MIA15 - Vincitore   La libertà non è gratis: sostieni questo progetto contribuendo ad a/simmetrie.
Puoi anche destinarci il 5x1000 (CF 97758590588): non ti costa nulla, e qui ti spieghiamo come fare.

martedì 25 settembre 2012

Abbiamo vinto

A proposito di "AL RIPARO DAL PROCESSO ELETTORALE", vi pare un caso che tutte le magagne di nord, sud, centro, destra, sinistra e chi più ne ha più ne metta stanno uscendo proprio adesso? Non è che la diretta conseguenza di ciò sarà: "è evidente che i partiti hanno un problema di credibilità, pertanto dovremo continuare altri 5 anni con un governo non eletto se no i mercati ci mandano a quel paese"?

Vorrei sbagliarmi.....

A me pare un bel preambolo di una lunga e dolorosa "dittatura" dell'unione europea. Mentre stiamo a discutere su come cambiare le cose, questi hanno già de facto distrutto la democrazia ed il potere del popolo.

Hanno vinto.


Fabiuccio




Quand cette légion ne fut plus qu'une poignée, quand leur drapeau ne fut plus qu'une loque, quand leurs fusils épuisés de balles ne furent plus que de bâtons, quand le tas de cadavres fut plus grand que le groupe vivant, il y eut parmi les vainqueurs une sorte de terreur sacrée autour de ces mourants sublimes, et l’artillerie anglaise, reprenant haleine, fit silence. Ce fut une espèce de répit. Ces combattants avaient autour d’eux comme un fourmillement de spectres, des silhouettes d’hommes à cheval, le profil noir des canons, le ciel blanc aperçu à travers les roues et les affûts ; la colossale tête de mort que les héros entrevoient toujours dans la fumée au fond de la bataille, s’avançait sur eux et les regardait. Ils purent entendre dans l’ombre crépusculaire qu’on chargeait les pièces, les mèches allumées pareilles à des yeux de tigres dans la nuit firent un cercle autour de leurs têtes, tous les boute-feu des batteries anglaises s’approchèrent des canons, et alors. ému, tenant la minute suprême suspendue au-dessus de ces hommes, un général anglais, Colville, selon les uns, Maitland selon les autres leur cria : Braves Français, rendez-vous ! Cambronne répondit : Merde !

<...>

L’homme qui a gagné la bataille de Waterloo, ce n’est pas Napoléon en déroute, ce n’est pas Wellington pliant à quatre heures, désespéré à cinq, ce n’est pas Blücher qui ne s’est point battu ; l’homme qui a gagné la bataille de Waterloo, c’est Cambroonne.

Foudroyer d’un tel mot le tonnerre qui vous tue, c’est vaincre.

<...>

Le mot de Cambronne fait l’effet d’une fracture. C’est la fracture d’une poitrine par le dédain ; c’est le trop-plein de l’agonie qui fait explosion. Qui a vaincu ? Est-ce Wellington ? Non. Sans Blücher il était perdu. Est-ce Blücher ? Non. Si Wellington n’avait pas commencé, Blücher n’aurait pu finir. Ce Cambronne, ce passant de la dernière heure, ce soldat ignoré, cet infiniment petit de la guerre, sent qu’il y a là un mensonge, un mensonge dans une catastrophe, redoublement poignant, et, au moment où il en éclate de rage, on lui offre cette dérision, la vie ! Comment ne pas bondir ?

Ils sont là, tous les rois de l’Europe, les généraux heureux, les Jupiters tonnants, ils sont cent mille soldats victorieux, et derrière les cent mille, un million, leurs canons, mèche allumée, sont béants, ils ont sous leurs talons la garde impériale et la grande armée, ils viennent d’écraser Napoléon, et il ne reste plus que Cambronne ; il n’y a plus pour protester que ce ver de terre. Il protestera. Alors il cherche un mot comme on cherche une épée, Il lui vient de l’écume, et cette écume, c’est le mot. Devant cette victoire prodigieuse et médiocre, devant cette victoire sans victorieux, ce désespéré se redresse ; il en subit l’énormité, mais il en constate le néant ; et il fait plus que cracher sur elle ; et sous l’accablement du nombre, de la force et de la matière, il trouve à l’âme une expression, l’excrément. Nous le répétons. Dire cela, faire cela, trouver cela, c’est être le vainqueur.




Scusa Fabiuccio, per fortuna non gioco a calcetto, perché non ti vorrei in squadra con me! Non mi sembri abbastanza competitivo. Noi abbiamo già vinto perché siamo qui. Cancelleranno le nostre tracce? Forse. Per ora no perché non si sono accorti di noi. Ma noi "Merde" l'abbiamo già detto, e abbiamo già vinto. Abbiamo tutti avvertito la menzogna nella catastrofe che ci colpisce, e quanto siano illusorie le vittorie dei "vincitori". Frau Merkel, come Blücher, non avrebbe potuto vincere senza i piccoli Quisling da una parte, e senza la finanza anglosassone dall'altra. Ma i suoi Bund le scoppieranno in mano, noi lo sappiamo e attendiamo fiduciosi. Una vittoria senza vincitori, la distruzione di un continente nella speranza di poter competere al ribasso sui diritti e sui salari niente meno che con la Cina, che nel frattempo va per la sua strada, e usa lo yuan al posto del dollaro mentre l'euro si sgretola. Non c'è che dire: i tedeschi hanno sempre saputo scegliersi bene gli avversari! E l'Oriente gli ha sempre portato fortuna.

Certo, ci stanno mitragliando. Voi, e anche me, state tranquilli. Ma abbiamo già vinto, anche perché c'è un piccolo dettaglio: la Storia è dalla nostra parte, non dalla loro.

Oh, poi se serve lo traduco, tanto la parola chiave credo sia facile da capire: "merde"! (in italiano: "vaffanculo").

(e ora stramazzo: reduce da un bagno di un'ora cor Palla a Maccarese, unici bagnanti della west coast in piena buriana, finalmente liberi dall'assillo dei bagnini anZiosi, con la risacca che aveva un tiro pazzesco, non si riusciva ad avanzare d'un passo, i frangenti a raffica, uno dietro l'altro, c'era da aver paura, certe sventole... ecco: il mare vince sempre. Monti ha perso).

104 commenti:

  1. Certo, " la Guardia muore ma non si arrende" ad occidente, "non c'è terra per noi oltre il Volga" ad oriente, ma noi siamo a sud e purtroppo ora siamo solo "muli di Mario" ma non in quel senso.....

    RispondiElimina
    Risposte
    1. In effetti... Però vedi, il problema di come andrà a finire non è che non me lo ponga anch'io. Lo faccio mille volte al giorno, ma poi lo accantono subito. Certo, lo so benissimo, è la storia di Davide contro Golia, con la trascurabile differenza che questa volta la fionda ce l'ha Golia. So what?

      Elimina
    2. Il "noi" si riferiva a noi italiani in generale, non a noi qui sul blog, altrimenti nemmeno io ci sarei, nel caso servisse una mano per quello stendardo....

      Elimina
    3. Quello col teschio e le tibie, naturalmente!

      Elimina
  2. Al di là della vittoria "simbolica" (nel senso più nobile, quello che la rende intangibile), la Storia forse inizia a muoversi, facendo scricchiolare la tirannia dei viscidi eurocrati.

    Non certo per quello che viene detto in Italia a...Ballarò (corruzzzione! Sì i forconi! Sì, è il "sistema"! E gli Stella e i Giannini fanno gli eroi...it makes puke!).
    Piuttosto per questo...
    http://vocidallagermania.blogspot.it/2012/09/un-po-piu-uguale-degli-altri.html?showComment=1348595563624

    Per chi volesse vedere ciò che ho detto, il commento sta nel link.
    Però...però, mi rendo conto che la domanda che ho posto (perchè si svegliano solo ora?), può forse avere una risposta non del tutto azzardata.
    Il tentativo di "limitare" la germania, chissà quanto serio (vedremo), potrebbe denotare il timore della frana dell'asse del potere. E la "frana" potrebbe essere quello che la Francia (che più di noi rischia di essere sbranata dal fiscal compact) sta cominciando a rappresentare in sede europea.
    Detto (dai francesi) in soldoni: perchè dovremmo noi piegarci al disegno tedesco, distruggendo lo Stato e il consenso elettorale basati oggi su precari equilibri, quando la germania potrebbe risolvere il tutto collaborando e riflazionando (a cominciare dai livelli salariali), rilanciando la domanda interna e correggendo nel medio periodo i tassi di cambio reale? Se non vorrà cooperare, noi, la "France", ce ne usciamo dall'euro e per i tedeschi, proprio per loro, saranno "cazzi amarissimi" (il concetto, in questi frangenti, "deve" essere espresso in termini crudi per funzionare da vero deterrente)...

    Insomma, la germania potrebbe presto accorgersi (come già in precedenti occasioni) che a furia di dire a tutti che non ci sono "pasti gratis", poi gli "altri" (non certo monti e l'universo piddino lobotomizzato) arrivano a dirlo a lei...Et voilà

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sì, sono convinto anch'io che il punto di rottura politico lo determinerà la Francia, dove, come ci siamo detti, il dibattito è più avanti, e dove gli elettori non apprezzano che si dica loro che sono degli Untermenschen (cosa che provoca brividi di lussuria nei vari ConteZeroneuroni del FQ). La Francia NON sta bene, e non potrà ignorarlo a lungo. Sapete che ho sempre ironizzato sull'asse franco-tedesco, e sapete che Martin Feldstein ha chiuso la questione nel 1997: le aspirazioni tedesche all'egemonia sono incompatibili con le aspirazioni francesi all'uguaglianza. Ricorderete anche che nel 1992 noi eravamo gli sciagurati e i cialtroni, poi nel 1993 è andata in crisi la Francia e le regole dello Sme sono cambiate. Ancora un po' di pazienza. A gennaio sarò ,ì a raccontarvela.

