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martedì 12 giugno 2012

Eccone un'altro (sic)...

Ricorda Flaiano nel suo Diario Notturno che secondo Maometto: "la varietà delle opinioni è segno di benevolenza divina".



claudiokasal in MMT: no grazie (per ora)!
bagnai un 'altro spocchioso frustrato dalla sua stessa capacita di poter comprendere come fare i soldi ma impossibilitato dal suo misero stipendio e dalla sua pseudo morale di averne di piu.in questi casi sputare un po di bile salva dall'avvelenamento


Roberto L.B. alla mia email privata
Caro prof. Bagnai,
Forse la stupirà sapere che non sono uno studente e nemmeno un operatore del ramo economico, ma un artigiano del settore impianti elettrici, quindi privo della competenza del settore dell'economia, salvo le poche cose lette su carta e altre "raccattate" in giro per il web, utili (spero) per formare le mie già scarse idee al riguardo (l'economia tocca tutti, me compreso).
Immagino subito la sua perplessità: "O cosa vorrà mai questo signore?"
Niente in particolare.
Solo esprimere apprezzamento per il suo blog che, a mio parere, è tra i migliori per competenza della materia trattata e pure con una (per me) piacevole dose di ironia e sarcasmo.
Un anonimo apprezzamento non aggiungerà nulla alla sua competenza, ma sono certo che le farà piacere.
Sentivo di doverlo esprimere e l'ho fatto.
In bocca al lupo per tutto
 
 
 
Secondo Bagnai anche la varietà delle ortografie.

69 commenti:

  1. (sottinteso: è un segno delle benevolenza divina). Certo, finché chi critica non sa dove mettere accenti e apostrofi, mi crogiolerò nella mia meschina, unilaterale, spocchiosa certezza di essere capito solo dalla parte migliore di questa nazione.

    E la peggiore faccia un pò come le pare...

    Povero Schneider!

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    1. Il 12/06/2012 23:53, sergio schneider ha scritto:
      "Il concetto è certo ciò che media forma e contenuto. In uno sviluppo filosofico del diritto, quindi, ciascuno dovrà generarsi dall'altro; la forma; anzi, può essere solo la continuazione del contenuto.".
      Buonanotte.
      Schneider (barcollante)

      Risponde er cavajere nero:

      Grazzzie. Ha proposito: spero che tu habbia capito che il pò era intenzionale! Sapessi quanti grulli mi stanno scrivendo! Madonna santa: tenere un blog è come pescare con la dinamite...

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    2. non capisco questi insulti gratuiti.. misero stipendio? bah!
      cmq sia, mi pare che criticare l'euro sia vista da certe persone come lesa maestà.
      io invece vedo imprenditori che delocalizzano ogni giorno..
      vorrei vedere noi con la lira se tutta questa transumanza sarebbe accaduta!
      ma per piacere.. ogni tanto tacete che fate figure migliori

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    3. dico io.. forse non vi è chiara la cosa.
      avete un costo di 100 in italia con lo zloty che poteva essere quotato a 3,1-3,2 (1 lira nuova con 3,1-3,2 zloty).
      questa quotazione arriva a 4.95 (circa).
      DOMANDA: di quanto si abbassa il costo per creare un nuovo impianto? cosa c'entrano i salari?

      con la lira IMMAGINO ci si potesse difendere e quindi avremmo mantenuto più occupazione.
      più occupazione = più PIL
      più PIL = più tasse.

      invece meno PIL = meno tasse e.. più spese per ammortizzatori sociali!
      e non puoi nemmeno tagliare le altre spese altrimenti il PIL calerebbe ulteriormente!

      ORA, ditemi perché è da zozzoni criticare l'euro!
      penso sia da zozzoni difenderlo specie quando non si è "renditieri"

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    4. Buongiorno, ho scoperto solo ieri questo blog e leggendolo un poco mi son reso conto della mia assoluta ignoranza in materia economica. Ovviamente proseguirò nella lettura del blog, ma volevo leggere anche qualche testo per costruirmi una base di comprensione minima. Il problema non è la mancanza di testi di economia disponibili, ma il loro numero esorbitante. Dato che ho 53 anni e non ho una vita davanti a me per leggere tutto, ha qualche consiglio da darmi per non disperdere inutilmente la (poca) energia rimasta?
      La ringrazio, Alessandro.

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    5. Qui c'è lavoro per me. Tu, valsandra, scrivi: «cmq sia, mi pare che criticare l'euro sia vista da certe persone come lesa maestà.»

      Ma se claudiokasal in MMT è un MMTtaro (vero o presunto che sia) non è il ritorno alla Lira la ragione del contendere, perché anche loro sono favorevoli. Non solo, sono a favore del recesso da quel buco nero per la democrazia che sono i vari trattati europei. Su questo punto mi trovano d'accordo, visto ciò che mi raccontano persone che se ne intendono e di cui mi fido.
      Per chi preferisce ragionare per slogan, si potrebbe sintetizzare così: gli MMTtari non sono per il più Europa, sono a favore di un no Unione Europea, nella forma in cui ce la stanno imponendo.

      Le ragioni per cui Bagnai ha preso le distanze sono altre e sono in parte già state esposte. Ci ha preannunciao che tornerà sul punto, abbiate pazienza. Insomma, vi invito a non buttarla in caciara e a non fare tifo da stadio almeno qui.

      Detto questo, siamo d'accordo sul fatto che claudiokasal si sia comportato, nei confronti di Bagnai, da grandissimo omissis, palesandosi come esponenete verace del pensiero corto e moscio.

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    6. «E la peggiore faccia un pò come le pare... »
      Argh... voleva scrivere "un po'" giusto?

