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venerdì 5 aprile 2013

Bruxelles 10 marzo (in ritardo)

Scusate: prima di dimenticarmene, nel caso non li aveste visti, i video di Bruxelles. Le slides sono sostanzialmente quelle che ho presentato a Pescara, e per voi lettori sono fatti noti e stranoti. Più tardi, se ce la faccio, posto anche la "release" di Bruxelles, che è sostanzialmente identica. Un lavoro inutile anche perché la vivace discussione che si è sviluppata grazie a Pierandrea mi ha di fatto interrotto dopo le prime slides, forzandomi ad andare avanti a braccio, per rispondere alle obiezioni dei numerosi piddini in sala. Persone, come ho poi saputo, in lieve conflitto di interessi (loro, con l'Europa intesa come progetto eurista, ci vivono: consulenti, portavoce, ecc.), e quindi con poche idee, ma confuse. Niente di male: qualsiasi idea aiuta a chiarirsi le idee! Per me un'ottima esperienza, e per voi, spero, un buon ascolto.









(rinuncio ad evidenziare alcune peerle, anche perché non ho tempo di riascoltare tutto: ci penserete voi. istwine godrà particolarmente nell'ascoltare la spiegazione del perché in Europa l'inflazione non appare correlata alla crescita della massa monetaria...).

63 commenti:

  1. Ciao Alberto.
    Me li ero già trovati.
    Proprio in grazia di quelle obiezioni la trovo una delle tue performances migliori dopo il libro e byoblu.
    Ciao!

    carlo (quello del flauto)

    P.S. mi sto disintorcinando le dita sulla diteggiatura barocca (440 sui plasticoni Aulos che non mi sembrano malaccio alla fin fine). Ritengo che sulle diteggiature potresti avere parecchie cose più belle da insegnarmi ma, per ora, se vuoi, atteniamoci al tema principale.

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  2. Prof, parla un fiammingo strepitoso così perfetto che lo capisco anch'io che non lo conosco!
    Ps Non si offenda una battuta per sdrammatizzare ogni tanto....:-)

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  3. Sono video ottimi, decisamente nella mia top ten. A mio modesto parere di neoexpiddino è uno dei suoi migliori video di conferenze perchè è uno dei primi ( in cui mi sia imbattuto...ma ne ho visti parecchi) dove vengono fatte domande e/o obiezioni. Meglio se cattive/i. Meglio ancora se fatte da persone con "conflitto di interessi". A dire il vero nel video le obiezioni che vengono fatte sono di un signore che è entrato con la frase in testa "ilproblemanonèlamonetama..." e che ha provato a tenersela un po'artificialmente...non credo ci sia riuscito.
    Se può fregare a qualcuno al top assoluto per me c'è: "anche le nozze gay non si fanno coi fichi secchi, ne conviene?"
    Da Oscar.

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  4. Grazie di esistere,di te al 99% mi fido!

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  5. Ogni Bene e Serenità a Lei.
    Grazie
    Namaste

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  6. Mentre noi siamo qui ad aspettare che il paese egemone ci venga incontro (con un freccia rossa?): http://www.ilmessaggero.it/MARCHE/civitanova_marche_marito_moglie_impiccati_crisi/notizie/263064.shtml

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  7. In realtà è andato bene perché aveva una buona guardia del corpo :P

    Comunque ottimi video, le obiezioni hanno interrotto il filo ma aggiunto alcuni spunti interessanti...

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  8. Son tentato di venire in pellegrinaggio a Livorno domenica se la diretta streaming non sedurrà troppo la mia eterna pigrizia. Comunque grazie per avermi fornito LA chiave di lettura, sei mesi fa ero perduto, ora ho una speranza. Buona notte

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    1. Lascia perdere la diretta straming.
      Vieni a farti una girata a Livorno.
      Ti offro un caciucco !! :)

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    2. Di fronte a un cacciucco chiunque cederebbe

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  9. questa storia dei blocchi twitter è uno stress incredibile :D....vabbè...nel frattempo vado a guardare i provini di Fanny!...

    PS: si, lo so, sono il re dell'off-topic, spudorati come me nessuno mai!

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  10. Interessanti, come sempre.
    Li avevo vista da una decina di giorni.
    Purtroppo niente di nuovo sotto il sole, convincere qualcuno che l'euro c'entra qualcosa con la situazione drammatica in cui ci troviamo è veramente molto difficile.
    Tra ieri e oggi ho perso almeno tre ore con un mio amico sindacalista (ingegnere informatico responsabile sindacale a livello regionale), la discussione si è conclusa quando ha definitivamente affermato che sono veramente un ingenuo, se uscissimo dall'euro come faremmo con l'inflazione e con l'acquisto delle materie prime !!! ect. ect.

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  11. Intanto, mentre ci sfiniamo per NON convincere quasi nessuno, purtroppo, che sarebbe meglio "ripensare almeno la questione euro" e che forse sarebbe positivo se la BCE allentasse un po' le tensioni con un po' di liquidità:
    l'euro sullo yen è passato in due giorni da 119 a 127.
    Cosa pensa la Bank og Japan sulle questione di politica monetaria non lo manda a dire:
    http://www.boj.or.jp/en/announcements/release_2013/k130404a.pdf.
    Cavolo, loro come sono preoccupati del debito !!! Nel giro di poco raggiungera il 300% sul PIL.
    Ma come faranno a ripagarlo !!!

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    1. anche il dollaro statunitense, canadese e australiano si stanno svalutando, solo l'euro rimane rigido nelle sue posizioni!è evidente che l'unica preoccupazione del lupo tedesco è mangiare gli agnelli del sud europa.

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    2. Perché il Regno Unito ?
      Perché la Svizzera ?
      Perché la CCCINAAAA ? Comprare trilioni di dollari ( stampati diabolicamente dal nulla come ci insegnano i signoraggisti ! ah, ah ,ah !!! ) non significa svalutare la propia valuta ?
      Draghi che non si muove in mezzo al resto del mondo che aumenta la base monetaria assume un atteggiamento deliberatamente criminale nei confronti di tutti noi.

