MIA15 - Vincitore   La libertà non è gratis: sostieni questo progetto contribuendo ad a/simmetrie.
Puoi anche destinarci il 5x1000 (CF 97758590588): non ti costa nulla, e qui ti spieghiamo come fare.

lunedì 6 maggio 2013

Bergamo 2

Il ritorno degli apostoli...

38 commenti:

  1. Bella serata, sebbene partita un poco in sordina (forse a causa dei postumi della cena?) si è poi dilungata ben oltre la mezzanotte grazie ad un paio di frizzanti interventi di un criptosignoraggista orobico. Bene.
    Inoltre approfittando del fatto che il professore fosse sedato dal rhum sono riuscito pure ad estorcere la dedica der Cavajerenero!
    Grazie di tutto e buonanotte!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ottimo suggerimento, grazie. Il momento migliore per chiedere la dedica e' quasi al termine della cena... ora quando tornera' in Toscana ci provo anch'io..

      Elimina
  2. Grabde Prof! mi vedo nella foto, non mi ero accorto ce l'avesse scattata, comunque ottima serata anche se immagino sia un tour de force non di poco conto....
    Buon riposo

    RispondiElimina
  3. Grazie di cuore al professore (il cavajere visto da vicino incute un certo timore reverenziale, ma si è speso con grande passione sia al pomeriggio che di sera), a Claudio Borghi Aquilini e al prof. Riccardo Bellofiore, padrone di casa.
    A dire il vero non ho capito molto bene (se ho capito almeno un po') il discorso di Bellofiore sulla prospettiva di una lenta agonia guidata dalla BCE che imporrebbe una sorta di accanimento terapeutico per tenere in vita l'euro in nome degli interessi del capitale sovranazionale. Quali interessi in un panorama di macerie economiche? Ma mi sembrava un dubbio OT rispetto al tema centrale della serata.

    RispondiElimina
  4. Ultima considerazione del professore Bellfiore sulla produzione di qualita tedesca, per me alquanto discutibile.

    RispondiElimina
  5. ... della Chiesa Avventista del Dodicesimo Capitolo ... (di Keynes)

    RispondiElimina
  6. Buongiorno prof., oggi "ho di nuovo la carogna, una carogna ferocissima" (e meno male che sono in ferie!) che mi è salita ieri sera perché ho guardato 10 min circa di Piazzapulita su La7, ospiti in studio Cirino Pomicino, i giovani di Occupy PD e in collegamento Tito Boeri. I giovani di Occupy PD volevano sapere il perché di un debito pubblico così elevato, aumentato, a loro dire, in modo esponenziale durante il periodo in cui ha governato la DC. Cirino Pomicino ha parlato del divorzio della Banca Centrale dal tesoro, quindi ho drizzato le orecchie per sentire la sua tesi che è: "il debito pubblico è aumentato così tanto perché in quel periodo avevamo un'inflazione a due cifre, di conseguenza non si poteva aumentare la tassazione, e poi avevamo anche il terrorismo sovietico", perciò per l'amico C.P sono queste le motivazioni da ricondurre all'aumento esponenziale del debito pubblico, rincara la dose l'amico in collegamento T.B. che dice: "in realtà l'aumento del debito pubblico a tali livelli è da imputarsi al sistema clientelare tipico prima della DC e dei socialisti dopo, che ha prodotto un enerme aumento della spesa pubblica a seguito di assunzioni e consulenze nella pubblica amministrazione, assunzioni e consulenze clientelari per avere i voti" e blabbalabla via discorrendo con il solito squallido ritornello "castacriccacorruzzzzzionespesapubblicabrutta".
    Sono furibonda perché T.B.ha cercato di distogliere l'attenzione dal discorso sull'aumento della spesa per interessi sui titoli del debito pubblico, e poi perché sia C.P. che T.B. hanno così fatto passare il messaggio che, in qualche modo, la colpa del debito pubblico non è del notevole aumento della spesa per gli interessi pagati sui titoli di stato, ma dei cittadini che secondo loro, visto anche il discorso di T.B. NON avrebbero diritto a lavorare nella pubblica amministrazione perché sottraggono risorse preziose allo Stato, (anzi, no facciamo che le tolgono ai detentori dei titoli di stato!) e indirettamente ancora una volta è "colpa" dei cittadini, che vista l'inflazione a due cifre del periodo (anni '80 e '90) per impedire l'aumento del debito pubblico non potevano essere ulteriormente spremuti con un inasprimento della tassazione!!! Naturalmente nessuno ha parlato del meccanismo di redistribuzione dei redditi dai lavoratori alla rendita finanziaria che ha avuto inizio proprio grazie al famoso divorzio. Ma credo non sia casuale...quasi quasi scrivo a Formigli per chiedergli di chiarire questo punto del divorzio banca centrale e tesoro e meccanismo di redistribuzione dei redditi...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Provo gli stessi sentimenti, il PUDE è ancora molto forte ma inizia a presentare qualche crepa; crollerà presto come un gigante di argilla. Come disse il prof. a Fassina "non possono più raccontare palle, ormai la gente le cose le sa" o qualcosa del genere.....Fassina diventò rosso come un peperone. Attendo fiducioso sperando che l'agonia sia breve.

