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lunedì 24 giugno 2013

Zucconi

(un post fulmineo perché si commenta da sé...)

Storie di ordinario terrorismo.

Prima ci ha provato coi mutui, poi con l'inflazzzzzione, ma gli è andata male. Notate la supponenza di chi pensa che mettere due dati in fila sia cosa banale (così vedono loro la nostra attività), l'arroganza di chi ti sbatte in faccia il proprio reddito, e altre piccole chicche sperse nei vari Storify. Del resto, la mela (marcia) non cade mai lontano dall'albero.

Grande tristezza, appena mitigata dalla soddisfazione intellettuale che ogni conferma, inevitabilmente, anche la più dolorosa, porta con sé.

Nil inultum remanebit. Son finiti i tempi che potevate dire la qualunque. E di questo ringrazio tutti voi lettori.



Addendum delle 15:14: su Twitter mi fanno notare che non è la prima volta!





(un caro saluto al mentecatto con l'ego in formazione che mi ha lasciato un commento di insulti dicendo che non avevo pubblicato il commento di IO e che con i suoi colleghi giornalisti ero stato mellifluo e accomodante! Carissimo, se mi dai il tuo nome e cognome sarò mellifluo e accomodante con te come con Zucconi. Come tu possa fare ad avere rispetto per te stesso, letto il post, è un grande mistero di filosofia morale, ma ne conosco di più appassionanti...)

54 commenti:

  1. :-D grandissimo Borghi, leggere il siparietto twittato con il giornalista nomen omen mi ha ravvivato in bello una giornata uggiosa.

    Consiglierei a tutti una petizione perché gli US non perdano cotanto cervello.

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  2. Grandissima tristezza.
    I social come dice Borghi ci disvelano il livello reale di molti personaggi pubblici che quasi era meglio non scoprire essere così infimo.
    Almeno Prof ha la soddisfazione intellettuale, pensi a come stanno invece i defraudati come me che leggono(leggevano) Repubblica o volevano "fare".
    Un pensiero per il nostro amico Massimo che continua a combattere all' interno del mostro.

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    1. Esatto. E infatti la cosa più sorprendente è che a un tronfio Solone così ignaro delle dinamiche dei social sia affidata niente meno che l'edizione on-line di Repubblica! Quest, come dire, lascia ben sperare...

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    2. Non sono mai stato un fan dei social ma mi sto ricredendo, anche solo leggere i tweet di certi figuri è spesso "illuminante", troppo spesso non riescono a mascherarsi e si rivelano per come, desolatamente, sono.

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  3. Plateroti, Zucconi... Mi fanno molta invidia e provocano in me una profonda ammirazione. Da ignoranti (nel senso che ignora, non imbecille nel senso che imbelle) quali sono occupano dei bei posticini, e chissa' le buste paghine e le consulenzine (non per difenderLa, lungi da me!). A che ci serve a noi farsi il mazzo per informarci e diffondere?(ironia)

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  4. complimenti ad Alberto per la risposta a Zucconi sul "Fatto", ammirevole per tono e competenza. Un piacere raro veder strapazzare come si conviene un "republicones"

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  5. complimenti ad Alberto per la risposta a Zucconi sul "Fatto", ammirevole per tono e competenza. Un piacere raro veder strapazzare come si conviene un "republicones"

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  6. Come facente parte della comunità modenese, pregherei venisse messo agli atti che la mia città si è più volte scusata per la figura di Zucconi, così come per quella di Giovanardi.

    Un po' come i canadesi si scusarono più volte per Brian Adams (South Park il film)

    So please, don't Blame Modena!

    O se volete fate pure, ma vi prego Zucconi no.

    Dalle nostre parti li chiamiamo Bàun da gnínta quelli come il suddetto spaventa-allocchi all'ombra della Grande E.

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    1. D'accordo con i giudizi su Zucconi e Giovanardi, plauso per le scuse della città, ma qui secondo me le "coincidenze" tendono ad aumentare: stessa città, stesso giornale...
      Poi, come se non bastasse, si fosse trattato di formaggio greco, o al limite anche francese, pazienza! Ma tedesco no!