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  12. Sono molto in crisi. Cioe', oltre la crisi reale, e` ormai una crisi di identita`.
    Con la mia azienda lavoro da anni per cooperative di facchinaggio e pulizie, la famosa "manovalanza" che mentana nel tg la sette, a proposito del triplice suicidio nelle marche, riportava come parola desueta, vecchia. Beh, per noi la manovalanza esiste ancora, io i miei li conosco per nome e cognome. E non solo. Ho sempre fatto il mio lavoro e i miei interessi cercando di tutelare i loro, scarsissimi, diritti. Persone spesso straordinarie, con salari e diritti ben inferiori rispetto ai diritti e salari dei dipendenti del CCNL, magari metalmeccanico, come mio marito. Un abisso tra le due realta' ma solo nei tg e la fornero ti potevano vendere che l'operazione di "equita'" possa essere appiattire i diritti dei secondi sui primi. Ho sempre cercato per i "miei" lavoratori di strappare al cliente e percio' alla cooperativa lo stipendio piu' alto, la tutela maggiore. Mio marito operaio mi ha salvato, ha salvato la mia anima almeno un po' ed e' per questo che lo amo soprattutto. Ma adesso per la serie zeta dei lavoratori e' una tragedia.
    Sono figlia di "borghesi", del ceto medio, di un padre che si e' fatto da se' una fortuna, da zero, in tempi in cui si poteva ancora farla, lavorando in proprio come un "musso" e nello stesso tempo il papa' migliore per noi (chissa' se da piccola gli ho fatto anch'io lo scrigno delle coccole...se lo sarebbe meritato anche lui). Ora ha l'alzheimer e devo provvedere io a tutelare i suoi interessi con le banche. Sto spostando tutto in svizzera, prima dell'haircuit, l'avrebbe fatto anche lui. Dopo Cipro sono diventantata un curatore finanziario.
    Io poi sono appunto un piccolo imprenditore, tasse problemi e notti insonni, ho voluto fare da me, anch'io da zero, come lui, un lavoro che mi piaceva ma ogni giorno adesso e' piu' pesante. Io ovviamente non ho nulla da spostare all'estero, piu' facilmente ci mangiamo ogni mese un po' dei piccoli risparmi.
    E sono una mamma, di due figli piccoli per fortuna. Voglio per loro un presente e un futuro diverso, vorrei per loro una mamma meno depressa, meno su internet, meno in cerca della soluzione per tutti: entusiasta, quale io non sono piu'. (lo scrigno delle coccole lo deve anche a sua moglie, per essere mamma ci vuole un'energia immane)

    Il suo messaggio e' per tutte me? Non voglio cedere all'ideologia liberista, tradirei troppe parti di me. Ma puo' un "ricco" passare dalla cruna dell'ago (dell'euro)?

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    1. Purtroppo sono proprio le scarse possibilità che rendono davvero cupa la situazione. Ho trent'anni, ho avuto spesso buone idee (anticipato "idealmente" qualche mercato proficuo), ma assolutamente zero possibilità. E non mi resta che soffrire e tener duro con l'attività di famiglia, finchè regge ai sinistrissimi scricchiolii.

      Insomma, come un razzo in rampa di lancio ma senza benzina per partire. Non mi arrendo, ma diamine, mi sembra mi stiano facendo sprecare i miei anni migliori.

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  13. Repetita iuvant. Gradirei una ripetizione dal vivo a Bari. Se po fa?

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  14. Il mio personale 'Esprit d'escalier', occorsomi proprio pochi giorni orsono, nel rimembrare la bellissima esperienza in quel di Bruxelles (ti ringrazierei, ma tu non vuoi, Maestro. Spero tu ti sia già gustato la ricompensa balsamica, by the way), consisterebbe nel chiedere a più o meno tutti -chi per un motivo o chi per un altro, poco importa- questi graziosi piddinetti di Bruxelles se magari, visti gli ormai acclarati "fantastici" risultati conseguiti da questa fantastica UNIONE, che prende corpo in uno scannarsi costante come ottusi forsennati, con contorno di bandiere bruciate, violenze e umiliazioni in costante ascesa, abbruttimenti esistenziali di varia sorta, non sarebbe giusto ora chinare il capo, e vergognarsi almeno un po' di continuare a dichiararsi 'profondamente europeisti', quando la signorina Europa, nei FATTI, ha ampiamente mostrato il suo abominevole volto. Il loro film non tutti lo hanno visto. Non io perlomeno. Basta dunque un Erasmus al ritmo di scappatelle forsennate in giro per le fascinose capitali del continente, a base di memorabili (e ci mancherebbe) cene etilico-lisergiche poliglotte, per creare piccoli mostri obbedienti fino al parossismo a quanto pare. Sembrano quasi accecati dalle loro instancabili polluzioni, ispirate da questo beneamato SOGNO del cazzo. E intanto l'indotto si espande benevolo (su friabili piedoni d'argilla) e le fiamme divampano. In lontananza, si ode un ticchettìo. TIC TIC TIC TIC. I think I heard a shot... Propostona infine: chiediamo aiuto a Kim... XD

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  15. L'ultima “L'ultima parola”: se Paragone non riesce a farsi spostare in prima serata ha perso un affezionato spettatore.
    Per colpa di chi ? De quelli de sinistra che all'ennesimo tempo supplementare di una partita ormai segnata hanno perso il conto e senza saperlo, o forse no, stanno giocando nel campo degli avversari e tirano nella propria porta con un portiere da solo e ormai stremato.
    Quelli de destra, confusi anch'essi da questo bizzarro scambio di campo, non sanno bene come reagire, invocando politica di spesa pubblica gli vien detto “ma stai parlando di Keynes !!!?
    “Si, Keynes, lo so, perché nu se po' ?”, “...si..se po', ma 'somma…”, ma questo l'ho sentito da un'altra parte che non mi ricordo nemmeno dove.
    Tornando ai nostri paladini del popolo, si: Giulietto Chiesa, Brancaccio e la Napoleoni.
    Ma qualche libro di storia lo hanno letto ? Spero di no perché altrimenti sono doppiamente colpevoli.
    Tutti e tre invocano a gran voce la “ristrutturazione del debito”, questa Europa andrebbe trasformata, le istituzioni europee dovrebbero contemplare tranquillamente la ristrutturazione dei debiti dei paesi in difficoltà.
    Ma come si fa !!! La necessità di fare default è la catena che abbiamo intorno al collo !!!
    E' sistematicamente provocata per poter avanzare ogni volta di un anello fino a strozzarci.
    Gli Stati Uniti hanno fatto così, imponendo la loro moneta, indebitando con il FMI e pretendendo la restituzione di debiti impossibili, la richiesta di rinegoziazione è la fine dei giochi, la resa del paese ormai ridotto a schiavitù.
    Come dire quindi “arrendiamoci che non ne possiamo più!”.
    Be, io non mi voglio arrendere!
    Alle banche, quindi alla BCE, non dobbiamo chiedere che ci abbonino parte del debito, l'unica soluzione possibile è che la banca centrale ci compri tutto il debito che emettiamo e che, agli interessi che noi decidiamo di pagare, non ci venga acquistato dai mercati e che via via azzeri le differenze tra le varie nazioni in cambio di niente !!!
    Lo so, i paesi più forti non accetterano questo nemmeno sotto tortura, è per questo motivo che un'altra Europa, ora, non è possibile, lo sarà solo quando 500 milioni di europei eleggeranno un solo primo ministro europeo.
    Nel frattempo, se non vogliamo dilaniarci in una e in un'altra sempre più violenta guerra, l'Europa deve concedere alle singole nazioni illimitata “spesa pubblica”, cosa che come già detto non può essere realizzata con la BCE ma nemmeno con eurobond, fondi di salvataggio o qualsiasi altro meccanismo che si basa sul tenere conto degli squilibri tra paesi aiutandoli temporaneamente per poi farglieli scontare, detti squilibri si dilateranno sempre più fino a divergere senza soluzione.
    Questo significa che dobbiamo riprenderci la nostra “sovranità monetaria”, significa banche centrali asservite ai governi, anzi io le banche centrali le abolirei proprio, dando possibilità di spesa direttamente al governo, che tanto non riusciremo mai a fa capire che il debito pubblico presso la banca centrale non è debito, è semplicemente emissione di liquidità, quella bestemmia che ha consentito al mondo capitalistico occidentale di prosperare per decenni.

