Istruzioni per l'uso

Istruzioni per l'uso - Vi prego di leggere questo post di introduzione. Eviterete di porre domande alle quali è già stata data risposta e potrete contribuire al dibattito in modo più originale, consapevole e documentato. Dal lavoro svolto su questo blog è nato Il tramonto dell'euro (disponibile anche in Ebook su varie piattaforme: formato Epub, Mobipocket, ecc.).

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domenica 14 ottobre 2012

Initium sapientiae est timor mei

(titolo modificato su richiesta di Schneider, ma meglio così, almeno capite subito che io so' stronzo, e che qua ce stanno figli e figliastri. Schneider è figlio... e me fermo pe' rispetto pe' ssu madre. Io poi so' er cavajere nero, just in case, per i non appartenenti alla koiné romana, sarebbe questo qua. Ricordate anche la differenza fra il troll e il maiale: del maiale non si butta niente)


La famiglia e i contatti crescono esponenzialmente, e ho pensato allora di fare cosa utile, anche a seguito di molte vostre richieste, fornendo alcune rapide informazioni sul significato di questo blog e stabilendo alcuni semplici principi.

Questo blog nasce con intento divulgativo e sta seguendo dall'inizio un percorso didattico che ha raggiunto diverse tappe, punteggiate, purtroppo da una serie di "Quod erat demonstrandum": molti eventi che avevamo previsto come ovvia conseguenza della logica degli eventi si sono poi verificati.

Netiquette

Un principio fondamentale di netiquette (in effetti, la regola numero uno) suggerisce, quando ci si accosta a una comunità informatica, di "leggere i messaggi che vi circolano per almeno due settimane prima di inviare propri messaggi: in questo modo ci si rende conto dell'argomento e del metodo con il quale quest'ultimo viene trattato in tale comunità." Da che mondo è mondo chi non ha fatto così si è preso una bella pernacchia (ahimè) e se si è offeso è stato bandito dalla comunità. Succede. Io però desidero che la comunità cresca, e per facilitare l'integrazione dei nuovi arrivati  segnalo loro una serie di post che ritengo debbano leggere perché esprimono snodi essenziali del mio ragionamento. Non sono necessariamente i più letti (quelli che trovate elencati in fondo alla pagina): la gente ha il diritto di trovare più interessanti cose che per me lo sono di meno, e poi quella lista risente del fatto che il traffico è andato crescendo nel tempo, per cui gli ultimi post, anche quelli meno importanti, hanno avuto ovviamente più lettori. D'altra parte, anch'io ho diritto di dirvi cosa secondo me riflette meglio il mio pensiero.

I fondamentali (per capire la crisi)

Chi si accosta al blog dovrebbe (cioè deve) leggere almeno i primi due di questi articoli. Tutto il resto è facoltativo, a vostro piacimento, ma questi due (o tre) vi toccano:
  1. L'uscita dall'euro (il testo del mio articolo sul Manifesto, pone il problema politico)
  2. Le aporie del più Europa (sintetizza il meccanismo della crisi e chiarisce che un altro euro non è possibile)
  3. Crisi finanziaria e governo dell'economia (il mio articolo su Costituzionalismo.it, fornisce un quadro più ampio e completo, spiega chi sono gli ortodossi e chi sono gli omodossi)

Per chi ama la sintesi (armi leggere)

Il mio blog sul Fatto Quotidiano è più sintetico ed è impostato sul principio di confutare in ogni intervento un luogo comune pro euro. Utile per difendersi nella vita di tutti i giorni dalla marmaglia luogocomunista.

 

Materiale essenziale per capire in pratica le proposte di uscita dall'euro (e altro)

Il materiale in questa sezione è per lo più in lingua straniera, il grosso dei contenuti sarà nel mio libro in italiano ma chi sa inglese o francese potrà giovarsene da subito: prima lo leggete e meglio è! Capirete così che chi vi dice che "non è possibile" e "sarebbe una catastrofe" vi sta semplicemente prendendo in giro (o è un imbecille):
  1. In italiano l'ottimo articolo di Claudio Borghi "Uscire dall'euro?"
  2. La proposta per l'uscita dall'euro di Roger Bootle (vincitore del Wolfson Economic Prize 2012): Leaving the euro: a practical guide
  3. La proposta di Johnatan Tepper (una miniera di informazioni storiche sulle uscite da unioni valutarie): A primer on the Euro breakup
  4. Lo studio di Woo e Vamvakidis sui vantaggi dell'uscita per l'Italia: Game theory and Euro breakup risk premium
  5. La proposta per l'uscita dall'euro di Jacques Sapir (tarata sul caso francese, ma utile per chi sa il francese e non l'inglese, e sostanzialmente concorde con le precedenti sugli snodi fondamentali): S'il faut vraiment sortir de l'euro
  6. In italiano: A rata der mutuo (chiarisce il problema della ridenominazione dei debiti delle famiglie) 
  7. Accipicchia: dimenticavo la fondamentale intervista di byoblu a Claudio Borghi!

Per chi preferisce ascoltare

Possono tornare utili alcuni video:
  1. Ce lo chiede l'Europa (lunga intervista a byoblu, un quadro generale sulla crisi)
  2. Il ciclo di Frenkel (breve intervento ricapitolativo sulle cause della crisi)

Sempre per avere un quadro generale, vi suggerisco:
  1. il mio intervento a Vasto
  2. il mio intervento a Frosinone
oppure l'intervista a puntate con ecodellarete, In viaggio con Goofy (capite meglio se avete letto qualcosa prima, però, altrimenti occhio ai fraintendimenti...):
  1. Le prime due puntate sono nel post su Cesena.
  2.  Qui c'è la terza puntata, che ritorna sul tema del ciclo di Frenkel
  3. Quarta puntata: corruzione e ciclo di Frenkel
  4. Quinta puntata: luogocomunismo e costi della politica.
  5. Sesta puntata: i veri costi della politica
  6. Settima puntata: beato te che nun capisci un cazzo (il titolo è un po' forte, ma si rivolgeva a me)
Per chi invece volesse vedermi in azione, qui può vedermi all'Ultima Parola, qui può sentirmi a Radio24, ecc.

 

Post sempre attuali

  1. Euro: una catastrofe annunciata (l'elenco utilissimo di quelli che ce lo avevano detto)
  2. I salvataggi che non ci salveranno (il primo post di questo blog e la prima previsione azzeccata, che prefigurava quello che poi è successo, cioè il fatto che Monti non avrebbe fatto scendere lo spread)
  3. La crisi, la svendita e mi' cuggino (che evidenzia le motivazioni sottostanti alle politiche di austerità suicida imposte ai governi periferici)
  4. La spesa pubblica al bar dello Sport (che chiarisce le dinamiche storiche dell'accumulazione del debito pubblico in Italia)
  5. Draghi, portece n'antro ltro (chiarisce perché la Bce non può far nulla per risolvere la crisi)
  6. La svolta di Draghi  (chiarisce perché la Bce non può far nulla per risolvere la crisi, spiega il meccanismo della crisi del 1992)
Per approfondire alcuni aspetti analitici (debito pubblico, privato, estero....):
  1. Premiata armeria Hellas I (per le relazioni fra risparmio nazionale e indebitamento estero)
  2. Premiata armeria Hellas II (per le relazioni fra indebitamento privato, pubblico e estero)
Ancora contro il "luogocomunismo":
  1. La locomotiva d'Europa e le locomotive della Germania (che smaschera una serie di luoghi comuni sul ruolo "trainante" dell'economia tedesca in Europa)
  2. Svalutazione e salari (che smaschera alcuni luoghi comuni sulle "catastrofiche" conseguenze del ripristino della flessibilità del cambio)
  3. Ma in Germania i prezzi sono più alti (la solita obiezione di chi non sa nulla di economia)
  4. I salari alamanni sono scesi del 6%  (dedicato a chi pensa che la Germania sia il paese di Bengodi)
  5. Cosa sapete della produttività (che smaschera alcuni luoghi comuni sulla "pigrizia" dei lavoratori italiani favorita dalle svalutazioni)
  6. Più Europa e meno Spagna (che riflette su alcune proposte ritenute attualmente salvifiche - "Stati Uniti d'Europa" - e sui loro rapporti con la democrazia in Europa).
Per un mondo migliore:
  1. L'Europa senza l'euro (che descrive assetti istituzionali alternativi per l'Unione Europea)
  2. Eurodelitto ed eurocastigo (che invita i politici a non mentire: dedicato a Sel)
  3. Ortotteri e anatroccoli (che invita i politici a non mentire: dedicato a Grillo)
  4. Ortotteri e suini (che invita i politici a non mentire: dedicato a Grillo e a Berlu)
Questa selezione è puramente indicativa, ma penso possa aiutare chi arriva adesso.

 

Non siamo soli

Ci sono altri blog che fanno informazione corretta su temi economici o comunque attinente alla crisi. Vi elenco quelli che mi sono più utili, o con i quali sono comunque in rapporti cordiali, il che, dato il mio carattere di merda, è un discreto indicatore. In no particular order:
  1. vocidallagermania (essenziale per capire cosa i tedeschi pensano della crisi)
  2. vocidallestero (riporta in italiano utilissimi articoli della stampa internazionale)
  3. ecodellarete (santo subito: nun capisce un cazzo ma è un amico... vediamo quanto ci mette a reagire...)
  4. byoblu (il mio videoblogger preferito...)
  5. il mainstream (si allarga alla politica estera, sempre ricco di stimoli)
  6. Gennaro Zezza (un uomo dal quale devo imparare tante cose, a partire dalla calma)

Dati

La consultazione non ne è sempre facile, se non si conosce l'inglese, ma comunque può essere utile che vi fornisca i link alle basi di dati macroeconomici più utili:
  1. Il database del World Economic Outlook del FMI (sono fogli Excel, ci trovate i principali indicatori macro per tutti i paesi, dal 1980, con le previsioni a cinque anni - attualmente fino al 2017)
  2. I World Development Indicators (un foglione Excel di dati annuali su tutto a partire dal 1960, più completo ma meno pratico)
  3. Il database dell'OCSE (interattivo, potete scaricare i dati in Excel)
  4. Il database AMECO (dati macroeconomici annuali dell'Unione Europea, pratico e veloce)
e alcuni database "settoriali" che ogni tanto abbiamo nominato, come:
  1. Il COFER (composizione delle riserve internazionali, dedicato a quelli che "gli Usa hanno paura dell'euro")
  2. Euro Crisis Monitor, il database sui saldi Target2 dell'università di Osnabrück.
Con AMECO e World Economic Outlook potete rispondere ai dilettanti che vi dicono che dopo l'uscita dallo Sme ci fu iperinflazione, ecc.

Link attivi

Facilitano la vita di chi legge il post. Per orientarsi, tenete presente che l'HyperText Markup Language (HTML) è un linguaggio che funziona con dei "marcatori", piccoli codici che indicano una proprietà del testo fra essi riacchiuso.

I marcatori sono racchiusi fra parentesi angolari, e quello di chiusura comincia con uno slash (la barra /).

Quindi una coppia di marcatori è <mmmm>testo da marcare</nnnn>, dove mmmm e nnnn sono una serie di caratteri.

Grassetto

Esempio: se volete mettere un testo in grassetto, dovete usare il marcatore "bold". Se nel commento scrivete <b>grassetto</b>, la parola grassetto sarà in... grassetto (bold)! Notate lo slash nel tag di chiusura </b>. In questo caso lo slash è l'unica cosa che distingue il tag di apertura da quello di chiusura, ma non è sempre così.


Link attivo

Il marcatore del link "attivo" deve riportare l'indirizzo della pagina cui volete inviare il lettore, ed è indicato con la lettera "a" che sta per "anchor" (àncora, non ancòra, che sarebbe again).

Quindi, se volete che una porzione di testo rinvii al giornale dei comunisti alle vongole, scriverete:

<a href="http://www.ilmanifesto.it/">quelli che vogliono la mancetta</a>

La frase "quelli che vogliono la mancetta", compresa fra

  • il tag di apertura: <a href="http://www.ilmanifesto.it/">
  • il tag di chiusura </a>

diventerà un link attivo e vi manderà all'organo dei comunisti alle vongole.

Notate che nel tag di apertura <a href="indirizzo"> l'indirizzo del sito è fra doppi apici e dopo href=. Notate anche che nel tag di chiusura c'è uno slash </a>.

Spero sia chiaro, altrimenti chiedete e chiarirò.

Consigli di lettura

Anche se l'intento è divulgativo, qui abbiamo sviluppato un discorso che non possiamo ogni volta riprendere ab ovo. Non c'è nessuna volontà di esclusione in questo, solo volontà di approfondimento con chi segue dall'inizio. Per i tanti che giustamente chiedono da dove iniziare per acquisire un minimo di basi di ragionamento ho scritto questi Consigli di lettura. Se ci sono difficoltà, parliamone. Sto progettando di integrare questo blog nella mia attività didattica, linkando videolezioni, studi di casi, ecc. ecc. Ma io sono uno e voi siete molti. Eventuali richieste di chiarimenti discutiamole sotto il post "Consigli di lettura".

Commenti 

Parto da un principio basilare: un blog non è un forum. Nel blog un autore esprime il suo pensiero. Se lo ritiene, raccoglie e discute i commenti che gli sembrano interessanti per chiarirlo. In un forum utenti registrati intervengono in modo paritetico (ma coordinati e se del caso disciplinati da super-utenti). La ricchezza di questo blog è stata fin dall'inizio la qualità e l'interesse dei commenti dei lettori, che vi invito a leggere con attenzione. Ho cercato di dar loro il massimo spazio possibile, ma questo rimane un blog, non un forum, e valgono quindi alcune elementari regole:
  1. Decido io quello che mi interessa. Chi parla di "censura" in un blog semplicemente non sa cos'è un blog. Qui arrivano centinaia di messaggi al giorno, molti ripetitivi, molti fuori argomento, molti che finiscono da soli nello spam. Non vi aspettate di avere necessariamente una risposta né di essere necessariamente pubblicati all'istante: non è tecnicamente possibile. I piagnoni o i calunniatori verrano banditi senza pietà.
  2. Commenti a puntate verranno cestinati senza pietà: se avete molte cose da dire, aprite il vostro blog: è gratis. Di logorroico qui basto e avanzo io.
  3. Commenti fuori tema verranno altresì cestinati. Uno dei punti focali della mia analisi (che rispecchia quella dei principali economisti internazionali viventi) è che la crisi dell'Eurozona non dipende dal debito pubblico ma da quello privato. Quindi, ad esempio, chi vuole ragliare acriticamente contro la spesa pubblica può comodamente farlo nei tanti blog di sconfitti dalla Storia che trova comodamente su Internet (non faccio nomi per Karità di patria).
Spero che la frequentazione di questo blog e la lettura dei post e soprattutto dei commenti possa essere per voi un'esperienza piacevole. Chi non è d'accordo ha tutto il diritto di dirlo, e se lo fa in modo civile qui siamo tutti disponibili al dialogo. Leggendo indietro troverete più di un esempio di quanto dico. Buona lettura (o anche no).

207 commenti:

  1. Fatemi sapere se pensate sia utile e cosa fare per migliorarlo. La discussione è aperta, visto che la famiglia si è accresciuta un bel po' dopo che son andato a mangiarmi una pizza a Milano con Alex, Schneider, e byoblu!

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    1. Per eliminare un po' di lettori potevi far scrivere un post a Schneider in stile dialettico hegeliano.

      Nessuno ci avrebbe capito un tubo ma qualche politico lo avrebbe potuto usare per i suoi fini (cioè dire tutto ed il contrario di tutto) elargendo in cambio ricche prebende e cattedre prestigiose.

      E poi dicono che il mondo è cambiato perché adesso c'è la Cina.

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    2. Caro Alessandro, trovo insopportabile... [attenzione!]

      Butto lì un'osservazione sul post: forse il link all'intervista a Borghi potrebbe essere incluso nel paragrafo "per chi preferisce ascoltare", anche se in effetti il contenuto riguarda proprio l'uscita dall'euro. Veda lei.

      In secondo luogo, posso suggerire un titolo differente per il post?

      Ci starebbero bene:
      - initium sapientia est timor mei;
      - la morale der cavajere nero (con link al video).

      Scherzo scherzo... Non vorrei fare una brutta fine

      Schneider (rantolante)

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    3. Quel ragazzo dobbiamo stabilizzarlo. Comunque come professore è già stronzo a trent'anni, pensa cosa sarà all'età mia... Mica tutti invecchiano bene come te! ;)

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    4. Caro Schneider,

      altra risposta non ti rendo
      se non lo far, che la dimanda onesta
      si dee seguir con l'opera tacendo.

      Initium sapientiae...

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    5. Caro Schneider, lo sapevo che c'eri tu dietro la bolla immobiliare USA.

      Del resto da chi va dietro ad un "un ciarlatano di mente ottusa, insipido, nauseabondo, illetterato, che raggiunse il colmo dell'audacia scarabocchiando e scodellando i più pazzi e mistificati non-sensi" (© Schopenauer, un grande) che si può aspettare? Non sono gli investimenti che sono sballati, è il mercato che sbaglia a prezzarli! ;)

      (però quel buco lo potevano coprire con un po' di compensato, un investimento keynesiano perfetto come la Morte Nera doveva essere salvaguardato :D )

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    6. @Schneider: sei un petit peu accademico ma poi ridiscendi tra di noi con la poetica der cavajere noir.
      Sai, io Hegel lo stimo tanto (per quel che lo conosco ovvero il minimo sindacale) ma ad amarlo non ci riesco, sarà che sono spinoziana in the deeep.
      Pero' , ipse dixit, "filosofare è spinozare".

      @Prof: è OT, ma lo devo dire,peccato che la citazione di Foscolo non si sia sentita benissimo, ma è stata bella, quasi come la risata.
      Ps: fra le letture, Carlo M. Cipolla, Storia economica dell'Europa pre-industriale, in un video lei lo aveva citato, se non ricordo male (non ho una buona connessione, sia paziente), et moi (allegra ma non troppo...)je vais l'acheter.

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    7. Da umile manovale della filosofia (non mi hanno ancora ammesso in loggia) mi permetto un consiglio per gli acquisti (o si scrive aquisti? acuisti? sarà acuisti,non vedo la sottolineatura rossa):

      Salvezza dalla disperazione: rivalutazione della filosofia di Spinoza (secondo un confratello della Statale che mi fece da correlatore uno dei migliori testi sull'amico Baruch). Autore Errol E. Harris, un vecchio (bastardo) hegeliano (di destra) molto simpatico (nel senso di Andreotti).

      Magari ti troverai d'accordo con me sulla possibilità di avere più amanti (intellettualmente parlando, sia chiaro).

      Schneider (scolio)

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    8. Grazie per il consiglio, lo potrei mettere nella lista dei libri da comprare o si dice comperare? Sono daccordo sulla varietà intellettuale, ma haimè ti devo corrigere (o correggere vedi tu) su lato sostanziale più che formale, trattasi di amori non di amanti , per quel che ne so, ne Spinoza ne Kant ne Camus ne Socrate (poi con Santippe, Dio ce ne scampi) hanno mai ricambiato.
      Tu solo manovale? Non ci credo. Io, pensa, sono massona, ho una loggia tutta mia, quella di casa : vedessi che rose.
      Sandra (Stoica, capisci a me, mi devo collegare in orari assurdi perchè non connetto, ops volevo dire che manca la connessione.)

