MIA15 - Vincitore   La libertà non è gratis: sostieni questo progetto contribuendo ad a/simmetrie.
Puoi anche destinarci il 5x1000 (CF 97758590588): non ti costa nulla, e qui ti spieghiamo come fare.

sabato 5 ottobre 2013

Ultime da Zombia



(Zombia è una città immaginaria, o forse no, visto che Henry Beyle ci si annoiava sul serio, 182 anni or sono, per un motivo che potrete facilmente immaginare leggendo questo carteggio e soprattutto il suo triste epilogo, ovvero perché i suoi abitanti sono, appunto, degli zombie...)


Salve professore.
Mi chiamo Ingenuo de Ingenuis e le scrivo per sapere se c'è la possibilità di ospitarla dalla metà di ottobre in poi (quando vuole lei insomma) nella mia città di Zombia, per una serie di incontri (che prendono spunto da sue affermazioni) chiamati "luogocomunismi&sloganismi", il gioco di parole è anche doppio visto che appartengo al partito della nocchia (pieno di luoghicomunisti..purtroppo) e le sezioni di tutti i comuni vicini sono interessati su questa iniziativa, che a noi piace incentrare sul fatto che sulla crisi girano vere e proprie leggende (corruzzzzzione, evassssssione, aaaCinaaa..ecc)
Se lei avesse la disponibilità poi ci metteremo a discutere sugli aspetti tecnico-organizzativi per realizzare la giornata.
Grazie mille.


Carissimo,
come da me previsto in questo articolo a te certamente noto, ovviamente la destra è arrivata prima di voi. Mentre il vostro segretario, continua a ragliare in giro per il mondo che io sono un liberista e che l'euro protegge i lavoratori (vediti il mio intervento sul Fatto Quotidiano di oggi), importanti leader della destra, da quella presentabile a quella veramente zozza e fascista, cercano me, l'unico economista che abbia parlato di lotta di classe sul Manifesto negli ultimi tre anni (!), mi ascoltano con attenzione, e si preparano a farvi il culo.
Insomma, siete, o meglio siamo, nella Nutella (o forse è un'altra cosa), esattamente come previsto. Io però ve lo avevo detto due anni fa, quindi sono a posto con la mia coscienza, e non mi pongo più grandi problemi su chi possa aiutarmi a compiere l'unica cosa realmente utile per la vita democratica di questo paese: lo sbriciolamento del PD. Non sono del tutto sicuro che ce la possiate fare voi, il cui ruolo mi sembra piuttosto simile a quello di Melenchon in Francia: tirare la volata al macellaio col grembiule rosa "catturando" un po' di consenso "de sinistra".
Detto questo, con grandissimo dolore, diventa ovviamente urgente per me accettare qualsiasi interlocuzione a sinistra, anche se arriva con due anni di ritardo (a cosa cazzo avete pensato in questi due anni? A Berlusconi?). Non servirà a molto, ma mi è tuttavia utile per evitare di essere strumentalizzato dai piddini come fascista.
Quindi la risposta è sì, e dal mio punto di vista prima si fa e meglio è per entrambi, ma soprattutto per voi. Io non ho particolari problemi: da due anni sto dicendo alcune semplici verità tecniche. I vostri leader non sono nella stessa posizione e voi rischiate di andarci di mezzo (bravo tu che hai l'intelligenza di porti il problema).
Nel mese di ottobre io insegno a Pescara dal martedì al giovedì. I giorni liberi sono gli altri, escludendo l'11, il 14, e tutti i giorni dal 19 al 28. Proporrei di sbrigarsi e di fare qualcosa il 7 o il 12 o al più tardi il 18. Occhio che la mia agenda è molto instabile. Prima decidi e meglio è. Da voi ovviamente verrei gratis.
Fammi sapere e ben alzato: dopo due anni di sonno sarai riposato bene! Meglio di me che da due anni mi faccio il culo con l'unica soddisfazione di sentirmi denigrato dal vostro caro leader...
Un abbraccio, scusa la franchezza, e a presto.
Alberto


Okkai - ho le lacrime agli occhi per le risate – il leader non è cattivo - è che le cose proprio non le sa assolutamente - soffre di analfabetismo di ritorno.
Domani mattina ti dico bene la data - se vuoi la cosa la impostiamo prima sui luoghi comuni (specie i nostri "de sinistra") poi sull'imbalsamazione che soffre "la sinistra" e sull'ottusità della scelte politiche.
Per quanto riguarda la questione euro - sinceramente credevo che fossimo talmente idioti di lasciare il fianco alla nascita di "alba d'orata" italia - a conferma che i fascisti italiani ad oggi sono più scemi di noi.
Grazie sei davvero lucido e amabile (a livello di vino..)
Per il momento ti saluto.

