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mercoledì 13 febbraio 2013

Ô JEANNE...


Ô JEANNE SANS SEPULCRE ET SANS PORTRAIT TOI QUI SAVAIS QUE LE TOMBEAU DES HEROS EST DANS LE COEUR DES VIVANTS


Queste parole sono scritte lungo un muro del Vieux Marché, dove ogni giorno vado a comprare il cabillaud, il roquefort, e la mâche. Si condividono qui con voi per ricordare che liberare il proprio paese può essere un'attività rischiosa, ma è comunque di grande soddisfazione. Sì, perché a chi mancasse la matita per unire i puntini, ricordo che la Jeanne di cui si parla non è questa, ma questa.

(aspettando il cardinale d'Estouteville, che, come ho appena verificato, è in effetti lo stesso nominato sulla facciata della chiesa di S. Agostino a Roma...).

81 commenti:

  1. "Et Jehanne la bonne Lorraine
    Qu'Englois brûlèrent a Rouen;
    Où sont ils, ou Vierge souveraine?
    Mais où sont les neiges d'antan?"

    Vive la France! Come disse qualcuno mentre lo stavano degradando

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    1. ...e anche allora c'erano di mezzo i tedeschi e il razzismo, e anche allora il tempo è stato galantuomo... ma qui i puntini da unire aumentano!

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    2. Il "qualcuno" degradato è forse Dreyfus?

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  2. Non esageriamo con il Vive la France, potrebbe crearsi un deficit nella bilancia del senso patrio...

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    1. Hai ragione, ma dati i tempi forse meglio importare un SUV in meno e un po' di "bon sens" in più...

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  3. Oggi c'è una bellissima coincidenza. De Grouwe ha pubblicato il suo ultimo articolo in cui dice che senza aggiustamenti simmetrici e senza una vera politica per la crescita nel sud europa per ridurre la disoccupazione, l'euro non regge. Poco dopo il buon Schaeuble se ne esce con questa perla. Oltrettutto, conferma quanto detto da 48 nell'altro blog: si sta scavando una fossa tra Europa/Germania e...resto del mondo! Un'altra volta, noi siamo dalla parte sbagliata. E, un' altra volta, sappiamo già come andrà a finire.

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    1. Io ho un vecchio rifugio in collina a Pistoia proprio sotto l'ex linea gotica. Non si sa mai dovesse servire...

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    2. Non capisco per quale motivo un ministro tedesco si arroghi il diritto di dettare la linea economica al presidente americano ma i commenti sono bellissimi.

      "la Grecia è in questa situazione solo per colpa della propria politica nazionale !!! Trovo sorprendente attribuire la responsabilità dei dissesti finanziari nazionali alla Germania e questo perché si rifiuta di farsi carico dei debiti altrui. Questa è una storiella che anche qui da noi ha molto seguito; molti dei nostri politici la trovano comoda per scaricare le proprie responsabilità su altri, ancor meglio se fuori dal territorio nazionale e di altra lingua, così difficilmente potranno essere smentiti."

      #PUDE

      Su pagina 14 e 15 del wall street journal europe edition di oggi c'è da divertirsi.
      In pratica vi è un'intervista di marcus walker e alessandra galloni dal titolo "Leaving Euro Seen as Trip
      From Frying Pan Into Fire Common Currency Has Southern Countries Struggling, But Many Say Going Back Would Be Worse"
      Inizia con una foto enorme di Elio Grasso, viticoltore piemontese, con la seguente didascalia "Winemaker Elio Grasso from
      Monforte d’Alba, Piedmont, Italy, supports the euro, which he says has rid Italy of ‘crazy inflation."

      ‘We haven’t done as well under the euro as Germany
      has because we’re not led by people who are able to
      bring the potential benefits to Italy.’
      —Elio Grasso, maker of Barolo wines

      E poi finisce con le statistiche del sondaggio comparato riguardo l'uscita in vari paesi PIIGS dando gli euroscettici al 21 in spagna, 20 in portogallo, 21.5 in grecia, 25 in irlanda, 20 in italia ma facendo un errore tanto clamoroso che non hanno cercato neppure di nasconderlo.
      SPAIN
      Metroscopia,
      Sept. 5–6, 2012

      PORTUGAL
      CESOP,
      May 26–27, 2012

      GREECE
      MRB, Nov. 27–
      Dec. 6, 2012

      IRELAND
      RED C,
      Jan. 7–9, 2013

      ITALY
      Ispo,
      Sept. 26–27, 2012


      Signori teste del pude, questa è la vostra stampa internazionale.

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    3. "Ci troviamo di fronte a una situazione mondiale molto chiara.... Il mondo del giudaismo, del bolscevismo, del profitto senza scrupoli, dell'egoismo si contrappone all'Europa unita"

      Wolfgang Schäuble, 13 Febbraio 2013

      Ci siete cascati, eh?