    Saluti.

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  16. Volevo, anche se so' che molti hanno avuto la sventura di incapparci in diretta, segnalare l'ottima prova per il PUDE dell'on(?) Scalfarotto all'ultima parola...lui si che se lo ricorda quando era bambino e che l'inflazione.....e che il mutuo dei genitori aumentava....

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    1. Chissà perchè, ma i miei ricordi degli anni '70, quelli dell'inflazzzzzione a dddue cifre, ricordi da bambino, sono un po' diversi. I miei genitori avevano un mutuo, ma lo potevano pagare benissimo. A differenza di molti oggi, nel meraviglioso mondo dell'euro, con l'inflazzzzione sotto il 2%......

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  17. A me a tutti quelli che dicono "andremo dalla Germania a chiedere..." verrebbe da rispondere "guardate che Clementina al mugnaio del Mulino Bianco non l'ha mai data!"

    Nel frattempo posso dire che la gggente inizia a drizzare le orecchie: il libro suscita molta curiosita' (soprattutto a destra) e ho dovuto prestarlo gia' a cinque persone. Le fara piacere. Ma anche no.

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  18. Alla cortese attenzione di...tutti:
    http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/04/05/crisi-ricetta-del-giappone-pompare-denaro-liquido-per-rilanciare-leconomia/552889/

    potrebbe essere la mazzata finale per l'euro???

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  19. Unicredit: "Accettabile confisca risparmi per salvare banche"

    http://www.wallstreetitalia.com/article/1538547/prelievo-forzoso/unicredit-accettabile-confisca-risparmi-per-salvare-banche.aspx

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  20. Ieri sera all'Ultima Parola Scalfarotto ha voluto fare il simpatico: si è letto tutto il libro del prof. e poi ha ripreso tutte le tesi pro euro facendole proprie. Birbante. Avreste dovuto vederlo, era accecato dal sogno Euro tanto da proferire queste fantastiche parole:

    "L'euro è un dono"

    Il tutto fra l'iralità degli astanti e udite udite, con una Lorenzin molto più equilibrata e molto più realista anche se pur sempre PUDE. Che dolore! Vedere questi piddini che dovrebbero essere il mio referente politico snocciolare luoghi comuni come la carriola piena di soldi, le guerre in caso di euroexit, l'Italia che con la lira svalutava slealmente e che ora è giusto che paghi in quanto castacriccacorruzzzzzzione. Che dolore!!!! Che angoscia, dover simpatizzare più per le tesi della Lorenzin, che strazio dover ammettere che anche D'Agostino è vicino alla verità (anche se ha chiuso il servizio dicendo che secondo lui la soluzione è dimezzare il debito pubblico...). Sono tempi duri. Come facciamo a sopravvivere di fronte a chi si professa di sinistra e poi osanna il Fiscal Compact, avrei voluto intervenire in trasmissione per urlare tutta la mia frustrazione addosso a questi traditori ed ero sicuro che se fosse stato sveglio l'avrebbe fatto lei professore ma per fortuna forse Morfeo l'ha salvata.

    P.S. Per contro quasi tutte le domande del pubblico riguardavano al crisi dell'eurozona....che la scoietà civile si stia svegliando? Forse mi illudo, se è così non ditemelo.

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    1. spettacolo indecente! paragone dovrebbe non chiamare piu i PUDE a quel programma! fanno innervosire soltanto!

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    2. buon per il mio fegato che non ho vista questa puntata.

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    3. Le solite cose indecenti dette ieri da Scalfarotto dimostrano a mio parere una cosa importante: la pericolosità di Renzi (Scalfarotto fa parte del suo entourage); Renzi è un Monti giovane dai modi accattivanti.

      Scalafarotto in pochi minuti ha esibito il manuale del #PUDE completo: il sogno, il dono, il mito dell'Olanda, l'iperinflazione, la svalutazione brutta, la liretta, ...

      Chissà come riuscirà a coniugara il dono dell'€ con la deflazione salariale che sta subendo il suo teorico elettorato

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    4. riguardo a Renzi è tutta tattica, secondo me.
      Faranno come il pdl: si sono scissi in tante liste x raccimolare voti e arrivare al 29%; renzi farà una sua lista affiancata al pd per rubare qualche voto a destra e m5s e arrivare a una maggioranza accettabile!
      tutta tattica!
      ciò dimostra, che il pd non ha capito nulla e continuerà a mentire e a sfaldare l'italia fino a quando non crollerà l'euro!

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    5. Non vorrete mica dimenticare il top, quando ScalfaIlRotto ha citato la famosa carriola piena di monetine... :))) cos-e pazz... comunque la puntata è stata vergognosa... questi non sono (soltanto) supponenti ignorantelli, sono proprio in malafede.

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  21. Ieri sera, all'Ultima Parola, credo si sia raggiunto il punto più basso del viscidume del Pude: quando Scalfarotto ha attaccato con la manfrina del "grazie a Dio che c'è l'Europa" mi sono saliti gli istinti più primordiali, quelli per la sopravvivenza.

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  22. Forse vado OT, ma non importa, come extrema ratio c'è sempre la mannaia del Professore.
    Mi sono guardato (ma sopratutto ho ascoltato) il filmato di Bruxelles e tra le altre, una cosa mi ha colpito in particolare, cioè sempre il riferimento alla produttività, la bene(male)detta produttività. La critica costante che noi italiani non siamo produttivi come i tedeschi, costiamo troppo, il cuneo fiscale, ecc ecc. Ma scusate, senza lavoro come si fa ad essere produttivi?
    Ho una piccola azienda che opera nel settore metalmeccanico. Lavoriamo "conto terzi", cioè non abbiamo un vero e proprio prodotto ma costruiamo un pò di tutto in base alle esigenze della clientela. Ormai dal lontano 2009 siamo in costante crisi, con alti e bassi (sopratutto gli ultimi) di lavoro, qualche ricorso alla cassa integrazione e costi sempre crescenti. La produttività è calata di molto, ma per un motivo molto semplice: se non si riescono a riempire con attività produttive tutte le otto ore che ogni giorno un operaio fa, è automatico che questo rallenti la produzione, di fatto aumentando il monte ore che serve per costruire un dato oggetto. Per spiegarmi meglio se un operaio può produrre 20kg di materiale all'ora, se gli ordini sono sufficienti produrrà 8 X 20 = 160 kg di materiale in una giornata di lavoro. Ma se l'azienda in ordine ha solo 120 kg ecco che la produttività calerà a 15 kg ora. Non c'è verso di fare diversamente, perchè quando gli operai vedono che il lavoro cala (e lo vedono, oh se lo vedono!) automaticamente abbassano il ritmo di produzione.
    Non è nemmeno pensabile di usare la frusta (metaforicamente) per farli lavorare di più per poi compensare con ferie e/o cassa integrazione, perchè nella mente del titolare, visto che l'orizzonte temporale degli ordini si restringe, c'è sempre la speranza che il giorno dopo o la settimana dopo, ti arrivi un' altra commessa per andare avanti, quindi devi essere sempre pronto.
    Con questo voglio dire che nella mia personale esperienza, ma anche in quella dei miei colleghi con cui mi confronto spesso, la mancanza della produttività non precede la crisi, ma la segue, ne è la conseguenza non la causa, con buona pace di chi crede il contrario. Questo è tanto più vero per le aziende come la mia, e sono tante, che non hanno un loro prodotto e quindi non possono fare magazzino, che comunque è una pessima strategia, in cui l'apporto di mano d'opera per la costruzione dei manufatti è importante, molto più dei macchinari.

