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domenica 5 maggio 2013

Il peso della colpa



(da S. L. ricevo e volentieri pubblico a sua insaputa)



Giovedi notte ho fatto assistenza notturna in ospedale ad un parente. L'assistente dell'altro paziente era Giulio.

Giulio: 32 anni, 2 lauree, "agraria" e "scienze infiermeristiche", concorsi superati, non lo chiamano, non capisce e si sente in colpa per questo. Ha aperto PIVA e lavora a chiamata per una cooperativa.

Gli do alcune nozioni della "goofynomics". Con gli occhi lucidi (veramente), mi vorrebbe offrire di tutto: strette di mano, pacche sulla spalla, ... un caffè ogni mezz'ora (che ovviamente debbo rifiutare). Insomma, non le dico i ringraziamenti: ho alleggerito il peso della colpa che si sentiva dentro. Per completezza, quei ringraziamenti, li rigiro a lei.

Mi ha riscritto:

Ciao Stefano,

ti ringrazio ancora per le informazioni che mi hai dato la scorsa notte, sei stato rivelatore! Mi potresti scrivere l'autore ed il titolo del libro che mi hai consigliato di leggere?

Grazie

Gli ho risposto.

Arrivederla e buon lavoro.



(il peso della colpa, capite? Il peso della colpa... Quale colpa, per Dio? E poi dobbiamo vedere in televisione personaggi in cerca di autore che ci raccontano di quando da bambini avevano paura dell'inflazione...)

97 commenti:

  1. Risposte
    1. PlateroTI e Yo 2.0: storia di un somaro; penso che se Juan Ramòn Jimènez fosse vivo avrebbe ottimi spunti per migliorare ulteriormente i 138 racconti che compongono l'opera, visto la marea di cazzate luogocomuniste che il Nostro riesce ad elencare in poco piu' di mezz'ora. Uno dei punti più memorabili viene toccato con la stima dell'ipotetico prezzo che la benzina potrebbe raggiungere in caso di uscita, prezzo che - essendo composto per lo più da accise e tasse varie - non arriverebbe alle " SETTE VOLTE" che il nostro simpatico personaggio , pingue e paffuto come un lattante, ci prefigura. Degnissimo poi il contorno con la sofisticata bonona e il compunto ex-bambino traumatizzato che cianciano a ruota libera di tutto e di più, non citando studi o articoli economici a supporto dei loro deliri. Oddio bisogna capirli, dopo l'affaire Reinhardt-Rogoff, per loro non è un bel periodo.

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    2. Ho fatto lo sforzo di guardare la registrazione della trasmissione. Secondo me anche ben impostata, pure nei servizi (in effetti 1000 lire, 2000 lire e' quello che pensa l'uomo medio di strada).
      Pero' sinceramente provo noia. Quello che dice il prof Bagnai, cosi' come Borghi, ormai lo so gia'. E non mi interessa fare il tifo per loro. Gli interventi del tipo "la benzina aumenterebbe di 7 volte" non mi provocano piu' ne' rabbia ne' divertimento. Ormai solo noia. E' una sensazione solo mia?
      Questo ovviamente non vuol dire che il Prof faccia male ad andare in TV, anzi credo il contrario, soprattutto nelle trasmissioni dove lasciano parlare e i toni sono calmi. Sta facendo un ottimo lavoro di corretta informazione e sono convinto che prima o poi arrivera' anche un invito a Porta a Porta.
      E' solo una mia presa di posizione personale: tornero' a non interessarmi piu' di cio' che avviene nei teatrini della TV e della politica, mi limitero' a leggere gli articoli interessanti (e goofynomics e' un punto di riferimento) anche perche' ho ben altro da fare.

      Saluti.

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    3. «Signore, quante volte dovrò far pagare la benzina al mio fratello, se svalutacompetitivamente contro di me? Fino a sette volte?». 22 E Plateroti gli rispose: «Non ti dico fino a sette, ma fino a settanta volte sette.

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    4. Inshallah, inshallah...
      Questo blog è qualcosa di meraviglioso, aldilà dell'iniziale intento di corretta informazione economica. Sta risvegliando dignità, rispetto di sé, riconoscimento del valore individuale e collettivo. Amore per il proprio Paese. La coscienza che in noi non c'era nulla di sbagliato.
      Non ho avuto tempo di leggere tutto il blog, né tutto il libro. Ma ho letto abbastanza sia per apprezzare l'impianto metodologico, lo stile comunicativo e i valori che muovono tutto, sia per vedere che siamo in molti a condividere la gioia - ma condita con quanta amarezza! - di avere la conferma che il problema non risiedeva in noi. Possiamo finalmente, dopo decenni, tornare a camminare con la schiena dritta e a guardare il sole. Nessun ringraziamento potrà mai essere sufficiente per questo.
      Professore, o Alberto, o Cavaliere nero, come preferisce, e tutti voi, io non so se questa nostra lotta sarà vincente - i nostri squallidi nemici sono purtroppo servi di forze infinitamente più potenti, e infinitamente prive di scrupoli - ma il risveglio culturale e umano, di energie e intelligenze, che questa battaglia ha suscitato, è già una vittoria.
      ... e quando ripassa a comprare il pesce a Valmelaina, professore, se vuole, si venga a prendere un piatto di hummus da noi, come contributo alla lotta! :D

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  2. Mi ricordo anche io da piccolo quando non volevo dormire e mamma mi diceva :"se non dormi arriva l'uomo nero e l'inflazione! "
    Ed io terrorizzato dormivo subito...
    Siamo veramente a livelli di informazione terroristica vigliacca e patetica!

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  3. "ho alleggerito il peso della colpa che si sentiva dentro", da aggiungere ci sono solo lacrime.

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  4. Per anni ci hanno lavato il cervello dentro una pozzanghera di menzogne,finalmente ci stiamo ripulendo con acqua di sorgente.La loro disperazione sarà la nostra forza,questi cialtroni non meritano di essere solo derisi, devono essere annientati con l'arma della verità. Non si meritano ne pieta e ne compassione, troppo male è stato causato ed è giusto essere intransigenti con i collusi di questo crimine sociale, di chi non vuole o fa finta di non capire.

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  5. ... e quella è la parte comica. Poi c'è l'altro esagitato in collegamento che ci dice che "il petrolio ci costerebbe 7 volte di più!...", cioè, vediamo se ho capito qualcosa delle sue lezioni, un' inflazione del 600%??? E questo è il livello dell'informazione, e da questo si capiscono molte cose. Eppure. Nonostante questo bombardamento massiccio ripetuto per anni e anni, ha visto la ggente? Si sente, si percepisce nettamente, che loro lo SANNO che c'è qualcosa che non torna nella trama del romanzo. Magari non hanno gli strumenti per capire cos'è che non va, ma lo sentono, il buon senso non li ha ancora abbandonati. E non credo, visto l'orientamento della trasmissione (una claque monolitica), che abbiano montato un servizio volutamente anti-euro. Forse un barlume di speranza c'è? Grazie ancora Prof.

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  6. Purtroppo il senso di colpa specialmente nei confronti dei figli e della famiglia se lo portano tutti coloro che non hanno un lavoro, vuoi perchè l'hanno perso, vuoi perchè non l'hanno mai trovato. Ci si sente responsabili verso ciò che ci è più caro, come un padre nei confronti dei figli e della propria famiglia e si cerca di rispondere alle pressanti richieste di bisogno, e ci si sente inutili, dei reitti della società, non integrati e quindi in ultima analisi non degni tutte le volte in cui non si riesce a soddisfare quelle esigenze.

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  7. un rappresentante di confidustria ha dichiarato che i problemi del lavoro sono tre:bassi stipendi,costo del lavoro e una mancata riforma fatta in germania nel 2003......quello che si sente in giro e.... meglio i mini jobs che stage gratuiti...

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  8. Ma nel giorno del giudizio Albè, se sarai nel posto che io mi auguro per tutti noi (perché non si improvvisa niente), veramente fa in modo di non lasciare nulla di impunito... e non dico i corrotti, ma i collaborazionisti.
    Da me hanno tentato di "deflazionare" lo stipendio del 40%... stiamo risolvendo a suon di scioperi strategici e blocco servizi (informatici)... quand'è finita vi racconto com'è andata. Un collega un giorno mi ha detto "beh noi peró guadagnamo troppo e quindi con la crisi bisogna ridurre" come se un 6° livello metalmeccanico con lo stipendio che inizia con 1 (migliaia) fosse l'emiro del katar. Me lo sono guardato attonito, non mi è interessato nulla, nemmeno dei dati... gli ho detto, "non mi riduco lo stipendio per mia moglie e per i miei figli, visto che mi devo pagare la scuola materna, il pediatra e varie altre cosette".
    Tutto questo per dire a tutti di scrollarsi di dosso la paura e la colpa.... sono artificiali. Quando sentite la frase, "succede solo in Italia" vi dovreste incavolare ... non fatene passare nemmeno una di queste cose... è tutto finalizzato allo sporco interesse lobbistico dei vari eurocrati.
    Quando sono più sobrio vi racconterò di più, che un rosso siciliano da 15 gradi scioglie la lingua, ma confonde la logica.... a tutti "live long and prosper"

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  9. Non posso credere che il vicedirettore del Sole 24 Ore pensi quello che ha detto in trasmissione. Io sono una persona tranquilla e non violenta ma mentre lo ascoltavo mi venivano in mente pensieri che non mi piacciono ne mi si addicono, però le petsone come lui a questo punto non sono più avversari, sono nemici e quando avremo la nostra Norimberga lo vedrei bene sul banco degli imputati.