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  2. Aggiungo: vorrei darvi un post più sostanzioso, ma a parte che anche questo, come dire, fa capire quanto difficile sia il mio lavoro (e quante soddisfazioni dia), rimane il fatto che sto migrando tutte le impostazioni dal netbook al notebook e più di questo non riesco a fare. Sono in debito con elio_c. Gli racconterò l'inizio di Anna Karenina nel prossimo post.

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  3. vabbè ok. Quelli "della MMT" sono tutte persone che non sanno l'italiano e che insultano. Non so cosa dire....spero solo alla fine di non dire "Schade...." Bis bald!

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    1. Un campione esaustivo sarebbe di scarso interesse. Diciamo che questo campione è rappresentativo. Tu dì un po' quello che vuoi. Del resto, va da sé che la predisposizione a soggiacere ad alcuni facili slogan naturalmente si correla a una scarsa cultura. Non è un giudizio morale: è un giudizio di fatto. Non sto dicendo che "è colpa loro". Solo che siccome in economia si giudica dai risultati e non dalle intenzioni (e su questo tornerò), cerchiamo di capire con chi abbiamo a che fare e cosa possiamo aspettarci da loro.

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    2. E' verissimo il fatto che alcuni metodi di divulgazione e di approccio mediatico fanno presa su persone di non elevata cultura e consapevolezza. E' vero che questo non è un giudizio morale ma è un giudizio di fatto. E' vero anche che ciò è in parte frutto della sottocultura che si è sviluppata in Italia (e non solo forse) negli ultimi vent'anni. Quindi d'accordo. Però il punto è che questo Claudio Casalini che le ha scritto.....non vorrei offenderlo, quindi diciamo che si è comportato da idiota anche nel gruppo FB "il più grande crimine" ed è stato giustamente cacciato.(questo circa a inizio marzo, mi pare) Insomma non vorrei essere ingiusto perchè non lo conosco, ma per quanto ne so è uno squilibrato. Saluti, jacopo. Ps. attendo che il tempo chiarisca le situazione, ci sono dei paradossi che non riesco a capire, ad esempio la frequenza con cui gli articoli del presente blog vengono postati e spesso lodati nel sopracitato gruppo FB.

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    3. Non è assolutamente un paradosso. Significa solo che a persone di "non elevata consapevolezza" ci si può rivolgere in più modi: in modo demagogico e disinformato, o in modo sincero e professionale. E le persone sanno scegliere. E chi dice che bisogna starnazzare altrimenti il popolo non capisce è un fascista che disprezza il popolo nei fatti, e probabilmente non vuole portarlo dove dice di volerlo fare.

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  4. Spero sia altrettanto piacevole, nel mezzo di quella burrascosa migrazione...

    http://www.youtube.com/watch?v=ddOFtHP3oS8

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  5. Caro prof. Bagnai, guardi che , a mio parere, il suddetto claudiokasal con "in questi casi sputare un po di bile salva dall'avvelenamento " sta parlando inconsciamente di se stesso.Comunque mi associo alla mail di Roberto L.B., io che come lui so poco di economia e passo la mia vita lavorativa tra lo spadellare e lo strimpellare.

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    1. Chissà Claudio come passa la sua. Sicuramente i soldi gli interessano, questo lo abbiamo capito. Quindi o è un poveraccio, o un arricchito. I ricchi (dentro o fuori) di solito dei soldi se ne fottono o li danno per scontati. Che triste vita deve essere quella di uno che tiene ai soldi con la crisi che c'è in giro.

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  6. Alberto ma chettefrega dei donald(s)?
    Dargli rilevanza, anche solo offrendone la sintesi sintomatica, significa fare il gioco dei piddini (ricorda tanto il sistema di implosione "indotto" nella sinistra "a sinistra"...).
    E' un problema di sintassi: semplicemente loro (i "don") non rientrano nella tua, mentre tu gli entri duro molto bene ai piddini (in senso rugbystico beninteso). E' chiaro che a questo punto del "campionato" iniziano arbitraggi "strani" e gli attacchi pilotati...

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    1. Sai che mi fido del tuo istinto politico e mi affido (io che non ne ho) ad esso. Alla domanda: che te frega, la risposta è ovviamente nulla. Però: devo ricordarti che per colpa del loro capo da quando ho iniziato la mia attività di divulgazione me ne son sentite dire di tutti i colori (complottista, massone, barone, assente dal dibattito, ecc.), e quindi sarebbe anche umano che mi girassero, ed è soprattutto indispensabile distinguersi e far chiarezza. Quando a inizio marzo ho dedonaldizzato il sito, ho ricevuto lettere di solidarietà da tutta Italia e i contatti sono raddoppiati. Siccome per diversi motivi i lettori potrebbero ancora crescere, e nei dibattiti certi interlocutori potrebbero ripresentarsi, come dire, un richiamo del vaccino, quando non c'è tempo per qualcosa di meglio, credo non faccia male. Ovviamente non fino a ridare vita a dei cadaveri politici. Ma solo per distinguersi bene dal loro fetore. Metti che arrivi qui un vagone di lettori di un certo quotidiano: poi che facciamo? Glielo spieghi tu che qui non siamo complottisti? Perché il mio problema (mi ri-ri-ri-ripeto), nell'espugnare le roccaforti piddine tipo sbilanciamoci, storicamente è stato questo. Tu non c'eri, Alex c'era e se lo ricorda. Solo un puntino sulla i, ogni tanto...