      Ps. il mio amore per Spiniza nasce più dalla biografia che dalla bibliografia, sai l'ateo virtuoso, l'eretico, quello che mette pratica cio' che teorizza (o si dice teoretizza?).

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    9. Va da sè che si dice d'accordo, ma in forma rara sopportami il daccordo, ok?

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    10. E c'è pure una L persa nel w.w.w. guarda 'n po':)

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    11. Spinoza ateo?

      Dai, mi taccio, prima che quel tale di cui sopra tiri fuori la spada laser. Kmq saremmo dacorddo se scriveresti in un'italiano koretto come costoro i quali.

      Schneider (anzi, scinaider)

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    12. Chérie,
      va da sè che a definirlo ateo non sono io ne tanto meno Hegel, il mio amato Baruch, come voi ben sapete, ebbe moltissimi esegeti e detrattori . Amo il perseguitato virtuoso e calunniato Spinoza: così ti piace?:) Ora in poche righe e in tal contesto non posso dirti quanto e perchè io apprezzi la religiosità di quest'uomo: credimi sulla parola.
      Guarda che io parlo già come costoro i quali e "mi taccio" da "me medesima" per paura, anzi no, per rispetto di quel cavajere.
      Ps. "daccordo" però lo devi da accettà, se lo "accetta" pure l'accademia della crusca, come forma rara s'intende.
      Sandra (anzi Santa subito)

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    13. Avere un blog dove i lettori di battibeccano su Spinoza non ha prezzo. Per tutto il resto c'è nFa. Ma perché chérie? Mica è una ragazza!

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    14. Si battibeccano. Sfiga: ho le mani piccole per Brahms e grandi per l'iPhone... Ascoltando Rameau verso Pescara...

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    15. Parce que... s'intonava con il mio esperanto, lungi da me altra motivazione:)
      Grazie per l'apprezzamento Prof/Cav. ma non era un vero battibecco, era solo tigna femminile:)
      Con il suo gradimento però istiga il mio spirto guerrier :))
      Buon lavoro e buon ascolto.
      Ps comprendo il dramma con l'IPhone, io lo picchio direttamente.

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  2. Molto utile
    anzi utilissimo.

    E sempre + interessante.

    Io tutti i post me li sono
    scaricati in Word,
    e me li tengo stretti.

    Sia mai che chiudi il blog
    dopo che sarai diventato ministro
    dopo il disatro post(euro)apocalittico....

    Hi,hi,hi !!!!

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  3. Probabilmente saranno già state proposte queste idee..cmq :
    1) creare o magari linkare qualche glossario dei termini macroeconomici tradotti da italiano all'inglese così da permettere ai meno sapienti di potersi andare a cercare articoli o magari crearsi statistiche sul sito IMF,etc..
    2) magari registrare le lezioni universitarie e creare un canale ad hoc sul tubo così da permettere ai neofiti di farsi una base
    3) linkare quanto più possibile materiale (workin papers, articoli e notizie); questo è indirizzato a noi freq del blog

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    1. Giusto, aspetta: metto qualche link a dati. Avevo pensato di registrare le lezioni, ma in classe ho già spiegato i saldi settoriali... Sarà per l'Hanno prossimo (Schneider? Ci sei?...).

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  4. Mamma mia quanta strada! Questo commento è per tutti i nuovi. Ad Aprile ero uno di voi pieno zeppo di luoghicomuni. Poi sono arrivato qua e per quanto potesse sembrare difficile il cammino leggendo dall'inizio ti rendi conto che, come ogni buon libro senza figure, quando cominci senti il bisogno di andare avanti. Quindi non scoraggiatevi e cominciate vedrete come sarà bello fare tutto il percorso. Se avete dubbi chiedete, il prof. mi ha sempre risposto sia qui che sulla mail. Un abbraccio a tutti con la speranza di diventare sempre di più e naturalmente... Benvenuti!!!!

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  5. Caro professore, a me è piaciuto anche il suo intervento durante la presentazione dei due libricini del professor Bellofiore. L'ho trovato anch'esso molto interessante, in particolar modo la seconda parte (dove critica alcune le tesi del professore) penso sia un buon riassunto di molte cose che si trovano qui su goofynomics

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    1. Giusto, ma sto dando più peso al lato "pratico", come vedi. Me lo riascolto e valuto.

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  6. perfetto come indice, mi erano sfuggiti alcuni post tipo "l'europa senza euro".
    Unica cosa dovrebbe aggiungere qualcosa riguardo anche al suo libro che uscirà prossimamente e sbaglio o manca (intenzionalmente o per dimenticanza) l'intervento video nel post "Liquidità o compensazione: quale Bretton Woods?"?

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    1. Me ne ero dimenticato, non volevo sovraccaricare il nuovo arrivato... Ora vedo se metterlo.

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  7. I contatti crescono eccome se crescono, e a me fa molto piacere vedere che molta più gente ha la possibilità di informarsi veramente sul problema,
    era proprio necessario questo riordino, visto che il blog ha raggiunto una tale ricchezza di materiale divulgativo che non ha eguali.
    Io vedrei bene anche una raccolta di link a altri blogger o altri siti che fanno utile informazione come la sua (non credo che sarà molto lunga)

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    1. Provvedo. Personalmente ne indicherei solo tre o quattro, perché per me la condizione necessaria è che l'autore veda chiaramente quali rischi l'euro pone per la democrazia. Posso fare (e farò) un'unica eccezione.

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  8. Buona l'idea del glossario (e acronimi). Per evitare che l'intero grande lavoro ricada sulle spalle del Prof, si potrebbe (non sò se tecnicamente é possibile) creare una pagina alla quale tutti possono accedere (con una pw?) per ampliarla di nuovi termini.
    Una specie di wikieconomy.
    Pressò, la Sua bellissima risata in faccia al Boccia é stato un momento di Grande Comunicazione!

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    1. Qui abbiamo tanti informatici...

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    2. Probabilmente il sistema più semplice e veloce è la creazione di un documento di Google Docs, il cui creatore può decidere sui diritti di "amministrazione" ("Can Edit"), che può essere pubblicato come una pagina web linkata dal Prof sul blog, oppure, raggiunta una versione abbastanza "stabile", dopo un copia-incolla e una reimpaginazione veloce, pubblicata come post.

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  9. Un caldo benvenuto ai nuovi arrivati.

    Professore, forse potrebbe ritenere utile indicare anche l'ebook "Oltre l'austerità". Non mi sembra di trovarlo nell'elenco aggiornato delle istruzioni per l'uso.

    Chicco

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    1. Sicuro? Vabbe', magari lo metto. Del resto, non era nemmeno nell'elenco precedente. Ma sai, gli autori non rispecchiano il criterio che ho indicato chiaramente, cioè quello di manifestare E DICHIARARE coscienza dei rischi che l'euro pone per la democrazia (posso provare questa mia asserzione e vi prego di non chiedermi di farlo). Qui siamo ancora al "ma Monti all'austerità ci crede davvero o fa finta? Ma se svalutiamo le esportazioni di quanto crescono?" e via così. E io, come sapete, mi sono rotto i coglioni di discutere i problemi "economici" dell'euro (cosa che comunque so fare non peggio di altri).

      Forse ci sono eccezioni, ma le verificherò personalmente e riposterò i loro contributi. Per il resto, io ai piddini (Micromega) non regalo clic. In altri tempi lo avrei fatto, ma non sarebbero stati clic del mouse. Ora però siamo civili, e possiamo ignorarci con dignità e serenità.

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    2. Professore approposito di consigli di lettura, lei ne aveva indicato uno che mi ero ripromesso di leggere , siccome ho finito di leggere oltre l' austerità, e " L' austerità è di destra" di Brancaccio (che mi è sembrato ottimo, ma qui gli porto un pò di concorrenza nel sito, quindi non lodo troppo) volevo volgere su quel libro di storia che aveva consigliato era sulla storia moderna e le ultime guerre credo, ma non ricordo il titolo!!Ho cercato nel blog ma avrò sfogliato 2000 commenti e non lo ritrovo, me lo ridice per favore?

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    3. Per me è perfetto, forse si potrebbe rendere più evidente il link a questo post in cima alla pagina, in modo che non sfugga nemmeno ai più distratti.

      I miei articoli preferiti sono i "Quod erat demonstrandum". So che basta guardarsi in giro e la dimostrazione che lei è dalla parte del giusto è sotto gli occhi di tutti, ma quando li scrive li divoro, sono una vera fanatica... li imparo bene perché mi piace sbatterli in faccia ai piddini con un bel "ecco, vedi, il prof. Bagnai l'aveva previsto, non come quei deficienti che ascolti te".

      In attesa del "Quod erat demonstrandum" finale (una bella messa di requiem)

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  10. Tra i consigli di lettura forse potrebbe essere utile inserire anche l'e-book "Oltre l'austerità" e "La trappola dell'euro" di Badiale-Tringali. Aggiungerei anche "Titanic Europa" di Giacchè (per l'analisi delle cause della crisi) e l'"Austerità è di destra" di Brancaccio-Passarella. Capisco che, per quel che riguarda le proposte per il futuro, non tutte le analisi esposte sono in linea con il suo pensiero ma aiutano a capire meglio il dibattito che si sta sviluppando (proposte concrete per il teorico più Europa) e a ribadire alcuni aspetti che per i neofiti, come me, non sono così scontati.

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  11. Buona sera professore.
    Se posso dire la mia, per me nelle istruzioni per l'uso dovrebbe inserire la parte di "Oltre l 'Austerità" che spiega cos'è il debito pubblico. In questo modo credo che sarebbe finalmente chiaro che tutti i nostri problemi economici non dipendono dal debitopubblicobruttoecattivo!

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  12. Prof, posso dare un micro consiglio? Spesso i link dei post di commento non funzionano perché non embeddati correttamente. Con i tablet poi non si riescono neanche a copincollare nelle finestre di ricerca dei browser, quindi risultano inutilizzabili. Qualcuno in un post aveva spiegato come si fa a inserire un link attivo in un commento, ma quel post, chi lo ritrova più? Quindi forse si potrebbe aggiungere la spiegazione su come inserire correttamente un link nei commenti all'interno delle istruzioni per l'uso? Grazie ancora per tutto il suo lavoro e spero che passi anche per Milano per presentare il suo libro. Ah, volevo cogliere l'occasione per fare ben due outing: non sono una sua studentessa e prima di arrivare a Goofynomics macinavo luoghi comuni come chiunque altro. A essere proprio sincera fino in fondo, sa che a volte spero (non "credo", eh? "Spero") che lei e tutti gli altri economisti si sbaglino, che l'euro sia la meraviglia che credevamo e che vivremo tutti felici e contenti, italiani e alemanni, salariati e capitalisti, servi e padroni mano nella mano (un po' come la storia insegna che è sempre successo, insomma... ). Del resto da piccola odiavo le lezioni di nuoto e la sera prima speravo sempre ardentemente che crollasse il tetto della piscina.

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    1. Dai! Ottimo consiglio, cerco di seguirlo. Nel frattempo, la prossima volta che vado all'Ultima Parola (se mi vogliono) vieni fra il pubblico... e chiedimi della Cina!

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    2. Fatto, vedi un po' se funziona, perché sono in stato etilico, potrei aver scritto qualsiasi cosa.

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    3. Ottimo, linko subito l'effetto che fa Goofynomics: Fantozzi capisce

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  13. Pressò,io a suo tempo trovai illuminanti: La bilancis dei pagamenti questa sconosciuta e l'aritmetica del debito pubblico(un sacco di persone ha problemi con le frazioni).Poi perchè no,giusto per far capire subito che il blog è deanatroccolizzato MMT no grazie,magari un po di cacacazzi in meno se li risparmierebbe.Poi il Blog è del padrone di casa.....

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  14. Anche se sono un troll, come il Prof. Bagnai mi definisce, mi piace contribuire con questa citazione tratta da "Il modo di operare automatico del sistema aureo" (1984) di un Maestro, rinnegato dai Draghi:

    "La stabilità dei cambi favoriva lo sviluppo degli scambi e degli investimenti internazionali; ma imponeva questo vincolo di adattabilità delle economie interne; adattabilità che molto di frequente si realizzava attraverso la disoccupazione e in genere la più o meno prolungata sottoutilizzazione delle risorse disponibili.

    E' opportuno non perderlo di vista oggi che (in mutate condizioni) si prospettano possibilità di una "moneta unica" nell'ambito di aree integrate."

    F. Caffè, Lezioni di politica economica, Torino, 1984

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    1. Sai, la differenza fra un troll e un maiale è che del maiale non si butta vie niente...

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    2. Grazie della promozione, almeno questo mi sembra di aver capito, ma sa io non sono perspicace quanto Lei.

      A proposito di maiali, segnalo questa bella dichiarazione, nal caso fosse sfuggita a qualcuno.



      Consigliere della Merkel ammette: Stiamo salvando la Spagna per salvare le banche Tedesche.


      Un importante economista Tedesco durante un'intervista a una TV spagnola rilascia delle dichiarazioni che stanno avendo un forte impatto sui media spagnoli

      Forex News – Jürgen Donges, membro del rinomato Consiglio dei 5 esperti economici della Germania, ha detto chiaramente che quando la Germania acconsente al salvataggio di Grecia o Spagna, pensa a salvare le banche tedesche esposte in questi paesi.
      Le sue parole hanno fatto scalpore nella Twittersfera e nei giornali spagnoli, contribuendo a peggiorare le relazioni già tese tra Berlino e Madrid, e ad alzare i toni del dibattito in merito alla richiesta di salvataggio della Spagna.
      Donges, 72 anni, è nato a Siviglia, in Spagna, ed è da tanto tempo membro del Consiglio, a volte soprannominato in Germania come il “Saggio”. Ha rilasciato queste crude dichiarazioni a Jordi Evole, il regista dello shaw “Salvados” sul canale spagnolo LaSexta. Qui un più ampio resoconto dal sito spagnolo El Economista.
      Come in tutti i paesi, i banchieri hanno molto potere e influenza. Quando la Germania reclama la necessaria austerità e le riforme economiche, questo serve a mascherare la motivazione reale per i salvataggi?
      Il sito di Eurointelligence riporta alcuni momenti clou del colloquio:
      “Donges punta al debito delle famiglie come a un indicatore chiave che ‘la Spagna ha vissuto al di sopra dei propri mezzi’, ad esempio, acquistando auto tedesche di fascia alta. Questo porta ad una discussione sulla responsabilità reciproca dei mutuatari spagnoli e degli istituti di credito tedeschi, che Donges risolve facendo notare che un acquirente di auto si informa molto di più sulla vettura piuttosto che sul prendere un prestito. Al contrario, sulla responsabilità delle banche finanziatrici Donges dice che non avrebbe mai sostenuto i salvataggi di altri paesi “se il problema non fosse di salvare le nostre banche, dovremmo dare i soldi alle nostre banche”, il salvataggio non è fatto per motivi politici. E conclude “è vero che, quando si parla di ‘salvare la Grecia o la Spagna’, e noi economisti diciamo così, in realtà stiamo salvando le nostre banche esposte verso questi paesi. Questo per noi è chiaro.”
      Molti, tra cui questo stesso sito, hanno osservato la natura circolare dei salvataggi, che era chiarissima nel caso dell’Irlanda, e che è molto simile in Spagna:
      Il governo non aveva un debito insostenibilmente elevato, fino a quando non ha “adottato” le banche. Allora, l’Irlanda è stata “salvata”. I fondi della UE, FMI e dei contribuenti irlandesi sono andati alle banche irlandesi, che a loro volta li hanno girati alle banche tedesche, francesi e britanniche.
      L’Islanda ha preso una strada diversa: ha lasciato fallire le banche in difficoltà. La Spagna deve scegliere tra mettersi nei panni dell’Irlanda o nei panni dell’Islanda. Sembra aver scelto la via irlandese, ma può non essere troppo tardi.
      Dopo una simile irritante dichiarazione, la Spagna può semplicemente lasciar fallire le sue banche – questa è una carta da giocare molto forte, una carta che la Grecia non ha, e che può cambiare gli equilibri di potere.
      Senza un piano di salvataggio spagnolo, non ci sono soldi BCE e crescono i timori di una “convertibilità” – una rottura dell’euro. La sola paura potrebbe indebolire l’euro.
      Articolo originale: Merkel Advisor: We Are Rescuing Spain in Order to Rescue German Banks
      Link: http://www.investireoggi.it/economia/un-consigliere-della-merkel-ammette-stiamo-salvando-la-spagna-per-salvare-le-banche-tedesche/#ixzz29MTLFwbR

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    3. Piccolo particolare: nel salvataggio gran parte dei soldi ce li mette (e ce li ha messi) l'Italia, che non ha banche "infognate" in Irlanda, Grecia, Spagna e Portogallo. Prima hanno esportato dando soldi alle cicale che compravano BMW e Mercedes....poi hanno salvato le banche con soldi in buona parte italiani. Oh, se ne è accorto anche Vaciago!

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    4. Il cardinale Vaciago. Portate rispetto, ciurma della malora!

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    5. Accolgo l'appello al rispetto per il cardinal eehh professor Vaciago con un piccolo omaggio

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  15. "ecodellarete (santo subito: nun capisce un cazzo ma è un amico... vediamo quanto ci mette a reagire...)"

    Ah bello, an vedi de.... ..... ...... ...... .... .... ..... ...... ...... .... .... ..... ...... ...... .... .... ..... ...... ...... .... .... ..... ...... ...... .... .... ..... ...... ...... .... passà da 'ste parti che se famo 'na bevuta!

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    1. Sei stato un furmine... Invece sai che quella cosetta sul Target2 m'è piaciuta. Chissà cosa ne pensa Torny. E che bei grafici...

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  16. Alla faccia dell'implementazione professore...

    Decisamente più completo della prima versione.

    Belle le famiglie molto numerose, soprattutto se parliamo di questa (non si è mai abbastanza, anzi...)

    E il compleanno intanto si avvicina

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  17. Grande Alberto. Al di la della corposa letteratura scientifica sulle OCA(AVO) il punto sono proprio le evidenti menzogne reiterate con pervicacia dalla vulgata europeista, portate avanti per la demolizione (più o meno controllata) della democrazia pezzo dopo pezzo."cedere spazi sempre più ampi di sovranità nazionale" in nome del Fogno (sing. masc. di "fogna")ha molto poco di evidenza economica e troppo di guerra non guerreggiata.

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  18. Ben vengano i nuovi! E ben ha fatto, Professore, ad arricchire ed integrare le precedenti istrizioni per l'uso. Ora c'é molto più materiale, anche per me, da studiare. Ho giá scaricato Bootle, ad esempio. Meno male che sabato prossimo ho 12 ore di aereo da utilizzare per potermelo leggere con calma.

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  19. A proposito dei giochini che si fanno con le società create da regioni e enti locali, con i soci privati, alimentati da "giri" di fondi pubblici e crediti "politici", Report sta mostrando uno spaccato "tipico".
    In realtà non si rende conto del quadro legislativo-istituzionale che consente tutto questo (anche senza arrivare alle truffe e al peculato dei più sfacciati).
    Non ci riesce proprio a connettere i mister Livore con la sussidiarietà (maastricht) e il "lovuolel'europa" che hanno aperto le danze.
    Preferisce i toni allarmati e missionari; come dire che si possono fare infinite "puntate" e "mantenere" se stessi a livello seriale, scoprendo sempre le stesse applicazioni dello stesso sistema.
    Speriamo che il libro se lo leggano. Forse, non lo so...