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    1. Bisogna iniziare a prendere appunti: nomi, dichiarazioni, responsabilita'... abbiamo molto lavoro da fare.

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    2. Non ci sono gli estremi di reato (tipo procurato allarme), ma atteggiamenti di questo tipo sono esempi di scarsa deontologia professionale. Un ordine dei giornalisti degno di tal nome (ordine) dovrebbe, se interpellato, intervenire.

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    3. l`ultima puntata di quel programma e` stata particolarmente fastidiosa,

      quando la disinformazione diventa preponderante sulla realta`, vien voglia di rivoluzione francese

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  10. Nooooo il video della Vita in Differita! L'avevo appena digerito, mannaggia. Come si può reagire civilmente a tutto questo? Eppure un modo ci deve essere. Inondare di mail quell'obrobrioso postribolo televisivo (cit.)? Blateroti ha un account di qualcosa? Non è possibile che uno possa andare in televisione e, durante l'ora pomeridiana, al riparo dai riflettori, inoculare germi di disinformazione così letali. Via su un modo ci deve pur essere!

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    1. Veramente la trasmissione a me è parsa equilibrata. Se devo pensare a conduttori che mi sono sentito remare contro, il primo è Greco, e il secondo Paragone. Liorni è stato uno dei più equilibrati. Credo sia anche un problema di fasi e direttive politiche, oltre che di personalità e stile, ma non definirei quella trasmissione un postribolo: c'è di peggio!

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    2. anche io faccio i complimenti a Liorni per il suo modo di condurre il dibattito, perchè per giudicare il livello di una trasmissione giornalistica bisogna anche considerare la diversità di pubblico, di orario e di tempi, e, tenendo conto di tutti questi fattori, la trasmissione è stata gradevole.
      Faccio il confronto con l'ultima puntata di "servizio pubblico", dove gli autori hanno pretese di informazione giornalistica molto ampie ma che alla fine hanno sfornato un prodotto secondo me "inguardabile"

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    3. Liorni ha fatto parlare molto più lei degli altri e ha mandato il filmato di Savona e dell'imprenditore, non l'ha invitata solo contro tutti.
      Anch'io penso che non dipenda solo dal conduttore: certi argomenti sono stati "sdoganati" perché non si possono più tenere più nascosti. Un giorno dovremmo sorbirci queste brutte facce da euro che ci diranno "l'avevo detto". Oltre al danno la beffa. Spero che gli italiani abbiano abbastanza memoria da non lasciarsi prendere in giro.

      Però Paragone non me lo spiego... sembrava così avanti nel dibattito e poi... cosa è successo?

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    4. su l'ultima parola /paragone : è successo che dopo una storica e devastante puntata con tremonti alberto e fassina , se fossero andati avanti in quel modo sarebbe diventata
      uno show socialmente e politicamente destabilizzante...poi si dovenva eleggere re giorgio II fare un governo per continuare l'opra di monti ma con piu' sostegno e impegno politico da parte di pd e pdl mentre grillo m5s continua nella sua deriva di contenimento del disagio e delle rabbia popolare nascondendo la vera natura della crisi...quindi anche l'ultima parola si adegua alla necessita' di soffocare e blandire , piuttosto che destabilizare ...
      non ho visto tutto l'intervento ma Liorni mi è sembrato eccellente (finisce che la trasmissioni per signore alla fine sono le migliori ! :D ) e sembra che o lui o qualche autore del programma sia un antieurista convinto...diversamente ....

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  11. Salve prof. sono rientrato da poco in Italia dopo mesi di permanenza all'estero e la devo ringraziare perché grazie a lei ed ad altri frequentatori di questo blog su Twitter sono rimasto informato sui fatti di cronaca politica ed economica che riguardavano l'italia e l'europa.
    Al mio rientro ho voluto accendere la tv e vedere in faccia quei personaggi che si aggirano per gli studi televisivi a fare terrorismo e disinformare gli italiani. In quell'occasione ho avuto il "piacere" di vedere in faccia i vari Plateroti, Gumpel ed anche quell'omino che seduto vicino a lei raccontava della sua infanzia traumaticamente sconvolta dall'inflazione....
    Siamo alle comiche e spero che prima o poi qualcuno prenda spunto da tutte queste idiozie e sceneggiate surreali e grottesche per scriverci un libro, sono sicuro che ne verrebbe fuori un capolavoro.

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  12. Mi avevano segnalato questa peerla (chissa quante ce ne sono ) la lascio sotto questo post
    perchè è adatta , tratta da : radio3 prima pagina filo diretto con waltere passerini (la stampa)
    ascoltatore dopo un convinto elogio della decrescita di latouche '...c'è anche l'aspetto monetario
    -di cui latuoche non è indiffferente- come lei ben sa stanno immettendo nella massa monetaria
    internazionale , stanno immettendo un mare di liquidita' proprio per stimolare i consumi
    ma questo mare di liquidita' che diciamo giappone stati uniti e anche la bce (gulp) con modalita' diverse sta' immettendo sul mercato , qualora riprendesse l'economia a tirare noi ce la ritroveremmo in inflazione , e lei sa meglio di me l'inflazione penalizza soprattutto i possessori
    di reddito diciamo fisso (valter passerini :'certo' ) e le classi meno abbienti (walter passerini :'ceerto' grazie carlo -con tono convinto- grazie molte di questa precisazione ...


    walter passerini da quello che vedo è giornalista ECONOMICO della stampa (di torino ,famiglia agnelli/elkann , tanto per precisare)

    Ecco questo intervento del decrescista (protogrillino ) che ci fa la lezzzzioncina cosi precisa
    precisa e perfetta sulla moneta che crea inflazione a me sembra molto strano , sospetto...
    perchè o era istwine che si voleva fare una burla ...oppure c'è un strategia disiformativa coordinata (una vera strategia ) da parte della stampa italiana per difendere bce deflazione letale
    strategia di cui 'l'inflazione da bambino mi terrorizzava' e blateroti (che sia vicedirettore del principale giornale economico da' l'idea del vero scopo dei giornali in italia...)



    http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-afd05d44-390e-41e4-a239-c7f04cd934d7.html?p=0

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  13. Da parte mia, caro Bagnai, i più sentiti complimenti per la sua partecipazione alla trasmissione.
    Si vedeva che lei è su un altro livello rispetto a quei quattro maggiordomi. Il suo aplomb, confrontato soprattutto allo sputazzamento cronico dello pseudo direttore del Sole rendeva il confronto a dir poco imbarazzante.
    Ma alle riunioni di redazione i "giornalisti" del sole ci vanno con ombrello, impermeabile e maschera subacquea?
    Sinceramente, quando la mia compagna mi ha chiamato, non credevo ai miei occhi. Il Tramonto Dell'Euro su Rai1 fino a un secondo prima per me era fantascienza. Ma di quella più visionaria. Per non parlare delle percentuali impietose esibite dal sondaggio.
    Certo, questo porta con sé anche gli interlocutori che dicono di aver avuto paura dell'inflazione da bambini, ma a parte il fatto che non si può avere tutto, lì la colpa è delle loro mamme.
    Purtroppo non ho potuto seguire la trasmissione fino in fondo, ma forse avrei fatto un cenno, e magari c'è stato, a quei paesi come Turchia e Polonia, che fino a qualche anno fa si sarebbero fatti crocifiggere per entrare a far parte della moneta unica, ma ora non gli passa più manco p'a capa. Dato che sono le uniche realtà che ancora riescono a galleggiare di fronte al tracollo generalizzato dei paesi UE.
    E vero che di fronte alla testardaggine di certuni anche l'esempio più fulminante è inutile, ma di sicuro l'occasione buona per puntualizzare certe cose non tarderà ad arrivare.

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  14. Chi ha incastrato Reinhart e Rogoff?
    Oscure forze tramano per diffondere la verità.

    (versione con sottotitoli, visibili solo su desktop e laptop)

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    1. grazie infinite sig.EL Svissero,potremmo inviarlo per conosenza a monti-olli-merkel-dirigenza assortita bce-platerotti-al attuale presidente del consilio-alla direzione
      del pd-
      Diffondere la VERITA'

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  15. Il condizionamento psicologico inflitto ai cittadini da quello che è, dopotutto, un metodo di governo, è ancor piú desolante della depressione economica... Cresceremo, ci riprenderemo, vivremo tempi migliori, ma quanti punti di PIL vale la devastazione di molte coscienze?

