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giovedì 24 gennaio 2013

Bucce di economisti che la Merkel ha sputato...

(un po' di letteratura)

Wer sind diese Leute? Was wollen sie von mir? Warten sie auf mich? Woran erkennen sie mich? Es ist wahr, mein Bart sieht etwas vernachlässigt aus, ein ganz, ganz klein wenig erinnert er an ihre kranken, alten, verblichenen Bärte, die mir immer Eindruck gemacht haben. Aber habe ich nicht das Recht, meinen Bart zu vernachlässigen? Viele beschäftigte Menschen tun das, und es fällt doch niemandem ein, sie deshalb gleich zu den Fortgeworfenen zu zählen. Denn das ist mir klar, daß das die Fortgeworfenen sind, nicht nur Bettler; nein, es sind eigentlich keine Bettler, man muß Unterschiede machen. Es sind Abfälle, Schalen von Menschen, die das Schicksalausgespieen hat. Feucht vom Speichel des Schicksals kleben sie an einer Mauer, an einer Laterne, an einer Plakatsäule, oder sie rinnen langsam die Gasse herunter mit einer dunklen, schmutzigen Spur hinter sich her.


(se vi interessa sapere il resto, lo trovate qui. Mi riferisco a Rilke, naturalmente. Gli economisti piddini sono poco interessanti, ne convengo. Ci sentiamo più tardi per parlare di cose serie.)

(attendo fiducioso le lamentele di quelli che ecc... Che poi sono gli stessi che dicono "decade" invece di decennio e daunlodare invece di scaricare. Non vi preoccupate, appena se ne accorge Correttore di bozzi avrete la traduzione. Ma non è così importante...)




P.s. delle 20:57: il documento linkato è stato eliminato. Vuol dire che gli autori se ne vergognano, e fanno bene. A scanso di equivoci, segnalo che il documento era nel pubblico dominio e mi è stato segnalato da questo twit. Se poi scompare anche il twit, vuol dire che il mondo è pieno di gente che lancia il sasso e nasconde la mano. Ne ho conservata una copia, non essendovi alcuna evidenza del fatto che il documento fosse riservato, e me la tengo a futura memoria, ma ovviamente per delicatezza e correttezza non la diffonderò, visto che questa sembra essere la volontà degli autori. Registriamo il fatto che gli economisti democratici non desiderano che il popolo sappia quello che si dicono quando si incontrano. Nihil sub sole novum. Ma certo, il modello di società del PD è superiore... Basterebbe capire a cosa!

114 commenti:

  1. Questa volta è stato provvidenziale l'aiuto der Cavajere Nero su Twitter: traduzione di Furio Jesi, edizione Garzanti, 1974, tratta da Nazione Indiana. Un brano da I quaderni di Malte Laurids Brigge di Rainer Maria Rilke, appunto:

    «Chi sono? Cosa vogliono da me? Da cosa mi riconoscono? Aspettano me? È vero, la mia barba sembra un po’ trascurata, e ricorda un poco, ma proprio solo un poco, le loro barbe malate, vecchie, stinte, che mi hanno sempre fatto impressione. Ma non ho io il diritto di trascurare la mia barba? Molti uomini occupati la trascurano, e tuttavia a nessuno viene in mente di considerarli fra i reietti. Poiché so bene che quelli sono dei reietti, non solo dei mendicanti; no, non sono affatto dei mendicanti, bisogna distinguere. Sono rifiuti, bucce di uomini che il destino ha sputato. Umidi della saliva del destino, stanno appiccicati a un muro, a un lampione, a una colonnina pubblicitaria, o gocciolano lungo la strada, lasciandosi dietro una traccia scura e sudicia.»

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    1. Tradito dalla fretta: ho dimenticato di inserire sulla frase topica Sono rifiuti, bucce di uomini che il destino ha sputato il link al documento Breve sintesi degli incontri del “network di economisti del Partito Democratico” tenuti a Roma il 16-17 gennaio 2013.

      Resto basito come istwine: c'è ancora qualcuno che ha il coraggio di dire o scrivere frescacce come quella? Il modello sociale del PD? Feudalesimo e libertà, quelli che vogliono l'impero!

      No, non prendeteci per il culo voi che vogliamo un'altra Europa: voi volete gli Stati Uniti d'Europa a qualsiasi costo. Anzi, il sangue dei popoli europei vi serve per consacrare questa porcata, lo stesso ruolo che ha avuto, nelle vostre menti psicopatiche con risibili sistemi di credenze, il sangue delle popolazioni meridionali nell'unificare l'Italia.

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    2. Con la stessa plausibilità con cui propugnano gli Stati Uniti d'Europa potrebbero propugnare l'Unione Intergalattica di Via Lattea e Andromeda...
      Quando sento qualcuno parlare di Stati Uniti d'Europa mi aspetto sempre che da un momento all'altro irrompa una troupe col cartello: "Scherzi a parte!"
      Invece nessuno che gli scoppi a ridere in faccia... ma come è possibile?

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    3. L'ho vista ieri una bella barba poco curata, quella di Enzo Mari all’inaugurazione della mostra “1966-1976 Milano e gli anni della grande speranza. Artisti, studenti, lavoratori tra impegno e utopia”.

      Una vecchia e povera barba con tante cose da insegnare, ad esempio che il monumento a Roberto Franceschi fu realizzato contando solo sull'appoggio dei "ragazzi del Movimento Studentesco", senza affidarsi ad alcun partito politico, anzi contro ogni forma di potere, e che "se l'uguaglianza è l'uguaglianza del sapere allora le università scientifiche sono le uniche dove vive l'uguaglianza" (Mari non conosce ancora goofynomics :).

      Riemerso da poche ore da questa inaugurazione che è stata un vero e proprio viaggio nel tempo, mi fa una certa impressione leggere del "tradimento ideologico e storico della socialdemocrazia" e della "egemonia" ... .... ... ... ... ... ... ... ... ... ... ... ... ... ... ... ... ... ... ... ... ... ... ... ... ... ... ... ... ... ... ... ... ... ... ... ... ... ... ... ... ... ... ... ... ... ... ... ... ... ... ... ... ... ... ... ... ... ... "giovane turca" !!!.

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    4. @emanuele:
      è da tempo che propongo il "solareo": moneta unica del Sistema Solare con la quale potremmo divenire tutti mercantilisti, virtuosi come gli alemanni, ed esportare a manetta verso quei pigri, rossi e comunisti, dei marziani

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  2. ...ecco, appunto...

    Dedicato a quelli che "il modello sociale del PD è migliore di quello del PDL". Grazie al cazzo, a parole siamo bravi tutti! Ma che il modello economico del PD sia ostativo sia al modello sociale sbandierato a chiacchiere, sia a un normale esercizio della democrazia in questo paese, vogliamo dimenticarlo? Vogliamo continuare a premiare chi ci ha messo in mano alla tirannia della Bce? Not in my name.

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    1. "il modello sociale del PD è migliore di quello del PDL".

      Ma c'è ancora qualcuno che scrive cose così? Dico, qualcuno che non vada in giro con un sellino troncato nel culo (sellino in tutti i sensi) [la ripropongo, Alberto, chi se ne frega].

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  3. Per questo non serve la traduzione:
    "il consenso è che il Fiscal Compact non può essere rispettato, e quindi non sarà rispettato. Si vedrà poi precisamente come, ma per ora “non parliamo dei morti”.
    Sono stati esclusi a priori scenari di minore integrazione europea o di uscita dall’euro, perché di quest’ultimo si afferma il valore politico
    europeo e geo-politico mondiale, nonostante i suoi limiti economici".
    Mamma li turchi (giovani) e li loro amichetti.

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  4. Ho letto questo documento sulla "riunione degli economisti del PD".
    Poche parole, anche perché il loro approccio fa rimanere veramente basiti. A capo chino, piccoli piccoli, di fronte "alla grandezza dell'Europa e dei Mercati", preoccupati di non urtare l'ortodossia della Commissione.....

    Per come la vedo io, sostenere un processo di integrazione europea con 2000 miliardi di spesa per interessi, e vederseli ritorti contro a mo' di capo d'accusa è un fatto politicamente inaccettabile per una nazione fondatrice del mercato unico (quale è l'Italia), e sarebbe condizione necessaria e sufficiente per alzarmi da qualunque tavolo "europeo", ed andarmene (ed anche sbattendo la porta).

    Ma tanto è. Qui ormai nessuno ha più dignità politica, fosse anche quella mostrata da un Grandi o da un Galeazzo Ciano il 25 luglio 1943.

    Tutti "low profile", a cercare di rispondere a colpi di "maquillage" (parole loro.....).

    Questa non so cosa sia, ma di sicuro non è politica (nè economica, nè sostanziale).

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  5. Ti libero la fronte dai ghiaccioli, di Eugenio Montale

    Ti libero la fronte dai ghiaccioli
    che raccogliesti traversando l’alte
    nebulose; hai le penne lacerate
    dai cicloni, ti desti a soprassalti.