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  23. Vado un po' OT, ma ieri, leggendo il libro-intervista a Pietro Di Caterina "Il sistema corruzione" sono giunto alla conclusione che, se non cambia in modo piuttosto radicale, il M5S non riuscirà a incidere neppure su un tema che rappresenta il suo principale campo di battaglia.
    Anche vedendo il programma del movimento, sembra che i grillini non si rendano conto che i problemi sono sistemici, cioè complessi, e che pensare di affrontarli con leggi e leggine non solo non porta a una loro soluzione, ma può persino peggiorarli.
    Dal programma messo su internet emerge in modo estremamente chiaro che la cifra del movimento è l'assoluta mancanza di idee, a meno che con idee si intendano i pensieri che possono avere i bambini, desideri del tipo vorrei un mondo senza fame, senza guerre, ecc.
    Riguardo alla questione dell'Euro, non so se potrà entrare nell'orizzonte delle cose pensabili all'interno del movimento.
    Noi qui pensiamo, o almeno ci sforziamo di pensare in modo sistemico, cerchiamo cioè di unire i puntini, ma per la maggior parte delle persone, e intendo quelli colti e informati, l'economia è rappresentata da una costellazione di fenomeni che non hanno alcuna connessione fra di loro.
    E il mondo dell'informazione fa di tutto per confermare questa visione. Prendiamo il tema dei motivi di tipo squisitamente economico per i quali "non si può, non conviene uscire dall'euro". Leggendo le varie dichiarazioni, molte di queste rilasciate da economisti, si fa fatica a trovare due tesi simili. E' chiaro che dopo un bombardamento informativo di questo tipo, ciò che resta nella coscienza delle persone è che la scienza economica sia qualcosa di analogo alle previsioni del tempo a medio termine, uno strumento di utilità modesta a cui si è costretti a ricorrere in mancanza di meglio.

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  24. Segnalo un saggio di Hyman P. Minsky, tra l’altro presentato a Milano venti anni fa, Finanza e stabilità. I limiti del capitalismo che mi è sembrato molto interessante. :)

    “Sebbene l’ovvio difetto del capitalismo consista nella sua incapacità di mantenere un livello di occupazione vicino al pieno impiego, il suo difetto più profondo consiste nel modo con il quale il sistema finanziario agisce sui prezzi e sulla domanda dei prodotti e delle attività, così che periodicamente i debiti e il servizio dei debiti aumentano in rapporto ai redditi, in modo tale che le condizioni che conducono alle crisi finanziarie sono generate all’interno del sistema.

    Queste crisi, se non sono contenute combinando gli interventi della banca centrale, che agendo come prestatore di ultima istanza sostiene i prezzi delle attività, con quelli dello Stato, che con il suo disavanzo finanziario sostiene i profitti delle imprese, conducono dapprima a un collasso degli investimenti e poi a una depressione di lunga durata accompagnata da un elevato livello di disoccupazione.

    Questo difetto finanziario non può essere eliminato dal capitalismo di mercato basato sulle società per azioni, nel quale esistono delle passività che costituiscono degli impegni predeterminati dei flussi dei profitti nominali lordi delle società per azioni.”

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  25. La situazione precipita. Un paio di settimane fa, a Piazza pulita, è andato in onda un servizio su decine e decine di 50enni trasformati in senza tetto da un giorno all'altro. Cittadini italiani senza un futuro. Senza un presente. Disperati. Senza più nulla su cui far affidamento.
    Non esiste più un partito d'opposizione, e alla popolazione non resta che esprimere il proprio disagio “twittando”. Ma la coppia di Civitanova Marche che sopravviveva con la pensione sociale della moglie, invece di twittare, ieri ha deciso di farla finita impiccandosi in cantina, “vestiti di tutto punto come se andassero a cena fuori”.
    Fornero non avrà mai abbastanza lacrime per redimersi dai suoi peccati.

    La politica procede su un binario già tracciato da interessi particolari che sovrastano la volontà popolare, peraltro abbastanza indeterminata, che conduce inevitabilmente sul binario morto del “più Europa”. Ma che potrebbe anche arenarsi tra le macerie prodotte da questi ultimi 30 anni di degrado istituzionale, culturale, civico, politico, economico e persino intellettivo.
    E intanto si fa ripetutamente cenno ad un “governo di scopo”. Che poi sarebbe la prosecuzione del precedente governo tecnico rimaneggiato e corretto, quello che un tempo la Dc chiamava “rimpasto”.

    Per governo tecnico, o governo di scopo che dir si voglia, si intende l’escamotage che i politici usano per evitare di mettere la faccia su ciò che corrisponde alla summa dei loro precedenti fallimenti, e chiedere alla nazione, vale a dire ai salariati e ai pensionati, l’ennesimo sacrificio in nome della “visione europea” - che oggi ha ormai sostituito l’“unità nazionale” -, e altri artifici retorici da quattro soldi; dopodiché ricominciano daccapo. Proprio come accadde dopo Craxi, quando sembrava che l’Italia avesse imboccato la via della lotta alla corruzione, senza infingimenti, né incertezze, salvo poi ritrovarsi con Berlusconi al governo. Che, tra l'altro, sta tentando di salire sul prossimo carrozzone rilasciando dichiarazioni tra il surreale e il delirante, tipo “Solo un governo stabile e autorevole di concordia nazionale, che scaturisca da un collaborazione tra Pdl e Pd può realizzare interventi nell’interesse del Paese”.
    E a conferma dell'attendibilità della quarta legge di Murphy, che recita: “se una cosa può andare male, andrà anche peggio”: apprendo dai tg che Grillo caldeggia la candidatura di Prodi al Quirinale.

    In tale tragico contesto non si può non guardare con stima e gratitudine a coloro che si stanno attivamente impegnando per aiutare la popolazione a comprendere che l'euro è la più colossale truffa della storia moderna.

    P.S.
    Tra le tante notizie sgradevoli di questo 2013 ce n'è una positiva: in maggio parte il tour 2013 dei Rolling Stones. Ieri in tre minuti sono stati venduti tutti i 65mila biglietti per il concerto del 6 luglio a Hyde Park a Londra.