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    1. Ti dico la mia, secondo me l'hanno già scoperta ma non possono denunciarla per 2 probabili motivi. Il primo è che la parte politica che li sostiene e manda in onda è contro una critica all'Europa. Il secondo è che probabilmente accorgersene e cominciare a parlarne dopo 12 anni distruggerebbe la loro credibilità: infatti io 'sta cosa della sussidiarietà imposta dall'Europa mai l'ho sentita prima di leggerla da te e di sentirla da Alberto.
      Tra l'altro, si potrebbe approfondire un po' il discorso?

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    2. Mah, certo che può essere come dici. Intanto, l'impressione è che "la parte politica che li sostiene" deve essere dilaniata al suo interno. Tanto che ieri a Report hanno attaccato la Cassa depositi e prestiti e la sua gestione Bassanini. Questo ha implicazioni clamorose.
      ...Dicono (Dagospia, sempre molto "interessante") che Letta sr si sia incontrato con Renzi, il che fa pensare che ci siano tentativi di cambio della guardia nel costruire "il partito unico dell'euro" in modo più solido ed esplicito di quanto la "vecchia guardia" anni '90 non sia in grado di garantire.
      Oppure che il panico li sta inducendo a cercare coperture con il "riciclaggio" dei nomi per potersi sfilare dai risultati di un disastro sempre più evidente. O entrambe le cose (in vista della grande svendita degli assets italiani ai creditori contrabandata come "unica" via di salvezza)....

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    3. Per l'approfondimento del discorso, ormai il libro è in imminente uscita :-)!(e comunque da qualche parte ci sono interventi in tal senso in post precedenti dove si parlava della corruzione, che, purtroppo, non sono riuscito a ritrovare: roba di questa estate comunque...magari qualcuno li sa indicare)

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    4. E in quel Report intervista a zingales...aarg e in modo seriale pure.
      Comunque, secondo me trapelava nei servizi e in un modo neppur tanto velato un certo "scetticismo" nei confronti dell'intervento statale nell'economia. Il messaggio dichiarato era: "stato connesso a doppio filo con la politica e quindi soggetto a corruzione e malaffare, stato da tenere separato dall'economia per salvare i soldi dei cittadini". Anche Report si dà da fare...
      "L'ultima parola" dell'altra sera è stato un piacere sommo che ho espiato la mattina dopo al lavoro e che ho poi ripetuto in seguito con il video di sintesi.
      Grazie del blog e dei consigli di lettura, io intervengo molto poco ma cerco di legger tutto sempre.

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    5. Cosa ne pensi di questo, per me assolutamente irricevibile, articolo di Sergio Marotta, http://www.economiaepolitica.it/index.php/pubblico-versus-privato/alle-comunita-locali-la-scelta-sulla-gestione-dei-servizi-pubblici/.....Ma non sono state proprio le direttive della UE sancite dai Trattati europei e scelleratamente applicate ( enti locali trasformati in spa nel nome della libera concorrenza, della sussidarietà, e del libero mercato, ) che hanno scatenato i ladri di polli della politica ??

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  20. Leggendo il nuovo titolo del post ho pensato che fosse scoccata l'ora di Boldrin.
    p.s. anche quando cinguetta garrulo e melodioso come un passerottino conserva artigli d'aquila e grinta da pterodattilo (incazzato come un picchio!)
    panico tra gli stormi piddini e tra le anatre.

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    1. No, il compagno Boldrin è stato ingiustamente calunniato e io gli esprimerò la mia solidarietà. Abbiate fede, i torti verranno riparati.

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  21. bel riepilogo questo post :)

    io volevo soltanto segnalare, anche a proposito dell'intervento a l'ultima parola, un grafico all'interno di questo post

    http://www.rischiocalcolato.it/2012/10/il-grafico-del-giorno-i-capitali-delle-banche-tedesche-nelleuropa-meridionale.html

    probabilmente lei lo conosce già, in tal caso le avrò rubato 30 secondi.

    cordialità

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  22. Link attivi: Profe, mi sa che con me è una mission impossible (sarà perché non ho fatto Ingegneria). Eppoi, le vongole non riesco proprio a trovarle, dalle mie parti il golfo è mooolto inquinato, e quanto a trovare i comunisti, be', ci ho rinunciato da un pezzo.
    Cmq, ci voleva questo suo résumé, proprio in questi giorni per una mia ricerca (un po' particolare) sulle sue tematiche macroeconomiche, pensavo con terrore di dover mettermi a spulciare goofy per ore, mentre così le vita è più semplice. Che sarà, telepatia?

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    1. @roberto b Se ce l'ho fatta io che parto con un handicap importante (una laurea in lettere classiche quando ancora agli esami si portava tutto Virgilio e tutto Omero), credimi, può farcela chiunque. A me in fondo sono bastati quattro tentativi, una consulenza con figlia digitale nativa e un passaggio da iPad a Pc... Insomma un'oretta buona di lavoro notturno, ma il link alla fine si è attivato...

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    2. @ roberto b

      Non ce l'avevo fatta, tempo, fa trascurando un pezzo di marcatore, che pure mi avevano suggerito completo, perché NON L'AVEVO VISTO. Ma si può? Non ho più tentato qui perché temo un altro fiasco anche applicando interamente. Ma si può?

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  23. Stamane sulla pagina Fb di De Magistris ho letto :"No al centralismo burocratico ed oligarchico del governo Monti. No al commissariamento della democrazia,no ai poteri forti travestiti da tecnici,no al furto dei diritti,si alla rottura del sistema!
    E' necessaria una rivoluzione fondata sui diritti,sulla centralità delle persone,sulla passione e il coraggio,sull'amore per il bene comune! Belle e commoventi parole vero ?? Peccato che De Magistris strepiti contro se stesso. Sentite come sponsorizzava entusiasta e convinto il Trattato di Lisbona, e come anche allora, raggirasse gli italiani : ":"Il Trattato di Lisbona sarà un passo in avanti per la democrazia in Europa ( si, come no ? ), perchè il Parlamento europeo avrà più potere, più importanza. Non saranno i governi a comandare ma il popolo attraverso i suoi rappresentanti in Parlamento ( che balla colossale )" . http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=dSOiuUzUWoU
    All'inizio ritenevo si trattasse di un caso isolato, ma poi, trascorse alcune ore, su Twitter leggo Stefano Fassina "LE AUSTERITA' FANNO AUMENTARE IL DEBITO" ( ma và !! ) ............E chi le ha votate quelle austerità se non, in primis, il tuo partito il PD ???? (http://twitter.com/StefanoFassina/status/257428907656097792/photo/1 ) Una riflessione allora sorge spontanea : vuoi vedere che in tanti, cominciando ad avvertire nell aria l'incombere di gran pedate di stampo operaio, si lanceranno in una gara per sdoganarsi come anti-montiani ??

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    1. La cosa buona è che internet ha anche tanta memoria. Se si ha la pazienza di andare a cercare si trovano contraddizioni molto interessanti da sbattere in faccia a questi "professionisti della politica".
      Il fiume si intopperà per quanti ne passeranno. E noi abbiamo pazienza ed aspettiamo.

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  24. Salve a tutti. Volevo solo commentare, se mi e' permesso, l'apparizione televisiva. Apparte la cravatta anni 70, che fa tanto pre-divorzio (ma anche alta inflazione?), efficace direi. Molto positiva, come in fondo le precedenti, considerando che la TV e' un ambiente complesso ed ostile attraverso il quale veicolare concetti non immediati. La questione, a mio avviso, e' che bisogna valutare il punto di vista di chi non ha idea di quello che sta succedendo in Europa, guarda i media convenzionali e main-stream e razionalmente pensa che l'euro sia la migliore cosa accaduta loro negli ultimi 20 anni e che altrimenti ci sarebbe stata la catastrofe, ma inconsciamente sa di essere stato truffata/o. Cioe' gente che non ha mai letto un post di Goofy e che probabilmente non lo leggera' mai. La maggioranza, in pratica, su cui si basa il 100% della nostra rappresentanza politica. Per questo a me e' sembrato che l'accento fosse troppo sul 'no euro'. Mi spiego. Mi e' sembrato in definitiva che lei si fosse fatto troppo imbrigliare nella polemica del piddino. Gli enunciati di questi personaggi pongono sempre in modo isterico al primo posto l'Europa, quale elemento di salvezza e fine ultimo, e poi tutto il resto. E' sintomatica in questo senso la biondina, molto comica per la comunita' Goofy, ma che incarna il terrorismo che viviamo in questi tempi: O euro o schiavi dei cinesi. Il modo soprattutto in cui si poneva, quasi piangente con la voce stridula: questo in TV passa piu' di qualsiasi concetto, purtroppo. Io credo che la strategia migliore per combattere questa retorica e' quella di affermare che il fine e' il benessere del paese, dei cittadini ed il loro futuro e che questo comporta l'abbandono della moneta unica, che inevitabilmente scomparira' prima o poi, e che bisogna trovare il modo meno dannoso per uscirne, soprattutto per le persone con meno protezione. Ovvero decostruire l'adesione confessionale all'euro, ma senza apparire seguace di un'altra religione uguale e opposta. Altrimenti chi osserva si ritrova due alternative che non rispondono alla domanda principale: Che cose' meglio per me? Chi ci pensa a me?
    Laicizzare il discorso, e' a mio modestissimo ed insignifacante parere la via vincente.
    Tanto piu' che lei in quanto figura autorevole (studioso di economia) conserva tale autorevolezza solamente ponendosi al di fuori (e da quello che ho capito questa e' la sua intenzione) della polemica promossa da questi tristi figuri di cui siamo circondati ultimamente, che oramai non rappresentano che se stessi.
    Le mie sono solo osservazioni e non vogliono essere delle critiche. La performance televisiva e' sempre complicata e piena di insidie e credo che la sua sia stata eccelsa e molto efficace in quel contesto, addirittura divertente per me, ma io seguo il blog ed avevo una serie di riferimenti impliciti che la maggior parte degli ascoltatori non ha.
    Grazie per il suo impegno e per il contributo dei suoi lettori.

    E adesso, come dice mister Wolf, continuate pure a farvi i pxxxxxi a vicenda...

    A.

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    1. Bravo, sono sicuro che tu avresti saputo fare di meglio, a cominciare dalla cravatta (peraltro, pubblico il tuo commento solo per far piacere al prof. Santarelli, che ha criticato anche lui: vi frà piacere sapere di essere in due).

      Ciò posto, scrivere una cartella e mezzo "off topic" per fare la lezzioncina mi sembra segno di grande intelligenza. Io ragiono in modo critico e questo la gente normalmente lo capisce e lo apprezza. Chiederò a Gianluigi di invitarti. Riascolta la trasmissione. Ma mica sarai quell'Andrew Tancredi di qualche tempo fa?

      La risata che ho fatto in faccia a Boccia, e che qui ti giro volentieri, è passata più della biondina, stai tranquillo. Goditi lo spettacolo e questo è il tuo ultimo off-topic.

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    2. Pagliuzza e trave, lasciamo perdere..... ma non mi dica, professore, che non ha un "life stylist" di riferimento che cura la sua immagine quando va in TV... e che magari si presenta con gli abiti che sceglie lei... controllerò i titoli di coda per vedere se compare la scritta "gli abiti del prof. Bagnai sono i suoi" ah ah ah....

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    3. Quella della cravatta era una battuta, mi sembra che tu abbia bisogno di sottotitoli...
      Comunque non si chi sia sto tancredi e sto prof....
      E' dalle medie che non prendevo un fuoritema....

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    4. Caro, ma la cravatta è veramente anni '70! Se non conosci il prof. Santarelli, però, sei un po' troppo nuovo di questo blog, e per questo inserisci il commento sulla performance all'Ultima Parola in questo post, che è dedicato alle istruzioni per l'uso, anziché in questo.

      Mi scuso per aver evocato un tuo trauma infantile. Lo supererai, ci aspetta di peggio! Tancredi era un fesso, ma si è autoeliminato.

      Io devo stare più attento alla dott.ssa Merlino: che ci posso fare, le donne evidentemente sono il mio punto debole (dialettico). E infatti anche con rockapasso non c'è modo di avere l'Ultima Parola...

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    5. Nutro un'ammirazione sconfinata per chi capisce di che anno è una cravatta guardandola... quasi come per chi sa quanti bottoni devono avere le giacche da uomo più à la page quest'anno (e c'è chi lo sa, prof magari si informi prima del prossimo intervento televisivo;-). Personalmente manco avevo notato se il prof aveva la cravatta o no, confesso.

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    6. Vermis sum... Comunque lo chiameremo Andrea arbiter (come Petronio) e lo terremo con noi in trincea, dove l'eleganza può avere un suo perché (Gadda ne sa qualcosa).

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    7. Certo, è un vero arbiter elegantiarum, proprio come il mio collega che sa sempre tutto sul numero di bottoni delle giacche. Mi fa piacere comunque che l'abbia perdonato ;-). Comunque, prof, andiamo in OT dell'OT, quando Boccia le ha detto testualmente "che lui ha un sogno" per me è stato un po' come se, mentre sei immerso nella lettura di Delitto e castigo, suonano alla porta e si presenta Raskolnikov...

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    8. ....ma la cravatta e' veramente cool anche se capisco che non c'entra con le istruzioni per l'uso (della cravatta?)...
      Caro nat ogniuno nota quel che puo'....

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    9. Bene, meno male che capisci. Allora, guarda, visto che il dibattito sulla cravatta ti appassiona, posso dirti che ci sono due scuole di pensiero: il prof. Piga sostiene incondizionatamente questa cravatta, mentre il prof. Santarelli la avversa.

      Io sono più appassionato dal dibattito spinoziano di cui sopra, in ossequio al tuò principio metodologico secondo il quale ognuno si appassiona a quel che può! Stammi bene, torna a trovarci...

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    10. Spinoziamo? Presente (Dio , e connessione, piacendo)!
      "Spinoza è il più nobile e il più degno di amore dei grandi filosofi. Se qualcun altro lo ha superato dal punto di vista intellettuale, dal punta di vista etico è superiore a tutti. Come logica conseguenza fu considerato, durante la sua vita e per un secolo dopo la sua morte*, un uomo di spaventosa malvagità." B.B. (quello del tacchino piddino, non la diva, che stimo peraltro in quanto animalista n.d.r.).
      *Sarebbe ora di rendergli giustizia, mi pare.
      Ps. mi spiace la cravatta non l'ho notata, ma ho un vero culto per gli anni 70, quindi inconsciamente l'avrò di sicuro registrata e approvata.

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  25. A volte professore mi è capito di affrontare in altri forum discorsi sull'euro,sul debito pubblico o su quello privato però molti sui grafici hanno l'indirizzo del suo blog e secondo me questo è sbagliato perchè ci può essere un problema di buonafede e secondo me sarebbe stato meglio l'indirizzo originale diretto e non la pagina del suo blog o del World Economic Outlook, Ocse o altri database che poi fai fatica a trovare il grafico perchè magari non sai l'inglese.

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    1. Definisci "indirizzo diretto". Se uno è così merda da pensare che qui si trucchino i dati, e così analfabeta da non andare a leggerseli sulle fonti originali che io regolarmente fornisco, mi spieghi cosa devo fare? Prendi in considerazione l'idea di non discutere con certa gente, fai come me: aspetta, e goditi lo spettacolo!

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  26. Caro Prof. Bagnai, volevo dare un piccolo suggerimento. Molte persone a cui ho segnalato il blog, mi hanno chiesto il significato di alcune parole: ortottero, Donald... che ne dice di inserire un glossario?
    Anche io che la seguo da qualche mese non ho ancora capito chi è Savonarola. Grazie per la pazienza e la dedizione, buon lavoro!

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  27. Ortotteri: famiglia di insetti che comprende i grilli.
    Donald: stronzo fascista che si agita molto e non combina un cazzo (come Donald Duck), e porta il cognome di un noto cardiochirurgo.
    Savonarola: Maurizio Pallante.

    Non dovete capire tutto, comunque. Questo blog HA barriere all'entrata per scelta. La scelta deriva dal fatto che desidero conoscere solo persone che DISPERATAMENTE desiderano capire. Per gli altri c'è Repubblica o nFA.

    Usate Google, comunque. Non basta, ma aiuta.

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    1. Per gli altri, oltre a Repubblica o nFA, c'è anche il FQ, prevalentemente orientato a dare spazio a nFA e commenti dei suoi seguaci, a laVoce e bocconiani vari, e ai mr.Livore associated Inc. (che sta per proprio per "inc").
      Le incursioni Bagnaistiche (mi conscienta) costituiscono, per il FQ, solo una sorta di alibi di copertura, circa l'apparenza di "vari punti di vista"; copertura che serve poi alle voci dei mr.Livore, in salsa essenzialmente liberal-piddina, di esprimere un'apparente dialettica paritaria, con l'opinione di questi accuratamente gonfiata dai censori e sostenuta, come consolidamento del pensiero "diffuso", dal complesso della rimanente linea "economica" del FQ...

      La qual cosa contribuisce anche a rendere gli ortotteri, che affollano tale blog, e il loro "vertice" (per eccellenza scrutatore degli umori della "rete"), callidamente persuasi che la loro non-analisi del fenomeno euro sia "coraggiosamente" compatibile con "debitopubblicobrutto-spesapubblicaimproduttiva-corruzione-casta-amorte".
      (oh, lo potevo di'?)

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    2. @48 e Valsandra
      Bagnai foglia di fico per il FQ? può essere ma ritengo siano utilissimi lo stesso i suoi interventi.In molti abbiamo scoperto Goofy tramite il FQ o Messora. E poi a volte può bastare una piccola crepa nella diga per far venir giù tutto. Ora, capisco che tra il libro, twitter, trasmissioni tv e organizzazione di convegni (oltre al resto naturalmente) i fronti da presidiare siano tanti anche per un novello Stakanov ma spero che possano esserci presto altri "Quelli che... ", anzi provo a stimolare la vena creativa del prof pronendogli di ascoltare questo.
      Ed ora ho fornito argomenti anche a chi pensa che certi lettori sia meglio perderli che trovarli

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    3. Google? Ho consumato la tastiera, il vocabolario, wikipedia... Sono abbastanza disperata?
      Abbia pazienza sono una del club della casalinghe. E' "colpa" di Sil-Viar se sono qui. La ringrazio ancora del grande lavoro che sta facendo per noi.

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  28. @Gianni:
    non per difendere il prof che sa farlo da solo (beh, da Paragone ha sverniciato un po' di persone.. ahahaha) però se uno si aspetta altre argomentazioni o illazioni che vada a cercarsele da Zingales e Boldrin.
    Su Boldrin.. mi ricordo che nel difendere l'euro fece gli esempi di paesi che crescevano nonostante questo (ovviamente non si riferiva a Germania e Olanda) tipo Slovenia.
    qualcuno ha ricordi?

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  29. Professore, penso che conoscerà anche lei la piattaforma, per una fruizione veloce dei dati economici io utilizzo spesso "google public data explorer" che raccoglie i dati della Banca Mondiale, Fondo monetario Internazionale, OCSE, Eurostat ecc...
    http://www.google.com/publicdata/directory?hl=en_US&dl=en_US#!