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    2. Tutto benone, per carità, mai mi permetterei di andare oltre a un'esortazione amichevole e l'andamento dei contatti nessuno lo conosce meglio di te...
      Solo che se il problema è spiegare che non siamo compottisti, sei in una botte di ferro: quale prova migliore dell'ostilità di Catilina? Cioè l'accusa (risibile) da parte dei donaldiani di appartenenza al "giro" di quelli che complottisti lo sarebbero per vocazione?
      Peraltro, anche se non sono intervenuto, ti seguo dall'inizio e nella mia faciloneria guardavo distrattamente alla questione concentrandomi solo sui tuoi post...
      Siccome poi conosco piuttosto bene base (aspiranti alla mangiatoia) e elites piddine, il mio punto di vista è probabilmente sbilanciato solo su quel versante (anche per via della frequentazione del blog del Fatto, dove la maggioranza solo ora e faticosamente si sta spostando dagli slogan piddini, tanto che ormai non ci intervengo più, e questo, devo dire, anche per via della diffusione di MMT a persone in buona fede, che però ora posseggono argomenti dialettici paraeconomici per contrastare gli argomenti dogmatici pesudoeconomici degli ancor numerosi piddinofili).
      Comunque, solo a titolo di preferenza personale, mi entusiasmo dei post contro il terrorismo sull'euro-break e sul "più europa" (insomma primum difenderci dall'occupazione tedesca e dall'ambiguità dei badogliani mediatici di governo ac deinde cetera...ma è il punto di vista di uno che non ne può più di ciò che vede in un certo ambiente)

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  7. Sorpresa! Ho trovato una video intervista (qui trovate la trascrizione) di Claudio Messora a Claudio Borghi, docente di economia degli intermediari finanziari all'Università Cattolica di Milano, in cui vengono dette molte cose che concordano con ciò che Bagnai scrive e dice. In particolare Borghi sostiene la necessità di un'uscita ben gestita dall'Euro e si dichiara scettico sulla possibilità che esista lo spazio politico per un più Europa che non sia la mattanza delle popolazioni dei PIIGS.
    Vi starete già domandando «ehi diBozzi, ma la sorpresa che ci avevi promesso dov'è?» Intorno al 55' 26" si dichiara liberista. Chissà se lo scoprono gli scorreggioni dall'Ammerega che analtrema gli mandano!

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    1. ho sentito anche io l' intervista e mi è piaciuta molto, semplice e senza fronzoli

      basta però autochiamarci PIIGS, è un acronimo che fu scelto apposta da un certo razzismo 'bianco' all' anglosassone per disprezzarci meglio... una vecchia storia a cui non dobbiamo aderire

      meglio chiamarci GIPSI- i nomadi sono anche colorati

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    2. Invece io aderisco volentieri, perché tradisce una malcelata sindrome d'inferiorità in ambito sessuale. Questo vale per una parte (non saprei quantificare quanto grande) degli uomini. Le donne sono solitamente più pragmatiche e sagge in fatto di relazioni internazionali: vanno dove le porta il clito... che è ben più grosso della testa di minchia dei succitati!

      Comunque se preferisci essere chiamata Giulietta la gitana io aderisco anche a questa tua richiesta: mi suona bene come accostamento.

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  8. Buongiorno Professore mi associo alla e-mail di Roberto L.B. Mi raccomando continui con il Blog, penso che per molti sia divenuto un punto di riferimento importante, almeno per me lo è che economista non sono, ma vorrei essere un Cittadino consapevole.

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  9. Parto da un lontano evangelico, caro proffe con affetto.

    La condizione perché sia stabilito un sistema e perché questo esista senza degenerare, è che i singoli elementi interagiscano dinamica”mente”: componenti con interazioni funzionali, in termini chimico-fisici con lo scambio di energia degli urti, in termini sociali con scambi di informazioni, con l’apprendimento, con le rappresentazioni,con la memoria.

    Interazioni che producono anche “proprietà emergenti” non riconducibili ai paradigmi cartesiani che vogliono spiegare con prevaricante auto-referenza attraverso la mistificazione e la manipolazione delle informazioni, dell’apprendimento, delle rappresentazioni e della memoria.

    Componenti hanno smesso di interagire perchè fondate sui paradigmi delle libertà razionali di “spiriti animali” che avrebbero dovuto autoregolarsi tra paura e euforia, tra sogno e necessità, tra bisogni e possibilità.

    Uguaglianze che non riconoscono diversità, diritti calpestati e doveri dimenticati di un potere che nega la possibilità.

    Libertà, liberismo, liberalismo, libertario, libertinaggio, liberticida ….. boh LIBERI TUTTI, ma qualcuno più libero di altri, d’altro canto siamo …. diversi.

    Nelle ombre della dittatura finanziaria che shorta tra profitto privato e debito sociale, che aggioga tra credito e debito, io desidero affermare la libertà di combattere i manipolatori simoniaci ascoltando rappresentazioni diverse

    http://www.youtube.com/watch?v=VNDKKGVqF38
    http://www.youtube.com/watch?v=TVjDP0vlem4&feature=related

    That’all, folks!

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  10. professore, la Verità la vedono meglio le persone semplici, perché prive di pregiudizi... buongiorno, a proposito, e buon caffé!

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  11. Ma poi forse il Claudio di sopra non ha ben presente che Goofy è elitario e per i very happy few, se il prof non se la tirasse un pochetto cambieremmo blog

    si sente escluso, è la sindrome da ' il Rotary non mi ha voluto'.

    RispondiElimina
  12. c 'ha messo un pò ,ma alla fine l 'à caricato! Abemus albertum !!!

    (sempre su ecodellarete.net in home-page o al permalink seguente: http://www.ecodellarete.net/code/xslt.aspx?guid=7c21802c-0515-408b-8593-b0e1657b2daa&isOld=False&idSelEdition=db299b7d-274b-4be3-9850-9827d32a82a8)

    Per Alberto, che ha problemi a visualizzare il nostro sito, questo è il nostro canale youtube: http://www.youtube.com/user/ecodellarete/feed

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    1. Giusto per rendere più accessibile ed immediato il lavoro di Eco ho messo il link diretto dal tuo sito: Intervento Bagnai

      Saluti

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    2. GRAZIE ECODELLARETE!!!!