      No,non Schäuble (non ancora), la frase è di Reinhard Heydrich, 17 Dicembre 1941

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    4. Mah, dove li fanno i sondaggi?
      Secondo Reuters a giugno un terzo degli italiani erano per uscire dall'euro e il 70% pensavano che con l'euro si sta peggio.
      Per l'€urobarometro, sondaggio della UE: in Italia il 54% pensa sia una cosa buona, il 37% cattiva e il 9% non sa o non risponde.
      http://ec.europa.eu/public_opinion/flash/fl_362_en.pdf

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    5. Signorina lei mente, il PUDE ha sempre ragione; veda di ricordarselo la prossima volta.

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    6. E figuriamoci se non lo so proprio io... pur sapendo che avrà il 100% (non abbiamo scampo) faccio propaganda a tutto spiano.

      (Grazie per il "signorina", ormai è un bel pezzo che non si sbagliano)

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    7. (rimani comunque una bella topa, anche se forse non dovrei fornire questa informazione riservata, soprattutto su un blog controllato da...)

      Oh, si scherza, naturalmente! Fra me e Silvia "c'est purement ethnique"...

      (caso mai qualcuno avesse letto Balzac... e una che l'ha letto c'è, mannaggia!)

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  4. OT: ma la mâche si sposa con il cabillaud? o serve per adagiare il roquefort? e posso azzardarmi a chiedere che ne pensa del cidre brut (perchè se fossi da quelle parti, io non ci rinuncerei per niente al mondo), magari assieme a del Pont-l'Évêque?

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    1. No, ieri si è sposata con delle code di gambero. Del cidre brut ne penso tutto il bene possibile, ma sono a dieta. Per il cabillaud ci sono le patate, ma quelle le compro alla Place St. Marc. Il mio collega francese, di origini proletarie, è ancora sotto shock per avermi visto acquistare una botte d'asperges al Vieux Marché a un prezzo secondo lui esorbitante...

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  5. http://www.nuovosoldo.it/2013/02/12/la-grecia-e-crollata-nel-silenzio-assoluto-i-cittadini-assaltano-i-supermercati/


    Diffondete questa notizia, i media la stanno oscurando, parlano solo del Papa, all'interno c'è il commento sul RAPPORTO URGENTE del consulente capo economista di Angela Merkel e la lettera di 50 economisti sull'urgenza immediata e , temporanea dell'uscita dall'euro della Grecia....

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    1. Veramente la notizia degli assalti pare essere una bufala. A detta di un contatto su fb residente in Grecia...

      Vaghelis Merkouris
      La motizia dei supermercati saccheggiati è categoricamente smentita da TUTTI QUELLI CHE HO CONTATTATO in Grecia per chiedere notizie.Tutti poi hanno replicato che la cammpagna diffamatoria continua solo per deprezzare il sistema-paese Grecia e poi mangiarselo all'"europea"...

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    2. comunque questo rimpallo di notizie serve solo a rendere la situazione ancora più surreale: non sappiamo nemmeno cosa succede ad uno dei Paesi con i quali ci saremmo """""""""affratellati""""""""", così come non sappiamo nulla del Portogallo, dell'Irlanda. Solo qualcosa dalla Spagna.

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    3. Pare succeda questo (via @destebanica su Twitter).

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    4. Prof nel merito ieri Claudio Messora nel suo blog ha realizzato un live con Monia Benini nel quale viene spiegata verosimilmente la situazione. Che poi sia gonfiata o meno sta di fatto che la polveriera è li li x esplodere. La questione che mi pongo (e ho esposto anche sul suo blog) è: dopo essersi indignati per quanto avviene, ben consci che potrebbe toccare anche a noi (qui in Calabria la situazione è già abbastanza compromessa) in pratica che si fa? se coloro che dovrebbero risolvere la situazione, sono viceversa coloro che l'hanno creata e la protraggono di proposito con l'intento di peggiorarla, cosa aspettiamo, a che santo ci dobbiamo votare? davvero bisogna aspettare e auspicare che il popolo sia così stremato da insorgere e provocare una rivoluzione? e anche se così fosse, chi pagherebbe maggiormente dazio sarebbe sempre e solo il popolo stesso. Possibile non ci sia altra soluzione? Attendiamo che insorgano pure i francesi e noi, come la storia insegna, ci accoderemo ancora una volta senza prendere decisioni alcune? ci sediamo sulla riva del fiume e aspettiamo l'evolvere degli eventi? e semmai dovessero ammorbidirsi le posizioni sui trattati, cercando di dare un minimo di respiro per calmare le acque, siamo sicuri che il sistema imploderebbe ugualmente da qui a breve, o ci toccherebbe rimanere nel guano a sguazzare per chissà quanto altro tempo? mi scuso per tutte le domande, non che io pretenda che tu abbia risposte a tutto, ma sei uomo di mondo tu...

