al padrone. Credevo che una volta scongiurato il pericolo Belzebù, ci saremmo finalmente rialzati. Poi a febbraio ho seguito un altro istinto primordiale e ho votato gli ortotteri, sicuro di aver fatto la cosa giusta perchè "almeno rovescia tutto", "perchè restituirà il finanziamento pubblico", "perchè è nuovo" ecc...
    Insomma, un anno fa di questi tempi ero perso nella menzogna, perso nella bieca illusione della democrazia, perso nell'abbaglio seduttivo della scelta.
    Poi, per puro caso mio padre mi segnala il blog, si raccomanda: "mi raccomando leggi le istruzioni, leggilo, è interessante". Come tutti i suggerimenti che provengono dall'alto la prima tentazione è sempre quella di fare l'esatto contrario, ma ormai l'adolescenza se n'è andata e seguo il consiglio. L'impatto non è semplice, come tutto ciò che poi ti conquista per sempre; unire i puntini è un'operazione scomoda e poco seducente, ma poi ti gratifica come nessun'altra cosa perchè ti rende libero.
    La beatitudine dell'ignoranza ti dà meno affanni, lo devo ammettere, lo posso dire con certezza perchè prima ero beato tra quei due o tre luoghi comuni. Unire i puntini ti fa perdere anche delle amicizie, ti rende poco attraente perchè sei costantemente visto come il guastafeste, il fissato, il monocorde. Allo stesso tempo ti dà anche un senso di alienazione perchè cominci a guardare la realtà come se tu fossi perennemente in "Essi vivono" , ma tutto sommato capisci che sono gli altri ad essere alienati e capisci anche che ci vuole poco a dotarli degli occhiali speciali, basta una chiaccherata o due (se sono piddini) perchè è talmente dirompente la verità che per opporsi bisogna essere in mala fede e i più non lo sono.
    Oggi non sono più beato e per questo devo ringraziare lei prof. e augurarle di durare sempre meno fatica, anche se consigli da darle non ne ho (deo gratias, sì) ma solo una preghiera: non mollare.

    Infinitamente grazie

    p.s. Scusate per la sbrodolata, di solito sono più parco

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  35. Grazie, l'ho già detto più volte, ma suona sempre bene. Grazie a Lei, a Rockapasso, a Uga e a Er Palla.

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  36. Va bene così prof! Più di quel che ha fatto non era possibile.... Non entri in politica, ci lasci "i professionisti" perché poi a uno che parla senza remore ci vuole la scorta.... Quelli son pronti a tutto... Se son vere le ultime che vengono dalla Grecia, altro che reato di opinione... .

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  37. Se fossi uno studente non è detto che supererei l'esame, ma ho comunque imparato molto, e soprattutto la ringrazio di avermi aiutato a sgombrare la mente da tutto il ciarpame che la ingombrava.
    Mi dispiace molto che il suo impegno le sia costato un prezzo in termini di equilibrio nervoso, ma le persone intelligenti sanno riprenderselo.
    A maggior ragione: GRAZIE GRAZIE GRAZIE GRAZIE

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  38. Forse è sfuggita, comunque sul Sole di oggi si parla di AVO e mancata convergenza delle economia dei Paesi UE.
    Per essere precisi, il Sole parla testualmente di utopia dell'euroconvergenza (utopia = luogo che non esiste).
    Mi sa che quelli convertiti al Verbo dei Pescaresi (definition by NFA) sta diventando un plotone piuttosto nutrito. Se va avanti così, tra un paio di mesi rimarranno fuori solo gli irriducibili di NFA e pochi altri. Contenti loro.....

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  39. Anch'io è circa un anno che sono qui. Son tra color che leggon (pure su twitter)...
    Non sono potuto essere a Pescara, con grande sofferenza, ma ho seguito in streaming (ancora grazie a chi lo ha reso possibile).

    Da una anno a questa parte le discussioni a cena con gli amici si sono fatte più intense e enormemente faticose (probabilmente non mi sopportano più). L'altra settimana uno, il giorno dopo, ha voluto fare la battuta e mi ha detto "Miii... ci bagnasti tutta la serata!" e io "Vi bagnai una cippa! Siete repellenti all'intelligenza.".