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  16. Caro prof.Bagnai,

    mi sento vivamente di consigliarle questo articolo, fresco fresco di stampa, scritto da due economisti trentini. Spero non muoia dalla risate.

    http://ideas.repec.org/p/trn/utwpem/2013-03.html

    Abstract
    The current large current account imbalances in the Euro zone reflect persistent diverging trends between the core and the peripheral countries, which were paradoxically reinforced by the very same introduction of the Euro. The reduction in the credit spreads and the increase in capital flows that followed the Euro adoption, permitted to most peripheral countries to fail to uniform their price and wage dynamics, as well as their fiscal policies, to the more disciplined countries. The global financial crisis and the Greek misreporting of budgetary data made the situation precipitate and expose the periphery's deep weakness. Despite some temporary financial assistance from the core countries and the ECB, the long term solution to the situation can only be a rebalancing and real convergence within the Euro zone. Because the core countries are unwilling to accept higher inflation and larger fiscal expenditures, and even less inclined to set up a transfers union, the burden of adjustment will bear on the peripheral countries which will most likely suffer very painful processes of internal devaluation. The long-term future of the Euro, thus, will depend on how the societies and political systems of the Euro periphery will react to the rebalancing process and the sacrifices that this will entail.

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    1. Mia madre, terza elementare, quando dicevo una stronzata:
      «Beati i miei soldi buttati per farti studiare»

      (Ciao ma')

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  17. Ho provato a chiedere a nonni e genitori se si ricordano dell'inflazione. I nonni mi hanno chiesto cosa fosse, ai genitori non veniva in mente niente.

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    1. invece il mio babbo mi ha sempre raccontato che lui con l'inflazionealta ci ha pagato la casa in pochi anni con l'interesse al 18%..e nel suo lavoro per bilanciarla semplicemente faceva molte scorte di magazzino...

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    2. Mio padre con quella ha comprato 2 case ,1 terreno (vigna) ,1 negozio piccolo, dopo nel '90 i figli sono andati anche all' università e finirla
      ...faceva l'insegnante di Matematica (ma parlava 5 lingue perchè ha lavorato in Germania)

      P.s. ma se sapevo come andava a finire continuavo a fare il contadino nella fattoria del nonno ...altro che ingegnere

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  18. molte persone pensano di essere falliti perché non ottengono risultati.
    sapessero che in Germania pre Hitler la disoccupazione con l'austerità arrivò al 30%.. beh, le cose cambierebbero!

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    1. In effetti non sono un gran studioso di storia economica, ma vorrei chiedere al prof se ci sono esempi di crisi economiche nella storia (perlomeno contemporanea) risolte a colpi di austerity...Il new deal di Roosvelt mi sembra andasse in una direzione completamente opposta o sbaglio ?

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  19. Questo paese è fatto sentire in colpa continuamente perchè non è produttivo e la colpa è solo nostra: prof, non la ringrazierò mai abbastanza per il bellissimo post sulla produttività, che ho visto molto tardi e quindi commento qui a proposito della colpa. Voglio aggiungere anche il fatto che ieri ho assistito ad una cosa che mai, dico mai avrei pensato di sentire: mia moglie di Sabato lavora fino alle 20,30 per cui quando viene a casa non vuol sentir parlare di politica per un pò. Così quando dopo aver fatto la cucina insieme alle 21,20 circa è andata in sala con la nostra Uga, ho fatto un giro per pura curiosità su LA7 dove stavano trasmettendo IN ONDA. Quindi arrivo a trasmissione già iniziata e sento Luttwak (noto falco della destra repubblicana USA) dire rivolto a Sergio Cofferati "Vedete ogni tanto l'Europa, culla di tutta la civiltà occidentale,impazzisce, nel passato questo ha portato alla prima mondiale, poi venti anni dopo alla seconda guerra mondiale ed ora, con questo insensata applicazione di un monetarismo talebano, abbandonato da tempo anche negli Stati Uniti, sta sprofondando in una depressione come quella americana del 1929 e sta trascinando con sè il resto del mondo. Vede lei Cofferati dice che l'attuale crisi non è colpa dell'euro, ma del fatto che l'Europa ha fatto la moneta unica senza dotarsi di un federalismo di tipo americano con il trasferimento automatico delle risorse dagli stati più ricchi a quelli più in difficoltà, ma si rende conto che dicendo che non si può uscire dall'euro ora, in realtà sta dicendo a tutti i disoccupati italiani che dovranno restare disoccupati, ed anzi se aggiungeranno tantissimi altri, fino a quando i tedeschi non si rassegneranno a pagare le tasse e vedere parte di esse trasferite in Campania ed in Calabria per risolvere i problemi di quelle zone? Quanto pensa che durerà questo processo, pensa che l'Italia e gli altri paesi europei possano sopportare questa crisi per altri 10 o venti anni? Perchè di questo si tratta, la Merkhel non cederà su questo punto, se fosse d'accordo lo avrebbe già fatto in passato."
    Cofferati rimane di sasso, ma farfugliando risponde che la colpa della crisi è degli USA con i mutui subprime e che quindi non accetta consigli da un americano, la risposta è sicuramente più Europa.
    Sono rimasto allibito, ho visto Sergio Cofferati, ex- segretario CGIL scavalcato a sinistra da Edward Luttwak, falco della destra americana. Dio mio ma quando si faranno da parte questi traditori? Ma non gli viene neranche lontanamente un dubbio di sbagliarsi? Dopo, non contento, Cofferati ha peggiorato le cose dicendo che qualsiasi cosa è meglio che tornare alla lira che si svaluta, che ha portato solo danni alla vedova, l'orfano e compagnia bella. Molto meglio il periodo attuale. Dio mio, quando si toglieranno di mezzo, ma non si rendono conto di quello che dicono, pensano che gli altri non siano capaci di fare confronti?

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    1. Aspè: considera che Luttwak è immarcescibile come Andreotti, e quindi quando c'era Bush faceva il falco turboliberista e ora che c'è Obama è tutto keynesiano.
      Lo credo che fa l'esperto di Italia... il trasformismo potrebbe insegnarcelo! :D

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    2. "...immarcescibile come Andreotti,...". Proprio oggi... Speriamo che possa essere l'inizio di una nuova presa di coscienza anche in Italia!

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    3. Per la verità Luttwak è stato sempre guerrafondaio e mai turboliberista (e neanche liberista).

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  20. Il caso degli infermieri è, a mio modesto parere, esemplare. Ogni giorno sui giornali si legge di carenza di infermieri negli ospedali, una delle figure apparentemente più richieste sul mercato (insieme alle migliaia di fantomatici pizzaioli, alle decine di migliaia di tornitori, alle centinaia di migliaia di operai specializzati mancanti).

    Prima di conoscere il blog (e di leggere il libro), non riuscivo onestamente a capire come mai i giornali uscissero così spesso con notizie di quel genere, dato che la mia esperienza diretta (lavorando in ospedale) era che ai concorsi pubblici si presentavano 2000 candidati per 2 posti, e nel privato - dominato dalle cosiddette "cooperative sociali" - gli infermieri fossero assunti a partita IVA, con contratti che definire improbabili è usare un eufemismo, e con retribuzioni francamente agghiaccianti. Ma com'è possibile, se c'è tutta questa domanda e una carenza così marcata di personale qualificato?!? Poi ho capito.

    Dì al tuo nuovo amico Giulio di tener duro: la sanità verrà ancora colpita molto pesantemente. Come successo in Grecia e Spagna. Ma la gente sta sempre più iniziando ad aprire gli occhi. Possiamo farcela.

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    Risposte
    1. Dillo a me che mia moglie si è licenziata per tornare a fare l" università infermieristica a 30 anni.
      Uscita con 110 e lode ha e abbiamo capito che gli infermieri ne erano fin troppi ora affronta il lavoro precario fino che dura.....ringraziamo ste merde.
      Mi immagino come finirà la storia dei pizzaioli, il gioco è di far pagare i master e corsi e per gli infermieri lavorare a gratisse in tutti gli ospedali d" italia visto che per prendere il diploma devi fare migliai di ore lavorative nel settore.

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    2. anche io ho fatto la stessa considerazione: si continuano ad incentivare i giovani alle professioni sanitarie e poi il mercato, complici anche i tagli alla spesa pubblica, inizia a saturarsi.
      E anche io sono convinta che la sanità è prossima all'attacco frontale, a questo proposito mi permetto di segnalare ai nuovi goofynomisti questo sempre attuale postche di questi temi tratta.
      Iniziamo a prepararci perché il "più Europa" non si fermerà neanche difronte al sacrosanto diritto alle cure mediche e chi gli ospedali li frequenta inizia ad accorgersene.

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    3. Il post che hai citato è fondamentale, ma è altrettanto utile è la chiave di lettura offerta dal prof. in diversi post, tra cui particolarmente chiaro ed efficace quello dal titolo lievemente osè.

      Ciò che sta avvenendo nella sanità, così come in altri settori appartenenti al comparto dei servizi, fa probabilmente parte della strategia, perseguita da una componente della nosta elite, di voler provare a fare la "piccola Germania". Se il settore dei servizi è quello dove è maggiormente possibile agire per perseguire la scellerata politica di compressione dei salari perseguita dall'elite alamanna durante l'ultimo decennio, è facile capire come mai concorsi nel pubblico siano bloccati da anni, i contratti non vengano rinnovati, e schiere di lavoratori vengano spinte verso quei famosi contratti temporanei con stipendi da fame. E chiaramente, è più semplice tener bassi i salari quando l'offerta di lavoro è elevata.