      Saluti (e autentica solidarietà) da un "cugino" bolognese

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    2. Quello del "cugino" bolognese è un colpo bassissimo! Sarà ancora colpa della secchia rapita?????

      In ogni caso anch'io debbo scusarmi per la modenesità di personaggi come Zucconi e Giovanardi (tutti e due!)...

      Da noi ci salviamo con quelli di provincia, come Ludovico Antonio Muratori e Pico della Mirandola.... :-)

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    3. Allora, quella della secchia rapita è una storia che non mi è mai piaciuta molto, nemmeno a distanza di svariati secoli: sarà per la (nostra) superbia che a distanza di tanti anni è ancora tutta lì...
      Tornando al mio commento: rileggendolo mi sono reso conto che poteva essere interpretato come scherno ed è per questo che la solidarietà espressa nei saluti è vera per davvero, da assediato in terra PDina ad assediato in terra PDina, oltrettuto considerando che anche dalle mie parti in quanto a concittadini (di nascita o acquisiti) dei quali vantarsi non scherziamo neanche un po'!

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    4. E' già andata bene che Guiso non ha detto che per battere la disoccupazione l'unico mezzo è l'eutanasia. Ancora uno sforzo, caro Guiso, per essere veramente europeo.

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  7. ...Zucconi ?? chi era costui ??...un discepolo dell'accademia Boldriniana immagino

    Pude Pude delle mie brame fa che la scienza sia bandita dal reame

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  8. Premesso che ciascuno ha diritto di fare sempre e comunque sicut mentula sua vult, mi chiedo perché dargli importanza citandolo, parlandone o anche semplicemente mandandolo in mona. Non è meglio ignorarlo?

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  9. la risposta poi sui kleenex.. che uomini!

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  10. E' il tipo di comunicazione, non più esclusivamente unidirezionale come per la stampa e la TV, unita alle esigenze di sintesi, che li mette allo scoperto: dicono di fare informazione o di esprimere opinioni, ma in realtà fanno solo propaganda.

    Li ho già citati, ma per i tanti che si sono aggiunti al blog negli ultimi mesi, ripeto gli undici principi della propaganda di Goebbels: rileggetevi gli scambi di tweet indicati e vedrete che li ritroverete praticamente tutti.

    I. Principio della semplificazione e del nemico unico.
    E’ necessario adottare una sola idea, un unico simbolo. E, soprattutto, identificare l’avversario in un nemico, nell’unico responsabile di tutti i mali.

    II. Principio del metodo del contagio.
    Riunire diversi avversari in una sola categoria o in un solo individuo.

    III. Principio della trasposizione.
    Caricare sull’avversario i propri errori e difetti, rispondendo all’attacco con l’attacco. Se non puoi negare le cattive notizie, inventane di nuove per distrarre.

    IV. Principio dell’esagerazione e del travisamento.
    Trasformare qualunque aneddoto, per piccolo che sia, in minaccia grave.

    V. Principio della volgarizzazione.
    Tutta la propaganda deve essere popolare, adattando il suo livello al meno intelligente degli individui ai quali va diretta. Quanto più è grande la massa da convincere, più piccolo deve essere lo sforzo mentale da realizzare. La capacità ricettiva delle masse è limitata e la loro comprensione media scarsa, così come la loro memoria.

    VI. Principio di orchestrazione.
    La propaganda deve limitarsi a un piccolo numero di idee e ripeterle instancabilmente, presentarle sempre sotto diverse prospettive, ma convergendo sempre sullo stesso concetto. Senza dubbi o incertezze. Da qui proviene anche la frase: “Una menzogna ripetuta all’infinito diventa la verità”.
    (e su questo punto qui la parodia definitiva dei soloni nostrani)

    VII. Principio del continuo rinnovamento.
    Occorre emettere costantemente informazioni e argomenti nuovi (anche non strettamente pertinenti) a un tale ritmo che, quando l’avversario risponda, il pubblico sia già interessato ad altre cose. Le risposte dell’avversario non devono mai avere la possibilità di fermare il livello crescente delle accuse.



    VIII. Principio della verosimiglianza.
    Costruire argomenti fittizi a partire da fonti diverse, attraverso i cosiddetti palloni sonda, o attraverso informazioni frammentarie.