      Elimina
    2. Difatti sarebbe il caso di organizzare un volantinaggio:
      LA SPESA PRIMARIA NON CORRISPONDE AL DEBITO PUBBLICO.
      Comunque complimenti per aver ascoltato e memorizzato tutto il delirante dialogo: alla terza stupidaggine udita il mio cervello si è disconnesso in automatico.
      E BASTA! Ma quando la smetteranno di dire mezze verità.
      E comunque se scrivi a Formigli (brava, così si fa) ricordaglielo tu, non si sa mai, non lo sapesse. (Ah, ah!)

      Elimina
    3. Ma dai, Pomicino per essere un divorzista non è male, specie se lo confronti con il resto del politicume incolto. Che la congiuntura politica degli anni 80 avesse suggerito di lasciare andare il debito peraltro lo testimonia anche Galloni. Puoi trovare sul blog di C.P. la ricostruzione che fa della genesi del debito, che con qualche furbizia ed omissione (es.: i tassi alti per rimanere nello SME anche prima che Ciampi decidesse di aderire alla banda ristretta), è istruttiva. Ma dice anche che il debito era ricchezza per i cittadini che lo detenevano, che il maggioritario ha stravolto il rapporto tra rappresentati e rappresentanti, che l'ex PCI si è svenduto alla finanza per sete di potere, che bisogna superare l'asimmetria del sistema monetario internazionale, anche se con uno SME mondiale (sic), che la liberalizzazione dei mercati finanziari è stata una iattura, che la loro moderazione deve passare attraverso la presenza di capitali pubblici, che le privatizzazioni selvagge hanno portato danni al tessuto economico nazionale...
      Insomma, non è dica "Vota Cirino", ho capito che la svendita è partita da prima, ma di certo lo scempio dei traditori della seconda repubblica fa quasi rimpiangere un periodo in cui la politica aveva mediamente un altro profilo.

      Elimina
    4. e non è finita
      Boeri su Piazza Pulita, ecco le soluzioni per ridurre l’occupazione:
      "abbiamo pochissime risorse in quanto limitati da vincoli di bilancio ma con queste risorse possiamo benissimo rilanciare l’occupazione facendo quello che ha fatto la Germania che le è stato molto utile durante la recessione del 2008-2009, sussidi e crediti d’imposta per chi lavora con bassi salari..."

      Elimina
    5. Stasera invece dalla Lilli c'è il cast al gran completo che piacerebbe tanto al nostro Prof.: Bini Smaghi in studio, Alesina e la Norma (no quella di Bellini) in collegamento.
      Una ciliegina sulla torta una dopo l'altra. BiniSmaghi "C'è voluto il professore (monti) perchè l'Italia prima non ha fatto la riforme ed è chiaro che per questo il mercato ci ha penalizzato",Alesina che ha citato Krugman "che dice le cose che noi affermiamo da vario tempo e cioè che l'austerità bisogna attuarla in un certo modo altrimenti non funziona" ed infine la pasionaria Rangeri che si è lasciata andare ad un invettiva contro la crescita "che non si sà dove ci porterà" mettendo in gioco BiniSmaghi che ha risposto che la crescita serve ad esempio anche per realizzare il walfare. Poi mi sono detta ma chi me lo fa fare di starmi a mangiare il fegato e mi sono data ai dolci, ho fatto un bel plumcake alle fragole che ancora è in forno.