(risparmio alcune lettere su dettagli organizzativi, e salto all’ultima, inviata non a me ma alla mia agente, perché alla fine mi son rotto i coglioni di far tutto da solo...)


Buongiorno a te.
Guarda ti comunico con sgomento e con delusione che comporterà la mia uscita dal partito che il direttivo federale, dopo aver approvato l'iniziativa, dopo aver prenotato la sala del consiglio comunale, averla pagata, aver ingaggiato  il videoreporter e affittato video proiettore e mandato i manifesti in stampa, mi ha chiesto di spostare la data "perchè c'è la manifestazione per la difesa della costituzione".
Alla mia risposta di non poter spostare un bel nulla a causa degli impegni di Bagnai (che loro sapevano benissimo), hanno comunque risposto negativamente dicendo che "la manifestazione è importante" e che "bisogna andarci per forza".
Rimango di pietra di fronte a tanta ottusità e leggerezza e mi scuso 1.000 volte con voi che siete stati tanto disponibili, ma purtroppo questo partito merita la fine che sta facendo e che a questo punto spero sia terribile.
Mi dispiace e questa notte non ci ho nemmeno dormito tanta la delusione, ma mi trovo nella condizione che l'evento sarebbe venuto indecente visto che l'organizzazione partita con il supporto di tutti ora sarebbe in secondo piano rispetto a quell'inutile corteo.
Rinnovo le miei scuse per il disturbo che vi ho recato, ma giuro in buona fede.
Ingenuo de Ingenuis



(Bene. Fa piacere sapere che con una inutile tessera verranno fatti tanti coriandoli. Va anche detto che questa frase l’ho sentita dire tante volte, ma di coriandoli ne ho visti pochi: alla fine siete ancora tutti là dentro, perché siete morti. Ecco: andate a difendere la costituzione, mentre in Grecia, e forse presto anche da noi, criticare il sistema che ci opprime sta per diventare un reato d’opinione. Andate a difendere la costituzione, dimenticandovi che è la costituzione dello stato nazionale italiano, dimenticando che proprio lo stato nazionale che volete abolire, perché è stato – secondo voi – la causa degli orrendi genocidi del XX secolo, in realtà è, con la sua costituzione, l’unico presidio, ormai diroccato, di democrazia e sovranità popolare. Andate a difendere la costituzione, ragliando che chi vuole ridare sovranità monetaria, quindi fiscale, quindi politica, a questo paese è un liberista, o addirittura un nazionalista, o addirittura un fascista.
Andate, andate... Poi du’ sarcicce, ‘na bottijata, e se ne tornamo tutti a casa contenti.
Non riuscite nemmeno a farmi schifo, mentre io resisto a fatica alla tentazione di farmi pena, perché sono qui a farmi un culo come un secchio per difendere anche voi da voi stessi, poveri imbecilli, sempre meno convinto che ne valga la pena, e sempre meno convinto della favoletta che ho imparato a bambino, quella dove i compagni erano sempre i buoni, e i fasci sempre i cattivi... Del resto, la mamma, che me la raccontava, ora mi dice anche che Napolitano è tanto una brava persona. Tout se tient).

