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venerdì 1 giugno 2012

Pescara: gli articoli

Carissimi, paulo maiora canamus.

Ho caricato sul sito del workshop "The euro: manage it or leave it!" la lista dei lavori che verranno presentati. Vedete un po' se c'è qualcosa che vi interessa. Chiederò agli autori se vorranno distribuire i loro lavori attraverso il sito. Nel frattempo vi segnalo (buon ultimo, e me ne scuso) che il lavoro di Andrea Presbitero et al. del quale avevamo parlato qui è stato presentato anche in lingua italiana su un noto magazine online. Ringrazio molto Andrea per aver citato il primo post di questo blog, che mi ero permesso di segnalargli per testimoniargli la mia vicinanza alle posizioni espresse da lui e dai suoi coautori.

Vi mando anche al volo l'ultimo sms ricevuto dal SFA (Santarelli Financial Advisors):

Dax -3.42, bonos spagnoli 545 punti...


Mi dispiace un po' per brian82, io gliel'avevo detto di stare attento, mi siete tutti testimoni. Tutto prevedibile e previsto: se curi un problema di debito privato "aggredendo" quello pubblico, poi devi salvare le banche... coi soldi pubblici! Ho dei bei grafici dal mio ultimo lavoro da farvi vedere...




Nel frattempo si sta sviluppando un interessante dibattito: chi mi spiega come dovrei suonare il clavicembalo, chi mi spiega (con esempi numerici) cosa sono i tassi di cambio e cosa sono i logaritmi (quelli però senza esempi, perché pensa che non li capirei)... Santa pazienza...

Insomma: il mondo è pieno di volenterosi! Ma come fanno i tedeschi a dire che gli italiani non hanno voglia di lavorare? Mistero!

Perdonatemi: oggi ho avuto di peggio da fare, come immaginate (un convegno non si organizza da solo), e non sono riuscito a pubblicare nemmeno un commento, ma vi prometto che li pubblicherò tutti, commentando quelli che non si commentano da soli! Buona serata e buona lettura del paper di Presbitero. Vale la pena.

16 commenti:

  1. A proposito di Spagna, guardate un pò chi e cosa pubblica oggi "Il fatto quotidiano":
    http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/06/01/sara-la-spagna-a-farla-finita-con-leuro/247461/
    anche loro in pieno delirio main stream? Ho fatto un mio commento con le tesi qui condivise sul perchè la Spagna è in queste condizioni come Luca R. ma mi hanno censurato, forse perchè ho detto che non mi aspettavo che cotanto giornale publicasse tale autore?

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  2. NON SONO ANONIMO
    JACO

    Ma chi ti ha detto "come" dovresti suonare il cembalo? Vedi che te la canti e te la suoni? Comunque se vuoi sapere come mi piace il clavicembalo (visto che per te è importante) direi che questo ti potrebbe dare un' idea:

    http://www.youtube.com/watch?v=5h3FYJsIY6k

    Guarda che il blog è eccellente solo che io sono più pragmatico di te e bado al risultato secondo degli ideali che credo e spero tu ti sia prefissato, tu a volte sembra che badi ad altre cose. Alberto, quando parli di lotta di classe parli di qualcosa che è il più orrendo olocausto della storia, se lo prendi sul serio bene, sennò capisci che qualche leggero sarcasmo verso l' ennesimo Sgarbi italiota viene spontaneo.

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    1. Decisamente devi essere un trentenne. Sapresti darci una tua definizione di lotta di classe? "Il più orrendo olocausto"... Mi sa che sei un po' fuori strada. Direi anche dal punto di vista cembalistico, ma non preoccuparti: ti lascio vivere nell'equivoco. La Verlet è tua senza ritorno.

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  3. "Ci sono almeno tre luoghi comuni sull’euro. Il primo riguarda la convinzione che la politica monetaria può funzionare solo se sotto il diretto controllo dei governi di ogni stato. Qui si potrebbe aprire un vaso di Pandora sia di convinzioni errate (tipo che la BCE sarebbe un istituto privato), sia di argomenti discutibili (tipo se è proprio necessaria la moneta unica). A prescindere si sta sbagliando bersaglio, perché la politica monetaria con l’attuale crisi c’entra poco. Intanto la BCE ha comunque tentato il possibile, dati i limiti della politica monetaria. Il fatto è che una banca centrale, anche se praticatasse il rimedio estremo di stampar moneta a manetta, non creerebbe ricchezza e non stimolerebbe la crescita. Avere più euro in circolazione, o lire e dracme, non affronta per niente il vero problema di questa crisi. Il problema odierno è di debito pubblico (l’accumulo di decenni di politica fiscale sbagliata), di poca crescita (dovuta ad una politica fiscale sbagliata), e di un mercato finanziario che considera sempre più rischioso fare credito a certi stati che perseverano in questa politica fiscale sbagliata."