    IX. Principio del silenziamento.
    Passare sotto silenzio le domande sulle quali non ci sono argomenti e dissimulare le notizie che favoriscono l’avversario.

    X. Principio della trasfusione.
    Come regola generale, la propaganda opera sempre a partire da un substrato precedente, si tratti di una mitologia nazionale o un complesso di odi e pregiudizi tradizionali.
    Si tratta di diffondere argomenti che possano mettere le radici in atteggiamenti primitivi.

    XI. Principio dell’unanimità.
    Portare la gente a credere che le opinioni espresse siano condivise da tutti, creando una falsa impressione di unanimità.

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    1. il link (qui) sotto il punto VI non funzia

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  11. Le "grandi firme" della stampa italiana alla Zucconi mi fanno pensare ai giornalisti nordcoreani che annunciano trionfalmente la vittoria della loro nazionale ai mondiali dopo chissà quale partitella del cavolo: pur di difendere i loro "cari leader" euristi, questi prestigiosi opinion makers sosterrebbero pubblicamente perfino le stupidaggini che questo storify impietosamente documenta. Ma no, dai! Io non ci credo! I tweet di Zucconi non possono che essere un falso d'autore, un maldestro tentativo diffamatorio messo in opera da quel finanziere-cattivo-con-bombetta, stile City, che si nasconde dietro l'espressione sorniona del perfido Borghi. Ma vedi un pò se un comunista come me deve schierarsi dalla stessa parte di un sostenitore della "flat rate tax" come Borghi....ma in che mondo viviamo?!? E non ho ancora letto i link sull'inflazione! Lasciamo stare jà...jammuncenne a sentii na bella cantata 'e Porpora, jà, che è meglio non intossicarsi al proprio onomastico!

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  12. I commenti degli adepti del PUDE si riconoscono dalla prima sillaba. Un mix di arroganza,maleducazione e ignoranza! Sono gli stessi che usano toni trionfali per il prossimo "pacchetto lavoro"! E credo di sapere come reagiranno alla prospettiva del seguente articolo:
    http://www.orizzontescuola.it/news/si-accelera-sulla-scuola-lavoro-germania-ha-bisogno-manodopera-basso-costo-finanziamenti-antici
    Auguro alla loro progenie un brillante futuro, magari in lingua tedesca, magari a fianco di Hans di Rostock, magari a 6 eur l'ora, con un bell' assegno sociale a integrare la paghetta. Sempre più Europa!

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    1. Situazione "ideale", tutti i costi dell'istruzione a carico della spesapubblicaimproduttiva italiana, i benefici dei lavoratori scolarizzati, anche e soprattutto di alto livello, all'industria ed alla finanza tedesca e nessun ritorno per l'Italia....

      Come se fossimo ancora negli anni '50, quando l'emigrazione estera interessava prevalentemente una fascia di popolazione sulla quale lo Stato aveva "investito" per l'educazione poco o niente....

      Chi è già stato "beneficiato" dalla richiesta di "lavoratori qualificati" da parte della vicina Germania ne è talmente felice che ha pensato bene di prendere provvedimenti (che sono anche un modo per spalancare la strada all'università privata a discapito della pubblica):

      "Per gli studenti universitari che hanno beneficiato di sovvenzioni pubbliche è stato istituito il divieto di lasciare l’Ungheria per trovare lavoro all’estero. I giovani laureati dovranno perciò restare in patria per un lasso di tempo pari alla durata del corso di laurea frequentato." (qui)

      E vedremo quanta parte dei fondi citati andranno a finire in corsi di lingua tedesca, con ritorni più o meno diretti per società e cittadini tedeschi....

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  13. Si noti come anche in questo caso, come già nel caso del "7" di "Blaterotti", i "grandi" giornalisti italiani non sparino numeri a caso come può apparire in un primo momento.
    Richiamano meticolosamente numeri dall' alto potere evocativo, capaci di far leva sulle ancestrali fobie italiane:
    90 (% di inflazione): La paura.

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  14. Berlusconi condannato. A questo punto il governo Letta può durare 5 anni. Hanno messo in riga B.

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    1. A sto punto non senti anche tu come me la mancanza di Grillo? Almeno quello "colpiva" a destra e a manca!!! Approposito..... ed MPS??? Perchè non se ne parla?

