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sabato 18 maggio 2013

Che anno difficile...

- Dunque, egregia signorina - incominciò il vecchio, chinandosi sul quaderno da presso alla figlia, mentre con un braccio s'appoggiava alla spalliera della sedia, su cui la giovane principessa sedeva, cosicché quest'ultima si sentiva circondata d'ogni parte da quell'odore del padre, di tabacco e di senile acidità, che da tanto tempo le era noto. - Dunque, egregia signorina: questi triangoli sono uguali: come vedi, l'angolo abc...

La giovane principessa sogguardava spaventata, così prossimi a lei, gli occhi sfavillanti del padre; le chiazze rosse le si erano diffuse sul viso, ed era evidente che non capiva nulla, e che, tant'era intimorita, l'orgasmo le avrebbe impedito di capire tutte le ulteriori spiegazioni del padre, per quanto perspicue potessero essere. Fosse colpa del maestro, o fosse colpa dell'allieva, fatto sta che tutti i giorni si ripeteva la stessa cosa: alla giovane principessa s'intorbidavano gli occhi, non vedeva più, non udiva più nulla, si sentiva soltanto, così a ridosso, il viso asciutto e severo del padre, sentiva il suo fiato e il suo odore, e pensava, soltanto, al modo di uscire al più presto da questo gabinetto, e poi in camera sua, a suo agio, capire il problema. Il vecchio perdeva la pazienza: rumorosamente scostava e riaccostava la sedia su cui stava seduto, si faceva forza per non andare in collera, e da ultimo, quasi ogni volta finiva per andarci; rompeva in male parole, e perfino scaraventava via il quaderno.

La giovane principessa diede una risposta sbagliata.

- Ah, eppoi non saresti stupida! - scattò il principe, scansando il quaderno e rapidamente voltandosi dall'altra parte; ma subito s'alzò, fece due passi per la stanza, venne a sfiorar con le mani i capelli della figlia, e si rimise a sedere.



(il principe Nicola studia geometria con la principessina Maria. Degna chiusa di una settimana cominciata con il TFA, dove ho appreso dai tirocinanti che per gli studenti del commerciale "ameno" significa desolato, spoglio - perché "ha meno" di qualcosa - e via dicendo. Serve anche a illustrare il concetto di modello. Quanta verità in queste poche righe, e chi non ci è passato (vero, Cristinuccia)? Ma naturalmente un modello, per quanta verità contenga, non può sovrapporsi alla realtà - senza per questo cessare di essere utile. Nel caso specifico, io puzzo di meno del vecchio Nicola - ma sono sempre in tempo a recuperare - e ho un carattere molto peggiore (c'è anche la dimensione primadonna isterica à la Charlus), mentre Uga è molto, ma molto, ma molto, ma molto più bella della principessa Maria, che comunque, come sapete, alla fine trovò anche lei l'amante del genere: un altro Nicola, quello del tremendo limite dell'ignoto e del terrore ecc. Il problema è sempre quello di far incontrare la domanda con l'offerta...)

45 commenti:

  1. Io mi associo al Guerani.... Poro Palla!

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  2. Che tenero questo principe! Ha trovato l'unica via che gli consente di stare accanto alla propria figlia: l'insegnamento. Immaginiamo che questo principe, anche dentro la famiglia, abbia un ruolo debordante, autoritario, poco incline ai sentimenti; ingessato in questo ruolo cerca e trova una modalità relazionale con una figura significativa cui veicola il proprio affetto sotto le mentite spoglie del rimprovero e dell'impazienza. La struttura del sistema famiglia è il massimo che gli possa concedere: la circolazione dei sentimenti, che culturalmente era un appannaggio del sesso femminile, gli è preclusa dalla storia familiare e dall'essere una figura autorevole (che mal si concilia col sentimentalismo, essendo esso associato a debolezza caratteriale), ma l'insegnamento rappresenta lo stretto pertugio attraverso il quale costringere il proprio bisogno di affetto e contatto parentale. Da qui si potrebbe partire per un percorso terapeutico.

