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lunedì 14 ottobre 2013

Bolkestein si unisce al Manifesto

Ai miei affezionati lettori in anteprima una notizia che i media daranno, se vorranno, stasera o domani. L'ex commissario europeo Frits Bolkestein, che più volte si era espresso in passato per una segmentazione controllata dell'Eurozona, ha deciso di firmare il Manifesto di Solidarietà Europea.



52 commenti:

  1. Da oggi Bol-ken-stin, prego.

    Bene, ottima notizia.

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  2. Eccellente notizia. Immagino che stasera l'eroica gabbanelli lo ricorderà, parlando doverosamente del manifesto europeo. Si parla dell'euro stasera, no?

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    1. Purtroppo no, l'eroica Gabanelli non solo non ne ha parlato, ma ha fatto una puntata delle più fazione mai viste.
      Come al solito ha intervistato i soliti economisti pro euro e come contro dei disperati di strada e in strada che rivolevano la lira.
      Preso da rabbia ho fatto immediatamente una e-mail di protesta alla redazione, che,come mi aspetto, sarà stato del tutto inutile.

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    2. la trasmissione è stata vergognosa

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  3. chissà che questo manifesto di solidarietà possa rappresentare la possibilità per tutti gli economisti europei, sin qui in stato dormiente o catatonico, di unirsi per portare alla pubblica conoscenza gli orrori economici e sociali fin qui perpretati da una classe politica semplicemente criminale!

    il riferimento al film: "Risvegli", con R.De Niro è limitato alla fase, appunto, dei risvegli... il finale lo immagino interpretato dai responsabili dello sfacelo...

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  4. A scanso di equivoci nel titolo sarebbe meglio indicare per intero a QUALE Manifesto, se lo legge così a Novma Vangevi potrebbe venire un accidente....
    (si, lo so, in caso contrario avrebbe titolato "Anche Bolkenstein al bar di guerre stellari", ma bisogna essere precisi, altrimenti Piller & Gumpel si incazzano: "soliti italiani pizzamandolino und spesapubblikaimproduttiva")

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  5. Notizia grandiosa.

    Chissà cosa ne penserà il suo ex collega Mario Monti.

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  6. A Pescara qualche "dietro le quinte"? AM

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  7. Non so cosa ne pensa dei nobel di oggi. Questa comunque mi sembra una notizia decisamente migliore.

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  8. Scusami prof, forse non c'entra nulla...o forse SI! mi sono imbattuto per caso su una pagina facebook, rimango scettico all'infinito sul fatto che davvero siano elettori del PD ma a prescindere, la pagina ha fatto registrare 1000 "mi piace" in pochi giorni. Qualche migliaio di la, qualche migliaio di qua, qualche altro migliaio su altre piattaforma....magari qualcosa si muove per davvero!
    Questo è il link
    https://www.facebook.com/pd.uscitaeuro?fref=ts

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  9. Bene...inizia per caso la corsa alle scialuppe?

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  10. Bene, un passo avanti.

    Grazie della news.

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  11. http://www.zerohedge.com/news/2013-10-14/nigel-farage-warned-two-months-eu-membership-croatian-exports-fall-11

    Saranno contenti i PUDE. Un'altro SOGNO diventato FOGNO!!

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  12. Siamo sicuri capiscano che cosa sta succedendo?

    Cantonale de Brignoles : "Le FN est maintenant surexposé"

    L'historien, spécialiste de l'extrême droite, Nicolas Lebourg, analyse les résultats de la cantonale de Brignoles. Il estime que cette élection est sur-interprétée et que le FN n'est pas encore un parti de second tour.

    Comment analysez-vous les résultats de la cantonale de Brignoles et la victoire du candidat du Front national Laurent Lopez ?

    Nicolas Lebourg : C'était un résultat très attendu. Toutes les raisons étaient réunies pour que le Front national obtienne un bon résultat à Brignoles. Ce canton se situe dans une terre dans laquelle le Front national est extêmement bien implanté. Et, il faut bien le reconnaître, ce résultat est aussi dû au talent de Marion Maréchal-Le Pen.