      Elimina
    2. Però questi Mengele del cazzo tengono artificialmente "in vita" la Grecia, con la mano stretta attorno al tubo dell'ossigeno, e temo che se qualcuno dovesse iniziare seriamente a pensare di andarsene, la useranno per mostrare gli effetti di una "punizione esemplare" da parte dei "mercati" dopo avergli concesso il default... e col terrore dell'inflazzzione sparso a pioggia, la gente IMPLORERA' di restare nell'euro....

      Siamo in una brutta copia di "Alien", anche a noi hanno rifilato un "sintetico" come ufficiale scientifico (un "tecnico") che ha il compito di preservare per conto della "Compagnia" una forma di vita ali€na..... e cosa dicono le istruzioni dell'equipaggio? ..... "CREW EXPENDABLE".....

      Elimina
    3. Sì, ma il problema penso sia un altro. Guarda che chi esce e svaluta poi sta meglio. Quindi l'esempio sarebbe a doppio taglio. Io credo che loro siano terrorizzati dal fatto che la Grecia (o chiunque altro) possa uscire.

      Elimina
    4. ...e se svalutiamo noi che non siamo la Grecia...per la Germania e i tutti quelli con gli occhi azzurri...so piselli da evacuà...come diceva Nico Girardi :-)

      Elimina
    5. Sono completamente convinto che chi svaluta poi starà meglio, ma sicuramente nel breve periodo (alcuni mesi?) l'effetto di una'uscita in termini di svalutazione ed inflazione (nei termini che avranno per la Grecia) verrà usato ad arte per alimentare le paure della "ggente" in altri paesi, attraversi i meccanismi già sperimentati.
      Temo che la Grecia sia tenuta artificialmente "in vita" allo scopo di poter essere "usata" per spaventare altri paesi più grandi (Spagna, Italia, Francia) qualora dovessero dare segni di avere intenzione di uscire: certo, è un'arma ad un solo colpo, e con un effetto limitato nel tempo, ma usata al momento giusto può ottenere l'effetto di far cadere un governo che intendesse muoversi in tal senso, magari sotto la spinta delle proteste popolari, o di esiti elettorali "imprevisti" (vedi il caso dell'Italia)..... anche solo per guadagnare un pò di tempo e "salvare" quanto più possibile (dal "quel" punto di vista).

      Certo, con il nostro governo attuale, e con il probabile esito elettorale, in Italia non corrono rischi, ma la Grecia potrebbe sempre "scoppiargli" in mano troppo presto....

      Elimina
  3. -Docteur, vite! vous devez vous douter.. toute cette gare ici n'est qu'un piège..tous ce gens des trains sont à liquider..ils sont de trop..moi aussi..- <<<<< >>>
    -Docteur, je vous expliquerai plus tard..maintenant il faut vous atteindre..vite!- <<<< >>>>
    -Pourquoi?-
    Parce-qu'il n'ont plus de places dans les camps.. et plus de nourriture.. et que dehors ça se sait..
    Non si può dire che il Dott Destouches non ci avesse già avvertiti..

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sarà per quello che Marco Basilisco e Erick me lo hanno consigliato. Due marxisti... Solo che a questo passo qui ancora non ci sono arrivato: quando scrivo non ho tempo di leggere, è una catastrofe!

      Elimina
    2. C'est pas le Voyage.. mais Rigodon , che insieme agli altri due dela trilogie du nord ha in sé già scritto tutto quello che accadrà...
      (mi scuso per i puntini, ma sono in pieno delirio celiniano..)

      Elimina
  4. Allons enfants de la Patrie

    ma datevi una mossa,che cavolo aspettate,
    siamo con l'acqua(merda) alla gola.

    Stò sporcando la bandana con il teschio e le ossa,
    muovetevi...........

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ti mando Paperoga con un elicottero, ma devi darci le coordinate!

      Elimina
  5. Oggi Martin Wolf su FT Why exit is an option for Germany

    [..] Indeed, Charles Dumas of London-based Lombard Street Research argues that euro membership has encouraged Germany into a costly mercantilist strategy at the expense of its people and the productivity of the economy. He notes that Germany’s real personal disposable incomes have risen remarkably little since 1998 (see chart). So, too, has real consumption. Productivity per hour also grew more slowly in Germany than in the UK or US between 1999 and 2011, perhaps because euro membership protected business from a strong currency.

    [..] He argues that going back to an appreciating Deutschmark would squeeze profits, raise productivity and increase real consumer incomes. Instead of lending surplus savings to profligate foreigners, Germans could enjoy higher living standards at home. Moreover, this would generate swift adjustment in competitiveness of eurozone members, which would otherwise occur too slowly, via high inflation in Germany and high unemployment in partner countries.



    Mi sembra già di averla letta già da qualche parte questa analisi :)

    RispondiElimina
  6. C'è ancora fieno in cascina: le pensioni di babbi e nonni, il quartierino riscattato, il podere mezzo franato dell'altro nonno. E poi si son premuniti, hanno abolito il servizio di leva: i ragazzi non han mai visto un fucile vero....
    Quel che mi fa incazzare è che poche centinaia di figl'e 'ntrocchie stanno tenendo in scacco un Paese.

    RispondiElimina
  7. (bello grazie pablo)
    He notes that Germany’s real personal disposable incomes have risen remarkably little since 1998 (see chart)
    Schröder l'ha iniziata la deflazione di ^aggressione^ non Harzt
    (Hartz è un episodio) !!!La Spd !!!
    comunque sinceramente sto' incominciando ad ammirarli , una strana ammirazione sono riusciti a farlo grazia alla ssinistra
    sfruttando la rigidita' mentale e i buchi neri cognitivi anche degli intelletuali piu' integri (la maggior parte è venduta naturalmente)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ma com'è che difendi tanto Hartz? Frequentavate lo stesso club? Sta cosa mi preoccupa! Certo che i tagli li fa la sinistra. Lo sai: sul grembiulino rosa il sangue si vede di meno...

      Elimina
  8. E chi protesta ad Atene , New York e a Madrid (in cui pare siano radunate davanti al parlamento circa 10 persone) sembra spronarci, senza che i media main-stream ne diano menzione, ed accompagnarci nella nostra opera di sapere, conoscere "insieme", per battere il Nemico...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Naturalmente le persone erano 10mila (non di certo 10) accorse per ''salvare' la sede della sovranita' popolare dal 'sequestro compiuto dalla Troika e dai mercati finanziari, realizzato in collaborazione con la maggioranza dei partiti politici''... A quando una manifestazione così in Italia?

      Elimina
    2. http://politica.elpais.com/politica/2012/09/25/album/1348574023_950325.html#1348574023_950325_1348606098 Eccoli qua gli spagnoli. Link twittato ieri dal prof. Claudio Borghi.

      E noi a pensare alla casta, alla Polverini ed alla coruzzzzione!

      Elimina
    3. http://www.youtube.com/watch?v=YuRHshyT-yA&feature=player_embedded gia che ci siamo, pure il video. E poi dicono che c'era poca gente a protestare a Madrid. Ma quante menzogne che raccontano i media "main stream"...la pagina di riferimento, qui: http://www.huffingtonpost.it/2012/09/25/madrid-indignados-polizia_n_1913700.html?utm_hp_ref=tw

      E come dice il prof, se le cose continuano ad andare come vanno, l'esito democratico è più lungi che mai...

      Elimina
    4. http://video.corriere.it/grecia-manifestazione-contro-crisi-degenera-violenza/48837c7e-07da-11e2-9bec-802f4a925381 per parcondicio propongo anche gli scontri ateniesi. Ovviamente in TV queste cose non trovano spazio, molto meglio parlare della Minetti o della Polverini, di Fiorito ecc.

      Giusto per convincere qualche altro italiota che "mercato bello, stato brutto".

      E poi, quando la gente si accorge che "stato brutto, mercato peggio", va per strada a tirare molotov...

      PS: mi dissocio da quanto dice il cronista, volevo solo proporre le immagini. Al max, staccate l'audio. E' effettivamente inutile, se non dannoso.

      Elimina
    5. Bello quel "coefficiente di rassegnazione molto alto" riferito alla propensione italiana per lo stupor bovino.

      Elimina
  9. Buonasera prof,
    io tendenzialmente darei ragione a fabiuccio, in quanto faranno tutto il possibile per tenere in piedi ciò che sta diventando una baracca, e possono farlo agendo come sappiamo, cioè immettendo moneta ma sterilizzandola dalla possibilità che questa vada davvero ad alimentare un percorso virtuoso di crescita. Un po come certe economie arabe, i soldi non si investono in miglioramenti delle infrastrutture, finanziamento delle imprese ecc ecc, ma vengono fatti cadere a pioggia dalla famiglia reale attraverso le ramificazioni famigliari che coprono l'intera popolazione e così spesi mantengono lo status quò.

    Non mi picchi, ma avrei una domanda OT da farle, e se non mi risponde pazienza.

    Dal 46 o giù di lì, fino al 91/92 il sistema occidente è riuscito a fare passi da gigante, certamente ci sono state crisi, ma da che mi ricordi nel giro di poco venivano superate e si tornava a vivere decentemente, stiamo parlando di quasi mezzo secolo.
    All'incirca quasi tutta la mia famiglia e parenti inclusi, son riusciti a farsi casa, vacanze abbondanti, figli a studiare o comunque al lavoro senza perdere manco una settimana intera per cause esterne alla persona, sistematiche intendo (io non faccio testo in quanto pecora nera, anche se lavoro dai fatidici quattordicianni), e all'incirca la maggioranza della mia realtà, di ciò che io ho potuto verificare" ha avuto un'esistenza simile, e parecchi anche meglio.
    In pratica, un sistema con le stesse caratteristiche e peculiarità di quello odierno, ha prodotto ricchezza per quasi tutti i suoi partecipanti, anzi, la tecnologia odierna è molto più avanzata di quella di quegli anni.
    All'incirca dopo la metà degli anni novanta è iniziata una "nuova era", che dopo meno di vent'anni ha assunto queste dinamiche che possiamo rimirare quotidianamente.
    Eppure anche allora i governi erano nel mercato, davano "paccate" di milioni alla fiat, sperperavano la ricchezza, cadevano e si riformavano al ritmo del bebop di charlie parker, le aziende fallivano e si riformavano, in più molta ricchezza veniva girata nelle grandi opere....e sicuramente mi dimentico qualcosa.