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  26. Scalfarotto? io ho riso per 10 minuti. La risata è l'unica arma in un dibattito di quel livello.
    Piuttosto, qualcuno vorrebbe trattare questo argomento?
    L'accordo commerciale USA-europa?
    http://europa.eu/rapid/press-release_MEMO-13-94_en.htm
    http://www.washingtonpost.com/world/europe/kerry-promotes-us-european-trade-deal/2013/03/27/efeefc92-96d0-11e2-814b-063623d80a60_story.html
    Ma cos'è questo High Level Working Group on Jobs and Growth ?
    http://trade.ec.europa.eu/doclib/docs/2013/february/tradoc_150519.pdf

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    1. Questa cosa dell'accordo commerciale è inquietante.... Se ho capito bene vogliono ripetere su scala intercontinentale gli errori che hanno già fatto quì in Europa.

      La cosa che più mi fa arrabbiare è che non esiste un partito che nemmeno prova a portare alla ribalta questi problemi. Anzi, nemmeno li vedono come problemi.

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    2. Mi pare interessante notare come OGNI accordo di questo genere preveda una più o meno grande liberalizzazione dei movimenti di capitali e merci, esclusa una merce importante: il lavoro.
      Notate bene: non si parla mai di equipollenza di titoli di studio, di compatibilità di profili professionali, di libertà dei lavoratori di cercare la collocazione più remunerativa per le loro capacità. No. Mai.
      Come se solo ai capitali potesse essere consentito di viaggiare liberamente per il vasto mondo, cercando collocazione ove maggiore sia il ritorno economico.
      Ma se il lavoro, se l'intelligenza, se la capacità on sono che merci come altre merci, alla pari del denaro, dell'alluminio o dei bit, come mai il lavoro e le persone che lavorano sono le uniche merci la cui circolazione non viene MAI liberalizzata?

      Sinceramente, con tutto il riempirsi la bocca di "globalizzazione", mio nonno ha avuto ben poche difficoltà nell'andarsene in Argentina nel '22, in Francia nel '38, in Belgio nel '46. Ci provassi io (e stiamo parlando di "Unione Europea", mi troverei di fronte a cose tipo: "Ma il suo titolo di studio è stato rilasciato più di 5 anni fa, quindi non è comparabile". O a cose tipo: "Ma lei è psicologo, e se vuole lavorare come psicologo qui deve rifare tutta l'università da capo a piedi".

      Buona vita
      Guglielmo

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    3. Davvero,se l'euro è un danno ma questo cos'è? Il mio timore è che ce lo troviamo bello e rifilato prima di rendercene conto. Ecco un nuovo super accordo da fare in nome della crescita e del facciamoprestoc'èlacrisi.
      Inoltre, da quello che sono riuscita a spulciare dai documenti delle commissioni varie auspicano che sia tutto pronto per fine 2014...Tutto quello che leggo deve attivarsi per il 2014 (es: two pack e altro ancora). Ma oltre le elezioni del parlamento europeo che deve succedere entro il '14? I maya hanno sbagliato di un paio d'anni? ;)

      Dal huffingtonpost:
      "I negoziati sono appena partiti. Ma l'accordo sul libero scambio tra gli Stati Uniti e l'Europa rischia di far discutere. Alcune organizzazioni di consumatori e ambientaliste americane, hanno rivelato che all'interno del trattato tra America e Vecchio Continente, si starebbe lavorando ad una clausola in grado di mettere le
      multinazionali sullo stesso piano degli Stati sovrani. A riportarlo è la versione americana dell'Huffingtonpost.
      Sotto i riflettori delle organizzazioni non profit, è finito la "investor -state dispute resolution", una norma che permetterebbe alle imprese di appellarsi presso una corte internazionale contro assetti regolamentari o norme. La Corte avrebbe il potere di imporre sanzioni contro ogni Paese che violasse le proprie sentenze. A ricoprire questo ruolo di giudice dovrebbe essere la Banca Mondiale."

      http://www.huffingtonpost.it/2013/04/03/laccordo-di-libero-scambio-tra-usa-e-ue-dara-potere-politico-alle-multinazionali_n_3008580.html

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    4. ANCORA SUGLI INTERVENTI DA FARE ENTRO IL 2014, CITO L'SSM
      LA NARRAZIONE DI Mario Sarcinelli:
      (la morale a me sembra sempre la stessa:fare in fretta e socializzare le perdite...)

      Il Consiglio europeo ha perciò richiesto che siano approvati entro il prossimo giugno due strumenti legislativi: la direttiva sulla ripresa (recovery) e sulla liquidazione/risoluzione (resolution) delle banche che la Commissione aveva proposto nel giugno 2012, e la direttiva volta alla revisione degli schemi di assicurazione dei depositi, che resta in attesa di decisione dal 2010 a causa di contrasti tra i co-legislatori. La direttiva per il sistema unico di supervisione (Ssm) è previsto che entri in vigore tra il marzo e il giugno di quest’anno.

      Nel dicembre 2012, la Commissione ha annunciato che nel corso del 2013 sottoporrà una proposta, presumibilmente dopo l’approvazione delle sopra citate direttive, per un single resolution mechanism per tutti gli stati che partecipano allo Ssm, da approvarsi da parte dei co-legislatori entro la fine della legislatura europea, cioè giugno 2014. Dal primo marzo 2014 (oppure 12 mesi dopo l’entrata in vigore della legislazione sullo Ssm, se successiva), la Bce dovrebbe assumere la supervisione diretta, in base all’accordo politico raggiunto, per le banche con più di 30 miliardi di euro. Salvo che la congiuntura bancaria in Europa non volga al peggio e spinga la macchina legislativa dell’Unione a una forte accelerazione, i tempi ipotizzati sembrano in realtà più un’aspirazione che una previsione.
      [...]
      Le banche che risultassero sotto-capitalizzate sarebbero chiamate a rafforzare i mezzi propri; nel caso non fossero in grado di farlo ricorrendo al mercato, dovrebbero essere ristrutturate a cura delle autorità nazionali. Con l’intervento diretto dell’Esm per rompere il circolo vizioso (o doom loop) col debito sovrano? Proprio contro questa eventualità, i ministri delle finanze di Finlandia, Germania e Paesi Bassi hanno già dichiarato che l’Esm può assumere diretta responsabilità per i problemi che si generano sotto il nuovo sistema di supervisione, cioè lo Ssm in vigore dal 2014, ma che le perdite implicite nelle preesistenti attività (legacy asset) devono rimanere a carico delle autorità nazionali.

      Se l’Esm resta un meccanismo per la condivisione dei rischi, ma non delle presuntive perdite pregresse, il citato circolo vizioso seguiterà a funzionare e il debito pubblico a ingrossarsi per tutto il periodo del trasferimento della supervisione dal livello nazionale a quello europeo. D’altra parte, le banche continueranno ad acquistare notevoli quantità di titoli sovrani per motivi di liquidità (e di rendimento, se emessi da paesi con alto spread rispetto alla Germania), salvo che le disposizioni sui coefficienti di liquidità non stabiliscano che queste riserve siano costituite in moneta della banca centrale... Rompere il loop non sarà cosa facile, né indolore.

      http://www.affarinternazionali.it/articolo.asp?ID=2274

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  27. Il video andrebbe pubblicato come manuale: 'Spezzeremo le reni alla Merkel - Come sopravvivere circondato da Fognatori'

    Innamorati della propria colta eloquenza, dimenticano di ascoltare qualunque altro discorso possa indurli a ragionare su basi diverse (p.e. i fatti contro le convinzioni). Tristezza...

