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giovedì 15 agosto 2013

Varie su a/simmetrie

(molto brevemente)

Permettetemi di ringraziarvi tutti per il sostegno che state dando ad a/simmetrie. Sapevo che avreste reagito con generosità, per un motivo molto semplice: vi ho dato tanti cattivi esempi, lo so, ma anche un buon esempio. Da due anni mi sto spendendo oltre il limite delle mie forze per portare un minimo di equilibrio nel dibattito economico. Chi è stato in grado di intuire lo sforzo compiuto si è sentito in dovere di ricompensarlo, lasciando agli inevitabili imbecilli il compito di chiedere ulteriori "gesti eclatanti". Ripeto per l'ultima volta: chi desidera incatenarsi di fronte al Quirinale, darsi fuoco al Circo Massimo, mandare in giro striscioni, ecc. è libero di farlo: siamo in democrazia. Basta che non ce lo dica e che non ci coinvolga in gesti che si prestano a facili e dannose strumentalizzazioni.

Ma guardiamo avanti, con qualche notizia sparsa.

Gennaro Zezza a Pescara

Sono lieto di annunciarvi che al convegno di Pescara (il nostro secondo "compleanno") parteciperà Gennaro Zezza, nella sessione di domenica mattina, presentandoci i risultati delle sue ricerche sugli effetti dell'austerità in Grecia. Insieme all'intervento di Joao Ferreira do Amaral, l'intervento di Gennaro completerà una sessione che farà il punto sulle prospettive dei paesi periferici.

Non è l'unico contributo che Gennaro pensa di dare alla vita dell'associazione: stiamo pensando da tempo a come impostare un programma di ricerca comune e speriamo che l'associazione possa costituire il luogo adatto nel quale realizzare questo nostro progetto.

Statuto

Nel sito dell'associazione ora trovate lo Statuto.  Sarà un'utile lettura per i precisazionisti amanti della burocrazia: c'è scritto né più né meno che quello che trovate nello statuto di qualsiasi A.P.S. (associazione di promozione sociale). Per questo motivo, come pure per il fatto che altre associazioni non lo pubblicano nel sito web, non avevo ritenuto prioritario inserirlo. Sul sito de lavoce.info, per dire, non l'ho trovato (e prima di oggi non l'avevo nemmeno cercato). Ma ora che ho risolto questioni più urgenti, figuratevi se ho qualcosa da nascondervi!

Come ogni Statuto di ogni A.P.S. anche il nostro regola le modalità di associazione, secondo gli standard di ogni associazione culturale: si fa domanda, e la domanda viene valutata da un organo dell'associazione. Ogni associazione trae la propria ragion d'essere dal fatto di poter contare sul contributo attivo dei soci al raggiungimento dello scopo sociale. Lo stesso vale per noi. Chi riterrà di potersi "impegnare personalmente per il raggiungimento delle finalità previste dallo Statuto" potrà fare domanda e saremo lieti di accoglierla, sulla base di una filosofia ben precisa: con la quota di iscrizione si paga il diritto di "impegnarsi". Molti di voi lo stanno già facendo da tempo e io lo so, e infatti ad alcuni, senza particolare priorità, seguendo la casualità dei contatti e degli avvenimenti piuttosto convulsi di questa "vacanza", ho già preannunciato che avrei avuto piacere di accogliere una loro domanda. Un esempio per tutti: Antonio Rinaldi, che con grandissima generosità ha contribuito e sta contribuendo al successo delle iniziative dell'associazione. Voglio precisare ancora una volta (lo dirò ogni volta, abituatevici) che un'associazione culturale non è un aborto di partituncolo (non faccio nomi). Il nostro compito non è raccogliere consenso. Ne consegue che la nostra forza e il nostro successo non si misurano dall'"essere tanti". Il nostro compito è elaborare e proporre contenuti, e quindi la nostra forza è fare proposte sensate e portarle all'attenzione del maggior numero di interlocutori qualificati.