(P.s.: io la data l’avrei anche spostata, va detto. Ma il problema è un altro, e lo capite bene. Quando succederà quello che deve succedere, ricordatevi che tanti politici sono venuti a bussare a questa porta, e sono stati accolti ed ascoltati. Ma quando io sono andato a parlare con quella che speravo potesse essere una sinistra “critica” – perché come dice giustamente Alessandro Guerani sono un coglione – mi è stata sbattuta la porta in faccia – e vi risparmio il resto. Ben mi sta. Con un piccolo dettaglio – che so farà storcere il naso a molti. C’era una volta un guru che diceva Quamdiu fecistis uni de his fratribus meis minimis, mihi fecistis. E io, proprio perché non sono un guru, ma il suo esatto contrario, vi dico appunto l’esatto contrario: quando sbattete la porta in faccia a me, la sbattete in faccia fratribus meis minimis. Poi non vi lamentate se alle elezioni loro non vi votano e voi prendete lo zero virgola, poveri pirla!)

(Alessandro, non ridere troppo. Ricorda che un annetto fa eri ancora quello del tornese.)

29 commenti:

  1. “Si può vincere una guerra in due
    e forse anche da solo
    si può estrarre il cuore anche al più nero assassino
    ma è più difficile cambiare un’idea “
    Cantava un suo concittadino e forse anche coetaneo con i basettoni e di origine sarda.
    Io aggiungo che è ancora più difficile ammettere che la propria idea sia sbagliata.
    Solo per i miseri d’animo, dai quali purtroppo però il mondo è tristemente e largamente popolato.
    Un amico con il quale mi scusai per essermi comportato duramente difendendo alcune mie convinzioni, accettando le mie scuse affermò che non lui non avesse delle convinzioni ma solo opinioni, come se fosse accettabile cambiare solo opinione.
    Io rispondo che sono convinto, di avere profonde convinzioni ! Quando mi trovo costretto a metterle in discussione provo solo un grande senso di liberazione se le vecchie vengo alla risoluzione di buttarle perché sbagliate.

    RispondiElimina
  2. IL PIDDIOTA

    Dicesi piddiota un incrocio tra un piddino è un idiota...un meticciato di gran moda sponsorizzato da Repubblica,la bibbia ufficiale dei piddioti
    Il piddiota ha tante virtù,vuole più europa,più stabilità,più tasse,auserità.....dice che il problema è il debito,la cina,berlusconi....
    Ma sopratutto si distingue per non capire un cazzo di economia....

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Il piddiota classico sogna uno stato come i paesi Scandinavi, ma se gli dici che la Svezia e la Danimarca sono volontariamente rimasti fuori dall'eurozona e la Norvegia addirittura non è neanche nella Ue, ti risponde che sei fascista e non capisci nulla di socialismo europeo.
      Provare per credere!

      Elimina
  3. Non preoccuparti. Non mi chiamo Maramaldo, mi chiamo Alessandro ;)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. E io che credevo ti chiamassi Torny. Sai, io so che tu sai che dovevo mettere certe cose agli atti. Ora ci sono, e ho le mani libere...

      Elimina
  4. Anche se da quello che talvolta scrivo magari non sembra, in realtà io sono un tecnico e come tale sono troppo spesso tentato di pormi di fronte alle questioni che non capisco.
    Sono convinto che ci sia bisogno di ristabilire alcuni punti fondamentali cha a qualcuno torna comodo distorcere, eludere ma anche rovesciare.
    Uno di questi è casualmente la questione della moneta.
    La BCE ha come obiettivo fondamentale la stabilità dei prezzi.
    La BCE come sappiamo non può prestare agli stati, può immettere liquidità nel sistema solo tramite il sistema bancario.
    Gli stati si devono indebitare con le banche per finanziarsi, oltretutto possono farlo solo entro un certo limite che per alcune nazioni oramai è e sarà sempre di più del tutto insostenibile.
    La politica monetaria viene fatta dal sistema bancario sostanzialmente privato.
    Tutto ciò sta causando un disastro.
    Sto cercando di capire se una tale architettura non funziona perché è gestita male o perché è intrinsecamente sbagliata.
    Prima dei vincoli europei i titoli di stato invenduti, alle condizioni decise, venivano acquistati dalla banca centrale di fatto emettendo liquidità.
    La politica monetaria era effettivamente gestita direttamente dagli stati.
    Nel momento in cui la BCE si è sostituita alle varie banche centrali ha acquistato il debito pubblico detenuto dalle stesse oppure è stato messo sul mercato ?
    Le banche centrali sono nate insieme ai ministeri del tesoro, oppure c’è stato un periodo in cui gli stati hanno emesse direttamente moneta, oppure il contrario ?
    Grazie se riterrà utile rispondere a questi miei interrogativi.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Le risposte le trovi da solo. Basta che ti guardi un po' in giro.