      Ecco a cosa servono le cosiddette "riforme" promulgate dai nostri Quisling. Tra poco, il prossimo capitolo: Meno rigidità sui contratti a tempo. Ci provano, eccome se ci provano.

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    4. @Chicco DM: grazie per il suggerimento; avevo letto il post che citi ma andrò a rileggerlo alla luce della tua segnalazione.
      Comunque i salari più compressi di così, credo non si possa.

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  21. Per non parlare del pistolotto di cofferati su l'inflazione a "in onda" di ieri sera su La7... che fastidio.

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    1. l`avrei preso a ginocchiate sui denti!!

      e quello sarebbe stato un difensore dei meno abbienti??

      spudorati mentitori, e millantatori di conoscenze economiche inesistenti,

      confido nelle prossime elezioni amministrative di fine maggio: sogno il pd al 3,5%, dato nazionale, le dimissioni del governo e dell`intera classe dirigente pseudo desinistra e neoscudocrociata,
      so che e` utopia, ma ormai non c`e`e piu` molto altro per pensare positivo

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    2. Se non ricordo male, nel 1973-74 o giù di lì, sui mercati delle figurine Panini si verificavano frequenti e cicliche crisi dovute all'accumulo di consistenti stock di doppioni inutilizzabili per il completamento dell'album.

      All'origine di tali crisi era innanzitutto la natura prettamente esogena della figurina, coniata in regime di monopolio da un unico agente: per quanto ci si sforzasse, non si trovò nessuna via praticabile per generare figurina endogena, la differenza si notava troppo; in secondo luogo, il titolare del conio aveva la possibilità, della quale regolarmente approfittava, di speculare sul proprio diritto di signoraggio stabilendo arbitrariamente la tiratura di determinati "pezzi" alterando così gli equilibri di domanda e di offerta sia sul mercato primario che fra gli agenti del mercato secondario (dannata Panini!!).

      Gli operatori del mercato avevano poche alternative per affrontare la situazione:

      - approvvigionarsi di nuove figurine presso il mercato interbancario, rivolgendosi all'edicolante per acquistare - al buio - nuovi pacchetti di figurine il cui contenuto andava in buona parte ad aumentare lo stock di doppioni preesistente e ad squilibrare in maniera consistente il bilancio della paghetta settimanale quando, per necessità di pareggio contabile, la copertura poteva derivare da un corrispondente squilibrio del saldo-gelato o del saldo-cinema;

      - rivolgersi al mercato del "facciamo a cambio", dove spesso erano costretti a sottostare alle speculazioni svalutative attuate dai possessori di pezzi rari che pretendevano quattro centrocampisti della Spal in cambio di un portiere dell'Inter; personaggi che sovente avevano conquistato la propria posizione dominante grazie non già alla qualità universalmente riconosciuta ed accettata nel mondo della figurina del "che culo!", ma alla possibilità di acquistare enormi quantitativi di figurine grazie ai surplus di una famiglia benestante (toh, basta che stai zitto), o da una rete di parenti investitori particolarmente estesa o credulona (nonna, mi serve un quaderno nuovo!);

      - investire in attività del tipo "coprire", "girare" o "muro", decisamente più redditizie, ma caratterizzate da alto rischio, sia di perdere il proprio capitale per oggettiva soverchiante abilità dell'avversario, sia di prenderle/darle quando una disputa in materia di "copriva-non copriva-sì c'era su un angolo" veniva regolata manu militari con lo schieramento di contrapposti condomini, parrocchie, quartieri ed abbondante spargimento di sangue dal naso;

      - portare l'album in tribunale e dichiarare la propria incapacità di completarlo, svendere a prezzi fallimentari il patrimonio accumulato e ritentare la sorte con il campionato successivo, sempre se riusciva a farsi rifinanziare dal mercato genitoriale.

      Ipotizzo che Blateroti e Cofferati, essendo stati due emerite schiappe in materia, ed avendo accumulato enormi stock di doppioni inutilizzabili, ne abbiano ricavato un profondo terrore per l'inflazione che si trascinano anche nell'età adulta.

      Franco

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  22. Complimenti e solidarietà al prof., ho visto stamattina il video su youtube, quello di La vita in diretta di giovedì pomeriggio per intenderci, e a un certo punto mi è "salita una carogna, ma una carogna" che quasi non rispondevo più della rabbia che provavo nel vedere l'arroganza di chi sostiene argomentazioni contrarie e alza la voce con la pretesa di essere "fffurrrbo" senza nemmeno ascoltare e far parlare chi dice la verità! Sono disgustata, anche se nel processo di informazione vedo passi avanti, e questo mi rende felice! Grazie prof.

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  23. Poche ma illuminanti righe che fanno capire quando verrà fuori chi è la causa di questo sfacelo cosa sta rischiando...

    Ho visto la vita in diretta: dopo aver sentito il vicedirettore del sole24ore se fossi un abbonato darei la disdetta immediatamente. Meno male che ancora si dà voce a tutte le opinioni (Bagnai, Savona, Preatoni). Fateci caso: quelli pro-euro erano solo i giornalisti, quelli contro un professore di economia, un tecnico e un imprenditore (tutta gente che sicuramente ne sa meno di un giornalista vero?)....

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    1. Sappiamo che non bisogna usare argomenti ad hominem, ma certo poco consapevoli come quei due giornalisti ne ho visti pochi. L'idea della benzina che aumenta di sette volte è macchiettistica, non ci sono altri commenti. La trasmissione è stata equilibrata (pur essendo il solito uno contro tutti, i servizi erano più equilibrati).

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    2. "hominem" mi pare una parola grossa, applicata alla fattispecie in questione....Scherzi a parte, erano veramente vergognosi. Mi viene quasi da pensare: che si stia sfaldando la compattezza del fronte (vista la disfatta imminente) e personaggi un po' più accreditati (almeno come cv) non ci vogliano più mettere la faccia. D'altronde, se si uniscono i puntini: UK:Farage 23%; il partito anti-euro tedesco che è dato al 20% (mi sembra troppo ma era notizia di oggi); quando parlo di uscita nessuno mi cita più le carriole (va be', questo è un po' ad hominem). E poi, quanto ancora sarà sopportabile la situazione di paesi come Spagna, Portogallo, Grecia (e anche noi, tra poco), prima che scoppino sommosse incontrollabili? Da velista, sento che sta cambiando il vento...e sarebbe meglio spegnere il pilota automatico e prendere in mano la ruota

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    3. ad un certo punto ha blaterato:

      cambio 1 euro mille lire.....??

      forse si era appena fatto una dose di qualcosa, di certo se quello e` il vicedirettore del sole24, mi chiedo cosa facciano in redazione tutto il giorno,

      probabilmente trading online

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    4. Buongiorno prof si i servizi erano equilibrati. Anche il conduttore mi è sembrato a posto (ha dato spazio al suo libro e alle repliche dei partecipanti). Ma se un programma non è di parte i servizi non possono che essere un po' pro e un po' contro. Il conduttore comunque ha fatto un buon lavoro, e io mi lamentavo solo della pochezza dei rappresentanti dei giornali (corriere e sole24ore). Il vicedirettore (!) del sole in ogni caso era scandaloso.

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  24. Parlando con un amico una volta mi uscì una metafora secondo me abbastanza coerente con la situazione descritta nel post.

    "Siamo nati con una Ferrari nel garage ma oggi ci dicono che è finita la benzina, quindi è colpa nostra se non sappiamo spingere il mezzo alla sua massima velocità".

    Era una cazzata entrare a lavorare in un ufficio pubblico prima, le aziende non stavano dietro alle commesse!
    Oggi, con una crisi del genere, ti passa la voglia persino di fare impresa che non a caso vuol dire "Intrapresa".

    Oggi, dalle mie parti, non essere pagati è la regola; i ritardi mostruosi sulla corresponsione degli stipendi sono vergognosi.

    Consorzi Rifiuti che non pagano i dipendenti perchè i comuni non pagano il servizio grazie al patto di stabilità che è scandaloso; d'altronde, serve per responsabilizzare sulla spesapubblicaimproduttiva.

    Quando finirà mi chiedo... quando potremo respirare quell'aria di fiducia che rende i lavoratori instancabili?

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  25. Ma a proposito della colpa di non essere produttivi come i nostri cugini tedeschi, ora che anche la Germania si sta avviando verso la recessione cosa ci diranno i disinformatori di regime? Che in un paio d'anni le aziende tedesche si sono dimenticate come si produce in modo efficiente? Che il costo del lavoro in Germania è troppo alto per cui anche loro dovranno "flessibilizzare"?(come se non l'avessero già fatto). La coperta della menzogna diventa sempre più corta e molti stanno cominciando a sentire freddo.