    Ma nella sostanza, cosa è davvero diverso?
    Buonaserata.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Una piccola cosa chiamata cortina di ferro, socialismo reale, guerra fredda, insomma il "nemico" per cui bisognava tener la gente dalla propria parte.

      Elimina
    2. Il solito fottuto guerrafondaio! Posso suggerire, a complemento delle ovvie ma sempre gradite e opportune osservazioni del buon A.T. Guerani, la lettura di questo saggino? Dà anche un'idea piuttosto chiara di cosa succederà DOPO.

      Elimina
    3. @ ALESSANDRO

      Scusami eh, ma non vedo cosa centri la cortina di ferro.
      Lo so anch'io che da quel punto son cambiate tante cose, ma non dici nulla.
      Se io dico che ho dovuto fermare la macchina perchè la ruota era a terra, tu dicendo che è perchè è uscita l'aria non dici nulla di determinante.
      Vorrei capire la causa che ha fatto sì che l'aria uscisse: cosa cioè ha forato la gomma.

      @ PROF
      Ho una pausa pranzo di un'ora e mezza, 20km da fare e devo pure mettermi il formaggio sulla pasta, non sono sassone (e neppure sassoon) e il traduttore pare abbia solo le medie inferiori, lei è davvero cattivik.
      (non avrebbe qualcosa di "umano"?)

      Elimina
    4. Amico caro, tu vuoi fare la rivoluzione senza conoscere la lingua dei padroni. Buon divertimento! Aspetta il libro, e lì queste cose le spiego in italiano.

      Elimina
    5. Quello che succedeva PRIMA (e DOPO, giusto?)si vede bene anche in questo documento della BdI, in particolare nei grafici dalla pagina 20 in poi (e dove, guarda caso, omettono di indicare un fatto rilevante dopo il quale il rapporto debito/pil si impenna oltre la "fatidica" soglia del.....indovinate un pò....60%!!)

      Elimina
    6. Nel 1972 veniva pubblicato il “Rapporto sui limiti dello sviluppo” del Club di Roma. Si diffonde la consapevolezza dei limiti fisici alla produzione di ricchezza.
      Mettiamo in discussione il sistema economico? O manteniamo quello esistente, limitando la produzione di ricchezza e soprattutto concentrandola a favore di pochi?
      Io ho il sospetto che ciò cui stiamo assistendo sia la conseguenza della scelta della seconda soluzione, attuata da Stati che fanno il loro mestiere (ossia, come dice Giorgio Galli, che fanno una politica di potenza) e da chi controlla i mezzi di produzione. E il neoliberismo è il sistema di idee che giustifica e nasconde il perseguimento di questa ipotesi politica.
      Spero che la mia ipotesi sia smantellata, perché non promette niente di buono. Mi accontento anche di ragioni sintetiche come questa mia esposizione. Diciamo che vorrei qualche speranza.

      Elimina
    7. Mi scuso: nel mio post qui sopra è Carlo Galli, e non, come ho scritto, Giorgio Galli.

      Elimina
  10. Per fortuna ci siete voi a tirarmi su, in momenti di sconforto €uropeista come questi. Ma prof, lo sa qual è la cosa che veramente mi fa incazzare? Fino a 100 anni fa, c'era il popolino ed il padrone. Ed il popolino era generalmente contro il padrone, non si ribellava al massimo per questioni di mancanza di organizzazione o per codardia. Ma sono sicuro che al contadino vessato se, preso singolarmente, fosse stato chiesto "vuoi la testa del re/latifondista/conte/XYZ", avrebbero risposto tutti in coro SI. Come dicevo prima, la cosa che mi fa incazzare è che adesso non solo uno deve andare contro il "padrone", ma addirittura c'è un'orda di membri teoricamente appartenente al popolino che li difende a spada tratta. Quindi uno qua non va solo contro il cattivo, ma contro l'altra metà del popolo. Il che rende l'impresa se non impossibile, quanto meno ardua e frustrante. E la frustrazione a volte mi porta a scrivere quei commenti deprimenti che poi non esprimono la mia reale combattività, che, posso assicurare essere presente (altrimenti non spenderei ancora tempo a leggere / commentare).

    Questa situazione mi riporta ad una canzone dei 99 Posse che recitata più o meno così:

    "Perché quando il compagno Marx
    si portava ancora non male
    il nemico del popolo era
    il padrone ed il capitale,
    ma adesso che non va più
    e lo stato sociale è finito
    il nemico del povero è
    il più povero e così all’infinito"

    Ed al pensiero del sempreverde Silvano Agosti:
    "Si, tu fai giustamente un discorso in difesa di chi ti opprime, perché è il tipico dello schiavo, no?! Il vero schiavo difende il padrone, mica lo combatte.
    Perché lo schiavo non è tanto quello che ha la catena al piede quanto quello che non è più capace di immaginarsi la libertà."

    Per fortuna, un po' per incoscienza, un po' per arroganza, sono sempre fiducioso verso la stupidità umana. E non essendo complottista al punto di credere una regia stile tavolo dei simpsons che governa il pianeta, questi finiranno (lo stanno già facendo) per distruggersi con le loro stesse mani.

    Perdoni il mio essere bohemian, a volte posso risultare un po' deprimente. Ma sono un buon compagno di squadra, giuro. :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. E' lo stesso ragionamento che stavo facendo l'altra sera. la maggioranza degli ultralibertarians semi o full austriaci che conosco sono dei solenni morti de fame.

      Ma che BIPPP ve frega, pensavo io, della tassazione oltre i 200k euro che siete precari da 15 anni?

      Poi ci sono arrivato.

      Come i clientes romani speravano nelle fortune del loro protettore di classe senatoriale, così questi poracci sperano che se il Della Valle o il Montezemolo risparmiano dei soldi questi li spendano assumendo loro e magari facendoli diventare dei suppermannagger.

      E' in fondo appunto il concetto della lotteria che spiegava Alberto, anzi se vogliamo esser ancora più cattivi, è la versione immanente del regno dei cieli o delle 72 vergini.

      Elimina
    2. Dieci ragazze per me posson bastare...

      Purtroppo, uno suona quello che vuole lui, ma ascolta quello che vogliono gli altri...

      Elimina
    3. Perdonatemi la citazione non all'altezza degli interventi nel blog ma la speranza dei suddetti "new Austrians" è paragonabile a quella degli speranzosi che si affrontano nel reality made in Briatore in onda su Cielo "The Apprentice" (per chi non lo sa e lo vuol sapere il vincitore sarà assunto PER UN ANNO "con un contratto a SEI ZERI" in una delle società di Briatore). OT nella puntata di ieri sera una "ricercatrice in Finanza" alla Sapienza ha fatto una figura alla Cambronne niente male...

      Elimina
    4. guerani: "E' lo stesso ragionamento che stavo facendo l'altra sera. la maggioranza degli ultralibertarians semi o full austriaci che conosco sono dei solenni morti de fame."

      Non siamo cosi' severi: io vedrei altrettanto probabile il fatto che siano persone ammodo, convinte come tutte le persone ammodo che il mondo sia composto tutto da persone come loro. Se il mondo fosse composto da persone cosi', magari il liberismo funzionerebbe. (ma non e' la stessa cosa che si dice, con la stessa ragione, di molti comunisti?).
      L'ideologia veste il mondo di una idealita' di cui nel mondo ci sono solo le tracce che servono a giustificarla.
      D'altra parte, sul fatto che le regole siano fatte per le persone ammodo, ho dei seri dubbi sotto qualsiasi sistema politico. Sotto il nostro, serissimi. E' che l'umanita' si adatta a tutto (il che rende molto difficile discriminare, e mettere in una classifica, i vari sistemi).

      Elimina
  11. Hartz viene dalla VWagen no ? VW non mi è mai mai piaciuta mai
    non la sopporto quindi escludo che Hartz possa piacermi...
    pero'...pero' non dategli troppa importanza perchè se vogliamo
    la sua riforma è poco incisiva o meglio poco decisiva , anche intesa come violazione del coordinamento delle politiche europee
    inoltre...anche cosi' come è stata riformato il welfare tedesco(germanico ma anche austrico che è pure diverso) è molto piu' sensato e logico di quello italiano...il ^loser hartz^ con i minijob come li volete chiamare voi ha un tenore di vita del tutto paragonabile al giovane italiano con lavoro normale (o dottorando o assistente/apprendista in professioni di alto livello) purtroppo la spesa sociale in italia è molto mal gestita
    e avvantaggia molto chi puo' abusarne diciamo ,cosi' come il sistema delle ^case popolari^ è gestito in modo osceno
    (e non è solo questione di fondi...)

    Quindi non starei tanto ad attaccare una riforma al sistema welfare germanico che -pur intesa in senso deflazionista e con i risultati evidenziati da quarantotto- è comunque preferibile a quello italiano ...

    e con questo non voglio dire che mi piace una societa' dove viene fatta una riforma Hartz--- ma riconosco anche che per il poco che conosco la societa' italiana non è affatto meno spietata...(anche se estremamente varia)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. il problema è che il sistema italiano promette e poi non mantiene (per tutti quei difettucci tipo corruzione e clientelismo) mentre la riforma Hartz è stata progettata proprio per portare alla deflazione, insomma il welfare germanico è una truffa ben congegnata, il nostro magari fa schifo ma le intenzioni erano buone.

      Elimina
    2. Quando si giudica una riforma bisogna giudicarla "in toto".