      Elimina
    6. Alesina ha sostenuto di aver mandato KO Krugman! E cita l'Irlanda come esempio virtuoso di austerità espansiva, espansiva non perchè basata sull'aumento delle tasse come da noi, ma al contrario sull'abbassamento delle stesse sul mercato del lavoro e sui tagli alla spesa. E ha citato anche un paper suo con Giavazzi e unaltrodicuinonricordo il nome in cui dimostrano che l'austerità come la pensano loro funziona (vedi Irlanda e altri esempi che temo non abbia detto), sputtanando così Krugman!
      Ma alla fine qualcuno sa questo paper quale sarebbe?

      Elimina
    7. Prof, beato lei che stando a Bergamo si è perso una bella puntata di PUDE su La7 lunedì sera, con la partecipazione entusiasta di Boeri ("la Germania ha il 5% di disoccupati, possiamo imparare molto da loro anche in termini di prezzi contenuti") e un super servizio di una famiglia che si è trasferita a Berlino e ovviamente tutti a cantare le Lodi del Paradiso del Welfare (così l'hanno definito in sovraimpressione), e l'immancabile giro al supermercato (con 50 euro a Milano un sacchetto, li addirittura 3), passando per i sussidi ai figli (fino ai 18 anni, o ai 25 se studiano, a tutti indistintamente sia che sei figlio di Berlusconi che se sei figlio di nessuno, un concetto un po' strano di uguaglianza sostanziale forse), e la possibilità di aprire un'impresa in un giorno (a dire il vero le testimonianze che ho io non parlano proprio di un giorno ma vabbe, magari hanno una burocrazia migliore) e nessun obbligo di fare scontrino (auto dichiarazione a fine giornata, cosa che ovviamente in Italia non si potrebbe fare, con tanto di tono sarcastico dei ragazzi che si sono trasferiti li). Come se non bastasse ci si è soffermato anche sul fatto che i figli a 8 anni possano andare a prendere il bus da soli per andare a scuola, cosa che in Italia ovviamente non si può fare.

      Ora, fermo restando che sappiamo tutti che è informazione molto molto parziale, non è un po' strano che poi si parli sempre di Berlino, che (e qui chiedo lumi ai membri del blog che ne sanno certamente più di me) a mio modo di vedere è un caso a parte per la stessa Germania?

      Ah dimenticavo Scalfarotto: ha chiuso sostenendo che i tedeschi avevano attratto quei ragazzi li, e anche noi dobbiamo riuscire ad attrarre i famosi capitali stranieri in Italia. Aridaje!

      Ovviamente tutti a dire che anche noi dovemmo investire dare sussidi non lasciare la gente e le imprese sole, fare come i tedeschi appunto (che hanno una disoccupazione giovanile al 5%, mica al 40%!!!). PUDE PUDE PUDE, fottutissimo PUDE.

      Ma ne usciremo mai?
      Forse è un bene che non abbia visto la trasmissione.

      Elimina
    8. Se a qualcuno fosse sfuggito segnalo il post sull'Irlanda come esempio di crescita che crea miseria, da Voci dall'estero:

      Irlanda - Prima della classe dell'eurofiasco

      In due parole l'austerità ha fatto aumentare le esportazioni, calare le importazioni via riduzione dei salari e crollo del reddito nazionale pro capite, il paese di Mercantilia.
      Nel frattempo la disoccupazione è aumentata, da dati IMF:
      2007:4,67% - 2008:6,40% - 2009:12,00% - 2010:13,85% - 2011:14,62% - 2012:14,68% stimata.