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  3. Ma no, tu rimarrai per noi sempre come ci eri apparso al primo post, l'incomprensibile, rotonda ed esterna personificazione dello spirito di semplicità e di verità. Quando, insomma, si può essere amici di Platòn e della verità insieme

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  4. Auguri a tuo figlio (non conosco il nome) da noi si dice " andi fai centu e a dusus contai cun saludi "

    Traduco che e' meglio : Ti auguro di compierne 100 e di contarli in salute !

    Che regalo gli hai fatto ? :-))

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  5. Il principe Nicola era un legno torto.
    Il cavajere assomiglia più ad un'opuntia...

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  6. Hai proprio ragione: è una questione di modello.
    Ora, se è quello che piace a loro lo realizzano; se, per caso, il modello fissato come parte essenziale e vincolante del "patto sociale", guarda un pò, non risulta compatibile col "loro", lo ignorano.
    E se, per caso, si "venisse a sapere" ('nziamai) che lo ignorano, lo cambiano.
    Prima costruendo il "vincolo esterno", cioè un'immaginaria prevalenza del "cretino" (in pratica colui che accetta "fognante" il vincolo stesso e l'idea che esso possa legittimamente prevalere); poi, di fronte alla "leggera" evidenza che stanno violando tutti i possibili limiti cogenti di quel modello, creando un nuovo surrogato di patto sociale...senza la partecipazione degli interessati.
    Ed è la fase che ora si accingono a portare a termine.
    Senza incontrare alcuna seria resistenza

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    1. ovvero, se il modello è comodo ma non si concilia con la realtà, si cambia la realtà...

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  7. A proposito di legge della domanda e dell'offerta:ma siamo sicuri che detassando le piccole e medie imprese risolveremo qualcosa? Già mi sembra troppo bello per essere vero,ma anche se lo fosse cosa cambierebbe in sostanza?
    Esempio:Togliamo l'IRAP e cosi facendo possiamo assumere i famosi "giovani" che tanto aspettano un posto lavoro.
    CHE FIGATA!
    C'è un piccolo problema: io pago meno tasse ma se non c'è domanda perché mai dovrei assumere un nuovo operaio,che tra l'altro dovrei anche pagare, e quindi dove sta il mio guadagno?
    Seguendo la più banale delle logiche di mercato io dovrei assumere degli operai quando produco di più, e quindi ho bisogno di più manodopera, e questo avviene quando la domanda del prodotto che vendo aumenta.
    ANALISI LOGICA: io non devo detassare chi vende ma chi compra,o meglio entrambi.
    Le tasse dovrebbero essere abbassate per tutti,è questo il vero nodo da sciogliere. Solo cosi ogni cittadino avrebbe più soldi in tasca da poter spendere in prodotti che ora è obbligato a dove rinunciare. Ci arriveranno sti geni della politica? E lasciamo perdere i sindacati.
    Ma dentro l'euro non si può fare per i motivi che già sappiamo,grazie anche a questo blog.
    Se non avessi fatto studi artistici ma economici chissà dove sarei arrivato... :-)

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    1. Senti, er pallone l'hanno portato loro quindi se te va bene è così sennò nun ce rompe li cojoni e va a giocà co quarcun'artro!!! Ovviamente scherzo, sono anni che ci stanno facendo giocare ignorando anche le cose più logiche, ma se devi sognare/fognare un po' de fantasia ce vole...tanto se famo male noi!!!

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  8. Adoro le sue citazioni letterarie: sceglie sempre i miei romanzi preferiti.
    Certo che, se dice di avere un carattere peggiore del Principe Nikolaj, inizia seriamente a farmi paura! :-D

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  9. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  10. «La matematica è una grande cosa, illustre signorina. E io non voglio che tu assomigli a tante nostre stupide signore. Abbi pazienza e finirai per amare la matematica......Vedrai che la scioccheria se ne andrà via dalla tua testa.»