Un'altra notazione: capisco il valore che per molti tuttora ha l'"appartenenza". Se l'appartenenza non fosse un valore, del resto, non si capirebbe perché molti ex-comunisti abbiano appoggiato, dalla base, il progetto eurista del democristiano Prodi. Lo facevano perché gli era stato detto che Prodi guidava la sinistra, e loro sapevano di appartenere alla sinistra, ergo loro dovevano piegarsi all'eurismo di Prodi (e tuttora lo sostengono).

L'appartenenza era il porto sicuro nel quale lasciare attraccata la caravella del pensiero critico, amarrata solidamente, non sia mai dovesse salpare per scoprire nuovi mondi... Ecco, scusate se ve lo faccio notare: questa appartenenza, l'appartenenza come formalizzazione della pigrizia mentale, questa merce qua, è una merce secondo me piuttosto avariata. Non ho promosso la costituzione di a/simmetrie per vendervi 50 euro di appartenenza.

Qualcuno (su Twitter) vuole le magliette. Vabbe', magari le magliette le facciamo: in effetti il logo merita un certo risalto! Basta però che rimanga un'iniziativa goliardica: il compito di un'associazione come a/simmetrie non è vendere appartenenza: è proporre contenuti. Spero mi capiate e non siate urtati da queste osservazioni: se ne può discutere, ovviamente. In questa sede vi dico come la penso, mi farete sapere se siete d'accordo.

Sicuramente molti di voi potranno dare un contributo prezioso (di idee, di competenze professionali, di sforzo divulgativo...). Vi chiedo solo un minimo di pazienza. Abbiamo dovuto fare in fretta, spinti dalla necessità di organizzare l'evento di Pescara, di avviare la raccolta fondi per assicurare il successo dei primi eventi, ecc. Per questo motivo siamo indietro con alcuni snodi tecnici, fra i quali la redazione del regolamento interno, che discipinerà, fra l'altro, le modalità pratiche di associazione. Lo sforzo organizzativo che dobbiamo gestire per organizzare i prossimi eventi è notevole, ma credo che riusciremo a risolvere questi problemi in tempi relativamente rapidi, e ovviamente vi terrò al corrente.

Donazioni

Altro problema pratico (minore). A me sarebbe piaciuto pubblicare i nomi dei donatori e gli importi delle donazioni. Semplicemente, all'estero si fa così (un esempio tratto dal mio campo), e in Italia lo fa con molto scrupolo lavoce.info. Non siamo partiti fin dall'inizio con questa cosa per due motivi. Il primo, molto banale, è che avrebbe aggravato il lavoro del developer e dello staff, che prima di partire, fra l'altro, non sapevamo nemmeno come finanziare. Il secondo è che comunque la pubblicazione di nomi e importi richiede un assenso, e dovevamo stabilire le modalità tecniche per richiederlo. Un giorno molti vorranno essere ricordati per il fatto di aver contribuito a questa iniziativa, ma magari oggi qualcuno potrebbe preferire di restare anonimo, perché lavora per un piddino, o perché il suo partner non è d'accordo nello spendere i soldi così, o perché appartiene alla vecchia scuola secondo la quale la beneficenza è anonima (ma questa non è esattamente beneficenza)!

Risolveremo anche questo.

Abbiamo tutti i nomi di chi ha contribuito, modificheremo l'interfaccia in modo da richiedere un consenso esplicito alla pubblicazione del contributo (per chi vorrà farlo), e saneremo la situazione pregressa chiedendo (noi) a chi desidera che il suo contributo sia inserito nella lista di segnalarcelo per email quando sarà il momento.

È importante che sia chiaro a tutti di quante risorse disponiamo: è un'esigenza di trasparenza, ma anche uno strumento di marketing.

Anche qui, vi chiedo un minimo di pazienza. Dobbiamo aggiornare il sito alla prossima release di WordPress, dobbiamo immaginare un modo elegante di inserire queste informazioni, e poi dobbiamo raccoglierle ed elaborarle. Abbiamo anche altre priorità: partire con la versione inglese, ad esempio. Ma con calma riusciremo a fare anche questo.

Ora, per qualche giorno dovrò pensare a altro. Ma naturalmente continuerò a pensare anche a voi. Grazie di nuovo e a presto per parlare di contenuti.