    Ma la notte, per me, è stata agitata (e non era colpa dell'ottimo Lacrima di Morro che m'aveva assistito) e così, tra il dormire e il patirmi, ho composto una poesia, che è questa:

    Parole disperse
    Non le trovo
    più.

    ...
    Poi la mattina ho letto un nuovo post e mi sono "riavuto".

    salut

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  40. Caro prof., non so perchè ma più la guardo più mi ricorda il Morpheus di matrix...
    Grazie per averci fatto vedere quant'è profonda la tana del Bianconiglio.
    In effetti aver scelto la pillola rossa non è stato uno scherzo. Ma non ha prezzo vedere i vari agent Smith annaspare al rallentatore.

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  41. Posso chiedere un parere su questo?
    http://vocidallestero.blogspot.it/2013/11/agli-studenti-di-economia-si-deve.html

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  42. Grazie per questa bella e sincera cronistoria.
    Le manderemo a nostre spese la Merkel per farla rilassare un po.

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  43. In Grecia sono arrivati anche a questo. Chissà quale sarà la prossima?

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  44. Anche io “Non me la sono sentita di disturbarla”.
    Infatti ho cominciato una vera persecuzione.
    E a Pescara, finalmente, anche lo splendido sorriso di Rockapasso.
    Mi sono fatta una montagna di figure di tolla a Pescara: “Ciao sono Laura chissenefrega, tu sei nickname vero? E’ un piacere conoscerti, no non credo tu possa ricordarti dei miei scritti (non ce ne sono) però ti leggo perché sei bravo”.
    Comunque, davanti al caminetto o lungo il fiume, non preoccuparti il filmino lo faccio io.

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  45. Oltre al prof. vorrei ringraziare i tanti che sono riusciti ad impegnarsi attivamente o che si sono aggiunti per dare il loro contributo concreto, a differenza di chi, come me, e per svariate ragioni, ha tenuto una posizione più defilata.
    Spero che l'ottimismo di Alberto possa vedersi concretizzato al più presto in un cambiamento; non so fino a che punto si possano spingere certe scelte sciagurate. La Grecia secondo me sarà per l'Europa una "cartina tornasole" della democrazia, se dovesse attuarsi una svolta autoritaria in breve tempo penso che ne vedremmo un'estensione, con varie modalità, in tutto il continente.

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  46. Vorrei fare un parallelo col suo anno vissuto faticosamente.

    Mentre Lei viveva quanto descritto, che poi in realtà è una grandissima e meravigliosa esperienza, nel mio piccolo parlavo dell'euro con colleghi, amici e tentavo di fare nel mio piccolo informazione, spinto da assoluto senso civico.
    La maggioranza mi guardava stralunata e mi rispondeva "nun se ppo ffa". E questo mantra era affermato quasi sempre da persone appartenenti al seguente identikit: medico - laureato - ex sessantottino - PD - supponente - efficientista.
    Chi capiva e condivideva le analisi apparteneva invece alla categoria imprenditore - commerciante - umile lavoratore.
    Però di fronte a certi argomenti anche gli scettici hanno sempre tentennato.

    Dopo un anno, la stragrande maggioranza delle persone ha invece capito che nell'aria d'Europa si è aggirato un gigantesco Led Zeppelin... l'euro, e si prevede lo stesso finale di quello storico.

    In TV stesso discorso, chi prima derideva, sfotteva, ignorava gli argomenti anti euro adesso spesso continua a farlo con prepotenza, almeno però si intravvede un ghigno preoccupato e incerto... altri invece vogliono lasciare qualche traccia di "ve l'avevo detto anch'io". Ma noi forse perdoneremo l'ignoranza ma non dimenticheremo mai la mala fede...

    P.S. io sarei tra quelli che vorrebbe lei come Presidente, Ministro, Duce o altro ancora... per il Papa ci teniamo quello buono... ma so che non appartiene al suo stile il montarsi la testa.

    Tuttavia mi preoccupa il limitarsi a fare diagnosi tristemente esatte e giuste... Credo infatti nel dovere civile dell'azione politica.

    Non si incazzi anche con me per questo.

    Buona serata e grazie.

