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giovedì 28 giugno 2012

Have you seen the inflation monster?

No comment. O forse sì. L'Eurotower è una sola. Quando venne il momento, l'Europa, quella vera, seppe sbarazzarsi di ben altre, più temibili, torri.

46 commenti:

  1. Dio mio, ma dove stiamo arrivando? Se questi sono io risultati del più Europa, poveri noi...

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    1. Caro Luca, stiamo andando dove io non vorrei andare e dove ora (cioè dopo) anche commentatori pseudoautorevoli si accorgono che stiamo andando, quei commentatori che dall'alto della loro spocchia si permettevano spesso e volentieri di circoscrivere le mie riflessioni in un ambito tecnicistico, non riuscendo (da veri marxisti!) a intuire la rilevanza delle dinamiche economiche per i processi storici.

      La menzogna è una violenza che chiama altra violenza. E a me questo non fa piacere, al contrario: mi terrorizza. Per questo ho scritto Eurodelitto ed eurocastigo. Ma la sinistra italiana, inclusa quella alternativa, non era pronta.

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  2. Caro prof., la profezia che fece a Napoli si è puntualmente avverata! I socialdemocratici tedeschi sono ancora più "conservatori" dei cristano-democratici. Alla faccia dei "piddini"! Legga un po' quest'articolo di Giulietto Chiesa che ho trovato casualmente in rete: in certi punti sembra scritto da Lei. Questo è il link: http://www.lavocedellevoci.it/grandifirme1.php?id=217

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    1. La signorina grandifirme continua a preoccuparsi della Cina (market share nel commercio italiano: 5%) e non della Germania (15%). E tu faglielo fare. Cosa dice del'euro? Io non l'ho capito. Ho capito solo che lui non ha capito quale nesso esiste fra l'eurizzazione dell'economia e la finanza internazionale della quale straparla.

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    2. E quindi una posizione non la prende, con la scusa che il problema è più ampio.

      Aggiungo che le considerazioni sulla maggiore ferocia della nazionalsocialdemocrazia tedesca le ho mutuate da considerazioni di Quarantotto (in questo blog) e di Sergio Cesaratto (nel suo paper presentato a Pescara).

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    3. Prof segnalo questo articolo, sembra che anche Sartori ignori i problemi dovuti all'eurizzazione dell'economia, spostando il problema sugli squilibri subiti dall Europa con la globalizzazione delle merci (ma non dei capitali) http://www.corriere.it/editoriali/12_giugno_26/globalisti-si-ma-non-troppo-giovanni-sartori_14629b34-bf4e-11e1-8089-c2ba404235e2.shtml

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    4. a voler proprio fare l'analisi logica del testo, si direbbe che per baffone l'euro resta positivo, tant'é vero che evidenzia preoccupato che "... Per Theo Weigel, ex ministro delle finanze, non c'e' nessuna crisi dell'euro. Semmai c'e' una crisi del debito, ma l'euro e' sano come un pesce. " come dire: questo qui prende sottogamba il fatto che l'euro stia vacillando.

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    5. Davvero interessante questo guardare con speranza alla socialdemocrazia tedesca da parte di certa sinistra, eppure anche in questo caso aiuterebbe riscoprire i testi sacri:
      "Per il contegno di tali capi, i partiti operai di questi paesi non si sono opposti alla condotta criminale dei governi e hanno invitato la classe operaia a identificare la sua posizione con quella dei governi imperialisti. I capi dell'Internazionale hanno tradito il socialismo votando i crediti di guerra, ripetendo le parole d'ordine scioviniste ("patriottiche") della borghesia dei "loro" paesi, giustificando e difendendo la guerra, entrando nei ministeri borghesi dei paesi belligeranti, ecc. ecc.. I più influenti capi socialisti e i più influenti organi della stampa socialista dell'Europa odierna si mettono da un punto di vista sciovinista borghese e liberale, e niente affatto socialista. La responsabilità di questo oltraggio al socialismo ricade innanzitutto sui socialdemocratici tedeschi, i quali erano il partito più forte e più influente della II Internazionale. Ma non si possono nemmeno giustificare i socialisti francesi, i quali hanno accettato dei posti ministeriali nel governo di quella stessa borghesia che tradì la sua patria e si accordò con Bismarck per schiacciare la Comune."
      Lenin, La guerra e la socialdemocrazia russa