    Mais c'est incroyable tout ce cirque que l'on observe autour de ces cantonales. On est déconnecté des réalités, on est en train de construire quelque chose de toute pièce. On est dans la prophétie auto-réalisatrice. Le FN est maintenant surexposé et devient "mainstream". Certains éditorialistes sur-interprètent ces résultats dans des analyses, qui peuvent par ailleurs être opposées. Elles sont fausses et font d'une élection cantonale partielle un bien de consommation de masse. Et le sondage IFOP qui donne le FN en tête des intentions de vote pour les européennes s'avère lui aussi être trompeur. Il pose de sérieux problèmes de méthodologie qui impliquent une sur-représentation du vote FN.

    Lire notre analyse "Sudiste" et "nordiste", les deux électorats du FN

    Ce résultat local est-il représentatif d'une dynamique nationale ?

    Une autre étude IFOP, qui étudie les électorats FN du Sud-Est et du Nord-Est, montre la grande diversité des électeurs frontistes. Ces deux régions ont des spécificités qui se traduisent en termes d'électorat FN. Dans le Sud-Est, l'électorat plus bourgeois, plus conservateur, anti-fiscaliste. Marion Maréchal-Le Pen s'y adapte et construit son discours en réponse à leurs attentes. A l'inverse, dans le Nord-Est, le FN a un tout autre discours. La ligne est plus orientée sur les problématiques économiques et sociales, et contre l'Europe. La force de Marine Le Pen, c'est de réussir à faire l'arc entre les deux. Ni droite, ni gauche.

    Lire aussi Dans la famille Le Pen, père, fille et petite-fille ont chacun leur discours

    Le Front national est-il devenu un parti de second tour, capable de mobiliser ses troupes et des électeurs d'autres partis ?

    Une chose est juste dans cette affirmation : il se passe quelque chose. Des électeurs de gauche peuvent voter FN car ils ont le sentiment que cela leur permettra de donner un signal fort pour critiquer le libéralisme économique. De l'autre coté, une partie de l'électorat de droite peut voter FN pour critiquer le libéralisme culturel (opposition au mariage pour tous...). Le FN pourra-t-il vraiment cristalliser tous ces conservatismes ? Si oui, alors le FN deviendra un parti de second tour. Mais ce n'est pour l'instant qu'une hypothèse.

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  13. mmm, me li immagino i "media" italiani a fare a gara a dare per primi questa notizia (..)

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  14. E in puro stile: "prendiamo una decisione, vediamo la reazione, se nessuno protesta andiamo avanti..."
    http://www.wallstreetitalia.com/article/1633203/debiti/fmi-prelievo-del-10-su-tutti-i-conti-europei.aspx

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    1. C'e' arrivato anche l'Organo d'Informazione Luogocomunista: metodo Cipro per tutti

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    2. Però è una notizia vagamente bufalesca. L'IMF pare abbia detto un'altra cosa (vedete il contributo). Rimane il fatto che un sospetto di Junckerismo c'è, è inutile dirlo. La loro implicazione via troika nella gestione dei fatti nostri li espone ahimè a questo sospetto, che in questo caso pare ingiustificato.

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  15. E in puro stile: "prendiamo una decisione, vediamo la reazione, se nessuno protesta andiamo avanti..."
    http://www.wallstreetitalia.com/article/1633203/debiti/fmi-prelievo-del-10-su-tutti-i-conti-europei.aspx

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  16. Il brano precedente è tratto da Le Monde. Mi scuso per non averlo riportato subito

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  17. Non mi sta molto simpatico:Non è quel liberista che voleva privatizzare tutte le spiagge europee compreso il mio bagnino qui a Rimini? E chi se le sarebbe comprate, le piccole imprese famigliari o i grandi gruppi multinazionali del turismo?

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    1. Sì è vero, però voleva anche fargli pagare un po' più della miseria che pagano ora come concessione, almeno quella visto che di tasse credo ne paghino pochine.

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    2. Non sta simpatico neanche a me, se e' quello della famosa omonima direttiva (che causò una giustificata "sindrome dell'idraulico polacco"), ma credo si sia nella fase in cui qualsiasi paio di braccia che manovrano un piccone per demolire il moloch euro è il benvenuto

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    3. La domanda da porsi, a mio modesto parere, è piuttosto la seguente: posto che la propensione ideologica (o i mandanti) di personaggi come Bolkestein non sparirebbe dall'oggi al domani, l'Italia ha più probabilità di evitare le direttive pro-business della Commissione europea restando nell'Eurozona (ed eventualmente nell'Unione europea) o uscendovi?