      E a quanto pare il welfare tedesco ha creato condizioni diciamo "accettabili" per il presente, ma vogliamo parlare del futuro?
      Hanno ipotecato il futuro delle attuali e nuove generazioni in maniera a dir poco criminale. Basta chiedersi: che pensioni avranno i milioni di lavoratori a minijob fra una ventina d'anni? E non lo dico io, lo dice il ministro del lavoro tetesco.

      http://www.linkiesta.it/germania-salari-rischio-povert%C3%A0

      Elimina
  12. Ciao e grazie per questo blog interessante, che ho scoperto solo oggi!

    Leggendo il pezzo di oggi, perché la Merkel avrebbe "vinto"? Perché avrebbe vinto "la Germania"? Oppure "loro"? Cioè "noi" - io sono tedesco. Vinto che cosa?

    E perché su questo blog non si parla die TARGET2 ??? Tanti pensieri filosofici e analisi interessanti, ma niente su TARGET2. Mi sembra pure che si riconosca che al fondo si tratti di una crisi della bilancia dei pagamenti, crisi provocata dalla maledetta mon€ta unitaria, che mica era un progetto tedesco e che i tedeschi (la gente, il popolo) non volevano a nessun momento della sua storia. -- Michael

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Non si parla di TARGET 2?Sei sicuro?Fatti un giro per il blog,magari comincia da qui:
      http://goofynomics.blogspot.it/2012/06/istruzioni-per-luso.html....

      PS qui nessuno è contro i cittadini tedeschi vittime come tanti altri dell'immondezzaio €!

      Elimina
    2. Michael,

      Tagret 2 fornisce solo un'evidenza degli squilibri, ma non spiega niente sulle ragioni della loro origine. Se non ti vuoi leggere le "Istruzioni per l'uso" del blog, sul sito di Micromega ti puoi scaricare l'e-book "Oltre l'austerità", e leggerti almeno gli articoli di Cesaratto e Bagnai.

      Qui nessuno se la prende con i tedeschi in quanto popolo, anche se spesso si usa il termine per riferirsi alle classi dirigenti industriali e finanziarie che condizionano la politica (interna ed estera) della Germania, oltre che ovviamente ai politici tedeschi.

      Con simpatia

      Elimina
    3. I tedeschi non volevano come popolo l'euro: sì, è vero, ma esattamente per le stesse ragioni per cui oggi incolpano, sui giornali tabloid sostanzialmente "leghisti", i mediterranei della loro mancanza di competitività (che poi coincide, nella visione tedesca, tabloid (popolare?) in un immorale bengodi al di sopra delle loro possibilità di corrotti-pigri-incapaci. (il blog "vocidallagermania" è eloquente e esauriente in proposito).
      Insomma, il popolo non voleva perchè così gliela avevano raccontata. Nascondendogli che, invece, l'euro lo volevano eccome (anche se ben potevano sapere che sarebbe finito a farsi "fotografare", agonizzante dentro...target2...e qui se ne è straparlato; fatti un giro su come funziona il ciclo Frenkel-Minsky, anticipato con tratti essenziali da tutti i grandi economisti).
      E nascondendogli, al popolo tedesco, che dovevano inasprire la deflazione salariale per "vincere" il jackpot dell'intera europa. Cioè farli stare peggio, per poter ampliare profitti da export, crediti a condizioni di tassi reali vantaggiosi, e egemonia politica sulle istituzioni UE. Poi è chiaro che ora il malessere della gente tedesca lo deviano sugli "altri": mica possono dire "vi abbiamo imbarcato nella ennesima folle avventura crepuscolare di distruzione creatrice di un nuovo ordine condotto da noi, illuminata elite destinata a governare l'europa...e domani il mondo" Vi sareste un tantino "storti", no?.
      Ma su questo blog, dove i fratelli tedeschi sono sempre tali, troverai tutti i termini della questione, se avrai la pazienza di approfondire.

      Elimina
    4. Grazie per le vostre risposte. Prima, scusate: mi sono sbagliato sostenendo che su questo blog non si parli di TARGET2. Di fatto, se n'è parlato nei commenti, nella parte forum, diciamo.

      È vero anche, però, che se entrate TARGET2 nel campo di ricerca di questo blog, otterrete "Nessun post corrispondente alla query: target2." E leggendo le discussioni su TARGET2 ho capito che il professore non ha tempo di interessarsi alla tematica. Il che mi stupisce, visto il ruolo centrale e, diciamolo pure, un pò negativo che la Germania si vede attribuito in questo blog. Un malinteso, secondo me …

      @Dino977, @porter,

      grazie per le ricommandazioni di lettura … è certamente interessante, dopo aver seguito la propaganda pro EU/€ e il dibattito in Germania per un pò, conoscere le opinioni di altri paesi. Gli articoli di Cesaratto e Bagnai me li vado a leggere.

      @Quarantotto,

      magari in Germania c'è chi si esprime su BILD in modo spregiativo sul conto dei greci o spagnoli. Direi però che in altri paesi si fa la stessa cosa, non ti sembra? Un giornale »leghista«, cioè Lega Nord, in Germania? Non capisco, mi spiace …

      Certamente pensano molti in Germania che il governo greco si è comportato in maniera irresponsabile. I piddini (liberali, europeisti), anche da noi ci sono, e non capiscono che si è comportato in maniera irresponsabile anche il nostro governo … perchè avrebbero dovuto sapere che non si prestano tanti soldi ai greci, e che ci sarebbere stati tentativi di inganno, e che sono rischi che non occorre correre.

      Tu dici: »Insomma, il popolo non voleva perchè così gliela avevano raccontata.« Non capisco. Per chiarificare, una maggioranza *non voleva* perchè sapeva che il Marco era buono e sentiva diffusamente (ma correttamente) che l'Euro sarebbero stato svantaggioso. E contrariamente a quanto si sostiene in questo blog, di fatti, l'euro è stato svantaggioso per tutti, senza l'industria esportativa, che di fatti voleva l'Euro. Solo da 2010 la situazione sta bene e il capitale ricomincia ad investire in Germania inveche che nella periferia.

      Grazie al capitale centrale, la periferia ha potuto godere di un boom di dieci anni. Sembra che abbiano usato il capitale per consumare (comprensibile, però non sostenibile), e ora si lamentano che la festa non continui, e che invece si pagano le tasse per un consumo che non aveva una base domestica. :( Proggetto fallito, occasione mancata. Che fare?

      Ci sarebbe di più da dire, però è tardi.

      Elimina
  13. "Frau Merkel, come Blücher, non avrebbe potuto vincere senza i piccoli Quisling da una parte, e senza la finanza anglosassone dall'altra."

    Ah però! Hai capito il prof., lo stesso che viene spesso e volentieri accusato di non andare oltre, di rimanere sul vago, di non fare i nnnomi (perchè non dare anche l'indirizzo a questo punto!), di essere reticente.

    Innanzi tutto ringrazio Bagnai per aver scritto queste parole (e comunque non è la prima volta), oltre naturalmente per l'intero post, che condivido profondamente.

    Detto questo, io non credo che il ruolo di un docente universitario di economia sia quello di accusare qualcuno nello specifico o addirittura quello di evidenziare eventuali reati, questo spetta semmai alla magistratura, che nel caso fosse realmente indipendente, come professa di essere a ogni piè sospinto, forse qualche inchiesta avrebbe potuta anche farla, o no?

    No, non spettano al prof. questi compiti. La scelta di sgombrare il campo, fin da subito, da qualsiasi interpretazione cosiddetta complottista, rispetto alle tesi macroecnomiche portate avanti da questo blog, è stata veramente fondamentale. Dato atto della condivisione di questa impostazione, voglio aggiungere però che ciò non toglie, e spero che il prof. sia d'accordo con me su questo punto, che si possa parlare anche di finanza, delle sue responsabilità, fornendo dati, numeri, grafici, tabelle, links a fonti ufficiali, nel pieno rispetto del taglio informativo del blog. Credo che Istwine e altri potrebbero essere di aito. Per esempio sarebbe interessante avere numeri e cifre delle principali banche, corporation, multinazionali, aggregatati e raffrontati con le cifre globali dei diversi settori di appartenenza e capire quanti e quali siano gli attori che poi determinano nei fatti, direttamente o indirettamente, le politiche economiche degli Stati. Il tutto magari in modo non coordinato, ma comunque anche fosse, come dice spesso il prof. il risultato sarebbe lo stesso. In tal modo l'obiettivo si sposterebbe verso un numero più ristretto di soggetti su cui agire per cambiare le politiche del suicidio econonomico che ci stanno somministrando a dosi sempre più massicce e dove ormai i media ufficiali non dicono più neanche mezze verità http://www.youtube.com/watch?feature=player_detailpage&v=_p2QSRPknYo#t=138s

    p.s.: il primo dicembre ci sarò, inshallah

    RispondiElimina
  14. Ma se la Prussia è la Prussia, e Wellington è il Governo Monti-Napolitano, chi è (anzi, chi era) l'Imperatore?
    Forse la Costituzione italiana?

    RispondiElimina
  15. E comunque devo stare attento ai miei commenti indignati, a quanto pare risultano essere un'ottimo spunto per la stesura di articoli :P

    RispondiElimina
  16. Saranno considerazioni crepuscolari, ma il rischio è ritrovarsi a teorizzare su come si cavalcano i grossi felini, e la prospettiva non è entusiasmante... quel che mi chiedo è come sia possibile che dalla prussia alla renania sembra non si levino voci a porre il problema di come approvvigionare la quinta armata (per cogliere il tuo riferimento, prof).
    Le mie ultime speranze sono riposte nella crisi deflagrante delle autonomie spagnole e nel fatto che le elezioni USA sono ormai vicinissime....

    RispondiElimina
  17. Intanto i mercati ricominciano ad alzare la pressione... Rajoy fa sapere attraverso le pagine del WSJ che la Spagna avrà bisogno di aiuti molto presto e la Banca Centrale Spagnola diffonde la notizia di un PIL straordinariamente negativo (come il nostro del resto solo che qui si prova a far finta di nulla) e lo spread riprende a salire. C'è chi parla di pressioni per l'attivazione del fondo salva stati il più presto possibile ma, secondo me, il prof. aveva ragione quando indicava nelle elezioni americane il punto di svolta. Manca poco ormai... staremo a vedere.