      Giuseppe Sini

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    6. @Alessio

      Totalmente delirante! Ignora totalmente la dimensione intraeuropea degli squilibri. Un dato che all'estero è perfettamente chiaro, e che gli stessi tedeschi ammettono senza alcuna difficoltà, come ricorda sotto Vocidallagermania (santo subito dopo pure lui).

      Non ci poteva essere dimostrazione più eloquente del provincialismo degli intellettuali italiani, propugnato a gran colpi di "io l'avevo detto"...

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  3. Profe, per caso è un velato invito?
    http://it.wikipedia.org/wiki/Maximilien_de_Robespierre
    oppure, più modestamente:
    http://it.wikipedia.org/wiki/Beppe_Grillo

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    1. Ma quale invito! Io preferirei evitare, data anche la caratura dei personaggi. A proposito, oggi il nostro simpatico ortottero è a favore o contro l'euro?

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    2. @roberto

      Eviterei di tirare in ballo proprio lui, soprattutto alla luce di quanto ha dichiarato (lui o Casaleggio...) sul suo blog poco fa

      "Una precisazione sull'euro. Io non sono contrario all'euro in principio. Ho detto che bisogna valutare i pro e i contro e se è ancora fattibile mantenerlo. Ma, se usciremo dall'euro, sarà solo a causa del nostro enorme debito pubblico".

      Ed ecco che ce ne siamo giocati un altro...

      Che amarezza professore,

      Gilberto

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    3. Oggi è 28, pari, dovrebbe essere contro...

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    4. E con questa affermazione (ricordandovi che non so chi sia Casaleggio) Grillo ha dimostrato di non aver capito assolutamente nulla del problema. Ma questo lo davo per scontato. Il fatto è però che se uno continua a cerchiobottare così, allora non mi va nemmeno di utilizzarlo in chiave strategica per far paura a quelli che invece capiscono benissimo...

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    5. ma guardate che l'ortottero in questione ci ha fatto degli spettacoli interi sul "debitopubblicogrossocosì", a partire dal '94 e intanto osannava la probità alemanna e dei paesi del nord perchè dello spazzolino usato buttano via solo le setole consumate e tengono da conto quelle buone...

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    6. Be' certo... gli alamanni sono così ecologisti... e questo agli ortotteri piace, oh, come piace!

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    7. comunque per togliersi ogni dubbio su cosa pensano i grilli dell'euro basta leggere il comunicato odierno per capire che non cambierebbe un gran che. Posto un estratto:

      "...Io non sono contrario all'euro in principio. Ho detto che bisogna valutare i pro e i contro e se è ancora fattibile mantenerlo. Ma, se usciremo dall'euro, sarà solo a causa del nostro enorme debito pubblico...."

      ipse dixit

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    8. Faccio pubblica ammenda sull'ortottero (cmq il paragone col Maestro settecentesco era ironico), ma a metà, perchè semmai ci saranno le elezioni politiche e semmai mi deciderò - dopo eoni di gite al mare o in campagna in quel fatidico giorno - a parteciparvi, un penserino sulla lista dell'ortottero potrei ben farlo, perché al momento un centinaio di ortotterini in Parlamento potrebbero creare contraddizioni impreviste e forse fruttifere. Del resto, l'alternativa politica, rebus sic stantibus, qual è? A meno che quel giorno non si sia tutti impegnati nelle trincee del Friuli

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  4. Ancora rido!
    Poi però mi tocca ripensare a una riunione di questa mattina con professori piddini schierati e mi rendo conto che c'è un muro intorno alla torre e quel muro non mostra crepe (almeno all'apparenza). "Più europa, più europa, più europa" (A Mosca! A Mosca!) e se accenni appena appena al contrario, ti guardano come gli esaminatori alla maturità del film "Ecce bombo" quando il "cicorione" gli parla dei guasti della DC...
    Anzi, l'ultima versione è che sei un "sognatore" (???) e che devi pensare a come resistere alla Cina (la Cina no! Basta!) oppure che gli USA ci vorrebbero "deboli" per continuare la "speculazionefinanziaria"...Ergo l'euro "ci ha salvati"...