      PS_Fermo restando che il Manifesto di solidarietà europea prevede l'uscita dall'euro di Germania e paesi dell'area ex marco e successiva segmentazione in valute nazionali od omogenee equivalenti per i paesi euro-sud (oltre a un sostenzioso taglio dei debiti), mentre qualifica istituzioni comunitarie quali l'Unione europea e il Mercato comune europeo come grandi conquiste del dopoguerra da preservare in quanto minacciate dall'euro stesso.

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    4. Il discorso della Direttiva Bolkestein è un po' più complicato di così perché non è per privatizzare le spiagge, ma ridurre la durata delle concessioni che se troppo lunghe rischiano sì di privatizzare di fatto le spiagge (a mio avviso il principio è giusto ma la Bolkestein le ha ridotte troppo). Confermo però che anche sulla costa abruzzese sono discretamente incavolati, quindi se Bolkestein decide di fare un salto a Pescara non diciamolo troppo in giro!

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  18. Il vento è con noi, prof. !!!

    Un bella notizia.

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  19. Quando firma "Er Mortadella" avvisami prima che altrimenti mi saltano gli stent... :-)

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  20. "se si vuole continuare a pensare ad un futuro potabile e sostenibile socialmente, non vi è ormai altra alternativa a quella dell’uscita dall’Euro."

    L'ho letto qui!
    http://web.rifondazione.it/home/index.php/economia/10747-ratificato-il-fiscal-compact-e-ora

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  21. Stasera ho visto la trasmissione della PUDana.....
    Soldi dagli elicotteri!!!!

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  22. Aiuto !! In onda c'e' una scandalosa puntata di Report che parla dell'euro con le solite
    balle catastrofiste in caso di uscita dalla moneta unica. Non pensavo che Report fosse a priori braccio armato del Pud !!

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  23. Scusate a proposito di fiscal compact, qualcuno spiega alla (presumo) dottoressa Gabanelli che tagliando il bilancio in recessione di oltre 55 miliardi in un anno non ci sarà mai "una crescita economica dell'uno per cento e una moderata inflazione per cui il debito si ripaga da solo e non strangola nessuno?" (parole sue).
    Sto ancora ridendo...

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  24. Anche report è caduto sotto la grande ala del partito unico, anche per loro se svaluti del 30% avrai inflazione del 30% e non contenti se svaluti del 30% lo stato farà default per colpa dei debiti esteri.......manco boldrin lo poteva dire.
    Mandata mail di protesta , ci avrei voluto mettere un culo ma non volevo mettermi al loro stesso livello.
    Grazie prof perche questi non possono farla franca......sono vero sterco

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  25. "Report" RAI 3:trasmissione pessima su Euro.
    Allego mail di protesta che ho appena inviato