      Elimina
  7. Sono arrivato al Caffè letterario con oltre 1 ora di anticipo, per ascoltare, per capire.
    Paradossalmente ringrazio quindi anche il Donaldiano che mi ha permesso di capire.
    Capire che trovarsi dalla parte del pubblico è assolutamente facile, trovarsi dall'altra parte è un continuo dover evitare attacchi e strumentalizzazioni varie.
    Un grande grazie al Prof. Bagnai che ho evitato di disturbare x ringraziamenti visto il solito assalto.
    Grandissimo piacere vedere l' accoppiata Borghi + Bagnai che per me sono complementari nei dibattiti
    Mò torno a produrre per esportare e alla prox richiesta di sconto risponderò che NON è mai un problema di prezzo. (eh, come no! Quando chiamano dall' America Latina in modo particolare...)

    RispondiElimina
  8. Professor Bagnai, mi scuso in anticipo per quello che vado a dire ma ieri ho messo sul mio profilo di FB questo post qui di seguito che ho virgolettato. Ha avuto un successo terribile. "SOLO UN POPOLO CAFONE COME QUELLO EUROPEO POTEVA AVERE LA BELLA IDEA DI UNIRSI PARTENDO DAI SOLDI!!!! DAI SOLDI... CREARE UNA CASA COMUNE DI CULTURA EUROPEA PARTENDO DAI SOLDI!!! SIAMO PARTITI DALLA CULTURA DEI SOLDI CAZZO!!!! MA CHE CAZZO DI GENTE SIAMO???? A nessuno in 30 anni è venuto mai di dire che forse, ma dico, solo forse, era meglio unificare l'europa partendo dalla SCUOLA!!! LA SCUOLA PRIMA DEI SOLDI CAZZO!!!!!!" mi spiace visto che Lei si occupa di moneta ma credo sia stato necessario mettere le cose in ordine. Prima la cultura poi i soldi. Poi magari Lei potrebbe obiettare giustamente come economista che per avere cultura servono giusti salari e che si dovrebbe partire da quelli per unire l'europa. Però secondo me un sogno è quello della scuola non quello dei soldi, perchè se i soldi me li sogno significa che non ne ho, questo si pensa a casa a mia, poi gli altri sono liberi di pensare quello che vogliono.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Credo abbia avuto un successo terribile su Facebook proprio perché il tuo eccesso di offerta di punti esclamativi e interrogativi ha una correlazione statisticamente non significativa con la cultura (anche se potrebbe essere positivamente correlato con la sQuola di oggi). Non so se qui avrà ugualmente successo, ma ti auguro buona fortuna, ricordandoti sempre che questa è casa mia...

      Peraltro, forse segui il blog da domani, altrimenti sapresti che quello che credi di dire è esattamente quello che la scienza economica afferma (con minori punti esclamativi). E allora perché lo vieni a dire proprio a me?????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????

      Sei parente del Memmetaro demens che è uscito fuori da una parete del caffè letterario??????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????

      Elimina
  9. @contessaelvita: @sirtaura Partecipo al ringraziamento. vero....molto ricca.... Non è mancato niente, nemmeno le fuoriuscite dai muri.

    RispondiElimina
  10. Mi unisco al coro dei ringraziamenti, confermo l'ottima alchimia del duo anche in contesti diversi da quello televisivo.
    Che ci fossero donaldiani era chiaro anche dal fatto che in sala erano pre-distribuiti su tavoli e sedie dei mini-volantini con le solite "meraviglie della MMT", e fra l'altro il divanetto a lato palco penso fosse colonizzato proprio dai suddetti (prima della fuga e dello sbraco del prof. Bellofiore)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Boh, io ero seduto sul divano (che era comodo), ma non sono donaldiano. Non so cosa dicano di preciso e neanche mi interessa molto: credo poco alle formule magiche. Cerco di capire. Punto.
      Mamma mia che tristezza, però: pure gli agguati, le intrusioni e l'agit-prop...
      E io che pensavo fosse solo il matto del paese. Che ingenuo...

      Elimina
  11. Se ci fossero delle registrazioni della serata e magari anche di Jesi si prega di segnalarle.
    Grazie.
    Un follower silente, ammirato, grato e molto speranzoso riguardo al prossimo step sulla evoluzione del blog.

    Chiedo anche se per caso esiste un video non troppo lungo in stile "Bagnai for dummies" per la conversione di familiari pigri in stile "non ho tempo di ascoltare degli estremisti".