    E io son qui che aspetto Bartali, ovverosia "Eurodelitto e Eurocastigo" (versione espansa per i "non cognitivamente udenti") come nuovo Manifesto della Liberazione...Zazzarazaz, zazzarazaz!

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    1. grazie per aver citato un mio concittadino...

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    2. ... tra i tedeschi che si incazzano
      e le balle che gli girano
      c'è un italiano nero (ah ah ah), piange la Germania
      e c'è una luna in fondo al blu...

      ... tra i tedeschi che si incazzano
      e la balle che gli girano
      e tu mi fai - dobbiamo fare + EU -
      - e vai, + EU falla tu. -

      ...Zazzarazaz, zazzarazaz, zazzarazaz zaz-zaz-za-za

      (chiedo scusa a Paolo Conte, mio grandissimo corregionale, ma non ho saputo resistere allo spunto di Quarontotto)

      Purtroppo è solo una partita... magari tutti i Mario fossero così...

      W L'ITALIA E GLI ITALIANI!!!!!!!!

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  5. In questo covo di "sediziosi" mi sembra di essere il "cinico" di turno.
    Ma scusate, ma secondo voi perché l'Impero Romano d'Occidente è caduto per mano di 4 popoli barbari, inferiori di numero e come tecnologia?

    Perché alla gran parte della sua popolazione, ridotta in semi-schiavitù dalle riforme di Diocleziano e Costantino (sì, la servitù della gleba risale ad allora non fu una invenzione medievale) essere preso a calci da un nobile virgulto della romanitas o da un grezzo arimanno visigoto non faceva alcuna differenza, anzi se il visigoto pigliava a calci pure il nobile virgulto facevano il tifo per lui.

    E il divertente fu che i nobili virgulti della romanitas pensavano di "usare" i visigoti per tenere buoni i loro sottoposti. Gli illusi!

    Non vi sembra di rivedere questa situazione parlando con la gente in giro?

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    1. Direi proprio di sì. Ma in effetti il problema principale è quello che evidenzi in filigrana, ovvero che la gente preferisce rimuovere la Storia, favorendo così il periodico riproporsi della SStoria.

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    2. @Alessandro Guerani

      Approfitto (se il professor Bagnai me lo consente) di questo spazio per esprimerti la mia più profonda stima per la pervicacia con cui ti sei applicato su noisfromamerika a rispondere a tono a Bisini & Co

      Dimostri una pazienza e un autocontrollo che non ho mai avuto, né - ovviamente - avrò

      Gilberto

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    3. difatti Guerani per la partita di stanotte i circoli di SEL, PRC e PD hanno istituito le squadracce europeiste, pronte a colpire laddove si annida un impeto di gioia per l'eventuale gol della Nazionale, che in quanto Nazionale, lo dice il nome, è retrograda.

      parlando seriamente, bell'analisi di Martin Wolf sul caso spagnolo:

      http://blogs.ft.com/martin-wolf-exchange/2012/06/25/what-was-spain-supposed-to-have-done/#axzz1z63Fb6Cz

      nulla di nuovo, però uno ci può leggere indirettamente la necessità di controlli sui movimenti dei capitali, secondo me.

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    4. Mi permetto di intervenire in questo interessantissimo blog.
      A me pare che i germanici abbiano mantenuto da sempre lo stesso atteggiamento.
      L'essere vittoriosi, in tutti i sensi, è per loro la dimostrazione di essere ben voluti da Dio e la ricerca della lotta e della vittoria diventa quindi la maniera per valutare la giustezza assoluta delle loro tesi.