    Mezzodì: allunga nel riquadro il nespolo
    l’ombra nera, s’ostina in cielo un sole
    freddoloso; e l’altre ombre che scantonano
    nel vicolo non sanno che sei qui.

    (Eugenio Montale, Le occasioni)

    E' un inno alla capacità di capire, conoscere, individuare le verità esistenziali, non è un dono che appartiene a tutti, men che meno alle "altre ombre che scantonano", ai piddini rinnovatisi, rottamatisi, ma sempre uguali a se stessi (cioè al nulla), che vincono solo quando gli altri perdono, e non hanno capito un accidente, cioè che rien ne va plus.

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  6. tradotto, per quello che ho capito da questo resoconto: sappiamo che l'euro ha creato squilibri di bilancia dei pagamenti, ma pur di non perdere il giocattolo euro (e il PD è impresario, si occupa di banche e di grande distribuzione) cercano la foglia di fico per poter comunque scaricare il costo sui salari, senza che i loro elettori se ne accorgano subito. Il meccanismo prospettato da Fassina è un modo complicato per innescare la corsa al ribasso tra lavoratori Italiani e Tedeschi: non è il PD che taglia i salari, ma è il calo di produttività, però non ti dico che è il cambio fisso che ti fa calare la produttività perchè se non riesci a vendere non ha senso produrre, e nemmeno investire in produttività!

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  7. Ho trovato anche molto interessante "Riguardo alla sua apertura sul super - commissario europeo alle finanze, ha ribadito che lui ritiene questa non sia una contropartita inaccettabile, se in cambio si ottiene qualche forma di
    aggiramento dell’austerità, perché di fatto gli Stati nazionali hanno già perso la maggior parte della loro sovranità di bilancio". Siccome siamo diventati gia' un po' schiavi, non sara' un guaio diventare ancora piu' schiavi, in cambio di poter imbrogliare la UE (gli "aggiramenti"), come e' ovvio anche sul discorso dei fiscal compact che non sara' rispettato, ma col piffero che lo andiamo a dire in televisione. Mi ha colpito il fatto che l'unica cosa su cui tutti erano d'accordo nel rigettarla era la doppia valuta "euro+valuta nazionale": vuol dire che sul resto non c'era unanimita', cioe' sull' "usciamo dall'euro" c'era qualcuno favorevole (e mi divertirebbe sapere chi).
    Infine, e' bellissimo veder spuntare Rilke dove meno te lo aspetti! Nonostante questi quattro cialtroni ci sono tesori inestimabili che nessuna politica europea ci potra' sottrarre.

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  8. Quello che davvero colpisce non è quello che fanno, ma quello che dicono. Se il livello della discussione economica dentro il più grande partito italiano è questo siamo nel dramma.

    Uno può essere in disaccordo, può ritenere anche criminali delle posizione politiche o economiche, ma vivaddio, qui persino le più blande ipotesi di complottismo vengono a cadere. Non sono nemmeno succubi per ideologia o per interesse.

    Sono semplicemente dei cretini con lampi di imbecillità.

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    1. Se l'assioma fondamentale della diplomazia PDina é la constatazione "di essere un piccolo partito in un piccolo paese di fronte alla grandezza dell'Europa e dei Mercati", è naturale che il dibattito economico in quel piccolo partito sia condotto da piccoli economisti con piccole idee e piccole proposte.

      Rimane soltanto un grande senso di tristezza nei confronti di persone che stimavo (i cui cognomi iniziano per B e C), che si prestano ad un gioco tanto triste. Ma i lettori del blog, tra molti altri insegnamenti, hanno imparato anche ad elaborare un lutto.

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    2. Forse al bar sotto casa mia quei discorsi li sanno articolare meglio. Io credevo fermamente che si nascondessero dietro menzogne di opportunità ma adesso sono certo che riunire menti così scarse e vuote nei loro ragionamenti possa solo essere determinate da cause naturali. Una sorta di "buco nero" intellettivo capace di risucchiare qualsiasi barlume di intelligenza e di logica. Insomma il consiglio é di starne alla larga onde evitare di essere inghiottiti nell'oblio. Tanto fra non molto questo problema verrà risolto dalla SStoria.

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    3. Ringraziando Alessandro per aver definitivamente affossato quella delle mie carriere che mi piace di meno, sottolineo che il documento linkato nel post è circolato su Twitter, e io da lì l'ho preso, quindi penso non sia un "interna corporis". Rinuncio per carità di patria a riportarvi altre discussioni fra economisti. Io non so più cosa pensare. Credo che il problema sia la vicinanza delle elezioni, e la paura di favorire, dicendo la verità, Berlusconi. Ma sarebbe bastato non mentire prima, per non aver paura della verità dopo, come ho detto tre anni fa (restando inascoltato).

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    4. Non credo, sono in malafede, non si può essere così coglioni sinceramente. E Fassina pare sia un nuovista, che dovrebbe essere il nuovo termine per "negriero". I post-keynesiani son vecchi, mentre i neo, lo dice il nome, son nuovi. Dio mio, ma è un documento vero o è un falso ben costruito?

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    5. Ripeto, non lo so, lo ho beccato su Twitter, ora non trovo il twit, e non posso ringraziare chi me lo ha inviato, quindi non sono in grado di valutare l'attendibilità della fonte, ma, come dicevo, e come tu sai benissimo, i discorsi che si sentono fare da fonti certe non sono molto diversi da questi, no? Speriamo sia un falso, ma, appunto, se lo è, è molto, molto ben costruito...

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    6. Sicuro, ma è più imbarazzante di quel che pensavo. La mia idea è questa, poi vedetela come volete: a Fassina ai piani alti gli han detto "questo è il cortiletto entro il quale dovete stare". E loro si son adattati e allora stanno lì a ragionare su cosa fare all'interno del recinto. Se ricordi, c'era quel documento europeo che dava due linee guida sul futuro ben precise. E a questo si devono attenere. Quindi al limite possono gestire quel pochissimo spazio concesso. Non credo sia "complottista", penso semplicemente che così funzioni a un certo livello, altrimenti l'ultimo anno e mezzo non si spiega minimamente.

      Anche perché persone così stupide è raro vederne.

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    7. Avete troppa fiducia nella natura umana.

      Pensate che questi qua sono i tristi emuli di quelli che pensavano di fare l'Impero Romano Fascista sconfiggendo l'UK e la Francia (e fin lì, vabbé, coi tedeschi dietro) senza preoccuparsi di quello che avrebbero detto gli USA, col loro potenziale economico dietro.

      Avete presente la differenza di produzione tra Fiat e Ford nel 1940? Ecco. E uguale in tutti gli altri i settori. Quante chances avevamo? Che intelligenza ci voleva per capire che non era cosa?

      Ecco, questo era il livello allora e lo è oggi.

      Quando ci si incanala in una certa strada la maggioranza vive in un mondo irreale mentre i pochi che un minimo capiscono si sentono in minoranza e trovano tutte le idiozie possibili per non dire "abbiamo scazzato tutto", e nessuno vuole essere il primo a dirlo per paura di essere messo da parte, perdere il suo posticino, dover ripiegare la sua divisa da gerarca e da podestà che intanto ora lo fa viver bene e sperano alla fine di salvarsi in qualche modo dal precipizio.

      Siamo onesti, quante di queste persone abbiamo visto nel nostro lavoro di tutti i giorni?

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    8. Assomigliano sempre più agli ufficiali di Hitler nel bunker... Non c'è intelligenza ne dignità in un comportamento simile. Tanto più se avessero scritto quel comunicato sapendo di mentire. Può essere considerata la loro pietra tombale! Tutto questo se si considera anche che il buon Borghi oggi a Bruxelles parlava di tutt'altro http://newdirectionfoundation.org/documents/public/attachments/Manifesto.pdf

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    9. Dalla voce di Wikipedia italiana Giorgio Galli:
      «Giorgio Galli (1928) è un politologo ed è stato un docente universitario italiano.
      Laureato in giurisprudenza, docente di Storia delle dottrine politiche presso l'Università degli Studi di Milano, è uno dei più affermati politologi italiani.
      La sua produzione di storico è orientata prevalentemente alla storia contemporanea italiana, in particolare al secondo dopoguerra. In molteplici scritti ha esplorato con acutezza e rigore scientifico temi di carattere sociologico, ponendo particolare attenzione al connubio tra storia ufficiale ed esoterismo.
      »

      Dalla voce di Wikipedia italiana Hitler e il nazismo magico:
      «Hiltler e il nazismo magico [pdf] è un saggio di Giorgio Galli. L'autore indaga nella storia della Germania nazista alla ricerca delle influenze esoteriche che avrebbero influenzato Hitler e la sua più stretta cerchia di collaboratori. Nucleo centrale del saggio è l'individuazione di motivazioni occulte alle scelte decisive del vertice nazista, scelte altrimenti inspiegabili secondo le comuni categorie del logico e dell'umanamente tollerabile. ...»

