Istruzioni per l'uso

Istruzioni per l'uso - Vi prego di leggere questo post di introduzione. Eviterete di porre domande alle quali è già stata data risposta e potrete contribuire al dibattito in modo più originale, consapevole e documentato. Dal lavoro svolto su questo blog è nato Il tramonto dell'euro (disponibile anche in Ebook su varie piattaforme: formato Epub, Mobipocket, ecc.).

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sabato 7 luglio 2012

C'è speranza? Unhappy families...

Buongiorno Dottor Bagnai,

sono una studentessa dell'Università X, mi devo laureare il prossimo novembre alla triennale in Y. Ho chiesto la tesi al mio docente di "Economia internazionale", proponendogli un confronto Italia-Argentina, tra le fonti mi ha consigliato di seguire il suo blog. Proprio ieri mi ha detto che Lei voleva pubblicare un post riguardante quest'argomento e ne ho trovato uno intitolato "Corruzione, Italia, Argentina". Volevo chiederLe se era disponibile a mandarmi qualche suo lavoro al riguardo, oppure in alternativa una possibile bibliografia.
La ringrazio anticipatamente
Cordiali saluti 
 
ZW 




Carissima, 

e io che pensavo di essere un appestato per i miei colleghi! Dunque, non so quanto tempo hai a disposizione, ma secondo me sono utili questo lavoro di Roberto Frenkel:

http://cje.oxfordjournals.org/content/33/4/685.full

più la sua prolusione al convegno che ho organizzato a Pescara:

http://www.unich.it/docenti/bagnai/euro/Frenkel.pdf

più eventualmente il mio lavoro allegato. Di quest'ultimo trovi una sintesi nel blog in questo post:

http://goofynomics.blogspot.it/2012/07/cesena-goofy-e-qui-quo-e-qua.html

dove sto per caricare il filmato (45 minuti) della lezione nella quale lo spiego, e dove trovi alcune slide illustrative (in pdf).
Ma... chi è il tuo insegnante?

A presto.

AB





No no anzi, mi ha vivamente consigliato di seguire il suo blog perché trova interessanti tanti dei suoi interventi comunque il mio insegnante (e ricercatore) è il dott. NN. La ringrazio è stato davvero molto gentile e disponibile, ho dato un occhiata e guardato il video (tutte cose che potrebbero essermi utili). In questi giorni approfondirò la lettura, mi laureo a novembre ho ancora un po' di tempo.
 
 
 
Il germe della corruzione (delle giovani menti) si sta diffondendo. Chissà come ci rimarrà male quell'ingegnere che dopo la pubblicazione del post su più Europa mi scrisse una lettera piena di imbecillità, trasudante una pomposa, sterile certezza di saper maneggiare concetti economici (che, devo dire, è un pochino una malattia professionale, mi sembra...), e che si concludeva con queste alate parole: "L'articolo, ben scritto, fa uso di argomentazioni tendenziose che tradiscono una formazione politica ideologicamente ben definita, che stravolge, secondo me, interpretandole in un'ottica non scientifica, situazioni che si collocano in una realtà ben diversa da quella che viene lasciata intendere. Come opinioni personali, tutte le opinioni hanno il diritto di essere espresse. Ma lei è un docente : lei trasferisce ai suoi studenti questi contenuti che, dal suo pulpito, appariranno credibili ed incontestabili, mentre offrono una visione alterata della realtà che, se dovesse essere tradotta in politica economica da un governo nazionale, ci porterebbe in scenari che non voglio neppure immaginare."
 
Certo, Krugman non è scientifico, De Grauwe non è scientifico, Feldstein non è scientifico. Ecco, ingegnere, tu vuoi togliermi la libertà di insegnamento, quindi sei un fascista, un penoso, presuntuoso, pericoloso fascistello di provincia. Ma, come vedi, non attacca. Per la verità pare ci sia sempre più spazio, in Italia. E quindi sempre meno spazio per quelli come te. Ma tu, che sei così bravo, te la caverai, come se la cavarono a suo tempo i fascisti. Diventando antifascista il giorno dopo!
 
Ah, naturalmente il "lavoro allegato" è "unhappy families", che qualcuno mi aveva chiesto. E se ce l'ha la giovane laureanda, ce lo potete avere anche voi. Poi magari ne parliamo, fra una settimana.

143 commenti:

  1. E circa la laureanda, cui auguro ogni successo, un solo, sconsolato commento: nemo propheta in patria.

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  2. http://vocidallestero.blogspot.it/2012/07/la-falsa-vittoria-della-mmt.html

    e qui l'articolo tradotto di Cesaratto che avevo promesso a qualcuno che purtroppo ora non ricordo e non ricordo in quale articolo del blog. mi scuso per il disordine, se vi ricordate dov'era sarò lieto di cancellare e metterlo lì!

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    1. Scusa, ma invece di dedicare tante energie a questa battaglia contro il vecchio che arretra, perché non dai una mano a me e non traduci la prolusione di Frenkel, che io non so veramente più a chi dare i resti? Sinceramente, spiegare che gli MMTers sono "isolani" mi sembra un po' pestare l'acqua nel mortaio, tradurre Frenkel mi sembra più costruttivo (ma capisco che ognuno ha le sue piccole perversioni...).

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    2. Hai ragione, e ti dirò di più, non solo non mi piace tradurre l'ovvio, ma proprio mi rompo i coglioni in una maniera che neanche immagini. ma Cesaratto meritava un aiuto (certo, mi è costato tradurre il ringraziamento a Sinn, ma tant'è...)

      domattina imposto la traduzione di Frenkel e semo tutti più informati, cosìcché anche la laureanda sarà contenta (va detto che lei è moolto fortunata, a me il relatore consigliò un articolo di NoisefromAmerika, articolo puntualmente rifiutato con un diplomatico "no no, ho presente di che si tratta, temo di poterne fare a meno").

      e per oggi basta.

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    3. Se devo dire la verità, io avevo già cominciato a tradurre la prolusione di Frenkel, ma poi ho esitato sia perché non sapevo se potevo farlo, sia per il troppo lavoro degli esami....che ora grazie al cielo è finito, e se Istwine è d'accordo sarei felicissima di collaborare ancora con lui, dato che siamo già ben collaudati...che ne dite?

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    4. Professore,

      ma mica avrà il dente avvelenato con gli ingegneri? :)

      "Unhappy families" è una preliminary version, cosa vuol dire?

      Qualche traduzione posso provare a farla anch'io... :)

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    5. prof capisco che questo sia il vecchio che arretra.. però è interessante per i molti che questo vecchio stanno cercando di farlo avanzare, visto che mi pare si tratti di una critica ben motivata.

      Il mio problema è che non sono in grado di comprendere appieno l'articolo..sigh!

      saluti

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    6. E allora chiedi (a istwine) e ti sarà dato.

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    7. Wray però risponde andando a scavar fuori estratti ventennali di seguaci mmt che l'avevano detto...mmah.

      http://www.economonitor.com/lrwray/2012/07/12/mmt-and-the-euro-are-current-account-imbalances-to-blame-for-the-euro-disaster-part-1/?utm_source=twitterfeed&utm_medium=facebook&utm_campaign=mmt-and-the-euro-are-current-account-imbalances-to-blame-for-the-euro-disaster-part-1

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  3. Caro professore, osservo che la saccenteria di molti, che sembrano appartenenti a delle vere e proprie sette, si manifesta dopo aver letto dei libri di "filosofia economica". Ma Santo Iddio, ma prima di leggere dei libri ideologici, ma perchè non incominciate dall'abc dell'economia, dalla tabellina, perchè non vi comprate un bel libro di macro dei primi anni di economia. Perchè non seguite un percorso di studio come delineato dai consigli alla lettura del prof.Bagnai. E soltanto dopo, la lettura di qualsiasi testo ha un senso, avviene con un approccio critico e non religioso.

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    1. Sai, questo è uno dei più tragici equivoci nei quali incappano i poveracci (soprattutto quelli piddini, ma anche gli altri): siccome la "filosofia" (fumosamente definita) non contiene "matematica" (altrettanto fumosamente definita), loro pensavo che la "filosofia" sia alla loro portata, e QUINDI (attenzione!) sia più importante. Ho visto gente leggere come fosse Topolino dei testi che quando studiavo filosofia mi sembravano chiaramente fuori portata se non dopo mesi di STUDIO. Ma siccome gli unici numeri erano quelli delle pagine, l'imbecille di turno...

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    2. Ah, che ricordi... quando in un'era remota mi capitava di discutere con sedicenti marxisti tirati su con "la sinistra hegeliana per i non capenti" e "Der Kapital for dummies" che reagivano a Marcuse con lo stesso scandalo di un domestico di S.Ireneo davanti ad un apocrifo gnostico... giusto l'altro ieri il piddino chic di turno mi ha fatto "Ma con l'euro debole avrai avuto un forte aumento dei costi" e quando gli ho risposto "NO!" ha sgranato gli occhi come se stessi levitando...
      Prof, ora che l'euro si è svalutato del 12% circa in sei mesi hai la migliore delle occasioni per inchiodare una volta per tutte quelli che "Ma l'aumento della bolletta energetica"...

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    3. @occasionale

      No, ora no, perché vabene che i piddini (nel senso specificato in questo blog) sono coglioni, ma potresti anche trovarne uno che si è accorto che siamo nella più grave recessione mondiale dal 1929 a questa parte, e che quindi i timori per l'inflazione sono effettivamente confinati alle sterili litanie delle BC. Detto questo, la storia della stabilità dell'euro è evidentemente un mito per imbecilli, come dettaglierò presto dati alla mano (e ne parlo nel video so byoblu).

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    4. Scusa la disgrafia da "touch".

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    5. Ehi! Ma cosÌ mi togli il lavoro! Meno male... Per completare l'opera, devi però spiegare ai piddini quali catastrofiche conseguenze in termini di inflazione e deflazione hanno avuto le montagne russe dell'euro. Euro sulle montagne russe, inflazione su quelle olandesi. Poveri piddini: un po' fanno rabbia, ma un po' (loro scriverebbero pò) tenerezza...

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    6. Prof. credo mi abbia risposto senza pubblicare il mio post. Comunque un'altro bell'articolo di goofy sull'andamento ondivago della moneta unica (magari con accanto il grafico del prezzo della benzina per i piddini d.o.c.) e sul fatto che questa abbia svalutato del 30% circa dal suo massimo ad ora non sarebbe male. Oddio il 30%!!!!! Vado a prepararmi per l'invasione delle locuste!

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  4. Ormai è oltre un mese che la seguo quasi quotidianamente quale interessantissima chiave di lettura dei molti provvedimenti legislativi che questo esecutivo e questo legislatore continuano a sfornare, trovando nei suoi post il senso di diposizioni che da semplice leguleio troverei desolatamente assurde perchè in grado di unicamente produrre effetti contrari a quelli che qualsiasi persona di buonsenso si aspetterebbe. Il presente dunque solo per testimoniarLe che il suo lavoro si sta diffondendo ben oltre i confini del Suo settore.

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    1. Credo sia proprio questo il motivo che ha attirato noialtri "non addetti ai lavori": una chiave di lettura senza fiabe o complotti, straordinariamente efficace se applicata ad un teatro dell'assurdo che si fa sempre piu' frenetico.

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  5. Salve professore, ho letto che anche i Brics stanno rallentando, non è che per caso tutto sto casino è stato messo in piedi anche per ottenere questo risultato? Se noi ex classe media non acquistiamo da loro causa recessione, magari loro rallentano e le loro belle materie prime riplanano a prezzi più bassi?
    Altrimenti perchè Cina e India avrebbero messo mano al portafogli per prestarci i soldini?

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  6. interessante intervento di Piga in tv sugli Stati Uniti d'Europa
    http://www.youtube.com/watch?v=n13CxZmioJM

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  7. Segnalo l'ultima perla di Prodi:

    Prodi: «Uniti oppure l'Europa esce dalla storia», di Alberto Orioli - Il Sole 24 Ore:

    «Apprezzo e condivido l'iniziativa del Sole 24 Ore e il Manifesto per gli Stati Uniti d'Europa. È l'approdo inevitabile per l'Unione Europea». Il cuore di Romano Prodi, ex presidente della Commissione europea, batte in questa direzione. Ma la testa non rinuncia a qualche distinguo: «Quando si parla di Stati Uniti d'Europa preferisco porre l'enfasi non tanto sulla terminologia, di assonanza un po' troppo americana, quanto piuttosto sul significato profondo di una struttura indistricabile tra i Paesi europei che finalmente consenta all'Europa di capire davvero quale sia il suo effettivo posto nel mondo e dove vada la globalizzazione». ...