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  15. "Diverse lingue, orribili favelle,
    parole di dolore, accenti d'ira,
    voci alte e fioche, e suon di man con elle

    facevano un tumulto, il qual s'aggira
    sempre in quell'aura sanza tempo tinta,
    come la rena quando turbo spira.

    E io ch'avea d'error la testa cinta,
    dissi: "Maestro, che è quel ch'i' odo?
    e che gent'è che par nel duol sì vinta?".

    Ed elli a me: "Questo misero modo
    tegnon l'anime triste di coloro
    che visser sanza 'nfamia e sanza lodo.

    Mischiate sono a quel cattivo coro
    de li angeli che non furon ribelli
    né fur fedeli a Dio, ma per sé fuoro.

    Caccianli i ciel per non esser men belli,
    né lo profondo inferno li riceve,
    ch'alcuna gloria i rei avrebber d'elli".

    E io: "Maestro, che è tanto greve
    a lor, che lamentar li fa sì forte?".
    Rispuose: "Dicerolti molto breve.

    Questi non hanno speranza di morte
    e la lor cieca vita è tanto bassa,
    che 'nvidiosi son d'ogne altra sorte.

    Fama di loro il mondo esser non lassa;
    misericordia e giustizia li sdegna:
    non ragioniam di lor, ma guarda e passa".

    Inferno III

    (non sn d'accordo sull'ultima riga: nella fattispecie l'esporre il verro al pubblico ludibrio era doveroso - e anche spassoso- well done!)

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  16. Suvvia amici, non si fa così! Tutta questa malcelata acrimonia nei confronti di un povero curato di campagna, "vaso di terracotta costretto a viaggiare in compagnia di molti vasi di ferro". Pensiamo davvero che egli possa esternare un coraggio finora mai avuto? Cosa vogliamo da Lui, la Verità?

    [...] "E vi par codesta una ragion bastante, per lasciar d'adempire un dovere preciso?"
    "Io ho sempre cercato di farlo, il mio dovere, anche con mio grave incomodo, ma quando si tratta della vita..."[...]

    Perché negarlo, Lei il suo dovere lo ha sempre fatto; il suo giornalismo è stato ed è pervaso tuttora - al pari di quello dei suoi colleghi euro-circoncisi - di un moralismo spicciolo e melenso, sempre a cavallo tra la finta indignazione a gettone e l'inchiesta stile "Striscia la Notizia", ovvero dimmi chi o cosa NON denunci e ti dirò chi sei. Il suo milieu culturale e le sue frequentazioni importanti le hanno consentito, dall'alto di una superiorità morale ed etica di cui Voi - sinistra da salotto, the e pasticcini - siete pregni per definizione, di fare spallucce nei confronti di chi le rinfacciava che se B. è un mascalzone non è un gran esercizio di coerenza scrivere per Mondadori. Ma tant'è; Longanesi, del resto, anni fa ci vide giusto: "Tengo famiglia" è l'italico motto.

    [...] Don Abbondio stava a capo basso: il suo spirito si trovava tra quegli argomenti, come un pulcino negli artigli del falco, che lo tengono sollevato in una regione sconosciuta, in un'aria che non ha mai respirata. Vedendo che qualcosa bisognava rispondere, disse, con una certa sommissione forzata: "monsignore illustrissimo, avrò torto. Quando la vita non si deve contare, non so cosa mi dire. Ma quando s'ha che fare con certa gente, con gente che ha la forza, e che non vuol sentir ragioni, anche a voler fare il bravo, non saprei cosa ci si potesse guadagnare..." [...]

    Eh sì, certa Gente, quella che comanda davvero (azionisti, banchieri...)ecco, quella è meglio non contrariarla: del resto "il coraggio, uno non se lo può dare". Le voglio invece dare un consiglio, dal basso della mia umilissima condizione: non giochi a fare il giovane economista su Twitter, esponendosi a topiche clamorose che rimarranno ad imperitura memoria; ad una certa età essere bambini non è un diritto... è una colpa! Washington è piena di bellissimi parchi: perché non comprare un sacchettino di mangime e rendere felici tanti piccoli animaletti?