    E' veramente di facile navigazione. Personalmente trovo molto semplice utilizzare la banca dati della Banca Mondiale che è anche abbastanza completa:
    http://www.google.com/publicdata/explore?ds=d5bncppjof8f9_&hl=en_US&dl=en_US

    inoltre, non è cosa da poco, le stesse banche dati, sono disponibili anche nella lingua dei colonizzati (compreso l'italiano), nello specifico, i dati in italiano della Banca Mondiale sono disponibili a questo link (anche se con qualche dato indice in meno, ma neanche tanti):
    http://www.google.com/publicdata/explore?ds=d5bncppjof8f9_&hl=it&dl=it


    Le rinnovo i più sinceri ringraziamenti per la sua opera di divulgazione e per il tempo che sta dedicando a noi. Speriamo di continuare, nel nostro piccolo, a darle soddisfazioni.
    Sperando di averle fatto cosa gradita, le auguro buon lavoro.

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  30. @ALberto Bagnai
    sarebbe bello se la lunga intervista che le ha fatto Messora potesse essere trasmessa in tv. infatti la maggior parte della gente vive ancora un'ingiustificata asimmetria valoriale fra tv e web: se non lo dicono in tv non è vero o non esiste (mi ricorda un vecchio concetto filosofico abbastanza discusso,tra l'altro)!
    dobbiamo cercare il modo di mandare in tv quell'intervista, anche a puntate s'è necessario.putroppo, fra il convincere la gente che il web dice molte e molte piu verità della tv e assecondare sta convinzione della gente comune che solo dalla tv e giornali passa la verità, bhe.....chi se ne frega, l'importante è che sappiano.
    confido in coloro che ti hanno visto in tv ed ora proveranno cercare altro materiale sul web (ergo, anche intervista Messora), però non mi sono mai fidato, nè mi fido, della maggioranza!

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  31. Buondì,
    Post molto utile, una sola osservazione: tra i blog che fanno informazione corretta avrei visto volentieri elencato "tempesta perfetta" di Piero Valerio, che seguo e trovo molto appassionato e quasi sempre condivisibile. Manca per dimenticanza o di proposito?
    Enim in charitate non est timor aut pavor

    Franco

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  32. "http://www.ilmanifesto.it/">quelli che vogliono la mancetta</a

    La sua cattiveria mi piace, eccome se mi piace.
    E poi dicono che non sa comunicare!







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  33. @48
    ti do ragione e provo a dare il mio contributo in tal senso.
    nella vita non si può conoscere tutto (ehehehe, sarebbe bello il contrario) sia per questioni di tempo sia per questioni di preparazione specifica sia per altri motivi (noia, opportunità, stress.. è stressante studiare!).

    quindi, ognuno di noi ha i suoi punti di riferimento (opinion leader)!
    ovvio che può non essere vero (per il singolo individuo) per tutti i settori del sapere però nello specifico il fatto quotidiano ha travaglio.
    travaglio ha affermato che senza l'euro l'Italia sarebbe già in Africa.
    quanti voti ed opinioni sposta travaglio?
    E ATTENZIONE: POI CI SONO le associazioni di pensiero perché Travaglio loda Padoa Schioppa e Barbara Spinelli.
    Basta incrociare Barbara spinelli con un altro opinion leader per cui si creano milioni di persone che hanno radicato il fatto che BISOGNA TAGLIARE LA SPESA PUBBLICA!

    é ovvio che ogni giornale ha la sua linea editoriale.
    e per fortuna travaglio parla molto e tante cose che ha scritto si possono rivoltare contro di lui.
    una di queste (principi affermati dal famoso giornalista) è:
    "i giornali di regime scrivono le notizie vere a pagina 22, in fondo! così potranno dire che le cose le scrivono ma in realtà disinformano perché fanno apparire le notizie accanto a quelle necrologiche e le persone non si faranno un'idea reale del problema!"

    Ecco, il professor Bagnai sta nelle pagine.. ahahahhaa
    SI TOCCHI PROF!
    io ancora aspetto approfondimenti per quell'articolo di pagina 8 del 12 novembre 2011 (ps: sì e no, il fatto è di 22 pagine)


    PS: ieri un mio amico carissimo ha scritto nella sua bacheca che la Gabanelli dovrebbe essere nominata presidente o una cosa simile..
    l'ho attaccato dicendogli che Travaglio e la Gabanelli valgono poco.
    mi pare si sia incacchiato di brutto il mio amico.
    e parliamo di una persona intelligente, colta e vero servitore dello stato.
    però lui vede il marcio della vita di tutti i giorni e gioco forza vede che Travaglio e la Gabanelli si sono messi contro un bel po' di persone potenti.
    io gli ho risposto che devono avere belli appoggi per essere ancora lì visto la pochezza nel saper inquadrare la crisi (economica e di valori).

    Ecco, un'altro opinion leader è la Gabanelli

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    1. Ma concordo! Certo che Travaglio fa un gioco non solo reazionario, per un assunto che non sa' e non può mettere in discussione, ma anche generatore di una gravissima confusione sui meccanismi causa-effetto (tanto che le sue "denunzie" ormai sono funzionali alle forze oligarchiche che si guarda bene dal denunziare apertamente).
      E più sopra ho parlato proprio della Gabanelli e dei suoi "limiti" di interpretazione del fenomeno che vuole denunziare in modo analitico (scatenando, scontatamente, i mr Livore un tanto al chilo) e non di "sistema"...

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    2. Comunque se posso spezzare una lancia a favore di Travaglio, lui ha detto più volte che di economia non capisce nulla e che persone di cui lui si fida sostengono che l'euro sia una buona cosa.

      Sinceramente trovo tanto del suo lavoro apprezzabile, è un ottimo giornalista sulle cose che capisce, ma nel complesso in questo caso non ci azzecca. E' un vero peccato, perché ha un grande seguito e secondo me non è l'onestà a fargli difetto, ma la preparazione economica.

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    3. Credo che in buona parte il problema stia nel fatto che sprechi e corruzione sono comunque sia detestabili e difficili da digerire.

      Sinceramente, vivendo circondato storicamente da partite iva, vi assicuro che purtroppo chi vive un certo tipo di vita parte con un pregiudizio verso lo stato già in tempi buoni, figurarsi in tempi come questi. E moralmente hanno pure ragione.

      Ma allo stesso tempo diventa difficile spiegargli che è trent'anni che rubano e sicuramente non è quindi la corruzione o la burocrazia la discriminante che porta il nostro paese nel baratro... E non parlo di leghisti (son a Bergamo), avete notato quanto poco è durato l'accordo con Formigoni?

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    4. Caro Ivan,
      non volevo scatenare un dibbbattito stile FQ :-)!
      Diciamo semplicemente che 'a corruzzione (fenomeno alquanto variegato ma oggi caratterizzato da leggi che consentono o impongono il relativo assetto concordato) da un lato è trasferimento di soldi dal pubblico alle imprese, e attività private in genere (compresi i servizi ausiliari\consulenze che forniscono a vario titolo le p.IVA), dall'altro si lega inevitabilmente a forme di evasione nonchè di esportazione di capitali.
      Ora che sia anche un fenomeno di accordo (illecito)vantaggioso per i "pubblici decidenti" non toglie che il "flusso" principale sia a vantaggio privato (tanto che i decidenti coinvolti tendono ormai a ricompensarsi facendosi soci a titolo privato di società beneficiarie, attraverso prestanomi).

      Insomma, 30 anni "che rubano" chi? Prendi i principali gruppi italiani (no Fiat che è troppo facile) e guarda da dove traggono i profitti (ammesso che contino i bilanci e ammesso che abbiano ancora la sede finanziaria in Italia).
      Poi, con i mezzi di analisi che ti da' Goofy, vai a vedere se il tutto si inserisce nelle dinamiche macroeconomiche che "l'europa" ha messo in moto: Valsandra ne ha indicate alcune.
      Certo che poi l'inefficienza della p.a. esiste. Ma è una questione di mancati investimenti (pubblici) abbastanza elementare. Più "tagli", più controlli e professionalità indipendenti mancano, e più è facile che gli accordi privati sul denaro pubblico siano "agevolati" o formalmente ineccepibili.
      E quindi, più si da' addosso al "pubblico", facendo il gioco di chi vuole tagliare (cioè tagliarsi i cosiddetti, giustificando la propria evasione come legittima difesa, il che è in parte vero), più si finisce per non vedere come proprio la famosa "efficienza" proclamata a parole e la privatizzazione delle regole di decisione pubblica favoriscono 'a corruzzione in grande stile (pensa a quando si nominano amministratori di una fondazione bancaria es; monte dei paschi, o di una società pubblica-privato di ss.pp.es; in Lombardia fatti un giro su quali sono le holding, i soci relativi, gli amministratori e loro "provenienza" ecc.)...

      Per venire a Travaglio (non in risposta a te, ma come "tema" emergente ora), è chiaro che il fatto che lui pretenda di essere un "analista" del fenomeno senza saperlo inquadrare veramente nel sistema, è una "falla" che evidentemente non vuole colmare.
      Forse perchè ne ha una visione solo "penale", cioè caso per caso e in chiave autoptica (cioè a cadavere dissezionato) e non epidemiologica, cioè a livello di diagnosi e profilassi sociale.
      O meglio ritiene che quello che emerge dalle "autopsie" sia un quadro induttivo completo, mentre invece, naturalmente, descrive solo una patologia limite del sistema; cioè solo i più sprovveduti (tipo Batman) e i più esageratamente arroganti (Daccò) finiscono nelle inchieste penali. Ma intanto i Gavio, i super-gestori, le banche onnipotenti e le sottostanti fondazioni, rimangono sul mercato e protestano pure, condizionando compagni governative e leggi che esse esprimono...

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    5. La "falla" che Travaglio non vuole colmare è paragonabile a quella della Costa Concordia. Sparare a zero sul sistema, dire che la politica decide tutto (alla Boldrin), dalle fondazioni bancarie, agli appalti ecc., continuare a dire che "loro" (i politici) rubano i "nostri" soldi inquadra la questione, gravemente ed a questo punto non so ben quanto in buona fede, dalla prospettiva sbagliata. E' il problema, alla NfA, di continuare a parlare di sperpero di denaro via spesa pubblica tralasciando il "piccolo" particolare che, in quella specifica spesa pubblica "eccessiva" di cui si parla, vengono conteggiati anche gli interessi sul debito. Al netto degli interessi, stornando quindi la loro incidenza effettiva, la nostra spesa pubblica diventa identica se non minore (dipende dai vari settori di cui si vuole prendere esame, ma se parliamo di sanità, cultura e istruzione capiamo già che qui i tagli vanno avanti da decenni), in questi ultimi venti/trent'anni, alla media europea. Basta, ad esempio, dare uno sguardo qui allo studio della ragioneria dello Stato (anche se datato 2009) per notarne subito il peso. Quanto fatto dai vari Belsito, Lusi, Daccò, Fiorito sono soldi che, diciamo, sono già stati conteggiati come spesa dallo Stato in quanto elargiti come finanziamento ai partiti. Quindi quanto incidono sulla "spesa pubblica"? Tanto? Poco? Parliamone. Notiamo però che essi fanno già parte di quella spesa, al netto degli interessi, che da un bel po' non supera le entrate e ci lascia in avanzo in primario. A monte quindi c'è questo "piccolo" particolare degli interessi. Siamo giunti al punto di elargire gran parte dei 90miliardi l'anno (a spanne) di loro consistenza a persone giuridiche private che si suddividono fra (italiane/estere) banche, fondi d'investimento, compagnie assicurative ecc. (per non parlare di monopoli naturali svenduti per due lire: Telecom, Autostrade e parte ex-aziende pubbliche privatizzate i cui utili, prima nostri, ora spariscono nelle tasche degli amministratori "privati", ma questo è un altro discorso seppur collegato). vogliamo poi parlare dei miliardi già "regalati" (2,7) a Morgan Stanley per la chiusura della piccola partita di derivati che avevamo in piedi? Dei 4miliardi di obbligazioni spazzatura che lo Stato ha acquistato a MPS, banca il cui valore è si e no 2,7Mld, senza poter avere la possibilità di nazionalizzarla? Ma questa qui cos'è se non sperpero di "nostro" denaro aka "spesa pubblica"? Ma qui Travaglio che dice? Qui sta il vero nesso. Se non si dice a priori che il debito pubblico è decuplicato solo ed esclusivamente a causa interessi, dovuto a quel cavolo di divorzio del 1981 fra Bankitalia e Tesoro, non si dice il vero. Punto. Tutto il resto diventa fuffa. Profumo da solo ha evaso 245milioni con l'affare "Brontos", e le banche che egli ha controllato o controlla continuano nella loro opera di salasso ai danni dello Stato senza colpo ferire. E ci guadagnano. E, come se non bastasse, ci mettono nella merda quando investono alla cazzo i soldi dei nostri c/c bancari. A&G sul Corriere vanno avanti a parlare di tagli espansivi di spesa pubblica, un ossimoro che avrebbe ragione di esistere solo se il soggetto finale fossero gli interessi. Risparmiare su questi significa risparmiare gran parte dei 90miliardi sopra citati da veicolare alla "spesa buona", significa non tagliare la sanità, non tagliare la scuola, non tagliare la ricerca, non tagliare i sussidi statali ed anzi crearne di nuovi... a vantaggio delle nostre tasche!!! Da qui si parte. Lo spreco vero è questo.

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    6. Non fraintendere, io sono d'accordo con te, è convincere quelli che se gli dici che è da quando esiste l'uomo che qualcuno più furbo c'e' sempre, questi ti rispondono: "sì, ma ora è peggio". Quello che intendevo dicendo che è trent'anni che rubano è questo: gli scandali non sono mai finiti, ma non mi pare che abbiano portato il paese alla rovina. Per me, come penso per quasi tutti quelli che seguono Goofy, è abbastanza palese che i furtarelli e "a coruzzione" non sono niente confronto al disastro di non essere in un AVO, e pure essere dalla parte sbafgliata della stessa.

      E' il classico discordo dell'avere un cancro e curarsi la calvizie. Nel nostro paese sembra tutti ritengano talmente detestabile la mancanza di capelli da voler morire curando quello anzichè il cancro...

      Mi spiace essere fraintendibile, ma scrivo (ed ahimè leggo!) nei peggiori momenti del giorno, quando dovrei dormire o rilassarmi :)

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  34. Riporto la mia esperienza con il blog del professore. Lo seguo da febbraio, ho letto e studiato (con le difficoltà dovute alla mia preparazione, laura in giurisprudenza sic....) praticamente tutto, ho avuto il piacere di essere presente durante l'incontro di Vasto. Mi sono permesso di postare la prima volta soltanto un paio di settimane fa e solo per linkare un articolo di Krugman. Utilizzo il blog per informarmi in maniera tecnica, per poter affrontare persone che quotidianamente incontro e alle quali cerco di illustrare cosa comporta una moneta unica come l'Euro. Potrei raccontare innumerevoli incontri avuti, dal bocconiano con mba in america e oggi manager in Mckinsey fino al bottegaio con tessera pd, potete immaginare le loro risposte. Io non mollo vado avanti e in risposta a chi ci accusa di onanismo con il mouse dico che quotidianamente mi confronto con i soliti luoghi comuni, cerco di far ragionare senza presentare parcelle....

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  35. Grazie, sono molto contenta del tuo riconoscimento, e se penso a come avevo le idee ancora abbastanza confuse ancora quasi due anni fa quando ho aperto il blog, che invocavo il quantitative easing come la soluzione dei mali d'Europa...non posso che essere soddisfatta della strada che ho fatto grazie soprattutto a te, per cercare di allargarla tutti insieme a macchia d'olio per ogni anfratto della rete!... .... .... (io a reagire ci metto ancora più di eco, eh...)!

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  36. @48
    te lo dice uno che per un po' di tempo si leggeva tutto sui fatti e misfatti di questo paese.
    ma sa una cosa?
    non mi tornavano alcune cose e tutto osservando un p' di cose nel mio piccolo:
    1) perché la crisi che è incominciata più di 10 anni fa (gli stipendi erano molto più bassi rispetto a quelli precedenti anche tenendo conto di professionalità richieste superiori) non si è subito palesata?

    2) perché prima di noi sono entrati in crisi Portogallo, Spagna e Irlanda?
    'sta cosa mi stava esaurendo tutte le spiegazioni logiche (non poteva essere la corruzione visto che l'irlanda è molto "verde" in tal senso). E il Giappone? e che significava che il debito giapponese appartiene ai giapponesi?

    3) corruzione: perché GB, Irlanda e USA che sono meno corrotte della Germania sono entrate in crisi (la Germania per un annetto)?

    4) perché nessuno si è reso conto che le case acquistate avevano costi troppo superiori rispetto ai valori anti euro?
    e questo cosa c'entra con la corruzione?

    5) perché tutto ad un tratto nessuno più investiva a differenza dei tedeschi perfetti?

    6) ma perché nessuno ha mai discusso dell'indebitamento assurdo delle aziende (sì, bastava vedersi i bilanci)?

    7) ma può essere che nessuno si sia chiesto cosa potessero implicare assegni post datati di un anno? ovvero c'erano problemi di liquidità e molto forte (parlo del SUD)..


    Dico, visto che sono caduto anch'io in questa "trappola" dei misfatti mi sono incacchiato perché non credo sia possibile che 'sti giornalisti non possano avere il tempo di documentarsi!
    serve un quadro generale


    ESPERIENZA PERSONALE.
    Vivendo per un po' in Veneto mi sono accorto che si lavora di meno rispetto in Sicilia?
    da noi i negozi sono aperti tutti i giorni sino alle 20 (pure la domenica per i supermercati e i centri commerciali).
    In Studio si lavora 11 ore al giorno dal lunedì al venerdì e si porta il lavoro a casa per il sabato e la domenica (tié, a mie spalle ho scoperto che il lavoro a casa è più produttivo, altro che scienziati dell'ultima ora).
    la mia ragazza (medico) ha in carico 16 trasfusioni al giorno + controlli mentre a Torino (stesso reparto) fanno 4 controlli al giorno e delegano il resto del lavoro ai vari ospedali.
    Secondo voi chi lavora di più? chi ha più tempo per studiare e aggiornarsi?
    vero, i siciliani scansafatiche!

    E SONO ARRIVATO A PENSARE che più povertà ci sia più si lavora e peggio lo si fa! e più corruzione c'è e meno funziona la PA.
    Ecco.. il lavoro!

    e veniamo al punto: come è sparito il lavoro?

    VOGLIO DIRE, ci sono tante cose che non si legano tra di loro con l'idea di Corruzione ed evasione.
    la Gabanelli, Montanelli, Travaglio, Scalfari e gli altri insomma.. mi appaiano adesso poca roba


    PS: con il concetto di AVO ho pure compreso perché non si investe più in sicurezza e ambiente.. toh, creerebbero (maggiore) inflazione!
    contro risposta: "ma se non investi alla fine poi le cose costano di più!"
    ma ora so come ribattere: "nel lungo periodo se non ti dai verso adesso sei già bello fritto!"
    e purtroppo in un AVO chi ha dinamiche dei prezzi più deflazionistiche vince!
    e ciò favorisce anche l'evasione (le imposte sono costi)

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  37. Anche bello:

    B 1:- Che cosa insegna? -

    B 2:- Europa....-

    Era tanto impegnato a dire "Europa" che ha continuato a dirlo anche quando la risposta sarebbe stata, credo, un'altra.

    Per chi mette i nomi giusti al posto di B 1 e B 2 è in palio un viaggetto nel

    P(ianeta sempre più) D(esolante).