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  26. Volevo ringraziare il prof. Bagnai per le sue lezioni e per avermi fatto aprire gli occhi su tante cose. Pur avendo una laurea in economia e pur essendo consapevole da diversi anni che qualcosa non mi quadrava da quando abbiamo adottato il maledetto euro, non possedevo gli strumenti giusti per fare luce su quali fossero i meccanismi della moneta unica. All'università, ai tempi della mia laurea (anni '90), ci hanno fatto il lavaggio del cervello su euro e globalizzazione, era vietato avere dubbi o formulare critiche. Da quando leggo il suo blog ormai è tutto chiaro, ho capito cosa non funziona e soprattutto so qual'è la soluzione. Non ho più dubbi. Ho comprato e letto il suo libro, e cerco di divulgare ciò che ho imparato cercando di smantellare tutte le convinzioni di quelli che continuano a ragionare per luoghi comuni. Grazie ancora per la preziosissima opera di divulgazione che io definirei un servizio di utilità sociale senza precedenti...

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    1. "Utilitá sociale" mi sembra poco....
      Parlerei di "Operazione di risveglio di una Nazione !"
      Un'impresa titanica !

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  27. Leggo che non sono il solo a cui rodeva il fegato dopo aver visto "La VIta in diretta". E non sono riuscito a vederlo tutto dal nervoso. Blateroti è incommentabile, cifre ad minchiam (cambio lira /euro 1700, aumento di 7 volte il prezzo della benzina in caso di uscita dall'euro). L'altro soggetto che confonde l'inflazione con l'uomo nero.
    Poi venerdì sera peggio ancora, a l'ultima parola. Meno male che Borghi ad un certo punto non ce l'ha fatta più e ha sbottato contro tutta una serie di luoghi comuni contro l'Italia, gli italiani, i lavoratori. Ho ripensato a mio padre, ai sacrifici che ha fatto, ad una pensione che non ha nemmeno potuto godere per la malattia bastarda che lo ho portato via. E il nervoso aumentava.
    Poi mi trovo a sentire Luttwak, la Santanchè ed essere d'accordo con quello che dicono.
    Sticazzi, son messo davvero male.
    Questo post almeno mi ha ridato un po' di serenità.

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    1. Vedere su internet quello spezzone mi ha fatto male....per gli stessi motivi. Mio padre e mia madre sono morti da poco e tutta la mia eredita' sono carte e foto di famiglia...e il non dover piu' aiutarli a sopravvivere con pensioni misere e vergognose.Ho appena ritrovato la tessera del PSIUP di mio nonno...la tessera del 1944. Sapete cosa voleva dire avere in tasca quella tessera nel '44? Come minimo un passaggio gratis in Germania nei campi..ma se non avevano tempo, il muro e una raffica rapida.Mio nonno combatte' 2gg insieme ai suoi compagni di lavoro per evitare che i Tedeschi si caricassero su 400 camion la sua fabbrica...che era il lavoro di una vita per lui, e un futuro per i figli. Io, nel 2006 , sono scappato, invece, ho detto a mia moglie che la tempesta che stava arrivando sarebbe stata peggio del '29 e sono scappato in Nuova Zelanda. Mia figlia non mi ha ancora perdonato...e dopo tutto questo...devo vedere Cofferati parlare come quelli a cui mio nonno sparava, e che disprezzava e di cui non aveva paura.La saldezza di nervi che serve a parlare e reagire in maniera democratica, civile, composta alle violenze che loro infliggono a milioni di "altri" di cui non vorranno mai sapere le storie mi spaventa...poi vengo qui, e leggo il Prof. bagnai...che implacabile li inchioda alla realta'dei fatti...con la certezza incrollabile che un giorno ci sara' una Norimberga anche per loro. E mi viene la forza di andare avanti, scrivere, diffondere tutto questo. Grazie ad Alberto Bagnai, che mi ha fatto ritrovare un perche' bisogna lottare anche da lontano.

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  28. Dopo che Cofferati ha palesamente dimostrato di essere piu a destra della destra americana..stasera "gabanelli" alla riscossa (ndr candidata da qualcuno presidentessa della Repubblica) ennesima puntata che parte con la corruzione per poi passare alle banconote da 500 e rischio del contante brutto (digitale bello,onesti i gestori a prescindere)..poi arriva la perla:"quando la capiremo (notate noi capiremo) che e'la qualita e merito il motore dello sviluppo e non la mazzetta ecc ecc".

    Ecco,la corruzione e'un problema? Si

    La Gabanelli capisce di Economia?

    No,come se la domanda non esistesse,quella c'e' a prescindere e viene dal cielo...il problema sono i caffe che vanno fatti bene e meritocratici.

    Quando cambiera il vento la sentiremo parlare di altro.Ma forse non sara piu la paladina della sinistra

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    1. Per quel che serve, ho seguito qualche volta la Gabanelli, e report in se è un buon programma. Almeno credo.

      Anche le ingiustizie e le mazzette lo sono.

      Eppure quei programmi non ce la faccio più a vederli: è come se un rompicoglioni criticasse il mio sciampo che lascia i capelli crespi mentre cerco di far capire al medico con un rigoroso parrucchino bianco coi boccoli di chiara ispirazione settecentesca che i salassi non mi stanno propriamente salvando da una grave malattia, ma che anzi senza sangue mi sento vagamente peggio, ma che diavolo me ne può fregare in questo momento?

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  29. Leggermente OT, ma forse non troppo: la colpa è della corrruzzzzzione!
    Mi è capitato sotto mano questo articolo sempre del FQ:
    Corruzione in Germania, un macigno sull’economia da 250 miliardi di euro
    Ammesso e non concesso che i dati riportati siano attendibili, significherebbe che il PIL italiano nel 2011 sarebbe stato superiore del 21,6% rispetto ai dati ufficiali (quello tedesco solo del 13,5%) e, come insegna Goofy, possiamo vedere la cosa dall'altro lato e constatare che il rapporto debito pubblico / PIL sarebbe in quel caso stato inferiore al 100%, non male direi.
    Il titolo dell'articolo è fuorviante, ma quelle percentuali non si riferiscono a una penalizzazione della ricchezza, ma soltanto all'entità del sommerso, un sommerso che rimane comunque una ricchezza anche se non compare nei dati ufficiali.
    La corruzione non comporta recessione, perché non toglie direttamente ricchezza dall'economia, anzi, gli atti di corruzione sono pur sempre transazioni economiche, anche se clandestine, e sono quindi una forma di scambio come lo sono altre (il commercio di medicinali, il commercio di droga, la prostituzione, il traffico di organi, la produzione di armi da guerra, il commercio di brevetti, ecc.), alcune delle quali attualmente legali e altre no; certo la corruzione rientra in quelle transazioni generalmente percepite come ingiuste (almeno da chi rimane escluso dalla transazione); si tratta quindi, come è noto, non di un problema economico, bensì di giustizia e di diritto, ossia etico e giuridico.

    Ma in fondo che importa, come dice il FQ, i dati sono calcolati sulla base dell’indice di percezione della corruzione elaborato dall’organizzazione non governativa Transparency International, e quindi non sono attendibili; infatti molti alemanni non hanno una percezione corretta della corruzione presente nel proprio paese, uno per tutti Ferdinand von Schirach.
    Si ostinano a non voler ricordare due recenti scandali piuttosto rilevanti, quello della Siemens, vedi per esempio La Stampa, e quello della Volkswagen, primo in linea il Sig. Hartz, uno che predicava acqua e ingurgitava vino, “in confronto al quale Berlusconi è Santa Maria Goretti” e del quale in Italia si è parlato relativamente poco (da una breve ricerca in rete pare che ne abbiano parlato di più le riviste automobilistiche che La Repubblica), comunque ecco un paio di riferimenti:
    Corriere della Sera e Il Giornale

    Ma per fortuna non sono tutti così, Grass attacca il rigore di Merkel - Alimenta pregiudizi antitedeschi

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  30. Giulio si sarà sentito in colpa sicuramente perchè qualcuno gli avrà proposto un posto fisso ma lui ha creduto nella meritocrazia ed ha potenziato la sua conoscenza con la laurea in infermieristica puntando sulle sue passioni.Poi avrà conosciuto la dura realtà scontrandosi col sistema Italia. Senza Goofy sarà stata dura!!!

    PS: Quoto parola per parola il primo capoverso del commento di MDS ore 16:56 del 5 maggio

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  31. Cofferati... Quello che, quand'era sindacalista e segretario della CGIL, scrisse un libro dal titolo: "A ciascuno il suo mestiere" per sostenere la tesi che era moralmente sbagliato passare da incarichi sindacali a cariche politiche (in polemica con gli amici/avversari della CISL).

    E che, neanche un anno dopo, era sindaco di Bologna. Poi deputato al Parlamento Italiano....

    Occorre essere evangelici: "Dalle loro azioni li riconoscerete".