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  17. Zucconi, Zucconi, Zucconi, ...
    Intanto continuiamo a stare con sto euro maledetto.
    Milioni di vite (giovani e cinquantenni) prive di prospettiva.
    Oggi tal Guiso sul sole 24 ore sostiene a pag. 2 che l'unico modo serio per battere la disoccupazione, vista "l'impossibilità di attuare politiche di espansione della domanda aggregata" (per il vincolo europeo) è favorire la mobilità delle persone (non dice "emigrazione") ..., ecco, perchè Zucconi non attua definitivamente il precetto di Guiso, anziché andare fuori e poi tornare quì a Provo fastidio e frustrazione (non impotenza!)...

    Tutti i santi giorni la dose pudiana di neoliberismo + neoclassicismo + mercantilismo in salsa piddina.

    Siamo in un cul de sac ed il tempo passa inesorabilmente...
    Qualcuno vede un po' di luce in fondo al tunnel (che possibilmente non sia un treno)?

    Che sfiga di situazione!

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  18. Che bello vedere certe persone sbertucciate come si deve, quelli che i baroni guadagnano troppo o troppo poco a seconda dell'uditorio! Per questo i ringraziamenti non saranno mai sufficienti. Infinite grazie per avermi fatto conoscere delle persone straordinarie.

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  19. Per la serie dibattiti televisivi, stavo guardando una trasmissione, ecco un estratto:

    "... il taglio della spesa pubblica innanzitutto e' dimostrato che abbatte il pil..."

    scuotimenti di testa e sopracciglia alzate in studio, qualcuno chiede "dove e' dimostrato".

    Ma non sarebbe sufficiente rispondere come prima ragione per il semplice fatto che la spesa pubblica e' una componente del PIL? (Y = C + G + I + ...), senza coinvolgere il FMI?

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  20. ammazza, stamattina, mentre commentavo sul blog del FQ, constatavo che i suoi articoli sono diventati una efficacissima calamita di piddini inferociti che non aspettano altro di divagare, attaccare personalmente, ma di confutare nel merito delle questioni manco per sogno.

    come diceva paul valery: se non puoi demolire un ragionamento, allora demolisci il suo ragionatore

    evidentemente sono così ben abituati nel loro circoli a baloccarsi con gli slogan "più europa", "più germania", "più euro", ma di mettere in moto i neuroni nun se ne parla

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  21. È' meno di un anno che seguo il blog, e come ho già detto sono stato un eurista, piddino ignorante..,

    Dopo la gioia x la scoperta del libro e la riscoperta della macroeconomia (passione di gioventù), e' seguita l'incazzatura x 20 anni di militanza nel Pd (e precedenti nomi) la delusione x aver delegato a chi credevo difendesse le masse dei lavoratori, gli interessi nazionali e la democrazia (anche economica). Mi era rimasta radio capital.... Sul tasto nr 1 della mia radio, x sentire risponde Zucconi la mattina, che ne diceva di cotte e di crude al "cavaliere" ....
    Poi arrivano negli ultimi 6 mesi risposte banali (in media con le altre risposte x la verità) su euro, la liretta, su come ripagare i mutui se si torna alla lira, su come schizzerebbero i prezzi delle importazioni ecc...
    In fin dei conti, il deserto anche li...
    Capisco che tutto il capitale non sta con noi, capisco anche che è impossibile parlare a tutti e spiegare a tutti, ma spesso e' desolante non riuscire a fare breccia fra coloro che si reputano + aperti.
    Ps ieri ho avuto un rapido confronto con una persona economicamente preparata e che stimo. Ho provato a portarla "di qua" ma senza successo (riprovero'). La verità e' che io non sono stato all'altezza del confronto (ricordo che avete detto da qualche parte che chi ha ben capito, ben spiega)
    Domanda x chiunque tranne che x il prof: avete x me un link x controbattere alla affermazione "ma se il problema e' l'euro, allora paesi come l'Albania che problemi hanno?"
    Scusate la banalizzazione

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    1. Industria Albania=industria Italia? basta e avanza. mi ricordi un prodotto albanese venduto al di fuori dei Balcani? Ti do tempo fino a domani per rispondere; lo so, è una domanda ostica.