    RispondiElimina
  18. Certo la filologia applicata alla intepretazione della Storia è affascinante.
    Ma usando il metro (rasoio) di Occam, è più semplice ricomporre il quadro secondo la logica del...non c'è due senza tre.
    Cioè le vicende umane sono "cicliche" e l'esordio da comprimari dei tedeschi (avulso dal sacro romano impero) variamente risale alle guerre napoleoniche (impronta prussiana unificante): ma poi comincia veramente il "Moderno" con Bismarck-von Moltke.
    E da allora, Francia in posizione recessiva, con lo squilibrio delle 2 guerre mondiali, l'intervento USA salvifico, fino all'attuale terzo conflitto espansionistico teutonico: giocato con le armi della finanza (per semplificare) e con ricorrenze significative con la IIWW.

    RispondiElimina
  19. A proposito di ”distruzione di un continente »:


    4 sett
    L'indice Fedex, (Federal Express, gigante mondiale delle spedizioni internazionali, il cui andamento è considerato un termometro dell’economia), ha registrato «un calo del 3.2% rispetto a luglio 2011 dei volumi
    USA 4 sett
    ...the Institute for Supply Management’s U.S. factory index dropped to 49.6 in August from 49.8 a month earlier. Economists in a Bloomberg survey projected an August reading of 50... Quindi terzo mese consecutivo di contrazione del settore manifatturiero
    SVIZZERA 4 sett
    Calo a sorpresa del PIL svizzero
    Swiss Outlook At Risk After Surprise GDP Drop, l'economia si è contratta dello 0.1% nel trimestre
    EUROZONA 4 settembre
    L'indice dei responsabili degli acquisti del settore manifatturiero, un indicatore capace di anticipare con buona precisione l'andamento del Pil, ad agosto è risalito a 45,1 punti dai 44 di luglio, in ribasso, però, rispetto alla stima preliminare (45,3) e molto lontano da quota 50, al di sotto della quale il parametro registra una contrazione dell'attività economica
    UK 4 sett
    il settore costruzioni inglese si contrae, l'indice cala da 50.9 a 49
    POLONIA 3 settembre
    la crescita rallenta... al ritmo più lento degli ultimi tre anni e l'incremento di posti di lavoro è zero nel trimestre... il governo dichiara che diventa difficile mantenere l'obiettivo di ridurre il deficit al 2.2% nel 2013, perché altrimenti la crescita del PIL andrebbe a zero
    SVEZIA 3 settembre
    Crollo inaspettato degli ordini industriali in Svezia
    Swedish Manufacturing Unexpectedly Shrinks As Orders Plunge...the purchasing managers index fell to a seasonally adjusted 45.1 from 50.6 in July
    CINA 3 settembre
    per la prima volta in 9 mesi il settore manifatturiero si contrae in Cina
    COREA 3 settembre
    il Markit Purchasing Managers Index (indice degli acquisti) PMI scende a 47.5 (quasi uguale al 47.2 di luglio) indicando contrazione che continua nel settore manifatturiero coreano
    GERMANIA
    il calo dell'export tedesco accelera il Markit Purchasing Managers Index PMI è a 44.7 (meno peggio del 43 di luglio)
    SPAGNA
    Fears Rising, Spaniards Pull Out Their Cash and Get Out of Spain...
    30mila spagnoli hanno preso residenza in Inghilterra nell'ultimo anno per lavoro... del milione di argentini che erano emigrati in Spagna dopo il crac del 2001 molti stanno tornando in Argentina, chi può emigra a Singapore».

    Italia, (AGI) 24 settembre: Monti assicura che “nei prossimi 10 anni, grazie alle riforme del governo, il Pil registrerà una crescita aggiuntiva del 4%”.

    Lasciamo lavorare Monti e gli amici suoi ancora un paio d'anni e lo radono al suolo, il continente.

    RispondiElimina
  20. Davvero la soluzione è svalutare?

    Prof, ho detto a miocuggino di Robert Mundell che già nel 1996 aveva detto "la critica più seria all’Unione monetaria è che abolendo gli aggiustamenti del tasso di cambio trasferisce al mercato del lavoro il compito di adeguare la competitività e i prezzi relativi... diventeranno preponderanti recessione, disoccupazione (e pressioni sulla Bce affinché inflazioni l’economia)".

    Ne sapete questo che m'ha risposto? M'ha mandato un Patrick Barron a dire che "Una moneta sonante rivela la cattiva politica economica e costringe ogni paese a vivere all’interno dei suoi mezzi. I governi finiranno sotto pressione per liberalizzare le loro economie e si libereranno dai parassiti distruttori di ricchezza. La svalutazione ritarda questo processo."

    ...cioè mi viene a dire che l'euro serve a liberarsi dei parassiti distruttori di ricchezza.

    Oltretutto miocuggino dice pure che anche se non c'è sovranità monetaria c'è sovranità democratica in quanto chi ci ha portato in Europa è stato regolarmente eletto dal popolo.

    Io mo a miocuggino come glie lo spiego in due parole che l'euro è inventato per costringere i PIIGS a fare social dumping, e che i costi di questa eurominchiata li affronta chi ha meno possibilità nella scala sociale?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Credo che tuo cugino sia un po' mentalmente svantaggiato. Voglio dire una cosa agli "austriaci": prima di entrare qua dentro, spiegatemi perché il gold standard è finito, va bene? Se lo sapete potete parlare, altrimenti state zitti che è meglio.

      Patrick Barron se è questo è evidentemente uno meno qualificato di Mundell (altrimento non sarebbe austriaco), se è un altro non lo conosco, non è nemmeno su ideas, per cui dì pure a tuo cugino che fa più bella figura se cita Zagor.

      Sempre che tuo cugino non sia tu, nel qual caso, caro mio, hai voglia di be' ova...

      Elimina
    2. P.s.: sempre per capirsi. L'economia è una cosa seria, gli austriaci ovviamente no, ma sono cavoli loro. Tornell e Velasco chiariscono in modo molto limpido e direi piuttosto coerente con i fatti attuali perché l'idea che il cambio rigido porti a una maggiore disciplina è una scemenza.

      Mi dispiace che il tuo cugino da piccolo sia stato sculacciato dalla mamma e abbia sviluppato delle tendenze masochistiche. Digli che, pagando, può certamente trovare una signora che sovvenga al suo bisogno di farsi frustare. Ma digli anche che queste cazzate le può andare a sparare de un'altra parte: ci sono tanti blog letti da quattro gatti nei quali si può austriacheggiare a piacere. Dei piccoli club privé per persone sessualmente ed economicamente disturbate. Noi siamo tolleranti con tutte le perversioni. Però qui, col permesso di tuo cugino, staremmo parlando di cose serie... Regalagli una scatola di Mozartkugeln da parte mia...

      Elimina
    3. Prof, io la stimo troppo per prendermela. La ringrazio (senza ironia) della risposta.

      Miocuggino non sono io, io di economia sto cercando di capirci qualcosa qui su goofynomics, e comprendo l'incazzatura.

      Ho letto adesso su wikipedia dell'esistenza di questa scuola austriaca, alla quale immagino faccia parte Barron, ed adesso mi è molto pià chiaro.

      Che dirle, grazie mille.

      Per miocuggino, gli giro l'articolo.

      Elimina
    4. del link all'articolo di questo Barron mi piace in particolare questa simpatica disamina del welfare:

      Non c’è niente che impedisce a ogni membro dell’UME di diventare più competitivo proprio ora. Tutto ciò che serve è la volontà di abbassare i prezzi. Come mezzo comune di scambio, l’euro rivela le strutture economiche non competitive. Allora perché quei paesi che desiderano divenire più competitivi non abbassano i prezzi? La risposta è il welfare state. In un’economia di mercato senza ostacoli, non c’è disoccupazione strutturale. Tutti coloro che desiderano lavorare possono farlo, perché non c’è mai una carenza di lavoro da fare. Ma il welfare state elimina il costo derivante dall’aver fissato un prezzo troppo alto per il lavoro di qualcuno o per i beni e servizi che offre. Si potrebbe dire che il welfare state sia alla base delle rigidità strutturali di un’economia, rendendo possibili le leggi del lavoro, le licenze, ecc., perché elimina i costi derivanti degli interventi pubblici. La svalutazione non affronta il problema di fondo; quindi, la svalutazione non può curare la mancanza di competitività di un paese.

      eccheccevò! noi non lo avevamo capito che abbassando i salari ed eliminando ogni tipo di supporto pubblico si potesse diventare competitivi (a che prezzo però?)..per fortuna ce sò gli 'striaci

      Elimina
    5. Si riferisce, evidentemente, alla lira.

      Elimina
    6. Ah, nel senso dello strumento musicale... allora gli "austriaci" sono troppo avanti per me....

      Elimina
    7. Be', che siano avanti è innegabile: Haydn, Mozart, Schubert... Perché, ci sono altri austriaci (a parte Hitler)?

      Elimina
    8. Questa è cattiva però, prof. E la scuola di Vienna? Mi maltratti pure Schonberg e Webern, ma non mi tocchi Berg :)

      Elimina
    9. Ci mancherebbe! Questo è un po' pre-seriale, ma tiene compagnia...

      Elimina
    10. Non dimenticatemi questo please (2 min)

      http://www.tubechop.com/watch/558542

      Elimina
    11. Be', allora visto che siamo arrivati alla lettera B, non dovreste dimenticarmi neanche questo.

      Elimina
    12. E chiudiamo con la Z.
      Sì, è austriaco.

      http://www.youtube.com/watch?v=Cwp90pkmTpI

      Elimina
    13. Questo invece è tedesco. Vedi la superiorità tecnologica, la produttività media oraria...

      Elimina
    14. (un culo ad accompagnarla... non ti dico...)

      Elimina
    15. Splendido e splendidamente suonato.