      Elimina
  5. Sinistra o destra poco conta, la differenza è tra chi ha capito e chi ha capito ma conviene non ammetterlo.
    Per evitare la catastrofe qualcuno di pesante si deve schierare dalla parte del paese, se nessuno lo fà vuol dire che nel parlamento non siamo rappresentati e quindi c" è poco da fare e ben poco da dire, finirà come deve finire.

    RispondiElimina
  6. non ho più lacrime e neanche più parole...
    comunque, per prepararsi:
    Night of the Living Dead, 1968 – George A. Romero

    RispondiElimina
  7. Grazie comunque, anche se riterrà utile non farlo.

    RispondiElimina
  8. Questo post mi fa male..,
    Lo stesso effetto che fa la verità talvolta.
    Ad ogni modo della mia di tessere (quella del 2012) non ho fatto coriandoli, l'ho riposta nel cassetto, assieme a quelle dal 1993 in avanti, insieme a quelle del mio "babbo" che si è disilluso una quindicina di anni prima di me.
    Non sono riuscito a farne coriandoli xke sono convinto che sono le persone che avrebbero dovuto rappresentarmi a essere incapaci e/o ignoranti e/o in mala fede.
    Quanto alla tessera 2013, quella proprio non l'ho presa, quei pochi euro sono sicuro saranno 10 volte più utili a Asimmetrie x difendere nei fatti quei valori che da anni a questa parte il "mio" partito a difeso a parole.

    RispondiElimina
  9. Alle volte penso che non si riuscirà ad ottenere nulla di buono in questa guerra se le persone non impareranno a riconoscere e resistere a quelli che sono impulsi che rispondono solamente a bisogni interiori, tra i quali quello di militanza è probabilmente fra i più nefasti. Ultimamente però riflettevo proprio su questa stessa cosa: forse il problema sono le favolette che ci raccontano le nostre mamme da bambini, una parte di noi si rifiuta di abbandonarle e fa così male farlo.

    RispondiElimina
  10. Io rimango sempre più basito da quanto idiota sia chi sta in alto (mi riferisco a sinistra, anche se la destra pur essendo un pelo avanti non mi sembra messa poi tanto meglio, visto che nell'euro ci stiamo e non è che abbia sentito 'sti grandi dibattiti ai tempi...).

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Non credo siano idioti, altrimenti non sarebbero arrivati in alto, ma piuttosto cercano di cementificare i loro interessi.
      Nella mente del politico piddino, il "più Europa" vuol dire: prendere la loro poltrona e spostarla da Roma a Bruxelles a casa dell'Europa "bene" e lontano dal rumore delle nostre urla di dolore.

      Elimina
  11. prof potrebbe mettere un link del suo intervento sul fatto quotidiano che ha citato nel post?

    RispondiElimina
  12. Verissimo, Prof, lei è l'esatto contrario di un guru. E' un insegnante, non cerca discepoli che lo seguano ma allievi che camminino sulle loro gambe e possibilmente lo superino.
    Riflettevo con il figlio che lei è comunque riuscito a fare due cose straordinarie: ha superato "l'appello" (o "il monito") ai vertici entrando in rapporto con i comuni cittadini e lo ha fatto usando internet al rialzo e non al ribasso (in modo opposto alla tendenza più attuale).
    Grazie a lei ci sono meno zombi in giro. Pensi che meraviglia, non si tratta di far girare gli zombi verso la direzione "giusta", ma di richiamarli in vita.
    Ci riusciremo, almeno un po'.

    RispondiElimina
  13. A certi livelli di sinistra non si può non sapere.Il suo sinistro "più Europa" è insito il ragionamento: "cediamo sovranità e dopo condividiamo i problemi".E' quel dopo che la rende cosi cinica.

    RispondiElimina
  14. C'è da dire che da quando è uscita la dicitura "apologeti del cambio flessibile", sono sorti tutta una serie di commentatori incazzati e con la bava alla bocca che ti accusano di essere seguace di Friedman. Ma chi se l'incula? E comunque meglio Friedman che almeno disse di aver fallito, questi qui manco mezza frase.