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    2. Il problema non è che l'Albania ha problemi ma noi ,ITALIA, che stiamo precipitando nelle condizione dell'Albania , mi ricordo le parore di un vecchio generale delle gdf che già prima del 2000 pronosticava il sorpasso dell'economia albanese su quella italiana tempo 15 anni se le cose continuavano in quel senso e un po serio e un po faceto pensava ai gommoni albanesi carichi nel viaggio di ritorno ....
      i 15 anni stanno per scadere e l'italia si sta dando proprio da fare per superare l'albania

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    3. grosset ano Marco,
      con il paragone (Italia Albania) , quella che tu chiami persona "economicamente preparata" ti ha preso per il culo o è un farabutto. Può anche essere che sia un piddino ....In questo caso lascialo mangiare dalle mosche

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  22. Marco, se si confronta una economia sviluppata (ex ormai) con una economia che non si è MAI sviluppata, vuol dire che non si capisce un cazzo di economia, dai! E' come quelli che tirano fuori lo Zimbawe!
    Guarda alla fine credo che il Guerani abbia avuto ragione a consigliare lettura del Carlo M. Cipolla, per capire chi siamo dobbiamo capire chi eravamo.
    L' Italia non ha materie prime ed è da quasi 1000 anni una economia di commercio e trasformazione. Vedi tu se una moneta (siamo stati i primi a battere moneta, cazzo! i primi!) sbagliata possa essere una cosa da poco per tale tipo di economia!
    se vuoi ti mando lo scan di qulache paginetta del Cipolla.Mi trovi su Tw oppure email: jarno poi ci metti la chiocciolina e people.it

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    1. Mi permetterei, umilmente, di proporre prima della lettura della "Storia economica" di Cipolla, un altro suo fondamentale saggio sugli zucconi.

      Distinti saluti.

      Herr Lampe

      Ps: non ho capito in che senso saremmo stati "i primi a battere moneta". Forse devo risbucciare la cipolla.

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    2. Raga, io l'avevo un po' semplificata la questione Italia vs Albania, il discorso l'ho brutalmente riassunto io in una battuta.
      Cmq vi ringrazio e di sicuro, domani, lo ripasso a trovare...
      Ps x Stefano reale: la risposta e' nessuno

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    3. @herr lampe
      la moneta in senso moderno dopo il buio dell'autosussistenza del medioevo, l'hanno creata le nostre città stato, il dollaro del 1500 era il fiorino.
      La prima moneta probabilmente la fecero i cartaginesi, ma anche romani e greci.
      Quanto al Saggio su zucconi, quel libro pure è sulla mia comodina, probabilmente volerà in Sicilia con me fra pochi gg, dove avrò più tempo per leggere.

      @MarcoF
      avevo capito che "Albania" era per dire, ma il "mio" ragionamento non cambia.
      AD ogni modo chiedi se conosece un altro paese che non sia GEr e satelliti a cui l' Euro abbia fatto bene.

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  23. Scusa, ma qui parliamo di una profonda scorrettezza intellettuale, non è un problema di link.
    Segui il ragionamento:
    ITALIA HA L'EURO E HA PROBLEMI,
    ALBANIA NON HA L'EURO E HA PROBLEMI,
    ALLORA L'EURO NON E' UN PROBLEMA PER L'ITALIA.

    Ma che razza di ragionamento è?

    Tutti i paesi hanno problemi, pure l'Italia ha problemi a decine non correlati con l'euro e questo implicherebbe che l'euro non sia un problema? Nel post precedente ad esempio sono illustrati i problemi dell'Argentina, che non mi risulta abbia mai avuto l'euro.

    Allora se io ho l'euro e la scabbia siccome l'euro non causa la scabbia l'euro non è un problema?