      L'ho vista in splendida forma, professore! Ottimo intervento!!!

      Per favore mi può ripetere il nome del greco che si fa beffa della "programmatica profondità germanica"? (quello che ha citato subito dopo Hegel)

      grazie!

      Elimina
    3. @Silvia (rim€mbri @ncor@ ecc.)

      Alberto Savinio (cioè Andrea De Chirico, il fratello di Giorgio), nato ad Atene, in "Goethe nell'occhio del presente" definisce il Faust "l'opera più programmaticamente profonda di tutta la letteratura" e lo aggancia a tutto un bel discorsetto che parte da "La Germania è il viscere dell'Europa", passa per "l'aspirazione della Germania è ciò che rende molesto questo popolo (a sé e agli altri); è ciò che rende insopportabile questo popolo; è ciò che rende pericoloso questo popolo"... e via andare...

      Va letto, insieme a "Europa", e si trova a p. 1070 delle "Opere - Scritti dispersi tra guerra e dopoguerra (1942-1952", Milano: Gruppo editoriale Fabbri, Bompiani, Sonzogno, Etas S.p.a., 1989.

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    4. Grazie!
      però ha un po' barato perché non è proprio greco... comunque se è fratello di cotanto artista, sarà certo interessante. Adoro la leggerezza quando è acuta.
      Il libro non è più in vendita, lo cercherò in biblioteca.

      Il suo intervento è stato anche esilarante in certi punti (come il suo blog), però deve ammettere che anche Bellofiore "che, incontrandolo per strada non gli avrei dato due lire" ecc. ecc. è uomo di grande spirito...

      ps
      rimembro, rimembro... il nome è la cosa più bella che ho. Dal suono all'etimologia, dalla leggendaria mamma di Romolo e Remo alla ninfa del Tasso fino ai versi di Leopardi e Shakespeare... devo ringraziare il mi' babbo che mi ha fatto questo bel regalo.

      Per fortuna non sono uomo perché nella versione maschile non mi piace e gli omonimi attuali (con o senza Pierprefisso) lasciano un po' a desiderare...

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  13. Buongiorno prof.
    A proposito di commentatori critici, chi è che contestava le sue idee sulla caduta tedesca ? Forse dovrebbe fargli leggere questo :

    http://www.asca.it/news-Crisi__spread_Btp_cala_a_466_punti__Bund_sottotiro__rendimento_all_1_50_PERCENTO_-1165278-ECO.html

    Sarà solo una coincidenza ? O i boscaioli tedeschi hanno esagerato con la sega sul ramo dei giips dove sono seduti ?
    Come diceva qualcuno, "Lo Scopriremo Solo Vivendo".
    Ma noi ( grazie a lei ) già lo sappiamo.

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  14. Negli ultimi due giorni ho notato una cosa particolare nei rendimenti decennali dei btp\bund. Quelli italiani sono sì aumentati ma quelli tedeschi sono ultralievitati. Gli italiani sono passati da circa 5,6% a 6,1% il che in termini di rivalutazione è molto meno di quelli tedeschi che sono passati da 1,15% a 1,5%. Che la bolla dei bund stia per esplodere?

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    1. che strano vero che i rischi default Italia, gli spread alti, le agenzie di rating che accettano con la mannaia, ci siano solo in prossimità delle aste btp ( innescando speculazione selvaggia e costringendo il Tesoro ad allocare a tassi da usura )

      viene da pensare che qualcuno tra Londra e Berlino si metta d' accordo per spartirsi la solita torta...

      comunque sì, puzza tanto di bolla il bund, e già da un po'...

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    2. Ragazzi, guardatevi i CDS sui Bund. Che peccato che Brian non ha accettato la scommessa vero Alberto?

      http://soberlook.com/2012/06/german-sovereign-cds-widening-is.html

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  15. Io non ho ancora capito perché ti danno del frustrato

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  16. Maometto riecheggia Paolo di Tarso, "Oportet et heareses esse"... ma i seguaci di entrambi hanno gestito malino il dibattito, col passare del tempo... Se è vero che "Scientia inflat, caritas aedificat" l'equivoco è confondere ignoranza e carità e a bruciare sufi in Egitto e massacrar catari in Francia c'erano senz'altro molti moralizzatori traboccanti di equivocata caritas come costui che tira in mezzo spocchia bile e veleno... a quando il post sul fascismo?

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  17. O.T. Egregio Professore, sto leggendo con molto interesse il saggio "L'Italia in ristagno" di Francesco Carlucci, uno dei testi da Lei consigliati.

    Mi pare di capire che il Prof. Carlucci sostenga che è nell'ultimo mezzo secolo (quindi dal picco del "miracolo economico") che l'Italia è cresciuta sempre meno, avviandosi ad un chiaro e continuo declino; il tentativo periodico di agganciarsi a monete forti (terapia shock), contrapposto a svalutazioni selvagge non accompagnate da interventi strutturali, avrebbero ogni volta solo aggravato la situazione di quello che era comunque un malato e non un sano e competitivo player sulla scena economica internazionale: in particolare, come da Lei ampiamente mostrato nel Suo blog, l'agganciarsi rigidamente a monete forti fornisce ogni volta colpi pressoché mortali alla nostra economia (e ad economie deboli come la nostra), a tutto vantaggio dei paesi "forti".