      "Il combattimento giudiziario, altrimenti chiamato processo per combattimento, ovvero la pratica di risolvere i contenziosi legali attraverso una sfida all'ultimo sangue, trovava invece larga applicazione in un numero di popolazioni germaniche, tanto che se ne trova applicazione nei sistemi di leggi di Franchi, Turingi, Frisoni, Sassoni e Longobardi. La veloce diffusione del duello giudiziario era favorita dal carattere combattivo di quei popoli che, peraltro, venendo in contatto con gli insegnamenti del Cristianesimo, si rafforzarono nella loro istituzione, anziché abbandonarla. Infatti, se era vero, come ammaestrava la nuova religione, che Dio fosse la verità e la giustizia stesse, Egli non avrebbe potuto permettere che nel duello prevalesse l’ingiusto." tratto da wikipedia, voce "duello".
      Anche la visione teologica protestante mi pare prosegua in tale direzione, dove il profitto diventa dimostrazione della grazia divina. (Max Weber: L'etica protestante e lo spirito del capitalismo).
      Alla fine, quindi, mi pare che, ancora oggi, l'azione degli alemanni sia finalizzata al poter incidere sulle proprie fibbie, "Gott mit uns".

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    5. Left,Mi pare che con le pseudo ragioni religiose protestanti si sia volontariamente cercata la legittimazione spirituale(un lavar di coscienza)alle profonde ingiustizie e razzismo dell'antica legge del piu forte da sempre dominante,lontane anni luce dal messaggio di Gesu(se mai sia esistito come descritto),messaggio di solidarieta e amore tra le genti.Tutto quell'impianto ideologico degenera anche nella ricerca di legittimazione della natura animale lasciata a se stessa falsando il senso del lavoro di darwin (lavoro descrittivo non legittimativo) dando ad esso un senso ideologico della giustezza del piu profondo principio del Lassaize faire.La storia invece (da quello che possiamo sapere o intuire) insegna che i veri Passi avanti di civilta e cultura arrivano dalla volonta umana di superare l'istinto animale valorizzando l'intelligenza,la solidarieta,l'amore come atti voluti.La disciplina cooperativa cercata per uscire dall'alveolo animale ed entrare in quello idealmente umano.Questo il mio punto di vista

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    6. Hans Werner Sinn, l' abbiamo definitivamente perduto, ormai gli va bene perfino dimenticare che è la Germania che ha comprato i titoli tossici subprime dagli USA pur di dare la colpa al Sud Europa, è vergognoso come veniamo ingiustamente trattati:

      «Wall Street, la City di Londra e le banche di Parigi verranno salvate perché la Germania si è fatta garante per i debiti delle banche sud-europee», ha detto, «e gli investitori di tutto il mondo che si sono abbandonati alla speculazione possono adesso ritirare all'ultimo momento le loro mani dalla marmellata. I mercati finanziari appaiono tranquillizzati, addirittura euforici, ma la stabilità finanziaria della Germania è ora in pericolo».
      [...]
      Non è mai accaduto che la Germania abbia messo a disposizione così tanto denaro dovendo pure tenere la bocca chiusa».

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  6. Incredibile! propaganda pura... e il bello è che funziona

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  7. Lo vidi alcuni mesi fa e ci sono voluti un paio di giorni per riprendermi. La verità è che il pubblico è ormai stato abituato a concetti semplici e brevissimi (facilmente ripetibili) come: + moneta = + inflazione. Ci sono cose così articolate che non si possono ridurre a così semplici stupidaggini, anche perchè poi una volta accettati è facilissimo giustificare un certo tipo di politiche... Siamo rovinati.

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    1. Me lo aveva segnalato un amico che lavora in una banca centrale più di due anni fa. Lo avevo ignorato. Ci sono capitato oggi per caso facendo vedere a un laureando dove cercare gli indici dei prezzi delle case sul sito dell'Ecb e ho avuto un conato di vomito, che ho inteso condividere con voi. Perché la gente non capisce che ogni corda ha il suo carico di rottura? Perché? Perché?