    Ho stima nei Vs confronti e forse proprio per questo non ho potuto trattenere un moto di disappunto nell'osservare il modo superficiale e fazioso con cui avete trattato l'ipotesi di uscita dell'Italia dall'Euro.
    Chi vi scrive non è un economista (nella vita faccio il medico) ma mi spiace farvi notare come la Vs trattazione sia stata scorretta sia da un punto di vista metodologico che nel merito. Nel metodo ritengo che, se si costruisce una puntata in cui si parla di Euro ed UE, occorre far ascoltare almeno qualche voce "non allineata", cioè qualche economista (ve ne sono moltissimi di competenti) che sostiene come la natura stessa di questa crisi sia da ricondurre anche all'adozione della moneta unica e dei vari trattati incautamente sottoscritti nel corso di questi ultimi anni (da Maastricht al fiscal compact). Si poteva intervistare Napoleoni, o Bagnai, o Borghi, Cesaratto, o tanti altri. Invece, le uniche voci a favore della exit strategy sono state Bossi e Grillo... Per il resto solo voci di economisti allineati e coperti con l'idea che la crisi ce la meritiamo perchè siamo pigri, etc, che non abbiamo fatto le riforme (cioè che non abbiamo precarizzato ancora di più il mercato del lavoro). Nel merito la trasmissione è criticabile perchè le informazioni "passate" erano non solo di parte ma anche, in qualche caso, erronee. Si è sostenuto che questa è una crisi del debito pubblico, e non è vero: questa è una crisi del debito privato (banche ed imprese private) e soprattutto di quello estero: nei primi anni, cioè, la ns economia è stata sommersa di credito a basso tasso di interesse (credito che proveniva dagli istituti finanziari del Nord Europa, Finlandia e Germania in testa; al momento del "sudden stop" a causa della recesssione americana del 2007 i debitori - privati, lo ripeto - non sono stati in grado di onorare i debiti e non hanno trovato altro credito dalle nostre banche, sia per la generale crisi di sfiducia, sia perchè le banche stesse oramai agivano più da banca d'affari che da motore del credito). Il debito pubblico italiano è diminuito sin dal 1996 ed era sostenibilissimo (tanto che - in piena bufera finanziaria - i nostri spread erano bassi): quando il debito pubblico italiano è diventato insostenibile? Dopo l'adozione del fiscal compact (2011-'12), dopo cioè l'adozione di misure pazzesche: allora, e solo allora, i mercati hanno speculato sull'Italia, cioè hanno capitalizzato con lo spread un guadagno certo ed immediato a fronte della futura possibilità che l'Italia non potesse più sostenere il proprio debito dopo quei trattati. Non confondiamo le cause con gli effetti, please... Questo del resto è coerente con il fatto che la crisi in Europa è partita da paesi come Irlanda e Spagna con basso debito pubblico ma pesantissimo deficit delle partite correnti e della bilancia dei pagamenti esteri e si è POI spostata su paesi come la Grecia ed il Portogallo con alti debiti (pubblici e privati).

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  26. ... E' stata poi bollata come pazzesca e foriera di inflazione l'idea che sia la banca centrale del paese (es. Banca d'Italia) ad acquistare parte del debito di un paese (cioè dell'Italia): ebbene, questo è esattamente quello succedeva in Italia prima del 1981, anno in cui fu sancito il "divorzio" tra Tesoro e Banca d'Italia, misura presa opacamente dall'allora ministro Andreatta: ebbene, è vero esattamente il contrario. Prima del cosiddetto divorzio, la B.d'I. acquistava parte del debito pubblico italiano, tenendo così molto bassi i tassi di interesse (li calmierava) e, di conseguenza, l'inflazione (l'inflazione degli anni '70 era dovuta essenzialmente agli aumenti del petrolio ed al "Nixon shock"). Le limitazioni ai movimenti dei capitali faceva il resto: bassi debiti pubblici, bassi tassi di interesse, bilancia dei pagamenti in ordine e, guarda un pò, competitività elevata (andate a gurdarvi il tasso di competitività italiana comparata con quella tedesca e poi mi dite da quando quella italiana declina: inizia a declinare dall'entrata nello SME e poi precipita dopo l'ingresso nell'Euro). ... Sono un pò arrabbiato: l'Euro è stato il principale fattore di impoverimento dei popoli dell'Europa (che è cosa diversa dalla UE o dall'Euro) ed a me piacerebbe che una trasmissione come la Vostra lo facesse notare.
    Con stima,
    Pierpaolo D'Arpa
    Insomma, disinformazione all'ingrosso. Io non lo so, secondo voi è normale?
    Grazie e saluti a tutti

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  27. C'è più festa in cielo per un Bolkenstein che si converte che per 100 Olli Rehn che rimangono nel PUDE!

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    1. Bolkenstein e' un duro e puro ma non un'(utile) idiota, un servo. Non e' la prima volta che silura anche i suoi, i liberali del VVD in NL, quando l'assurdita' e' evidente

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  28. Report in genere fa tante belle inchieste. Però ...
    Forse stimolata dal titolo del servizio "Sparala grossa", la giornalista ieri sera dice:
    "... Se intanto c’è una piccola crescita e un po’ di inflazione che gonfia il Pil, se il debito resta fermo il rapporto debito/pil si mette a posto per conto suo. E si arriva al 60% senza strangolare nessuno."
    Ma lasciare invariata la spesa in presenza di inflazione non è forse equivalente a fare un taglio?
    E se invece il PIL diminuisce, come sta facendo ora (magari anche a causa dei tagli)?
    Voglio credere nella buona fede dei giornalisti della trasmissione, quindi proverò a scrivergli per chiedergli di approfondire meglio la questione euro.