    Insomma il tempo stringe.

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  8. Oggi c'è una bella intervista a Krugman sul quotidiano catalano La Vangardia, dal titolo "Si Alemania no cede, el euro se rompe" (non credo serva tradurlo .. ) http://goo.gl/Xs5KU

    Le sue posizioni mi sembrano molto vicine a quelle del Prof Bagnai, e in poche parole la crisi della Spagna (ma anche quella degli altri paesi) non si risolve né con maggiore spesa pubblica, né con l'austerità, ma solo se la Germania accetta un aumento dell'inflazione e allo stesso tempo un miglioramento della produttività in Spagna.

    Pero Krugman, a differenza di lei Prof., sembra ritenere che una uscita dall'Euro debba essere scongiurata a tutti i costi, non solo a causa delle conseguenza economiche, ma soprattuto per evitare il fallimento del progetto dell'Unione Europea.

    Sarebbe interessante un confronto su questo punto.

    Non male il seguente passaggio, domanda: perché impongono delle misure di austerità se non servono a risolvere la crisi? risposta: "Lo hacen porque odian profundamente el estado del bienestar"

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    1. Quella che eliminando la causa prima della disgregazione dell'Europa, cioè l'euro, il progetto europeo fallirebbe è ovviamente la solita stronzata da economista in cerca di facili paradossi. Per posizioni meno semplicistiche per favore RILEGGERE IL MATERIALE LINKATO NELLE ISTRUZIONE PER L'USO. Quello che Krugman teme è, evidentemente, che il ragazzo immagine del blocco militare-industriale si trovi a gestire prima delle elezioni i problemi che un esito disprdinato della crisi europea determinerebbe. Ma tu fai vincere a Obama le elezioni, e poi vedi come Krugman cambia idea. Perché la verità è una, anche se gli usi tattici che se ne possono fare sono molti (incluso negarla).

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    2. Istruzioni, ovviamente. Le mie mani sono troppo piccole per il pianoforte, ma troppo grandi per l'iphone. Devo tornare al cembalo.

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  9. C'è una speranza che la gente ascolti (e capisca) quello che dicono?
    Dopo le sfacciate verità/confessioni di Prodi, Monti e altri, anche Hans-Werner Sinn Professore di Economia e Finanza Pubblica all'Università di Monaco di Baviera nonché presidente dell'Istituto Ifo, dichiara:

    «L'uscita della Grecia dall'euro è sempre più vicina. Questo non è un disastro per la zona euro e non certo per i greci [...]
    Un default greco costerebbe al governo tedesco 80 miliardi di euro. Se la Grecia lasciasse l'euro invece non costerebbe nulla. Al contrario, solo lasciando la zona euro Atene può svalutare, diventare competitiva ed essere in grado di rimborsare».

    http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2012-07-03/sinn-atene-ottenuto-euro-111537.shtml?uuid=AbLiG01F&fromSearch

    SOLO LASCIANDO L'EURO LA GRECIA (e lo stesso vale per gli altri i PIIGS) può riprendersi.
    Neanche se lo dice un virtuoso tedesco, gli credono?

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    1. Proveremo a dirglielo da un pulpito più "autorevole". Estote parati, miei bravi e brave. La canea ragliante dei piddini ci si avventerà contro...

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    2. Mi sembra che il passaggio chiave sia questo: «Un default greco costerebbe al governo tedesco 80 miliardi di euro. Se la Grecia lasciasse l'euro invece non costerebbe nulla. Al contrario, solo lasciando la zona euro Atene può svalutare, diventare competitiva ed essere in grado di rimborsare».

      La Grecia deve sì tornare alla dracma ma anche rimborsare il debito contratto in euro!

      Parlando di target2 avevo scritto che Sinn non sembrava rendersi conto del fatto che i crediti della Bundesbank verso la BCE corrispondono a capitali già entrati in Germania e che quindi non si tratta di soldi che i tedeschi devono ancora ricevere ma di soldi che hanno già accumulato e che tuttavia si rifiutano di spendere o investire nel resto della zona euro.

      Sapir ("Bisogna uscire dall'euro?" p.21-22) dà una spiegazione di questo comportamento (e indirettamente degli scritti di Sinn) facendolo risalire a una vera e propria strategia nazionale (nazionalistica?) della Germania elaborata almeno sin dagli anni Settanta dello scorso secolo.

      "Il forte calo demografico segnalava che la Germania sarebbe andata incontro a un invecchiamento della popolazione. [...] Il pagamento delle future pensioni dipendeva sempre più dalla ricchezza accumulata e capitalizzata. [...] era assolutamente necessario impedire ogni prelievo esterno sulla ricchezza nazionale, la cui tesaurizzazione doveva servire a pagare le future pensioni dei tedeschi. Da qui l'opposizione al principio stesso di un bilancio comune. In secondo luogo, bisognava mettere in sicurezza il valore patrimoniale di ciò che i tedeschi avrebbero dovuto risparmiare. [...] Dalla consapevolezza della crisi demografica consegue una svolta verso una finanziarizzazione accelerata dell'economia tedesca. [...] il principio dell'unione monetaria [...] venne allora presentato come un "sacrificio" da parte della Germania, mentre in realtà era ciò che essa voleva ottenere."

      Non so quanto sia credibile questa spiegazione ma se fosse vera la strategia della Germania apparirebbe più difensiva che aggressiva nei confronti degli altri paesi europei e il rischio di una risposta del tipo camicie brune a eventuali trasferimenti fiscali dalla Germania agli altri paesi ancora più probabile.

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    3. Offuscando un po' la clarté goofynomica: è strano come una uscita dall'Euro vista dall'altra parte somigli a una sopravvivenza dell'Euro...

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    4. In nome del profitto speculativo\finanziario si preferisce ridurre interi popoli alla fame piuttosto che perdere un 30\40% del capitale investito. Questo è il risultato di aver affidato la gestione della democrazia ai "mercati". Ho appena finito di leggere "Titanic Europa" di Giacchè. Un perfetto ritratto della situazione attuale e di come ci siamo arrivati, purtroppo però le conclusioni che trae Giacchè nel finale del libro non mi trovano affatto d'accordo. La BCE prestatore di ultima istanza non è la soluzione del problema come peraltro lui stesso riconosce, e onestamente viste le premesse mi aspettavo una analisi finale diversa. Curare i sintomi non è guarire la malattia (sempre il solito paracetamolo) e poi delusione delle delusioni l'ennesima invasione delle cavallette non appena si esce dall'euro. Comunque per la descrizione degli eventi dal 2007 ad oggi è un ottimo libro.

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    5. Non so se avete notato che nel libro di Giacché la svalutazione è svalutazionecompetitiva dappertutto tranne che a pagina 137 dove è solo svalutazione: "E' pur vero che questo ritorno alla sovranità monetaria [...] sarebbe pagato a caro prezzo: con una forte svalutazione [...]".
      :)

      E d'altra parte, chi sta citando? S. Feltri!

      Tanti puntini interessanti ma i collegamenti non mi sembrano il massimo, per di più con molte concessioni al luogocomunismo.

      A dirla tutta mi sembra che il libro sia stato scritto a più (di due) mani.

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    6. Credo che sia tu a non aver notato quante volte ho fatto queata osservazione. Il libro di Vladimiro a mio avviso ha due pecche: aderisce a questo luogo comune, ed evita di trarre le conclusioni. Ma per il resto è un libro fantastico. Se togliete l'aggettivo "competitiva" e tirate le conclusioni da soli, lo troverete un testo illuminante. E credo che a pochi mesi di distanza Vladimiro concluderebbe il testo in modo molto diverso.

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  10. Buongiorno Professore,
    questo mio intervento non è specifico forse all’argomento del post ma è più generale.
    Da semplice appassionato di temi economici, sto ultimamente seguendo parecchi blog dedicati a ciò e tra questi il suo. Pur avendolo scoperto da relativaamente poco tempo ho cercato di recuperare il tempo perduto leggendo più post possibili. Devo dire che ho trovato la sua analisi sull’origine della crisi in Europa tra le più convencenti e soprattuto documentate.
    Ci sono due punti che, da non addetto ai lavori mi restano oscuri, uno specifico e uno più generale su cui Le chiedo un chiarimento.

    1) Lei punta molto l'attenzione sul differenziale di inflazione tra Germania e paesi periferici e spiega il meccanismo attraverso cui questi hanno perso competitività e sono arrivati ad accumulare un eccesso di debito estero. Ma la domanda che mi pongo e le pongo è: ce lo ha forse imposto, e lo ha imposto agli altri paesi periferici, il medico di avere un'inflazione più alta rispetto alla Germania? O sono errori nostri a causare questa divergenza.
    2) Mi è parso di comprendere che Lei sia di impostazione fondamentalmente keynesiana e quindi ritiene che tagliare la spesa pubblica è negativo in particolare perrché ciò va ad impattare direttamente il PIL di cui la spesa pubblica è una delle componenti. Per quanto ho capito della definizione di PIL, per il settore pubblico si utilizza il valore della SPESA essendo molto difficile definire il VALORE dei servizi forniti, ad esempio della scuola o della sanità. Utilizzare la spesa è quindi unicamente un artificio contabile che però dovrebbe trovare riscontro nella forniture di servizi di adeguata qualità. Se, per assurdo, domani mattina lo Stato continuasse a pagare lo stipendio a tutti i medici, a pagare i fornitori di materiale sanitario ma tenesse chiusi gli ospedali, contabilmente il PIL non cambierebbe, ma nei fatti certo che cambierebbe.

    Alla fin fine, sintetizzando i due punti, probabilmente è proprio l'eccesso di spesa pubblica inutile (o cattiva) che determina l'inflazione perché a fronte di una data quantità di moneta in circolazione non vi sono corrispondenti prodotti (nell'esempio assurdo sopra riportato, non vi sarebbero servizi sanitari che invece dovrebbero esserci).
    Ciò potrebbe significare che un recupero di competitività e una riduzione di inflazione si potrebbero realizzare attraverso una spending review che fatta non tanto sulla quantità di spesa pubblica, ma sulla sua qualità
    Un cordiale saluto

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  11. Grandissimo, Professore!!!
    Voglio vedere tutti i giullari di corte in ginocchio a supplicare di averla ospite in trasmissione o a implorare per un editoriale!

    E, di fronte alla verità, i Piddini si schianteranno come un nugolo di zanzare sul parabrezza di un'auto in corsa nella campagna vercellese. (che schifo!)

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  12. Carissimo prof., proprio ora leggo un articolo nel quale è scritto (UDITE UDITE!!!!!) che la maggioranza dei tedeschi sarebbe favorevole a che la Grecia ritorni alla dracma. Secondo me si può dire tutto sui tedeschi, tranne che siano dei sadici: si vede che qualcosa dalla (loro) storia hanno imparato. Subito però il ministro federale del Lavoro Ursula von der Leyen si è affrettata a dire che un avvenimento del genere sarebbe un "enorme danno simbolico" (eh già! Ha detto proprio "enorme danno simbolico") per l'Europa, in quanto "comporterebbe un impoverimento non solo dei Paesi del Sud Europa, ma (rullo di tamburi!) ridurrebbe il benessere anche nella Germania" (della serie "e mo v'abbrucia er c...").

    Questo è il link: "http://www.ticinonews.ch/articolo.aspx?id=267951&rubrica=15"

    Saluti

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  13. L'ingegnerotto di turno è come Monti: la colpa dello spread a 470 punti è di Squinzi (o magari di Bagnai). 'Regaz', dopo le barzellette sui carabinieri, questa fase politica sta dando un grosso contributo per lo humor: questi fanno davvero ridere.