    RispondiElimina
  12. Vi ho seguito per un po' e ho seguito gli interventi del Prof. in svariati video disponibili su Youtube. Poi sono capitato in una serie di video: Lezioni dalla crisi-Giuliano Amato spiega l'economia e il futuro che ci attende.
    E' un corso molto istruttivo e ve ne consiglio l'ascolto. La cosa strana é che non ci sono molti interventi nei commenti e ha poche visualizzazioni.
    Io mi sono fatto forte e l'ho seguito fino alla fine (manca l'ultima puntata,ma poco conta). Per favore fate questo esercizio di pazienza e discutiamone perché credo che analisi del genere continueranno ad essere strombazzate in futuro.

    RispondiElimina
  13. La telefonata di Borghi ad Alfano è stato il top della serata.

    Satira da manuale: raccontare una storia e inserire nel racconto un personaggio alle prese con un evento (l'uscita dall'€)lontanissimo dal suo modo di essere, di fare, di pensare.
    I contrasti vincono sempre nella narrazione e Alfano è l'uomo che sguazza nello status quo e non farebbe MAI nulla per cambiarlo.

    Il Prof Borghi, un bellissimo giorno, scopre l'inganno dell'euro e...:

    - C'è Angelino?
    - No, è urgente?
    - Sì, dobbiamo uscire dall’€
    - DAVVERO????
    - Click

    Risate assicurate, ma purtroppo è tutto vero :-)

    p.s. Ieri aveva la faccia veramente stanca. Si riposi, temo che un altro Memmetaro o signoraggista non lo reggerà, finirà male e la stampa ci ricamerà sopra.

    Vedo già i titoli: "L'ideologo GRILLINO, CONTRARIO all'euro, usa VIOLENZA contro signoraggisti e
    adepti della scuola di Mosler" brrrrr

    Grazie ad entrambi, siete degli artisti, bella serata.

    Ah, mi è sembrato che ad un certo punto lei abbia citato
    LUI

    RispondiElimina
  14. a proposito di Tito Boeri,e depito pubblico quello delle assunzioni e consulenze
    clientelari della DC e PSI ebbene, è il responsabile del Festival
    Economia di Trento dal giorno 30/5 al 02/6,si dibatte su €uro.
    (non è una promozione)è un invito agli amici GOOFY a smontare le
    bugie dei bocconiani

    RispondiElimina
  15. Professore, la tedio ri-parlando dell'affare R&R. Ascoltanto Alesina su La7 circa l'assoluta validità degli studi di R&R e bighellonando su Internet ho trovato questo post: http://noisefromamerika.org/articolo/quick-dirty-extreme-piace-cosi .

    RispondiElimina
  16. Grazie a questo Blog e ai relativi Blog amici, questa materia (per me non molto piacevole da apprendere, preferisco l'arte e la creatività) comincia ad essere più chiara. Ma a volte rimango perplesso per via delle mie lacune.

    In questi giorni mi sono capitate sotto gli occhi un paio di notizie relative al Giappone. Per me rimane un paragone interessante da sottoporre a quelli che individuano nel debito il problema principale del nostro amato paese.

    E quindi dibattendo io dico: "Perchè il Giappone nonostante il debito enorme, vanta una disoccupazione al 4,5%, una domanda interna in crescita, titoli di stato a 20anni che rendono l' 1,5%? Ed è per giunta una paese poco più grande del nostro in termini di estensione"

    Mi rispondono subito e sempre:
    1) Il Giappone possiede interamente il suo debito perchè i risparmiatori giapponesi lo comprano per tradizione
    2) Il Giappone ha un tessuto industriale più sviluppato ,le loro aziende sono più competitive.

    E non riesco a capire perchè se dico che probabilmente è anche grazie al debito interno che il Giappone è cosi sviluppato, che li le banche sono quasi tutte nazionalizzate, mi dicono che sono pazzo e irresponsabile, dov'è che sbaglio?

    La cosiddetta Abenomics non è buona anche per noi?