    Per chi volesse continuare la lettura di queste perle di saggezza:

    http://noisefromamerika.org/articolo/euro-non-c-entra

    Vengono fatte decine di assunzioni, e non una di queste è accompagnata da un grafico e/o dati.

    E i commenti sono numerosi ed altrettanto ricchi di perle.

    Buona lettura a tutti....che Dio ce la mandi buona.

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  4. Buonasera prof, sono il piddi(elli)no che la ringraziò dopo Frosinone.
    Le scrissi: "C'è speranza anche per noi piddi(elli)ni. E non si sa mai nella vita, uno cerca di aiutare quelli più vicini e poi(...) io sono quasi convinto che qualche piddiellino grosso prima o poi le darà ragione per disperazione... ;-)"

    Oggi sono rimasto quasi stupito della velocità di attuazione della mia profezia.
    Ora, non so se il povero Silvio nazionale le stia dando davvero ragione, però nella sua boutade odierna c'è qualcosa che mi sembra di aver letto qui.

    "...Altrimenti, in caso contrario, dovremmo avere la forza di dire 'ciao ciao euro' e cioè uscire dall’euro restando nella Ue o dire alla Germania di uscire lei dall’euro se non è d'accordo."

    Se il cavaliere ha chiesto lumi a lei, ci racconti, non si vergogni, recuperare le anime è opera buona! :-)

    cari saluti
    Andrea Guglieri

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  5. A proposito di previsioni...B. vuole stampare euro, si incomincia a capire la dinamica delle prossime elezioni.
    Che dice ci tocchera' votarlo?

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    1. Io non do né indicazioni di voto né consigli sugli investimenti personali. Se volete imparo a leggere le carte...

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    2. La mia era ovviamente una provocazione..., non c'è bisogno di leggere le carte per capire come vanno le cose, infatti basta osservare quello che accade cosa accade vicino a noi.
      Da poco ho cercato di spiegare dal barbiere quello che lei ci spiega su questo blog e la reazione finale è stata: " ...e allora che dobbiamo fare?" ... e che devo dire a questi signori? Munitevi di fucile? Espatriate?
      La prima cosa che ho pensato è che non la invidio per nulla!
      Mi sembrava di essere quello che va a spiegare ai bambini che babbo natale non esiste.

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    3. Meno male che mia figlia non legge questo blog... Ho capito che era una provocazione, mica sono eurizon!

      E comunque, anche non lo fosse stata, allora dovremmo entrare nell'annosa questione delle priorità: preferite Berlusconi o van Rompuy? Io te lo confesso subito: avrei grossi dubbi.

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  6. Salve professore, ho finito di (ri)vedere il video. Un'osservazione e una domanda.
    Partiamo dalla prima. Sul sillogismo ad usum piddini, propongo ai suoi detrattori questi, i primi modi delle tre figure aristoteliche (la quarta la considero spuria):

    Barbara
    Ogni lettore di Repubblica è un piddino
    ogni eurofilo è un lettore di R.
    ogni eurofilo è un piddino

    Quindi lei cosa contesta? Ora passiamo a differenziare i campi, quello dei progressisti e quello dei fascio-massoni:

    Cesare
    Nessun lettore di R. è massone
    Ogni professore di economia è massone
    Nessun prof. di economia è lettore di R.

    E già capisce che non è in una bella posizione... Ma il j'accuse finale sarà in Darapti:

    Darapti
    Ogni massone è un sadico
    ogni massone è professore universitario
    qualche professore universitario è un sadico

    E con questo direi che lei è sistemato (non allego i diagrammi di Eulero-Venn per non stravincere). Ora mando il mio cv all'amico barbuto, magari un posticino...

    Bene, ora che ho risvegliato il suo Es sadico posso farle la domanda.

    L'uscita della Grecia dall'euro e la svalutazione della nuova dracma non avverrebbero in condizioni peggiori della situazione in cui l'Argentina abbandonò la parità peso-dollaro?
    Premessa implicita nella domanda: l'Argentina ha svalutato in un periodo di crescita dell'economia mondiale, la Grecia presumibilmente no.

    Badi: non sto affermando che quindi la Grecia non dovrebbe uscire dall'euro e ricordo bene che lei ha sensatamente affermato che verrebbe applicata la logica del "colpirne uno per educarne quindici (17-2=15, i due sono ovviamente la Grecia - l'uno - e la Germania -l'educatrice).

    Grazie per l'attenzione, cordiali saluti.