    Dalla lettura del libro non emergerebbe però quella "eccellenza" dei settori produttivi italiani (che farebbe tanto gola ai tedeschi, che se ne vogliono impadronire per 4 soldi) , che parrebbe trasparire invece in molti Suoi post; emergerebbe, anzi, la "presunzione dell'eccellenza" ("...credevano che l'Italia avesse ormai raggiunto il livello di sviluppo socioeconomico dei Paesi europei più avanzati. Si erano relegati in una torre d'avorio ben lontana dalla situazione reale..." pag. 53)

    Carlucci individua impietosamente (ma non è compito difficile il farlo) le criticità del sistema Italia: "scarso contenuto tecnologico e di capitale, bassa qualificazione del lavoro, nanismo delle aziende, vincoli della burocrazia e dell'amministrazione" (pag. 25) e le pesanti zavorre allo stesso: "necessità dell'eliminazione dei privilegi, delle rendite di posizione, delle capacità di pressione delle consorterie e delle lobbies" (pag. 16): in particolare mi interesserebbe un approfondimento del Suo pensiero sulla critica di Carlucci al nanismo delle aziende italiane, in quanto mi pare che Ella confuti questo tipo di criticità.

    RingraziandoLa, saluto cordialmente

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  18. Mentre i boscaioli tedeschi lavorano alacremente per tagliare il ramo che li sostiene, alla base dell' albero appiccano il fuoco.
    Titolo :

    Effetto contagio. Fitch: a rischio tutte le triple A d'Europa. Cipro quinto Paese a chiedere aiuto alla Ue

    link :

    http://www.ilsole24ore.com/art/finanza-e-mercati/2012-06-12/effetto-contagio-fitch-rischio-102047.shtml?uuid=AbBID4qF

    E se ne va ! la tripla A se ne va !
    In questa seconda metà del 2012 credo che ci saranno molti uccelli da evacuare per la povera europa e per la nostra Italia !

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  19. For the kick of it...ti mando il testo del mio intervento sull'ultimo post di Piga (peraltro come sempre interessante nel sostenere una ragionevole via al federalismo "ideale"...beato lui che ci crede).(cfr; http://www.gustavopiga.it/2012/that-overharvested-europe-in-memory-of-elinor-ostrom/)
    "The hard fact is the UE (very) formal rules has been established only to protect the marc-area “forests” since the beginning…and doesn’t suffice that they’ve been told to be “absolute” and unquestionably correct standards (whereas they actually ended up self-”questioning” by themselves). Moreover, germany seems to be sawing the branch on which it’s sitting, indeed a very odd behaviour when it comes to preserve forests…"
    La prossima volta je riciclo quella sul "contare le foglie mentre la foresta è in fiamme" visto l'approccio forestale dottamente utilizzato...

    RispondiElimina
  20. E per finire, a proposito di "terrorismo" http://www.dagospia.com/rubrica-2/media_e_tv/1-governare-con-il-terrore-dietro-i-bollettini-di-guerra-tutto-un-gioco-di-40191.htm
    Quando la marea di m... arriva a chiare posizioni di tal sito, vuol dire che i topi si apprestano a fuggire dal "barcone" o che, in other words, il gattone è stato beccato "cor sorcio in bocca" e nessuno vuole più nascondere il "feral pasto"...

    RispondiElimina
  21. x Bessi

    Pare che la collocazione dei titoli tedeschi (se ne occupa la Finanzagentur),segua regole affatto originali (ne ha parlato anche Bagnai in un precedente post). C'è una quota di tali emissioni (sul primario) definita “Ammontare messo da parte per operazioni sul mercato secondario” che viene trattenuto (in proporzioni variabili), ossia viene successivamente venduto sul mercato secondario (dove interviene massicciamente la Buba).Quindi - sostanzialmente - la Buba non sottoscrive i titoli tedeschi (non potrebbe farlo) ma surrettiziamente con tali comportamenti concorre a tenerne artificialmente basso il corso. Secondo, ad esempio, l'Economist, tali pratiche sarebbero corrette perchè non determinerebbero altro che un mero allungamento dei tempi di collocamento. Ma parecchi dubitano - e fanno bene - della bontà alemanna e dell'algido Jens.

    Ti segnalo per approfondimenti - con discreta bibliografia - http://www.economiaepolitica.it/index.php/primo-piano/leccezione-tedesca-nel-collocamento-dei-titoli-di-stato/

    Domanda x Bagnai: ma Grilli/Visco sono dei fessi che non fanno altrettanto?

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  22. Salve Prof,
    mi piacerebbe leggere un Suo commento in "stile Bagnai" ai 48 miliardi che questo disastrato Paese dovrebbe regalare alle banche iberiche.

    No, perchè qui sembra di vedere Oliver Twist che fa beneficenza agli orfanelli (copyright di Crozza).
    Anche perchè, poi, Monti ha tenuto a precisare che è impegnato in una riflessione sugli strumenti per la crescita.

    Immagino che sarà una riflessione molto faticosa ed infruttuosa per le sue meningi...
    Perchè se prima seghi le gambe ad un uomo, poi non puoi chiedergli di alzarsi e correre: più che di una riflessione, hai bisogno di una bacchetta magica per fargli ricrescere le gambe... Se non fosse tutto terribilmente reale ci sarebbe da creparci dalle risate: Eurocrisi da ridere: 50 mld alla Spagna. Dall'Italia!

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  23. Inserito anche l'intervento di Riccardo Bellofiore. Ora tutti i video sono online. Capire la crisi e come uscirne

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    1. E così Bellofiore è laureato in Giurisprudenza! Grande... Come Amato, Ciampi e Prodi. Non riesco assolutamente a capire (a essere gentili) la sua posizione sull'Euro, ma questo dato biografico me lo rende ancora più simpatico.