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    5. La notizia non è una bufala i bloggers di tutto il mondo stanno approfondendo, facciamolo anche noi...

      http://www.articolotre.com/2013/02/monti-dichiaro-leuro-e-un-successo-per-la-grecia-ecco-come-e-finita-il-crollo-di-una-nazione/140812

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    6. Caro, TU non sei un blogger. In compenso da oggi non sei nemmeno più un lettore di questo blog, perché a me cosa devo fare non me lo dice Giavazzi, e quindi non me lo dici nemmeno tu. Grazie per la segnalazione, che non aggiunge nulla alle nostre conoscenze. Chi è qui dall'inizio sa benissimo come finiranno le cose. Chi non c'è, se ne deve stare al posto suo. Ecco: la mia ideologia è l'appostismo. Meglio che ognuno capisca come collocarsi. Altrimenti ce lo colloca qualcun altro.

      Ovviamente non è censura, perché confido nel fatto che tu aprirai un blog per commentare l'inattesa notizia.

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  6. Qualcuno deve pur correre qualche rischio se vuole che la Storia lo ricordi. Beh, magari stando attenti a non uscirne ''bruciacchiati'' come la signorina D'Arco...

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    1. Arsa tre volte, e le ceneri sparse dal ponte sotto al quale vado a correre. Si respira nell'aria. Sarebbe una cosa tipo questa.

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    2. Allora per rilassarti vienimi a sentire a Bruxelles: presentazione nel cuore della roccaforte avversaria. Non ve lo aspettavate, eh!? Ma qui mica stiamo a pettinare le bambole...

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    3. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  7. Attention col roquefort, poi me te ingrassi...ahivoja a corre...

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    1. Caro, da quando sono qui ho perso quasi quattro chili. Ne vorrei perdere altri due, poi mi fermo. Va bene così? Ma tu quanto fiato hai? Te ce vojo vede' sul monte Cucco...

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  8. Pressò lei un giorno dovrà rendere conto................la banda di briganti che ha formato ha appena ridotto in poltiglia quello che in italiano scrive in un modo ed in inglese in un altro! :)

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    1. Lasciatelo perdere quel poraccio, o piuttosto lasciatene un pezzetto anche a me, devo nutrire i miei levrieri, noi qui la chiamiamo "la curée"...

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    2. "quello che in italiano scrive in un modo ed in inglese in un altro! "

      Anche se così lo riconosciamo subito servirebbe anche per lui un soprannome, una vigliaccata di questo tipo non può essere dimenticata. :-)

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    3. Ma non è un vigliacco, è un mediocre. Coraggio ne ha: salire oggi sul carro di Monti non è esattamente bandwagoning! Non preoccupatevi, lo battezzeremo, ma dove lo sente meglio, e prima dobbiamo preparare le retrovie. Non scalpitate. La regola numero uno (enunciata su Twitter) è: parliamo d'altro. Stacce...

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    4. E dire che quando ti ho scritto la mia teoria, quella esplicitata via mail, neanche avevo letto quell'articoletto lì. Hai visto che l'orecchio musicale, come dici tu. Comunque io ho capito che tipo è, dimmi che musicisti ascolti e ti dirò chi sei, come non si suol dire.

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    5. Non te lo vorrei dire, ma è un collega tuo! Comunque mi dispiace perché per asfaltare lui e quei quattro stronzi che gli girano intorno devo rimandare la pubblicazione dei tuoi due bellissimi post. Chiedo venia, ma sono uno solo. Però basto...

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    6. "La regola numero uno (enunciata su Twitter)"

      Va be' che ormai se non hai twitter non ti avvisano neanche del terremoto in arrivo (ma allora si possono prevedere? :) però non avevo capito che fosse imperativo... :-)

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    7. Per me puoi anche venire in trincea con lo scolapasta in testa e brandendo un cucchiaio di legno. Io preferirei saperti armato. Ora lavo i piatti e buona notte!

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    8. Dopo aver cominciato una risposta sul blog del collega (tuo) di Bologna, con un gesto inconsulto ho fatto saltare le poche righe appena scritte, come talvolta mi accade; ma non è usuale né comprensibile che, volendo ricominciare a scrivere, non si riesca a ritornare al punto in cui iniziano i commenti già stampati e tanto meno al punto in cui si apre la finestrella per un nuovo commento. Insomma, non sono più riuscita a scrivere.

      Fermo restando il mio imbrano anche manuale, di solito il computer non si incarta a questo modo e a lungo: che il non suddetto collega-non-mio abbia chiuso i commenti, atterrato dalle obiezioni documentate e logiche? (E dire che ci tenevo a fare la brigantessa, citando da libri per non sbagliare).

      Non sono collega, ma malpensante sì.