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    2. esagerati!

      è un video per pubblico di bambini sì, però secondo me è un ottimo video che mette in risalto un punto fondamentale della questione: il fatto che devi essere un bambino con delle turbe non indifferenti (fare un sogno che ha come protagonista l'inflazione, impersonata da un mammifero goffo e presumibilmente poco avvezzo all'igiene personale) per credere a quelle teorie.

      magari non era questo il principale obiettivo, ma siate un po' più elastici suvvia, è il sito della BCE, loro con la sola imposizione di un tasso d'interesse possono ungerti la giacca e la cravatta (come il mago Oronzo, per chi se lo ricorda).

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    3. vero... l'unico lato positivo è che possiamo tornare bambini a questo punto! Come diffondere altrettanto efficacemente le cose sensate?

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    4. Per me è gravissimo proprio perché è destinato a bambini e ragazzini. Qualsiasi cosa entra senza trovare ostacoli nella loro mente e nella loro personalità in formazione, la plagia e vi si radica profondamente. (per fortuna non mi risulta che questo obbrobrio animato abbia larga diffusione)

      Più in generale questo tipo di istruzione ha un intento di omologazione-manipolazione e...
      "Nulla più feroce della banalissima televisione"
      (P. P. Pasolini)

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  8. "The most apparent problem with a barter economy is that people have to find a counterpart who wants exactly the same good or service that they are offering and who is offering what they want in return. In other words: a successful barter transaction
    requires a mutual coincidence of wants to exist. A baker who, for instance, wanted a haircut in exchange for some loaves of bread would have to find a hairdresser who is willing
    to accept those loaves of bread in exchange for a haircut."

    Ma questa storia ha un fondamento storico?

    Mi sembra davvero difficile immaginare che una società possa funzionare in questo modo: il panettiere che per tagliarsi i capelli deve aspettare che il barbiere voglia mangiarsi un panino, e soprattutto il viceversa: il barbiere che per mangiare tutti i giorni deve tagliare tutti i giorni i capelli a qualcuno che produca qualcosa di commestibile!

    Se il reale è razionale (e viceversa) una società fondata sul baratto non è mai esistita. :)

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  9. OK a RIFORMA SANITARIA USA

    in EU euro summit 'Nein! Nein! Nein!'
    in US Supreme Court upholds Obamacare

    WS rosso sangue...

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  10. http://www.kapipal.com/intervistiamobagnai
    Dai, non ci posso credere!!!!

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  11. Quando vedo queste cose la mia risoluzione di essere un uomo pacifico vacilla prepotentemente.
    Lasciate fuori i bambini!

    Comunque mi fa capire come delle sciocchezze possano trovare la loro strada attraverso il senso comune ed essere ritenute vere senza verifiche. Dopotutto, si sono fatti salassi per secoli.

    Roberto Seven

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  12. Salve professore,

    girovagando per la rete mi sono imbattuto in questo articolo, che fa un po' riflettere. Parla di analogie tra il periodo in cui il partito fascista si pose l'obiettivo della "Lira a 90" (sembra un ambiguo gioco di parole, me ne scuso) e i costi subiti dal popolino per una battaglia ideologica spostata sul campo economico. Val la pena ricordare... Sperando che una battaglia ideologica che sconfina in economia non finisca per metterci nelle stesse condizioni (anche se mi pare che stia accadendo...).

    http://www.linkiesta.it/blogs/tamburi-lontani/la-storia-insegna-ma-non-ha-scolari-l-euro-come-la-lira-forte-di-epoca-fascist

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    1. Ivan ti ringrazio per aver portato all'attenzione del professor Bagnai, che ho conosciuto a Napoli e il cui blog seguo da tempo con estremo interesse, il mio articolo. Ho cercato di mettere in evidenza che un aggancio a una valuta forte comporta sempre dei costi sociali che vengono scaricati sui lavoratori salariati. Fu così per la Lira negli anni 20-30 ed è così nel 2012 con l'euro che sostanzialmente equivale a un aggancio al Marco tedesco. A questo punto sono curioso di conoscere il parere del professore! Spero non mi stroncherà!!