    Buona vita
    Guglielmo

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  32. Prof, sono in un periodo superindaffarato al punto che a stento riesco a leggere il blog e la mia casella di posta è a rischio di intaso, ma vedo che si replica la tua presenza televisiva, si diffonde la consapevolezza e aumentano commenti e lettori e qualcosa nel mainstream scricchiola, forse anche solo per timore.
    Non mollare, perché se ce la fai tu con tutti i tuoi impegni, riesci utile come esempio a tanti di noi che sono molto più sprovveduti e disorganizzati e non così acuti e pronti e anche meno attrezzati.
    Insomma, se hai capito il risvolto personale non tanto nascosto, tra amiche che non stanno bene, alunni da proteggere anche contro se stessi e le loro cavolate, nipoti decenni tra il simpatico e il testa di m...chia, reading su Pasolini, burocrazie che chiedono il codice libro a tredici cifre, pavimento di cucina che fa pietà - e la consapevolezza di essere ancora fortunati perché la salute regge e finora si lavora con stipendio e contributi...

    Perdo il filo. Ma se tieni duro tu, può darsi che nel marino nord-ovest si riesca con maggior fiducia e pazienza a navigare a vista, prendere bene i marosi e attenuare le traversìe.

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  33. E il signor Grillo vorrebbe fare un referendum sull' euro con gente di quel tipo ?
    E non parlo solo di quel tipo alla tv che dice cose assurde,ma anche dei comuni commercianti e cittadini, i quali, si capisce subito, di questioni monetarie e sistemi macro economici non ne sanno nulla.

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  34. A dicembre ho comprato il libro "Il tramonto dell'Euro", un minuto dopo averlo letto ho cominciato a frequentare il blog. Da un paio di settimane, ho cominciato a scriverci, un po' per sentirmi parte della comunità e, molto più modestamente, per dare un mio contributo... se non altro numerico. Tutto questo mi piace, il fatto di comunicare con persone che hanno le mie stesse idee mi conforta ma poi mi chiedo: "cosa altro possiamo fare"? A parte darci ragione l'un l'altro e rafforzare le nostre convinzioni, cosa possiamo fare per aiutare il Professore a (mi si perdoni la citazione biblica) diffondere il verbo? Ma, soprattutto, cosa possiamo fare perché dal verbo si passi ai fatti.
    Per esempio, ieri sera cena con amici. Tra i commensali, uno di loro si è interessato alla discussione che, artatamente, ho spostato dal calcio all'Euro. Dopo un'oretta di pistolotto sono riuscito a convincerlo che "cambio fisso: cattivo - svalutazione: buona". Bene! Ne ho convinto uno, o meglio, ho seminato il seme del dubbio in uno di quelli che seusciamodalleurosaraunatragedia. È poi? Posso continuare così, e contare sul fatto che voi, molto più preparati e agguerriti di me, in un certo tempo, riusciamo a convincerne, o farne ragionare, tanti, tantissimi. E poi? Che succede? Che possiamo fare se il nostro viceministro dell'Economia (Dio lo... benedica) asserisce di essere d'accordo con la Merkel perché il problema dell'Italia è la competitività e la produttività (intervista ad un quotidiano, mi pare Repubblica, di ieri). Boh!?! Mi piacerebbe spendermi in maniera più attiva... se c'è bisogno, io sono qui.

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  35. Greta,dici :" certi argomenti sono stati sdoganati perché non si possono più tenere più nascosti"

    Infatti la Gabanelli annuncia (ora finale di Report h.23.40 ca)
    la puntata di dom.prossima:unione europea/austerita/pareggio in costituzione come dramma ecc..

    Eppur si muove,anche se non di iniziativa personale.

    Paragone ha cambiato linea dopo essere stato ripreso (lui lo ha detto)

    Sara un mesetto che la prima ora parla di gossip politico (alla Ballaro' per intenderci) poi passa a cose piu serie,in un orario (mezzanotte) piu oscuro all'opinione pubblica..diciamo

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  36. Sono molto felice di aver potuto capire diverse cose grazie a lei, prof. Bagnai, ed in parte con altri economisti. Spero che il suo spirito di divulgazione, rimanga sempre vivo. Grazie

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  37. Però un certo senso di colpa io e quelli della mia generazione dovremmo averlo. C'è stata una sconfitta, la cui apoteosi è avvenuta a cavallo tra il '70 e l'80 (ma non nel costume, oh in quello siamo andati molto avanti, fino all'attuale "marriage pour tous", peccato che non era il "costume" il nemico principale), dopodiché si salvi chi può: cooptazioni nei media e nei partiti, abiure e voltagabbane a gogò, "illuminazioni" spirituali, ecc. fino ad arrivare all'odierno sconquasso politico-economico. Nel migliore dei casi chi è rimasto col cerino in mano si sente come nella famosa poesia di Brecht.
    PS.: Quanto alla paura, io ho paura di quelli che da bambini avevano paura dell'inflazione.

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  38. Prof. come immaginerai la lettera e la situazione di Giulio mi hanno toccato da vicino, la colpa è una matrigna con la quale dobbiamo tutti convivere, chi da padre che non riesce a sostenere la famiglia e i figli, chi ( come me ) da figlio che è costretto a ricorrere all' aiuto paterno.
    La colpa è un sentimento potente e annichilente che ci viene insegnato fin da bambini, il battesimo lava il peccato originale, poi la scuola e l' educazione cattolica che ci fanno sentire costantemente in colpa per qualsiasi atto od omissione, impedendoci di progredire come persone e di sviluppare una personalità che non sia subordinata al controllo di genitori, parenti, preti, insegnanti, convenzioni sociali, etc.

    Infine da adulti ci si mettono politici e giornalisti ad inculcare sensi di colpa nella popolazione per disastri dipendenti esclusivamente dalle LORO SCELTE , ed allora: abbiamo vissuto al di sopra dei nostri mezzi, i pensionati non si sentono in colpa per i giovani disoccupati che avranno una pensione da fame ? E i garantiti non si sentono in colpa per i precari ? E i nostri genitori non si sentono in colpa per averci lasciato il debito pubblico ? E i giovani non si sentono in colpa per essere bamboccioni choosy ? Un popolo costantemente e pervicacemente zavorrato dai sensi di colpa perde la lucidità, la capacità critica, la volontà di rivendicare i propri diritti.

    Questo blog ha tolto questa zavorra a centinaia di migliaia di persone in tutto il paese, ha riconsegnato gli occhiali a chi non vedeva più.
    Questo blog ha detto "Italiani avete smarrito la direzione di marcia, ma la colpa non è vostra, la colpa è tutta di chi vi ha sottratto gli strumenti per orientarvi".
    Questo blog ci ha riconsegnato questi strumenti e ci ha mostrato nuovamente la rotta giusta da seguire e, sorpresa, molti di noi hanno scoperto che quella rotta l' avevano dentro, ci serviva solo qualcuno che, fintamente arroccato sulla torre d'avorio, si abbassasse quel tanto da riuscire ad elevare noi e il nostro spirito critico.

    Ora sta a noi non disperdere nel futuro quello che è ormai un Goofy-metodo, affidarsi alle evidenze empiriche e al riscontro dei dati, non dare per scontato niente, sapere sempre di non sapere e quindi ricercare e soprattutto liberarsi da questo fottuto senso di colpa.

    Un giorno non molto lontano, gli accusati diventeranno accusatori e chiederanno conto delle scelte o non scelte fatte e attribuiranno la colpa a chi realmente la merita.

    Grazie a te e un caloroso benvenuto al futuro goofynomista Giulio.

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  39. ATTENZIONE !! Si squarcia il velo, cadono i tabù, cominciano i pentimenti:

    Il primo sostenitore dell'euro che a sinistra cambia idea è un tedesco: Oskar Lafontaine, padre tedesco dell'euro, si pente e lo dichiara insostenibile causa dumping salariale dei tedeschi. Inizia la frana, e chi non si sbriga a capirlo sarà seppellito. Un bel commento di Jacques Sapir e la dichiarazione di Lafontaine

    EURO: un cambiamento significativo - dal blog Vocidallestero

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    1. molto interessante, dopo tanti economisti è uno primi politici "importanti" a sostenere la tesi anti euro.
      Bisogna però leggerla anche nel contesto della campagna elettorale tedesca e delle posizioni strumentali che si generano.
      In Italia nessun politico ha aperto bocca durante la nostra campagna elettorale.
      Grazie, ciao

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    2. Un assaggio del cambio di rotta di Lafontaine si poteva già evincere nel video segnalato il 12 marzo da Unknown qui su Goofynomics.
      Questo il link all'interessante video (con traduzione), da notare come durante il dibattito Lucke di Alternative fur Deutschland e La Fontaine si trovino d'accordo.
      Resistete alla premessa della conduttrice che introduce il dibattito dicendo: "Quanti soldi ci costerà l'Italia?"

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    3. Bellissimo questo video, al netto dell' infelice introduzione della conduttrice, la qualità della discussione, il tempo che è stato dato ai critici dell' euro addirittura superiore che ai sostenitori, il fatto che la posizione critica non sia stata ridicolizzata ma semplicemente dibattuta, il fatto che non si siano mai nominate carriole, pallottole etc, me lo hanno fatto apprezzare moltissimo.
      Rilevo infine che per trovare un giornalista italiano che difende la posizione dell' Italia nei confronti dell' UE e della Germania (Flaminia Bussotti) tocca guardare la televisione tedesca.