27 commenti:

  1. Grazie per lo sforzo di dare la possibilità di contribuire ma senza darne pubblicità. A volte può essere fondamentale.

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    1. Penso anch'io. Ma naturalmente questo non significa occultare i contributi! Solo, riportarli come anonimi.

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    2. Vorrei tanto contribuire finanziariamente, ma da Gennaio, dopo 31 anni di lavoro anche all'estero, sono fuori dal mercato del lavoro. A 56 anni si e' considerati vecchi anche quando si vincono gare internazionali da decine di milioni di dollari; le multinazionali lasciano questo paese...aumm-aumm...facendo firmare i lavoratori dalle associazioni sindacali ...degli imprenditori. Mandare al macero adesso si dice : rebalancing. Non lo sapevo e giuro che conosco l'Inglese meglio dell'Italiano.
      Non ho mai conosciuto stipendi sicuri, cappuccino e cornetto al bar in modalita' relax, ma so di avere un futuro inesistente in Italia.
      12 anni di esodo mi aspettano, e so che tali rimarranno non potendo muovermi per motivi seri (i genitori diventano vecchissimi e non possono essere abbandonati).
      Skills, expertise, il non essere choosy......non sono garanzia sufficiente per non morire e per non stringere la cinghia fino a trovare l'ombelico.

      Ma non sono qui per rattristrare o fare il party pooper come dicono les Anglo'. Sono qui per dirvi che vi pago col cuore e con la mente, ma non posso fare di piu'.

      Un patrimonio di esperienze e di sapere verranno buttati al macero; cosi' qualcuno pensa di fare crescita.

      Ricollocamento per le persone skilled in Italia? Inesistente. Qui si pensa ad altro.....a cose ben piu' elevate, perche' i problemi sono sempre a monte e mai a valle.

      Vi saluto senza speranza. E che qualcuno lassu' vi acolti prima della capitolazione finale.

      P.S. mi raccomando, investite il vostro denaro in fondi azionari Europei e Americani; la ripresa, dice Sacco...., e' alle porte, e' li', la possiamo quasi toccare con mano, non siate ciechi,investite in piu' Europa, e piu' finanza creativa.

      So long

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  2. A proposito di "contributi" scientifici (dell'illustre autore ne avevamo pure discusso), qui un esempio di tante analisi e ipotesi condivisibili e ben formulate che si contraddicono nel finale, con un quasi inspiegabile salto logico.
    Mica ho capito perchè, dopo aver posto l'accento sulla vantaggiosità dell'euro exit per chi abbia importazioni ed esportazioni abbastanza elastiche rispetto ai prezzi (caso dell'Italia, ut studi persino UE, da te ben evidenziati), dice che il tutto non condurrebbe a "un grosso vantaggio netto"; e poi perchè, la prosecuzione della svalutazione interna e l'irrealizzabile schema di Buiter sull'utilizzo del NILA BCE (a causa dell'opposizione crucca), non porterebbero invece sicuri svantaggi per crescita e occupazione?
    Come si constata ormai vedendo come si è in realtà realizzata la pseudo-ripresina crucco-Vichy, cioè facendo sempre più il contrario di ciò che predica soddisfatto, in mezzo alle risatine di FT, il caro vecchio Olli...

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  3. Mi permetto di appoggiare l'idea delle magliette purché ci sia stampata anche una frase + traduzione presa dal post "Piccolo dizionario per (non) passare inosservati..." (e/o dai commenti), magari evidenziando la "traduzione" e tenendo più in piccolo la frase non "tradotta".
    Se poi fossero print-on-demand, si potrebbe persino sceglierla in fase d'acquisto...