      Elimina
  24. non lo sopporto più (traduco per i donaldiani: non l'ho sopporto piu)

    http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2012-06-07/prodi-uniti-oppure-europa-225329.shtml?uuid=AboDwzoF

    sento una certa nauseabonda vertigine nel leggere che Prodi plaude all'iniziativa congiunta de Il Sole e de il Manifesto (!) per gli Stati Uniti d'Europa...... dall'articolo trasuda un'atmosfera kafkiana che disorienta.

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    1. Mi viene in mente anche Musil quando ci sono i funzionari asburgici che preparano accuratamente la festa l' ennesimo centenario dell' Impero in sfacelo che invece sparirà dalla storia prima della ricorrenza.

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    2. Sinceramente è una delle interviste "meno peggio" di Prodi. Almeno non fa più finta di ragionare da economista, con risultati piuttosto ridicoli, ma parla soprattutto di Geopolitica.

      Lì ha una visione ben precisa, pensa che ci debba essere uno stato federale europeo in quanto player a livello strategico e militare, oltre che economico, alla pari con USA e Cina e teme che gli stati europei isolati alla fine dovranno o restare sotto il controllo semi-coloniale americano o essere succubi di quello cinese.

      Poi si può essere d'accordo o meno su questa visione (io vedo il rischio di sostituire un controllo semi-coloniale americano con uno coloniale tedesco), ma almeno questa ha un senso.

      Del resto lo stesso Alberto quando dice che ci deve essere un controllo sul movimento dei capitali deve per forza augurarsi che gli USA siano d'accordo, non è così ingenuo (come certi fognatori) di pensare che lo possa proporre l'Italia da sola con qualche possibilità di successo.

      La Cina, btw, il controllo sui movimenti di capitale ce li ha.

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    3. Allora Gabriele con profondo senso del sadismo ti faccio del male, beccati questo:

      Si ho fatto le privatizzazioni sono stato l'unico ne sono orgoglioso...
      domanda di minoli: ma lei vorrebbe governare il paese come ha governato l'IRI?
      risposta: beh... NON E' STATO UN CATTIVO ESEMPIO CE NE VORREBERO...
      minoli: senta lei ha venduto anche il credito italiano per 1.200 mild lo considera un affare?
      p.: si
      minoli: eh... oggi però c'è una banca come il credito bergamasco sul mercato vale 2.000 mld che vuol dire che vale più del credito italiano?
      p.: no ma io non dovevo vendere agli stranieri
      minoli: eh ma poi è andata a mediobanca alla fine è finita li... è un successo o no che ora sia di mediobanca?
      p: no! però lo rifarei! ....... quando uno ha troppo potere ne abusa per definizione!

      Tiè gabriele beccati questo usalo con giudizio e non abusarne:

      http://www.youtube.com/watch?v=S36wKaOzsgI&list=UUAtMjew4jnK6yP1Fv9OG9DA&index=1&feature=plcp

      Giuseppe

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    4. ma allora mi vuoi morto!

      A proposito di visioni geopolitiche, proprio perchè sostituiremmo una semi-dittatura (quella americana) oramai in via di decomposizione con una semi-dittatura (quella tedesca) fresca fresca che preferisco che non si facciano gli stati uniti d'europa o come li vuole chiamare, perchè ad un dittatore morente se ne aggiungerebbe un secondo, il quale tra l'altro rimane sempre sotto il tacco del primo. Insomma, con questa idea vedo solo l'aggiunta di livelli di comando sopra la nostra testa e non la semplice sostituzione.

      Per spiegarmi meglio, il franchismo in Spagna è morto di morte naturale e quindi gli Spagnoli hanno avuto il tempo di stufarsi per bene di una certa visione politica, vedendola fallire miseramente da sola. In Italia il fascismo è morto di morte violenta, con il conseguente riciclarsi dei fascisti che si sono lavati la camicia e indossata quella a stelle e strisce, ma la visione politica è rimasta intatta insieme all'attesa della rivincita (quante volte ho sentito dire che se non fosse stato per la guerra, il fascismo avrebbe fatto cose positive).

      Cito come ultimo esempio l'innominabile (non quello dei promessi sposi però): è morto di morte naturale, anche se poi gli è stato inferto il colpo alla nuca, quindi di nuovo gli Italiani hanno potuto gustarselo fino alla nausea, e penso che adesso (ma questa è una scommessa) nonostante Monti nessuno rimpianga Lui (infatti votano il PD oppure Grillo).

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  25. Schnell, Frau Merkel: le reazioni dei lettori dell'Handelsblatt all'editoriale di Roberto Napoletano.

    http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2012-06-13/schnell-merkel-reazioni-lettori-072705.shtml?uuid=AbkhTUrF

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    1. Vorrei che le merde che ad agosto 2011 mi accusavano di leghiFmo e di leFo Fogno europeo leggessero i commenti dei lettori dell'Handelsblatt e mi chiedessero scusa ammettendo di non aver capito.

      Ma se potessero ammetterlo non sarebbero delle merde.

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    2. Io giorni fa sono intervenuto su un forum greco e sono stato costretto (non ne potevo proprio più) a rispondere ad un tedesco che diceva che loro e gli olandesi erano disposti ad "aiutarci" se avessimo fatto i compiti a casa non avremmo fatto la fine dei greci e che per loro l'italia resta un mistero, gli ho risposto piccato che l'elemosina olandotedesca non la vogliamo che con l'euro non ci abbiamo guadagnato mangiando a loro spese avendo avuto l'iperinflazione che loro tanto temono il primo giorno e gli ho pure spiegato il mistero dell'unione monetaria italiana.

      Capisco che non è colpa loro perché vengono rimbambiti ma ho sottolineato che, al netto di questo, si togliessero dalla mente di continuare a ripetere questa solfa, ormai è insopportabile.

      Grazie euro.