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    4. E' vero! La cosa che mi ha sorpreso di più nell'assai interessante video è stata la giornalista italiana con gli "attributi", competente, intelligente e critica. Mai visti giornalisti così in Italia nelle trasmissioni televisive e nei giornali principali. Che ci sia stata anche una fuga di giornalisti, oltre che di "cervelli", dall'Italia. Una così in Italia non la farebbero lavorare.

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  40. Ho un amico carissimo che e' titolare di una agenzia immobiliare che, prima del 2008, guadagnava piuttosto bene.
    Mi ha spiegato che dopo l'inizio dello sgonfiamento della bolla immobiliare(secondo lui si e' cominciato ad avvertire il cambio di vento gia' nel 2009) e' piu' di un anno che non vende proprio nulla.
    Si e' 'riconvertito' e sopravvive ora (come dice lui) 'con gli affitti'.
    Essendo la sua una impresa individuale (in immobile di proprieta') e' riuscito a non chiudere, guadagna e' vero meno di un terzo di prima, ma due agenzie su tre (un tempo sue concorrenti) hanno gia' chiuso i battenti. Mi spiegava che gli affitti vanno ancora discretamente perche' i proprietari accettano di buon grado di rinnovare i contratti a prezzi inferiori e perche' la maggior parte degli immobili viene ora locata a diverse famiglie/persone contemporaneamente.
    Ciascuno degli affittuari ha di norma solo redditi precari, ma il rischio di insolvenza risulta in questo modo mitigato dalla molteplicita' dei soggetti.
    Quindi il vecchio pregiudizio di voler affittare solo ad Italiani (con busta paga) e' stato sostituito dalla pratica corrente di affittare congiuntamente a piu' soggetti (con guadagni precari), anche se stranieri.
    E veniamo all'evoluzione dell'artigianato locale (e.g. porte, infissi, finestre, tende da sole, arredamento su misura).
    Sulla piazza di Roma la gran parte degli artigiani locali non riesce quasi piu' a lavorare semplicemente perche' i potenziali Clienti non sono piu' in grado di anticipare il costo dei materiali!
    E contemporaneamente e' nato il fenomeno degli artigiani in trasferta.
    Se hai bisogno di montare un cancello, di mettere delle inferriate alla finestra, di mettere le finestre nuove, ora puoi chiamare direttamente delle ditte campane che, a prezzi inferiori di un buon 30% rispetto alle quotazioni locali romane, vengono in trasferta con un pullmino via autostrada e ti fanno il lavoro in brevissimo tempo (anche bene a detta di chi ha avuto esperienza diretta).
    Quando si dice deflazione salariale e mobilita' dei fattori di produzione....

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  41. Scusate, ma: senso di colpa per cosa?
    A me sembra che nel mondo esistano poche famiglie che hanno quanto tutte le altre messe insieme.
    Io mi sento davvero poco in colpa per questa sperequazione. La colpa è loro, sono loro che hanno ereditato il potere per successione e lo utilizzano malissimo.
    Però la storia è così: il migliore non è quello che potrà gestire il mondo, ma probabilmente morirà sfigato, sconosciuto ed in un angolo mentre dei cretini totali faranno lauti banchetti.

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  42. Professore, molte persone le sono riconoscenti per tutto quello che sta' facendo, me incluso. Posso suggerirle di inserire sul blog la possibilita' di fare una donazione? Io sento di dover contribuire alla causa. Ma non chiamiamola donazione, chiamiamolo "rimborso spese"; e' il minimo ragionevole per continuare a sperare di poterla vedere in questi contraddittori dove e' fin troppo evidente quanto puzza il lezzo delle sciocchezze che le vomitano addosso.

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  43. Ma perche' professore la invitano cosi' spesso a questi programmi nazional-popolari?

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  44. A proposito de "La Vita in Diretta", io sono rimasto seriamente scioccato dai sondaggi.

    Certo, i sondaggi per definizione lasciano il tempo che trovano; eppure vedere che per il 58% degli intervistati l'euro è il principale responsabile della crisi fa una certa impressione. Retrospettivamente mi vengono in mente i sondaggi di altre trasmissioni, tipo la Linea d'Ombra su Telenova, che mostravano un fronte euro-scettico nettamente preponderante.

    E' possibile (anche se questi esempi, lo riconosco, non sono granché probanti) che a livello popolare la sfiducia verso la moneta unica e una un po' ingenua nostalgia della lira siano molto più diffusi di quello che la generale copertura mediatica dell'argomento lascia intendere.

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  45. A proposito di supercazzole in difesa dell'euro, un articolo (da PressEurop, pensa un po') che mi hanno inviato amici piddini, nel tentativo di convincermi (e ridaje a ride'). Lo allego quasi tutto, perchè è veramente spassoso:

    La crisi dell’euro non esiste:

    3 maggio 2013 Pavel Kohout (me' cojoni) PRAGA


    La cosiddetta crisi dell'euro dura ormai da diversi anni.

    La crisi è entrata nell'immaginario collettivo come un fenomeno di lunga durata e questo può essere visto da un punto di vista positivo: siamo di fronte a una crisi senza precedenti e l'euro è ancora là; i nostri leader politici hanno saputo adottare delle misure efficaci, sono i nostri salvatori! Di conseguenza dovremmo rispondere positivamente alle loro richieste e dare loro ancora più potere. Più Europa! Solo un'Europa unita può raccogliere la sfida della crisi dell'euro! Dobbiamo portare a termine l'integrazione!

    Ma tutto ciò è una sorta di mitologia moderna. Una favola che vuole giustificare da un punto di vista ideologico l'incredibile espansione del potere delle autorità di Bruxelles non elette e dei governi degli stati nazionali. Una favola che serve a legittimare il continuo processo di centralizzazione del potere.

    Nella sua forma consolidata, la crisi dell'euro è una leggenda. In primo luogo una moneta non può essere in crisi: può conoscere un'alta inflazione, ma non è il caso dell'euro e non lo è mai stato; oppure può conoscere delle fluttuazioni del tasso di cambio sui mercati internazionali, ma non si tratta affatto di una crisi, è un fenomeno del tutto normale.

    Per quanto riguarda l'inflazione non c'è alcuna crisi. In questi ultimi anni la moneta unica rimane forte, incredibilmente forte. Ma in tutto ciò non vi è alcun mistero, la bilancia commerciale della Germania mantiene l'euro forte. Come si può quindi parlare di crisi?

    Nessuna minaccia di crollo sembra interessare la zona euro. Non ve ne sono mai state, in nessun momento. Dobbiamo capire come funziona il meccanismo della zona euro. Nessuno stato membro può essere cacciato contro la sua volontà, anche nell'ipotesi di una falsificazione dei dati statistici o di un fallimento, anche se i cittadini decidessero di disegnare i baffi di Hitler sul volto di Angela Merkel (è successo in Grecia, eppure il paese non è stato escluso).

    Tutti gli stati membri sono liberi di uscire dalla zona euro. Ma finora nessuno lo ha voluto fare. Perché l'uscita dalla zona euro presupporrebbe logicamente l'uscita dall'Ue. E questo significherebbe lasciare la zona di libera circolazione delle persone, dei beni e dei capitali, cioè perdere quei pochi vantaggi reali e indiscussi offerti dall'adesione all'Ue. Ecco perché la stessa Grecia o Cipro non vogliono lasciare la zona euro.

    Gli euroscettici si rallegrano invano e gli eurottimisti si spaventano inutilmente. L'euro rimarrà al suo posto per parecchio tempo. Difficile dire per quanto, ma le unioni monetarie del diciannovesimo secolo hanno funzionato per decenni.

    Concorrenza sleale

    Ma se l'euro non è in crisi, in compenso molti dei suoi utilizzatori lo sono. In particolare le economie dell'Europa latina avrebbero bisogno di una moneta più debole per aumentare la competitività dei loro prodotti e per diventare mete turistiche più attraenti.

    Gli stati membri non possono svalutare. Al contrario delle unioni monetarie del passato, l'euro vieta questa possibilità. I leader politici che hanno dato vita all'euro non ritenevano la svalutazione della moneta uno strumento standard di politica economica, ma piuttosto una forma di concorrenza sleale – in altre parole un colpo basso ai danni dei vicini con una moneta forte.

    Nella visione dei padri dell'euro la concorrenza tra stati membri avrebbe dovuto esercitarsi attraverso il lavoro, la produttività, la qualità e l'innovazione.

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  46. Liber scriptus proferetur, in quo totum continetur

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  47. Plateroti afferma su ogni organo di informazione che la benzina aumenterà di 7 volte il suo prezzo, il PD racconta che non si alleerà mai col PDL, Agnelli afferma che hanno vinto 31 scudetti, i nostri ministri si riempiono la bocca con i falsi motivi delle "nostre azioni umanitarie" afghane e mille altre menzogne ci piovono addosso dalla TV e poi le persone che hanno sempre pensato che 2+2 faccia 4 e si vergonerebbero di dire il contrario (Orwell docet) dovrebbero avere sensi di colpa? Titanica impresa ricostruire il senso della realtà prima ancora che quello civico degli italioti...però con le armi del metodo che abbondano su siti come questo forse la guerra non è persa..