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  29. Bene, ciò dimostra che dopo una direttiva si può cambiare direzione

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  30. Un quadro allucinante delle condizioni in cui versa l'Europa. Ne consigliamo la lettura all'ineffabile dott.ssa Milena Gabanelli

    http://vocidallestero.blogspot.it/2013/10/report-della-croce-rossa-lausterita-sta.html

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    1. Ineffabile, appunto. E parafrasando il Wittgenstein, propongo il seguente aforisma: di ciò su cui si può tacere, si deve tacere. Anche perché altrimenti il giramento rischia di provocare dolorosi attriti.

      Il discorso su Report lo abbiamo fatto su Twitter e non lo rifaremo qui. Protestate, è un vostro diritto, e poi staccategli la spina. Sono anni che quella trasmissione disinforma. Non ho mai sentito una persona esperta di un settore soddisfatta di un Report nel suo settore. Quindi diffido.

      Come ho detto su Twitter, finché disinformano, come hanno fatto, sull'euro, transeat. Ma se disinformano sulle biotecnologie rischiamo di svegliarci con due teste. Quindi lasciateli perdere. Lasciate che i morti seppelliscano i morti, aspettando quella che un mio simpaticissimo interlocutore ha definito la festa della sinistra italiana: il 2 novembre.

      Quando sarò alla Bastiglia, in seguito a regolare lettre de cachet di Re Giorgio, penserò che prima di me ci son stati scrittori che amo, come Chamfort e De Sade, e che comunque quello che mi ci ha portato mi ha anche fatto conoscere tante persone eccezionali (che poi sareste voi: tenete presente che eccezionale di per sé non è un complimento: anche la Gabanelli è senz'altro eccezionale).

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    2. Se là vede il Divin Marchese (quello del grido: "Français, encore un effort si vous voulez etre républicains"), gli dica che c'è ancora tanto bisogno di lui.

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  31. ...molto strano... non ho visto la notizia su repubblica... probabilmente mi deve essere sfuggita.

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  32. Il piacere, e l'onore, è stato tutto nostro : quello di conoscere te e questo blog che ha dato consistenza e profondità scientifica e storica alle nostre informi 'sensazioni'. Tu nemmeno puoi immaginare che io, per esempio, sto facendo una complicata recensione di argomento specialistico e lontano, in cui è evidente, almeno per me, la quinta scenica del tramonto dell'euro e di questo blog. Dunque grazie

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  33. non per fare il rompicoglioni,
    ma oltre le tante boiate propagandistiche che il mio manuale di Diritto dell'Unione europea conteneva (i polli si allevano anche così), ogni tanto affioravano alcune righe ove si riportava che certi aspetti della costruzione europea, udite udite, erano da perfezionare. Ovviamente mica ci si riferiva al famoso numero magico 3% deficit/PIL (dogma) o all'Euro (dogma), ma a questioni un pò meno intoccabili, ma poco poco, giusto per dare l'impressione allo studente lettore che il sistema europeo è democratico, migliorabile, che ha qualche difettuccio su cui poter apportare modifiche. Tra queste questioni un pò meno intoccabili vi era il casino sollevato dlla Direttiva Bolkestein, con le famose sentenze che si riferiscono agli argomenti relativi, riportate anche su wikipedia (le classiche "sentenze da manuale"). Era facile farsi un'idea di dove voleva andare a parare Bolkestein, di qual'era lo spirito della sua Direttiva, un massacro competitivo al ribasso presentato col nome di "benefica concorrenza".
    Voglio dire, dal compagno di merende di Prodi non saprei cosa aspettarmi. E nemmeno dalla stampa. Che avrebbe buon gioco a dire "avete visto? colui contro il quale si levarono numerose proteste ora propone modifiche al sistema della moneta unica. come potete fidarvi di lui?". Si sa, la stampa europeista non ha amici, ma solo soci, ed una volta che tradisci ci mette un attimo a spacciarti per incompetente, ma proprio un attimo. e questo potrebbe danneggiare, ed anche parecchio, voi altri nuovi soci di Bolkestein.

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