    Così, alla fine, ognuno della realtà pensa di poter decidere cosa deve essere. L'esito però è sempre lo stesso: «Il vecchio andava su tutte le furie».

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  11. Caro Bagnai ,forse può essere utile ,per il nostro morale, sapere che la sinistra politica si sta muovendo e sta prendendo posizione contro l'euro; ......in Spagna

    http://sollevazione.blogspot.it/2013/05/spagna-la-sinistra-che-dice-no-alleuro.html

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  12. per far incontrare la domanda con l'offerta lo Stato dovrebbe intervenire sul saldo settoriale pubblico o per lo meno credo che sia una delle soluzioni. Ma per perseguire questo obiettivo è più efficace aumentare la spesa pubblica e quindi creare anche occupazione oppure abbassare le tasse e dare più potere di acquisto ai cittadini? Lo so che sarebbe meglio avere la botte piena e la moglie ubriaca.

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  13. @Attilio
    il potere di acquisto dipende pure dal livello di servizi pubblici (spesa pubblica)!
    se teoricamente ognuno di noi avesse sanità, istruzione, trasporti gratis come dovrebbe considerare il proprio reddito?
    non percepisce la spesa statale che si trasforma in servizi come redditi ma dal punto di vista sostanziale sì!

    lei abbassa le tasse e taglia la spesa pubblica.. quale sarebbe il saldo netto se poi la spesa pubblica si impenna come negli USA perché le assicurazioni private fanno la cresta?
    e beh...

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  14. oggi giornata di festa,tanti auguri a er palla....

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  15. Ripreso da Ansa.it che riprende a sua volta un'intervista rilascia da Grillo al quotidiano svizzero Le Temps.- Il leader del M5S spiega che ormai "l'euro è una parola vuota, che non ha più significato. Il problema è che euro vuol dire marco" o "é vittima del dogmatismo di coloro che l'hanno promosso". "Io voglio poter parlare di un piano B per i prossimi cinque anni - osserva - Economisti importanti parlano ormai della possibilità di un'uscita. Altri sostengono la possibilità di due monete. Per esempio, per l'Italia la lira per il commercio interno e l'euro per quello internazionale" Poi spiega di non avere un atteggiamento tranchant, ma di "volerne poter parlare senza dogmatismi". Sul tema dell'euro, Grillo spiega che organizzerebbe "una moratoria di un anno. Una verifica oltre l'euro. E una campagna di informazione ai cittadini."
    Sembra che qualche cambiamento ci sia. Poi bisogna vedere se è reale, se si consolida e come si evolve. Ricordo che prima delle elezioni Berlusconi aveva cominciato ad attaccare l'Euro, poi ha cambiato suggeritore e non ha più toccato l'argomento...

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  16. Nella mia piccola esperienza di ripetizioni date mi sono convinto che la gran parte dei problemi di comprensione degli scolari sono dovuti ai docenti... però non avevo mai pensato al fatto che potessero puzzare! Comunque io generalmente mi tengo a debita distanza...

    Auguri a er Palla, alla principessina e al principe! :)

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  17. @Armando
    Credevo che per gli scambi internazionali ci fosse in dollaro.. boh
    marco? ancora con questa storia MALEDETTA del marco!
    a parte il fatto che una cosa è obbedire ai tedeschi, mi sa che questi non hanno chiaro il problema!
    il punto è che moneta unica dovrebbe significare "percorso comune della dinamica dei prezzi".. cosa che non si può fare legando catania con stoccarda! il 2% a Stoccarda (di inflazione) non è la stessa cosa che a Catania! così come un campione che corre il lento a 3'40" al km non è la stessa cosa della mia amica (fortissima ma non certo di classe olimpica come un uomo) che lo fa a 5'10"!!! secondo i sostenitori dell'euro la BCE dovrebbe per magia farli correre entrambi a 3'40"..
    questi sono fusi al decuplo, sono fuori da qualsiasi legame con la storia e la realtà dei fatti.
    o in palese malafede, fate voi!