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  47. Non c'ero tanto tempo fa (non sarà tanto, ma facciamo finta...), ma - per quello che vale - la sua scrittura é ciò che mi ha fatto fermare sul blog dal primo articolo che ho letto, per andare avanti nell'impresa titanica di arrivare ad un minimo d'illuminazione. Eppure nella strada fra il libro e il presente mi sembra che il suo stile sia diventato più intenso, con visioni degne di uno scrittore tout-court (io lo ricordo col trattino...).
    Non so che cosa abbia tratto dalla chimica, ma non sembra male! Sperimenterò...
    Grazie per crederci così tanto: mi é di efficacissimo esempio nel mio piccolo di (percepito) politically-incorrect eurocritico.
    (Un lettore parnassiano che tiene al proprio futuro)

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  48. sempre a proposito di unità d'Italia
    http://sottovoce360.blogspot.it/2010/05/1861-1871-10-anni-della-storia-ditalia.html

    definizione di genocidio:
    <>

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    1. Vedo che anche lei ha preso la pillola rossa per il cosiddetto "risorgimento" ... se la può interessare è stato pubblicato quest'anno dalle Edizioni Ares "Memorie per la storia de' nostri tempi" di Giacomo Margotti, opera in tre volumoni piena di succosissime notizie del periodo 1856 - 1866. Nonostante la mole (quasi 2.000 pagine !) il prezzo è accessibilissimo: 48 euri. Io l'ho trovato alcune settimane fa da Hoepli a Milano, ma penso che sia disponibile presso l'editore.

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  49. Salve, sono alla mia prima volta qui. La leggo da tempo e mi sono sempre detto che almeno una volta avrei dovuto per forza venire a dirle GRAZIE per avermi sturato le orecchie e tolto le fette di salame dinnanzi agli occhi (anche se poi la ringrazio meno per la scia verdastra di bile che ora mi lascio dietro quando cammino, che, come per gli effetti collaterali dei farmaci utili, accetto comunque di buon grado). Questa mi è sembrata l’occasione giusta e io di mio avrei finito qua. Se verrà pubblicato e/o letto o meno va bene lo stesso; io ora ho il cuore più leggero e continuerò a leggerla sperando di imparare cose nuove.
    Una cosa però, già che ci sono, la vorrei aggiungere. Siamo in riva al fiume ad aspettare il cadavere di quella valuta lì, che a volte il solo non nominare da sollievo, perché oramai è sicuro che passerà, ma dobbiamo proprio solo sperare che la Francia si dia una mossa perché noi, di nostro, non ce la faremo mai? Non ho proprio potuto evitare di venire a sapere che la scorsa settimana la banda dell’alfetta ha fatto il record europeo(così dicono) raccogliendo con il BTPItalia 22 miliardi. I titoli sarebbero questo http://www.youtube.com/watch?v=hesWYGTwKmc , ma invece sono questo http://www.dt.tesoro.it/export/sites/sitodt/modules/documenti_it/debito_pubblico/btp_italia/Information_Memorandum_BTP_Italia_12.11.2013.pdf e quindi “I proventi derivanti dall'emissione dei Titoli, …, saranno utilizzati dall'Emittente per far fronte alle proprie generali esigenze di liquidità.”.
    Sono andati sul mercato(italiano retail) con l’aria che tira, senza chiedere nulla di particolare e con 2 righe di giustificazione e gli hanno letteralmente tirato in testa 22MLD(in realtà il totale è 7.2+1.73+18+17+22=+-65.93 roba che le carriole non serviranno per l’inflazione, ma qui hanno fatto andare in overshooting di produzione i carriolai per riuscire a trasportare il malloppo). 2righe di giustificazione e 3 pagine per calcolare la cedola, proprio adatto a chi ha 0 in mifid (mica tutti per carità, ma a pelle una buona fetta si), ma questa è un'altra storia. BTPItalia= bollette efsf+esm? Non si può assolutamente dire (“a pensare male si fa peccato ma ….” diceva qualcuno che se ne è andato da poco),ma guarda caso a marzo 2012(prima asta) sono entrati 7.29MLD ed usciti 7.12MLD via efsf e a me, come esordio, pare significativo; da li in poi non è stato così, ma ogni mese dell’asta un pagamento importante è sempre stato fatto( e a parte l’euforia di aprile 2012 , l’asta di giugno 2012 deve avere messo un po’ di paura perché di lì in poi i pagamenti sono sempre stati fatti dopo l’incasso , recuperando via via anche i 13MLD pagati prima dell’emissione dei BTPItalia). Ad agosto 2013 stavamo 44MLD entrati a 52MLD usciti, ora stiamo in vantaggio di 14 pronti per il saldo da agosto a fine anno. Ora va bene tutto però se i soldi non glieli si offrisse spontaneamente, ma li si obbligasse almeno ad una operazione stile amato (la maiuscola è morta 21 anni fa), forse, a forza di soprusi, il coperchio salterebbe prima e ci si alzerebbe dalla riva del fiume soddisfatti (ma non rimborsati) prima che passi qualche altro secolo. (i dati efsf ecc. li ho letti qui http://www.bancaditalia.it/statistiche/finpub/pimefp/2013/sb52_13/suppl_52_13.pdf tavola12, per i BTP sono andato sul sito del tesoro). Se avete letto tutto scusate la lunghezza( gli eventuali errori, imprecisioni, idiozie ecc.) e il disturbo e buona giornata.