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    9. Qualcuno dovrebbe ricordare al nostro, vista la similitudine calcistica con i commissari tecnici nel calcio, che forse il mondo della pelota un buon pregio ce l'ha: quando i CT veri la formazione la sbagliano per troppo tempo, vengono esonerati. Il buon collaborazionista invece sembra difendere quelli che dal punto di vista della "prestazione" sono in assoluto i perdenti, ora e con ogni probabilità fino alla caduta inesorabile dell'euro.

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  9. Per l'occasione, quando succederà, rispolvereremo questa:

    «Militare fatto prigioniero o civile perseguitato per ragioni politiche o razziali, internato in campi di concentramento in condizioni di vita inumane, sottoposto a torture di ogni sorta, a lusinghe per convincerlo a collaborare con il nemico, non cedette mai, non ebbe incertezze, non scese a compromesso alcuno; per rimanere fedele all'onore di militare e di uomo, scelse eroicamente la terribile lenta agonia di fame, di stenti, di inenarrabili sofferenze fisiche e soprattutto morali. Mai vinto e sempre coraggiosamente determinato, non venne meno ai suoi doveri nella consapevolezza che solo così la sua Patria un giorno avrebbe riacquistato la propria dignità di nazione libera. A memoria di tutti gli internati il cui nome si è dissolto, ma il cui valore ancora oggi è esempio di redenzione per l'Italia.»

    Medaglia d'oro al valor militare all’ “Internato Ignoto”
    19 novembre 1997

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  10. PUDE goes to France. :)
    http://www.businessinsider.com/draconian-cash-controls-are-coming-to-france-2013-2
    In oltralpe se la passeranno presto come noi.
    Stesso problema, stesse (fallaci) soluzioni.

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  11. io onestamente temo che la prossima entrata in recessione della Francia possa non essere abbastanza a far crollare questo sistema marcio. non so se condividere l'ottimismo di molti a riguardo. ai piani alti europei mi sembrano ben determinati a fare di tutto per mantenere lo status quo.

    Prof. ha segni tangibili che motivino il suo moderato ottimismo a riguardo?

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  12. (...) I 188 operai dello stabilimento di stanza a Mantova, 111 anni di storia e ultimo baluardo delle cartiere che in Italia forniscono la carta ai quotidiani (o meglio, fornivano: ora la carta per l’informazione quotidiana arriva da centro e nord Europa), infatti chiuderà. (...)

    da La Stampa di oggi

    ...come detto da lei prof, si comincia dalla mercedes e si arriva al latte e la carne... o la carta.

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    1. Mica ti dico cazzate, sai. A differenza di Manasse, non ho ancora trovato qualcuno che mi abbia convinto a dire in Italia cose diverse da quelle che dico all'estero!

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    2. basta che cominci a guardare le etichette dei prodotti alimentari che compri al supermercato (sono un maniaco da quel punto di vista).

      Potresti trovare la "Caciotta romana" fatta a Monaco di Baviera

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    3. proprio oggi nel mio ufficio è arrivato il rifornimento di fogli A4 tedeschi... ma perchè non la Fabriano?...ricordo ancora benissimo la visita didattica allo stabilimento di produzione, organizzata dalla mia scuola elementare. Alla mia esclamazione "e mò anche la carta tedesca" mi sono semplicemente sentita rispondere "costerà di meno"...eh già, come contraddire...

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    4. concordo, ne dobbiamo fare di strada...io però sono un'ingegneressa mezza pentita (in parte per colpa/merito di questo blog)

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  13. A proposito (liberare il nostro paese), a Viareggio domenica prossima c'è ancora un corso dei carri per il Carnevale prima delle elezioni, e abbiamo ancora qualche migliaio di volantini del PUDE da distribuire, anche se la maggior parte è andata a ruba... Ieri ci aspettavano, e quindi aiutavano nella distribuzione, addirittura ce li chiedevano le mascherate dei carri. Se qualcuno si trova in zona e vuol venire a dare una mano è benvenuto! Vi assicuro che almeno è "liberatorio", e non solo per noi che diamo i volantini, ma anche per chi li riceve, tant'è che la gente li tiene da parte dopo averli letti.

    Colgo l'occasione per ringraziare chi è venuto domenica scorsa, Dino, cap. Farlock con signora e amico, Marco Bessi e signora, Salvatore, Francesco, Paola e Marco, oltre alla mia amica che ci ha messo il bagno a disposizione come "base" (ma d'altra parte era il bagno di un partigiano).

    sil-viar@virgilio.it

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    1. C'è un modo per verificare e sopratutto per falsificare se abbiamo o no fatto un buon lavoro.Se l'affluenza sarà a Viareggio significativamente più bassa di quanto non lo sia nella provincia di Lucca(ops,forse non dovevo pronunciare questa parola) allora,abbiamo fatto un buon lavoro!

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    2. Ma noi abbiamo invitato a votare PUDE!
      E per votarlo bisogna "affluire"... e magari scriverlo se lo hanno dimenticato: PUDE Partito Unico dell'Euro e poi X sopra...