      Ti faccio sommessamente presente che quel pezzo con la Z erano gli Weather Report...se sei un "solo classica" magari non li conosci. Erano il gruppo di musicisti non classici più strepitoso del XX secolo; tanto per dire, il batterista si chiamava Alex Acuna e chi vuole perdere tempo su youtube si renderà conto.

      P.S.: Blog sensazionale, ça va sans dire.
      Una curiosità se possibile: quali pianisti classici ti piacciono? Complimenti ancora.

      Elimina
    16. Schrödinger (fisico - funzione d'onda) e Gödel (logico - teorema di incompletezza) per, ehm, completezza.....



      Elimina
  21. La Storia dà sempre ragione a chi preconizza con analisi oggettive. Anche nel (ehm) Sessantotto e giù di lì la Storia ha dato ragione a chi vedeva nell'Urss ben altra cosa che la "patria del socialismo" e ne preconizzava il crollo. Il problema è che, allora, sono stati gli uomini a non dare ragione a costoro, perché tutto è stato rimosso senza nemmeno una paroletta autocritica.
    Cmq, a futura memoria storica, oggi, 25 settembre (questa data mi ricorda qualcosa: http://www.zoomedia.it/Firenze/storia/1900/liberazione/25settembre/index.html ), potrebbe essere ricordato come il Merde Day

    RispondiElimina
  22. A proposito di “regolarmente eletto dal popolo”...

    Le decisioni in ambito Ue le prende la Commissione europea su input della Bce, il cui maggiore azionista, curiosamente, è la BuBa.
    Questi che seguono sono i membri della Commissione Barroso (2010-2014) che non sono stati eletti dalla popolazione, bensì si sono scelti tra loro:
    Catherine Ashton, Viviane Reding, Joaquín Almunia, Siim Kallas, Neelie Kroes, Antonio Tajani, Maroš Šefčovič, Janez Potočnik, Olli Rehn, Andris Piebalgs, Michel Barnier, Androulla Vassiliou, Algirdas Šemeta, Karel De Gucht, John Dalli, Máire Geoghegan-Quinn, Janusz Lewandowski, Maria Damanaki, Kristalina Georgieva, Günther Oettinger, Johannes Hahn, Connie Hedegaard, Štefan Füle, László Andor, Cecilia Malmström, Dacian Cioloş.

    Qualcuno li conosce? Qualcuno li ha mai eletti?

    Inoltre, è bene ricordare che i lobbisti influenzano l'attività della Commissione, del Parlamento e delle istituzioni europee.
    Ad esempio, «Benita Ferrero-Waldner (Commissario agli affari esteri nella prima Commissione Barroso e Commissario al Commercio fino al 2010), è dal febbraio 2010 membro del Supervisory Board della compagnia di assicurazioni tedesca Munich Re. Günter Verheugen (Commissario alle imprese e industria e vice-presidente della Commissione) lavora oggi con [...] Royal Bank of Scotland. Meglena Kuneva (Commissario per la tutela dei consumatori) è stata nominata nel board di BNP Paribas. Charlie McCreevy, Commissario al mercato interno fino al 2010, ha inoltrato la richiesta di permesso per entrare nel board di RyanAir».

    Questi, invece, li abbiamo votati:

    Magdi Allam (Udc), Gabriele Albertini (Pdl), Roberta Angelilli (Pdl), Alfredo Antoniozzi (Pdl), Raffaele Baldassare (Pdl), Sergio Antonio Berlato (Pdl), Vito Bonsignore (Pdl), Mario Borghezio (Lega Nord), Antonio Cancian (Pdl), Carlo Casini (Udc), Ciriaco De Mita (Udc), , Lorenzo Fontana (Lega Nord), Elisabetta Gardini (Pdl), Clemente Mastella (Pdl), Barbara Matera (Pdl), Fiorello Provera (Lega Nord), Licia Ronzulli (Pdl), Potito Salatto (Pdl), Matteo Salvini (Lega Nord), Amalia Sartori (Pdl), Giancarlo Scottà (Lega Nord), Marco Scurria (Pdl), Sergio Silvestris (Pdl), Francesco Speroni (Lega Nord).
    Ma fortunatamente non decidono nulla.

    E ora cantiamo “più Europa”.

    RispondiElimina
  23. http://www.repubblica.it/politica/2012/09/26/news/napolitano_anticorruzione-43314177/

    Della serie CE LO CHIEDE L'EUROPA

    RispondiElimina
  24. Anch'io penso che con i nipotini di Voltaire ( e di Saint Just) ne vedremo delle belle. Però vedo anche qui una massa critica in forte aumento, soltanto il velo di terrorismo mediatico la tiene a bada, ma non durerà, non puo' durare.
    Abbiamo vinto, sono d'accordo. Antropologicamente, darwinianamente, abbiamo già vinto, loro sono come i dinosauri.

    RispondiElimina
  25. Scusate se è OT ma penso che questa citazione da N. Kaldor del 1971 (!!!) sia da aggiungere a quanti, e ormai sono una lunga lista, aveva previsto con estrema lucidità quanto sarebbe avvenuto. Evidentmente aver studiato e lavorato con Keynes ha prodotto illuminazioni di questo livello...mentre i nostri bocconiani si sono affrettati a dire che Keynes è morto (lo dice anche Sandro Gozi...che si ebbe le sdentate dal nostro prof. in TV).

    http://www.concertedaction.com/2012/08/16/nicholas-kaldor-on-the-common-market/

    Grazie
    Tito

    RispondiElimina
  26. La citazione è più lunga, e questo è solo l'inizio ma è di una chiarezza estrema:

    "...… Some day the nations of Europe may be ready to merge their national identities and create a new European Union – the United States of Europe. If and when they do, a European Government will take over all the functions which the Federal government now provides in the U.S., or in Canada or Australia. This will involve the creation of a “full economic and monetary union”. But it is a dangerous error to believe that monetary and economic union can precede a political union or that it will act (in the words of the Werner report) “as a leaven for the evolvement of a political union which in the long run it will in any case be unable to do without”. For if the creation of a monetary union and Community control over national budgets generates pressures which lead to a breakdown of the whole system it will prevent the development of a political union, not promote it."
    That was written in 1971! In The Dynamic Effects Of The Common Market first published in the New Statesman, 12 March 1971

    Tito

    RispondiElimina
  27. Caro Professor Bagnai, concordo in linea di principio con quel che dice, ma ho qualche plerplessità: quando Lei dice che alla Germania "l'Oriente gli ha sempre portato fortuna", potrei ricordarle che "alla Polonia ne ha portata molta di più". Questo per dirLe che se è vero che prima o poi alla Kanzlerin le scoppieranno i Bund in mano, è pur altro vero che nel frattempo lorsignori si stanno "ciucciando" tutti i nostri assets strategici: quindi si stanno mettendo nelle condizioni di ripartire prima di noi e meglio di noi dopo lo tzunami. Inoltre una Francia nella quale "il dibattito è più avanti" non so se sia una buona notizia per noi italiani! Feldstein sostiene che la Francia "abbia aspirazioni all'uguaglianza"? Lo spero vivamente ma, visti i precedenti storici, non ne sarei così sicuro. Anzi, a ben guardare, è più la Francia che ha "appetiti da opa" nei nostri confronti che non la Germania! Cordiali Saluti.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. La Francia aspira ad essere uguale alla Germania. La Germania aspira a comandare. Se la vedranno loro. Entrambe, sono d'accordo con te, ci si stanno mangiando un pezzo alla volta, ma vedi, l'unica possibilità per noi di difenderci è che il sistema esploda, e il limite politico è dato proprio dagli inevitabili attriti di cui sopra.

      Elimina
    2. La (velleitaria) parità francese nella "supremazia" continentale è stata consentita dall'introduzione dell'euro. Se non altro perchè lì il tasso di cambio reale si è apprezzato rispetto alla germania "meno" e anche più lentamente di noi, e invece deprezzato (minor inflazione) rispetto, sempre, a noi. In un primo tempo.
      Ergo i francesi hanno potuto godere, specie nei nostri confronti, del dividendo "politico" dell'euro: un protezionismo strisciante e unilaterale molto più tollerato, dalle istituzioni UE, di quanto non sia mai stato consentito a noi. Quindi, finchè erano in tempo, sono partiti all'aggressione del controllo dell'industria italiana (alimentare, finanziario, distribuzione, servizi...per ora). Che poi sarebbero IDE e quindi, ufficialmente, per il nostro governo, non ce ne saranno mai abbastanza (di profitti esportati all'estero sulla partita deei redditi)

      Elimina
  28. Interessante l'articolo uscito ieri su CNN money circa la rottura dell'euro zona. A parte i dati sballati sulla svalutazione (parla di un 40% per l'Italia), adesso in pratica se ne parla apertamente e senza essere tacciati di demenza senile. E nel frattempo, BCE o non BCE, lo spread è di nuovo a 400....