    RispondiElimina
  17. Grazie a questo Blog e ai relativi Blog amici, questa materia (per me non molto piacevole da apprendere, preferisco l'arte e la creatività) comincia ad essere più chiara. Ma a volte rimango perplesso per via delle mie lacune.

    In questi giorni mi sono capitate sotto gli occhi un paio di notizie relative al Giappone. Per me rimane un paragone interessante da sottoporre a quelli che individuano nel debito il problema principale del nostro amato paese.

    E quindi dibattendo io dico: "Perchè il Giappone nonostante il debito enorme, vanta una disoccupazione al 4,5%, una domanda interna in crescita, titoli di stato a 20anni che rendono l' 1,5%? Ed è per giunta una paese poco più grande del nostro in termini di estensione"

    Mi rispondono subito e sempre:
    1) Il Giappone possiede interamente il suo debito perchè i risparmiatori giapponesi lo comprano per tradizione
    2) Il Giappone ha un tessuto industriale più sviluppato ,le loro aziende sono più competitive.

    E non riesco a capire perchè se dico che probabilmente è anche grazie al debito interno che il Giappone è cosi sviluppato, che li le banche sono quasi tutte nazionalizzate, mi dicono che sono pazzo e irresponsabile, dov'è che sbaglio?

    La cosiddetta Abenomics non è buona anche per noi?

    RispondiElimina
  18. Buona sera Prof. Bagnai (e con Lei Prof. Bellofiore e Dott./Prof. Borghi), rinnovo i ringraziamenti per la serata di ieri che, per me, è stata la prima occasione di incontro personale con Lei e con i suoi colleghi.
    Come anche lei ha sottolineato è importante vedere "de visu" le persone con cui si ha occasione di relazionarsi perché i volti dicono molto dell'indole e della sincerità degli interlocutori.
    Quindi la conferenza di ieri per me era significativa in quanto costituiva il primo "incontro ravvicinato" con Lei e con i suoi colleghi relatori.
    Sono lieto di comunicarLe che Il mio (un po' pretenzioso, forse) esame fisiognomico è stato da Lei superato e così dai due discussants Borghi e Bellofiore.
    La cosa, apparentemente futile e irrilevante, in realtà aveva per me una certa rilevanza in quanto, ormai, dopo qualche decennio di esperienza nel misurare esperti e politici di varia natura, un esito negativo della prova avrebbe determinato una notevole delusione e o disillusione.
    Le speranze riposte nella convinzione di avere compreso le ragioni della crisi, secondo quanto da lei divulgato, sono divenute molto importanti nella vita quotidiana mia ( e di molti altri).
    Quindi era molto importante non perderle di fronte al lato "fisico" del contatto interpersonale.
    Un effetto estraniante dell'incontro, e per molti versi anche stupefacente, è stato quello di trovarmi immerso in un ambiente, costituito sia dal locale del Caffé Letterario sia dai suoi gestori, ospiti ed avventori (e in parte anche relatori), che ieri, come negli anni della mia vita liceale e universitaria, si sarebbe potuto definire un luogo di ritrovo di aderenti al movimento studentesco o ad altri movimenti "extraparlamentari" di sinistra nel quale difficilmente avrei potuto mettere piede senza guardare e senza essere guardato torvamente e sospettosamente.
    L'effetto stupefacente è stato quello di trovarsi a condividere con altri appassionati ascoltatori, di certificata divergente estrazione socio-politica, un pensiero "unico" anti PUDE, quale elemento unificante delle possibili diverse altre convinzioni politiche - economiche.
    Questo fattore unificante, insieme alle diversità politico - economiche con esso del tutto compatibili, é l'elemento "nuovo" che emerge con chiarezza e che può costituire la base comune di orientamenti e di partiti "politici" di là da venire.
    Ho apprezzato i riferimenti alle vicende storiche della riunificazione tedesca, portati da Bellofiore, quali eventi atti a fornire molte spiegazioni in più sulla evoluzione economica e sociale della Germania, al di là dei fattori monetari e di commercio internazionale (pur certamente fondamentali).
    Ho apprezzato la sottolineatura della fastidiosità dei moti di piazza quando ci si debba concentrare sull'accordatura di uno strumento musicale così come anche la profonda critica all'economia pianificata dagli economisti della Francia prerivoluzionaria che, ahi loro, non immaginarono il "cigno nero" della rivoluzione.
    Ho trovato riduttiva la distinzione tra lavoro e capitale (inteso come capitale finanziario) quali elementi tra loro concorrenti nella ripartizione del "profitto": il piccolo - medio imprenditore non tutelato dalla sua organizzazione sindacale (in particolare Confindustria) e costantemente esposto al rischio di rovina totale da che parte concorre?
    Nonostante le tante sfaccettature e sfumature divergenti, Lei e i suoi colleghi state aprendo un mondo che darà, secondo me, molteplici frutti (non una sola forza politica raccoglierà la critica all'Euro, ma sperabilmente alcune nuove rappresentanze diverse tra loro ma da ciò accomunate, la propugneranno).