      Comunque vengono da tutto il circondario (e anche da Lucca... qualche volta), ma pure da tutta Italia.

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  14. Scusate l'OT ,mi ero ripromesso di non intervenire più ma questa è troppo grossa.Quando ha aperto il blog il Prof? Andando a ritroso nella cronologia arrivo a Novembre 2011.No perché nel suo ultimo delirio Barnard accusa il Prof. di averlo fatto dopo il primo summit MEMMETA (Febbraio 2012)e udite udite... di averlo copiato!!! Mah! Non ci sono parole.Per chi volesse farsi due risate http://paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=570

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  15. Prof. non faccia tanto il capitalista che tra un po’ si troverà più proletario del suo amico.
    E poi è inutile che corra tanto, non lo sa che le diete non servono a niente, quando torna in Italia, le bastano 5 giorni di abbacchio al forno con ajio e limmone e riprende tutti i chili persi con tanta fatica.

    Creda a me, si goda la vita, che è una sola!!!

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  16. Ma il novello cardinal d'Estouteville mi pare un po' come il lungo periodo di Keynes: in sua attesa saremo tutti morti...
    ps.: però, Profe, se va al Monoprix il cabillaud (sauvage) avec pommes de terre lo trova già bell'e pronto in mise dietetica WeightWatchers

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  17. Si inizia sempre così...

    A jobless man died on Wednesday after setting himself on fire in front of a state employment agency that had rejected his request for unemployment benefits, the government said.

    Djamal Chaab, 43, had warned a branch of the Pole Emploi national employment agency in Nantes, western France, on Tuesday that he planned to kill himself, the agency said in a statement.

    Although police and firemen were on alert around the agency, they were unable to stop him setting fire to himself.

    (..)

    The number of people making jobless claims stopped rising in December after 19 consecutive monthly increases, but it risks resuming its climb with new waves of industrial layoffs and plant closures announced on a daily basis
    .

    http://www.france24.com/en/20130213-france-self-immolates-nantes-unemployment-benefits

    Djamal Chaab, francese, 43 anni. Non sarà stato Giovanna D'Arco, sicuramente non entrerà nella Storia, ma chi può negare sia stato un eroe di questo miserabile presente che non passa? Non voglio acclimatarmi all'orrore, immolarsi al fuoco del proprio dolore non può essere una quotidiana consuetudine, né in Italia, né in Francia, né altrove.

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  18. Ora si spiega la performance del "satrapo di Arcore" di stamattina in radio: vedesse come si divertiva a cantare in francese ricordando i bei tempi di gioventù... "http://m.youtube.com/watch?v=C87I4wCYBSQ" dal minuto 3:30 ... da morire dal ridere!

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  19. Jeanne semplicemente non poteva firmare, proprio non poteva!

    Quello che io non potrò mai fare è tradire i tanti ragazzi della mia famiglia e di altre la cui vita è stata cancellata nelle due precedenti guerre mondiali e a cui hanno tolto tutto quel che avrebbero potuto essere, compreso il ricordo che avessero mai davvero fatto parte di questo mondo. Mi chiedevo da bambina se al momento opportuno avrei saputo riconoscere il fascismo ammantato dal velo della bontà, perchè non è che costoro si tatuino in fronte la scritta evil dictator, anzi ciò che li connota tutti è l'autoproclamata moralità, sono più che morali, sono moralisti...
    Da bambina pensavo potesse non essere facile vederli per quel che sono, invece è facilissimo, più difficile è svelare il manto di bugie in cui ci avvolgono, e grazie al cielo ho trovato lei.
    Ma quello che più ho imparato da lei è una cosa che avevo ma mi avevano insegnato a dissimulare: l'intransigenza.
    Basta guardare al meno peggio e accettare compromessi su compromessi, io scelgo la strada dell'intransigenza!
    Comunque vadano le cose non farò mai più neanche un passettino indietro, non posso, proprio non posso.
    Perciò mi consideri arruolata.

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  20. "Una nuova crisi si prospetta di fronte all’Europa: una profonda crisi di identità. La crisi del debito e misure di austerity tendono ad aumentare il tasso di depressione, suicidi e problemi psicologici - proprio quando molti governi tagliano netto sulle spese sanitarie.
    La perdita dell’amore, tanto quanto la perdita del lavoro possono creare disturbi mentali e spingere le persone più deboli a togliersi la vita, così l’inasprimento delle misure di austerity nell’eurozona ha portato ad un crescente numero di persone con problemi psicologici, all’aumento dei suicidi, all’abuso di alcool e alla richiesta di farmaci antidepressivi.