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  28. Mannaggia non riesco a vedere i video, per essere precisi non visualizzo nemmeno l'icona del Play.. Non ci sarebbe qualche anima buona che posti un link nei commenti? Grazie in anticipo!

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    1. vai su youtube.com e digita Alberto Bagnai...

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  29. Come non detto l'ho trovato da solo! Per chi ha i miei stessi problemi (di visualizzazione e di pigrizia iniziale) il link é questo: http://youtu.be/JuJnbnP5QAA

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  30. MARIO DRAGHI: I LETTORI DI ZERO HEDGE NON CAPISCONO LA CRISI DELL’EURO

    Da Business Insider – Il Presidente della Bce Mario Draghi ha tenuto questa mattina la sua conferenza stampa mensile sulla crisi dell’Euro. Uno dei giornalisti in sala stampa era Scott Solano dell’agenzia di stampa tedesca DPA. Ieri, Solano aveva sollecitato i lettori del popolare blog finanziario Zero Hedge a presentare delle domande per il governatore.

    Il nocciolo della domanda fatta da Solano a Draghi è questo: “La BCE ha in atto dei piani per proteggere i mercati finanziari nel caso che uno stato membro della zona euro abbandoni la moneta comune, tenendo conto in particolare delle esposizioni ai derivati e simili?”

    In un primo momento, Draghi è sembrato voler evitare la domanda sulla base del fatto che era troppo ipotetica, poi alla fine ha deciso di rispondere a testa alta. In breve, Draghi detto che “non c’è piano B” per l’euro. Di seguito la trascrizione integrale dello scambio.

    SCOTT SOLANO: Mr Draghi, ho un paio di domande dai lettori di Zero Hedge, e una di queste è: Poniamo che la situazione in Grecia o in Spagna si deteriori ancora di più, e questi paesi decidano di uscire dalla zona euro – o siano costretti a farlo? C’è un piano in atto in modo da sostanzialmente evitare il crollo dei mercati?

    C’è qualche tipo di struttura, o sistema strutturale, come una rete di sicurezza, in particolare nel settore dei derivati? La seconda domanda è: Lei prima ha parlato dell’ emergency liquidity assistance. Cosa sarebbe successo alla ELA di Cipro – 10 miliardo di euro circa – se il paese avesse deciso di lasciare la zona euro?

    MARIO DRAGHI: Beh, sta facendo delle domande così ipotetiche che non ho una risposta. Ma lasci che le dica, posso effettivamente dare una risposta, una risposta parziale.
    Queste domande sono formulate da persone che sottovalutano enormemente ciò che l’euro significa per gli europei, per l’area dell’euro. Essi sottovalutano di gran lunga la quantità di capitale politico che è stato investito nell’area dell’euro.

    E così, continuano a fare domande del tipo: “se l’euro si rompe …” e “Se un paese lascia l’euro domani …” Voglio dire, l’eurozona non è come una porta girevole. E’ una cosa molto importante. E’ un progetto dell’Unione europea, questo. Quindi, è per questo che avrete delle difficoltà a chiedere a gente come me “Che cosa accadrebbe se?”

    Seconda cosa: credo che la BCE abbia dimostrato la sua determinazione a combattere ogni rischio di ridenominazione del cambio. E l’OMT, con delle regole precise, e operando nell’ambito del suo mandato, è lì proprio a questo scopo.

    Quindi, questa è la risposta alla prima domanda. La seconda domanda riguarda l’ELA, ma di nuovo chiede se Cipro uscirà, e noi non abbiamo questo in mente, quindi, grazie.



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    1. Draghi, così come tutte le istituzioni europee, possono avere una sola risposta a domande del genere: l'Euro è irrevocabile, ad ogni costo.

      Tu immagina quali ripercussioni si avrebbero se si aprisse una forte ventata d'incertezza sul futuro dell'Euro: gli investitori potrebbero chiedere tassi più alti per i titoli di stato, potrebbero decidere di investire altrove per la quota di portafoglio certa a copertura di invetimenti più rischiosi, potrebbero esserci fughe di capitali, corse agli sportelli e via dicendo, rendendo vano qualunque piano B avessero approntato per permettere la rottura dell'Euro.

      Sono risposte obbligate e il segnale di debolezza lo si vede dalla necessità di affermare con sempre maggior forza qualcosa che se le cose andassero bene sarebbe ovvia: l'euro non è revocabile, ma TUTTI sanno benissimo che non è così.

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    2. "credo che la BCE abbia dimostrato la sua determinazione a combattere ogni rischio di ridenominazione del cambio. E l’OMT, con delle regole precise, e operando nell’ambito del suo mandato, è lì proprio a questo scopo".

      In pratica sta dicendo che la BCE metterà in atto potentissime ritorsioni se uno stato volesse ridenominare il proprio cambio e debito in una moneta differente dall'euro???

      Questa è MAFIA! Questi sono ricatti! Questa è l'Europa?

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    3. La conferenza stampa di Mario Draghi qui riportata riflette ciò che la BCE sostiene ovvero che non esite un piano B.

      La considerazione che ho fatto leggendo la prima volta le parole di SuperMario, e che qui faccio ancora grazie alla attenta segnalazione di Spada900 (che ringrazio ora anche per tutti i precedenti interventi), è che quello che è successo dal famoso 26 Luglio 2012, giorno in cui SuperMario pronunciava le famose parole 'abbatti spread', non ha cambiato di un centimetro la posizione dell'indipendente Banca Centrale Europea.

      La progressione geometrica, direi, dei disastri nei paesi europei (non ha più senso distinguere quali paesi europei, visto che da PIGS si è passati a FISH, cioè siamo tutti nella m...a), le conseguenze finanziarie dell'affaire Cipro (a parte la questione del bail-in forzoso, che avrebbe anche una ratio logico-giuridica; ma penso soprattutto alle limitazioni alla circolazione dei capitali) NON hanno determinato cambiamenti nelle opinioni della ECB, manifestate dalle parole di Draghi riportate.

      A tal proposito segnalo due passaggi del famoso intervento di SuperMario in quel 26/07/12, avvenuti poco prima del famoso 'whatever it takes". Ho pensato di linkarli perchè, alla luce di quanto detto 'oggi' dal presidente di Frankfurt deriva da quanto con forza sottolineato solo meno di un anno fa.

      E perchè mi fa domandare: quanto ancora deve succedere (quanto crisi dobbiamo ancora vedere scorrere) prima che i mantra del 'more Europe' e del 'the €uro is irreversible' vengano rivisti, corretti ovvero rimossi.

      Un altro anno di crisi non è pensabile si riesca a sopportare!

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  31. @lungo fucile, come dimostrato qui.

    ".. ogni volta che l’Italia ingessava la propria valuta, penalizzando le proprie esportazioni, la produttività cominciava a declinare. Quando i cambi si riallineavano si ripartiva. Che poi è proprio quello che ci dice questa analisi: cambio ingessato, meno esportazioni, meno produttività, e viceversa."