    E, naturalmente, complimenti e in bocca al lupo per a/simmetrie (cui senz'altro contribuirò in solido appena riesco a recuperare il mio vecchio account paypal. Ma ho paura che mi toccherà crearne uno nuovo, visto quanto sono ordinato)

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  4. note di colore e riflessioni frettolose e disordinate.
    1. aver contribuito a rompere il muro della disinformazione e aperto gli occhi a molti di noi, che per ... appartenenza, assuefazione e pigrizia, si sono cibati fino a poco fa di slogan lottaallevasioneimprenditoreladro vs statoladrodissipatorestatalifannulloni, senza rendersi conto che...ok, sono problemi veri in Italia ma IL vincolo oggi è un altro ... NON HA PREZZO, quindi la partecipazione ad un progetto che vede le due principali voci in Italia assieme è un dovere morale e intellettuale
    2. appartenenza. beh, qui faccio outing ... non considerando di avere i mezzi (culturali / competenze) per dare un contributo di qualità, forse l'ego di alcuni, il mio di certo, apprezza l'idea di poter dire un domani, magari entro pochi mesi, io c'ero, io ho seguito quelle persone straordinarie, a tutti i detrattori che in questi mesi ho cercato di convincere, esponendo i temi trattati nel "tramonto"
    3. Statuto - baahhh! nn se ne sente il bisogno ... nn credo sia quello il punto ...
    massima stima!

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  5. Come gesto eclatante stavo pensando ad autoflagellarmi con delle catene con alle estremità delle lame a forma di €.

    Se qualcuno si volesse unire...


    Buona serata!

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  6. Ho donato qualche ora fa 50 € (cosa mai capitatami prima, mi hanno addirittura chiamato dalla banca per essere certi che avessi effettuato io la transazione... che sia un "complotto"? :D ) quale modesto contributo a far continuare il lavoro del prof. Nel mio piccolo continuerò l'opera di "divulgazione", magari riesco anche a far redimere qualche piddino... ancora una volta professore la ringrazio per quanto sta facendo.

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  7. poco fa ho letto un"interessante" articolo di Scacciavillani su IL FATTO on line.un paio di dati(tipo il costo del lavoro)credo la facciano sogghignare...domani mi tocchera' il dovere di sostenere,x quanto mi e' possibile(tengo famiglia!)A/SIMMETRIE:tenga anche conto che il mio passaparola ha fruttato 4 libri...(se ne ricordi prof. quando verra' il giorno)
    2 cose:
    1 qualche mese fa ha disdetto un'intervista con http://www.monetaproprieta.it/site/ ,e siccome e' un'associazione con cui mi interfaccio parecchio,avrei piacere se potreste riprendere il discorso
    2 si rende conto di cosa rappresenta x molti,di quante speranze sono riposte nella sua persona?
    e' stata una "crisi" economica che mi ha spinto a cercare il perche' delle cose,e a trovare lei.non mi faccia piombare in depressione

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  8. Il rapporto che lega noi goofyappassionati a lei si basa sulla fiducia. Lei l'ha conquistata in due anni di dedizione alla causa della conoscenza e non l'ha più persa. La forza coercitiva della coerenza... ho fatto una scelta di cuore e di ragione. Non mi sono mai sentito tradito da lei, non mi sono mai sentito sminuito nel sentirmi definire un adepto o seguace, da chi per invidia o paura di ciò che stava nascendo tentava, da buon Iago, di farci dubitare. Prof. la fiducia che lega noi a lei va oltre uno statuto. Non ne abbiamo bisogno e non per appartenenza, ma per essenza. Chi sente la necessità di avere garanzie di natura giurudica per accostarsi a questo progetto, forse ha sbagliato strada. E forse, per il bene di tutti, farebbe bene a cambiarla subito, prima che la strada cambi la sua destinazione mandandolo... con umiltà.

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  9. Anche se ho contribuito alla causa con poco e spero in futuro di avere momenti migliori lavorativi per fare di +, mi sento della famiglia e anche io non ho bisogno di statuti da vedere xchè mi fido di Lei e di Borghi quindi spero di poter far parte dell'associazione anche perché essendo di Roma sarebbe più facile aiutarla con le mie competenze se servisse a creare una realtà che aiuti gli altri a sapere la verità e a vivere meglio le continue e incalzanti bugie che propinano a 360°. Grazie