    Secondo la MHE, l’organizzazione Europea per l’igiene mentale, la crisi finanziaria sta colpendo "tutte le aree della vita" degli Europei, non soltanto quella economica, e il suo impatto sta creando un abisso nelle nostre società."

    http://www.forexinfo.it/Crisi-Euro-o-identita-Aumentano-i

    Non è solo una questione economica; ci umiliano e ci offendono, vogliono distruggere la nostra dignità, la voglia di vivere e di reagire. Vogliono annullarci.
    Umiliazioni e offese ancor più umilianti e offensive e più dolorose, perché amplificate dalla piaggeria e dalla convenienza o dall'ignoranza e dall'ottusità di tanti connazionali (oltre che da tutti i nostri politici e dai mass media).

    "[...] ma una facoltà c'è rimasta, e dobbiamo difenderla con ogni vigore perché è l'ultima: la facoltà di negare il nostro consenso."

    (Primo Levi, Se questo è un uomo)

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    Risposte
    1. Rocirdiamolo ai tanti aedi (o bardi) del voto utile o del voto per il meno peggio o del voto "perhcé è un bravo ragazzo" (con ovvia rima alla romana). E se fosse più utile il non voto?

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    2. Io rimango dell'idea che sia preferibile annullare la scheda, perché in questo modo la manifestazione del non-voto diventa molto più evidente.

      Nella valutazione dell'astensione, dopo, c'è sempre l'idea che si tratti di menefreghismo (e quindi possiamo farvi quello che vogliamo...)

      Invece, un 25/30% di schede nulle diluirebbe le altre percentuali e rappresenterebbe probabilmente il primo partito.

      Ma nel chiuso della cabina si perdono le buone intenzioni e, per evitar ciò, ci si attacca all'astensione...

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    3. Concordo totalmente sull'utilità del non voto.

      Nelle democrazie la dissidenza verso il pensiero (momentaneamente) dominante può assumere una connotazione positiva. Invece, i regimi a partito unico (e quello del PUD€ non fa eccezione), si affrettano subito a precludere questa possibilità.

      Il PUD€, però, è addirittura meno onesto del Fascismo. Quest'ultimo, infatti, non si vergognava di essere antidemocratico, nè di porre al cittadino una scelta dicotomica (o con me o contro di me, o voti fascista o niente perchè niente ammetto oltre la mia visione del mondo).
      Il PUD€, invece, cerca di "ingannare" la ragione del cittadino trasformando la democrazia in una finzione dove ci si illude di scegliere ma in realtà, e del tutto inconsapevolmente, il consenso formale sarà "neutralizzato". L'elettore vede tante liste differenti, ma a ben vedere, queste differenze o sono apparenti o concernono questioni "accidentali" e di contorno (fatte passare dai media per il "cuore" della decisione politica), senza però che nessuno intacchi la scelta di fondo sul modello politico ed economico della società.

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    4. Come il non voto???????? Io farò il simbolo del PUD€ (con Merkel per l'Italia) e ci farò una bella croce sopra. Il 100% deve essere sicuro!!!!

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    5. Io quest'anno voto il meno meglio. Tutte le altre volte ho votato il meno peggio e ha vinto il meno meglio, quest'anno dunque punto al ribaltone.

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    6. Come detto qualche post fa e l'altro giorno a Viareggio.io ci metto le mille lire(quelle con la Montessori però),e ci scrivo rivogliamo la nostra moneta!

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    7. Be' Dino... gli scrutatori saranno contenti di prendersi le mille lire però i commenti se li leggono solo loro, non vengono neanche trascritti nei verbali, che comunque nessuno legge... quello che conta sono solo i voti validi! :-)

      Io vado a votare e qualcuno voto, per principio. Il voto è un diritto e un dovere. Se non c'è nessuna lista da votare convintamente come non c'è (per me non c'è mai stata), voterò quella che è meno lontana da quello che penso. In fondo se non c'è una lista che possa votare convintamente o è perché le mie idee le condivido solo io (può essere) o perché quelli che hanno idee simili alle mie non hanno (non abbiamo) fatto la (piccola, pare) fatica di organizzarsi per raccogliere le firme e presentare una lista.

      L'astensionismo mi è sempre sembrato velleitario. Passato il giorno delle elezioni quanti abbiano votato non ha più nessuna importanza, importa solo quanti seggi sono stati assegnati a ciascuna forza politica, e con la legge elettorale hanno già fatto abbastanza per predeterminare questo risultato.

      Comunque un paese dove quasi il 60% degli elettori non vota c'è già questo, ops, no, questo :-)

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    8. Cioè, scusa, fammi capire: tu partecipi perché tanto sai già come va a finire? Senti, io sto cercando di far pace con la categoria degli ingegneri, ma per favore anche voi cercate di metterci un po' del vostro!

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    9. A voi risulta che si possa rifiutare la scheda e pretendere che il rifiuto sia messo a verbale (dove è anche possibile dichiarare la motivazione)?

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    10. @ Giorgio D.M.