    per "difendere" (ricordiamo la cosa insomma) il prof per una sua apparizione in una trasmissione a dicembre.
    il "marco" (ovvero l'euro che entra ed esce dalla Germania) è svalutato rispetto alle altre monete straniere (dollaro e il resto) per il semplice motivo che il suo valore è soppesato sull'intera economia dell'EZ!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
    il valore dell'euro dipende anche dalla quantità di merce e di "capitali" (che ne so, acquisti di titoli) acquistati da Italia, Spagna, Grecia, Cipro.. e badate bene, che sono tanti per l'Italia ma in proporzione nettamente inferiori a quelli tedeschi (che ha un debito pubblico elevato, che esporta se non ricordo male per un valore maggiore del 50% del PIL).
    il fatto di essere ancorati a paesi più "leggeri" rende il marco tedesco SVALUTATISSIMO!
    e Grillo e gi altri mentecatti in giro ignorano o vogliono ignorare la cosa!

    rifacendomi alla trasmissione di dicembre, parlare di svalutazione mi fa ridere!
    perché secondo questi folli non possiamo uscire dall'euro in quanto svaluteremmo (dal marco, quando le materie prime sono pagate invece in dollari) ma possiamo svalutare l'euro sul dollaro solo per vendere 4 cose in più extra EZ!
    mentre gli squilibri nella zona euro rimarrebbero tali e quali..

    ma vi rendete conto da chi aspettiamo risposte decisive?

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    1. Hai ragione. Io volevo solo mostrare il cambiamento di fraseologia, non certo sostenere che Grillo abbia idee chiare riguardo l'Euro e il funzionamento dell'economia, perché è evidente che non le ha.
      Io mi sono fatto l'idea che è vero che Grillo parte da una diagnosi sbagliata, il che lo rende all'atto pratico indistinguibile da un Monti, ma lo fa non perché segue una certa ideologia, ma perché è un ignorante, nel senso vero del termine, cioè ignora come stanno le cose e quindi riempie inconsapevolmente questo vuoto con i messaggi che ha assorbito dalla carta stampata e dalla tv.
      La mia è solo un'ipotesi, certo, ma mi sembra molto probabile e conseguente con il personaggio, che anziché sondare esperti, pensatori, uomini di cultura, sembra puntare sul fai da te e su una supposta capacità di discernimento della massa.

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  18. Segnalo una perla di Enrico Cisnetto sul Messaggero di oggi:

    "[...] la Germania si sente accerchiata dai mendicanti e teme di dover pagare il prezzo dell'altrui cicaleggiare [...]".

    "Mendicanti" e "altrui cicaleggiare", applausi al giornalista economico animatore di "Cortina incontra" (con la 'evve' moscia, ovviamente)

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    1. Veramente a giudicare dall'enorme numero di macchine tedesche (anche modelli costosissimi non certo solo utilitarie) che si vedono sulle strade italiane si direbbe che la Germania ha già tratto un grande vantaggio dal nostro "cicaleggiare".

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    2. E perché lamentarci dell'€, se stimola la creatività?

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  19. Eggreggio cavajiere nero, ho letto da qualche parte quì sul suo blog una condanna senza appello ad un'ipotetica diminuzione del pil, cioè nel caso in cui apparisse il segno meno avanti la cifra in questione.
    Proprio ieri scopro che al quarto posto nella classifica degli ambiti d'impresa del nostro beneamato paese c'è il gioco d'azzardo, e che il settore è in grande espansione.
    Sicuramente sta svolgendo un'azione importante affinche il numero dopo il meno non diventi troppo grande.
    Mi chiedevo se tutto questo avesse anche la sua approvazione.
    Certamente tra le tre "entità" di potere che "governano" il paese, quella dello stato risulta l'unica che abbandona i suoi "adepti" "in mezzo alla strada" (con tuttto quello che ne consegue: suicidi/omicidi/figlicidi ecc ecc), dato che le altre due (chiesa, mafie) non permettono di certo che questo possa accadere ai suoi.
    Che ne penza?
    Saluti