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  10. Non si preoccupi professore di queste piccolezze, si concentri sul suo lavoro. Se poi, nel blog, ci fossero professionalità competenze o capacità che possano essere utili alla causa, ben vengano. Quanto alla lista delle donazioni, se fosse un buon metodo di marcheting non esiti a farla, altrimenti credo sia meglio non sprecare il suo tempo e quello dei suoi collaboratori per queste inutili vanità.
    Contribuire al suo progetto dovrebbe essere un must per tutti coloro che seguono il suo blog e non l'occasione per appagare il proprio ego.
    Colgo l'occasione per incitare tutti i lettori del blog a contribuire, e a non aspettare l'arrivo della cavalleria o dei marines. Se non ci diamo da fare noi, potete essere sicuri che non lo farà nessun altro.
    La ringrazio per il lavoro divulgativo che sta facendo e le auguro buona continuazione di vacanze.

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  11. A proposito di gesti eclatanti, è dai tempi della guerra al terrorismo e delle invasioni di Afghanistan e Iraq quando tutti ripetevano:
    "bisogna pur fare qualcosa!"
    (e lo ripetevano tutti perché lo diceva la tivvi, per la serie porti tranquilli dove lasciar attraccato il proprio pensiero critico), che dentro di me preme la risposta:
    "magari non una cazzata!!!!"

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    1. Dicevano "bisogna pur fare qualcosa" nel senso di invadere altre nazioni e bombardare montagne o di fare qualcosa per opporsi a questo? Scusa è che non ho capito cosa volevi dire, potrebbe essere un parallelo interessante visto che anche oggi tra Egitto e Siria è tutto un "bisogna pur fare qualcosa" (non necessariamente la cosa giusta...).

      Comunque secondo me il prof il gesto eclatante l'ha già fatto, e mica uno solo: intanto ha lavorato gratis per chiunque possieda una connessione internet, ed è già molto (ce ne fossero stati di più in Italia e forse avremmo ancora una società attiva invece che una mucillaggine disarticolata). Ma pare che per l'incapacità altrui di favorire l'incontro tra la domanda - alta - e l'offerta - bassa - ci abbia pure smenato la pecunia di suo, pur di mettere al mondo Il Tramonto (ennesimo fallimento del mercato). Se questi non sono gesti eclatanti!

      A proposito prof, per caso ha in cantiere un altro libro, magari una bozza mentale? Sarà una cazzata ma mi piacerebbe che la sua prossima fatica si intitolasse "Il giusto prezzo". Perché a fronte di tutto, stante l'acclarata incapacità dei mercati di funzionare se lasciati liberi di autoregolarsi, la domanda che mi pongo è questa: alla fin fine qual è il giusto prezzo e a chi e come spetta determinarlo?

      O forse dovrei cercare in Keynes e lasciarla alle meritate montagne...

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  12. Sullo statuto, per quanto mi riguarda ogni atto di trasparenza è sempre il benvenuto, richiesto o non richiesto, dovuto o non dovuto, necessario o non necessario. Poi ovviamente è ferragosto, quindi penso che si possa pazientare un attimo.
    Molto interessante il discorso sull'appartenenza. Mi fa piacere che abbia fatto quelle precisazioni, anche perché parliamo di un concetto cardine del marketing e motore di tutti i processi di fidelizzazione online e offline. Ribadire che si vogliono persone che condividono, in modo attivo, un percorso, è importante.
    Che poi... è la differenza tra vendere un prodotto (o un'idea... o una sòla) e comunicare (o condividere per costruire un progetto). Non è difficile varcare questo confine, l'importante è che tutti ne siano consapevoli.

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    1. a me invece l'appartenenza come concetto fa un pò paura. non vuole essere una critica al prof., credo anzi sia opportuno considerare le formule più vantaggiose ai fini della raccolta fondi per l'iniziativa...
      però mi piace pensare a questo blog come un pungolo che sollecita ad utilizzare il proprio cervello (attraverso la "fornitura", mi si perdoni il termine, delle nozioni economiche essenziali) in chiave critica e non adagiarsi su verità confezionate da altri.
      insomma l' "appartenenza" mi richiama ferocemente al cervello le tifoserie di calcio, ma anche quelle di partito......che tanti danni hanno fatto pensate alle difficoltà ad inculcare concetti diversi dalle verità di partito ad un piddino...
      perdonatemi il post, che non vuole essere di critica ma una mera constatazione, e la sua intempestività

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    2. Due commenti un po' sfuocati, secondo me. Ivan dovrebbe spiegarmi dov'è che è mancata trasparenza. Jackari dovrebbe speigarmi dov'è che sono in disaccordo con lui: ho detto esattamente quello che dice lui. Io non voglio proprio fidelizzare nessuno. Non voglio vendervi appartenenza: per quella merce (secondo me avariata) avete decine di fornitori vecchi e nuovi. Servitevene.