    Questo tuo amico sarà anche economicamente preparato, ma non è questo il punto: il punto è il voler vincere a parole tutte le discussioni in modo da non dover metter in discussione il proprio "sapere di sapere", come dice giustissimamente il prof.
    Qui ci vorrebbe la forza di tre lauree per smontare argomenti e cifre tirati a cavolo (o a zucca), proprio come fa Zucconi, contando sul fatto che noi non si riesca ad arrivare a tutto, a conoscere l'andamento economico di tutti i paesi del mondo per tutta la loro storia.
    Se tu avessi smontato il discorso Albania sarebbe passato ad una qualsiasi altra cosa sperando di coglierti impreparato, e se ci fosse riuscito TUTTO quanto detto da te fino a quel momento sarebbe risultato sbagliato. Ha senso? A questo stile di discussione ci hanno abituato i nostri media. Grazie tante Zucconi!
    Queste persone non sono convincibili perché non hanno quel minimo di apertura mentale e onestà intellettuale necessarie.
    Insomma il mio ragionamento è:
    il tuo amico sarà anche formalmente preparato ma ragiona come Zucconi, quindi è uno zuccone.

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  24. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  25. Io sto provando a riportare un pò d'ordine nei commenti del FQ ma è impossibile, escono fuori dalle fottute pareti!

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    1. Riprendo alcune affermazioni degne di nota: " chi nasce PD muore Pd",ma forse vale anche per i PUDE; "il Pd è stato superato a sinistra dalla destra"; "in questa cinica ignoranza sta tutta la nostra tragedia"; "anche nell'ignoranza c'è un metodo". Rimedi? Proposte?

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  26. Grazie un po' di chiarezza sull'Argentina mi era proprio necessaria. Quindi se non ho capito male cambiano gli attori ma la scena e' sempre la stessa.

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  27. Il wall street journal e foreign affairs scoprono verità proclamate a pescara da anni. Avvertiamo DDV: le brezze adriatiche diradano le nebbie intellettuali più efficacemente che altrove (meno le sue, of course)

    http://www.ilfoglio.it/soloqui/18756

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  28. Mi fanno senso quelli che "ma Zucconi non è un professionista ed attaccarlo è controproducente", e quelli che lo Zucconi lo difendono ad oltranza.

    Bella gente, adesso non puoi nemmeno dire che un giornalista è bugiardo.

    Sempre bravi a fare lezioni di "morale" ma quando questa non stà bene allora si trovano le attenuanti. Ma è possibile che io viva davvero in un paese abitato da gente così squallida o sono solo una rumorosissima minoranza?

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  29. I tweet con i numeri in libertà sono uno spasso, siamo a livelli di aritmetica da scuola elementare ma non c'è niente da fare, è posseduto dal demone della SPESAPUBBLICAPERINTERESSI, quantizzata in unità da UNMILIARDODIEURI, inutile provare a spiegare che non è così... chiamate un esorcista!

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  30. Mi sorprende, e sempre più in negativo, vedere un quotidiano un tempo rinomato come Repubblica e giornalisti che credevo dotati di un solido spirito critico e di ferma onestà intellettuale scadere allo stesso livello dei più squallidi agit-prop di regime.

    Il giornalismo italiano, ormai, sembra essersi ridotto a vuota retorica al servizio di chi paga meglio.

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    1. Meraviglia che anche il Fattoquotidiano, giornale NON finanziato da soldi pubblici, non sia in grado di portare avanti una SERIA CAMPAGNA antieuro.
      Travaglio non riesco più a leggerlo con il consueto articoletto in prima pagina anti Berlusconi o anti cricca. Uffa !!....
      Non riescono a centrare l'obiettivo vero !!

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  31. Quando si parla di zucconi.... ecco una nostra vecchia conoscenza, la moglie del ministro Di Girolamo (come si diceva di Costanzo, sempre per la serie "Dio li fa e poi li accoppia").

    Appartiene anche lui alla categoria dei "controintuitivi", gli F35 servono a spengnere gli incendi (col napalm, vero?), tutto torna.

    N.B.: La colpa, ovviamente, è sempre della stagista, come per le lauree ed i master del gianninizzero, se ben ricordate....

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    1. della serie: i politici sanno quello che dicono.

      e qui il nostro "ai miei figli voglio lasciare un sogno" ha preso una bella cantonata; ahahahahah, gli F35 sono elicotteri!

      sa quello che dice (quindi sta raccontando balle, e dalle gambe non corte, inesistenti), o non sa quello che dice (quindi parla a vanvera), e in entrambi i casi fa la figura del peracottaro; è da incubo un soggetto del genere.

      immaginatelo un po' seduto al suo posto in parlamento, dove decide (e vota) in merito a provvedimenti fiscali o accordi internazionali, o qualunque altra decisione che ha impatto (e parlo di soldi) nella vita degli italiani.