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  48. Purtroppo in colpa anche se non è giusto ci sentiamo tutti, Il ragazzo che nonostante due lauree non riesce a trovare lavoro e chi come me ancora lavora ed ha uno stipendio decente e si sente come privilegiato rispetto alla situazione che si trova intorno. Guardo mia figlia e non riesco a capacitarmi di come siamo riusciti ad arrivare a questo punto. Io dovrei stare in pensione e non aspettare ancora 8 anni e lei dovrebbe lavorare con uno stipendio decente. Forse l'unica grossa colpa che abbiamo è che non siamo stati attenti a tutto quello che avveniva. Ci siamo bevuti le fandonie che ci hanno raccontato sulle magnifiche sorti e progressive dell'euro e dell'Europa. Ci è sembrato di vivere in un continente avviato verso un futuro splendente e non abbiamo riflettuto abbastanza su quanto ci veniva detto. Abbiamo peccato di superficialità, quando ti vogliono convincere ti fanno credere che tutto è bello e facile e noi ci siamo cascati ancora una volta fidandoci dei politici, dimenticando di che pasta sono fatti. Siamo stati contenti della fine della prima repubblica e di liberarci di Craxi, mentre proprio in quel momento ci stavano fregando alla grande, abbiamo combattuto Berlusconi e non ci siamo accorti che al peggio non c'è mai fine. Chiaro chi è approdato a questo blog un pò di antennine più lunghe degli altri le ha, ma anche noi un pò di errori prima di arriviare qui forse li abbiamo fatti. Comunque ora certo è battaglia e non dobbiamo demordere e cercare nel nostro piccolo di portare "il verbo" tra le persone a noi vicine, per ampliare la consapevolezza e la verità.
    Riguardo la Vita in Diretta devo dire che mi aspettavo di peggio e vero il Prof. era solo nello studio, ma le interviste hanno presentato due pezzi da 90, Savona e Preatoni e poi hanno lasciato al prof. il tempo per esprimersi. Molto meglio dell'ultimo Paragone, si vede benissimo che l'hanno stoppato.

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  49. Plateroti davvero imbarazzante. Oltre alle già citate "fuori dall'euro la benzina costerebbe 7 volte tanto" e "l'evasione fiscale ammonta a 700 mld", sono rimasto di sale quando ha detto che l'aumento dei prezzi, con l'euro, è stato causa dei commercianti che hanno alzato arbitrariamente i prezzi: infatti, da allora, il mio fruttivendolo gira in Ferrari...

    Assurdo sentir dire certe cose dal vice-direttore del Sole 24 Ore, ma, d''altronde, quando il suo diretto superiore è un certo Roberto Napoletano, autore dei memorabili editoriali a lettere cubitali (Fate presto e Basta giochi) pro governi tecnici/euristi cosa dovremmo aspettarci?

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  50. Ho provato a fare un esperimento, e chiedere a mia madre (nata nel 1952) se ricordasse di aver avuto difficoltà a fare la spesa negli anni '70. Risposta? Neanche se lo ricordava che all'epoca i prezzi erano aumentati! Considerato che facciamo parte della classe media, credo se la sarebbe ricordata un inflazione al 25%....
    Qualcosa non torna. A sentire certi economisti di oggi sembrerebbe che già un inflazione al 5% porterebbe catastrofi peggio dell'invasione delle locuste.

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  51. Sono fuori tema... la mia cara anziana zietta è ricoverata in oncologia e proprio oggi ci hanno comunicato che sarà spostata in una struttura per malati terminali (a lei hanno detto per la convalescenza).
    A parte l'indicibile tristezza, sono commossa dalla professionalità e dall'umanità del personale che la accudisce con attenzione, pazienza, delicatezza e gentilezza.
    La struttura per malati terminali sarà poi completamente gratuita e sempre gratuitamente le saranno fornite tutte le cure di cui avrà bisogno.

    Grazie professore, spero con tutto il cuore che la sua opera serva anche a far sì che la cura resti un diritto (per l'ammalato) e una nobile missione (per il personale medico e paramedico) perché alla sofferenza della malattia non si sommino l'umiliazione e l'abbandono. La logica del business nelle questioni di salute tocca gli apici di spregevolezza.
    E grazie a tutti coloro che lavorano negli ospedali e ogni giorno vengono fatti sentire in colpa da quelli che la "malasanità" mentre si fanno in 4 per sopperire ai tagli causati dalla criminale austerità.

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  52. Buongiorno (o buonasera) al Professor Bagnai e a tutti Voi.
    Da diversi mesi vi leggo quotidianamente ma solo oggi mi sono “imposta” di chiedere aiuto ad un giovane 25enne per accedere ai commenti. (Come direbbe il Professore : “Sono de coccio!”).
    Ho 57 anni, ho vissuto per molti anni all'estero e quando sono rientrata in Italia ho pensato che avrei potuto finalmente, non dico godermi la vita, ma vivere serenamente nella mia piccola casetta con il suo bel giardino. Nemmeno nei miei peggiori incubi avrei potuto immaginare questa realtà!

    Grazie a Goofynomics ho capito che sicuramente avrò delle colpe, ma in fondo, non così tante.

    Chissà se chi ci governa riuscirà mai a capire che la moneta unica dividerà/distruggerà l'Europa e che i veri europeisti siamo noi, i cosiddetti euroscettici!

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  53. Ciao Alberto, ho visto su youtube la trasmissione a cui fai riferimento, "la vita in diretta". Sono rimasto esterrefatto dal vice-direttore del "Sole 24 ore". Soprattutto riguardo all'affermazione che per uno Stato "stampare" moneta o emettere titoli di debito pubblico da piazzare sul mercato sarebbe la stessa cosa!!! Evidentemente, per il vice-direttore, avere in casa propria una macchina "legale" che stampa soldi o chiedere gli stessi alla banca restituendoli in seguito con gli interessi è la stessa cosa! Incredibile ...

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  54. Sono un po' OT.
    Ho letto le considerazioni di Oskar Lafontaine e tra tutti mi ha colpito un passaggio:

    "Negli anni '90 pensavo che un tale coordinamento sarebbe stato possibile ed ero d'accordo con la creazione dell'euro. Ma i governi hanno eluso le istituzioni create per questo coordinamento, in particolare il dialogo macroeconomico. Le speranze secondo cui la creazione dell'euro avrebbe portato a un comportamento economico razionale da parte di tutti sono state vane. Oggi il sistema è fuori controllo."

    Insomma questo sancisce pure la fine del discorso di Aristide.
    Non ci sono proprio più scuse, sempre ammesso che il discorso della piscina fosse una motivazione.

    Tratto da: http://vocidallestero.blogspot.it/2013/05/euro-un-cambiamento-significativo.html

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  55. Negli anni 70-80 (sono del 73) ero piccolo, certo, e ricordo l'inflazione a 2 cifre, i famosi bot che rendevano una patella...
    Lavorava solo mio padre come operaio, si andava in vacanza etc...non avevo paura.

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  56. Dopo il 'Comico' e il 'Serio', adesso è il turno di un 'Indignato' a dire la sua sul duo Meraviglia (R&R) e sull'austerity.

    L'AUSTERITA' è una CAGATA PAZZESCA - parte II

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  57. Certo che ci si sente in colpa, durante i miei anni di precariato alla fine facevo pure fatica a uscire di casa perché con ogni conoscente che incontravo la prima domanda era: "E allora il lavoro come va?" Così ogni volta ricominciavo con la tiritera che sapeva tanto di giustificazione, ascoltavo con il magone i consigli tanto tanto benintenzionati ma del tutto inutili, cercavo di sopprimere l'insopprimibile sensazione di fallimento personale.
    E' da quando è stato pubblicato il commento che cerco di scrivere, ma mi fa ancora talmente male che faccio fatica, inizio e poi lascio. Anche adesso non riesco a dire tutto.
    Alla fine previa drastica svalutazione competitiva delle aspirazioni personali sono "entrata" a far parte dei "salvi" (almeno dal punto di vista strettamente materiale), così ho avuto modo di conoscere gli Altri, quelli a cui il tuttologo televisivo di fiducia può dire qualsiasi cosa perché sembrano venuti giù dal mondo della luna.
    Anche in questo l'Italia è spaccata in due, chi sa cosa vuol dire e chi si fa uscire la lacrimuccia per il caso umano e/o strumentalizza la situazione ma non capisce e non capirà mai, altrimenti certe stronzate che vengono tirate fuori come argomenti di discussione non farebbero la presa che ancora fanno.
    C'è una generazione di adulti che non riesce ad affrancarsi dal pesante aiuto economico e materiale dei genitori rimanendo ad oltranza figli e, se genitori, figli che hanno figli. La nostra riforma Hartz l'abbiamo fatta così, ma qualcuno si interroga su quali danni culturali stia provocando e come possa reggere ad una successiva generazione?

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