    Poi ci sono quelli che conoscono la politica, ma io non ho mai capito, e lo dico ingenuamente, cosa fa di loro degli esperti di politica o di strategia o tattica (queste parole ci son sempre) se progressivamente hanno perso consensi e arrancano dietro a sciocchezze. Cioè, come si misura la capacità politica? La conoscenza, la strategia la tattica, che cosa sono? Chiedo a chi è più esperto, senza ironia, perché non lo capisco.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Bravo, hai fatto una bella domanda.
      Intervengo non perché esperto - ci mancherebbe - ma perché io come te mi pongo lo stesso problema, che però metto in questi termini: cosa c'è di diverso tra "politica" e "prendere per il culo"?
      Attenzione, non voglio buttarla in caciara: la domanda è seria.
      Posto che finora tutti quelli che hanno evocato fantomatiche "strategie politiche" mi sono sembrati mirare piuttosto a nascondere le loro reali intenzioni (evidentemente inconfessabili), va anche detto però che non può essere tutto qui: deve pur esistere, cioè, uno spazio di azione per la politica, che non sia la menzogna sistematica ai danni dell'elettorato.
      Mi sembra una domanda piuttosto importante, anche se - riconosco - le risposte scarseggiano.
      Comunque già riconoscere il problema mi pare gran cosa.

      P.S. Prof. Bagnai, l'intervento sul Fatto Quotidiano di cui sopra si può leggere anche sul web?

      Elimina
    2. L'impressione, avendo un minimo di conoscenza dell'antropologia marxista, è che si comportino da perfetti epigoni residuali di quel retaggio. Fossero stati in Spagna nel 38 avrebbero attaccato gli anarchici per la loro natura piccolo borghese e avrebbero appoggiato con entusiasmo l'eliminazione dei trozkisti (ricordo che negli anni trenta e quaranta sono stati considerati un nemico più pericoloso di fascisti e nazisti). In fin dei conti non c'e' da stupirsi se nei fatti appoggiano l'attuale Unione delle Repubbliche Socialiste Europee. Nella loro formazione cuturale qualsiasi espediente tattico va bene ai fini del Grande Disegno Strategico. Prima o poi magari saranno capaci pure di dettagliarlo, questo Sol dell'Avvenire 2.0 .... (ah, non si deve dimenticare che evidentemente continuano a considerarsi avanguardie nella tipica accezione bolscevica del termine, solo che invece delle folle all'assalto del palazzo di inverno dietro di loro hanno uno zerovirgola, con tendenza decrescente)

      Elimina
  15. Un tempo c'era "l'uscita da destra o sinistra". Adesso c'è la " deflagrazione da destra o sinistra". Mente sempre lucida e lineare quella del Prof in questione.

    RispondiElimina
  16. Sento puzza di JOBWUNDER. Cito osservazioni sempre interessanti della strana coppia GIAVAZZI /ALESINA, tratte da Corriere.it:
    "è essenziale riformare un mercato del lavoro ingessato. La Cassa integrazione, ad esempio, è un ostacolo alla riorganizzazione delle risorse: mantiene i lavoratori legati a un’impresa, anche se questa non riaprirà più, e nel frattempo non li incentiva a cercare lavoro in un’azienda più dinamica. Occorre sostituirla con sussidi alla disoccupazione basati su incentivi a cercare attivamente lavoro".
    Poteva mancare un accenno allo STATO LADRO?
    "Nel predisporre la legge di stabilità, l’auspicio è quello che i vecchi vizi della Prima Repubblica non si riproducano nella timidezza a tagliare le spese e nell’arrendevolezza verso lobby e corporazioni. Si è detto che in questi giorni si assiste anche a un’ideale passaggio di testimone fra una generazione e l’altra della politica. Se è vero, ciò dovrebbe avvenire con un deciso cambio di mentalità, una svolta culturale in politica economica che favorisca la competitività e il lavoro dei giovani, la lotta a sprechi e inefficienze, la riduzione sensibile di una tassazione insopportabile".
    Non ho mai compreso il motivo per cui si firmano in coppia! Forse per celare chi dei due è l'ideologo di tali inforcate.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ma nell' "ideale passaggio di testimone tra una generazione e l'altra della politica" qualcuno mi sa spiegare perchè non trova posto neanche uno straccetto di proposta contro il regime eurocratico e la moneta unica che ci soffoca?