      Giuseppe

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    3. Non mi meraviglio. Ma non è solo il rimbambimento.

      Un rimbambimento così negli USA si prenderebbe salve di pernacchie tranne che in qualche villaggio della corn-belt.

      Hanno paura dell'inflazione, hanno paura di perdere i loro risparmi, hanno paura del futuro perché sono vecchi, ragionano da vecchi e campano da vecchi.

      E infatti riescono giusto ad esportare qua ed in altri paesi europei dove ci sono vecchi come loro oppure dei beni di industrie mature, come quelle automobilistiche, dove la vecchiaia viene ancora confusa con "affidabilità" (finché ci riescono).

      io ho 43 anni, qualche risparmio da parte, ma se mi dovessero far scegliere fra il rischio di una lenta agonia produttiva in un clima di austerità oppure inflazione ma crescita scelgo la seconda senza pensarci un attimo perché sono convinto di essere in grado di recuperare col mio lavoro e le mie idee quello che perdo sui risparmi.

      Questo è il motivo di base per cui preferisco che l'Italia sia un protettorato USA che una colonia tedesca, alla faccia di Prodi che, mi spiace, ha toppato alla grande.

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  26. Vabbè ma mica si può stare dietro a tutti quelli che continuano a dire sciocchezze... uno ne sarebbe travolto! Poco tempo fa, in un mio giorno libero dal lavoro, ho fatto un esperimento: ho seguito i network dalla mattina fino alla sera, dalla radio ai notiziari, ai talk show e ho dato un'occhiata persino ai rotocalchi osceni su rai e mediaset che fanno tanta opinione pubblica tra casalinghe e anziani. Lo so mi sono fatto del male! Però, mamma mia! E' un unico coro in favore del motto "più Europa". La potenza della costante ripetitività del messaggio. Ma uno mica può diventare scemo a star dietro a tutti sti pagliacci prezzolati. Lasciateli perdere :)

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    1. mi permetto di commentare che purtroppo non sono sciocchezze,già l'anno scorso persone che lavorano con il turismo e che parlano spesso con i crucchi erano rimasti stupiti da quanto i tedeschi fossero convinti che loro pagano molte tasse per colpa nostra etc etc.quando il prof dice che con gli eurobond ci troveremo le camice brune in germania fa un analisi terribilmente plausibile.ma se succedesse uno scenario simile ai terribili eventi del xx secolo e se i tedeschi perdessero di nuovo,stavolta dovranno scomparire come nazione,altro che divisi in 2.

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  27. Prof, è il mio primo commento e voglio perdere la verginità facendole i complimenti. Vorrei farli anche ad istwine: ha postato un paio di batutte degne di George Carlin. Goofy non è solo un blog di economia, è qualcosa di più. Grazie davvero per il suo impegno.
    R. Grassi

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  28. Gentilissimo Professore chiedo lumi.
    Ho appena visto l’intervento di Bellofiore a Napoli ed al minuto 36.20, nel momento in cui asseriva la necessità di un’azione sindacale continentale l’ho vista platealmente scuotere la testa (forse come consigliatole in precedenza nel blog da qualcuno esperto in tecniche della comunicazione).
    Io, seguendo i suoi articoli mi ero fatto l’idea che salari uniformi fossero il presupposto (non l’unico, ma necessario) per eliminare la persistenza di differenziali di inflazione fra paesi membri. Da ignorante sarei perciò a chiederLe un approfondimento sul tema. Oppure il suo dissenso era sull’affermazione precedente? (L’unico soggetto assente è il sindacato)
    Nel ringraziarLa per l’attenzione la saluto cordialmente e Le rinnovo tutto il mio apprezzamento per l’opera di divulgazione che sta svolgendo.
    P.s.
    Riguardo a Claudiokasal, la mia esperienza di vita mi informa che(altro che Phillips) esiste in un ineludibile trade- off tra conoscenza ed arroganza, qualsiasi il campo di applicazione.
    Marco Manfrè

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    1. Caro Marco, nel rassicurarti circa il fatto che non ho bisogno dei consigli di chi ignora che esiste una regia (e non si rende conto dei tagli fatti con l'accetta), e nel riconfermarti che io sono una persona estremamente spontanea, ti ricordo che i motivi del mio dissenso sono stati più volte esternati in questo blog. L'affermazione "salari uniformi" è un po' imprecisa, occorrerebbe altro, e comunque leggiti il post Napoli e TUTTI quelli linkati (per cominciare). Mi dispiace, è una fatica, ma per stare rilassati ci sono tanti siti e se sei qui so che è per capire! ;)