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    1. tra l' altro anche chi non è un economista capisce che lo spread non dipende dalle imprese, quindi Squinzi non fa alzare proprio nulla. Lo spread si alza artificialmente quando la speculazione ha bisogno di sangue fresco e le banche tedesche vogliono comprarsi un pezzo di Italia coi tagli. Lo spread è in diretta conseguenza di una moneta capestro non sovrana, che come disse Hollande prima di esser eletto, viene data ad alcuno paesi con un tasso basso, e ad altri con il tasso da usura ( si veda la Spagna, al 7%! )E' solo una scusa quella di Monti, oltre a voler disciplinare i sindacati, ora vuole anche addomesticare la Conf nostrana, fa gli interessi di tutti questo vampiro purché non siano interessi italiani.

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    2. Proprio così...Formidabile Monti quando affermò che con le privatizzazioni del suo Governo il pil sarebbe cresciuto dell'11! Anche in questo sta battendo il Cavaliere. Umorismo di gran classe contro barzellette riciclate.
      Anche il prof. Giulio Sapelli è diventato keynesiano e, secondo me, tra poco passerà dalla parte di coloro che ritengono neccessario l'abbandono dell'euro.
      http://www.ilsussidiario.net/News/Economia-e-Finanza/2012/7/9/SPENDING-REVIEW-Sapelli-ecco-gli-errori-che-porteranno-l-Italia-a-un-altro-29/3/299994/

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    3. @ taxi
      dimentichi di aggiungere che ha anche detto che lo spread è dovuto all'incertezza per quel che succederà al momento delle elezioni: infatti inizia già a ventilare di ricandidarsi. Sai com'è, c'è rischio che l'Italia torni ad aver eun governo democratico.
      Insomma, è colpa di confindustria, dei partiti, del debitopubblicobrutto... tutto, tranne l'attuale governo e la mitica moneta unica.
      Oggi ho incontrato i farmacisti del mio paese, che raccolgono firme: stanno privatizzando le farmacie comunali, probabilmente non ci sono garanzie per i dipendenti attuali. Gli ho detto: io firmo, però è facile lamentarsi ora. In Grecia stanno già alla fame, quanto siete disposti a tollerare in nome di "l'Europa ce lo chiede", finchè ovviamente non riscuote a voi in prima persona?
      No, perchè ho così il sospetto che questi stessi farmacisti, magari tra un anno mi votano Monti sostenuto da PD-UDC-PdL.

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    4. Veramente è sempre stato Keynesiano e qualche tempo fa fece una performance formidabile contro l'informazione mainstream nella trasmissione "In onda" di LA7. Vedere qui per credere: http://www.youtube.com/watch?gl=IT&v=fD-MXEn4XCI

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    5. http://www.youtube.com/watch?v=Qq7omxEXhR8

      Qui raggiunse il top, suscitando l'interesse di Antonio Ricci (Striscia la notizia) e Pierfrancesco Pingitore (Il Bagaglino). Purtroppo è arrivato prima Napolitano......

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  14. ma lo spread a quanto deve andare perchè l'inetto incapace professorale Monti se ne vada fuori dai piedi? boh?

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    1. Il fatto è che monti è estremamente capace di fare gli interessi (rectius:eseguire gli ordini) di chi lo ha preposto a "margravio" per l'Italia, cioè bundesbank (via intermediari italioti a "vifione" piddina).
      Che poi i tedeschi facciano pure male i calcoli su ciò che gli conviene è un'aggravante: non solo siamo eterodiretti,ma pure da dei fanatici incompetenti.
      Per una conferma delle tesi qui sostenute (cioè chi "pensa" converge sulle analisi http://www.tnr.com/article/eco)nomy/95989/eurozone-crisis-debt-dont-blame-greece

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  15. Eugenio Scalfari, uno dei massimi spacciatori della velenosa ideologia (nel senso di falsa coscienza) social-liberista ieri ha ammesso di avere da tempo una "consuetudine di amicizia" con Draghi. (quando la vaghezza di parole come establishment si fanno roccia) Ieri il santo fondatore ha seminato ancora vento "Ma il fatto nuovo di questi ultimi giorni viene dalla Germania: la locomotiva europea è ferma. Non accadeva da molto tempo. I tedeschi consumano poco ma esportano e investono molto e il saldo tra questi "fondamentali" era positivo e consentiva al treno tedesco di correre con buona velocità. La novità sgradevole è che quel saldo ormai è in pareggio, perciò la locomotiva si è fermata." Notizia di oggi è che nonostante da loro sia cresciuto l'import, hanno 15,3 miliardi di surplus! Bugiardo! Poi ha definito "antipolitici" (???) coloro che predicano l'uscita dall'euro. Pare che a Draghi non preoccupi il ribasso dell'euro sul dollaro perché favorisce le esportazioni ed è uno stimolo. (Svalutazioni buone-svalutazioni cattive...) Quando raccoglierà tempesta?

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  16. Professore il dott. Rath a Berlino 'tenta' di spiegare alla sua platea di tedeschi cosa sta facendo la Merkel... ce ne fossero così!

    http://www.youtube.com/watch?v=J7IYq8JOP_c

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  17. Prof quando ha tempo le consiglio questo articolo, è da tempo che si parla della forte inflazione "nascosta" dal governo. Visto che lei si occupa di econometria volevo sapere cosa ne pensasse dei numeri dati dal governo argentino: http://www.ilpost.it/2012/07/08/largentina-e-di-nuovo-vicina-al-default/

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  18. Profe brutte notizie:

    intermarketblog

    Governo: richiede al FMI una valutazione tecnica su proposte di riforma contenute nella delega fiscale ow.ly/c6Ay5

    questo Monti è, come si è sempre detto, un liquidatore dell' Italia, e non perché non si sia solvibili, ma perché hanno deciso di immolarci perché 'sporchiamo l' acqua al lupo' sopra di noi.

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  19. Mainstream e teorie economiche critiche. Intervista ad Emiliano Brancaccio sul suo nuovo libro “Anti-Blanchard”

    http://keynesblog.com/2012/07/09/mainstream-e-teorie-economiche-critiche-intervista-ad-emiliano-brancaccio-sul-suo-nuovo-libro-anti-blanchard/

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  20. Contributo ascientifico: ieri sera, in coda all'annuale festa paesana, tutti i volontari hanno fatto una tavolata in piazza per finire gli avanzi. Verso la fine, l'anziano operaio forestale col dono della poesia si è alzato ed ha esordito in ottava rima cantando che se con la lira non si andava bene, coll'euro è peggio. Applausi alla forma e al contenuto.
    Se qui, in terra piddina, la saggezza non è morta una speranza c'è. Come al solito c'è da convincere quelli che credono di sapere, gli ignoranti lo sanno che sanno.

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    1. Io ho una prozia ultraottantenne con la prima media e la testa che non è più quella dei tempi d'oro... non legge i giornali e guarda poco la televisione.
      L'altro giorno mi ha detto: "Ricordati cosa ti dico: l'euro e la Merkel hanno rovinato l'Italia".
      E giuro che con lei non avevo mai parlato di queste cose.

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  21. Uh, anche sul quotidiano di Confindustria comincia a trapelare qualche barlume di dubbio:
    http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2012-07-10/basta-lalibi-piigs-cattivi-063623.shtml?uuid=Ab7mmS5F

    Prof, sembra che qualcuno stia ristudiando qualche testo base di Economia o... si è messo a leggere il suo blog :-)

    Saluti!

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    1. Adriana Cerretelli ha sempre scritto articoli piuttosto equilibrati. Dovremo ricordarci anche di lei, ma come informatrice, anziché come disinformatrice. Ho spesso citato il suo articolo sulla "UE delle banche pigliatutto" (cercatelo su Google, ho difficoltà in questo momento a dare il link). Perché il Sole24Ore pubblichi i suoi articoli è un mistero, o forse no, ma l'importante è che ogni tanto qualche riflessione corretta venga fatta.

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    2. Se è per questo il centro studi di confindustria si spinge molto più in là.

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    3. La Ue delle banche pigliatutto, di Adriana Cerretelli, 22 ottobre 2011.

      Forse qualcuno capiva e capisce che tutto quello che sta accadendo non conviene neanche a buona parte dei padroni fessi del giornale, che rilanciano invece con il Manifesto per gli Stati Uniti d'Europa?

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    4. secondo me il perché è da ricercare nelle due principali correnti all'interno della Confindustria. Non ho le competenze e le informazioni per addentrarmi all'interno di questa questione, ma penso che ci siano due correnti, una che fa riferimento ai grossi gruppi industriali, e l'altra alle piccole e medie imprese. Credo che la Cerretelli "appartenga" alla seconda corrente, che è quella che ha tutto da perdere dall'euro e dalla perdita di competitività a tavolino che questo ha prodotto.

      L'allarme di Squinzi sulla macelleria sociale come prodotto delle decisioni prese dal governo, e la presa di distanza di Montezemolo e compagnia cantando, rendono evidente che ci sono almeno due interessi non coincidenti dentro Confindustria che l'euro ha contribuito a far divergere ulteriormente.

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    5. Forse sono OT ma non capisco proprio come si faccia a sottoscrivere un titolo, tedesco, con rendimento negativo.
      Forse non sono portato per l'economia ma questo mi sembra assurdo, a meno che non paghino interessi sotto banco...

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    6. Molto interessante il rapporto ufficale GAO 11-696 degli interventi di FED RES nel periodo dal 01/12/2007 al 01/07/2010 al sistema bancario mondiale (http://www.gao.gov/products/GAO-11-696 riepilogo a pag. 131) e 29.000 pagine di corrispondenza, 21.000 transazioni dello stesso periodo tra US FED e il banking system, "oscurate" all'amministrazione USA ( http://www.bloomberg.com/news/2011-11-28/secret-fed-loans-undisclosed-to-congress-gave-banks-13-billion-in-income.html).

      Come Goofy insegna, la pezza (1.6X10elevato alla 14° e ciccia di US$) messa al vortice monetario (OTC derivatives market 7X 10 elevato alla 15° di US$, shadow banking system con assets stimati da FSB a 6x10 elevato alla 14°) è relativa a "prodotti finanziari strutturati" creati dal banking system ma acqusistati da "qualcuno" che non è solo il semplice risparmiatore privato ma prevalentemente fondi, assicurazioni, fondi sovrani, riciclatori ... dimentico, come sempre, qualcuno ma ho l'attenuante generica di alzheimer.

      Inside trading, aggiotaggio, manipolazione LIBOR e EUROLIBOR?

      No, signori, solo FREE MARKET CONSENSUS.

      That's all. fols!

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  22. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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    1. E con interventi del genere credi che non si sia censurati su FQ :-)? Per analoghi (e meno enfatici...in senso buono) commenti sono ormai censurato da un pezzo.
      Mi stupisce che "Farquad", battagliero e sostanzialmente goofista, non sia stato ancora messo sotto silenzio...ma credo che se no, rimarrebbero senza contraddittorio oltre che con sempre meno commentatori...Il FQ è di un livello tale che è del tutto inutile persino parlare con i suoi massimi esponenti giornalistici (è come spiegare la tolleranza a un sanfedista calabrese dell'800)

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  23. Articolo di Roubini sul manifesto:
    http://www.ilmanifesto.it/area-abbonati/in-edicola/manip2n1/20120710/manip2pg/02/manip2pz/325549/
    ad un certo punto dice che - L'unica mossa di una certa efficacia per procrastinare l'esplosione globale sarebbe a disposizione della Bce, che dovrebbe fare «una monetizzazione non sterilizzata in quantità illimitata». Ma non è nel suo statuto, quindi le è vietato («costituzionalmente illegale»).-
    Scusate l'ignoranza, ma che si intende per « non sterilizzata »?

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  24. Goofynomics: C'è speranza? Unhappy families...
    Ecco sul web si cominciano a trovare anche queste cose....
    Non so se ridere o piangere...