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  50. Che dire, grazie e tenga dura abbiamo bisogno di Lei.
    Con Stima
    Marco Mandirola

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  51. In questo post, a mio avviso, il periodo più importante è quello conclusivo.
    Forse è il caso di metterlo in evidenza:

    Dobbiamo darci una linea di azione, e ce la daremo.
    Dobbiamo darci degli obiettivi precisi, e ce li daremo.
    Ma siamo qui e siamo sempre di più.


    Spero di poter dare il mio modesto contributo in tal senso.
    Informarsi > studiare > informare > agire.

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  52. Caro Alberto hai mai sentito parlare dello studio cabalistico degli archetipi, non quelli junghiani ma quelli platonici delle idee e dei modelli eterni e trascendenti. Nella Kabbalah vengono chiamati angeli. Ognuno di noi nascerebbe sotto l'influsso di un archetipo che ne orienta il destino trasferendogli un impronta psicologica.
    Il tuo si chiama ayin-mem-mem. E' l’Angelo dei prigionieri (quella doppia mem, nel Nome, è anche l’immagine di una doppia cinta di mura), degli schiavi, di chi ha attorno a sé un nemico soverchiante che ha come capo, fermo sulla porta del carcere, l’inganno, l’ayin, l’apparenza che nasconde il nulla. Ayin-mem-mem insegna agli altri a liberarsi da plagi e prigionie. Egli usa l'indispensabile cautela di preferire l’ironia come arma per lottare contro le servitù.
    Grazie per il grande impegno ma attento a non fiaccare la fibra…fatti dare una mano.

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  53. Sentitamente ringrazio per tutta la sua fatica, da cui seppur in remoto ho potuto capire molto.
    Ma forse non e' tutto invano, gli eventi stanno seguendo il corso predetto e davanti all'emergere della verita' neppure il fido Olli Rehn riesce piu' a far finta di niente, anche se l'immancabile ramanzina sulle riforme strutturali alla Francia (pure in una reprimenda agli alamanni c'infila sta roba, c'ha il dente avvelenato sui non-tagli alla spesa...) non puo' mancare

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  54. Stiamo "espropiando" i tedeschi con la stampatrice di euro??? :))

    domenica 10 novembre 2013
    Hans Werner Sinn: i tassi bassi sono un esproprio del risparmiatore tedesco
    Hans Werner Sinn torna a parlare dei saldi Target e dei bassi tassi di interesse: la BCE con la sua politica sta espropriando i risparmiatori tedeschi, ormai la sua condotta è in contrasto con la costituzione tedesca.

    "Una metafora delle operazioni di pagamento elettroniche che si nascondono dietro i saldi Target potrebbe essere la seguente: il sud-Europa si stampa il denaro di cui ha bisogno per poter comprare beni nel nord-Europa e per onorare i vecchi debiti. E' un po' come se il nord avesse prestato al sud una macchina per stampare denaro."