    RispondiElimina
  19. Interessante anche il "seminario" del pomeriggio con il simpatico Bellofiore. :)

    RispondiElimina
  20. Donaldiani.
    Dopo qualche affermazione confusa è sbottato: "Sono qui da due ore, e non ho capito NIENTE". Poi lo ha ripetuto.
    Ha ragione il Prof, a volte la natura è davvero matrigna.

    Il PD.
    Nessuno dica che questo governo non ha coraggio o determinazione. Stanno distruggendo ogni consenso con disperata fermezza, portando un sacco di gente al disgusto, mostrando a ceffoni chi sia davvero importante per loro fra sponsor ed elettori. Grazie.

    RispondiElimina
  21. E intanto il nostro eroe, il dottor Sottile, rosicando perché non è stato nominato né Presidente del Consiglio, né ministro dell'Economia ci parla del prelievo forzoso a sua insaputa

    Riporto qui sotto, giusto per gradire:

    l prelievo forzoso dai conti bancari nel ’92. «Sembra che io una bella notte, per provare il gusto del potere, lo volli esercitare sottraendo agli italiani una parte dei loro risparmi. Io mi trovai nella necessità di raccogliere in 48 ore 30 mila miliardi di lire. Il governatore Ciampi mi avvertì che era essenziale, perché i titoli pubblici continuassero a essere comprati, ridurre la falla emorragica che c’era nei nostri conti. Passai un’intera notte a cercare alternative, e tutto l’apparato dei ministeri non riusciva ad andare oltre la proposta di aumentare l’Irpef, naturalmente ai ceti meno abbienti, oppure l’Iva sui prodotti popolari. Ricordo che dissi: “Queste cose le potete chiedere alla Thatcher, non a me”. Fu a quel punto che Goria, allora ministro delle Finanze, mi fece quella proposta. Risposi: “Gianni, lavoraci e dimmi domattina cosa ne pensa Ciampi”. Il mattino dopo ci fu un equivoco: capii che Goria con la testa mi dicesse di sì quando chiesi se Ciampi era d’accordo; in realtà Ciampi non l’aveva neanche sentito, e la misura passò. In ogni caso continuo a pensare che aveva un elemento molto sgradevole ma fu socialmente più giusta che non aumentare l’Irpef o l’Iva. E io non avevo alternative».

    La colazione mi è andata di traverso

    RispondiElimina
  22. Non saprei, vai a sentir parlare di economia e scopri come funziona il palio si Siena. Sarà mi tocca, a Jesi? Anche li il palio.... Un blog di lotta e di cultura! E di civiltà. Il furioso memmettaro( io non ho capito niente, la gente è ignorante, che perla) è stato lasciato sbraitare, senza che nessuno, lo ricoprisse d'insulti, una prova di civiltà.Poi la cosa migliore conoscersi, saluto conti e contesse, monsignori e soprani. Comunque bella macchina da guerra B&B. Anche Bellofiore ha detto cose interessanti, a modo mio l'altrui pensiero lo contestualizzava, a volte il suo lo decontestualizzava. Albè il signoraggista era dell'enturage della libreria, avrei voluto fargli un altra domanda ma poi tre sarebbero state troppe.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sono completamente d' accordo con te Dino, voglio solo dire che:

      quello che ha distribuito i volantini MMT NON era il Memmetaro-piddino (l' Idiota nel resto del testo) che fingeva di non capire per portare acqua al suo mulino dimostrando così che in effetti non aveva capito
      Per dire che:

      a) alcuni altri MMT c'erano di certo ma non sono intervenuti non sappiamo di preciso il perchè

      b) l' Idiota invece l'ha presa su e portata a casa proprio perchè i Prof hanno mostrato grandissima disponibilità a rispondere, constatato che era in un vicolo cieco e che si è solo coperto di ridicolo ha abbandonato la sala poco dopo.