      Meditate bene su queste ultime parole: non vi ricordano proprio niente?

      Dice ma quelli erano nazisti... volete un assaggino sulla "sinistra" italiana?

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    10. Purtroppo non ho fatto in tempo a leggere il pezzo, comunque il Galli di cui credo si parli è Giampaolo che " è stato Professore a contratto all'Università Bocconi e all'Università di Roma "La Sapienza", dove ha tentuto corsi integrativi di econometria e di economia monetaria". Quindi uno che (ahinoi) ne drovrebbe pure sapere.....
      P.S. credo fosse ex DG di confindustria....

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    11. Di tutto quello che ho scritto hai intercettato solo il cognome Galli? Si tratta di omonimia, vai tranquillo, non ho mai pensato fossero la stessa persona.

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    12. @Alessandro

      ti riferisci al capo ufficio? E al suo capo?

      E' la zona grigia di cui parla Levi, pensano di contare qualcosa, ma sono nel recinto con tutti gli altri.

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  9. Ciao, Alberto.
    Però, il sottotitolo del tuo libro risuona troppo ottimisticamente proiettato verso un futuro che, invece, è denso di cupe incognite capitalistiche. La democrazia (?) e il benessere (?) sono concetti che lascerei più convenientemente al salumaio di Piacenza, e al suo argomentare da sottoprodotto di bar di periferia. Oltre l' euro sta la lotta di quella classe da sempre sconfitta e pagante; quella classe su cui si scaricano i costi delle crisi sistemiche del capitalismo; quella classe comprata e venduta da una casta di burocrati di partito buoni solo a intrattenere rapporti "di corridoio" con i poteri forti economico-finanziari, etc. (giusto per non farla troppo lunga).
    Dato che mi stai simpatico, ti concedo che sottotitolo sia stato un compromesso strappatoti dall' editore.
    Ciao e a presto.
    Fausto

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    1. Figurati... Se preferisci la dittatura e il malessere, puoi accontentarti dell'euro. La lotta di classe non sta "oltre" l'euro. La lotta di classe oggi, qui, ora, è soprattutto l'euro. Cosa ci sarà "oltre" potremo deciderlo, in modo democratico, o anche no, se preferisci, ma certo ora non abbiamo alcuna voce in capitolo, e questo è il capolavoro al quale ci ha condannato la Realpolitik piddina.

      Questo è ciò di cui io parlo.

      Di cosa parli tu in realtà non l'ho capito bene, e non ho nemmeno troppa voglia di far finta!

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    2. Scusa, ma ti mancano i fondamentali:

      "L'euro è uno strumento fascista di lotta di classe"
      A. Bagnai

      (non ho sottomano il link..)

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    3. Infatti, sono accanitamente contrario all' euro. Dico, pero', che l' euro e' un sottoprodotto di quella impostazione economica, sociale e culturale che si chiama capitalismo. Eliminato l' euro restera' ancora da combattere il mostro che l' ha generato. La lotta di classe non si ferma alla cancellazione delle aree valutarie comuni.
      A presto.
      Fausto

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    4. Per aggiungere qualcosa ai discorsi di cui sopra, cito, con maiuscole mie, e poi commento:

      "La teoria marxiana è attrezzata per affrontare il mutamento delle forme statali in Europa, ma ciò NON PUO' significare ovviamente che possa essere dato a priori il corso concreto dei combattimenti con cui tale processo avrà luogo. C'è una crisi strategica così come una crisi ideologica della sovranità; ne esiste una ANCHE POLITICA e SOCIALE. Il confronto della produttività nella ristrutturazione europea, nell'IMPOSSIBILITA' di SVALUTARE LA MONETA, PREME SUI LIVELLI SALARIALI là DOVE il ripristino della COMPETITIVITA' chiede una "SVALUTAZIONE INTERNA".(....). E' aperto il confronto per forme di centralizzazione fiscale a livello europeo, e la PRESSIONE per il CONTENIMENTO della SPESA PUBBLICA, ossia sui tassi di parassitismo, è parte del combattimento. Ciò afferra la dialettica tra poteri europei e poteri nazionalie locali, attraverso cui la spesa è gestita; I POTERI EUROPEI vi appaiono IL GRIMALDELLO con cui E' FORZATO il compromesso interno".

      da Crisi sociale della sovranità, in Lotta comunista, dicembre 2012, p.1.

      Commento: nella farraginosità dell'insieme (che a taluni potrà parere "scientificità"...uhmmm), il giornale dichiaratamente anticapitalista accenna a un'analisi da cui si capisce poco o nulla se non si è letto a lungo Bagnai e simili (e dico simili perché il prof ha ripetutamente rifiutato ogni etichetta di originalità, ma sta di fatto che, orginale o non, ci ha dato linee-guida cognitivo-interpretative supportate da dati e collegamenti e fonti); ma dentro il poco o nulla si capisce che il verbo anticapitalista qui sta riconoscendo l'attuale forma, e format, dell'oppressione in Europa.

      Intendo: se perfino questo giornale comincia (? non lo so, perché non lo leggo) a fare affermazioni che adombrano l'euro come strumento ATTUALE, anche nel senso di IN ATTO, dell'oppressione in Europa, forse significa che riconosce l'euro come un bel disastro e strumento NON TRASCURABILE di oppressione e di disastro.

      La comunicazione dell'effetto-euro, ripeto, è assai oscura, in uno stile che sembra la volenterosa traduzione in una lingua straniera, appunto, l'italiano.

      Ma insomma, qualcosa c'è, detto a denti stretti, senza nominare il nome della moneta, forse per un trauma ancora da sanare, forse per sacra reverenza, forse per non dire una parolaccia se tale sembra,
      con una certa involuzione e allusività/genericità ("la moneta", "i poteri europei", senza indicazione esplicita) che farebbero la gioia di qualunque Lacan genuino o spurio, insomma, con una forma espressiva che mi fa sospettare una rimozione contrastata ma ancora in atto, un certo male-essere, che se metabilizzato in una più distesa e decisa forma epressiva metterebbe il popolo, cui il giornale teoricamente si indirizza, in grado di capire.

      Significativo che non sia mai detta la parola "euro". Inoltre: "la pressione per il contenimento della spesa pubblica, OSSIA sui tassi di parassitismo": non capisco: è l'inconscio (borghese per definizione, eh eh) che parla o solo un italofono da correggere? Non per altro, ma detto così sembra spesa pubblica=parassitismo.

      Insomma, l'elitario Bagnai è più chiaro e più diretto nelle affermazioni e nel disvelamento di meccanismi economico-politici.

      Commento al tutto: volevo solo portare a conoscenza ciò che sembra affacciarsi sul fronte di quelli che "è una delle crisi cicliche del capitalismo/ di cui il capitalismo ha bisogno", e alcuni pensieri miei.
      Poi, si sa, quando attacco non mollo facilmente. E, da parassita pubblica, sono a far commenti qui anziché a chiosare la terza virgola del venticinquesimo verso del quarantanovesimo canto del dodicesimo poema del monacello Adso divenuto adulto, p.98765432,1 del Nove della Cosa di Lamberto Meco.

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    5. Attività che plasticamente descrive l'agire quotidiano di molti marziani de noantri, i quali si son fatti fare sotto il naso (o dietro le spalle) di tutto senza fiatare (salvo scrivere articolesse irraggiungibili da parte del volgo, come quella che citi) e ora, porelli, rosicano, o quanto rosicano!, constatando che qualcuno li ha sorpassati a destra (credono loro) sulla strada della costruzione di una coscienza di classe, e che buona parte di questa strada poteva essere percorsa usando il comodo e snello veicolo Econ101, anziché il fastoso cocchio Kapital (del quale non disconosco l'importanza, va da sé)!

      Mi fanno un po' ridere...

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    6. @Fausto:
      Sul fatto che il modello di sviluppo capitalistico vada rivisto e migliorato sono daccordo con te, per quanto non puoi negare che abbia portato nel genere umano uno sviluppo ed un benessere mai conosciuto prima.

      Sviluppando un po' liberamente, se la criticata innovazione tecnologica nel breve crea anche shock occupazionali drammatici, nel lungo libera risorse umane, poi nel tempo parzialmente ricollocate dalla logica profittuale.

      L'automatismo tende dunque nel medio lungo periodo a liberare dal processo manuale la risorsa umana, per consentirle di collocarsi in un processo produttivo intellettuale, artistico e via dicendo. Pensa alla crescita che c'è stata nell'industria dello spettacolo o dell'intrattenimento, videoludica, narrativa e via dicendo. Si tratta, e me ne rendo conto, di trovare un compromesso su quanto rapidamente questo processo debba avvenire.

      La sola logica del profitto riesce dunque poi nel tempo a ricollocare parte di tali risorse produttive, ma ne lascia fuori altre, sempre più numerose sempre per l'automatismo e per la crescita della popolazione mondiale, nonché per il lungo periodo di pace.