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    1. Dove stà il problema, se gli Alemanni si lamentano dei tassi troppo bassi, basta che facciano come noi Italiani, si mettono a spendere ed a spandere, fanno schizzare il debito pubblico al 133%, si uniscono al "Club dei Pigs" che subito il loro spread schizza alle stelle. Noi mica ci lamentiamo se si aggiunge un altro socio al nostro club.

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    2. Il buon Sinn non si smentisce mai. Tramite TARGET2 e' stato finanziato il deficit delle bilance commerciali PIIGSF e mo' si lamenta che sti soldi sono stati troppo facili? Chiara sindrome da botte piena e moglie ubriaca. Forse preferiva il fallimento seduta stante dei creditori privati della periferia? Nel caso l'avrei voluto vedere davanti alla corte della confindustia tedesca giustificare l'evaporazione di quel 7% del PIL tedesco di crediti sulla periferia e il conseguente tsunami di fallimenti in alamannia ... poi daje a ride con la loro virtu'!

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  55. Sicuramente il suo è stato un sacrificio immenso,ma dopo 2 anni il Pude cede e si arrocca nei suoi castelli piddini.Centinaia,oso dire anche migliaia di persone parlano e cercano di far valere le idee apprese qui e poi con effetto domino in altri blog che forse mai avrebbero avuto il coraggio di esistere e/o di parlare senza qualcuno che avesse avuto il coraggio di parlare dell'evidenza dei fatti(molti dei primi goofyfrequentatori come me avevano capito che non ce la raccontavano giusta ma ci mancava il come e il perchè.e le basi di studio almeno xme).
    Il suo lavoro ha permesso la nascita di tanti attivisti che anche se navigano in acque diverse gli sono tutti grati,senza di lei non avrebbero preso il coraggio di mettersi in gioco e provare a fare qualcosa che sia divulgazione a conoscenti o discussioni accese con collaborazionisti del regime strisciante o militanza in vecchi o nuovi veicoli politici.Non so che farà ancora ma so che saprà come e quando e con chi farlo.Posso solo ringraziarla per i sacrifici che ha dovuto fare,ma io la ritengo quasi un padre ideologico e i figli come ben sa (e che anchio da poco capisco) richiedono impegno aldila delle forze che si possiedono.Grazie

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  56. Lei è stato l'ultimo tassello in una ricerca di senso che porto testardamente avanti da anni. Ora tutto si tiene.

    Per ringraziarla voglio condividere un piccolo episodio: qualche giorno fa - verso la fine dell'ultima ora - parlavo - finalmente con cognizione di causa - del nostro mondo a una quarta liceo scientifico. E' suonata la campana ...... e sono rimasti seduti ad ascoltare.

    Tutta questa fatica vale dunque la sua pena e comunque dubito che sapremmo fare diversamente.

    lorenzo







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  57. Vabbe' ora tocca a me. Pure io sono di quelli che non hanno voluto disturbare pero' le voglio raccontare una cosa. Seguo il blog da un bel pezzo, ma non ho tanto tempo per leggere e per scrivere. L'unica cosa che riesco a fare e' guardare, o meglio, ascoltare i suoi interventi su youtube. Quasi tutte le sere nell'unico momento libero che ho, quando vado a dormire, parto di auricolari e via ...... Non le nego che buona parte delle volte mi addormento (ma mica per colpa sua eh ...). Ci sono interventi che ho iniziato dieci, venti volte ma prima o poi li finisco. Di alcuni conosco passi e battute a memoria e non scherzo :) L'ho voluta avvertire per due motivi: 1) quando conta .... conti anche me 2) se per caso vede una tipa piuttosto giovanile, con i capelli lunghi castani, occhi verdi da cerbiatto, con una bimbetta di 3 anni al seguito, le consiglio di scappare. E' mia moglie e sta piuttosto incazzata ....

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    1. Quindi anche tu con l'euro hai trovato la pace dei sensi?

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  58. Da Lei ho ricevuto non solo informazioni economiche ma vere e proprie lezioni di vita.

    GRAZIE.