      Ci siam fatti 400km apposta, ieri ho sofferto le poche ore di sonno ma ne è valsa la pena!

      Elimina
  23. Intanto a Firenze.

    Aiutooooooooooooo. Chiedo asilo...poffarbacco, le mie amiche e i miei amici, masterizzati a go-go, in Olanda, in Inghilterra, ma anche negli Stati Uniti non se la passano troppo bene. Quella che insegna Lingua e Letteratura Italiana nel New Jersey l'hanno accompagnata all'uscio perchè "ci vuole un'altra cattedra di ciiiiiiiiiiiiiiineeeeeeeeeseeeeee"...quello che se la passa meglio, un pocolino, è in Mauritania...mah dai!.

    Il giorno verrà.

    RispondiElimina
  24. grazie mille per la serata prof è stata davvero interessante e per la prima volta vi ho visti in live. Sono d'accordissimo con Dino e devo dire che ho anche apprezzato all'inverosimile la sua battuta su Bellofiore che la prende sempre un po' larga. Ho evitato di partecipare all'assalto finale anche perchè frequento il blog da cinque mesi. Un grazie anche al prof Borghi per la firma falsa di Bagnai ;-)

    RispondiElimina
  25. Da Travaglini: Alcune riflessioni sulle cause reali della crisi finanziaria.

    "A livello mondiale il valore aggregato dei deficit deve essere esattamente
    compensato dagli avanzi commerciali dei restanti paesi. Così non sorprende che
    all’emergere del disavanzo commerciale negli Usa, e in molti paesi nell’area
    dell’euro, abbia fatto da contraltare l’avanzo dei paesi esportatori di petrolio (+813
    miliardi di dollari, pari al 14.2% del loro Pil complessivo, nel 2008), e di alcuni paesi
    non produttori di petrolio come la Cina (+399 miliardi di dollari, 9.5% del Pil), la
    Germania (+279 miliardi di dollari, 7.3% del Pil) il Giappone (+194 miliardi di
    dollari, 4% del Pil)
    . E’ però sorprendente il fatto che il risparmio si sia generato
    principalmente nelle economie emergenti piuttosto che in quelle industrializzate.
    L’ammontare è di tutto rispetto. Secondo il Fmi, al termine del 2008 l’eccesso di
    risparmio sugli investimenti nei paesi in avanzo si è aggirato complessivamente
    intorno ai 2000 miliardi di dollari."
    Così, volevo sentirmi solidale con i materiprimisti! Lo so che l'espertone di turno avrà sempre le risposte sulla tecnologia tedesca, o sui valori giapponesi, i cinesi? Sempre brutti sporchi e cattivi. E voi lasciateli ragliare.

    @ Mario Amabile
    Il Giappone ha anche lo yen,chi ti ha risposto era in malafede,quindi si è guardato bene dal nominarlo.I titoli i Giapponesi, li comprano perchè sono sicuri (perchè la cacca non la compra nessuno Claudio Borghi).Naturalmente non capiscono che non c'è casualità e neanche correlazione fra debito pubblico e crescita,SE NON INVERSA PER IL GIAPPONE.Non capiranno mai che i grandi investimenti in infrastrutture e nell'industria sono figlie del debito pubblico.E loro risposero: "ah vedi i giapponesi loro si hannounaspesapubblicaPRODUTTIVA).Esiste un post sul blog "Desistere,Desistere,Desistere"

    RispondiElimina
  26. @Rocco m
    il prof è stato uno dei primi a dire che l'Europa doveva partire da un'identità comune come lingua, istruzione (previdenza)...

    RispondiElimina

Tutti i commenti sono soggetti a moderazione.