    Schneider (preparato alla sua risposta, mi trova qui)

    Ps: ma 17-2 farà davvero quindici? Non è che per caso invece ha ragione eurizon, i due di passaggio, il Corsera etc? "[...] Car, soit que je veille ou que je dorme, deux et trois joints ensemble formeront toujours le nombre de cinq, et le carré n’aura jamais plus de quatre côtés ; et il ne semble pas possible que des vérités si apparentes puissent être soupçonnées d’aucune fausseté ou d’incertitude.
    Toutefois il y a longtemps que j’ai dans mon esprit une certaine opinion, qu’il y a un Dieu qui peut tout, et par qui j’ai été créé et produit tel que je suis. Or qui me peut avoir assuré que ce Dieu n’ait point fait qu’il n’y ait aucune terre, aucun ciel, aucun corps étendu, aucune figure, aucune grandeur, aucun lieu, et que néanmoins j’aie les sentiments de toutes ces choses, et que tout cela ne me semble point exister autrement que je le vois ? [...]
    Je supposerai donc qu’il y a, non point un vrai Dieu, qui est la souveraine source de vérité, mais un certain mauvais génie, non moins rusé et trompeur que puissant qui a employé toute son industrie à me tromper."

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    1. Un solo Schneider mi rimerita di tanti eurizon. Metteremo il numero chiuso, siamo già abbastanza!

      Sul punto specifico, le condizioni della Grecia probabilmente sono peggiori (sto proprio facendo delle tabelle comparative), ma ti ricordo che nel 2001 gli USA erano comunque in recessione. Certo, hai ragione te: sia la situazione globale che quella locale nel caso della Grecia sono più problematiche. Potremmo anche vederlo come un motivo per tirarsene fuori in fretta. Quanto al colpire, dipenderà molto da come i greci sapranno reagire. Non è che all'Argentina le cose siano state rese molto agevoli, per esempio. Anche qui, va da sé, le situazioni sono molto diverse (per dotazioni di risorse, collocazione geopolitica, ecc..). L'unica cosa uguale sono le ragioni e la meccanica dell'attacco. Cambiano le possibilità di difesa.

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  7. Professore,
    conosce il prof. Paolo Becchi, docente di Filosofia del Diritto a Genova?

    http://www.dailymotion.com/video/xr15gu_dobbiamo-uscire-dall-euro-intervista-a-paolo-becchi_news

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  8. Persino gli "austriaci" yankee hanno le idee chiare: è interessante sentire Tyler Cowen, non certo un pericoloso keynesiano sovversivo come te Alberto, dire tante cose simili:

    http://youtu.be/fhlBHN2NJjA

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  9. Spero che non fossi io quello delle lezioni di clavicembalo, perché ci mancherebbe altro.

    Io ho finito di leggere i "modelli empirici di aggiustamento e crescita", lettura giovevolissima, complimenti. I suoi studenti dovrebbero rendersi conto quanto è comodo avere chi distilla per loro una pappa così pronta.
    Ho letto anche il papero di Manasse e Roubini delle regole di pollice sulle crisi di debito sovrano. Debito estero su PIL è il parametro più importante, ma buon secondo è il debito pubblico su PIL, e in ogni caso i due mettono in guardia sul basarsi su un solo indicatore. Lo dico come appunto per me...
    Con la trial di 5 giorni gratuita sui dati IFS sto cercando di rifare i vari ragionamenti sull'ultima crisi di Islanda. La mia domanda, se posso, è: per calcolare l'indice dei prezzi del resto del mondo (visto dall'Islanda!) devo fare per forza una media pesata visti i flussi di IM/EX con i partner... o mi basta una media su una regione / gruppo di paesi scelto opportunamente?

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    1. Ma assolutamente no, credo fosse l'anonimo che mi chiedeva di immedesimarmi. Bucce d'uomini che la vita ha sputato (Rilke).

      Tieni presente che Manasse e Roubini si riferivano alle crisi di debito pubblico, quindi è chiaro che il debito pubblico c'entri! Loro però partono dall'aspetto fenomenologico: va in crisi il debito pubblico, quindi certo, la crisi è di debito pubblico. Ma allora perché il current account è così significativo? La loro analisi vuole appunto fornire regole empiriche, ma non spiegazioni approfondite. Utile, ma circoscritta. Per una spiegazione devi leggerti Frenkel e Rapetti.

      Se ti serve un tasso di cambio reale forse lo trovi qui.

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  10. Professore, innanzitutto complimenti per il blog che seguo costantemente e con grande interesse. Le segnalo questo link che troverà sicuramente interessante:

    http://www.wallstreetitalia.com/article.aspx?IdPage=1389046

    Duecentocinquantamila sterline per l'economista che indica "come disintegrare senza danni l'area euro".

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