    RispondiElimina
  29. Un saluto a tutti e per prima cosa un grande grazie al prof. ed a tutti i partecipanti al blog.
    Mi avete fatto ritornare la voglia di studiare ed approfondire argomenti non solo economici.
    Dovrete portare la responsabilità di star creando un mostro:
    mia moglie è convinta che sia impazzito del tutto dopo aver visto che oltre a riprendere i libri universitari lottavo con un volume di Geymonat (mantengo al momento la lucidità per star lontano dal Cramer e dal Pozzoli), inoltre non crede si parli di economia visto che mi sorprende spesso a sganasciarmi dalle risate e solo per questo già ne sarà valsa la pena anche se dovesse in futuro prevalere la mia indole pigra e io far la fine di Leonard Lowe.
    Al di la dei luoghi comuni che il prof. brillantemente e meritoriamente confuta mi è parso di capire che il problema sia l’accumulo di debito estero determinato dagli squilibri persistenti della bilancia dei pagamenti. Le cause sono il deficit commerciale verso l’estero (dato dal dumping sociale tedesco tramite deflazione salariale) e l’eccessivo utilizzo di capitali esteri (favorito dalle libera circolazione dei capitali) .
    Tralasciando le teoriche soluzioni di tipo cooperativo ( trasferimenti verso i paesi periferici, standard retributivo europeo, meccanismi di regolazione che sanzionino i surplus ecc.) le uniche possibilità di reagire per gli stati nazionali sarebbero il ritorno alle monete nazionali e la limitazione dei movimenti di capitale.
    Del primo punto si parla abbastanza: vantaggi connessi al recupero di un cambio flessibile, riappropriazione di maggiori margini anche di politica fiscale e ultimo ma non ultimo recupero di sovranità democratica, alla faccia dei superMario; gli svantaggi sarebbero quelli relativi alla elevata possibilità di prendere una pallottola in testa andando in garage a prendere la macchina ( ricorda prof? ).
    Sul secondo punto ho le idee meno chiare.
    La mia domanda è: quali margini operativi ha un singolo stato per regolamentare i movimenti di capitale? Con quali costi e quali benefici?
    P.S. penso anch’io che non finirà bene.
    Ma l’avervi trovato è già un gran conforto se è vero che aver compagno al duol scema la pena (e quindi anche che, come ormai ha capito il popolo di sinistra, aver compagno scemo aumenta il duol).

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Dedicheremo un post alle vedove bianche di Goofynomics. La più illustre ovviamente è rockapasso, che quando mi vede sghignazzare alla tastiera prorompe in invettive (molto colorite, ma purtroppo non posso riportarle)...

      Per quel che ti riguarda, nell'attesa che Torny esprima il suo scetticismo, ti segnalo questo. A dirti il vero, devo ancora leggerlo, ma quando scrivo non ho tempo di leggere (Gadda). Fammi sapere se è utile.

      Elimina
    2. Professore, dedichiamo il post anche ai semiorfani, perché da quando le mamme si dedicano alla Goofynomics il tempo scarseggia (la figliola l'ho portata poco anche in spiaggia, poveraccia), però studiando geografia ha già imparato che l'Europa non è una AVO. Meno male che ha il violino a consolarla (durante l'estate ha studiato la Ciarda di Monti e per mostrarsi solidale e spiritosa diceva: - Non è mica quel Monti lì, questo è più bravo...)

      Elimina
  30. "Noi abbiamo già vinto perché siamo qui. Cancelleranno le nostre tracce? Forse. Per ora no perché non si sono accorti di noi. Ma noi "Merde" l'abbiamo già detto, e abbiamo già vinto. Abbiamo tutti avvertito la menzogna nella catastrofe che ci colpisce, e quanto siano illusorie le vittorie dei "vincitori" "

    Scusi prof, a volte mi sembra che si facciano discorsi un po' buttati li. "Abbiamo vinto" chi? Ma a lei pare che se le cose si fanno serie (ovvero comincino proteste vere con manifestazioni e scontri diffusi) il dissenso venga lasciato libero di dissentire? Che internet rimanga acceso? Che la repressione "non si accorga di noi" e non faccia il suo sporco lavoro? Che i media non parlino di "mele marce da togliere dal cesto"? Ho paura che l'illusione di libertà faccia montare un po' troppo la testa. Speriamo bene.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Il mio obiettivo era capire se veramente ero solo, se veramente il mondo era composto di baccelloni (nel senso toscano, e nel senso degli ultracorpi) capaci solo di ripetere "meno male che l'euro c'è". In subordine, volevo lasciare una testimonianza che sarà difficile da cancellare in toto (non penso che manderanno le camicie nere a distruggere gli archivi di EconLit).

      L'obiettivo l'ho raggiunto, con qualche costo, ma oltre le mie previsioni più rosee. Quindi io ho vinto. Se poi tu hai perso, mi dispiace, ma mi dispiace anche di più se parti battuto. Non farlo.

      Per il resto, sono abbastanza d'accordo con te e l'ho detto: ci lasciano parlare perché non ci temono. Ma è tutto un problema di time consistency. Sapranno capire quando dovranno cominciare a temerci? Speriamo di no.

      E poi, vedi, nel complottismo canardiano o chisciottiano c'è sempre un problemino. Noi siamo comandati da bottegai, e questo è sì un limite, per tanti ovvi motivi, ma anche un vantaggio. Se dall'altra parte ci fosse il Male, saremmo già tutti morti. Ma dall'altra parte c'è uno, anzi, ci sono molti, che hanno bisogno di consumatori, e quindi devono tenerli vivi...

      Poi mi dirai: ma io voglio essere governato da un governo puro, incorrotto, realmente democratico. E lì io dovrei indicarti la fermata dell'autobus per Andromeda (nebulosa di), perché sulla Terra questo non è mai successo, giusto?

      Considererei però una vittoria il promuovere una società nella quale, come è successo già una volta in vita mia, la disuguaglianza del reddito diminuisce invece che crescere, i salari reali crescono invece di diminuire, chi lavora ha qualche speranza. Anche se comandasse Monti o chi per lui, capisci, perché che questi ce li possiamo scrollare integralmente e definitivamente di dosso è ovviamente impossibile. Meno difficile convincerli a cambiare musica, secondo me. Ma bisogna ovviamente essere presenti, diffondere una visione più equilibrata della realtà, impegnarsi nel quotidiano come fa sil-viar.

      Ha perso chi dice "però Monti è presentabile".

      Elimina
    2. Ha ragione, se fossimo nelle mani del Male saremmo già tutti morti. Fortunatamente qualcuno è ancora convinto che "the show must go on". Ma vedremo presto in Spagna e Grecia come andrà a finire.
      Sul governo puro e incorrotto, c'è qualcuno sopra i 6 anni che crede ancora a Babbo Natale?
      Comunque anche io nel mio piccolo faccio (cerco di fare) proselitismo goofynomico presso qualche piddino che reputo recuperabile. Per il resto cerchiamo di resistere (economicamente parlando).
      Su Monti forse l'unica dote fino ad ora era presentabile, ma a me le sue "ricette" non sono mai piaciute (e a quanto pare neanche allo spread). Vedremo se e quando ci sarà il patatrac quanto sarà presentabile. Comunque secondo me il malcontento su Monti è molto più diffuso di quello che dicono i media.

      Elimina
  31. Prof, vorrei affrontare il problema da un altro punto di vista. Oggi parlando con una persona, mi ha fatto questa semplice domanda: "ma dove sono finiti tutti i soldi?"
    .... nelle banche?
    Già, dove sono tutti i soldi? Adesso si parla di euro, di crisi, ma in effetti a prescindere dalla valuta, se c'è scarsità di contante in giro, succede quello che sta succedendo. In altri termini, ipoteticamente, supponiamo che "i capitalisti" piano piano accumulano per sè tutti i soldi, come fa la società a funzionare? Va bene ci sono le tasse che dovrebbero fare redistribuzione, ma se il contante piano piano viene tolto dalla circolazione, senza una stampa di moneta aggiuntiva (si lo so qui subentrano tutti i discorsi di valutazione di quanto stampare, se c'è inflazione, svalutazione, e che con l'euro non possiamo noi stampare volontariamente, eccetera eccetera), però il problema qui visto in altra prospettiva è banalmente "dove cazzo sono finiti i soldi?" E poi possibile che a Bruxelles non si rendono conto che crisi o non crisi, le società senza soldi in giro non funzionano? Si lo so, avrò detto le solite cose banali, però siamo mica a goofylandia?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ma io veramente non so cosa dirti, qualche tempo fa mi hanno dato un pezzettino di plastica, e da allora faccio tutto con quello, soprattutto in Francia, dove ci puoi comprare anche una lattina di birra. Se facessi lo spacciatore, magari, il problema del contante me lo porrei. Non capisco se stai veramente parlando del contante, o se parli di aggregati monetari. Lì l'esperto è AG...

      Elimina
    2. Prof, banalmente, dove sono finite le banconote? Mi rendo conto che "i soldi" non sono solo quelli "liquidi", ma se non ci sono quelli credo succeda un bel casino. Anche io uso spesso un pezzo di plastica, ma in banca devo versare prima quelli di carta, altrimenti la plastica non funziona...
      No seriamente vorrei capire se al momento i soldi (liquidi e non) sono nelle banche o sono nelle mani dei "capitalisti del nord" (credo che siano ben ripartiti...). D'altronde se come lei stesso dice che per noi c'è stata una bilancia dei pagamenti passiva da parecchi anni a questa parte, prima o poi anche i soldi circolanti diminuiscono. E torniamo sempre li: senza soldi materiali (e non materiali) la società come funziona? Se gli aggregati monetari "languono" anche il funzionamento dell'economia non langue? AG che ne pensi?

      Elimina
    3. Chiama anche Istwine alla bisogna prima che la fatwa lo colpisca, che io non so spiegà: dico che la causa è che manca il babau del comunismo e mi dicono che c'ho una ruota sgonfia, figuriamoci se mi metto a parlare di masse monetarie.

      Cmq il contante non manca, è nei materassi in grecia e Spagna (M0 è schizzato verso l'alto in quei due paesi), invece M3 è in crollo in tutta l'eurozona perché le banche si indebitano (cioè prendono depositi o emettono obbligazioni) se c'è da prestare i soldi, ma se non li presti, perché le prospettive sono marron tendenti verso il cioccolato, oppure ne hai prestati troppi a raglio prima, e fai fatica a farteli ridare indietro, allora succede quello che si chiama "deleveraging", cioè riduzione della leva finanziaria, ingessamento degli impieghi e delle fonti, e quindi i soldi "smettono di girare" (o come direbbero gli economisti, rallenta la velocità di circolazione della moneta).

      In poche parole i soldi ci sono volendo (e se servissero si creano), sono dove metterli che manca, per paura e mancanza di fiducia nel futuro. Spero di essere stato chiaro che di gomme sgonfie non me ne intendo.