      E' qui che io vedo una cattiva collocazione delle risorse e sicuramente un ulteriore maturazione della logica capitalistica e di valore economico su cui una sinistra matura dovrebbe intervenire per una costruttiva critica, affinché il nuovo modello di sviluppo non segua solo una logica d'immediato profitto attraverso lo scambio di merci nel mercato, ma anche e soprattutto sul progresso e sulla crescita del genere umano, beni il cui valore non è immediatamente riconducibile ad uno scambio in nessun mercato, ma che ha un elevato valore intrinseco per il benessere delle future generazioni. Altro che Fiscal Compact e rientro del debito...

      Il punto è che la logica capitalistica non riesce a dare valore in sé ad esempio al semplice fatto che una persona disabile possa comunque svolgere la propria vita pesando meno sulla famiglia. La collettività dovrebbe servire soprattutto a questo, ad aiutare chi nella collettività è svantaggiato per cercare di aiutarlo, non di buttarlo dalla rupe perché un costo a fondo perduto. Ma questo sarebbe il minimo.

      La logica del profitto, non comprende nemmeno che investendo per ridurre il consumo energetico attraverso la ricerca e installazione di tecnologie per le energie alternative e via dicendo, forse oggi non ha valore, ma quando il mio bisnipote dovrà uscire con la maschera antigas per respirare, quale prezzo pagherà allora il sistema capitalistico per finanziare la ricerca e porre rimedio al danno che ha contribuito a procurare?

      E qui il punto non è solo la questione del limite ambientale, che per la logica capitalistica potrebbe anche ipoteticamente avere un minimo etereo valore dettato dalla funzione rettile.

      Il limite intrinseco al modello di sviluppo capitalistico è nell'obiettivo che si pone, il profitto, che non lascia spazio a null'altro perché, come diceva Califano, "tutto il resto è" costo...

      Dunque, la logica capitalistica sempre più liberista, ormai diventata l'unica nella stragrande maggioranza delle istituzioni formative, sta sempre più riducendo il dibattito economico ad una pura e mera logica profittuale, in cui tutto il resto non conta o non si riesce a capirne autonomamente il valore perché non c'è un mercato a dircelo (qui sono un po' retorico lo so).

      Ma una sinistra progressista dovrebbe invece guardare avanti ed evitare questo abbrutimento, indicando che questa strada ci porterà magari a farci maggiori risate, ma che probabilmente non ci farà progredire come genere umano, dato che i nostri obiettivi di vita sono sempre più verso il perder tempo, anziché impegnarlo al fine di migliorare.

      Scusi la lunghezza, ma mi dovevo sfogare.

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  10. Non sono cretini. Sono in schifosa malafede ! I riferimenti alla compresione salariale tedesca al termine del rotolo indica come le idee del meccanismo siano chiare (nel silenzio della loro cameretta), mentre le (pubbliche) conclusioni sono quello schifo che abbiamo letto. Traditori!

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    1. Sono d'accordo con te e in disaccordo con altri commenti: che i cretini esistano ovunque è pacifico, ma quelli non sono tutti cretini. Molti di loro sapevano e sanno bene dove ci stavano portando e con quale mezzo coercitivo lo stanno facendo (paure a seguito di shock economico).

      Di prove direi che ne abbiamo prodotte a sufficienza, a cominciare dagli atti parlamentari relativi alle discussioni per l'ingresso nello SME, per finire con le dichiarazioni dei vari Prodi e Monti che parlano esplicitamente della crisi come mezzo per metterci con le spalle al muro e costringerci ad accettare i loro piani.

      La cosa peggiore è che hanno anche la faccia di venirci dire che questo è il trionfo della democrazia, della pace e del progressismo! Volendoli prendere a calci in culo (ed io sono convinto che il momento arriverà) avremo difficoltà a capire dove colpire.

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    2. @CorrettoreDiBozzi
      ma anche a tuti gli altri.

      Potrei consigliare "Shock Economy" di Naomi Klein, un mattone ma molto interessante.
      Quello che sta succedendo in europa non è casuale, è indubbiamente e colpevolmente premeditato, chiamatelo complotto o come vi pare, i fatti sono gli stessi.
      Tali Friedrich Hayek, Milton Friedman e la scuola economica austriaca con i suoi numerosi seguaci anche contemporanei hanno avuto e hanno un ruolo ispiratore non di secondo piano, ma non sono i soli.
      L'austerità e il disprezzo per l'individuo sono drammi non solo europei.
      Per ora non dico altro, voglio vedere se riesco ad acchitare na discussione.

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    3. non economista però dovresti dare un'occhiata ai link che inserisco, non li metto come espediente estetico: quello su shock economico nel mio messaggio sopra rimanda proprio ad un articolo su Wikipedia italiana relativo al libro di Naomi Klein.

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    4. @CorrettoreDiBozzi

      Scusami, ho letto il tuo commento e inserito il mio nel mentre che aiutavo la figlia più grande con le lezioni e con la più piccola che mi saltava sulle ginocchia.
      Rinnovo l'auspicio che la discussione continui anche nella direzione proposta.

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    5. SI, cretini, traditori e in cerca di benevolenza..dalla famosa intervista al Financial times. «Io ho contribuito a far sì che l’Italia adottasse l’euro, io sono il segretario generale del partito italiano più favorevole all’Europa, e io ho sostenuto tutte le politiche e le riforme che l’Europa ci ha chiesto di adottare nel corso degli anni». - «Vogliamo accelerare il processo di integrazione come rimedio per combattere la recessione che sta colpendo l’intera Europa. Sinora abbiamo fatto alcuni passi in avanti importanti ma dobbiamo fare di più». Bersani respinge la posizione populista e anti-tedesca assunta da Berlusconi. - «Non litigherò con la Germania. Io voglio che l’Italia abbia una seria, franca e amichevole relazione con la Germania basata su argomentazioni razionali e realistiche» ha detto Bersani. «Infatti io concordo con molte delle critiche che la Germania rivolge a paesi come l’Italia perché sono le stesse critiche che io ho rivolto a Berlusconi».

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  11. Il PD ha ricevuto dal sistema bancario italiano (e forse non solo da quello) ampio anticipo dei rimborsi elettorali, quindi è come un imprenditore alle prese col fido.
    Se non si attiene alle linee guida e gli chiedono di "rientrare", dove li trova i quattrini?
    Logico che in un tal conflitto di interessi, la banca sia più importante delle esigenze dei lavoratori...

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    1. Dagli torto! Un vero economista due conti in tasca deve saperli fare. Io non ci sono mai riuscito...

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    2. E non scordiamoci, a proposito di direttive europee, riforma titolo V, sussidiarieta', privatizzazioni e neofeudalesimo, che il problema debito bancario il PD non ce l'ha solo in quanto partito: vedi la miriade di ex-municipalizzate e società di gestione acque e rifiuti (ma ve lo ricordate che il PD era FREDDISSIMO sulla storia dell'abolizione della remunerazione del capitale investito per l'acqua?), cooperative etc... tutti grandi fan del project financing... e poi qualcuno si chiede ancora perche' non hanno fatto una legge sul conflitto di interesse....

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  12. Riassunto: "da Cesaratto a Galli" tutti concordi nel tenersi l'€uro. Dato ciò, la linea politica è essenzialmente quella di elemosinare qualche briciola, manco dalla Merkel, ma dall'SPD. MA LOL !!!

    Restanti discorsi sulla "crescita" e sulla "disuguaglianza" derubricabili in "maquillage" (appunto).

    Curiosità: chi l'avrà fatta la proposta di sganciamento? :)

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    1. Io non c'ero, non sono considerato di sinistra perché non ritengo che le scopate di Berlusconi abbiano rilevanza macroeconomica. Un criterio bisognerà pur averlo!

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    2. Quanto adoro dire "l'avevo detto io". State pur tranquilli che siccome l'SPD andra' al governo (e ci andra',e mettera' al cancellierato un ex ministro delle finanze che ragiona cosi'), il PD non potra' che continuare ad avvitarsi sempre piu' alla politica piueuropea e proeuro. Sono entrambi nel PSE, sono fratelli, nessuno farebbe del male all'altro...

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    3. Un criterio c'è sicuramente ma probabilmente ha a che fare con l'essere disponibili a mettersi in quella posizione corrispondente alla velocità angolare di un moto circolare uniforme di periodo 4.

      Ho visto invece che nelle liste di Rivoluzione Civile ci sono Vladimiro Giacché e Giovanna Vertova...

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    4. Appunto, il primo ha fatto la sua comparsa(ta) pubblica la scorsa settimana nella trasmissione (farlocca) "Leader" dell'ameriKana annunZiata

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    5. Prof, posso rubarle la citazione?
      "NON SONO CONSIDERATO DI SINISTRA PERCHE' NON RITENGO CHE LE SCOPATE DI BERLUSCONI ABBIAMO RILEVANZA MACROECONOMICA".

      Dovremmo inserirla nei volantini !!