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    1. Si, grazie porter, ma l'avevo letto quel post, ormai è quasi un anno che frequento questo blog e prima di postare qualsiasi cosa mi ero anche letto le "Istruzioni per l'uso" e un bel pò (non tutti) i post precedenti.
      Spero che alla fine del semestre ci siano gli esami e il Prof gratifichi con qualche tipo di diplomino.... :-D
      Scherzi a parte, non essendo un economista, cerco di rapportare la mia modesta esperienza con la macroeconomia. Forse qualche zucca dura come la mia capisce meglio.

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  32. Non credo a quello che leggo. Gli euristi sarebbero persone CON POCHE IDEE MA CONFUSE ? Riporto un passo tratto dal Sole 24 Ore (edizione on line) di oggi. A firma dell'eurista docg Carlo Bastasin.
    "Ma ragioniamo come se ci trovassimo in un futuro paradossale. Il collasso italiano avviene nell'agosto 2013, dopo sei mesi di stallo politico e con il paese sospeso in attesa di nuove elezioni a ottobre. L'economia è ferma fin dal voto inconcludente di fine febbraio. La disoccupazione aumenta mese dopo mese, mentre crollano consumi e investimenti. In una giornata di inizio agosto un'asta di titoli di Stato fallisce nonostante i rendimenti siano saliti e lo spread con i Bund superi i 700 punti. Le società di rating dichiararono che i titoli emessi dal Tesoro sono troppo pericolosi per gli investitori" .
    Il proeurista gira nella sua testa "Fantasia" , film che semplicemente non ha alcun aggancio con la realtà, dal momento che i fatti dimostrano che i mercati finanziari non ci stanno rendendo la vita troppo complicata nonostante il pessimo 2012.
    E sulla base del fantomatico scenario descritto da "Fantasia" , il proeurista segue arriva a ipotizzare un terribile futuro per le italiche genti. E lo fa tirando in ballo l'ARGENTINA, con la perla che segue: in un contesto di bassa crescita lo sganciamento dalla valuta forte non avrebbe portato benefici se non fosse stato per la eccezionale domanda di materie prime da parte dell'economia mondiale.
    A lettore viene suggerito che se la domanda di materie prime non fosse stata eccezionale, le materie prime argentine non sarebbero diventate relativamente più convenienti in virtù del peso valutato.
    E si arriva alla conclusione finale. Dopo avere fatto a pezzi ECON101 , il proeurista prevede per l'Italia autarchia, impoverimento della popolazione (come universalmente noto, l'euro è stato un toccasana per i nostri portafogli) e pertanto "non è esagerato dire che chi mette in dubbio l'ancoraggio dell'Italia all'Europa ponga senza saperlo una scelta tra autoritarismo e democrazia".
    Infatti, come universalmente noto, il governo dell'euro è un modello di democrazia che tutto il mondo civile ci invidia.
    Per tornare alla questione iniziale, concludo dicendo che è palesemente falso che gli euristi sono persone con poche idee (ma confuse). Per avere poche idee (anche se confuse), bisogna averle. Qualcuno vede delle idee nelle argomentazion euriste?

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  33. Seguo questo blog da quasi un anno, con ammirazione e stima per l'operazione meritoria e commovente per dedizione del professore. Trovo oggi il coraggio per provare a confrontarmi non solo con le virtù e i talenti poliedrici di Bagnai ma anche con la passione e la competenza dei molti animatori eccellenti di questa comunità di saggi, sulla spinta del desiderio di prendere parte, schierarmi dalla parte che credo giusta.

    Per farlo devo però risolvere alcuni dubbi, che chissà, forse fanno di me un impenitente piddino (diciamo idiota?) in piena falsa coscienza...

    1) Spesso il prof. usa l'argomento per analogia con l'unione monetaria italiana per smentire ogni ottimismo dei piùeuropeisti, ma questo non dovrebbe allora comportare in primo luogo una soluzione italiana al problema dell'AVnonO italiana? Cioè,proporre l'uscita dall'euro non dovrebbe comportare la proposta di uscire anche dalla lira, almeno per il meridione?

    2) Il prof. spesso cita, con malcelato sconcerto..., la confessione di Monti (?) per cui entrare nell'euro non poteva non comportare una cessione di sovranità.

    Non capisco bene lo sconcerto: è vero, anzi, era il progetto di partenza, uscire dalla modernità degli stati nazione, realizzando, forse hegelianamente, una sintesi tra la tradizione delle regioni culturali europee, sostanzialmente pre-moderne, e un governo democratico, prodotto di quel monstrum moderno che furono gli stati nazione, insomma una specie di nuovo impero romano democratico.

    Più Europa dovrebbe voler dire meno stati nazione, tutti, anche la Germania che andrebbe frantumata nei bei länder...etc. per dirla con un motto di spirito disperato, amo talmente tanto la Germania che ne vorrei neanche due, ma 10...

    Insomma, il sogno (non il fogno) era un universalismo localista, magari da realizzare con un sistema di monete multiple, come nel tardo Medio Evo.

    E frantumare gli stati nazione, italia e germania per prime, sarebbe la strada opportuna. Dovremo forse dare l'esempio...e sperare che sti vanagloriosi crucchi capiscano l'antifona.

    Cordialmemte

    Emanuele Antonelli.

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  34. Buongiorno

    segnalo per quanti possano essere interessati questo gravissimo articolo del sole 24 ore che denuncia il pericolo che in Italia si scelga tra Europa e nuova dittatura... con esempio argentino.

    Minchia che terrorismo!!!

    http://www.ilsole24ore.com/art/economia/2013-04-05/anni-recessione-rapporto-debito-222911.shtml?uuid=Abp5DjkH&p=2

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  35. Il Papa vorrebbe una Chiesa "povera per i poveri" (e ricca per i ricchi?), e a Milano lo predono subito in parola...

    "la Diocesi organizza il primo «corso di economia e finanza» per sacerdoti, diaconi e religiosi. Sono stati i preti stessi a chiedere in Curia un corso di formazione per capire la crisi economica.
    ..
    Per questo parte un vero e proprio seminario .. con docenti dell’università Bocconi pronti a chiarire ogni dubbio, in modo tale che, anche in chiesa, entrino le nozioni base per capire il momento che il paese sta attraversando."

    Risultati attesi:

    a) Diocesi e parrocchie forniranno assistenza anche per l'esportazione di capitali verso il Vaticano (noto "paradiso" fiscale).

    b) Verranno proposti ai fedeli anche contratti "futures" e non più solo assicurazioni sulla vita (eterna).

    c) I Vangeli saranno riletti in ottica bocconiana: la moltiplicazione di pani e pesci non è stato un miracolo ma solo un incremento di produttività (e non per niente Gesù viene raffigurato come alto, biondo e con gli occhi azzurri).

    d) Aumenteranno tra i religiosi le conversioni al calvinismo, perché la crisi è colpa nostra e ce la siamo meritata.