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    1. Il Pil non può essere negativo. Questo la dice lunga sui decrescisti. Sono stanco di spiegarmi su questo punto. Il decrescismo è l'aspetto "presentabile" del nazieurismo. Anche questo, chi voleva capirlo lo ha capito (e per capirlo meglio basta una qualsiasi storia della rivoluzione francese). Per chi non vuole, c'è solo da sperare che non glielo spieghi la Gestapo. Cosa che io non auguro a nessuno, nemmeno a chi vuole parlare di economia senza sapere cosa sia il Pil.

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    2. Chiesa e mafia non abbandonano? nei film, nella realtà è ben diverso. Tutte le grandi organizzazioni son disposte a volte predisposte al sacrificio della pedina x un disegni "più grande" .
      sicuramente meno democratiche sono più sacrifici di pedoni creano.

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    3. Eh, ce vo' pazienza ce vo'! N'è mica facile spiegà le cose ai bardasci...

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    4. Sicuramente non ci capisco molto di economia politico/finanziaria, un po di più capisco di economia nell'accezione metafisica del termine; quella che si occupa dell'amministrazione razionale delle risorse.
      Ciò a cui avrei voluto porre attenzione, e che soggiace tra le righe, è la critica nei confronti di una certa epistomologia riduzionistica (considerando il suo lavoro un'opera scientifica) che spiega una crisi di tali dimensioni individuando in UNA causa una complessa cronologia degli eventi, e portando come "prove" una serie di grafici e di analisi matematiche.
      Anche questo è un modello, una maniera che porta in grembo ciò di cui ha bisogno per dimostrare la veridicità della propria tesi.
      Non intendo affatto avvalorare l'idea che la decrescita sia una cosa giusta a priori, non esiste nulla di giusto a priori, neppure l'idea che il segno più davanti al numero relativo di p.i.l lo sia, ma semplicemente far notare che una certa metodologia scientifica ricerca tra l'innumerevole quantità di dati che potrebbero essere a disposizione, quelli che supportano la propria causa/tesi.
      Ritengo che un sistema economico, nell'accezione globale del termine, abbia una tale complessità di fattori che non reputo giusto possano essere "ridotti" ad una serie, seppur approfondita e dettagliata, di grafici e analisi matematicheconomiche (nell'accezione politico/finanziaria del termine).
      Tutto quà.
      Grazie per l'attenzione.

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    5. Certo che un discorso così rispettoso della consecutio e della forma poteva iniziare senza il po e concludersi senza il quà.

      Ma probabilmente è colpa delle mafie col loro presidio volto a mantenere basso il livello di istruzione della mano d'opera. Peraltro mi pare ci riescano benissimo.

      Scusate l'intrusione, torno a spolverare

      Distinti saluti.

      Herr Lampe

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    6. La lingua (quella scritta :) è una convenzione, tanto quanto la moneta e certamente saperla padroneggiare è un gran vanto che non posso sfoggiare.
      Mettiamola così: io sto alla lingua italiana come il sistema italia sta all'euro.
      Che ne dite? calza.

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    7. Dico che sono grato a Herr Lampe per averci onorato della sua presenza e per aver detto quello che avrei voluto dire io. Finalmente qualcuno che dà una mano (ce ne sono molti, lo so, lo so...).

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  20. Sempre dal Messaggero di oggi.

    "Come vi permettete di intralciare i piani di espansione del capitale estero in Italia! Mica volete continuare a mendicare, straccioni pezzenti!" per dirla alla Cisnetto.

    Altrimenti gli arabi vanno a Vienna. Prego accomodatevi.