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  13. Il link al documento Breve sintesi degli incontri del “network di economisti del Partito Democratico” tenuti a Roma il 16-17 gennaio 2013 pare abbia smesso di funzionare

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    1. Be', questo dimostra alcune cose:

      1) primo, che il documento era autentico;
      2) secondo, che hanno una talpa, altrimenti non avrebbe circolato su Twitter;
      3) terzo, che il mondo è pieno di gente (mi riferisco all'establishment piddino( che in pubblico dice certe cose e in privato ne dice altre;
      4) quarto, che però se ne vergognano.

      'Nnamo bbene... Forse l'unico barlume di speranza viene dal punto quattro.

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    2. Qualcuno l'ha salvato? Mi sarebbe piaciuto leggerlo anche a me...o non ne vale la pena? Dai commenti mi è già venuto il vomito... vado a farmi una dose di plasil.

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    3. Della cultura e dell' "essere di sinistra" si sono dimenticati tutto......

      Ma come si gestiva l'informazione in URSS, pare se lo ricordino bene.

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    4. io l'ho salvato perchè anche se fosse un falso sarebbe troppo ben fatto e comunque sintetizza bene il comportamento schizofrenico, stile "il gatto e la volpe", del Bersy con il proprio elettorato ridotto al rango di un burattino di legno.

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  14. Video Di Gianni Cuperlo Resp. del centro studi del PD, Marzo 2012.

    http://www.partitodemocratico.it/doc/234792/nella-transizione-per-lalternativa-in-italia-e-in-europa.htm

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  15. Comunque, io vedo in questo resoconto un grosso passo avanti, dato che finalmente, dopo 20 anni, non parlano più dei femminei pubici peli ritrovati dal RIS tra "arcòree" lenzuola.

    Date le premesse, si stima che tra 19 anni, quando il Fiscal Compact "sarà inevitabilmente disatteso", finalmente parleranno di come l'Euro si sia rivelato "inaspettatamente" prematuro e controproducente al processo di integrazione europea.

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  16. Mah, per me il PD è un discorso chiuso da tempo (anzi, in verità mai aperto) e non vale la pena spendermici dei byte. Altra cosa invece è il piddinismo come settore strategico del P.U.D.E. e come categoria miserrima dello spirito

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  17. Purtroppo non sono riuscito a scaricare il documento (per farmi 2 risate, o due pianti in alternativa). Se qualcuno l'ha salvato in locale avrei piacere a dargli un'occhiata.

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  18. PS. di stupore: Profe, ma anche "Nazione Indiana" conosce? E' proprio un giovine letterato, allora!

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    1. No, veramente non conosco "Nazione indiana", ma conosco Rilke. Suppongo non sia abbastanza per essere considerato giovane letterato.

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  19. Sono giunto orora,
    e noto che er cavajere tiene l'animo cortese,
    non vuol rovinar reputazioni altrui !!

    Ma si pole aver copia di documento ??

    Cazzo oggi ho postato sull'euro nel sito M5S,
    nà tragedia...
    Qualcuno si salva,ma il lavor da far è tanto tanto!!

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  20. Purtroppo non ho fatto in tempo a leggere il documento, ma dai commenti mi par di capire di quale "caratura" fosse.
    E' già da un pò di tempo che maturo una certa convinzione: il PD non osteggia l'uscita dall'euro perchè teme la memoria storica (daje a ride..) del popolo italiano, cioè il collegamento al "chi ci ha fatto entrare". O, perlomeno, non mi pare una motivazione sufficente.
    Se davvero ad uno schieramento politico convenisse prendere una certa direzione, avrebbe difficoltà ad escogitare mille e uno strategemmi per furviare il popolo e rendere "arduo" quel collegamento? Francamente non lo credo.
    A chi può fare veramente comodo mantenere una situazione semi-permanente di deflazione salariale in Italia? Insomma il ritorno a condizioni pre anni 70 della condizioni dei lavoratori?
    Se non sbaglio è proprio nel '76 che il vecchio PCI ha ottenuto i migliori risultati elettorali, immediatamente seguiti da un miglioramento delle condizioni dei salariati. E poi? Si sa, anche l'operaio vuole il figlio dottore, inizia a sentirsi classe media e, forse, inizia a strizzare l'occhio a partiti che il gruzzoletto non glielo fanno guadagnare ma difendere.
    E il PCI inizia a perdere voti.
    Povero PCI italiano, che triste destino: inizi a far star meglio i tuoi elettori...e una parte di loro smette di votarti, non gli servi più: INGRATI!

    Vi ricordate quella vecchia leggenda metropolitana, che attribuiva alle aziende produttrici di software antivirus la reale paternità dei virus? Quale migliore forma di marketing che crearsi autonomamente il mercato.

    Scusate...chiusa la parentesi di complottismo e fantapolitica.

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    1. e dopo? c'è stata la marcia dei quarantamila

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    2. Sì, questa volta però stiamo partendo dalla carica dei 600.

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    3. Cioè, per caso, va letto un velato riferimento a Cameron e alla sua minaccia di referendum sull'UE?

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  21. Mi avvicino e colgo l'attimo.
    osvaldo - presidente, non si è un po' pentito di questa adesione acritica all'UE e all'€?
    d'alema - ...mah...acritica...perché acritica?
    osvaldo - ora non abbiamo alternative, con l' € possiamo solo svalutare i salari...
    d'alema - ma infatti noi vogliamo cambiare le politiche europee!
    osvaldo - e come si fa, se fassina dichiara che il fiscal compact non si discute?

    d'alema mi guarda fisso negli occhi, e dopo un brevissimo nanosecondo in cui leggo chiaramente nei sottotitoli "ma chi ti manda?" torna in sé, ed è assordante il silenzio con cui il suo sguardo sereno mi comunica "beato te che non capisci un cazzo"

    d'alema (allargando le braccia ) - ma le pare il momento qui, in due parole...sorridendo e aggirandomi rapidamente.
    Dietro di me Geronzi e Letta (Gianni).

    Mi sono intrufolato alla presentazione del libro di D'Alema al Campidoglio una decina di giorni fa, e ho aspettato la fine perché volevo togliermi questo sfizio (da malati, lo ammetto ). Sentire dal vero la presa per il culo del caro leader.
    A margine segnalo Miguel Gotor, questo minimo ce lo troviamo come ministro. Un intervento pro-baffino in cui la lubrificazione è stata continua e ininterrotta...Mi sono divertito di più a casalbertone con Ferrero.

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    1. E la cena d Sireno te la sei meritata tutta. A marzo, però...

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    2. Non credo che tutti nel PD siano davvero consci del disastro a cui ci ha portato l'euro, qualche ingenuo (Boccia?)forse ci crede davvero alla fratellanza tra socialdemocrazie europee, però su D'alema ci metterei la mano sul fuoco: LUI SA TUTTO, MA SOPRATUTTO SAPEVA TUTTO QUANDO CI PORTARONO NELL'EURO!!!!

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    3. No Giovanni, ti sbagli. Boccia è amico e collaboratore di Enrico Letta: non sono degli ingenui!
      Valter

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    4. giovanni, ce la puoi mettere la mano sul fuoco...

      Non so se tutti sono consci... ma 1 domanda se la fanno?
      Come ce la siamo fatta noi (parlo non dei dirigenti ovviamente).

      Essere pro unione europea significa credere alla fratellanza... con le oligarchie.

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    5. e lasciateli far carriera!

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    6. sireno???? ma ancora campa? Ma é un mito!

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  22. Albè, non è che sarebbe possibile avere questo documento famigggerato?
    Probabilmente non ci capirei nulla, però invece qualora... ;-)

    RispondiElimina
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    1. La solita femmina opportunista. Ti ricordi di me solo quando ti servo, ma come si fa a dirti di no?

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    2. Constato che è già stato condiviso altrove (per scaricarlo un click sulla scritta Download a sinistra del documento).

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    3. Evvai, ha funzionato! senza nemmeno il click sul download, s'è scaricato da solo, e naturalmente l'ho salvato
      (però, mah, la dichiarata presenza di B e C a quelle riunioni mi rende un po' sospetto 'sto resoconto)

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    4. Nel frattempo ho saputo da fonti attendibili che è tutto vero! Maremma cetriola...

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    5. A me questo pezzo mi piace sempre rileggendo:

      "Sostanzialmente l’area fassiniana mi sembra (Carlo) caratterizzabile come sostanzialmente ‘nuovista’ dal punto di vista dell’analisi economica (quindi niente
      fascino per gli approcci eterodossi tipo Sraffiani o Post-Keynesiani, percepiti come ‘vecchi’), dal punto di vista politico, un approccio di stampo neokeynesiano alla Krugman-Stiglitz, con un forte desiderio di riabilitare il ruolo pubblico nell’economia principalmente in termini quantitativi (quindi di limitare le tendenze alle privatizzazioni e alla riduzione della spesa pubblica) ma con minore sensibilità alle argomentazioni tipo “crisi sistemica” (sia per quanto riguarda la finanza sia l’economia reale)."