    Certo che se vi fate spiegare la crisi dai professori della Bocconi sai che conforto portate ai fedeli.... sempre che l'obiettivo non sia proprio quello di renderli più poveri.

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  36. 12 LEZIONI DALLA CRISI DI CIPRO

    Dopo aver visto quanto accaduto a CIPRO, e dopo 4 anni di crisi nell’Eurozona, e’ tempo di ricapitolare sulla base del passato (come e’ stata gestita la crisi) quali lezioni trarre.

    1) La crisi del Debito nella zona Euro e’ ben lontana dall’essere risolta, anzi procede in una spirale di crisi successive dove uno dopo l’altro i suoi paesi membri vengono colpiti.

    2) L’Unione Europea non persegue la prosperità ed il proprio consolidamento, ma l’austerità e la recessione e l’incremento indefinito dei debiti.

    3) L’Unione europea è un’area dove si possono sequestrare ricchezze attraverso tassazioni feroci, svaligiare i conti correnti, e tutto ciò in simultanea a misure per favorire la competizione. Ciò significa che l’Unione Europea non ha una direzione ed evoluzione prevedibile.

    4) Chiunque abbia denaro e non sia residente in Europa, se ne guardi bene da investirlo nell’Unione Europea. Industriali e grandi investitori dovrebbero prendere il loro denaro ed investimenti dalla Zona Euro e portarlo altrove. In Europa non c’e’ alcuna certezza e manca il garante di ultima istanza.

    5) La gente dovrebbe depositare e investire meno nei paesi dell’Unione Europea, visto che il sistema bancario ed assicurativo Europeo e’ fallito miseramente. Così come sono stati colpiti correntisti, risparmiatori, consumatori e cittadini nel paesi periferici, un domani nulla osta a colpire le stesse categorie di persone nelle nazioni più benestanti e ricche.

    6) Qualunque nazione ha in animo di entrare nell’Unione Europea ed adottare l’Euro quale valuta, dovrebbe pensarci due volte, perché la sua sovranità e la politica monetaria sarà fuori dal suo controllo e verranno controllate direttamente da Bruxelles. Paesi membri dell’Unione Europea di nuova nomina, paesi più piccoli e deboli, possono essere colpiti da misure severe in qualsiasi momento.

    7) L’Unione Europea non funziona il base al principio di uguaglianza, di sussidiarietà o di democrazia, ma e’ disciplinata da una burocrazia di persone non elette della Commissione Europea e da Star del sistema bancario.

    8) La gente dovrebbe comprare di più oro e altri metalli preziosi perché un bel giorno perché la politica europea e’ sostanzialmente predatoria nei confronti del denaro (attraverso tasse per sacrifici suicidi, attraverso controllo dei conti e rapine degli stessi)

    9) L’euro e’ una valuta impossibile ed improbabile, destinata a sicuro fallimento. Non e’ presente ne’ una politica lungimirante, ne’ una politica comune, ne’ alcuna evoluzione verso un consolidamento delle istituzioni europee. L’Euro unisce economie fortemente divergenti, e le politiche adottate sono sistematicamente disgreganti ed alimentano la crisi, in quanto non sono mai atte a ridurre gli squilibri.

    10) Unione europea vede nella Russia un nemico, ma ancor peggio vede la “ricchezza” come un nemico. L’Unione Europea colpisce con misure recessive, ricorrendo ad espedienti morali. L’unione Europea agisce in termini morali, in modo luterano, individuando il “cattivo” di turno e punendolo.

    11) L’Unione europea è una dittatura de facto dei più forti. De facto da 4 anni vengono adottate le misure imposte dalla Germania, che stanno impoverendo decine di milioni di persone e stanno facendo crescere un sentimento anti-europeo.

    12) L’Unione europea e’ di fatto una Disunione Europea. Preparatevi ad anni di crisi, con scenari di stati e banche in fallimento, povertà e disoccupazione crescente, malcontento dilagante, in perfetta continuità rispetto agli ultimi anni. Finché l’Unione Europea resterà in questo limbo e proseguirà nelle attuali politiche, e’ matematicamente certo che la crisi continuerà.

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  37. A proposito delle conseguenze dell'affaire Cipro e il contestuale continuo avvitamento della crisi dell'€urozona, segnalo il seguente post di un blog che credo in molti qui già leggano.

    In particolare evidenzio il passaggio su come la ECB sta omettendo intenzionalmente, è l'opinione di molte voci raccolte dall'autore, di pubblicare i dati contabili circa i 'movimenti' di capitali nell'€urozona:

    "However, the thing is, nobody outside the self-appointed élite knows the official numbers. And this is a bit naughty of the ECB, because it’s supposed in theory to publish some indicative figures on this every week. I’ve yet to read a single mainstream media article that’s noticed just how far behind on this the ECB’s website is. Somehow, Mario Draculaghi managed to get through his monthly report two days ago without being asked a single question about it. He said his forecasts for Q 3&4 2013 were on target “but subject to downside risks”, and that “all incoming data will be monitored closely”. In short, he said nothing whatsoever. Signor Draghi didn’t have to: he has no boss, he has no regulator, and he is not democratically responsible to anyone."

    Dopo aver letto l'intero post e la totalità dei commenti, mentre continuo a dirmi che devo comunque 'filtrare' l'effetto che fà, rimane forte la sensazione, anzi la convinzione che arrivare in questa situazione alle elezioni di settembre in Germania o addirittura alle europee del 2014 è una cosa insana.

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  38. "Con l'adesione alla moneta unica...la società civile ha maturato una nuova mentalità centrata sulla stabilità quale condizione essenziale per un maggiore benessere economico e sociale. Cio' rese l'Italia degna di partecipare fin da subito alla moneta unica."
    Questo scriveva Ciampi, un ex-presidente della Repubblica che prende, immagino, una bella pensione pagata anche da chi s'impicca ogni giorno per la disperazione: altro che il benessere economico e sociale ! E fosse solo lui ! La casa sta per crollarci addosso e alcuni non sentono gli scricchiolii sinistri che altri invece avvertono, ma come sempre succede in casi analoghi,i loro gridi sono ridicolizzati, mentre invece è urgentissimo lasciare baracca(UE) e burattini(EURI) !

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  39. Con Giulietto Chiesa e la Napoleoni non si va molto lontano..

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  40. E' ingiusto però non segnalare i piddini dell'ultima anteprima dell'Ultima Parola, con il processo del popolo dei saccentini PUDE al prof. E' stato fin troppo calmo e cortese, io mi sarei incazzata molto di più.

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  41. dopo aver capito i meccanismi della crisi grazie al prof. però mi è sovvenuto questo pensiero..
    ci saranno evidentemente minacce di morte e di forti ritorsioni politiche.
    non riesco a comprendere diversamente le cause.
    il caso di Cipro ha dell'incredibile ma mica sono usciti!
    che cacchio succede al telefono e nelle stanze chiuse in cui si decidono queste cose?

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  42. sono a metà del video.. questi ragazzi conoscono i primi 12 artt. della Costituzione e l'ultimo?
    questi chi rappresentano?
    seconda cosa: ma questi conoscono la storia del nostro paese?
    che pochezza..

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