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    1. Ho sbagliato a linkare
      http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=1dbJuOx7Wbg

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  25. ho trovato una cosa interessante. I ritrovamenti fossili di Goofy
    http://arrestedmotion.com/2012/07/art-focus-hyungkoo-lee/

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  26. Gentile professore, stamane (11 luglio) ho ascoltato su Prima Pagina di Rai3 l'editorialista del Sole24Ore Gentili rispondere ad un ascoltatore che la colpa del debito pubblico italiano è "di noi tutti". Al giornalista avevo scritto ieri (10 luglio) mettendo in croce, come suol dirsi, molti luoghi comuni espressi nelle sue risposte sullo stesso tema allegando anche i link ad un paio di suoi articoli (in particolare: "Il debito pubblico da bar dello sport", che adoro). Forse infastidito da tali riferimenti, per tutta la durata della puntata si è sdilinquito nel tessere elogi ai tagli alla spesa pubblica "improduttiva" fino al capolavoro finale cui facevo prima riferimento. Siccome io ho sempre pagato regolarmente le tasse ed usufruito dei servizi pubblici nei limiti delle mie necessità e dunque NON mi sento responsabile, a differenza del giornale nel quale il sig. Gentili lavora, che ha beneficiato di molte sovvenzioni pubbliche, ho scritto alla redazione del programma che qualora sentissi nuovamente i loro ospiti accusare me di qualcosa che non ho fatto presenterò querela per diffamazione a mezzo stampa. E' un gesto simbolico, ovvio: però, scusate il francesismo, mi sono rotto le palle di questi esperti del niente che, incapaci di dare un senso ai disastri di cui sono corresponsabili, aprono la bocca solo per darvi aria! Scusate lo sfogo

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    1. Mi sembra una reazione molto sana e tecnicamente ineccepibile, visto che il codice penale di pace non prevede il reato di uccisione della verità fattuale.

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    2. Se te la prendi (giustamente) per quello che dice Rai3, dovresti vedere cià che viene ripetuto a tutte le ore su Rainews24, dove la colpevolizzazione sistematica degli italiani per il debito e la esaltazione della spending review come mezzo di salvezza dagli spread e persino di ritorno alla crescita spadroneggiano. A questa vulgata si aggiunge la "derisione" sarcastica di qualsiasi voce dissenziente apertamente compiuta dai conduttori, quando sottolineano interventi di politici non piddini-europeisti.

      Il problema è come e chi controlla operativamente la Rai e come e chi ne ha la vigilanza. Tutti personaggi di cui bisognerà ricordarsi (perchè al momento dell'8 settembre p.v. non possano cambiare casacca e farla franza)

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    3. Ho parlato con un politico sloveno. Anche loro sono- per il momento- scontenti della germania: è vero che (mi ha detto) hanno inflazione sotto al 2%, ma la crescita è (naturalmente) molto bassa.
      Hanno però capito che tenendo duro sulla momentanea compressione salariale e gestendo lo scontento nel frattempo (pensate un pò: realizzando infrastrutture pubbliche), possono diventare crescenti e stabili esportatori netti (mi ha parlato di industria delle turbine e di altre di meccanica di precisione) e proprio a danno dell'Italia...
      Insomma, per un incomprensibile vizio di comprendonio ( mostruosamente innaturale), il fogno piddino è una manna per tutti i paesi che non hanno la censura (governativa, mediatica, culturale) sul dibattito relativo alla verità sull'euro...

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    4. Caro Saverio,
      eccone un altro da denunciare!
      Ernesto Galli della Loggia cita Schopenhauer: l'Italia è l'esempio di «una perfetta impudenza».

      Secondo questo signore dal cognome altisonante (che tra le altre cose ha presieduto la Facoltà di Filosofia dell'Università Vita-Salute San Raffaele di Don Verzè) nessuno vuole prendersi le sue colpe e responsabilità in merito a:
      debitopubblicocattivo, spesapubblicaesprechi, amministrazioneinefficienti, ecc ecc.

      Dunque sulle colpe non ha capito un tubo (fa finta di non capire) ma i nomi dei colpevoli li sa e li scrive:

      1) partiti che fino a novembre dell'anno scorso hanno governato (quindi non quello che ci hanno portato nell'euro)

      2) sindacati

      3) il sistema dell'informazione (ma indica i motivi sbagliati)

      4) e qui inizio il virgolettato per non rovinare le sue parole
      "gli Italiani (ha fatto bene Giuseppe Bedeschi ieri a ricordarlo). Gli Italiani: nella loro maggioranza implicati in mille modi nei meccanismi perversi che ci hanno portato alla drammatica condizione attuale: come elettori, come evasori fiscali, come finti invalidi o finti intestatari di quote latte, come viaggiatori a sbafo, come fruitori della spesa pubblica, di condoni edilizi, di pensioni d'anzianità, come membri di qualche piccola o grande corporazione di privilegiati. Più o meno i medesimi, c'è da giurarci, intenti a recitare oggi la parte dei superindignati contro la «casta»."

      http://www.corriere.it/editoriali/12_luglio_13/perfetta-impudenza-galli-della-loggia_c7a2572c-cca8-11e1-a3bf-e53ef061f69e.shtml

      Sulla sua biografia in Wikipedia: "nel corso degli anni matura un atteggiamento critico nei confronti della sinistra e si accosta all'area liberaldemocratica e all'ispirazione nazional-patriottica". Ecco, mi sembrava.

      Lo stesso signore nell'editoriale del 4 luglio: "Non essendo riuscito alla destra di essere i protagonisti di alcuna «rivoluzione liberale», non immaginando neppure cosa sia la durezza austera dei conservatori, non gli è rimasto che essere dei populisti."
      Mentre è proprio bravo D'Alema a cercare di "coinvolgere Monti in una prospettiva di centrosinistra [...] Ma c'è soprattutto la riprova dell'antica capacità/propensione della sinistra italiana a colloquiare, a stringere rapporti, a stabilire intese più o meno esplicite, anche con uomini e forze da essa lontane, anche con quelle che possono essere definite «di destra»." Ma va? Chi lo avrebbe mai detto?

      http://www.corriere.it/editoriali/12_luglio_04/editoriale-percezione-premiere-galli-della-loggia_81a0eb16-c597-11e1-9f5e-4e0a5c042ce0.shtml

      ps professore, ho fatto il mio bozzo quotidiano al principe azzurro a proposito del declassamento di Moody's. e ci sono andata giù pesantina nel finale.

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    5. Da BYOBLU

      "Tra le molte misure che il memorandum della Troika ha imposto alla Grecia, ci sono le privatizzazioni. Tenetevi forte: vi leggo uno stralcio tratto da "La guerra dell'Europa" (p.63) di Monia Benini:
      " Uno degli allegati ( http://www.imf.org/external/pubs/ft/scr/2012/cr1257.pdf ) che si riferiscono al programma di privatizzazioni fornito dal Fondo Monetario a marzo di quest'anno assomiglia a un bollettino di guerra, anzi all'inventario del bottino di guerra combattuta senza armi. Ricorda il programma di cento punti affidato dagli Usa al generale che guidava l'esercito di occupazione dell'Iraq che, un po' più dettagliatamente, recava anche i nomi delle multinazionali alle quali assegnare il bottino. Si va dal Gas pubblico (DEPA e DESFA) alle scommesse sul calcio, dal sistema di difesa ellenico (EAS) alla Hellenic Petroleum (HELPE); per poi passare al servizio idrico di Atene (EYDAP) e di Thessalonica (EYATH), alla Compagnia Mineraria e Metallurgica (LARCO), alle Poste Greche, alla Compagnia per l'Elettricità (PPC), alle ferrovie, all'aeroporto di Atene, alle autostrade. E ancora sono in elenco le lotterie di stato, i porti e i grandi beni immobili statali. Una totale spoliazione ".

      Se è vero che le guerre non si fanno più con i carrarmati, è altrettanto vero che per fare un golpe non serve più l'esercito. Basta lavorare sui media e farli titolare "FATE PRESTO!", all'unisono. Il volgo cresciuto a colpi di "Ok, il prezzo è giusto!" si beve tutto. La Troika in Italia, almeno formalmente, non è mai arrivata. Non ne ha avuto bisogno: abbiamo fatto tutto da soli. Non abbiamo avuto neanche la dignità di costringere l'invasore alla conquista. Servi, ruffiani e leccaculo hanno confermato il ruolo che storicamente ci appartiene. I traditori hanno aperto i portoni al cavallo di troika e l'hanno tirato dentro, dove lentamente sta eseguendo la confisca del nostro benessere e delle nostre cose. Eni, Finmeccanica e il resto seguiranno. Ogni cosa a suo tempo."

      http://www.byoblu.com/post/2012/07/12/IL-CAVALLO-DI-TROIKA.aspx#continue

      Tutte cose che aveva scritto da tempo, professore, ma se adesso si prendono tutto, la Grecia riuscirà mai a riprendersi? Anche se uscisse dall'euro subito, non sarebbe troppo tardi?

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  27. Questa su Hollande mi pare una anticipazione di quello che potrebbe fare un piddi di governo (fermo che i saldi della finanza pubblica sono tutti da vedere e che misure estemporanee non sono incompatibili con l'ideologia di consolidamento del bilancio realizzata per altre vie comunque deflattive e recessive)...dobbiamo solo attendere e vedere i "numeri" e non solo cose di facciata che stupiscono commentatori nostrani drogati di montismo-merkelismo e che credono, contro ogni evidenza, che gli spread dipendano non dall'austerità che provoca recessione, ma dal non averne fatta "abbastanza" (grandi cabezas de queso...)

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    1. http://www.dagospia.com/rubrica-3/politica/hollande-se-ne-fotte-del-rigore-e-vince-budino-aumenta-i-salari-assume-statali-41353.htm#Scene_1

      Dimenticavo: questo era il link sull'articolo della "Stampa" (Hollande e politiche economiche) che commentavo (involontariamente in modo criptico)...

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  28. Ma l'avete letta l'intervista al tizio del FMI (arrigo sadun rigorosamente in minuscolo) su La Stampa di oggi? la riforma del lavoro e le liberalizzazioni porteranno oltre 5 punti di crescita del PIL.....se non ci fosse da piangere ci sarebbe da sganasciarsi dalle risate per le bufale che sparano....ah poi così en passant si butta nel finale dell'intervista il discorsetto sulle privatizzazioni...

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    1. Il FMI campa da sempre sui disastri causati dai cambi fissi. Quella è la sua ragione sociale, come saprete se avete letto Acocella nelle letture consigliate. Ovvio che veda nell'euro un piatto ricco nel quale ficcarsi, dopo che tutti i paesi emergenti hanno acquistato col sangue sufficiente peso da mandare a fare in culo questi pseudoeconomisti e gestire le proprie valute a modo loro. Ora sta a noi capire se vogliamo essere da meno dei cinesi, dei brasiliani, dei coreani, o se vogliamo ricordarci chi siamo e reagire.

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  29. Come volevasi dimostrare occhio alla spending review sanitaria (che verra' esaltata, perche' i farmacisti non sono in generale molto simpatici, come categoria, e le case farmaceutiche ancora meno). Oggi su QN (cartaceo, al bar) ho visto una grafica dall'impostazione davvero bieca... tipo "antibiotico, costo allo stato 1.60 eur, costo di mercato 80 centesimi". Costo di mercato? Quale mercato? Che tipo di prodotto? Massima attenzione, signori, perche' qua si passa a breve dal farmaco salvavita che avete conosciuto fino all'altro ieri al generico asiatico di bioequivalenza dubbia, con soddisfazione della contabilità e facendo affidamento sull'effetto placebo (chissa', magari qualcuno finirà col pubblicare i dati di uno "studio clinico" di quelli belli significativi - tipo fatti su madre sorella e cinque laureandi - in cui si decanteranno le proprietà antiipertensive dei placebo).

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  30. http://therealnews.com/t2/index.php?option=com_content&task=view&id=767&Itemid=74&jumival=8536

    Bell'intervista dell'ottimo The real news (testata che consiglio vivamente a tutti, anche per migliorare la comprensione dell'inglese) a Malcolm Sawyer, professore di economia all'Università di Leeds.