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  38. Monti in una intervista all'Independent dice a suo tempo di aver spiegato i benefici di Maastricht alla Thatcher. Peccato che di questi benefici non ci sia traccia...

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    1. Peccato che nell'intervista che gli ha fatto Rampini la ricostruzione fosse diversa. :)

      La Thatcher infatti, secondo quello che lo stesso Monti riferiva in quel libro, gli rispose: "Certo, se il Trattato [di Maastricht] [...] aiutasse l'Italia a entrare in una nuova era, potrebbe esserne valsa la pena. Ma la sottrazione, che esso comporta, di tanti poteri alla sovranità democratica è un prezzo molto alto. (p.165)

      E così ho imparato come si mette il grassetto, grazie delle istruzioni! :)

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    2. La Thatcher dice molto di più... "gli inglesi non hanno bisogno di Maastricht, hanno me!"

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    3. Marco, l'incontro è lo stesso del 1993 a Milano... a quell'epoca, lo dice Monti nel libro del 1998 e lo dice anche l'articolo del Giornale, la Thatcher non era più primo ministro.

      Ora Monti ha cambiato versione innanzitutto perché la Thatcher semplicemente non può più reagire e perché oggi gli conviene confondere le cose.

      Che la posizione della Thatcher fosse quella che le attribuiva Monti nel 1998 prima di revisionare la storia a suo comodo, lo testimoniano anche queste parole di Godley dell'ottobre 1992: "Io simpatizzo con la posizione di coloro (come Margaret Thatcher) che, posti di fronte alla perdita di sovranità, tutto considerato desiderano scendere dal treno dell’unione monetaria."

      Nel 1998 Monti citava correttamente la posizione politica della Thatcher perché tronfiamente ma anche in modo brutalmente chiaro celebrava il successo politico ottenuto con la moneta unica che di lì a poco anche l'Italia avrebbe adottato (la Thatcher emerge come un gigante a fronte dei politici italiani, ad esempio), sbertucciando anche Blair del quale diceva che "presentandosi come di sinistra, prospetta [una politica della flessibilità dell'offerta] con una credibilità nuova agli occhi di molti" (p.121).

      Oggi invece gli conviene, e non si vergogna di, ridicolizzare la Thatcher facendola passare per megalomane.

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  39. mmm..riguardando i post che ha inserito nella lista, che ne pensa di aggiungere questo? Mi è tornato utile più volte.

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  40. Questo post me lo conservo tra i miei preferiti come ricco data base. Poi il file excel WDI di 80 mega è davvero grandioso. Il mio Pentium 3 ci ha messo 5 minuti per aprirlo, ma ne vale la pena. Certo se lo mostro a un piddino occorre spiegargli anche come si trovano i dati.

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    1. se ti serve un Pentium 4 te lo posso recuperare :D

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  41. Risposte
    1. Grazie papà!

      Certo, Varsavia non è proprio dietro l'angolo... Ad ogni modo vi saluterò Bellofiore e le sue civetterie hegeliane.

      Schneider (filiale)

      Ps: certo che pranzano tardi 'sti polacchi...

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    2. Beh figliolo, se stai lontano da Varsavia immagina io. A proposito prof. quando sbarca in Sicilia? La vedo bene nuotare da Fregene fino al porto di Palermo. E secondo me lei ha anche un fisico migliore rispetto a certi Ortotteri.

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  42. @Diego M
    Travaglio è il migliore giornalista di giudiziaria di questi ultimi anni.
    ma visto che ha un seguito biblico e che difende
    a) l'euro come salvatore della patria
    b) la tesi che gli italiani sono sfigati e inferiori (in Germania i sindacati sono validi, negli Stati Uniti non c'è corruzione perché gli danno 40 anni di galera.. ahahhahaha)

    ci troviamo di fronte uno che sposta centinaia di migliaia di voti.
    un offuscatore del pensiero oserei dire visto poi l'amicizia per Padoa Schioppa e la moglie (?).

    insomma, se non ne capisci di economia non vai a dire in giro che l'euro ci ha salvati..
    ovvero: compratevi i miei libri dove vi spiego i veri problemi del paese

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  43. @Oscar
    per carità.. meglio che ci sia piuttosto che no!
    però volevo sottolineare questo aspetto che è poi paradossale visto che il fatto ha lottato molto contro i "marchionne" di turno.
    secondo me le cose sono due:
    1) da un lato ci sono proprio quelli che in buonafede non vedevano l'euro come problema.
    Domanda: Luca Telese di che opinione è?
    2) dall'altra parte ci sono quelli come Travaglio che se ne spaparaacchiano le palle di capire la cosa.

    PS: ma Padoa Schioppa e la moglie non erano di quel gruppo..

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  44. Professore grazie mille per i link ai PDF
    Me li sono proprio gustati...

    La seguo quotidianamente dall'inizio dell'anno.
    Direi che ho aspettato abbastanza per il primo post !!!

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  45. Ditemi che sto sognando !! Ecco cosa scriveva appena ieri sulla sua pagina FB ( http://www.facebook.com/#!/valdospini )Valdo Spini, già professore associato alla Facoltà di Scienze Politiche 'Cesare Alfieri' di Firenze : "Quando ieri ho visto apparire sul sito del partito democratico la Carta d’intenti - Patto dei Democratici e dei Progressisti - firmata da PD SEL e PSI,....È infatti possibile parlare, come fa la Carta d’Intenti di “visioni, democrazia, Europa, lavoro, uguaglianza, sapere, sviluppo sostenibile, beni comuni, diritti e responsabilità” solo all’interno di un quadro d’ azione comune che veda nel socialismo e nell’Europa i principali punti di riferimento." Nell Europa un punto di riferimento ??? Ma perchè non va a dirlo in Piazza Syntagma ad Atene, o a Puerta del Sol a Madrid ?? VERREBBE LINCIATO !!

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  46. Salve, voglio solo commentare con un breve flash sulla questione Travaglio. Credo che per lui non sia facile tutto ad un tratto sostenere idee così lontane dal suo background culturale senza avere una preparazione specifica sui temi o il tempo per approfondirle. Sinceramente preferisco il suo non volersi pronunciare ai tanti dilettanti allo sbaraglio. Quando tratta di temi come la giustizia e i processi ha il pregio di parlare con documenti alla mano.

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    Risposte
    1. Ma vedi, e ti rinvio alla risposta più sopra a Ivan il Mazzo, il problema è che lui si documenta solo su giustizia e processi "penali" (oltretutto leggendoli in modo parzialmente tecnico, nonostante quello che si crede), cioè su fenomeni dove c'è una naturale selezione forzata di fatti rilevanti (quelli che le norme penali impongono di accertare); si tratta di una visione dei fatti per definizione incompleta e che comunque rinviano a un quadro di cause-effetti generali più ampio del singolo episodio (dove cioè il giudizio morale conta poco se non si comprende lo scenario complessivo).

      La maggioranza dei fatti che descrivono la distorsione delle decisioni pubbliche e i vantaggi privati su risorse pubbliche, sono (stati resi) penalmente irrilevanti: lo ha detto persino Di Pietro a Ballarò.

      Per accorgersene, però, bisogna volerlo: il tempo e lo studio da dedicarci non sono così insostenibili per chi ne fa un mestiere e una "bandiera".
      E per accorgersene devi avere l'umiltà di accostarti a un'analisi come quella che si fa su Goofy (che per certi versi gli è stata pure offerta in spiegazione, ma a quanto pare non gli interessa punto).

      E' una questione di "precomprensione": se non mi accorgo che il mio "contesto socio-psicologico" (avversioni personali, fonti da cui attingo, frequentazioni) "pre-orienta" le mie convinzioni, non indagherò mai in direzioni diverse da quelle "a-prioristiche" che considero le uniche descrittive del fenomeno.
      E mi "ascolterò" all'infinito trarre le stesse conclusioni anche quando i fatti, nella loro evidenza e dimensione ineludibile (in specie macroeconomica), denunziano che il fenomeno è diverso da quello definito in base alla "precomprensione"...

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    2. Certo condivido la tua opinione. Ma volevo sottolineare il fatto che non basta volerlo perché ognuno di noi, per quanto grande possa essere la propria visione del mondo,rimane intrappolato dai suoi riferimenti culturali, soprattutto se questi sono parte integrante del proprio lavoro. Mi viene in mente una frase di Telese: Travaglio è rimasto ai suoi miti di gioventù che sono Montanelli, la destra storica, l'antimafia. Ecco lui ha creato la sua narrazione e così facciamo ognuno di noi. Esiste un legittimo principio di non contradditorietà a cui nessuno può scappare.

      Se un giorno arrivasse uno che dimostrasse che la tua visione per esempio dell'economia è sbagliata, tu avresti molte difficoltà ad accettarlo. Penso ad esempio a mio padre con il quale negli ultimi tempi ho avuto alcune discussioni perché criticavo il governo Monti ed il PD. Un giorno commentando un servizio del tg1 nel quale si riportava la notizia che draghi era intenzionato a comprare illimitatamente i titoli di stato dei paesi in difficoltà, dissi a voce alta, in un momento di grande ottimismo, che ormai la linea era stata tracciata e che presto o tardi saremmo tornati a Keynes e al controllo della politica monetaria da parte degli stati.

      Bene mio padre tutto contento, che si certo, che la libera concorrenza non esiste, che il mercato libero e senza confini è una chimera, che ritorneremo all'economia mista pubblico privato, che lo stato era quello che rimetteva in sesto le aziende decotte ... etc.

      In seguito lo vidi girare per casa rovistando tra i libri: stava cercando un vecchio libro di economia del primo anno ( lui ha studiato economia negli anni '70). Bene il testo diceva le stesse cose che afferma il prof. in questo blog,non è certo un mistero per chi lo segue. Ma allora qual'è il problema? Non certo l'ignoranza. Ma lui è rimasto al suo mito di gioventù: Eugenio Scalfari (a casa abbiamo la collana di libri che raccolgono i suoi articoli dagli anni '70 fino ad oggi). Vai e diglielo che le cose che sta scrivendo ultimamente sulla crisi non si possono leggere e sono un tantino fasciste!!
      Ecco giusto per dire, immaginati una persona come travaglio con i suoi miti e senza una preparazione approfondita relativa ai temi macroeconomici. Non può avere la flessibilità di pensiero che gli permetta di affermare cose palesemente in contrasto al proprio passato. Ma non significa neanche che le cose che lui dice non siano valide, anzi sono valide ma fino ad certo punto e ho ben presente quale sia questo limite. Dopo entrano in gioco altri fattori, quelli relativi alla sfera macroeconomica. Per questo che lo difendo e apprezzo la sua coerenza nel portare avanti le sue battaglie perché ho bene in mente i due livelli del discorso. Con queste persone dobbiamo trovare dei punti di contatto e strategie di compromesso.

      Forse mi sono dilungato troppo eheehh!!

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    3. Sono d'accordo, in linea generale su questa analisi. Se non cerchi la verità non la troverai mai.
      Trovo invece fastidiosa la pretesa che Travaglio debba per forza occuparsi di temi di cui evidentemente (e legittimamente)ora non gli importa. Magari gli importeranno in futuro, ma ora no.
      Per quanto riguarda il considerare il blog del Prof Bagnai nel sito del FQ una "foglia di fico", io dico solo questa ha permesso a me, come ad tanti altri, di arrivare qui. Ora il "Travaglio" economico si chiama Bagnai e va bene così.

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    4. @Giovanni Piredda
      Il tuo pensiero era già chiaro.
      Il contesto psicologico-personale può essere una "giustificazione" ma solo per le persone che non sono "studiosi", cioè scienziati che abbracciano la passione della ricerca di soluzioni "autenticate" secondo regole oggettivate da un metodo condiviso (e qui mi fermo sul piano epistemologico).
      Ma allora un giornalista dovrebbe rimanere consapevole di essere tale: nessuno gli ha chiesto di dire che l'euro è una cosa buona e salvifica per l'Italia, e che il "vero" problema rimane la "corruzione" della classe politica, attenzione, "in contrapposizione" a un "ambiente" europeo sano, "modello" incorrotto.

      Non so da quanto segui questo blog: ma se avrai la pazienza di "interiorizzare" il complesso delle ricerche e delle correlazioni di fatti qui indagate, comprenderai come l'UE-uem, siano invece alla base di un sistema che implica, cioè postula operativamente, questo tipo di coinvolgimento della classe politica "interna" come mezzo essenziale per completare il suo disegno.
      Capirai allora come la posizione di Travaglio sia, per sua scelta, direttamente influente sul problema economico-euro (dipende cioè come si colloca "sistematicamente" il problema della corruzione e della casta). Se avrai modo di leggere il libro lo capirai meglio: magari, non ti piacerà e troverai che questo blog non fa per te.

      @lungo fucile: no travaglio, per le ragioni appena esposte, si occupa già di questi "temi", nessuno glielo impone.
      Quello che, invece, non gli "importa", è trovare una spiegazione più accurata e fondata sui fatti correttamente intesi nella loro globalità.
      Il suo enunciato è già di per sè politico-economico, cioè macroeconomico, solo che non può ammettere di essersi fatto sfuggire le spiegazioni più attendibili e ha "deciso" di fidarsi delle spiegazioni di "qualcuno" fermandosi lì...cosa che non fa se si trova di fronte ad affermazioni fatte da persone che identifica come "nemico".

      Come ha detto il prof.Bagnai, se si ha un tumore e l'influenza (magari per deficit immunitario provocato dalle cure), devo essenzialmente preoccuparmi del primo, perchè un paziente terminale non ha senso che si tolga qualche linea di febbre, trascurando (o non diagnosticando!) la patologia esiziale; o anche, se la foresta è in fiamme, non vado a contare le foglie...

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    5. Credo che tu non abbia capito il mio ragionamento. Se a Travaglio non importa di capire, a me non importa che a lui non importi. Infatti io personalmente non mi sono rivolto a lui o ai sui scritti per cercare di capire qualcosa di temi economici. Lascio Travaglio quel che è di Travaglio e mi rivolgo altrove per gli altri temi. Credo che come me ce ne siano tanti altri e ribadisco, pretendere da lui quello che non può dare mi sembra non corretto.

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  47. """"""Gli Stati Uniti si trovavano a fronteggiare il seguente dilemma: decidendo di dimensionare l’offerta di dollari alle esigenze nazionali, ne avrebbero difeso il valore e garantito la convertibilità, ma avrebbero lasciato il resto del mondo senza mezzi di pagamento per soddisfare gli scambi internazionali, condannandolo alla deflazione (e compromettendo anche le proprie esportazioni); decidendo invece di stampare dollari a sufficienza per le esigenze del commercio internazionale, avrebbero evitato la deflazione mondiale, ma compromesso la convertibilità (a meno di un parallelo aumento delle riserve auree, fisicamente impossibile)."""""""

    Scusi prof, ma non sò come funziona questo passaggio da lei esposto nella sua relazione "costituzionale".
    Quando è che gli ammericani decidono di stampare? e in base a cosa?

    E ancora; se le banche hanno liquidità in eccesso e concedono mutui, quei soldi, escono dalla porta ma rientrano dalla finestra, giusto? quelli che vendono la casa riceveranno quel denaro che reinseriranno nel sistema e/o nelle banche, quindi dovrebbe esserci una liquidità simile. Anche fosse una bolla quel denaro qualcuno lo ha preso e teoricamente lo riutilizzerà, come è possibile che tutte le banche abbiano delle voragini?...........non capisco (amenochè non lo accumuli, allora si che creerebbe degli squilibri, no?!).

    p.s. schneider s'è ripreso vedo. :-)

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    1. in una bolla speculativa immobiliare come per esempio quella spagnola le imprese incassano 10 e si indebitano per 40
      costruendo sempre nuovi immobili a prezzi crescenti altrimenti non sarebbe una bolla
      quando scoppia i prezzi crollano e le banche si ritrovano i crediti in sofferenza sia quelli dei mutui dell'acquirenti che magari nel frattempo hanno perso il lavoro sia quelli dell'imprese che non trovano più acquirenti e che hanno immobili dati in garanzia a prezzi tagliati del 50 60 70%

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    2. Non capisco perchè debbano indebitarsi per 40.
      Il problema è quello dei mutui e delle banche non delle imprese. Le banche si son trovate senza rientri per aver concesso crediti in eccesso di valore, è un po come coniare moneta falsa.
      Però, queste cifre che non hanno riscontro di mercato dove sono andate a finire? cioè, in quali circuiti finanziari sono state dislocate? in sostanza, come hanno fatto a scaricarle al fruitore ultimo? (sempre che non stiano dormendo in qualche conto sicuro)

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  48. ho letto oggi sul FQ della possibilità per la Grecia di riacquistare il proprio debito dai mercati utilizzando i soldi del fondo ESM.. in pratica stanno proponendo di riacquistare un debito utilizzando soldi presi in prestito (quindi altro debito) ? Inoltre, domanda collegata, visto che si parla in particolare di riacquisto dei titoli decennali greci, sostanzialmente quello che è accaduto è che la grecia ha messo sul mercato i propri titoli per finanziarsi dato che non gli era più possibile farlo direttamente tramite la banca centrale. Adesso si deve ricomprare gli stessi titoli dai mercati andando nuovamente a debito? Mi sembra una follia, ammesso che abbia capito il funzionamento (per sommi capi eh :D)

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  49. @Giovanni P
    Travaglio non si pronuncia? ho letto tutti i suoi editoriali de il fatto dalla nascita sino a pochi mesi fa..
    instilla l'odio per questo paese ritenuto inferiore e afferma di continuo che l'euro ci ha salvato dall'Africa. E' amico della Spinelli e quindi negli elettori fa sposare l'idea dell'anschluss alla Germania (perché l'Europa è fica e noi siamo un pugno di subumani).

    altro che sposare questa o quella tesi..
    negli Stati Uniti danno decenni di carcere a chi ruba..
    peccato che negli Stati Uniti 45 ml di americani non hanno assistenza sanitaria, l'istruzione è a livello di quella dei topi.
    negli USA il crimine viene condannato e infatti sono il primo paese al mondo per delinquenza

    in Germania i sindacati sono fichi, non come i nostri!
    infatti ci sono 8 ml di precari che guadagnano 400 euro al mese.
    la Germania è onesta e non come gli italiani subumani..
    la Germania è il paese UE con il più alto riciclaggio di denaro sporco dove i mafiosi rilasciano interviste...
    un paese che paga profumatamente per essere mantenuto dai periferici.