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    3. già prof.
      c'ha ragione ! solo ho pensato il post tempo prima e sono tornato a commentare dopo qualche giorno ... evidentemente confondendo un pò il suo post con qualche commento

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    4. Ma infatti mi sembrava strano. Quanto alla trasparenza, ribadisco che non avendo niente da nascondere, non sentivo nemmeno l'esigenza di ostentare più di quello che gli altri ostentano. Comunque, chi voleva lo Statuto ora ce l'ha, e naturalmente entrerà al Goofycompleanno solo se lo saprà a memoria! Gli altri li facciamo entrare senza interrogarli!

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  13. scusate l'OT, ma ogni tanto mi vengono in mente le cazzate di Plateroti e non riesco a prendere sonno.
    Magari il tema e' stato gia' sollevato, ma siamo sicuri che la nuova lira svaluterebbe nei confronti del dollaro?
    Perche' il vero squilibrio dell'eurozona e' il mega surplus tedesco, quindi e' molto piu' probabile che sia la valuta tedesca a fare un botto verso l'alto, piuttosto che tutte le altre a farlo verso il basso.
    Al limite l'eventuale svalutazione della nuova lira nei confronti del dollaro sarebbe poca cosa, magari un 5 o 10%. O sbaglio?

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  14. Secondo me pubblicare il nome dei donatori con relativo importo sarebbe una ottima cosa per le motivazioni che diceva Alberto. Soprattutto per il fatto che un conto e' sostenere una battaglia a parole, un conto e' essere disposti a mettersi le mani in saccoccia. Raccogliendo una bella quantita' di donazioni dimostreremmo a tutti di essere parecchio determinati.
    Voglio vedere quanta gente e' disposta a pagare per sostenere le puttanate di Boldrin.

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  15. Prof. la leggo anche (e soprattutto!!!) a ferragosto e spero di poter partecipare attivamente. Ieri discussione in spiaggia con un Montiano appena conosciuto ..... (e' tutta colpa sua!). La volevo avvisare che la situazione e' cambiata ora c'e la Ciiiiiiiiina :)

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  16. Buongiorno Prof, rientro adesso da Porto Recanati (10gg di sudata e meritata vacanza...). Ho trovato piddini di tutti i tipi: la maggior parte delusi e smarriti (non ci capiscono niente più nemmeno loro, il che da un certo punto di vista è un bene, perché prima capivano a c@tsi loro) ai convertiti (sempre troppo pochi) a quelli che (ancora!!!) "se c'era la lira chissà dov'eravamo"... La mia risposta: "Eravamo messi meglio. Se vuoi approfondire c'è il sito di un professore dell'università di Pescara che....". Speriamo bene.
    Vado a lasciare il mio (piccolo) contributo a/simmetrico.
    Marco

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  17. Salve Professore, nel complimentarmi per l'iniziativa dell'associazione, vorrei chiederle se esiste un modulo con la domanda di associazione. Sul sito non mi pare di averlo visto ma magari è una mia colpa.

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  18. E' giusto, farò una donazione. Ma i soldi sono per Goofy, non per Borghi (che scrive sul giornale di un pregiudicato)!

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  19. Dopo dodici mesi di eurocura ho guadagnato tantissimo tempo, e nulla pecunia però ho potuto investire, nonostante tutto, in tre "Tramonti" illuminanti per me e chi mi circonda...purtroppo ora il residuo del mio C/C segna rosso...ma ne ho potuto estrarre comunque 9 euro per a/simmetrie...immagino sia poco per tutto quel che Lei mi ha insegnato,Professore, ma per me è tutto.

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