    E' una bella (e condivisibile) analisi della crisi dell'eurozona

    Alcuni passaggi sono degni di nota a mio avviso

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    1. Il prof Sawyer concorda con alcuni assunti della goofynomics:
      1) l'euro è stato costruito male e comunque non va nella direzione della difesa degli interessi dei lavoratori e del benessere economico;
      2) più Europa, riforme strutturali, austerità significano in soldoni imporre un'agenda neoliberista e idee pre-Keynesiane;
      3) il vicolo cieco in cui l'architettura dell'euro conduce è costituito proprio dall'impossibilità di svalutare per stimolare le esportazioni e quindi l'economia tutta dei paesi in difficoltà.
      Il prof Sawyer, da Leeds, ci consola, dicendo che l'epocale rivincita delle elite economiche contro i lavoratori e il welfare non sta avendo luogo solo nell'EU, ma anche in UK.

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  31. Bruxelles ha concesso alla Spagna un ulteriore anno di vita, dovrà rientrare nei parametri di Maastricht sul rapporto deficit/Pil entro il 2014 e non più il 2013. Questa è la faccia comprensiva e "solidale" dell'Europa.

    Per raggiungere l'obiettivo le cure deflattive continueranno finché il paziente spagnolo guarirà crepando. Inutile dire che l'aumento dell'IVA e i tagli alla spesa pubblica varati sono stati "raccomandati" da Commissione Europea e Fmi; l'Italia invece si è già portata avanti con i compiti (a che serve la Troika quando bastano i trattati?). In cambio le banche spagnole saranno nuovamente salvate con i risparmi dei cittadini europei, naturalmente per "stabilizzare il sistema finanziario". Però di debito privato ancora non si parla nei comunicati ufficiali a livello Ue e nazionali: si accenna solo a "squilibri persistenti interni all'UEM". Sarà l'anticiclone...


    "MADRID (Reuters) - Il primo ministro spagnolo, Mariano Rajoy, ha annunciato che aumenterà l'Iva di tre punti percentuali, dal 18 al 21%, nel contesto di una serie di misure di austerità che, tra aumenti di tasse e tagli di costi, porteranno a un taglio del budget pubblico di 65 miliardi di euro nei prossimi due anni e mezzo.

    Rajoy, inoltre, ha annunciato che la riforma della pubblica amministrazione dovrebbe portare risparmi per 3,5 miliardi di euro.

    Il premier spagnolo ha comunicato che quest'anno i funzionari pubblici non riceveranno la tredicesima e subiranno un taglio dei giorni di ferie e dei permessi sindacali.

    Toccati pure i sussidi alla disoccupazione, ridotti per i nuovi percettori a partire dal sesto mese al 50% dal 60% dell'ultimo salario.

    Con l'economia in recessione, una disoccupazione a livello record e la discesa delle entrati fiscali, la Spagna sta cercando il modo di centrare gli obiettivi di riduzione del deficit concordati con l'Unione Europea.

    (..)

    Rajoy ha anche annunciato nuove tasse indirette sull'energia, per risolvere il problema del deficit tariffario (pari a oltre 25 miliardi), piani di privatizzazione di porti, aeroporti e asset ferroviari, e l'abolizione degli sgravi fiscali sugli immobili, che il suo partito aveva ripristinato lo scorso dicembre.

    Mantenendo la promessa che aveva fatto in campagna elettorale, il premier non ha toccato le pensioni, ma ha preannunciato che ci saranno interventi sulla previdenza secondo le linee indicate da Bruxelles, e l'aggravio fiscale è stato spostato dalle imposte dirette su lavoro e reddito alla tassazione sui consumi.

    Intanto, per le strade di Madrid si sono riversati centinaia di minatori, che già avevano protestato a marzo contro i tagli ai sussidi al settore."

    Nel frattempo lo scenario argentino che aleggia sull'Europa meridionale si fa sempre più possibile: oggi guerriglia urbana a Madrid davanti al Ministero dell'Industria, con la Policia che spara proiettili di gomma a distanza ravvicinata sui manifestanti. Le immagini delle ferite causate dai proiettili vengono censurate dal canale allnews "Canal24horas" del gruppo televisivo pubblico RTVE.

    http://www.rt.com/news/fires-bullets-protesting-miners-939/

    PS_Potrebbero aggiungersi anche laureande spagnole, chi lo sa.

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  32. mmm qui Donald si sta incazzando pare ce l'abbia anche con lei: http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=409

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    1. Ma quanto sei perfido. Parce sepultis. Poveri spaghetti-MMTers: si stanno facendo terra bruciata intorno, e fra un po' si troveranno nella stessa posizione dei grullini (cui sono intimamente legati): quella di godere di una effimera rendita di posizione elettorale che dilapideranno per mancanza di personaggi credibili. L'unico disposto a fare il ministro dell'economia per loro sarà questa macchietta, o qualche personaggio squallidamente assetato di effimero potere o di equivoca visibilità. E lì finirà la storia. Ma ne dobbiamo proprio parlare? E su, dai, parlami di cose più serie, che so che lo sai fare e tante volte lo hai fatto! ;)

      Spaghetti-MMTers, pensateci: vi sta facendo terra bruciata intorno...

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    2. A me leggere questo tizio mette i brividi....mi ricorda certi discorsi violenti e genericamente anti sistema che facevano certi loschi figuri che in mezza Europa presero il potere negli anni 30 del secolo scorso. E' proprio fascista dentro....

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    3. Perdonami, Gianni, ma devo aggiungere una notazione pessimistica: se non lo fosse, non si capirebbe come una macchietta simile possa avere tanto seguito in Italia. Il paese era ed è (per metà) questo. Il culto della personalità è così riposante per le deboli menti di tanti nostri compatrioti. Inutile girarci intorno: il dato politico è questo, e mi dispiace (ma non mi sorprende) per i colleghi (tutti) che non lo vedono.

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  33. Rajoy sta facendo i compitini a casa.....da quel che ho letto il taglio è per tutti i dipendenti pubblici ed è della quattordicesima che prendono a Natale, la tredicesima che gli danno a luglio PER ORA si è salvata...ma togliere il contributo per l'acquisto della prima casa con un milione di abitazioni sfitte ed invendute è veramente fuori di testa, poi però si apre la bancarella delle privatizzazioni.... Nel frattempo Monti cerca altre medagliette sparando a palle incatenate contro i sindacati...EUREA MEDIOCRITAS. Una volta c'era l'età dell'oro (per qualcuno ancora....) adesso l'età dell'euro.
    Cordiali saluti e grazie per questo blog

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  34. "Piu' flessibilita' e moderazione salari per favorire l'occupazione" questa è la ricetta della BCE per far uscire la zona Euro dalla crisi, nuvole nere all'orizzonte...

    http://www.borsaitaliana.it/borsa/notizie/radiocor/prima-pagina/dettaglio/nRC_12072012_1005_112971337.html

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    1. SONO 100 ANNI CHE CERCANO DI INGANNARE I POPOLI DANDO PER VERITA'IL FALSO TEOREMA CHE ABBASSANDO I SALARI,AUMENTA L'OCCUPAZIONE...immaginassimo anche che le risorse risparmiate (a danno della qualità della vita dei lavoratori)...fossero utilizzate per maggiori assunzioni(dove invece l'attenzione all'incertezza keynesiana ci suggerisce piu facilmente fughe di capitali a titolo speculativo)...da dove cacchio arrivano le commesse d'ordine del nuovo lavoro se le masse si impoveriscono,risparmiano sempre più,non attivano il moltiplicatore spontaneamente per via dell'incertezza sul futuro e tendendono a non spendere (con tutte le tragedie connesse all'aumento della criminalità,sfiducia nella società,stimolo al pessimismo riguardo alla continua precarietà della vita)???AAA...direbbero i liberisti,nel mercato estero,nell'internazionalizzazione degli scambi o mercantilismo moderno....si,peccato che la stessa logica razionale vale anche per gli altri paesi,e se il modello fosse applicato a tutti,bisognerebbe esportare sulla luna(chissà...forse un compro oro esiste anche la)...difatti,come dimostra bene Brancaccio,le misure protezionistiche son sempre più alte nel mondo,e la guerra commerciale con la legge(del più forte)uguale per tutti e' sempre piu devastante per la gente meno abbiente

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    2. ... e stamani su rainews24 sua eminenza reverendissima il prof Vaciago plaude, plaude e chiosa: "alla radice della crisi dell'eurozona c'e' una perdita di competitività nei confronti dei paesi emergenti". Olé! Avanti un'altro....

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    3. Ma cosa? Ma se la Cina ha rivalutato in termini nominale e reali rispetto al dollaro, e noi abbiamo svalutato rispetto al dollaro? Immagino il giornalista far di sì col capino, come i cani di pezza nel cruscotto di certe auto anni '70...

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    4. Repetita iuvant. Ricordiamo che Giacomo Vaciago è colui che così si espresse:
      Vaciago: “Il governo Monti? Deve piacere al resto del mondo più che agli italiani”.
      Io, signora mia, sto segnando tutto. Alla fine faremo un conto unico, non si preoccupi.

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  35. Daje a ride: Donald esplicitamente contro Cesaratto e Carmen the Sister del blog Voci dall'Estero, tra le righe contro Goofy
    A profe ma fa così tanta paura che forse mi viene il dubbio che il papero abbia ragione, lei è protetto dalla massoneria!ahahahah!

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    1. Ma perché, come ho detto sopra (o sotto) a Simone, lui sa che con noi il suo bluff, come quello di Grillo, non attacca. Grillo deve dare una poltrona a Casaleggio in cambio del successo. Il papero, probabilmente, vuole fare come quello che è sceso in campo perché aveva un sacco di debiti (credo che la storia sia nota, no?). A loro basta una legislatura, anche mezza. Che nel medio periodo sono degli zombie, perché non hanno alcuna possibilità di coagulare attorno a sé economisti seri, lo sanno benissimo. E che nel frattempo l'Italia perda del tempo prezioso non glie ne fotte niente. A me, se permetti, un po' sì.

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  36. Ho visto adesso in viaggio con Goofy parte II e non ho capito una cosa. Se esisteva un vincolo di cambio fra le valute, perché la Germania ha potuto aumentare il tasso di interesse fino al punto di portare il Marco oltre un livello tale da costringere l' Italia ad alzare il suo per restare entro i limiti del rapporto stabilito? Non sarebbe stata la Germania a dover rinunciare ad alzare troppo il proprio tasso casomai?

    Grazie

    Alessandro

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    1. Non vorrei che tu stessi confondendo il tasso di interesse con quello di cambio. Il cambio doveva restare entro un rapporto stabilito. Ogni banca centrale nazionale guidava poi il proprio tasso di interesse. I capitali vanno dove trovano l'interesse più altl (a parità di altre condizioni). La Germania evidentemente poteva alzare il tasso di interesse e doveva farlo per attirare capitali dall'estero onde finanziare la riconversione dell'Est. Il problema, naturalmente, era che in questo modo sarebbe aumentato il suo debito estero netto (diminuito il suo credito estero netto). Ma dopo una decina di anni di politiche mercantiliste la Germania all'inizio degli anni '90 aveva un credito estero netto, che ha effettivamente azzerato attraendo capitali dall'estero. L'entrata nell'euro le ha permesso di ricostituire il proprio stock di credito estero netto. I PIIGS hanno così pagato prima e dopo, e continuano a pagare.

      Più chiaro? Il punto è importante, se non è chiaro insisti.

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  37. Non so se avete letto Krugman ieri sulla Spagna dove dice:

    "What about competitiveness? Let’s be frank and brutal: the European strategy is basically for debtor nations to achieve relative deflation via high unemployment."

    A parte la sottigliezza di dire "brutal" al proprio discorso (che invece è solamente "frank") mentre sarebbe stato più bello se lo avesse detto riferendolo a chi applica quelle politiche, è interessante il fatto che qui da noi nei giornali e nelle tv nessuno si azzarda nemmeno a pensare cose simili, anzi le si censura in modo addirittura scortese. Come a La7 il 3 luglio quando la giornalista liquida Screpanti, che parla di "deprezzamento reale" e di recessione "creata" per mettere in ginocchio i salariati, dicendo che i suoi ragionamenti sono "un salto mortale" e poi poco dopo gli toglie direttamente la parola.
    A quel punto si rivolge la domanda a Tremonti il quale sminuisce le teorie di Screpanti e pur ammettendo che le politiche di rigore del governo sono controproduttive e in effetti portano alla recessione dice che non si sa perché queste politiche vengono portate avanti. Una spiegazione molto esauriente.