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    2. Ma certo che no. Del resto faccio lo stesso esempio anch'io nel mio ultimo articolo (in corso di pubblicazione all'estero), e in questo blog abbiamo più volte ricordato quell'episodio. La decisione di Mussolini, a valle di quella di Churchill, è un chiaro esempio di dove (e perché) portano gli agganci a uno standard di riferimento forte. Dietro c'è sempre un Fogno, che si tramuta rapidamente in qualcos'altro...

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  13. Professore, tecnicamente le potrebbe interessare: la confindustria tedesca lancia un appello a favore della famosa unione politica. Leggendo il documento, ammettono candidamente, che senza i cambi fissi (Euro) i paesi del sud si sarebbero potuti difendere dalle aggressioni commerciali tedesche.

    Loro vogliono fare quattrini, e difendono gli interessi del sistema industriale tedesco, a me pare la cosa piu' normale del mondo. Ma gli euroentusiasti italiani?

    http://www.deutsche-mittelstands-nachrichten.de/Executive-Letter_25%20Juni%202012.pdf

    Die Wettbewerbsfähigkeit der deutschen Wirtschaft hat seit der Einführung des Euro deutlich zugelegt.
    Unternehmen konnten durch verstärkte Investitionen im Euroraum kosteneffi zienter produzieren. Der Wegfall der Wechselkursunsicherheiten hat dazu einen wichtigen
    Beitrag geleistet. Strukturreformen haben zusätzlich die Produktivität gesteigert. Folglich sind die Lohnstückkosten im ersten Jahrzehnt des 21. Jahrhunderts hierzulande
    deutlich moderater gestiegen als im Rest des Euroraums.
    02

    Klar ist, dass sich diese Eff ekte nun nicht einfach fortschreiben lassen. Weitere Strukturreformen müssen angepackt werden. Erinnern wir uns: Zur Zeit der D-Mark wurden Wettbewerbsvorteile regelmäßig durch eine Aufwertung der D-Mark oder eine
    Abwertung der Währungen der südeuropäischen Länder zunichte gemacht. Diese Währungsrisiken werden durch die gemeinsame Währung gebannt.

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  14. Ritroviamo il nostro simpaticissimo piddino di ferro:
    Monti mette in allerta i ministri "Dovete essere tutti reperibili"
    Le mosse del Professore per evitare un lunedì nero se fallisse il Consiglio europeo. Possibile anche la convocazione di un consiglio dei ministri

    «... A quel punto la maggioranza "strana" potrebbe anche ristrutturarsi intorno a un nocciolo duro iper-montiano e europeista. E un primo esperimento lo si è avuto ieri alla Camera con il voto sull'Europa. "La mozione unitaria su cui si sono ritrovati oggi Pd-Udc e Fli - ragiona il democratico Sandro Gozi - in fondo prefigura quell'arco di forze che, nella prossima legislatura, potrebbero proseguire l'opera riformatrice di Monti". Sempre che lunedì non crolli tutto.»

    Chissà cosa ci combineranno i nostri onorevolissimi governanti/rappresentanti... registro però un brutta aria in giro.

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    1. Magari lunedì crollasse tutto, l'euro e i nostri governanti/rappresentanti.

      "ragiona il democratico Gozi" sono due ossimori in un colpo solo! Alla Repubblica fanno le cose in grande. Che crollino anche loro insieme al regime che sostengono!

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  15. Mò sò cazzi acidi ....!!
    Neppure l'arena calcistica soddisfa il teutonico all'angolo finanziario con Taunus Co., con i 600 mld di (n)euri di Target UE, con un leverage di Deustche Bank al 82,7%, con un mezzo fronte di stati di (n)Europa che pressano.
    Esso comincia a preoccuparsi.
    That's all, folks!

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  16. oooooo Balotelli!!!!!
    http://www.youtube.com/watch?v=d01RzF61LX0&feature=related

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