      Mi piace al di là del duo Krugman-Stiglitz che me l'attacco al ca. Mi piace quest'idea di "limitare le tendenze alle privatizzazioni", detto da questi. Ma ci credono? Cioè voglio dire, Cesaratto e Brancaccio vanno lì e ascoltano e non fanno notare che? O magari l'han fatto e dal resoconto non risulta.

      Voglio dire: ma non gli viene da ridere almeno? Riescono a rimanere seri mentre dicono queste cose pur sapendo che? Nessuno si alza e dice "oh dai ragazzi, a dirla tutta in quanto a privatizzazioni anche noi del PD (risata, colpi di gomito al vicino)".

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    6. @ istwine:
      sì, il resoconto è per certi aspetti curioso (o autocensurato? o eterodiretto? e chi sono i due "stenografi"?). Possibile che Brancaccio & Cesaratto, la cui presenza pare assidua, affidino il loro "sapere" alla sola mimica facciale (le facce scure, come è scritto) o, nel caso di Cesaratto alla prima riunione, ad ascoltare pedissequamente le risposte di Fassina a sue domande, sulle quali, peraltro, gli stenografi non entrano nel merito? E come collima tutto ciò con questo articolo di Cesaratto (e con altri) scritto in quei giorni? (certo, in un certo senso si può dire che in questo articolo C. faccia da "portatore d'acqua", ma la conclusione è decisamente critica)
      http://politicaeconomiablog.blogspot.it/2013/01/lo-scambio-ineguale-di-fassina-un.html

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    7. Maremma cetriola Prof, capisco la tua delusione, perchè leggendo il documento si legge bene che vi Hanno partecipato anche Brancaccio e Cesaratto i quali avrebbero espresso, al pari di tutti gli altri, la totale contrarietà ad ogni ipotesi di uscita dall'euro o di meno Europa. Dica la verità sono queste le sue fonti attendibili, vero?
      Sono deluso anche io nel leggere questa loro ferma posizione (sempre che il testo riporti le cose in modo davvero esatto). Alberto, come mi avevi detto a pranzo a Bologna, sembra proprio che in tutti i PIGS tu sia l'unico a sostenere le tesi di uscita dall'euro e rifondare l'Europa dal basso e non dalle oligarchie finanziarie; siamo tutti d'accordo che meglio andare soli che male accompagnati, ma da Cesaratto non mi aspettavo una tale chiusura verso l'uscita dall'euro.
      Approfitto dello spazio per ringraziare chi ha salvatoil documento, ieri pomeriggio non mi ero collegato...non puoi girare la testa un attimo che succede sempre qualcosa.

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  23. Non ho visto il documento, ma ormai sono anni che sento
    quello che dicono e mi suscitano stati d'animo diversi: rabbia, indignazione, persino noia.
    Ma certo non mi aspetto da loro prese di posizione sull'Euro, amano tanto il loro fogno....
    Insomma il mondo è troppo grande, l'Europa ci protegge,(gli effetti li vediamo tutti, ma è per il nostro bene).
    E allora?..Il massacro continua, per procura naturalmente.

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  24. Ho letto il 'documento', e mi ha fatto cadere le braccia, non quanto l'intervento di ieri 'in inglese', o almeno così crede lui, di Sua Sobrietà al World Economic Forum di Davos, ma poco ci manca.

    Così ho deciso di affiancare alla 'caccia vagante' un'altra iniziativa, piccola, perché siamo solo tre, ma chissà.
    Ci siamo tassati ed abbiamo investito il capitale raccolto nell'acquisto di sei copie del Tramonto.
    Appena avremo in mano i volumi (lunedì, se va tutto liscio), li consegneremo, naturalmente gratis, ad altrettante persone scelte accuratamente tra le nostre conoscenze.
    Se qualcuno vorrà contribuire all'iniziativa, tanto meglio, ne acquisteremo altre copie e allargheremo il giro.

    Prima della distribuzione sarà applicata sulla prima pagina, quella tutta bianca, un'etichetta autoadesiva formato A6 così concepita:

    ^^^
    Cara amica, caro amico,

    questo libro non è un regalo,
    e non è nemmeno un romanzo,
    anche se probabilmente
    lo leggerai come se lo fosse.

    Quando lo avrai letto
    passalo a qualcun altro,
    e digli di fare lo stesso.

    Se non ti dovesse interessare
    non importa, ma facci la cortesia
    di farlo circolare ugualmente.

    Grazie
    ^^^

    Poi se son rose fioriranno.
    Dopotutto anche il viaggio più lungo comincia con un passo, no?

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  25. Letto, cosa c'è di nuovo sotto il sole? Niente....il documento dice che non c'è ancora una sintesi politica e che alcune ragioni evidenti di tipo economico si scontrano con un ideale politico. Magari aggiungo io visto che era pieno di economisti qualcuno poteva fare una analisi costi benefici giusto per capire cosa ci comporta in termini di costi sociali (politici) il sogno politico (gli Stati Uniti D'Europa).

    Dite a Fassina che la prossima volta magari inviti anche qualche massaia e renda il suo ascolto obbligatorio anche agli economisti. SAPETE IO MI SONO ROTTO DI QUESTE DIVISIONI FRA POST NEW ECC...EC...A CASA MIA OGNI GIORNO COMPRESO OGGI SENTO DI IMPRESE CHIUSE, AMMINISTRAZIONI CHE NON PAGANO E BANCHE PRIVATE CHE DEVIANO LA POLITICA MONETARIA.

    Una domanda fatta alcuni mesi fà è rimasta senza risposta, mi piacerebbe sapere cosa dicono i libri di Macro in merito.

    PS: a scanso di equivoci il problema è questo e c'è la data.

    http://keynesiano.files.wordpress.com/2012/07/la-politica-monetaria-4.pdf

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  26. Grazie mille Correttore, sei un vero watchdog. Non avevo fatto in tempo a scaricarlo prima che sparisse ma collezionarlo era inutile, l'importante era che rimanesse pubblico e visibile a tutti.

    Chi è stato a condividerlo? Tu, vero? E prenditi sti meriti che se aspettavamo quell'anima pietosa del prof... (troppo buono, altroché).

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  27. Sono un tantino schifato....
    Non solo sono in malafede (sanno tutto 'sti traditori), ma il tasso di vigliaccheria è imbarazzante. Sanno di appoggiare politiche neo-liberiste, ma vorrebbero (con operazioni di maquillage) dare l'impressione di essere servi e fedeli, ed in realtà sotto-sotto sabotare l'ortodossia centrale europea??? Facendosi piccolini davanti all'immenso DioMercato per rubare qualche spicciolo??? (cazzo, qui siamo in piena crisi!!)
    E sbagliando c-o-m-p-le-t-a-m-e-n-t-e le analisi più terra-terra??
    Dei mastodontici coglioni sono, altrochè!! Cialtroni!!

    P.s..ditemi che quel Massimo D'Antoni non è quello, please...
    P.p.s.: ma chi sono i giovani Turchi?

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  28. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  29. Ho letto anch'io il documento. Fra l'altro, mancano di considerare che se aspettando Godot il sistema bancario italiano finisce totalmente in mani estere non sarà più possibile attuare alcunché (a meno di procedere a "nazionalizzazioni" in stile "rivoluzionario" ...ma non ne hanno "l'habitude").

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  30. Altro spunto di riflessione (sempre sul documento degli economisti)
    Bilancio corretto per il ciclo economico o per il ciclo elettorale?

    RispondiElimina
  31. Com'è che le classi dirigenti peggiorano?

    Come vengono scelte le élites: formazione-selezione? cooptazione? ereditarietà?

    Se non c'è un sistema trasparente di verifiche, per cooptazione; ovvero il boss sceglie il vice in base a criteri di sicurezza: che sia bravino ma non quanto lui altrimenti prima o poi gli farà le scarpe, da parte sua il vice deve essere bravo a nascondere eventuali genialità per non venire espulso.

    Ergo, quali sono le caratteristiche che vengono "distillate" generazione dopo generazione? Qualità via via scadenti e capacità di dissimulare. Quindi stupidi e bugiardi.

    Ricorda qualcuno??

    RispondiElimina
  32. @Alberto Bagnai

    marzo?aspettiamo, aspettiamo, tanto qua devi da torna...' :)

    Il documento, dal mio punto di vista, è interessantissimo...lo stampo (correttore grazie ) e lo metto accanto a questo .
    Argomenti diversi, ma sempre lo stesso approccio bastardo.

    Anche a me piace il frammento evidenziato da istwine. I pensieri associativi mi hanno condotto dalle parti di uno che, prima che lo rovinasse la malattia, cantava

    ...intanto paolo VI non c'è più
    è morto berlinguer
    qualcuno ha l'aids
    qualcuno il pre
    qualcuno il post
    senza essere mai stato niente


    RispondiElimina
  33. Grazie Correttore! (il ringraziamento a Bagnai è implicito).