      Professò, "garzoni di bottega" è stupenda; rende benissimo l'idea del ruolo ricoperto da Monti.

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    2. Il "garzone di bottega mandato dal droghiere ad incassare i sospesi" arriva da "Apocalypse Now".... o era Draghiere?

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  32. Questa è una figura di melma memorabile (non so se sia già stata segnalata)
    "quindi si cerca di scrivere in italiano"...
    https://twitter.com/vittoriozucconi/status/349281276882198528

    ahahahahahahahahahahah

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    1. Quello di Zucconi è il classico ipercorrettivismo da poveraccio piddino, borioso, tronfio e vanaglorioso nello sfoggiare una cultura dalle fondamenta fragili. Purtroppo Zucconi non può sfuggire a una duplice maledizione: quella del suo cognome e quella delle sue origini, che gli impediscono di fare l'arbiter elegantiarum in materia di lingua italiana.

      Allora, da fiorentino a modenese, mi corre l'obbligo di segnalare che la frase di @AndCappe non ha proprio nulla che non vada. L'uso dell'aggettivo possessivo "proprio" al posto di "suo" è obbligatorio in due circostanze:

      1) nelle frasi impersonali (e quella di Andrea non lo è, perché ha un soggetto: l'Inghilterra);

      2) in caso di ambiguità (e nella frase di Andrea non c'è ambiguità possibile, perché compare un unico possibile soggetto: l'Inghilterra).

      Non ricorrendo i motivi che impongono l'uso di "proprio", il "suo" di Andrea è perfettamente lecito.

      Queste sono cose che chi ha ereditato la lingua italiana per ius soli (come è indegnamente capitato al sottoscritto), sente senza particolare bisogno di invocare il sapere razionale. Gli altri possono facilmente documentarsi, magari andandosi a leggere, se non sono convinti, la p. 144 di Marcello Sensini, 1990, La grammatica della lingua italiana, Milano: Mondadori.

      Un libro dal quale, nonostante ne abbia meno bisogno di altri, difficilmente mi separo (con un eterno ringraziamento a @rockapasso anche lei laureata in lettere e filosofia ma in una università ben diversa da quella del de cujus). Non credo ci sia segno più evidente di cosa significhi fare dell'umiltà un metodo di lavoro.

      Il nostro tronfio amico non si comporta esattamente così, ma questo è e rimane un problema suo. Certo, quando difende l'euro si può pensare che lo faccia a pagamento. La difesa della lingua italiana è sicuramente a titolo gratuito, ma non mi pare che gli riesca meglio.

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    2. Beh invero il Buono da Niente della grande E ignora evidentemente anche il SUO dialetto, nel quale la suddetta frase di AndCappe suonerebbe all'incirca come segue:

      "An' l'è menga vér, l'Inghiltèra la g'ha la SÓ munéta", dunque Vostro Onore sono spiacente, ma come già detto le origini del suddetto c'entrano ben poco.

      Perchè io che come Sogno avrei una Macroregione Tosco-Emiliana indipendente dal Mondo, devo pensare che al di là dell'Appennino noi altri ci si veda come 'sto cioccapiatti trombone e al soldo di DeBenedetti per di più (ma tu guarda un po'...)?

      Mi tocca scrivere al sindaco geminiano (PDino) e chiedere scuse ufficiali?

      Questa è la seconda volta che mi scuso pubblicamente a nome della mia comunità per Zucconi!!

      Spero di non doverlo fare di nuovo.

      Un caro saluto da un emiliano che apprezza i toscani e i fiorentini in particolare(insomma anche voi c'avete dei Piero Pelù, dei Renzi sparsi qua e là, o via, te tu un' po' miha generalizzare accosì!!).

      Che l'ascia di guerra etnico-linguistica sia ora deposta, in nome del buon senso!! (deponetela pure sullo Zucconi, lui è avulso dal buon senso a quanto pare)

      PS: @Andrea Giannini, sorry dude, but Bryan really sucks indeed!!


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