    Qui:

    http://www.youtube.com/watch?v=PFdayuv0XV0&feature=player_detailpage#t=523s

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    1. Scusa, Zolfaghar, ti vedo nuovo e entusiasta, e ti accolgo a braccia aperte, facendoti notare che Krugman non dice niente di nuovo, visto che esattamente le stesse cose Goofy le ha dette due mesi e mezzo fa, e tra l'altro anche in inglese e ripreso da blog statunitensi. Non sto dicendo che sono più bravo di Krugman o che Krugman mi abbia copiato: sto dicendo che è ovvio, banalmente, piattamente, sesquipedalmente ovvio.

      E mi dispiace tanto per i pisciapenne italiani, la cui fatica per nasconderlo sta diventando una fatica di Sisifo.

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    2. Sono seminuovo ma so che queste cose le dici da tempo. Volevo far vedere il filmato anche agli altri lettori del tuo blog che magari se l' erano perso perché è veramente tremendo. Con che coraggio quella ragazza si permette di liquidare un' idea che semplicemente non ha capito...o forse l' aveva capita e appunto...
      Prevedo un autunno e un inverno più caldi di quest' estate.

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    3. Con quale elasticità e con che velocità di propagazione l'aumento dell'unemployment si riflette sui prezzi?
      No, perchè oggi mi sono comprato dei pezzi per la moto e tutto era aumentato rispetto allo scorso anno di circa il 10-15% (Hei, lo so che bisogna considerare il livello generale dei prezzi: comunque a giugno- Istat bullettin- inflazione rialzatasi da 3,2 a 3,3 e prezzi alimentari decollano al 4,4: non è che questi furboni per non rischiare la stagflazione grazie agli aumenti IVA e accise, accentuano apposta la recessione con la spending fucking review?)

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  38. Sì, devo insistere purtroppo per te.
    Individuo i punti che non ho capito nel filmato.

    Qui dici che la Banca Centrale per sostenere il cambio alza i tassi d' interesse:

    http://www.youtube.com/watch?list=UU2eQz5BVRr8IeSVQxMkNjCQ&v=1QFMCSj5OWs&feature=player_detailpage#t=734s

    Qui dici che in seguito alla riunificazione delle Germanie i tedeschi hanno alzato i tassi per ottenere capitali e quindi noi ci siamo dovuti adeguare alzando a nostra volta i tassi; a questo punto Fiorenzo dice: "Li abbiamo dovuti alzare perché eravamo vincolati a restare dentro un banda di oscillazione [dei cambi]":

    http://www.youtube.com/watch?list=UU2eQz5BVRr8IeSVQxMkNjCQ&v=1QFMCSj5OWs&feature=player_detailpage#t=810s

    Ora quello che non ho capito è se il rialzo dei tassi di interessi tedeschi abbia portato o meno a un aumento del Marco rispetto alle altre valute (visto che prima era stato detto che il rialzo dei tassi può essere funzionale al sostenimento della valuta); ma se la risposta è sì, allora questi aumenti dei tassi non sarebbero stati vietati dal vincolo di cambio? La Germania non avrebbe dovuto abbassarli a un certo punto?
    O forse il Marco non saliva per effetto dei rialzi ma scendeva solamente la Lira perché per la maggiore domanda di Marchi diminuiva la domanda di Lire?
    E' un passaggio che non ho proprio capito.

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    1. Carissimo, prendi in considerazione l'idea di affrontare le letture consigliate nelle istruzioni per l'uso. Nel frattempo, forse, per aiutarti a capire, può esserti utile questo post, dal quale dovresti (secondo me) capire come funziona il mercato dei cambi (nel senso di capire quali sono le relazioni fra tasso di interesse e tasso di cambio, che sono due cose diverse, ma un relazione l'una con l'altra).

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  39. http://www.dagospia.com/rubrica-4/business/1-montimer-vede-la-merkel-e-regala-lansaldo-energia-ai-tedeschi-della-siemens-2-41424.htm#Scene_1

    Altro regalo ai nuovi padroni.....

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  40. La recessione la accentuano apposta perchè probabilmente nel loro delirio ideologizzato bocconianliberista puntano a farci rimanere nella sezione neurodeliri della clinica Merkel operando sui livelli di retribuzione e sul costo del lavoro dipendente, per abbassare tutto di una ventina per cento visto che non possono caricare su vagoni piombati che puntano a nord qualche decina di milioni di lavoratori dell'europa mediterranea, j suppose, come direbbe Stanley, ma magari mi sbaglio... Comunque Teutoburgo almeno è stato un affare "sporco" ma rapido, solo tre giorni di massacro....

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    1. @ Teutoburgo recuperiamo le Aquile e poi amici come prima.

      ps gli spartiti BWV sono tutti in archivio al sicuro ?

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    2. Comunque l'onore fu ristabilito dalle successive campagne di Germanico, sotto Tiberio: Arminio fu sconfitto nel 16, e vennero recuperate due aquile, la terza fu recuperata sotto Claudio anni dopo....ah! Bei tempi, quelli del Roman Consensus!

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  41. un consigliere della Merkel dice che l'Italia è più solida della Germania e che quindi la strategia tedesca è sbagliata perchè i mercati non premiano chi è austero e con la giacchetta a posto. Noi qui però sappiamo già che lo spread riflette la scommessa dei mercati verso la fine dell'euro e un ritorno ad un marco più forte dell'euro (ovvero alla vera tragedia per il sistema tedesco, il quale ha fatto grazie all'euro SVALUTAZIONECOMPETITIVA , impedendo agli altri di farla) e quindi ci si alleggerisce di euro per poter poi ottenere marchi in futuro, e secondo me questo spiega anche perchè i mercati continuano a comprare titoli tedeschi anche a fronte di un rendimento negativo.

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  42. Moody's declassa ancora una volta l'Italia. La vede veramente nera per noi e aggiunge: "The political climate, particularly as the Spring 2013 elections draw near, is also a source of implementation risk." Credo che a breve qualche solerte patriota proponga di tranquillizare "i mercati" e proponga di andare a votare tra una ventina d'anni.

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  43. Si potrebbe dire che a qualcuno il caldo fa uno "strano effetto", ma in realtà è più probabile che si tratti di "buttare giù la maschera"
    Dopo tanta passione per il fogno dell'euro, l'amore per i tagli alla spesa pubblica "improduttiva=coruzzzzione", in recessione, "per tagliare le tasse"...non ancora istituite, è una vera perla, specie se proviene da qualcuno che, evidentemente "adora" il welfare USA style e ritiene la spesa pensionistica tutta "trasferimento" improduttivo parassitario...http://www.gustavopiga.it/2012/lunica-guerra-che-val-la-pena-combattere/

    Uno gli cita pure Haavelmo (dimenticando che siamo in saldo primario di bilancio da 20 anni) e la risposta è raggelante: cioè eliminando corruzione-incompetenza si aumenterebbero i soldi in tasca ai cittadini (esentasse a suo dire: che culo!), come se fiscal compact e indebitamento PRIVATO da squilibri dei tassi di cambio reale non esistessero e la recessione-disoccupazione non fossero provocate per stessa (non troppo) indiretta ammissione dei "padroni" del fogno: beata distopia involontaria!

    P.S. ora non dirmi "ti avevo avvertito": lo so che hai ragione ma mi pareva di divertirmi e invece...Nun ce sò più i fognatori de ne vorta, specie se sono soltanto piddini "dentro" e (non essendolo "fuori", anzi) non si devono affaticare ad accreditare la meravigliosa realtà di un "grande partito di finistra", indove invece si prospetta na bella ammucchiata transgender di tutti i "più europa". Ste elezioni del 2013 stanno proprio mobilitando le forze "più" migliori per "un nuovo miracolo italiano"!

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    1. Va bene: allora ti dirò "te l'avevo detto". Aggiungo (orecchie aperte, anzi, meglio una aperta e una chiusa, così non esce dall'altra parte): credo tu capisca la forza di non avere alcuna bramosia di potere né alcuna contiguità (passata, presente, futura) con esso. Solo un nemico può chiedermi di rinunciare alla mia forza. E ai nemici, come è sufficientemente noto ed evidente, ci pensa il cavaliere nero!

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  44. Moody's ha declassato il rating sui Btp da A3 a Baa2. In un'intervista al CdS, però, come già rilevato qui sopra da gabriele bellussi (13 luglio 2012 10:09), Peter Bofinger , uno dei cinque saggi economisti del governo di Merkel, rileva che «se si considera l'avanzo strutturale [l'Italia] risulta più solida perfino della Germania... Non si vede perché l'Italia debba pagare il 6-6,5% di rendimenti, quando il deficit effettivo è all'1,7%",
    [...]
    Il problema è che si sta rivelando errata la strategia della Germania per la quale, dopo molti sforzi di consolidamento e l'introduzione di riforme importanti, i paesi diventati virtuosi sarebbero stati premiati da un abbassamento degli spread nei mercati. L'Italia ha fatto molto. Invece il meccanismo dei mercati non funziona come si era atteso».

    Fa piacere che Bofinger giunga alle medesime conclusioni di quanti hanno sempre sostenuto che finanziare il debito esclusivamente sui mercati finanziari, sotto la tutela degli investitori internazionali e rinchiusi nella gabbia della moneta unica, come pretende la Ue, è un'assurdità irrealizzabile.

    Ecco, adesso lo sanno anche i pasdaran dell'euro, quelli che “senza l'euro saremmo come la Grecia”. Quelli che assistono impassibili al fenomeno di mezza Europa che va per stracci con argomentazioni tra il risibile e l'incredibile, tipo “si è vissuto al di sopra delle proprie possibilità, e ora bisogna fare sacrifici per riconquistare la fiducia dei mercati”.

    Insomma, dottor Bagnai, si può senz'altro dire che lei ha precorso i tempi con una inusuale lucidità in questo paese di opinionisti ed "esperti" a tassametro, e di eurofili a prescindere.

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    1. Grazie, ma ammetterete che ci voleva poco. Bastava avere quel minimo di sicurezza economica che deriva dal non avere bisogni superflui, e che permette di fottersene della carriera. Una cosa alla portata di tutti. Dal punto di vista analitico/intellettuale problemi non ce ne sono, è tutto chiaro e tutto scritto sui libri di testo che tutti leggono, inclusi gli autori di questo bel casino!

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    2. Buonasera Prof Bagnai
      In merito al nuovo ed attuale mantra piddino "siè vissutoaldisopradellepropriepossibilità" ha qualche dato che evidenzi la verità e realtà fattuale , da sputare in faccia ai piddini/buddisti dell'ultima ora ?
      Da premettere che non si capisce bene cosa significhi "siè vissutoaldisopradellepropriepossibilità".
      Avrebbe un suo contributo analitico a smontare fin dal nascere questa nuova preghiera euroteista ?

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    3. Stefano direi che il siè vissutoaldisopradellepropriepossibilità si può contrastare efficacemente con gli argomenti esposti in La spesa pubblica al bar dello Sport, ove si evince che la spesa pubblica è lievitata sostanzialmente grazie agli interessi sui titoli di Stato - interessi cresciuti dopo il divorzio fra Tesoro e Banca d’Italia nel 1981 e contestualmente all'ingresso nello SME, come percorso verso l'Euro.