    Sono riuscito a leggere il documento e vi ho trovato la risposta (ma dentro di me la conoscevo già) a una domanda che nel forum di FQ ho fatto a Gawronski e Realfonzo: "il suo collega Sapir ha fatto i conti su quanto costerebbe rendere l'eurozona una AVO...... come si può sperare che la Germania sborsi cifre così alte?". Naturalmente non mi hanno risposto, ma quel documento ci racconta che gli economisti di fede PD hanno ben precisi nella loro mente cause, meccanismi, dinamiche ed evoluzione di questa "crisi". Sanno che da "nord" non arriveranno che briciole inutili ma sono disposti a vedere sacrificato tutto e tutti sull'altare dell'integrazione europea, qualunque cosa ne venga fuori.
    Lo so, non sto dicendo niente di nuovo a chi "viene a lezione" da tempo in questo blog, ma constatare che illustri personaggi, con cui si era sperato di fare un pezzo di strada insieme, hanno mugugnato ma poi si sono adeguati fa rabbia.
    Valter

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    Risposte
    1. Ai toscani faccio notare che fra mugugnato e mugolato c'è poca differenza (e i livornesi mi capiranno prima degli altri). Correttore di bozzi, astieniti dal tradurre in questo caso.

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    2. E Pisa è molto vicina a Livorno....
      GAO! :)

      Elimina
    3. Si, è evidente, quello che esce da questa relazione sono molte ombre e quasi nessuna luce, certo, abbiamo capito che hanno capito....e ci mancherebbe, per persone che fanno il politico di mestiere, che si occupano di queste dinamiche quotidianamente e che "probabilmente", al contrario del loro elettorato, sapevano già tutto dall' inizio....ci mancherebbe pure che non abbiano capito ! Restano :

      1 ) l' estremo velleitarismo della posizione verso l' europa: siamo dei piccoli pulcini bagnati, quindi dobbiamo restare dentro l' Europa, però non vogliamo rispettare i trattati europei, per il momento, nell' attesa di ridiscuterli fra 2 o 3 anni, senza peraltro mostrarci troppo duri verso quei trattati e quindi rassicuriamo i mercati con operazioni di Maquillage, approvando qualche (contro)riforma liberista, per gettare fumo negli occhi, perchè noi siamo fuuurbi, non si devono accorgere che sotto sotto siamo dalla parte del cittadino, del lavoratore, del pensionato, non si devono accorgere che siamo dei pericolosi rivoluzionari, ci devono credere dalla loro, si, è vero, lo facciamo già da vent'anni, ma non preoccupatevi cari piddini, finalmente nel 2015 giungerà il tempo della riscossa, ridiscuteremo i trattati europei !!........Aò ! Ma de che ?!!

      2 ) Che il dogma neoliberista si è ormai incancrenito nei loro cervelli, che ormai ragionano su cose che vengono date per assodate, laddove si considera che la concertazione con sindacati addomesticati sia la via maestra, che in cambio di uno straccio di "salario minimo" e qualche premio di produzione ( magari da pagarsi in natura, e non invidio chi lavora nelle ditte di concimi) il lavoratore sarà pronto a dare via il culo per la propria azienda, mentre l' unica regola universale per avere dei lavoratori produttivi ( e tra l' altro noi li siamo) è che i lavoratori col proprio salario si possano comprare i beni che hanno prodotto. Se quando hai pagato affitto/mutuo, asilo, bollette, condominio, spazzatura, etc ti resta in tasca un euro, lo butti una slot machine e lo perdi pure, vedi come sei produttivo in azienda, va ancora bene che non spari !

      3) Non c'è un' idea, un ideale, che tenda verso il superamento di un modello che è e resta fallimentare, del quale abbiamo avuto innumerevoli prove in altri paesi, e l' America Latina è paradigmatica in questo senso, e anche adesso che lo stiamo provando sulla nostra pelle, mi aspetterei, da una forza di sinistra, che qualcuno faccia un discorso "alto" sul fatto che il mercato non è il diavolo, ma il mercato privato ha FALLITO, nel perseguire la democrazia e il benessere dei popoli,che è quello che deve interessare a un politico, e che lo stato è ora che ritorni a svolgere il suo compito, esso deve essere un deterrente per chi pensa di fare soldi affamando intere popolazioni, perchè esso risponde solo ai propri cittadini e non qualche anonimo indirizzo alle Cayman o al lobbista di turno, invece assistiamo a Fassina che fa i conti della serva ( spostiamo di qua, mettiamo di la, due spiccioli su e 4 spiccioli giù) il tutto senza interferire con la zdora, scontentare Monti (che altrimenti lo fa silenziare)e, non sia mai, turbare il mercato, ma per quello basta un qualsiasi sindaco di provincia, che abbia a che fare tutti i giorni con il budget del comune Cristo d'un Dio !!! Ma la politica ? dove è finita ?

      Scusate se sono stato prolisso, magari anche un po' ingenuo e naiff, ma sò troppo incazzato, vedo il mio lavoro deperire lentamente, giorno dopo giorno, e vedo il mio futuro lontano dal mio paese e dai miei affetti....e se sarà da fare si farà !

      Elimina
  34. Si tratta di cose che a me, come a tutti i frequentatori di questo blog, erano ampiamente note, compreso il metodo paternalistico basato sulla menzogna utilizzato dalla sinistra.

    Credevo quindi di essere pronto a tutto, ma devo ammettere che leggere nero su bianco queste cose mi ha lasciato prima senza respiro e poi incazzato per 12 ore.

    Questi devono avere davvero paura, perche' quando la gente capira', non potranno girare per strada.

    Nota di dettaglio: " ... Sono stati esclusi a priori scenari di minore integrazione europea o di uscita dall’euro, perché
    di quest’ultimo si afferma il valore politico europeo e geo-politico mondiale ... "

    Indovinello: chi l'avra' mai detta?

    Sara' lui ... il nostro economista della terzavia? a partire dall'ottava riga dal fondo

    Il giorno che il Prof asfaltera' anche lui ci sara' da ridere.

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    1. Perché incazzarsi? Sono cose già conosciute, appunto (a chi ha seguito il percorso su questo blog).
      Piuttosto, c'è da essere grati a chi ha redatto il documento e, soprattutto, a chi lo ha fatto circolare.
      E' uno squarcio di luce nelle tenebre della disinformazione, perché costituisce una sintesi che non può essere attribuita al pensiero di un isolato complottista, ma esprime la consapevolezza dei problemi, discussa dall'intellighenzia, ma tenuta pervicacemente nascosta al popolo sovrano(?).

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    2. Se tu reagisci con calma e tranquillita' meglio per te, ti invidio.

      Essere grati a chi ha redatto (che e' sicuramente uno del giro dei mentitori) il documento ci andrei piano: non credo che lo scopo dei redattori del resoconto fosse quello di renderlo pubblico, ma semplicemente lasciare traccia dei lavori, come sempre si fa in queste situazioni

      Altrettanto non mi sono incazzato con chi ha fatto girare il documento, figurati; questo si' che e' da ringraziare

      Sono incazzato come tutti quelli che capiscono che queste persone sanno la verita', pero' per scopi personali e di potere preferiscono sfasciare un paese e mandare in miseria il proprio popolo

      Ribadisco, vederle scritte da loro nero su bianco mi ha prodotto questo effetto; sono ancora libero di esprimere le mie rezioni?

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    3. Per sdrammatizzare: alla parola "rezioni" manca una "a" o una "e"? Diccelo, così ti diciamo quanta libertà possiamo accordarti...

      Io ovviamente la penso come te. Ho preferito lasciarlo dire a Rainer Maria...

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    4. oh mamma mia ... mi sa che l'incazzatura non era terminata dopo 12 ore, ma tuttora in circolazione ...

      Scusate non volevo dare adito a doppi sensi :-) confermo che si tratta di rEazioni ... che poi tra reazioni e "rezioni" con la "e" un certo nesso c'e'

      Ma questo e' un altro discorso

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    5. ah, ah...
      Ovviamente la gratitudine che ho espresso prescinde dall'elemento psicologico, ma attiene solo alla costituzione dei mezzi di prova (categoria "confessioni").
      Prova a tanti ignari fognatori che matto non sono io (noi), bensì chi accetta il giogo dell'euro (e successive strette) in cambio di un sorso d'acqua ogni tanto.
      Nel primo commento che ho fatto su questo blog ho ringraziato il Prof. perché mi ha confortato di non essere un matto. Da allora ho continuato a seguirne assiduamente i post non per ripassare macroeconomia e non solo per il piacere di acquisire altre conoscenze ma, soprattutto, per sviluppare coscienza critica da condividere possibilmente col mio prossimo.
      Incazzato ci sono stato per tanto tempo, ma il grande furto economico a danno di noi italiani, lavoratori e risparmiatori, ormai l'ho dato per compiuto. Ora in me prevale un senso di angoscia per il possibile futuro a libertà ridotta (per usare un eufemismo) che si prospetta nell'Europa costruita "a nostra insaputa", soprattutto per i figli che ho messo al mondo.