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  59. Egr.gio Professore,
    dopo aver ricevuto una clamorosa e giusta cazziata molto tempo fa me ne sono stato buono buono al mio posticino, continuando a leggere e capire le cose che scrive. Per me è sempre difficile comprendere tutto e a volte devo leggere e rileggere, anche post vecchi. Ho comperato il suo libro e anche quello di Rinaldi e li sto ancora leggendo. Grazie a tutto questo sono riuscito a formarmi una base e dei riferimenti ai quali collegarmi quando devo discutere con qualcuno. Di questo la ringrazio.
    Io abito in un piccolo paese del nord, che fa parte di quella zona definita il "miracolo del nord est". Anche qui da noi la crisi morde, ognuno conosce o ha in famiglia qualcuno che ha subito le conseguenze di quano sta accadendo, eppure nessuno parla di cosa succede, di quali siano i veri motivi che hanno portato a tutto ciò. Si punta sempre il dito contro quei luoghi comuni che molto spesso vengono citati su questo blog. Quando si fa notare che le cause potrebbero essere ricercate da qualche altra parte il discorso si arena e spesso si cambia discorso. Anche i giovani non hanno voglia di ricercare, di ascoltare, di riflettere.
    L'anno prossimo nel mio comune si terranno le elezioni amministrative, insieme ad altri stiamo cercando di formare una lista di persone che abbia voglia di lavorare, di fare qualcosa per il nostro piccolo paese ma è difficile coinvolgere le persone, trovare gente che sia disposta a metterci la faccia. Ogni giorno allora mi connetto a Goofynomics o a Voci dalla Germania, o Voci dall'estero, o a Orizzonte48 sperando di trovare un nuovo post. Quando questo non c'è mi rileggo qualcosa di vecchio e, oltre ad apprendere nuove cose, magari anche leggerissime sfumature, mi rendo conto che quello che solo istintivamente pensavo e penso ha una conferma scientifica, ha delle basi solide.
    Nelle ultime righe di questo post afferma: Dobbiamo darci una linea di azione, e ce la daremo. Dobbiamo darci degli obiettivi precisi, e ce li daremo. Pensa che tra queste cose ci possa essere spazio per degli incontri anche in piccoli paesi?
    Le auguro un buon lavoro e un sentito ringraziamento
    Marcello

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  60. Buongiorno Professore.
    Potrei rivolgerle una domanda che non c'entra nulla con il tema del post?
    A proposito del sistema pensionistico attuale (contributivo) lei pensa che sarà possibile in futuro (quando questa moneta sarà archiviata) poter tornare ad un sistema di tipo retributivo o similare?

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  61. Il primo post fu arrivano i piddini, poi cominciò, forse, il processo di "sbeatificazione". Un posto dove, dopo tante risate amare, avevo cominciato a ridere di gusto! Restano indimenticabili le signore che a Bologna, durante il pranzo, ci chiesero di fare meno baldoria, per avere la possibilità di poter chiacchierare tra loro. Le signore non amavano il vino.
    Poi tra Bologna, Viareggio, Milano e Pescara, di briganti accomunati dall'amore per il vino e dal passato piddino, ne ho conosciuti tanti. Mi hanno fatto capire che mi ero fermato nel posto giusto.
    Tanti saranno coloro che ancora abbaieranno dalle tane del loro luogocomunismo, l'importante è desistere: loro l'euro se lo meritano. Al massimo si prenderà esempio dalla principessina Maria

    Il linguaggio e i neologismi del blog, fanno apparire Alex di Arancia Meccanica un dilettante... Basta avere una buona bottiglia di vino in fondo, quello dei piddini è sempre stato aceto. Qualcuno comincia ad accorgersene.

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  62. Invece di seguire Ballaro' ho preferito leggere questo storico riassunto annuale e fra l'altro ho appreso che il suo libro era appena uscito un anno fà, ma non posso verificarlo perchè l'ho passato ad un parente in Italia e dunque non lo rivedro' più... Io volevo solo dirle che voi state aspettando come me il passaggio dei cadaveri degli sconfitti dell'euro, ma intanto questi continuano a stracciarsi le vesti pensando a coloro che vorrebbero la fine dell'euro e ne minimizzano perfino l' esistenza. Insomma gli uni aspettano che passino i cadaveri degli altri....ma se continua cosi' rischiamo di passare tutti !

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