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  50. la mia tesi, le mie idee sulla corruzione sono semplici:
    da un lato è una questione di domande o offerta.
    oggi la domanda è pazzesca ovvero tante aziende e professionisti hanno bisogno di lavorare.
    E quando si tratta in questa maniera, emergono le persone senza scrupoli!

    e dal lato dell'offerta (si fa per dire.. intendo i politici) non è tanto il maneggiare il denaro che rende corrotti ma in questo caso l'offerta deriva dai tanti mille passaggi che si sono creati.
    ingegnerizzare la tangente non significa solo fare operazioni finanziarie complicate oppure dissimularla con fatture apparentemente valide o acquisti maggiorati (o ridotti) ma significa aver creato un sistema con mille passaggi burocratici, una giustizia elefantiaca.
    E quindi il tema della trasparenza è il primo su cui lavorare.

    ma veniamo alla moltiplicazione dell'offerta..
    ma io ricordo che ogni cosa ha il suo prezzo.
    e il prezzo per l'europa non è solo quello sulle chiappe degli italiani ma pure quello di convincere i politici a farsi i propri porci comodi.

    in un sistema sano limiti le tangenti perché tanto si lavora e quindi cerchi di ottimizzare il tutto.
    ma in un sistema in cui ti dicono: "fai la facciata" allora te replichi: "e allora fammi arricchire!"

    in tal senso il fatto che si sia eliminata la democrazia in termini di elezioni politiche la dice tutta su questo patto implicito post Maastricht.
    l'esperienza del 1992 è stata devastante!

    la corruzione va combattuta? certo!
    questi politici non hanno capito che non sono i patti a renderli "fissi" ma il benessere.. la gente vuole lavorare e poter comprare.
    se togli la dignità allora ci si incazza e non si perdona nulla.

    ma ovviamente tutta questa confusione serve (vedi discorso su Travaglio) a installare il "Più Europa"".
    eh

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    1. Vedi io non ho mai considerato travaglio, come molti probabilmente hanno fatto, il pensatore universale. Ma come non penso che la crisi si possa spiegare solo in termini macroeconomici. Credo che si tratta di livelli di analisi diversi. Esistono altre prospettive che in questo momento intuisco ma che ancora non ho indagato o non ho trovato la persona giusta, come ad esempio il prof. per l'economia, che me le spieghi in maniera convincente senza fare dei minestroni indimostrabili.

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    2. Entro a gamba tesa per chiarire un concetto: non concordo con le idee di Travaglio ed altri del Fatto circa l'UE, ma va detto che da lui in questo senso si è letto poco: il fatto che si "denigri" in questo senso la classe dirigente italiana, pur facendo il gioco del "più europa" è inevitabile, dato che ad ogni modo essa si scava da sola la fossa.
      La corruzzzione però non è un problema soltanto per il mero furto economico, trascurabile rispetto ai danni dovuti a manovre economiche deflazioniste ecc... è anche un indice dell'incompetenza (per usare un eufemismo) dei capoccia presenti nelle istituzioni, che sembrano caricature di quelli della I Repubblica...
      Che poi non basti, ovvero che si possa essere onesti ma pericolosi credo che il buon Mario lo stia dimostrando apertamente

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  51. Sulla corruzione
    premesso che le idee specie quando riguarda fenomeni complessi sono dure da indirizzare verso teorie più corrette (e sì, ogni teoria è fallace in qualcosa..)

    ad ogni buon conto: la mafia come è nata? perché siciliani, calabresi e napoletani sono cattivi?
    uhmmmm

    o pensate perché sino a 20 anni (tiè) i politici siciliani erano letteralmente uomini duri fossero il simbolo di una sottospecie nella variegata popolazione italiana?
    Voglio dire, visto i politici che c'erano in Sicilia uno poteva pensare che i siciliani fossero esseri sottosviluppati!

    Ma poi un mio amico mi fece notare che prima dell'unità d'italia il Sud cresceva quanto il nord e non aveva praticamente debiti.. e c'erano pure le industrie!
    toh, facciamo l'unità d'italia e perdiamo le industrie, il PIL stentò a crescere (dimezzamento rispetto a quello del nord), accollamento del debito del Nord, furto di quintali di oro.
    OH, e nascita della mafia che da fenomeno del brigantaggio diventò organizzazione a delinquere in pieno accordo con il potere.

    Penso che la mafia produce molto meno effetti adesso che 30 anni ma di sicuro la nostra terra è "deserta" in termini di ricchezza.. non c'è niente da prendere!

    Prima di dire che i siciliani sono subumani e meritano ciò che hanno avuto ce ne passa.
    Chiaro?

    e il fatto che a Milano gambizzano (eh, sapete quante di queste storie se ne sono sentite in Sicilia?) non vi dice nulla?

    farsi annettere significa accollarsi i debiti altrui, spogliarsi delle industrie e ritrovarsi una classe politica compiacente con il potere centralizzato (BERLINO-BRUXELLES).

    Questa è la mia idea sulla corruzione.


    se fosse questione di protezione basterebbe chiamare i cinesi e sostituire gli americani a sigonella e trapani..

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  52. Bel paragone, Valsandra.
    Nordeuropa che fa al sud quello che i piemontesi fecero al meridione... con i risultati che tutti oggi vediamo.
    (Pino Aprile ne ha, di meriti!;-))

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    1. Ho un bel libro di un professore di Storia di nome Salvatore Lupo, "storia della mafia". Se non ricordo male nell'introduzione parla di una sorta di complesso di inferiorità che i siciliani e tutto il meridione ha instillato nella sua cultura, una specie di "piangersi addosso". Questo argomento mi era nuovo e nella sua descrizione l'atteggiamento appariva come un riflesso culturale instillato "successivamente all'invasione piemontese". Io mi sono convinto che sia una dinamica sociale messa in campo scientemente e la stessa cosa stanno facendo ora con l'Italia nella sua completezza, nel tentativo di annetterci al resto d'Europa.
      In questo senso far entrare di forza e farci governare per anni da un pagliaccio, oltretutto sostenuto e resuscitato più volte dalle sinistre, come Berlusconi a parere mio ha avuto un ruolo potente sia dal punto di vista della frustrazione di metà della nazione, che nella polarizzazione del dibattito sulle sue continue pagliacciate.

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    2. @Valsandra
      @Debora Billi

      ma no, cosa dite! E' perchè noi piemontesi siamo alti, biondi e produttivi!

      P.S.: mi ricordo un piccolo episodio che mi era capitato durante le mie ferie in Puglia (per la precisione a Otranto). C'erano degli spettacoli di strada, e una compagnia di artisti stava ballando una pizzica e cantava una canzone che diceva più o meno "dobbiamo cacciare i Piemontesi". E io lì ad ascoltare, zitto, zitto...

      a proposito: siccome la canzone era bella, qualche lettore di quelle parti conosce la canzone, se è antica e dove posso trovare il testo?

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    3. Credo sia Briganti se more.

      Il finale varia da versione a versione: questa termina con la "preghiera", ma esiste anche un'altra con "è una bestemmia questa lib(bb)ertà".

      Distinti saluti.

      Herr Lampe

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  53. Diablos encarnados …. por l’alma de mi madre … seguendo, in ritardo, i battibecchi tra AnaKin, Marco Palermo e Guerani mi ritrovai a sobbalzar sullo sgabello …

    Chissenefrega se il gatto di Heisenberg era vivo o morto alla fin fine? [1]

    Sono completamente d’accordo con te: chissenefrega! Anche e soprattutto perché
    ERA IL GATTO DI SCHROEDINGER [2]

    Per la barba di Giosafatte …. Il Gatto di Heisenberg … si… e i fiori di Bach e i Cardi di Mmmino Rrreitano …

    Alex (de-cohered and collapsed)

    [1] http://goofynomics.blogspot.it/2012/10/comunicazione-di-servizio.html?showComment=1349638809686#c5009761197171095952

    [2] Die Naturwissenschaften 1935 Erwin Schroedinger
    http://www.tu-harburg.de/rzt/rzt/it/QM/cat.html

    Paragrafo 5. Are the Variables Really Blurred? (terzo Capoverso)
    (..) One can even set up quite ridiculous cases. A cat is penned up in a steel chamber, along with the following device (which must be secured against direct interference by the cat): in a Geiger counter there is a tiny bit of radioactive substance, so small, that perhaps in the course of the hour one of the atoms decays, but also, with equal probability, perhaps none; if it happens, the counter tube discharges and through a relay releases a hammer which shatters a small flask of hydrocyanic acid. If one has left this entire system to itself for an hour, one would say that the cat still lives if meanwhile no atom has decayed. The psi-function of the entire system would express this by having in it the living and dead cat (pardon the expression) mixed or smeared out in equal parts. It is typical of these cases that an indeterminacy originally restricted to the atomic domain becomes transformed into macroscopic indeterminacy, which can then be resolved by direct observation. That prevents us from so naively accepting as valid a "blurred model" for representing reality. In itself it would not embody anything unclear or contradictory. There is a difference between a shaky or out-of-focus photograph and a snapshot of clouds and fog banks.(..)

    Il paradosso viene, al giorno d’oggi (prevalentemente anche se c’è chi ci discute sopra ancora) risolto tramite il concetto di Decoerenza quantistica “Quantum Decoherence” . Per chi vuole ma è timido, suggerisco caldamente questo!Una specie di Bagnai della meccanica quantistica

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    1. Mea culpa, ma perché lo avevo associato al principio di indeterminazione di Heisenberg sul quale era poi basato il paradosso del datto di Schrödinger.

      Non usare Google ma la memoria oltre ad una certa età si fa la figura dei pirla... anche i neuroni decadono.

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    2. Emmmh......in realtà(?) non stanno osservando lo stesso arcobaleno.
      Pur se noi fossimo vicini a guardare l'arcobaleno non vedremmo lo stesso arcobaleno.
      Stiamo osservando lo stesso fenomeno, ma il punto diverso, anche se seppur di poco, dell'osservazione determina un'altro arcobaleno.

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    3. Tutti i ragionamenti sulla verità si svolgono con un metalinguaggio, la verità non può essere spiegata col linguaggio.
      Quindi non importa se la foto è sfocata oppure nitida, quel che conta è aver ottenuto la comprensione dell'informazione.
      Il dado è tratto non significa che son riuscito a impossessarmi del dado.......o di averlo disegnato?

      Cestini pure prof, discussioni personali e ot (oppure potrebbe ramificare il blog con la filosofia economica :-)

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  54. Il povero Erwin si rivolterà nella tomba, i due si detestavano alla grande.
    Ciao Alex

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  55. C'è un interessante articolo in forma dialogica tra Gianni Tedeschi e Costanzo Preve, qui il link: http://www.ariannaeditrice.it/articolo.php?id_articolo=44275%209.10.2012, la cui conclusione è Goofy...."A proposito del corpo elettorale, una parte si asterrà perché ha capito di non essere più sovrano (ed anche perché ci saranno sempre meno soldi a pioggia per le clientele fameliche), una parte voterà Grillo, e la parte restante si dividerà nelle collaudate tifoserie di destra e di sinistra, tifoserie che rendono possibile la legittimazione politica dell’attuale riproduzione oligarchica. Personalmente sono d’accordo con i sovranisti (vedi l'economista Bagnai), ma non credo che gli italiani siano pronti per il sovranismo. Ne avrebbero troppa paura. I giornali sono sempre pieni di scandali e scandaletti (ormai la “Repubblica” è diventata asfissiante, sembra che al mondo ci siano solo Formigoni e la Regione Lazio), ma sono i dati fondamentali dell’economia quelli che contano ed essi non sono forse ancora catastrofici, ma vanno inesorabilmente in discesa. La Monti-dipendenza è un altro modo di chiamare l’Italia-impotenza"

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    1. "Questa società è quindi ad un tempo disintegrata ed immobile. Ed è immobile non tanto e non solo per ragioni di individualismo antropologico, quanto per il venir meno di una prospettiva visibile ed immaginabile di mutamento “verso il meglio”. Oggi prevale la sensazione di un futuro probabile “mutamento verso il peggio” e questo provoca paralisi. Non a caso chi sa di non poter affrontare con speranza di successo uno scontro fisico si copre gli occhi e la testa con le mani chiedendo al massimo pietà al vincitore."

      E questo completa, mi sembra, il dialogo tra Pippo74 e Ferrero in fondo al post sul "tajo". :)

      Altro che rompere la catena nel suo anello più debole: contestare solo il fiscal compact a me pare precisamente "chiedere pietà al vincitore".

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  56. Visto che un sacco di questa roba finirà nel libro,mi permetto un titolo:
    LUOGHI COMUNI E BUON SENSO
    "splendori e miserie di una moneta"

    @Valsandra
    Mi sembra azzardato mettere in continuità brigantaggio(marchio d'infamia che non approvo)con la Mafia visto che le zone dove la rivolta antipiemuntese è stata più forte Basilicata,Sila Grande,Molise e Marsica,la mafia non esiste o è di un livello molto basso o inesistente.Diverso il discorso sulla Terra di lavoro(casertano e beneventano),Liborio Romano docet.....

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  57. @Dino 977
    Prometto di studiarmi meglio questa fenomenologia.. di sicuro (sai, capisco le correlazioni ad muzzum) parliamo dell'unitaà d'italia e di una contiguità con il potere politico.

    E di sicuro c'è contiguità tra politici nostrani e visioni europee (te pigli soldi e noi comandiamo!).
    D'altro canto lo scambio di "consensi" tra mafia e politica funziona allo stesso modo

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    1. Ottimo il link giù di INSTORIA lo aggiungerò tra i preferiti,e forse bisogna proprio cambiare paradigma(questa parola mi da ai nervi) interpretativo sulla mafia,non ha mai comandato un cazzo ma,ha sempre svolto servizi per il pubblico e il privato.....Ci sarebbe tanto da dire.Cmq chi è Terrone già sa cosa ci aspetta andando herein con l'€disastro e a me sta sul cazzo di dover subire la fine del mio bisavolo,portandomi dietro educazione alla minorita senso di colpa.Verrà il giorno in cui i piddini si sveglieranno dal loro sonno pieno di fogni?.Magari anche i tedeschi dell'est capiscono gli scozzesi ecc.

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  58. Professore, ho visto che ha segnalato dei blog esterni, a me sembra buono anche questo:
    IcebergFinanza
    Mi ha fatto sorridere il banner in calce a un post che pubblicizza l'incontro anti euro con Andrea Mazzalai, autore del blog, promosso dal Lions Club, mentre Ferrero non affronta il problema... questo mondo va proprio alla rovescia.

    A me è piaciuta molto anche l'intervista di Byoblu a Farage (Così iniziano le dittature) nonchè i suoi interventi al Parlamento europeo. Quell'uomo è un portento (ma non sia geloso, per me lei è sempre il numero 1).

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  59. ...Al contrario di quello di Konis, l’ufficio di Fu è lussuosissimo, e il recente rinnovamento da 1,29 milioni di dollari nelle sedi dell’amministrazione testimonia gli sforzi della diplomazia aziendale greco-cinese. Nell’enorme sala riunione sculture raffiguranti divinità greche si alternano a dipinti di dragoni cinesi, mentre gigantesche foto appese alle pareti ritraggono il presidente Hu Jintao al fianco di vari leader politici greci. “All’inizio i greci temevano che i cinesi arrivassero e si prendessero tutto”, spiega Fu. “Invece abbiamo dimostrato che vogliamo aiutarli a progredire. Non vogliamo affatto togliere loro il lavoro e darlo ai cinesi”.

    Secondo il capitano, Cosco rappresenta un’opportunità per i lavoratori greci e per l’intero paese, in lotta per risanare la sua economia. “Per loro Cosco è il futuro. Noi da qui non ce ne andremo”.

    Il "modello greco" sarà sicuramente un crogiolo di inefficienze, sprechi e clientelismo (ma in certi casi va bene così, l'importante è che lo stato si ritiri dal governo dell'economia e che non intralci le forze regolatrici del libero mercato). Però anche l'economia sociale di mercato pare un modello ormai insufficiente per i pigri, corrotti e spendaccioni adoratori del Dio Sole. Che sia il "modello cinese" quello giusto per rieducare alla competizione i debitori improduttivi?

    Meno male che c'era bisogno della Grande Eurozona per difendersi dalla pervicace aggressività del Grande Dragone...

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  60. http://temi.repubblica.it/micromega-online/perche-rottamare-l%E2%80%99agenda-monti/

    Professore esca da questo corpo!!!

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    1. A dire il vero progettavo di entrarci...

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    2. Letto. L'analisi della crisi mi sembra corretta. Purtroppo la Fassina si schianta sulla soluzione a base di "più Europa". Direi che parte del pd si sta preparando all'inevitabile "noi lo avevamo detto".

      Elimina
    3. A scipione: non fatevi illusioni...

      Fassina: «La rottamazione è populismo. Il Pd è già rinnovato»

      Ultima coppia domanda-risposta:

      «Sembra ottimista per un’intesa di governo Sel-Pd-Udc.

      Entrare nel merito della discussione ci consentirà di trovare soluzioni largamente condivise. Nella carta di intenti è già previsto che l’alleanza riconosce tutti gli impegni sottoscritti dal governo e punta sullo sviluppo come l’unica condizione per ridurre il debito pubblico.
      »

      Meno male che l’agenda Monti andava rottamata...


      Ad Alberto: subito dopo le istruzioni per inserire i link attivi ci potresti mettere un link a Citebite, che permette di citare parti di una pagina web, evidenziando una frase e posizionando il browser sulla parte della pagina dove quella frase è presente. Non funziona sempre, in particolare se la pagina è troppo lunga o troppo complessa (dal punto di vista del codice che la costituisce - HTML/Javascript/CSS). Però è comunque utile.

      Elimina
  61. @Flavio
    io sono avverso alla corruzione, evasione e al resto però rifletto sui numeri.
    se corruzione + evasione creano un danno di 50 mld (una cosa è avere corruzione per 60 mld una cosa è avere l'equivalente di danno! la corruzione ha somma zero il più delle volte), quanta di questa è "differenziale" rispetto all'estero?
    ecco, perché la corruzione+evasione non si può considerare zero!
    supponiamo sia 30 la media.. quindi vuol dire che perdiamo 20.
    ma con il divorzio paghiamo interessi (ceteris paribus) per eccesso sui 60 mld (il 6% su 1000 mld e il 3% sui rimanenti 1000).

    ma domanda: se il divorzio ha fatto aumentare la pressione fiscale e l'aumento della pressione fiscale conduce a più evasione..

    ECCO cosa voglio spiegare a certa gente che ci mena su questa storia dei "furti".. ma come si può confrontare un danno da 10 mld (la metà di 20) con uno da 70 (60+10)?
    ecco, meglio concentrarsi su quei 10 mld

    RispondiElimina
  62. A proposito di cinesi.... Mi permetto di segnalare il libro Guerra senza limiti - l'arte della guerra asimmetrica tra terrorismo e globalizzazione. Gli autori sono Qiao Liang e Wang Xiangsui, colonnelli superiori dell'Aeronautica militare cinese. Prefazione e postfazione sono del generale Fabio Mini, ex Capo di Stato maggiore di Comando Nato delle Forze Alleate del sud Europa ed ex comandante KFOR. Il libro è ben conosciuto dalle classi dirigenti dei Paesi occidentali (oltre che, ovviamente, americani e inglesi, anche tedeschi e francesi) che ne hanno tratto probabilmente ispirazione per operazioni complesse di guerra finanziaria, commerciale, psicologica e mediatica. In Italia è praticamente ignoto e in ogni caso risulterebbe noioso e incomprensibile ai vari Boccia, Fassina, Renzi, Vendola, Alfano, Cicchitto, Gasparri, Fini, Casini, Di Pietro, Ferrero, Storace e compagnia ragliante.

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  63. Perdonate la domanda, ma quanto tempo gli rimane all'euro prima che crolli?