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  45. E' finito tutto. Vi ricordate le parole del magistrato Caponnetto dopo la strage di via D'Amelio? Bene oggi sono particolarmente pessimista e comincio a pensare che la situazione economica abbia preso una piega non più reversibile; siamo in trappola e non ci sono vie d'uscita.
    E faccio queste considerazioni perchè sono sicuro che all'interno del pd, e non solo, sanno perfettamente che andremo a schiantarci. Eppure vanno avanti imperterriti, contro ogni logica economica e contro il buon senso, ad appoggiare i disastrosi provvedimenti di un governo che sta mettendo seriamente a rischio la vita di milioni di cittadini.
    E non contenti riusciranno, ne sono certo, a riesumare per l'ennesiva volta il cadevere del cavaliere nero (l'altro!), che al momento opportuno riapparirà (quello di questi giorni è solo l'antipasto) come l'araba fenice e potrà farlo per diversi motivi tra i quali il più importante sarà proprio il tema della messa in discussione della moneta unica.
    Gli indizi in tal senso non mancano: vedi organizzazione del convegno con la partecipazione di qualche premio nobel per l'economia che, immaggino, parlerà giustamente contro l'euro; vedi le puntate straordinarie de L'Ultima Parola di Paragone previste per questa sera e per il prossimo 20 Luglio (per quest'ultima ospiti illustri: il papero e Alain Parguez).
    Tronfio e con il petto gonfio, seguito da tutti i network televisivi, potrà finalmente esternare in mondovisione che lui l'aveva detto in tempi non sospetti che erano l'euro e l'europa il problema dell'Italia; e non potrà neanche essere contraddetto, perchè è la verità; altro discorso poi è che il nano non abbia mai fatto nulla in concreto per opporsi, ma questo agli italiani non importerà poi molto.

    Il popolo lo prenderà per l'ennesima volta in un posto doloroso, senza neanche la vasellina, per colpa di questa pseudo sinistra di destra criminale.

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    1. Ma questo, caro pippo, come sai, io lo davo per scontato e lo scrivevo sul manifesto un anno fa. Io lo considero già successo, e penso ormai già al dopo. Non c'è niente di meglio di un po' di sabbia per risvegliare certe sensibilità. E ci siamo capiti.

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  46. C'è speranza? No, non ce n'è. Almeno a guardare il sondaggio IPR pubblicato sul sito di Repubblica oggi 13 luglio. Avvilente.

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  47. Risposte
    1. Quando ho letto la frase ho pensato "chissà chi sarà questo dilettante"? Mi ero sbagliato. Era una dilettante. Accogliamo nel nostro bestiario ornitologico di paperi e gallini anche un merlo: Anna Maria. La scandalosa, menzognera, ripugnante "informazione" del quotidiano comunista...

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    2. @Bagnai

      tra l'altro nell'articolo si cita un fatto che io non conoscevo, ovvero la chiusura di una fabbrica Renault nel '92 ... 92... sarà una coincidenza?

      Per essere espliciti, il 92 è l'anno in cui lo SME diventa insostenibile per l'Italia, ma rifacendomi ad una risposta che mi avevi dato ad un mio quesito (qual'è il ruolo della Francia?) mi avevi risposto che è quello di andare in crisi un anno dopo l'Italia, quindi nel 92 l'Italia esce dallo SME e la Francia si sente poco bene, e per gli stessi identici motivi (d'altronde sono i nostri cugini d'oltralpe)

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  48. caro prof. io ancora un pò di speranza ce l'ho ma ormai è ai minimi storici. Insomma quando finalmente ci libereremo di monti e dei bocconians, chi voteremo per salvarci da questo enorme casino europeo? Perchè qui ho la netta sensazione che ci tocchi rieleggere il berlusca e che sia davvero il male minore (spero di sbagliarmi diamine!!!). Vedo 3 opzioni: il berlusca "forse unico sostenitore dell'uscita dall'euro (ma perchè?)", il besciamella bersani sostenitore "forse si ma anche no dell'euro, ma non sa quindi, cioè sa dare una risposta quando la germania uscirà dall'euro e allora nessuno potrà accusarlo di qualcosa", monti ovvero "pro euro e chiappe strette fino alla totale annessione sotto la repubblica teutonica".
    Poi ovviamente c'è sempre l'opzione nascosta: non si salva niente e nessuno ed è inutile pensare al futuro voto...

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    1. Non fatevi infinocchiare ancora dall'arcoretano. Non rimanete sulla superficie, non leggete solo i titoli, ascoltate e leggete bene le parole dello sdoganatore, per il grande pubblico, del liberismo in Italia. Quelli che lo hanno applicato meglio sappiamo che sono i sinistronzi... propongo di chiamarli così, per distinguerli da un'auspicabile vera sinistra.

      La proposta di ritorno alla Lira assomiglia molto ad un bluff, una campagna pubblicitaria per tornare a far parlare di sé, appropriandosi di un tema che comincia a riscuotere consensi. Ma neanche troppo fra le righe si capisce che tifano per il più Europa.

      Ma se per assurdo volessero davvero farci tornare alla Lira che politica economica credete che adotterebbero? Meno Stato, più mercato, ça va sans dire.

      Popolo qui la strada verso la salvezza delle nostre terga è lunga e stretta. Un passo falso e si casca di sotto, stateve accort!

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    2. http://www.repubblica.it/politica/2012/07/13/news/ue_ritorno_berlusconi-38969295/

      da non perdere anche le idee di Ezio Mauro sul declassamento: la paura di un ritorno di Berlusconi.

      quando uno pensa di esagerare ridicolizzando il loro dare la colpa per tutto a Berlusconi, loro ti superano. sono dei maestri, bisogna riconoscerlo, no?

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    3. lo sapevo, la mia voleva essere una provocazione.
      Ovvio che se la mettiamo su questo piano io non vedo proprio l'uscita dal tunnel... cioè che dobbiamo fare? la guerra civile? Eventualmente una ricostruzione da zero, equa per tutte le nazioni partecipanti e non solo per la germania, di questo progetto euro non potrebbe essere il male minore? Quando e se si dovrà votare cosa facciamo? Non votare non la contemplo come risposta perchè vuol dire dare il voto al vincitore (che si presuppone non ci rappresenti altrimenti lo avremmo votato)...
      Il fenomeno grillo mi convincerà solo dopo averlo visto in azione in parlamento e che ci arriverà ne sono convinto... poi forse da esso potrà nascere qualcosa di nuovo ma come minimo servirà Bagnai ministro dell'economia...

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    4. Caro Correttore sono d'accordissimo riguardo al non credere più alle favole, non abbiamo più, purtroppo, l'età per farlo; detto questo credo che la tua velata e condivisibile denuncia della impraticabilità politica del più europa, devo purtroppo constatare che la stessa cosa si debba dire della costruzione di una vera alternativa politica seria ed affidabile.
      Mi dispiace ma è una battaglia persa. Resterà solo la possibilità di organizzarsi per tempo perchè a differenza di altri milioni di italiani abbiamo capito tante cose, e non è poco, ma non sarà abbastanza, io temo.

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    5. Cari frankbartoli e pippo74, l'attuale classe politica non fa i nostri interessi, questo è un dato di fatto. Altrimenti non ci troveremmo in questo casino. Non perdiamoci in analisi del perché e del per come. Diversi attori politici hanno diverse motivazioni.

      Atteniamoci al dato di fatto: non solo non ci rappresentano, ma la loro azione è lesiva dei nostri interessi e temo stia anche intaccando, in modo graduale e difficile da decodificare per i non addetti ai lavori, alcuni dei principi fondamentali della nostra Costituzione, quanto meno a livello formale (la tanto invocata sovranità popolare). Se esiste un principio formale ci si può battere perché diventi sostanziale. Se quel principio non è più riconosciuto neanche formalmente allora la strada è molto più dura.

      Votarli significa legittimarli. Una forte astensione invece, nel nostro paese che storicamente ha fra i più alti tassi di affluenza alle urne (prendete nota della percentuale media di votanti negli USA), sarebbe un segnale altrettanto forte. Significherebbe che si è rapidamente aggregata una opinione pubblica che non crede più alle favolette che gli vengono costantemente propinate, né si fa infinocchiare da formazioni politiche costutite ad hoc per intercettare il voto di protesta.

      Ovviamente l'astensione da sola non basta ed è l'ultima opzione se non si riesce a inventare una alternativa in tempo utile. Purtroppo arriviamo tardi, ma non è detto che, con altri mezzi rispetto al voto, non si riesca comunque a buttare un bel po' di sabbia nel motore di questa macchina che sta per triturare vite e diritti che davamo per scontati.

      Che fare quindi? Innanzitutto serve un vasto consenso sulla diagnosi di ciò che è accaduto e sulla soluzione: come e perché l'Euro sia la causa di questa crisi, perché il più Europa non sia la soluzione ma bisogna uscirne al più presto, rivedendo nel contempo i vari trattati europei. Vi ricordo che la Costituzione europea è stata approvata in modo truffaldino, mutandola in trattato e rendendola incomprensibile per evitare referendum, come confessava candidamente Giuliano Amato.

      Poi bisogna creare un consenso sulla volontà di cambiare politica economica. Ciò significa far comprendere che non esiste un'unica scuola di economia politica e che quella dominante (qualsiasi argomento i liberisti vogliano opporre a questa banale verità bisogna contrastarlo con fatti e dati), ci ha portati a questo disastro. Soprattutto la sua forma più infida, quella che Bellofiore chiama, se non ricordo male, social-liberista.

      Questo consenso non va cercato solo fra i salariati del comparto privato, ma anche fra gli impiegati nella funzione pubblica e gli imprenditori di quella miriade di piccole/medie aziende da cui è costituito il tessuto produttivo italiano.

      È un'opera molto difficile perché richiede il contrasto di una quantità di poteri reali molto forti (che non coincidono necessariamente con quelli apparenti) interessati ad un certo esito delle vicende in corso. Constatare la loro potenza di fuoco è ciò che abbiamo fatto anche qui, semplicemente esaminando il modo in cui viene stravolta la realtà dai media di massa di tutti i colori. Voglio ricordarvi però che se in ordine sparso, a prescindere dal colore politico, si sono udite voci fuori dal coro, significa che questi poteri non sono così compatti e imbattibili come vorrebbero far credere.

      Infine: non affidatevi alla speranza, essa è una trappola! Rileggetevi con distacco e notate come, essendo venuta a mancarvi, vi stia fiaccando la volontà di reagire. Abbiate un po' più di fiducia in voi stessi e nel prossimo, nonostante si faccia di tutto per farci credere delle merde inutili.

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    6. No cacchio....mi hanno distorto il termine social liberista...Keynes e Caffe si dichiaravano Socialisti Liberali..nel senso di ricerca ideale di equilibrio tra Pubblico e Privato.Niente a che vedere col Liberismo Friedmaniano o Austriaco

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    7. Direi di no: liberalismo e liberismo non sono la stessa cosa. Di conseguenza è utile distinguere anche fra socialismo liberale e social-liberismo (chiamato anche, secondo me impropriamente, proposta social-liberale).

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  49. Italia e Irlanda più incentivate della Grecia a lasciare l'Euro (BofA)

    Finanzaonline.com - 13.7.12/15:34

    Secondo la teoria dei giochi e l'analisi costi-benefici, l'Italia avrebbe maggiore incentivo ad abbandonare l'Euro rispetto alla Grecia. Lo rileva uno studio di BofA Merrill Lynch, che mostra come il nostro Paese, insieme all'Irlanda potrebbe trovare conveniente un'uscita volontaria e ordinata dalla moneta unica, ricavandone un miglioramento in termini di competitività, crescita e bilancio. Lo studio di BofA mette in ordine i 17 Paesi dell'Euro secondo la rispettiva possibilità du un'uscita "ordinata" per scoprire che all'Italia, come anche all'Irlanda, è assegnato un punteggio di 3,5 mentre la Grecia si trova più in fondo alla classifica con un 5,3. La Germania invece è la meno incentivata a lasciare l'euro, con un punteggio di 8,5. Anche Austria, Belgio e Finlandia risultano tra i Paesi meno incentivati ad abbandonare la moneta unica.

    Fonte: Finanza.com

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    1. è strano come una convenienza a stare dentro diventi un disincentivo ad uscire!

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  50. Salve Professore , vorrei segnalare questo articolo che mi sembra appropriato: http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=10564.
    Secondo Lei, fino a quando noi italiani sopporteremo questo assassinio della democrazia? Tanto più che economicamente non ci conviene neanche?

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    1. Mah, insomma, Moody's non ha tutti i torti.
      Le prospettive econimiche a breve termine sono sicuramente in peggioramento, grazie a monti.
      Il peggioramento dei titoli a lungo termine è abbastanza conseguenziale, dato che se peggiora la situazione economica, le proiezioni di un abbandono dell'euro aumentano di probabilità agli occhi degli investitori.
      E Bloomberg (art. cit. anche più sopra) ci riferisce che uno studio BoF-Merryl L. conferma (quel che conta è proprio la fonte) che uscire dall'euro sarebbe cosa conveniente all'Italia più che a ogni altro.
      E quindi Moddy's ha ancora ragione anche nel temere le elezioni p.v.: non si prospetta alcuna forza politica che voglia assumersi la responsabilità di questo saggio "gesto" in favore degli elettori e meno che mai che possa fare in modo che l'uscita sia "ordinata".