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  35. L'unica significativa novità è che Fassina si candida a diventare il nuovo super commissario UE delle finanze. Vi pare poco? Bisogna conquistare le casematte del potere, guardate che è gramsciano lui!

    Intanto il cioccolataio di Bettola impazza inarrestabile (e dietro di lui Vendola): "Bisogna scorporare la spesa per investimenti dal computo del deficit!". Chiaro adesso, no?

    Scripta manent: a questi economisti del network PDno potremo sempre chiedere conto delle nuove inutili sofferenze a cui il paese andrà incontro, solo per seguire la realpolitik dei loro referenti politici. Personalmente la realpolitik dei giovani turchi (e delle fate turchine "per il socialismo europeo" che gli svolazzano intorno...) mi ricorda articoli di questo tenore - "Se si apre un varco, però, cerchiamo di approfittarne".

    Ecco bravi, fate vedere un libro con le figure all'Spd, che sicuramente vi ascoltano, vivi applausi...

    PS_Questi "progressisti" fanno rima con imperialisti.

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  36. Il verbale gira ancora allegramente sul web ,basta cercare (hint: sintesi degli incontri del 'network di economisti del Partito Democratico'). Ai due sprovveduti estensori gli è sfuggito di mano ed è persino finito in prima sul corriersera. Fra i presenti (alla terza riunione, quella sull'Europa) c'erano oltre a me, almeno altri due non piddini amici di Goofy, assai critici come me. Se ritrovate il documento, vedrete come uno degli estensori mi insolentisce pesantemente (l'altro estensore mi ha chiesto scusa) - ma è un poveraccio piddino speranzoso del socialismo europeo - e come sono citato come il più critico. La discussione è stata però interessante, e francamente tanto di cappello se Fassina, D'Antoni e Rony Manzocchi invitano anche i bastian contrari. Certo, uno può pensare che sia un trucco, più o meno in buona fede ... ma io scelgo di andare a vedere le carte. Sergio Cesaratto

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    1. Allora io personalmente mi scuso per aver messo in dubbio. Mi era parso in effetti strano che non ci fosse una minima critica su temi di un certo tipo. [prendiamo comunque atto che Fassina in TV e nei giornali dice sempre tutt'altro e anche ieri interrogato su Fiscal Compact ha detto "basta crescere dell'1%", una cosa grottesca quantomeno]

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    2. Sinceramente io non capisco una cosa proprio di fondo.

      L'Euro è basato sul trattato di Maastricht, il trattato di Maastricht prevede un debito pubblico massimo del 60% del GDP ed un deficit massimo del 3% del GDP, il Fiscal Compact è una semplice applicazione del trattato che regola le scadenze per il "rientro" del debito pubblico entro il 60% del GDP.

      E' tutto perfettamente logico e conseguente no?

      Domanda da perfetto imbecille, ma come si fa ad essere a favore dell'Euro e contro il Fiscal Compact? E quindi anche contro il Trattato di Maastricht?

      Oppure, domanda un pochino più raffinata, non è che non si è contro il Trattato di Maastricht ma solo contro il Fiscal Compact perché applicato in un periodo recessivo?

      No, perché nel primo caso si è schizofrenici, nel secondo no ma si accetta che il ruolo del settore pubblico non possa mai superare un certo limite. Cosa che lascia perplessi se espressa da economisti keynesiani, post-keynesiani, neo-keynesiani, marxisti, sraffiani, marziani... o in generale "de sinistra".

      Oppure esiste una terza possibilità, si firma di tutto, trattati, appelli e liste elettorali perché poi tanto alla fine una soluzione ed un accordo si trovano, l'importante è portare qualche migliaio di morti al tavolo della pace.

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    3. [Avevo inserito il post nel thread sbagliato]:

      Le faccio una domanda: non le crea alcun tipo di imbarazzo parteciapre a dibattiti a porte chiuse con persone di spicco della vita pubblica e politica, che in privato sostengono certe posizioni mentre in pubblico le smentiscono totalmente?

      Ma soprattutto accusano le persone che sostengono pubblicamente quello che loro dicono solo in privato di essere degli eretici che attentano al futuro e alla vita della gente

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    4. @Paolo Arletti

      Per quanto può valere, sposo ogni pixel del tuo commento.

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    5. Se qualcuno e' interessato, posso dirvi che ho scritto a Cesaratto sollecitando una risposta alle persone, incluso il sottoscritto, che gli hanno posto domande.

      Risposta: "Faro' il possibile"

      Attendiamo fiduciosi: chiedere e' lecito rispondere e' cortesia ... ma anche educazione !!!

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    6. Caro Arletti, alla mail ho riposto subito, e davvero faccio il possibile. Alberto è un giovanotto rispetto a me che comincio ad accusaregli anni. Circa il partecipare a riunioni a porte chiuse. Bah, se Fassina e i suoi vogliono discutere pubblicamente o privatamente a me va bene, l'importante (per me e per lei) è che io dica le medesime cose (e fortunatamente il verbale, di nuovo fatto scomparire, lo attesta, visto anche le insolenze di uno dei due sprovveduti redattori nei miei riguardi). Ho capito meno il suo secondo passo. A quello che mi consta anche Fassina o altri presenti - per correttezza non posso far nomi, ma Brancaccio era nominato nel verbale clandestino, e c'era anche almeno un altro amico di Goofy - hanno tutti mostrato coerenza fra ciò che dicono in pubblico o in privato. Spero le precisazioni la soddisfino. La saluto.

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    7. Rispondo anche a Itswine che dice
      - "sì, il resoconto è per certi aspetti curioso (o autocensurato? o eterodiretto? e chi sono i due "stenografi"?)."
      SC: Due sprovveduti che hanno postato il verbale sul gruppo FB "Network per il socialismo europeo", pensavano finisse lì fra pochi amici, e invece...
      - "Possibile che Brancaccio & Cesaratto, la cui presenza pare assidua, affidino il loro "sapere" alla sola mimica facciale (le facce scure, come è scritto) o, nel caso di Cesaratto alla prima riunione, ad ascoltare pedissequamente le risposte di Fassina a sue domande, sulle quali, peraltro, gli stenografi non entrano nel merito?"
      SC: il verbale era infatti fatto pure male, quello che ho detto non è stato riferito, ma si capiva (spero) che ero stato il più critico e assolutamente coerente con quanto avevo scritto su il manifesto. E' stata la prima volta per me a un incontro di questo tipo (non rispondo per altri), ma la mia linea è di parlare con tutti.
      - "E come collima tutto ciò con questo articolo di Cesaratto (e con altri) scritto in quei giorni? (certo, in un certo senso si può dire che in questo articolo C. faccia da "portatore d'acqua", ma la conclusione è decisamente critica)" Portatore d'acqua a chi? ero candidato se facessi da portatore d'acqua a qualcuno, mi dispiace che questo comento venga da un vecchio amico come te Istwine!

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    8. Grazie Sergio. Fate pace (con istwine). Che il verbale collimi o meno mi sembra una cosa secondaria in effetti, visto che non avendolo scritto tu (il verbale) non ti si può rimproverare di essere in disaccordo con te stesso.

      Certo però che sarà anche vero che non sei più un ragazzino di 50 anni come me, ma come te va... Cristo fra i ladroni! Comunque, da ieri sappiamo che...

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    9. Istwine è un amico, mai dubitato.

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  37. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  38. Buongiorno, vorrei far notare questi due articoli -purtroppo in alamanno, ma proveró a riassumerli nella lingua di Dante- pubblicati oggi su YahooFinanzen:

    Bericht: Zahl der Baugenehmigungen gestiegen
    ( http://de.finance.yahoo.com/nachrichten/bericht-zahl-baugenehmigungen-gestiegen-054311611.html )

    e

    Mehr Wohnungen 2012 in Deutschland gebaut als benötigt
    ( http://de.finance.yahoo.com/nachrichten/mehr-wohnungen-2012-deutschland-gebaut-060750952.html)

    Il primo dice che in Germania i permessi per edificare sono cresciuti del 7,4% in un anno.
    Grande soddisfazione del Governo, naturalmente, perché il numero dei permessi é considerato un indicatore importante, un "termometro" per la salute di una economia, oltre ad essere un elemento che incide sul "totem" del Prodotto Interno Lordo (Der Bundesbauminister Peter Ramsauer (CSU) wertete die Zahlen als "gutes Signal für Mieter, Eigentümer und die Immobilienwirtschaft").
    Il secondo articolo si intitola invece "In Germania costruiti piú appartamenti del necessario".

    ...applausi.

    Ossequi

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    1. Dopo verranno, come fece Marco Spampinato con me, a farci la lezzzioncina sul fatto che la crescita dei permessi di costruzione era l'indicatore dell'emergenza di una bolla immobiliare. Sevedeva.

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  39. Caro Prof, il documento non si trova più sul link di Correttore di Bozzi quindi lo metto in public su dropbox, sperando di fare cosa gradita. Se è un problema cancelli pure il mio commento.

    http://dl.dropbox.com/u/12337744/resocontoPD-gennaio2013.pdf

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