    RispondiElimina
  64. @Giovanni Piredda
    sarebbe bello se Travaglio fosse preso dai suoi miti adolescenziali!
    Però, a me, uno che propaganda il mito dell'italiano subumano non interessa!
    uno che ha un certo giro di amicizie (sai... le amicizie creano dei network, anche di idee) e che indirettamente o direttamente segue quel percorso.. beh, ti fa girare le balle!
    anche perché quel network è funesto a mio modo di vedere.
    Funesto per questo paese.
    OVVERO: ne ho le palle piene di uno che ha rotto per 10 anni sul fatto che Berlusconi fosse iscritto alla P2 e poi ha amicizie di persone che hanno partecipato al gruppo Bilderberg!
    mi sta sul c., chiaro?
    e sempre questa persona, che non sa fare 1+1, prima spiega che in parlamento vige la regola del 50/50 (ovvero il numero dei ladri non può superare quello degli onesti perché altrimenti si ruberebbero tra di loro) e poi non si accorge che con un potestà straniero la regola non vale perché questi si magnano tutto?

    uno che parla di Costituzione e si sente un esperto e non si accorge che l'euro e la UE sono stupri per questa e quindi per il popolo italiano?
    uno che non fa 1+1 non mi interessa.
    ammesso lo voglia fare..
    perché vedete, qua non si tratta di persone che sbagliano (come se non sbagliassimo tutti) ma di altro.
    ben altro.


    @Diego M
    Anche questo.. qualcuno parlava della superiorità di inglese e tedeschi e gli ho ricordato le guerre mondiali, le deportazioni di schiavi in America, l'olocausto..
    in questo articolo si ribalta il ruolo della mafia (nella mia analisi). Ma penso sia utile nel comprendere le dinamiche attuali
    http://www.instoria.it/home/mafia_fascismo.htm

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    1. Mah, io non devo fare la difesa d'ufficio di Travaglio, però ho letto anche io tutti i suoi editoriali dalla nascita del FQ e prima sull'Unità. Ho letto anche qualche suo libro e questo instillare odio verso gli italiani subumani non l'ho mai visto. Puoi citare per favore qualche link a qualche suo articolo dove si evidenzia questa cosa? Perchè a me è sicuramente sfuggito.

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    2. @lungo fucile
      io seguo Travaglio da anni e, come già detto, lo apprezzo nella precisione che utilizza nel suo lavoro.
      E' comunque innegabile che una delle conclusioni del suo discorso è che una fetta della nazione si è fatta abbindolare da un ciarlatano, mentre un'altra fetta si faceva fregare da altri ciarlatani. L'altra è che abbiamo una classe dirigente composta da cialtroni.

      Ed in effetti è impossibile che dei dubbi molto pesanti sugli uni, quegli elettori, e sugli altri, quei dirigenti, non si possano avere.

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  65. @GB
    a scanso di equivoci (non mi riferisco alla tua risposta ma prendo spunto): mi sento e sono italiano!
    ho più amici al nord che in Sicilia.
    ho trovato più ospitalità ed affetto in Veneto che in Sicilia.
    e non mi sento inferiore né superiore a nessun altro.

    quando ero bambino si diceva che gli italiani erano poco portati per il nuoto, che non avevano freddezza.. non capivo queste cose.
    poi vidi che il più forte nuotatore al mondo era di origini italiane (matt biondi) e che il QB NFL più freddo della storia aveva origini italiane (joe the cool montana).
    Ecco, non è questione di sangue!
    Ho capito che le cose vanno spiegate nelle sue cause principali.
    così come i fenomeni.
    e tra le altre cose, non serve la violenza per risolvere i problemi..

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  66. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  67. @lungo facile
    1) non mi metto certo a riprendermi tutti i "fatto quotidiano" per rileggermi tutti gli editoriali..

    sul fatto che l'italico umano sia inferiore perché accetterebbe Berlusconi, il bunga bunga, le mazzette mi pare sia palese! basta averlo ascoltato 5".
    ma purtroppo lui parla per ore e ore

    2) che Travaglio elogi i sindacati tedeschi (e credimi, COME DIRE: sì che loro sono spacchiosi mentre i nostri sono un pugno di corrotti!) ti pare una novità?
    VOGLIAMO PARLARE DELL'ELOGIO al processo di riunificazione tedesca?
    ma è ovvio che è implicito che loro sono bravi perché ci sono riusciti in 20 anni mentre noi in 140 anni non lo abbiamo fatto.
    ergo: noi siamo incapaci!

    3) vogliamo parlare del confronto sulla corruzione tra Italia e Stati Uniti?

    4) vogliamo parlare sulla libertà di stampa?

    5) e l'odio che ha installato verso coloro che hanno votato Berlusconi?

    6) PER ULTIMO: ricordo che ha detto che non si sentiva orgoglioso di essere italiano.. beh, io non lo sono perché mi sento cittadino del mondo ma nessuno mi tocchi il mio paese! ecco la differenza, sostanziale!
    perché chi ama la pace nel mondo sa che bisogna rispettare l'autodeterminazione dei popoli.
    mi pare che questa cosa sfugga a Travaglio



    ===========
    ===========
    Ma veniamo al succo del discorso.
    quanti in Italia hanno il sentore della crisi di democrazia, sulla presenza di un'unione dittatoriale e sulle cause della crisi economica?
    diamo un numero? penso 1 su 10 mila!
    meglio 1 che zero.. ovviamente!

    ma mi domando: come si può cambiare rotta politica se 20 ml di italiani sono accecati dall'odio santoriano e travagliano?
    oh, e non mi riferisco alle pubblicità recenti..

    il main stream in Italia ha un nome e cognome: Marco Travaglio!
    poi c'è la Gruber, poi c'è quell'altro.. ma l'opinion leader è lui.
    non certo Emilio Fede!
    E sino a quando non ce ne sarà uno che lo svernicerà di brutto hai voglia di scrivere e scrivere..
    a noi non resta che il passa parole e aumentare il nostro network di conoscenze (in senso sia di persone sia di comprensione dei fenomeni politici ed economici che poi sono legati).

    SE PENSA che le persone usino Travaglio per la giudiziaria e Bagnai per l'economia.. abbiamo sbagliato canale

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    1. Chiedo scusa anticipatamente al Prof Bagnai, se non vorrà pubblicarmi capirò. Non voglio alimentare polemiche a casa sua e dopo questo, "mi taccio".

      Caro valsandra, mi dispiace, ma le parole stanno a zero, sopratutto in un blog come questo. Voglio link e indicazioni precise su quanto affermi, altrimenti aggiungi ai tuoi discorsi la postilla "è mia opinione che".
      E poi di che odio santoriano-travagliano vai discorrendo? Ma ti rendi conto che stai facendo del settarismo da due soldi? Noi contro loro. E auspichi che si cambi rotta politica quando stai percorrendo la vecchia strada della contrapposizione da stadio?
      Tra l'altro io direi che come opinion leader è meglio una Travaglio zoppo che un Emilio Fede in piena forma.

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  68. Bravo "Val", mi hai tolto le parole di bocca!
    Fermo restando che "lungo fucile" si mette a replicare con "non hai capito il mio ragionamento" (ma se gli è stato riproposto, analizzato e scomposto in ogni sua parte!), e non è propriamente educato.
    Crede dunque di stare sul blog del FQ, dove il "contesto" aiuta a rendere tutto opinabile e non si deve rendere conto della coerenza dell'affermazione per cui si "crede" di aver capito cosa si dice qui e allo stesso tempo si considera travaglio un innocuo e coraggioso denunziatore di "cose brutte"!

    Mentre l'Italia viene distrutta alla stessa stregua della parte finale del secondo conflitto mondiale (e forse peggio) e al culmine di un ventennio assimilabile a quello del fascismo, accettare che qualcuno, ascoltato da moltitudini di "luogocomunisti", faccia finta di non vedere quello che sta succedendo e finisca per fare affermazioni\omissioni (di facile evitabilità) favorevoli alla potenza straniera che ci sta occupando economicamente (non basta l'evidenza della Grecia per capire il disegno inesorabile messo in moto?), significa...non aver capito bene quello che si dice qui.

    L'euro non è brutto e antidemocratico perchè è cattivo b. e corrotta la casta (che sono stati solo strumenti necessari ma ormai superati dello stesso disegno), ma perchè quelli che sono i più celebrati campioni della "sobrietà-serietà" sono gli artefici della più scandalosa operazione di svendita delle risorse di questa nazione: cioè dei traditori del popolo italiano, sovrano, per Costituzione.
    Certo poi travaglio se la prende con Napolitano, ma per ragioni del tutto estrinseche e ininfluenti sulle responsabilità più gravi dell'attuale classe dirigente, accentratrice, contra constitutionem, di un potere che quello del nano era uno scherzo in confronto!

    RispondiElimina
  69. @Valsandra: concordo con te sul ragionamento che fai. Pure io sono contro la corruzione e l'evasione, ma mi fa sorridere, prendendo ad esempio i vari personaggi che ho citato sopra, il fatto che ora vengano perseguiti mentre prima l'approvazione delle leggi che potevano dare adito a questi comportamenti non hanno fatto il minimo scalpore!!! Cioè: è normale che se tu rifili a pioggia soldi ai partiti superando di molto le spese che essi sostengono, questi poi se li magnano in qualsiasi altra attività. E allora: perché non finanziare solo le spese effettive? Perché? Perché forse è come dice Quarantotto o tu o il Professore? Quantifichiamo poi evasione ed evasione: c'è quella "buona" (non la scusa, ma è solo a titolo di esempio) che è quella fra richiedente una prestazione e prestatore di servizio sullo scontrino o sulla fattura: ti chiedo lo sconto, tu non mi fai fattura, io sono contento perché ho quello di cui ho bisogno, tu pure perché hai comunque lavorato. Cioè, lungi da me il voler dire che l'evasione è giusta (ma a livelli di tassazione attuali diventa quasi "istinto di sopravvivenza" per i "pesci piccoli"), ma almeno questa entra nell'economia e la fa girare. Altra è invece l'evasione che da luogo ad esportazione di capitali. Questa è cattiva, perché 1) sottrae risparmio al sistema paese 2) non crea investimenti 3) non si traduce in un aumento di consumi perché i super ricchi consumano “molto poco” in proporzione ai loro redditi. Ecco, qui c'è la discordanza sostanziale: se te non ti fai fare scontrino o fattura sei un farabutto, chi invece esporta i capitali evadendo ed eludendo il fisco, grazie alla libera circolazione degli stessi, non lo si becca mai. Esistono delle leggi su corruzione ed evasione che sono ferme nell'agenda politica da quanti decenni? E perché mai nessuno fa nulla? Vogliamo poi parlare di quanta evasione c'è in Italia, e di quanta ce n'è in Germania, idem per la corruzione? Possiamo dire che a spanne sono lì? E allora perché qua se ne fa tanto un ciarlare, e la no? Perché qui serve a sposare la tesi del politicoladroquindipubblicobrutto? A me pare il fine sia questo. Infine sulla BdI. Quando la Banca centrale finanzia il disavanzo pubblico mediante il conto di tesoreria o mediante operazioni di acquisto di titoli del debito pubblico, si crea base monetaria e si parla di monetizzazione del deficit. Essa produce uno stimolo alla domanda elevato, senza dover ricorrere al finanziamento via abnorme tassazione (che in Italia esiste e si vede e si sente soprattutto, creando il “corto-circuito” che ben illustri) provocando, come accade ora, il crollo dei consumi (domanda). Allora, costringere lo Stato a mettersi in mano ai mercati, cioè ai finanziatori privati (che non sono mai i piccoli risparmiatori, sia chiaro), costringendolo a pagare interessi sempre più elevati, prelevando i soldi dalle tasche dei cittadini per depositarli nelle banche (portate all’investimento “a breve”) che ne detengono i titoli e nelle tasche dei loro azionisti, beh, credo sia il più grande dei furti che esista ed un prelievo forzoso a cui ogni cittadino dovrebbe opporsi.

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  70. @48 sulla mafia
    prendendo a riferimento questo
    http://lamartinasalvo.blogspot.it/p/mafia.html

    non voglio dire che questo pezzo sia corretto ma la mia idea dei fatti ci si avvicina.
    E il mio accostamento tra chi è conquistato e chi conquista parte da queste considerazioni.

    un pezzo:
    "E’ proprio dall’Unità d’Italia che comincia a crearsi quell’inestricabile intreccio fra mafia e politica che nessun governo (o regime) ha mai saputo (o “voluto”) debellare.

    "Il nuovo ceto politico capisce che gli conviene fare patti di mutuo interesse con il mafioso locale. Questi amministra la sua giustizia, anche sommaria, risolvendo problemi che l’amministrazione venuta dal nord non riesce a capire e ad inquadrare; sopperisce, col suo paternalismo interessato, a risolvere problemi che lo Stato invece accentua e, agli occhi del popolano più misero, risulta quindi più efficiente e "giusto".

    I notabili locali e le nuove classi dirigenti si adattarono presto alle nuove regole, divennero presto convinti fautori, per proprio tornaconto, dell'annessione al Regno piemontese, alcuni anche per mantenere i vecchi privilegi che avevano temuto di perdere con la scacciata dei Borboni.

    Perfino la tardiva distribuzione delle terre del latifondo e dei feudi ecclesiastici, iniziata nel 1861, a gente troppo misera, che finiva con l'indebitarsi per acquistare le sementi ed era costretta a svendere le terre stesse per debiti, sortì solo l'effetto di riformare i latifondi con nuovi proprietari ed acquirenti e, per giunta, a prezzi stracciati."


    Sostituiamo a "nuovo ceto politico" con UE e "notabili" con politici italiani e abbiamo la MIA PERSONALISSIMA idea di accostamento.
    ora, non voglio assimilare brigantisti con mafiosi ma di certo il mio passaggio è: c'era una corruzione controllata ed ora c'è invece la corruZzione SPA!
    il Siciliano non è cattivo e subumano ma ha 800 anni di invasioni sulla propria pelle e l'italiano allo stesso modo non è cattivo né subumano portato alla corruzione.
    Ma per esserci la corruZzione SpA serve qualcuno che la alimenti.
    qualcuno e qualcosa.
    il resto del discorso (su chi, come e perché) penso di averlo espresso nel mio piccolo.
    ovvero di ciò che ho osservato nel mio paesino da quando ero ragazzino..

    RispondiElimina
  71. Per chi avesse dei dubbi su come viene intesa, in senso economicamente alterato e strumentale, la lotta alla corruzzzione...
    1) http://www.dagospia.com/rubrica-6/cafonalino/cafonalino-il-ministro-dei-padroni-griffi-e-lo-scendi-letta-di-rigor-montis-annegano-45483.htm (qui c'è la cosmesi che non cambia "nulla")

    2) http://www.dagospia.com/rubrica-3/politica/dago-colto-sul-fatto-occupandoci-di-rubagalline-perdiamo-di-vista-i-veri-ladri-se-45468.htm (qui al FQ si fanno spiegare, senza che cambi nulla, dov'è il grano pesante del malaffare, quello che "frena" veramente l'Italia, col credito a favore degli "amici" e soci vari e, invece, sofferenze bancarie a carico di tutti).

    Ma perchè deve essere Dagospia a conservare un pò di senso della realtà in un'Italia sempre più oncine a un festante autolesionismo?

    RispondiElimina
  72. @Flavio
    hai ragione ma il mio punto di vista è che quando tu "gonfi" il sistema da un lato perché lo hai impoverito dall'altro, le richieste di "corruzione" sono tante!
    il sistema diventa pesante, durissimo e ognuno si deve creare la propria nicchia.

    i partiti politici da "distributori" di lavoro devono diventare "fonte" gioco forza di lavoro.
    ma se dai responsabilità oscene a certe persone allora si tracima!

    il mio punto di vista è:
    intanto sgonfiamo il sistema che porta alla povertà in maniera da sgonfiare la domanda di corruzione.

    poi rendiamo la PA semplice e snella nelle procedure, centralizzando alcuni centri di costo.

    ma come nel mio esempio con la mafia, se vuoi lasciare "gonfi" quelli là devi fare dei patti.
    e il patto è: "comandi tu, magno e stramagno io!"

    lo stesso Lex Luthor propone qualcosa al generale Zod

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Guarda, sul fatto che si debba "sgonfiare" il sistema ritornando al matrimonio credo che siamo perfettamente d'accordo. Meno interessi=meno tassazione=meno evasione potrebbe essere, semplicando, un'uguaglianza che sta in piedi. D'accordo anche sul fatto di rendere snella la PA (soprattutto potenziando le reti in fibra ottica italiane, altro grande investimento mancato), anche se l'attuale elefantismo è dato, a mio avviso, dai tagli sistematici che hanno lasciato i pochi rimasti in balìa di leggi e lavoro molto elevati. Propongo anche la riflessione sul fatto che per i centri di costo, per esperienza (in)diretta, possono essere un arma a doppio taglio: nei comuni periferici, ad esempio, avere i centri di costo centralizzati e dover aspettare i loro ok per qualsiasi acquisto, anche piccolo, crea molti problemi. Le normative che comportano inoltre la rescissione di un contratto stipulato per costi al di fuori dei parametri (es. Consip) non mi convince molto. Tuttavia la mia può essere una visione parziale del problema, in quanto non la conosco in tutto il suo insieme ed a fondo. Cioè, quello che voglio dire è: la Consip (parlando di centri di costo) al dipendente pubblico semplifica o rende un pochino più difficile il lavoro (dal lato del bilancio statale agevola perchè crea risparmi attorno al 20%, cfr. blog Piga)? Tutto qua. Un saluto.

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  73. @Flavio..
    è un argomento complesso che andrebbe sviluppato da esperti (non da me).
    ovviamente servirebbe un'informatizzazione e quindi investimenti massicci per la PA.
    ovvio che i "centri decisionali" di costo andrebbero verificati di volta in volta però con sistemi automatizzati se si decidesse di operare in maniera centralizzata non ci sarebbero problemi!
    te invii l'ordine e non aspetti nessuna risposta.

    risolvere un po' di problemi, investire rendere il gioco più facile su alcuni versanti.
    prendiamo ad esempio le anagrafi comunali.. non ne esiste una nazionale ovvero penso ce ne siano 9k (quindi con una marea di aziende che le curano).
    Spreco di soldi? sa' da far mangiare un po' di persone e prima di metterli a spasso bisogna aspettare e riflettere..

    RispondiElimina
  74. la Grecia perderebbe il 94% del proprio PIL?
    ihihihihihihihihihii
    penso che questo sia il dato più interessante!
    uno non pagherebbe i debiti (o meglio, li pagherebbe ridotti o con l'inflazione), ritornerebbe a "lavorare" e il reddito calerebbe?
    geniale questa cosa!

    RispondiElimina
  75. "Che Epoca Terribile Quella In Cui Degli Idioti Governano Dei Ciechi" (W. Shakespeare)

    "Quant'è bella democrazia che si fugge tuttavia! Chi vuol esser lieto, sia: del doman non c'è certezza Quest’è l occupazione e lo sviluppo

    belli, e l’un dell’altro ardenti:

    perché ‘l tempo fugge e inganna,

    sempre insieme stan contenti
    i piddini ed altre genti

    sono allegri tuttavia.

    Chi vuol esser lieto, sia:

    del doman non c’è certezza
    Questi folli euroburocrati,

    delle ricchezze innamorati,

    per vincoli e per prestiti

    han lor posto cento agguati;

    or da Fiscal Compact riscaldati,

    ballon, salton tuttavia.

    Chi vuol esser lieto, sia:

    del doman non c’è certezza
    Questa unione monetaria anche ha caro

    da lei esser ingannata:

    non può fare a Euro riparo,

    se non gente rozze e ingrate:

    ora insieme mescolate

    suonon, canton tuttavia.