      Elimina
  32. Professore le posto questo link..http://www.lafilosofiareggina.it/2012/09/26/rapporto-svimez-2012-il-sud-italia-verso-la-desertificazione-industriale-emigrazione-dal-sud-a-livelli-record/ .. per avere delucidazioni su quanto afferma l autore riguardo al rapporto SVIMEZ "Subito un dato che balza agli occhi: le manovre finanziarie del 2010-2011, che pesano per 1,1 punti sul Pil nazionale, per 2,1 punti sono a carico del Sud mentre solo per lo 0,8 al Centro-Nord. Il governo, in pratica, infierisce sul già martoriato Sud Italia per preservare l’economia delle aree più sviluppate del paese." Ritengo profondamente scorrette e disinformanti le conclusioni alle quali l autore giunge.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Intendo dire che appare assurdo non tenere conto che l'effetto complessivo delle manovre ( -2,1 per il mezzogiorno e - 0,8 per il centronord ) deve necessariamente essere scisso in A- effetto imputabile alle maggiori entrate, cioè le tasse, che è del -0,3 per il sud e del -0,2 per il centronord B- effetto imputabile alle minori spese per investimenti, cioè tagli alla spesa. E qui i numeri cambiano decisamente : - 1,77 per il sud e - 0,56 per ilcentro nord. Come si evince l impatto è ben differente tra i principali interventi messi in essere, cioè aumento delle tasse e tagli agli investimenti. L effetto depressivo per il sud, derivante dalle folli, inutili e peggiorative politiche di austerità, legato alla maggiore imposizione fiscale ( -0,3 ) è nettamente inferiore a quello associato al taglio della spesa ( -1,77 ). L impatto risulta violentissimo perchè nel Sud, data la ridottissima dimensione dell’economia, risulta maggiore la capacità moltiplicativa esercitata dallo Stato nel processo di accumulazione.

      Elimina
    2. Che dire... Quale che sia la causa, il dato mi fa tornare in mente i tempi di quintino sella e della tassa sul macinato. Evidentemente è destino che il pareggio di bilancio lo debbano pagare i meridionali.......

      Elimina
  33. Scusi prof, mi riallaccio al discorso precedente: va da se che se la moneta è accumulata da banche o privati, banalmente la sostanza credo non cambi. Certo se è accumulata nel "paese d'origine" è teoricamente meglio, ma se poi i ricchi non spendono non è che per "la massa" cambia molto.... Ora con l'euro secondo me sta succedendo (anche) questo: per una errata concezione dell'euro (e fin qui ce n'eravamo accorti) un effetto non secondario è anche quello che quando "i soldi" vanno a finire tutti da un lato... eh per gli altri "so cazzi" (sempre per il concetto che l'euro non è di nessun paese quindi nessuno se lo può stampare "alla bisogna"). Quindi va bene le valutazioni numeriche (bilance dei pagamenti, aree valutarie ottimali ecc. ecc.), ma detta così credo la cosa diventa comprensibile a tutti, ma proprio a tutti.
    Quello che a me sfugge però è: "le banche" che ruolo hanno in tutto questo? Mi spiego meglio: si dice che le banche non prestano i soldi. Ma i soldi stanno davvero nelle banche? Ecco se può rispondere a questa semplice domanda... vedrà che poi me ne verranno delle altre. Grazie e come sempre perdoni se ho scritto delle banalità.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. A quel che ne so io, no, i soldi non stanno nelle banche, che fanno fatica ad approvigionarsi (pare che il mercato interbancario europeo sia evaporato e forse forse, così, da profano, l'andamento dell'euribor potrebbe dire qualcosa al riguardo). Da cui la stretta del credito in aumento, con conseguenze tragiche :catena di insoluti da parte delle imprese, richieste di rientro, chiusure, licenziamenti; il fenomeno riguarda prevalentemente la PMI e nessuno ne parla, perche'i media stanno dietro al + 4% di pil nel medio termine, luce in fondo al tunnel, monti bis ed altre amenità. E devono ancora arrivare i piani di ristrutturazione delle banche (si parla di migliaia di posti di lavoro).
      Mentre quello vede le luci, si prepara un'ondata di sfascio economico al cui confronto quella dell'anno scorso sembrerà una passeggiata, perche' si possono dare tutti i numeri che si vuole, ma il calo di domanda mondiale colpisce quelli che l'anno scorso se la sono sfangata esportando.
      Alcune agenzie regionali hanno varato piani "emergenza economia" in gran fretta, usando il solito strumento (garanzie con leva), che nel 2008-9 ha funzionato malissimo, almeno dalle mie parti.
      Detto cio', arrivera' il momento in cui una folla inferocita spieghera' a chi di dovere cosa puo' farci, col suo "piu' europa"?

      Elimina
  34. Monti accetta la candidatura e come volevasi dimostrare le prossime elezioni sono ormai decise.
    Adesso prepariamoci a subire un'ancora più incisiva campagna elettorale da parte di quasi tutti i media a favore del advisor di Goldman.

    Giochi chiusi speranza terminata.

    RispondiElimina
  35. It’s the end of the world as we Know it, It’s the end of the world as we Know it, It’s the end of the world as we Know it...

    Il mondo (almeno quello politico ma anche…) si sta sgretolando pezzo per pezzo e chi contava di rimanere comunque in piedi ha ben chiaro che non gli andrà bene anche questa volta.
    La barca fa acqua un po’ dovunque, tutto ritorna per l’ennesima volta ed è una farsa agli occhi di chiunque: le primarie del PD, la candidatura di Monti, la dieta di Berlusconi, lacastafioritopolveriniicostidellapolitica, Grillo, Napolitano, la Lega, i grandi direttori, i grandi imprenditori, i grandi banchieri, i grandi manager…
    Certo che abbiamo vinto…

    …and I feel fine!

    RispondiElimina
  36. Si, ma, dico io, se svendiamo tutto il "pacchetto Italia" chessò il 25 dicembre ed il sistema-euro crolla il 26 (perchè questi sembrano essere i tempi), mi spiegate che senso avrebbe più tutta questa critica al sistema? Sarebbe "fuori tempo massimo", quindi a giochi fatti!

    RispondiElimina
  37. Buongiorno, prof!

    Dice che intanto a Malta ridono. A leggere l'articolo e vedere quali riforme hanno fatto per poter ridere, dice che poi piangeranno peggio di noi?

    Se ho capito bene, si inizia con afflussi di capitale a manetta, poi "i mercati" si accorgono che hanno dato (o drogato) troppo, si ritraggono e lasciano (nemmeno) in mutande. Dice che la bella Malta ci mostrerà le sue pudenda? :-)

    http://www.ilsole24ore.com/art/cultura/2012-09-18/intanto-malta-ride-140717.shtml?uuid=AbShMffG

    A presto!

    RispondiElimina
  38. Qualche giorno fa sono stato a un bookcrossing: chi vuole lascia i libri di cui vuole liberarsi, chi vuole prende i libri che gli altri hanno lasciato.

    Non ho solo trovato un libro che cercavo da tempo, “La mia vita e la mia opera” di Henry Ford (in una edizione del 1925!), ma anche un libro di James Tobin, “Problemi di teoria economica contemporanea” (pubblicato da Laterza nel 1982 con prefazione di Caffè), che a pag. 72 dice:

    “Se la politica fiscale ha come obiettivo il pareggio annuo del bilancio, come ai tempi della ‘Treasury view' britannica, condivisa dal presidente Herbert Hoover [presidente degli Stati Uniti tra il 1929 e il 4 marzo 1933, il successivo fu Roosevelt] e dall’ultimo cancelliere di Weimar Heinrich Brüning [il cancelliere successivo fu Hitler, entrato in carica il 30 gennaio 1933], il manifestarsi del deficit durante una recessione ciclica farà nascere aspettative di maggiori imposte, con ciò accelerando la recessione.

    Se invece l’obiettivo noto è un bilancio di piena occupazione, durante la recessione e nei periodi di sotto-occupazione non ci si aspetterà che vengano istituite nuove imposte.
    Così le aspettative riguardanti le imposte e le connesse decisioni di spesa rafforzeranno la politica anti-ciclica.

    Baily [1978, Stabilization Policy and Private Economic Behavior] dimostra che proprio questo è accaduto negli Stati Uniti dopo la seconda guerra mondiale, in particolare negli anni ’60.”

    Ma come? Dopo Hoover: Roosevelt, dopo Brüning: Hitler, e dopo Monti: ... Monti?! :)

    RispondiElimina
  39. @Firmato Winston Diaz
    Che siano persone a modo.. una cippa!
    so' pure presuntuosi pensando che lo siano loro e non gli altri allora!
    ad ogni buon conto, non arrivano a fare 1+1, è questo il problema!
    vuoi perché i loro ragionamenti seguono solo propositi "morali" (se c'è corruzione meriti di essere frustato!) e pensano che bastino 3 leggi oppure essere dominati per diventare retti (questa gente non comprende come funziona la "strada".. se sei costretto a lavorare e ad alzarti alle 6e30 e poi ti fai una famiglia con il cavolo che passi il tempo a delinquere! così come la minore "concorrenza" porti a minori truffe e corruzione.. ma non ci arrivano).

    detto questo, nn sanno fare 1+1.
    Sempre il mio amico che è di famiglia di sinistra (suo padre prendeva in giro il mio perché votava democrazia cristiana mentre lui, fuuuuuuurbo, era comunista.. quindi famiglia "sinistra") è per il rigore di bilancio.
    poi che succede? che gli tagliano i fondi (sempre a rischio chiusura) dell'ente in cui lavora.
    E di recente si lamentava del fatto che la regione non stava stanziando i soldi per la formazione e quindi lasciando campo libero a confindustria..
    questi hanno il problema è che non solo non conoscono le tabelline ma nemmeno sanno come possono aggirarne le difficoltà (sapete.. puoi non sapere che 4x3=12 ma puoi fare 4+4+4... ecco, non lo sanno!)..
    NON CI ARRIVANO! o sei bravo o sei cattivo, con questa gente non si può discutere perché sono "ottusamente" moralisti

    RispondiElimina