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  21. @sandro c altrove: dici che le mafie non siano interessate ad abbandonarci in mezzo ad una strada? Secondo me invece lo faranno più dello stato: giocare d'azzardo è tanto più remunerativo per le mafie quando i giocatori non hanno soldi per farlo, così si alimenta anche lo strozzinaggio. Inoltre le mafie faranno affaroni (forse li stanno già facendo) con le svendite di fine euro.
    Un giorno i nostri illuminati governanti lo ammetteranno parlando, verosimilmente, di effetti collaterali della crisi, sarà comunque troppo tardi.
    Spero vivamente di sbagliarmi ma ne dubito.
    P.S: se hai trovato la notizia in rete puoi linkarla per cortesia?

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    1. Le mafie dal gioco d' azzardo guadagnano anche loro un sacco di mano d' opera a basso costo e magari pure con fedina pulita poco visibile alle forze dell' ordine.
      Del resto è noto che il presidio delle zone degradate è principalmente volto a mantenere bassa istruzione e alta povertà, sennò perdono il bacino di mano d' opea a basso costo.

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  22. L'EURO è paragonabile ad un tumore che qualsiasi specialista vi dirà di asportare senza tergiversare: ogni rinvio è un giorno perso che vi avvicina alla catastrofe! Invece di "più Europa" io adesso capisco gli inglesi che sono stati sempre scettici anche perchè La City è un'entità antieuropea, ma se l'Euro fosse stata un'operazione redditizia, vi pare che proprio loro ne sarebbero rimasti fuori ?!
    Germania e Francia fin dall'inizio hanno considerato questa Europa un'opportunità per risuscitare l'impero di Carlomagno dove evidentemente tutti gli altri paesi non sarebbero stati altro che dei paesi vassalli ! Io che sto in Belgio posso assicurarvi che l'Italia non è assolutamente mai nominata e se volete che ve lo dica con il linguaggio popolare: non conta un C....malgrado ne sia il terzo contribuente !
    Usciamo domani da questo equivoco !

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  23. http://www.ilsole24ore.com/art/cultura/2013-05-19/squinzi-salone-del-libro-194337.shtml?uuid=Abj1WJxH

    Altro che carriole questa e' la migliore, -25/30% del pil in caso di uscita dall'euro xD

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    1. L'unica possibile giustificazione di queste cifre è che il direttore di Confindustria confonda la valutazione del Pil in termini reali e in valuta nazionale con quella in termini nominali e in valuta estera.

      La prima è sensata (valuta nazionale, termini reali), perché indica quale sarebbe l'impatto sulla produzione e sul potere d'acquisto delle famiglie. La seconda non ha alcun senso, perché si riferisce non a quanto produrremmo/guadagneremmo, ma a quanto costerebbero i nostri prodotti all'estero (se acquistati da un paese a valuta "forte", perché non è detto che la svalutazione sarebbe del 25%, né che lo sarebbe "erga omnes").

      Il dato, certo, è corretto: se svalutiamo del 25%, all'estero i nostri prodotti costano il 25% in meno. Ma questo NON vuol dire che il nostro reddito si ridurrebbe del 25% perché noi per lo più facciamo la spesa a casa nostra. Viceversa, se ti licenziano e ti riassumono dandoti il 20% in meno (cosa che, come sapete, capita), in quel caso sì che il tuo reddito è ridotto immediatamente del 20%!

      La domanda allora diventa: ma Squinzi c'è o ci fa? Forse vuole che non guardiate questo grafico, perché quando qualcuno ci rimette normalmente qualcun altro ci guadagna, e lui senz'altro non è di quelli che ci rimettono.

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    2. Bisognerebbe spiegare a Squinzi che la Polonia ha svalutato del 33% sull'euro nel 2008, poi il Regno Unito del 20%, attualmente il Giappone del 37%, per non parlare dell'Italia dopo il '92. Non risulta che i rispettivi presidenti di Confindustria se ne uscissero con simili castronerie. Tuttavia bisogna comprenderlo. Il buon Squinzi è ancora sotto l'effetto dei festeggiamenti (anche alcolici) seguiti alla promozione in serie A del Sassuolo, squadra di cui è presidente.