      La Costituzione assegna un tale ruolo :

      Art. 49.
      Tutti i cittadini hanno diritto di associarsi liberamente in partiti per concorrere con metodo democratico a determinare la politica nazionale.
      (la parola partito,i ricorre solo 3 volte, una di queste riferendosi al disciolto partito fascista, una per indicare limiti di iscrizione ai partiti da parte di certe categorie di servitori dello Stato)
      Nelle leggi elettorali non si parla di partiti ma di liste. Si cita la LEGGE 21 dicembre 2005, n. 270

      «Art. 14-bis.
      5. Entro il trentesimo giorno antecedente quello della votazione, gli Uffici centrali circoscrizionali comunicano l'elenco delle liste ammesse, con un esemplare del relativo contrassegno, all'Ufficio centrale nazionale che, accertata la regolarità delle dichiarazioni, provvede, entro il ventesimo giorno precedente quello della votazione, alla pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale dell'elenco dei collegamenti ammessi»

      I collegamenti, invece, riguardano i partiti :
      «Art. 14-bis. - 1. I partiti o i gruppi politici organizzati possono effettuare il collegamento in una coalizione delle liste da essi rispettivamente presentate. Le dichiarazioni di collegamento debbono essere reciproche.
      Quindi, a quanto pare di capire, i partiti presentano liste (e quindi ci sarà almeno un grado di separazione tra le entità indicate).

      «Art. 4.
      1. Il voto è un dovere civico e un diritto di tutti i cittadini, il cui libero esercizio deve essere garantito e promosso dalla Repubblica.
      2. Ogni elettore dispone di un voto per la scelta della lista ai fini dell'attribuzione dei seggi in ragione proporzionale, da esprimere su un'unica scheda recante il contrassegno di ciascuna lista»
      Il voto. Ma anche no.

      ps scheda bianca non è votare (infatti, in questo caso, era e resta bianca). PUDE al 100%

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    11. @ Silvia,

      puoi rifiutare la scheda (è previsto per analogia da quando è stata ammessa la possibilità che nei referendum uno potesse rifiutare una o più schede) ma non puoi pretendere di far inserire una dichiarazione o una nota nel verbale che è solo il verbale delle operazioni di voto. La registrazione delle schede rifiutate è fatta in modo da garantire l'anonimato della persona che ha rifiutato la scheda. E' vietato a chiunque, al di fuori dei componenti del seggio elettorale, prendere nota delle persone che votano.

      Visto che sto precisazionando magari è interessante sapere anche che tutto il processo elettorale è gestito dalla magistratura e non dal Ministero dell’interno.

      Ad esempio tutta la polemica montata da Deaglio nel 2006 era basata sul nulla. Perfino le forze dell’ordine nei seggi elettorali dipendono dai presidenti di seggio nominati dalle Corti d’Appello.

      @ Neri,

      non ho capito cosa mi stai dicendo, non basta l'art. 48 comma 2 della Costituzione: "Il voto è personale ed eguale, libero e segreto. Il suo esercizio è dovere civico." ?

      “un dovere del cittadino in quanto singolo e in quanto partecipe di una collettività” come disse Merlin.

      @ Alberto,

      Intendevo dire che io partecipo al voto perché ritengo di avere il dovere di farlo.

      Con la legge elettorale hanno già fatto abbastanza per predeterminare il risultato delle votazione in termini di assegnazione dei seggi nel senso che con soglie di sbarramento e premi di maggioranza sono riusciti a rendere il voto diseguale nei suoi effetti, rendendo privo di effetto il voto dato a alcune liste e premiando il voto dato ad altre.

      Non so come andranno a finire le elezioni però penso che anche se il PUDE avrà il 100% dei voti non sarà indifferente come si distribuiranno i voti al suo interno. :)

      Comunque non voglio fare lezzzzioncine :)

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    12. @Giorgio

      Guarda, per le lezzzioncine feel free, perché tu mi sembri competente, e io non ne so nulla, tranne che quando voi voterete io sarò a Parigi con la mia famiglia. Informazioni corrette sono importanti.

      Divertitevi senza di me. Non sono invidioso.

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  21. A ridosso di queste non-elezioni, consiglio una lettura rivoluzionaria:
    http://es.wikipedia.org/wiki/Ensayo_sobre_la_lucidez

    Disponibile anche in italiano, naturalmente:
    http://it.wikipedia.org/wiki/Saggio_sulla_lucidit%C3%A0

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  22. Scusate, ma io devo uscire da Goofy e svalutare, con questo bombardamento di articoli e spunti di riflessione non riesco tenere il passo, in questo modo spero di incominciare ad esportare conoscenza invece che ad importarla solamente. Non ho calcolato l'elasticità, ma sto importando troppo...:-)

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    1. E giustamente, avendo importato troppo, e non avendo la "stampantedelgeniorinascimentale", ti tocca fare default...