    Chi vuol esser lieto, sia:

    del doman non c’è certezza
    (

    RispondiElimina
  76. @lungo fucile
    mi sta dicendo che dovrei riprendermi tutti i fatto quotidiani di un anno e mezzo e tutte le dichiarazioni televisive di Travaglio per farla contenta?
    COMPLIMENTI, stracomplimenti!
    cmq sia, solo per ribadire la polemica (sua) inutile..
    sa, Travaglio ha scritto libri e libri su Berlusconi ("me li cerchi!" - ce li ho ma potrebbe verificare pure lei) e articoli sul fatto che sia stato un piduista.
    E tiene amici del gruppo Bilderberg.
    Ecco il personaggio.

    Su Travaglio contro Fede.
    il primo ha fatto danni mentre il secondo ha fatto solo ridere.
    lei si tenga il primo, io cerco altri

    RispondiElimina
  77. Lo trovo molto utile e di immediata consultazione. Per migliorarlo ulteriormente proverei a suggerire di ampliare la galleria dei geni economici che ce lo avevano detto, ricordo Tony Thirsk per esempio. E magari se fosse possibile, inserire la cronologia delle unioni monetarie andate in malora, quando Paesi deboli agganciano il cambio con Paesi più forti, senza flessibilità o con una flessibilità limitata come quella dello SME. PS adesso la nuova moda luogocomunista lanciata dai piddini è : bastava rinunciare all acquisto degli F35 per non aumentare le tasse e tagliare la spesa. Proprio non vogliono capire che siamo stati annessi e che ci dicono dall'estero quello che dobbiamo fare..

    RispondiElimina
  78. @Mossler
    per fortuna il prof ci ha parlato del ciclo di Frenkel che è stata la svolta per molti di noi.. nel senso che mi sono detto "wow, non siamo soli nell'universo!"
    no, non siamo soli e il motivo c'è!
    penso che l'elenco (anche parziale ma non importa) sia stato fornito ed io ricordo Cile, Russia, Thailandia, Cina, Corea del Sud, Brasile, Argentina, Italia 1992, Italia 2008-2014, Irlanda 2008, Grecia 2008, Spagna 2008, Portogallo 2008...

    a proposito di Boldrin.. qualcuno saprebbe trovare qualche suo articolo in cui elogia la Slovenia? ahahhaahahahaha

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    Risposte
    1. Se interessa ho trovato questo:

      http://www.micheleboldrin.com/Papers/bol_can_wb_revised.pdf

      per quello che capisco d'inglese mi sembra un inno alla Slovenia.

      Elimina
  79. @ Valsandra : http://www.micheleboldrin.com/Papers/bol_can_wb_revised.pdf

    RispondiElimina
  80. @Mossler:
    too long! oh, grazie..
    vagamente (come sempre) ricordo un articolo di Boldrin in cui dileggiava i critici dell'euro affermando che la loro visione era errata visto che altri paesi crescevano (quindi la colpa è della politica e non dell'euro).

    tiè!
    estonia, cipro e slovenia sono in crisi e potrebbero chiedere gli aiuti o li hanno chiesti.
    in realtà i grafici del prof (e altri) ovvero quelli che prendono in considerazione la bilancia dei pagamenti spiegano meglio la crisi.
    d'altro canto l'inflazione è una tassa per i ceti deboli, gli italiani non lavorano e ce l'hanno piccolo

    RispondiElimina
  81. @Gianni Chi:
    nel 2002 un po' di gente poteva sbagliare le previsioni ma dal 2008-2010 non perdoniamo più nessuno..

    RispondiElimina
  82. http://www.beppegrillo.it/listeciviche/liste/trofarello/2012/10/compostiere-nelle-scuole-pubbliche-di-trofarello-finanziate-con-il-fondo-progetti-del-m5s-piemonte.html

    RispondiElimina
  83. gentile professore e gentili utenti di goofynomics, mi chiedevo per curiosità personale ma anche per essere preparato nei dibattiti con piddini extreme se esiste, oltre a quelli citati, qualche database con dati macroeconomici storici (del tipo dagli inizi del '900) per confrontare le differenze tra i tassi di crescita del periodo del laissez-faire e di quello in cui s'affermano le politiche economiche keynesiane

    RispondiElimina
  84. mi sembra che manchi il link alla prima conferenza di chianciano
    la mia preferita !

    http://www.youtube.com/watch?v=XKFs6P_RyGo

    diretto asciutto arguto icastico sintetico
    partite da qui voi che state iniziando...

    RispondiElimina
  85. Grazie per tutto, ho qualche breve domanda possibilmente stupida.
    Se ho ben capito la causa della maggior inflazione da noi e' l'afflusso di capitali per via dei ns tassi d'interesse piu favorevoli e quindi maggiore disponibilita' di moneta.
    Una prima domanda e' se la moneta non e' impiegata per l'economia reale ma solo nella speculazione finanziaria (ammettendo 'sto fatto come viene spesso lamentato) come fa a risolversi in inflazione? Seconda e ultima: io ho sempre creduto che la causa inflazionistica fosse il cambio iniziale Lira-euro che Prodi svendette a meta del suo valore (secondo me). Anche psicologicamente, un euro mi sembra pari alle nostre 100 lire. A dargli fiducia potevo arrivare a 1000. Ma 2000 no di certo. Cosi ho sempre creduto che una inflazione del 100% fosse in certo modo congenita al cambio iniziale. Ha senso questo discorso? E se si, quanto ha inciso?
    Basta e grazie
    Sergio

    RispondiElimina
  86. @Sergio.
    il libro.. si compra e si legge.
    Ad ogni buon conto:
    1) finanziamenti agevolati per l'acquisto di beni durevoli e altro (case, leasing, auto, elettrodomestici).
    Alla mia ex hanno concesso un mutuo pari al 115% del costo della casa.
    Se il limite fosse posto al 70-80% non l'avrebbe potuto acquistare.
    se non avesse potuto acquistarla non avrebbe richiesto case.
    E questo produce calo della domanda e quindi il prezzo delle case si manterrebbe giusto e non gonfiato.
    Consideri poi l'effetto tassi di interesse (che sono crollati) e quindi le persone hanno percepito una cosa del tipo: "la rata è la stessa.. compro!"

    2) lei risparmia e mette i soldi in banca.
    una volta le banche facevano prestiti alle aziende per investimenti ma con questo sistema, parte dei risparmi è diretto verso la speculazione finanziaria (che ha dato più profitti nel breve periodo, essenziali per sopravvivere evidentemente).


    come vede le due cose coesistono ma su due binari

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Capisco la casa ma non capisco perche' i pomodori e tutto il resto costino di piu' (o meglio i prezzi crescano piu velocemente che in Germania o Francia). Se l'eccesso di moneta non entra nell'economia reale ma solo in speculaz.finanziarie che oltretutto non riguardano necessariamente titoli italiani, allora non c'e' la sovrabbondanza monetaria che dovrebbe giustificare l'inflazione.
      E per il punto 2? E' giusto ritenere il cambio iniziale almeno una con-causa dell'inflazione?

      PS. Valesandra grazie comunque per la risposta precedente. Quasi quasi ora me stavo zitto per non abusare della tua cortesia, e so bene che dovrei comprare il libro (cosa che faro')

      Elimina
  87. @Sergio
    per carità.. rimane un mistero pure per me!
    consideri che venivamo da una svalutazione rispetto al dollaro del 20-230% che apparentemente non si è palesata.
    qualcuno ha giocato di fino in attesa dell'euro e riversare tutto?

    poi ricordo che con l'euro si sono stretti i cordoni per quanto riguarda il lavoro nero (qui al sud) e quindi seppure con contratti spesso farlocchi i costi sono aumentati.

    altra considerazione va fatta sulle tariffe e qua la storia è nota:
    privatizzando si sono elevate

    Infine: aumentando sempre di più le tasse la frittata è venuta bene (questo si sposta sempre sulla giusta percezione).


    RIEPILOGANDO, A NASO PER ME:
    1) ma nemmeno i costi delle case rispecchiano gli aumenti dichiarati quando io qui ho visto prezzi aumentati quanto meno del 50% in pochissimo tempo

    2) i generi alimentari costavano di più ma non molto di più.
    perché? politiche alimentari/energetiche ad hoc?

    3) i capi di abbigliamento ebbero un incremento spaventoso.
    poi ovvio che con la svalutazione del dollaro non sono ritornati ai loro naturali valori (come dire: rivalutare non serve ad una mazza).
    so solo che ora i capi d'abbigliamento sono ritornati al costo di 10 anni fa (ma non affitti e generi alimentari).

    4) tasse: lasciamo perdere

    5) tariffe: lasciamo perdere (prendere un treno è diventato più costoso dell'aereo)

    RispondiElimina
  88. Benchè in ritardo, e per sopraggiunta grillino - scusate, o voi sapienti - lodo sperticatamente. Continuerò la lettura, i primi tre son già digeriti, voilà. Grazie per avermi aperto gli occhi sulla possibilità di rinegoziare i trattati. Sulla denuncia di Maastricht, non avevo dubbio alcuno.

    RispondiElimina
  89. Gentile professore,
    ho letto il suo libro e le scrivo per ringraziarla di averlo scritto. Che l'euro fosse una fregatura l'ho sempre sospettato ma prima di iniziare a leggere il suo blog non sapevo perchè.
    Se mi fossi messo a parlare con un pro-euro due anni fa avrei avuto argomenti senz'altro più risibili rispetto a quelli che ho oggi grazie a Lei.
    Sono così entusiasta del suo libro che ne ho regalate delle copie per Natale e la mia la sto facendo leggere ai miei genitori.

    Un’osservazione che vorrei farLe è che nel suo libro si spiega che la Germania si troverà anch'essa in grossi guai e finirà inevitabilmente sconfitta dalla sua stessa aggressività. Ciò è vero dal punto di vista finanziario, ma io credo che complessivamente vincerà.
    Questo perchè in questi 10 anni di mercantilismo ha avuto occasione di incrementare notevolmente il know-how delle proprie industrie, a discapito delle nostre che invece fallivano. Siccome i soldi vanno e vengono ma quello che sai fare rimane, quando l'Euro sarà finito i loro prodotti saranno comunque molto competitivi. Nell'ingegneria il know-how è fondamentale ed incide pesantemente sui costi del prodotto finito.
    Mentre noi dovremo gestire la ricostruzione loro dovranno semplicemente riorganizzarsi un minimo.
    In futuro dunque la Germania sarà per molto tempo parecchio più ricca degli altri paesi europei.

    Se mi posso permettere inoltre le suggerirei di aggiungere alla categoria dei "quelli che...", i "quelli che la concorrenza è sempre buona e più ce n'è meglio è". In effetti lei fa qualche accenno nel suo libro ma secondo me non sarebbe male espandere l'argomento.
    Infatti ci dicono che la concorrenza spinge i venditori a ridurre i prezzi e a migliorare il servizio. Per questo l’Europa ci spinge a liberalizzare, liberalizzare e poi liberalizzare. Si chiede quindi ai professionisti di abolire le tariffe minime, ai commercianti di non avere più orari definiti etc.
    Ora applicando la teoria di Pippo a questo concetto potremmo dire che la concorrenza spinge i venditori a guadagnare sempre meno lavorando sempre di più.
    Purtroppo in troppi sanno cos'è il coseno iperbolico ma non hanno studiato Pippo per cui quando parlano della concorrenza si immaginano sempre dalla parte del consumatore finale che ne gode i benefici.
    Bisogna notare che la maggior parte di noi è sia consumatore che produttore e che applicare il modello di competizione esasperata che ci viene imposto non fa che peggiorare le nostre condizioni di vita.
    Non solo. Questo modello si da per scontato che faccia crescere l'economia perchè spinge tutti a produrre di più. Ma se nessuno ha più tempo e soldi per consumare a chi viene venduto quel che viene prodotto in più?
    Della concorrenza estrema beneficiano soprattutto alcune particolari categorie di persone, coloro che si possono permettere di essere consumatori senza il bisogno di essere produttori. Certo a questa categoria appartiene forse solo il 5% della popolazione italiana. Anche questa volta scopriamo che le posizioni del nostro governo sono ultra-elitarie.

    Prima la finiamo con l'Euro e meglio è ma ho la sensazione che i politici vogliano prolungare il più possibile l'agonia spendendo nell'Euro progetto fino all'ultima goccia delle nostre risorse. Perciò secondo me non è detto che manchi così poco alla fine di questa sciagura.

    Per questo motivo le suggerirei di fare una raccolta fondi con kapipal per comprare pagine pubblicitarie sui giornali e divulgare in modo massivo la verità. Sarò lieto di contribuire.

    Distinti saluti

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    1. Grazie per l'apprezzamento e per le considerazioni. Condivido il fatto che l'uscita è urgente anche perché la situazione attuale porta al deperimento del nostro "capitale umano" (per dirla in economichese). Sulla mistica della concorrenza stendiamo un velo pietoso. Semplicemente, non esiste: esiste l'oligopolio, con informazioni asimmetriche e con tutti quei simpatici fenomeni di lobbying di cui i giornali ogni tanto ci informano. Vero che nelle analisi economiche dei più prevale l'aspettativa di avere il coltello dalla parte del manico. Ma ora molti dovrebbero aver capito che non è così, e allora prevale il desiderio di non riconoscere i propri errori. Errare è umano, perseverare non solo montiano.

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  90. Pressò può essere utile una sezione Ipse Dixit con Prodi che spiega come la Germania abbia beneficiato dell'euro, l'articolo di Monti sulla svalutazione, Monti che dice che servono le crisi ed altre perle varie ed assortite ?

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  91. Mi scusi Bagnai, non so se le sia già stato proposto o se l'abbia già fatto, ma pensavo: perchè non raccogliere in una stessa pagina tutte le parodie letterarie pubblicate ("...la Fassina tornata in su la via..." , "All'ombra dei cinesi e dentro l'urne..." e così via) e inserire il link in questo post di istruzioni per l'uso?

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  92. Gentile prof,
    l'altro giorno stavo parlando con un filo-Euro del "divorzio" tra banca d'Italia e Tesoro etc. questo mi ha opposto che nel 1976 eravamo lontani dalle crisi petrolifere, la Banca d'Italia era ancora sotto il controllo del Tesoro e nonostante questo dovemmo marchiare i nostri lingotti d'oro con il simbolo della Bundesbank a garanzia di un grosso prestito.
    Bretton woods era già finito e lo SME non c'era.

    Devo ammettere che sono rimasto spiazzato. Ho fatto delle ricerche in internet ma non trovo nessun articolo di carattere professionale.
    Ho comunque trovato (http://www.mps.it/NR/rdonlyres/41611F53-B7C6-4787-81AA-1B4D57C26961/34278/07Verde.pdf pag.151,ma la fonte è MPS....) che eravamo de facto agganciati ad un "cambio obiettivo" della Banca d'Italia dal quale ci siamo dovuti sganciare presumo per le stesse ragioni da cui ci dovemmo sganciare dallo SME. L'unica cosa è che non noto un grosso squilibrio delle partite correnti in quell'anno. Nè prima nè dopo lo sganciamento. Secondo lei come mai ?

    Grazie

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    1. Due principi generali: i "filo-euro" (cioè gli anti-Europa) o sono ignoranti o sono in malafede (or both). Nella variante espertone poi sono anche patetici. Qui c'è il dettaglio trascurato dall'espertone di turno (credo sia quello che hai colto anche tu ma scusa se non ho tempo di verificare).

      Che l'euro sia IL problema ormai lo ammette anche Bisin. Per favore, concentriamoci sulle possibili soluzioni e lasciamo gli imbecilli e i dilettanti alla vacuità della loro difesa dell'indifendibile.

      Con simpatia e solidarietà,

      Alberto

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  93. Gentile Professore, ho sentito una sua intervista per radio: mi è piaciuta, ho cercato il suo blog e ho letto uno solo il primo dei punti "obbligatori". Voglio complimentarmi con lei. Persino Prodi e Ciampi dissero chiaramente "facciamo l'euro che poi l'Europa verrà di conseguenza". Certo la cosa puzzava, ma io mi dissi "beh, ci sono dentro i tedeschi che sono gente seria e controlleranno..." difatti s'è visto con la Grecia. Ai crucchi basta aver bloccato le svalutazioni competitive.

    Quindi lei fa un'analisi spietata della realtà.

    Mi perdoni però: io ho 72 anni e ho sempre sognato un'Europa Unita, e anche quando i politici italiani erano perle rispetto a quelli odierni. Sinceramente m'auguravo d'avere governanti eletti dagli europei e regole europee. Io non amo i crucchi (si figuri che mia figlia ne ha sposato uno e mi tocca fare centinaia di kilometri per vedere il nipotino crucco) ma i fatti dimostrano, non che noi siamo più ladri della media, ma che siamo incapaci d'imporci regole più severe (lo so ben io come si comporta un crucco quando può godere dell'anarchia italica).

    Capisco che mestiere dell'economista è fare i conti con la realtà, ma se chi dovrebbe invece sognare il futuro, sogna solo il conseguimento del suo ricco vitalizio, spererei che ci fosse qualcuno che supplisce. Ho provato a sollecitare gente di scienza, ma con grande delusione: o nuotano solo nel loro orticello o se tentano d'andarte OT, sono come, se non peggio, di noialtri.

    Le chiedo dunque: in chi devo sperare? O forse devo leggere ancora nel suo blog per trovare quello che cerco?

    Vero che l'Italia del Sud è una palla al piede, vero che i crucchi hanno già la loro, vero che la lingua come unisce pure divide, vero che fino a ier l'altro ci si scannava fra noi (vent'anni fa tagliai a pezzetti un "91" trovato in soffitta, era già abituato a sparare ai crucchi e ora mi farebbe assai comodo!), vero che comunque anche i crucchi stanno segando il loro ramo, vero che il mondo procede a scossoni dopo il precipitare dall'albero, ma mi sa che oggi, fra globalizzazione, clima, inquinamento, scarsità energetica, scarsità idrica, scarsità di idee eccetera si rischi assai più di un tempo.

    Oppure sarà che per me è venuto il tempo di brontolare robe come : "l'avevo detto... ai miei tempi..."?

    Cordialmente
    Gino Selmi

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  94. professore la prego si guardi la puntata dell'ultima parola del 05/04/2013 c'è per me una persona che lei potrà usare come "il classico piddino della gleba". cioè il nuovo ( si fa per dire) Ivan Scalfarotto. pauroso sembra che lo faccia apposta, dice tutto quello che lei obbietta ,per dire poco, ai piddini: l'euro ci ha salvato,l'euro tiene unita e in pace l'europa, svalutazione uguale massiccia vendita di carriole e default, italia liretta povertà assoluta, dall'euro non si torna indietro. vi giuro professore ho pensato:
    ma noi cittadini cosa dobbiamo fare?

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  95. Con voce sommessa:
    Grazie di esserci.

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  96. Ho letto con attenzione le "istruzioni per l'uso", ma non tutti i commenti: troppi per il tempo che ho a disposizione. Ringrazio la pazienza e la capacità di divulgare (fornire a noi del volgo) informazione alternativa a quella, che non ho remore a definire - purtroppo -, di regime. Grazie a Claudio Messora, al M5s, a Lei ed altri economisti e/o intellettuali, sto riuscendo a dare un senso, un significato e, forse, anche un nome a ciò che da anni percepisco come una minaccia difficile da focalizzare. Grazie e seguirò il blog. Paola

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  97. Professore (come la chiamano in tanti), Bagnai (come sono abituata io - sistema anglosassone, mi perdoni), ho letto con interesse "Crisi finanziaria e governo dell'economia".
    Una semplice domanda: esiste una traduzione in Inglese del pamphlet?

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