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  24. Qualcuno se n'è accorto anche al suo posto al Sole

    http://www.ilsole24ore.com/art/finanza-e-mercati/2013-05-15/mentre-giappone-svalutano-dollaro-101741.shtml?uuid=AbVoj1vH

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    1. Per chi volesse inserire un link attivo x esempio come nel caso di Francesco, possiamo usare questo semplice schema che troviamo in questo sito:
      http://www.tisemplificolavita.com/2013/04/come-inserire-un-link-nei-commenti-di.html

      Quindi riportando l'intervento di Francesco scriveremo....


      Qualcuno se n'è accorto anche al suo posto al Sole

      Mentre Usa e Giappone svalutano, Berlino combatte la recessione grazie all'euro debole (rispetto al marco)

      Spero che sia abbastanza chiaro.Ciao.

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  25. Ragassi,
    vi consiglio di leggervi l'appello dei Renziani per le scuse a Prodi causa mancata elezione!
    Impagabile, la fiera dell'anti-democratico e dell'anti-logico!
    Alcune chicche:
    - chiediamo scusa a nome e per conto di quelli che non l'hanno votato.
    Ma vi hanno autorizzato a parlare per loro?
    - chiediamo scusa a elettori PD e iscritti PD.
    Ma quando si era detto che votare PD significava volere Prodi presidente?
    - chiediamo scusa perchè il PD aveva detto che l'avrebbe votato.
    Ma Marini chi è, un parìa che le scuse non le merita?
    - chiediamo scusa perchè si dice che se no Prodi se ne va dal PD.
    Ma Prodi a radio24 non aveva dichiarato che era contento di aver evitato il fardello? Ah l'ipocrisia...

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  26. Un lapidario Stefano Fassina stamattina all'Università di Perugia inizia il suo intervento così: la crisi che stiamo vivendo non una crisi causata da elevato debito pubblico, semmai da elevato debito privato! E così continuando a descrivere cause e rimedi sembrava stesse recitando quasi a memoria il tuo libro!.....finchè forse per ricordarci che lui ha votato la fiducia al governo Monti e a tutti i suoi (simpatici) provvedimenti, ci ha ricordato che uscire dall'Euro sarebbe un gravissimo danno per la nostra economia e un arretramento e un impoverimento della nostra "sovranità Condivisa" ripeto "Sovranità Condivisa".....sigh!
    Attendo per lui la risposta della SStoria!

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  27. Odio il principe Nicola. Ha tormentato la figlia tutta la vita (si è perfino fatto vedere in mutande da Natascia e poi in fondo se il principe Andrea muore è colpa sua che non gli ha lasciato sposare Natascia per un anno, non si sa perché, e così lei eccetera eccetera) salvo poi, sul letto di morte, chiamarla per la prima volta "anima mia". No, caro, questa è una relazione di quelle che io definisco "alla cane di Camus", riferendomi a quel personaggio dello Straniero che maltratta sempre il suo cane ma poi, quando questo muore, muore anche lui di dolore. Cazzo, genitori, amici, amanti, se ci amate, ditecelo finché siamo in vita! Non voglio vivere una intera vita nella sofferenza, salvo poi essere riscattata negli ultimi due minuti di esistenza di mio padre, che mi chiama per la prima volta "anima mia"! Chi ama gli altri, chi prova affetto per gli altri lo mostri, per favore. Subito. L'appello è accorato anche perché ho anche io qualche ricordo vivido di ripetizioni di fisica impartitemi da mio padre, sufficienti ad allontanarmi dalla fisica per il resto dei miei giorni.

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    1. Pensa un po'. Io sono proprio il tipo che nasconde i suoi sentimenti, è il mio difetto peggiore, non se ne accorge nessuno...

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    2. Ma va, prof, noi la piena dei suoi sentimenti la cogliamo benissimo ;-)

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