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    2. Ma che default, studio con più calma, divento più competitivo e risalgo la china!Mi ha scambiato per anatroccolo? Va beh, era una battuta per dire che ultimamente trovo un sacco di cose interessanti, vorrei leggere tutto ma non ce la faccio!

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  23. Reduce dal primo vero test di "conversione". In ufficio arriva un ex dipendente (piddino-PUDino),si confrontava sul tema delle elezioni con altri colleghi. Con aria altera e soddisfatta esclamava "Io voterò Monti, è l'unico che ha dato credibilità, che ha fatto le riforme, non gli hanno consentito di fare di + per il poco tempo ma se rimarrà per tutta la legislatura..." e io ascoltato in attesa di colpire. Finito lo sproloquio dico solo:"sei libero di votare chi ti pare ma se viene fuori lui (o chi per lui) se hai qualche soldino da parte fai un biglietto di espatrio, io ce l'ho già pronto!". Colpito affondato, è caduto subito nella trappola. "Ah perchè, che vuoi dire?". E li ho iniziato timidamente ad argomentare secondo le teorie qui lette e rilette. Non molto convinto delle mie spiegazioni mi ribatteva solo con "ma la televisione dice...". Parla che ti parla, siamo arrivati al discorso più Europa e uscire dall'Euro. "Ma sei pazzo,la lira si svaluterebbe, le materie prime...il petrolio...la cina..." E li è caduto nella rete, inizia il divertimento. "Arriveranno le cavallette, pioggia di fuoco ecc ecc... (Bagnai dixit). Ho citato la svalutazione del 92, i conti in ECU, l'uscita dallo SME (che io nemmeno ricordo essendo classe '85 ma lui conosceva molto bene in quanto in quegli anni a suo stesso dire le tasche le aveva belle piene). Colpito affondato, era rintronato, non sapeva più che dire, è andato via guardandomi incupito, gli avevo infranto il sogno. Che soddisfazione, posso solo dirvi GRAZIE per quanto mi avete insegnato e continuate a fare per me, per noi...

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    1. Il dato più patetico delle bestie da macello piddine è che la risposta giusta è anche dentro di loro, ma tanto son convinti che i loro "cari leader" non li abbiano traditi, che preferiscono pensare che li tradisca la loro memoria.

      Guardate che è uno spettacolo straziante.

      E secondo me, anche pericoloso: quando queste persone capiranno che hanno il diritto di capire che sono state prese in giro, rischiano di diventare molto violente (spero non con noi)!

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    2. Se penso alle mie conoscenze piddine direi che una volta capito, prima se la prenderanno con chi ha provato a raccontargli un po' di verità, sottolineando in modo petulante ogni minimo svantaggio del "dopo", successivamente si rassegneranno e, per finire, cadranno nella prossima trappola, seguendo gli stessi "cari leader", nel frattempo riciclatisi, oppure i loro nipotini, in nuovo e ambifiofo fogno di fratellanza continentale.

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  24. In effetti la cosa più appagante è veramente portarli a rendersi conto che la risposta è dentro di loro, ce l'hanno sotto gli occhi ma non vogliono/possono vederla. Non mi ritengo un grande oratore ma dandogli qualche spunto è riuscito ad unire i puntini e li...mamma mia la faccia che ha fatto (e gli altri colleghi che erano già passati sotto le mie grinfie hanno avuto ulteriore prova di quanto sia verosimile ciò che affermo da quando seguo il blog). Senza andare tanto lontano, tu stesso mi dici che fino alla fine degli anni '90 stavi da favola col tuo discreto stipendio e già con l'entrata in vigore dell'euro si è fatto il cambio 1000 lire - 1 € è palese che i conti non tornano e qui la mazzata sui beneamati te la stai dando da solo!

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  25. ascoltate la Fassina...andare avanti con i vincoli esterni alla fine non funziona!!ascoltate..altro che complotto...http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=uwgR-fComy8#!

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  26. A differenza della GALLINA leopardiana "che ripete il suo verso", la FASSINA deve aver imparato un NUOVO VERSO, che poi ripeterà.

    O anche, alla Pascoli, indossa un NUOVO vestito con qualche aggiustamento, perché da Valentino a Fassina si perde una sillaba, nonché poesia: "O Fassina vestita di NUOVO/come le brocche del biancospino".

    Valore terapeutico del blog: si continua a perdere inibizioni; può darsi valga solo per me, ma, appunto, nessuno l'aveva ancora detto. :))

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    1. Con tutto quello che ci hanno tolto, starei attento a non perdere almeno le sillabe. Proporrei:

      "O la Fassina vestita di nuovo
      come le brocche del biancospino"

      che ci sta benissimo, in quanto fiore proustiano (e la Fassina ha dimenticato molte cose) e bianco, come la DC.

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    2. A qualcuno piace libero ... il verso, come l'amore!

      Ma la libertà asimmetrica del verso anisosillabico non produce armonia nel medio termine, come la decrescita felice o il turbocapitalismo.

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