      I greci hanno Alba Dorata, i francesi Marine Lepen, persino i tedeschi hanno il loro partito euroscettico, solo noi niente?

      Eppure un po' di voti li prenderebbe di sicuro, secondo me c'è un mucchio di gente che vorrebbe trovare sulla scheda elettorale un'opzione così, soprattutto tra quel 30% abbondante che non va a votare.

      Come è possibile che una domanda che io ritengo così rilevante non dia luogo ad una offerta in grado di intercettarla in un paese dove sono sorti il "partito dell'amore" di Moana e Cicciolina, il partito dei Pensionati e la lista dei "Verdi verdi orso che ride"?

      Sia chiaro che la mia non è la solita esortazione al prof Bagnai perchè fondi lui un partito, che se non ci ha voglia fa benissimo a non fondarlo, potrebbero dirmi fondalo tu, e lo fonderei se solo sapessi da che parte si comincia, ma questo Ingenuo de'Ingenui per esempio, visto che i suoi zombi non gli garbano più perchè non ci prova almeno lui?

      Volesse farlo stia sicuro che il mio voto lo prenderebbe, anche perchè non saprei proprio per chi altro votare, che sono tutti uno più PUDE dell'altro!

      Elimina
  17. Ci sono gli archetipi: il Gatto e la Volpe.

    RispondiElimina
  18. Prof., il Front National di Marine Le Pen prende il 40% alle elezioni locali di Brignoles:

    Il partito di Marine Le Pen è arrivato in testa al primo turno delle elezioni locali di Brignoles, nella regione di Marsiglia. Una vittoria massiccia che elimina la gauche e lascia indietro il partito di Sarkozy. Il candidato del Front national, Laurent Lopez, infatti, ha ottenuto il 40,4 dei voti davanti alla candidata dell’Ump, Catherine Delzers (20,8%). I due candidati di sinistra sono stati eliminati subito.

    RispondiElimina
  19. Ma Prof. c'è la possibilità che torni a Zombiland più avanti o la cosa è stata definitivamente annullata? No perché ci sarebbe venuta più gente esterna a quel partito visto il passaparola...

    RispondiElimina
  20. A proposito di "sinistra" riporto conversazione twitter di 3 socialisti portoghesi, un blogger e studente di economia, un deputato economista e un trader, con l'intervento di un liberista.

    - blogger: La professoressa del mio corso di economia internazionale difende l'uscita dall'euro. Ci ha chiesto un commento ad ogni capitolo del libro di João Ferreira do Amaral (Perché dobbiamo uscire dall'euro)
    - liberista: Pazza! Pazza!
    - blogger: Lo trovo divertente. La professoressa sembra una fan (in senso musicale) di João Ferreira do Amaral.
    - deputato: Dille che la Marshal-Lerner non si verifica e che la svalutazione serve a poco.
    - deputato: Dille che Ferreira do Amaral parte da un concetto di competitivitá di prezzo che é riduttivo e simile a quello usato dalla destra.
    - trader: Quello che il FMI pensava che si applicasse ancora quando ha scritto il memorandum (della troika per il Portogallo), come se l'economia fosse quella degli anni 80.
    - liberista: In questo momento ci sono solo due alternative: uscita dall'euro o tagli di spesa.
    - deputato: Tagliare non garantisce euro.
    - liberista: Allora difendi l'uscita.
    - deputato: No.
    - liberista: Allora puoi difendere solo i tagli e la negoziazione.
    - deputato: No, perché i tagli non funzionano. Sacrifici inutili.
    - IO : E se alle negoziazioni dicessero di NO?
    - liberista: Ancora non hai spiegato cosa faresti se andassi al governo.

    Fine della conversazione, ovviamente senza risposta da parte del politico.
    Il FOGNO continua!

    RispondiElimina

Tutti i commenti sono soggetti a moderazione.