      L'articolo citato trova perciò un'incoerenza che nasce da una interpretazione compiuta tutta in base ai (del tutto alterati) canoni italiani di giudizio politico-economico...

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    2. In effetti questa mattina la stessa cosa è scappata detta (indirettamente) ad un ospite di Omnibus, di cui non ho catturato il nome: intervenendo sulla affidabilità o meno dei giudizi delle agenzie di rating, ha spiegato con la massima trasparenza che in effetti ora esse stanno rincorrendo quelli che sono i giudizi espressi attraverso le quotazioni delle assicurazioni contro il default dei debiti sovrani. Se uno va a vedere l'andamento attuale di questi Credit default SWAP si vede bene che il loro giudizio sui paesi cosiddetti PIGS è molto peggiore di quelli di Moody's e compagnia bella (causa mancanzxa di cfrescita ed autoavvitamento con l'austerità in depressione). Ha sostenuto quindi che è del tutto normale che non ci sia stata alcuna reazione negativa delle borse e sulle aste dei BTP, perchè Moody's non ha aggiunto alcuna informazione che gli operatori dei mercati finanziari già non conoscessero.
      Quindi al telespettatore viene davvero naturale pensare che il downgrading di Moody's nei confronti dell'Italia, sia stato concertato per ottenere in "rinserrate le fila" presso i partiti che sostengono il governo, dato che fra le loro fila qualcuno sta cominciando a dire che le attuali politiche propinate dalla troika e lo stesso euro ci condurranno dritti alla rovina economica.
      Visto che 2+2 fa quattro, in nome dell'euro bisogna togliere a tutti i costi il premio di maggioranza, perchè se si andasse alle elezioni in queste condizioni non è per niente remota la possibilità che il M5S prenda la maggioranza relativa rispetto ad una Grosse Koalition in sostegno a Monti, e, di conseguenza il premio di maggioranza che li porterebbe ad un governo monocolore. Questo spiega pienamente l'attivismo di Napolitano nel chiedere una nuova legge elettorale, magari porporzionale senza obbligo di coalizione, così la grande coalizione si farà dopo una campagna elettorale di PD contro PDL perchè "ce lo chiede l'Europa".
      Stanno tirando fuori tutta le armi convenzionali e non, pur di scongiurare il formarsi di una opinione politica di abbandono dell'euro. La cosa che è davvero ridicola è che in tutta Europa lo status quo conviene solo alla Germania e i paesi "PIGS" stanno facendo a gara ad immolarsi in nome della Merkhel: non avrei nemmeno immaginato di assistere ad uno spettacolo simile, la realtà supera ogni più lugubre fantasia.
      Non ci sarà nulla da fare, noi italiani (che possediamo tutti una casa) dovremmo convincere il nostro stomaco a mangiarne i suoi mattoni, perchè tanto non serve pensare di ricavare qualcosa dal metterla in vendita.....
      Ci stanno togliendo ogni via di fuga da questa crisi ed è davvero difficile prevedere come andrà a finire.

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    3. Purtroppo però non si ha la benchè minima speranza che un eventuale maggioranza M5S ci porti fuori dall'euro in maniera ordinata. Non mi pare sia un punto nel loro "programma", per cui il cambio della legge elettorale mi pare semplicemente un tentativo di difesa dei privilegi di un gruppo nei confronti di un altro.
      IO semplicemente ringrazio il Professore perchè mi ha aperto gli occhi sul pseudo centrosinistra e sul debitopubblico e aspetto il momento in cui ci accorgeremo che il nostro bel mattone non ci può sfamare.
      Dopodichè daremo un nuovo significato all' espressione "lotta di classe".

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    4. Sono in generale d'accordo con le tue considerazioni sul M5S, ma sono convinto che stanno facendo di tutto per mettere all'angolo tutti quelli che osano mettere in dubbio l'euro (so anche io che il M5S non ha ancora un programma preciso riguardo l'euro, però ne parla male e questo è già una cosa gravissima per gli attuali governanti). Poi non credo sia una coincidenza che il declassamento arrivi due giorni dopo che chi aveva messo in dubbio l'euro si sia di nuovo candidato (Dio ce ne scampi!). Penso che siamo molto vicini al momento in cui la troika chiederà garanzie di continuità delle politiche di Monti a tutti coloro che si presenteranno alle elezioni. In fondo me lo auguro, per vedere finalmente a chi si sottrarrà a questa gravissima cessione di sovranità nazionale. A quel momento penso anche a cosa diranno quelli che ci hanno ripetuto come un disco rotto negli ultimi 18 mesi - mentendo sapendo di mentire- "Noi non siamo come la Grecia il Portogallo e la Spagna!"

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    5. Il M5S consta di un ragazzo immagine che conta quanto capisce, e che ha dimostrato quanto capisca dicendo qualche giorno fa che se usciremo dall'euro la colpa (?) è del debitopubbbbblico (?), e di uno stuolo di colonnelli che credono negli Stati Uniti d'Europa, e quindi sono fattualmente complici del progetto ademocratico e oligarchico incarnato dall'euro. Anch'io avevo pensato di usare questa sconclusionata compagine per dare un calcio sui maroni a Bersy, ma dopo le infami, demagogiche e criminose parole che vi ho riportato ho cambiato idea e considero chiuso il discorso. Liberi voi di continuarlo altrove. Ripeto: liberi voi di farvi prendere per il culo da un simpatico format politico. Allo stato M5s e Bersy sono blanc bonnet et bonnet blanc. Non ci credete? Aspettate un po'...

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    6. Prof, sono d'accordo con Lei sul giudizio politico del M5S, volevo sottolineare come l'attuale classe di governo si mobilita con tutte le proprie forze per isolare chiunque metta in dubbio l'euro, anche coloro che usano argomentazioni sballate. Hanno veramente una paura incredibile, quasi quasi credo che abbiano cominciato a leggerci...perchè chi dice la verità fa sempre una tremenda paura a chi vuole nasconderla.

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  51. A proposito del fatto che il problema non è il debitopubblico segnalo i dati pubblicati dalla rivista Finance & Development del Fondo Monetario internazionale, G7 Borrowing from Abroad.

    Il paese con più alto debito pubblico al mondo (in rapporto al suo PIL naturalmente), il Giappone, è anche il paese con la migliore "net international investment position (IIP)" che se non ho sbaglio sono le attività finanziarie nette sull'estero (AFE): in pratica ha crediti netti verso l'estero pari a circa il 50% del suo PIL.

    E pensare che un giornalista del corriere mi diceva che il Giappone è finanziariamente isolato perché il suo debitopubblico è posseduto interamente dai giapponesi!

    Al secondo posto tra i creditori netti ... la Germania.

    Tutti gli altri paesi del G7 sono debitori netti, e l'Italia è nella posizione peggiore.

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    1. Sì, ma queste cose per noi sono banali, siamo d'accordo? Noi non siamo quelli che "non avevano previsto" (vedi sotto il commento di Lumen).

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    2. Comunque, ora che sappiamo che frequenti certa gente...

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    3. Sì, siamo d'accordo, sono banali (dopo mesi di lettura del blog e studio (lento, lentissimo :) della bibliografia consigliata).

      Però i dati fanno sempre bene, mi pare.

      Se è per questo frequento anche gente peggiore... :)

      Ma a chi si riferisce? Se è il giornalista del corriere: sono capitato a una lettura pubblica della prima pagina del corriere alla quale avrebbe dovuto intervenire il direttore e invece c'era un vicedirettore e ne ho approfittato per chiedere una analisi non terroristica della convenienza dell'euro per l'Italia.

      Questo è stato il 13 maggio
      e infatti qualche giorno dopo sono state pubblicate le lievi imprecisioni.
      :)

      P.S.
      Ops... Attività Finanziarie Nette sull'estero: AFN
      AFN = AFE - PFE (Attività - Passività finanziarie sull'estero)
      :)

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  52. http://www.ilsussidiario.net/News/Economia-e-Finanza/2012/7/13/DOWNGRADE-ITALIA-Da-Moody-s-un-altro-aiutino-a-Germania-e-Francia-/2/301582/

    Notare l'ultimo capoverso...pure Annoni si sta svegliando...

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  53. Leggo i quotidiani italiani tutti contro moody's;

    Poi vado: http://www.moodys.com/research/Moodys-downgrades-Italys-government-bond-rating-to-Baa2-from-A3--PR_250567

    e ne condivido le motivazioni e e subito mi viene in mente un proverbio: Paese che vai ricetta che trovi.

    Prof. possiamo definirla asimmetria informativa o dico una cavolata?

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  54. Da un editoriale di Stefano Lepri su La Stampa di oggi:
    << Nessuno tra chi criticava l’unione monetaria al suo inizio aveva previsto che la finanza globale l’avrebbe ingannevolmente favorita nella fase dell’euforia, e invece sospinta verso il tracollo nella fase della crisi. >>
    Ma davvero ?
    Non l'aveva previsto proprio nessuno, nessuno ?
    Ma per piacere....

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    1. Sicuramente lui non lo avrà previsto perché gli avranno detto di non prevederlo. Quello che la teoria economica aveva previsto è sufficientemente noto.

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  55. A proposito di "C'è speranza", non perdetevi questo articolo di Michele Salvati, che può essere considerato una summa del piddino pensiero: Puntiamo al ristagno.

    In poche parole, dobbiamo (gli italiani) fare i bravi e i compiti a casa, e soprattuto avere fede in Monti perché l'unica alternativa sarebbe la catastrofe (letterale).

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    1. Be', ma questa è la compagnia di giro di Gad Lerner, cosa ti aspetti?

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  56. @Vincenzio Sangiorgio

    le affermazioni sulla spesa pubblica inutile mi fanno girare perché sono "unilaterali"!
    mi spiego.
    abbiamo un problema di debito privato verso l'estero?
    chi lo ha contratto? lo dice la parola: i privati!
    quindi, l'eccesso di spesa è stata quella privata verso l'estero!

    ma nessuno si sognerebbe di dire che acquistare una GOLF (VW) sia una spesa improduttiva visto che ciò (con meccanismi che il consumatore ignora) condurrà a crisi finanziarie e lavorative!

    ma nessuno IN QUESTO BLOG si sognerebbe di dire che chi compra prodotti tedeschi è un forcaiolo perché SPENDENDO IMPRODUTTIVAMENTE ha affossato l'economia!

    nel mondo Jamaicano, fatto di sprinter, belle pupe e fumo, queste argomentazioni le potrei capire.
    ma siamo in Italia e quindi..
    NO!
    l'inflazione è bassa per vari motivi ed alta per altri..
    una cosa che mi chiedo è: AVER DROGATO CON IMMISSIONI MASSICCE DI CREDITI il mercato finanziario italiano nel 2002 cosa ha prodotto?

    ma cosa c'entra la spesa pubblica italiana che dal 1992 è a livelli lombricali (sempre in avanzo primario e quindi al netto degli interessi sempre in surplus!)?

    certo che vanno ridotti gli emolumenti, che la corruzione va combattuta...
    ma come si combattono i saccheggi quando le città sono stracolme di persone in rivolta?
    siamo un paese allo sbando.

    Tra le altre cose, nel libro del prof si legge la genesi dell'aumento della CORRUZIONE dal 1997.
    ma sa che avevamo il sentore che qualcosa non andava e non riguardava il DNA degli italiani?

    anni fa ne avevo parlato con un mio ex collega.. la corruzione di oggi è diversa rispetto a quella del periodo di tangentopoli ma non sapevamo il motivo.
    mi disse (lui è più dentro alla politica) che allora (oggi) era peggio che ai tempi del CAF.. perché tutti mangiano e allora invece si prendeva qualcosa e la si spartiva.

    ecco, vanno capite le cose.
    perché se le capisci hai il 90% della risposta su come risolverli

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