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    2. Professore, non mi sogno di mettere in discussione la sua spontaneità.
      E sono infatti di nuovo qui a replicarLe con un sentito grazie.
      “Professore, mio Professore!” (se posso permettermi),
      Grazie per la “bastonata” didattico-metodologica assestatami. Ha perfettamente ragione: prima studiare e poi nel caso…. disturbare. Grazie perché mi ha ricordato che non sto relazionandomi con un cittadino qualsiasi al quale mi sento accomunato da una stessa visione di principio, ma con uno studioso della materia in discussione per il quale è il dettaglio che fa la differenza e che passa la gran parte della sua giornata a cercare di comprendere scientificamente i fenomeni economici Uno studioso con il quale la terminologia deve obbligatoriamente essere quanto più tecnica e di univoca interpretazione per non lasciar spazio a fraintendimenti e interpretazioni soggettive.
      Il problema è di chi laureatosi oltre 20 anni fa non ha piu’ frequentato certi temi e che ora assalito dal senso di colpa per non essersi fattivamente opposto al chiaramente percepito sfacelo dell’ultimo ventennio almeno, avrebbe voglia di agire velocemente recuperando il tempo perso, quindi troppo in fretta. Dovro’ trovare non la pazienza e la volontà, ma la capacità di impossessarmi del tempo necessario, non solo per leggere (come fin qui fatto) ma per studiare ogni singolo passaggio di tutti i suoi post e di tutti gli interventi di così alto livello presenti. Si dice: chi pensa male scrive male, io aggiungo che la capacità di sintesi laddove esista per talento, si estrinseca solo grazie alla profonda padronanza di una materia. In ambito economico, io penso (ancora per poco spero) superficiale e per massimi principi e logicamente scrivo superficiale e poco analiticamente. Con la sintesi “uniforme” in ogni caso, intendevo la richiesta di ricreare a livello europeo un sistema contrattuale analogo a quello vigente all’interno di una qualsiasi nazione, al fine di evitare il sorgere di differenze nella retribuzione a livello geografico per medesime mansioni e compiti svolti. Non è questo, qualcosa di comunque auspicabile, anche se certamente assolutamente non risolutivo, nell’ottica della sostenibilità di un’ AVO ? Con il suo permesso mi riservo (ove ne sentissi ancora bisogno) di riproporLe più specificamente il quesito dopo aver adempiuto i miei obblighi di novello studente (mi sento già ringiovanito). Insomma, Professore, io c’ho provato. Ho provato la scorciatoia, ma non va bene. Ha ragione Lei! Rinnovo saluti, complimenti ed incitamento per la sua opera divulgativa.
      Marco Manfrè

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  29. ho visto l'intervento di Riccardo(con due c)Bellofiore all'incontro di Napoli.
    Molto interessante e su alcuni punti condivisibile, ma mi chiedo, come può dire che un "altro €" è possibile , quando come ha spiegato innumerevoli volte Lei e altri il progetto € è di per se fascista?
    Bisognerebbe chiederlo a lui, certamente, ma Lei o Pippo vi siete fatti un'idea ? io sinceramente anche se mi ritengo un pò dogmatico ,nei secoli sempre fedele all'idea,sinceramente non riesco a trovare nessuna spiegazione
    grazie

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    1. Io gliel'ho chiesto, e sostanzialmente nemmeno lui trova una spiegazione. Messo di fronte al fatto che non possiamo accettare il paternalismo col quale siamo stati trattati (descritto qui), e che se lo accettiamo creiamo un precedente che di fatto distrugge la possibilità di un governo democratico in Europa, Riccardo annuisce compunto e convinto, e poi ti parla del sindacato europeo e che uscire sarebbe una catastrofe...

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  30. [Noch einmal OT]

    "Una cessione di quote del patrimonio pubblico? Non solo non la escludo, ma la stiamo preparando", ha detto Monti, spiegando che "stiamo preparando la cessione di una quota dell'attivo del settore pubblico, sia immobiliare che mobiliare, anche del settore locale". (il banchiere dal fine Humor Inglese)

    Uno non vuole essere "complottista", ma questi ce la mettono tutta per convincerti del contrario....

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  31. Io resto sermpre convinto che il problema nasca dalle bislacche idee dei tre riformatori: Lutero, Cartesio, Rosseau! Insomma: tedeschi e francesi.
    Poi, sempre sono convinto, della geniale creatività italiana e una chimera Bagnai+ Berlusconi, un Bagnaisconi mi "scompimperebbe" fantasticamente! Un mix esplosivo da paura!
    Matteo Dellanoce

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    1. Just in case, Rousseau è nato fuori dell'eurozona. Sulla tua crasi stendo un velo pietoso (sperando che non faccia la piaga cancrenosa...).

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  32. Ci sono anche io, vecchio studente di Economia presso il dipartimento di Economia Pubblica della Sapienza. In quegli anni c'era anche lei prof. Bagnai anche se non ho avuto il piacere di frequentare un suo corso. Mi sono dovuto accontentare, si fa per dire, di Acocella, Gnesutta, De Cecco, Frey, Gandolfo e dello scomparso Mauro Mellano, solo per citarne alcuni.
    La ringrazio per la voce "critica" del suo blog che ho cominciato a seguire in questi giorni, riprendendo anche la lettura di un vecchio manuale di Macroeconomia, visto che tanti concetti sono stati, ahimè, dimenticati.
    Saluti
    Ronnie

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  33. Mi sono visto tutti i video messi in rete da ecodellarete ( che ringrazio per il lavoro divulgativo).

    Prima di scrivere ho contato fino a 100 per non rischiare di essere cacciato dal blog.
    non dirò le cose nella maniera in cui vorrei esprimerle da uomo che si ritiene di sinistra perchè mi sembra che per prima cosa bisognerebbe definire che cosa distingue un pensiero di sinistra da uno di destra, l'aggettivo Marxiano andrebbe usato con cautela perchè se si può mettere in discussione il Marxismo come interpretazione errata del pensiero di Marx come ha fatto Maximilien Rubel negli anni 80 con “Marx critico del marxismo” arrivando ad affermare che se c'era un disonesto intellettuale sulla faccia della terra quello si chiamava Lenin. Oggi visto che siamo in Italia paese strano che ha consentito di fare i Comunisti in democrazia, bisognerebbe dire in quegli anni da che parte del globo si guardava. PUO' SEMBRARE UNA BISCHERATA MA SE TI DEFINISCI MARXIANO L'UNICA COSA CHE NON PUOI METTERE IN DISCUSSIONE DEL PENSIERO DI MARX E' IL RUOLO DELLO STATO, CHE A MEMORIA SE NON RICORDO MALE PER MARX AVEVA UNA SUA FUNZIONE NELL'INTERESSE DI UNA CLASSE BEN PRECISIA. E LA SUA ESPRESSIONE IN MERITO FU RADICALE. TRADOTTO: SE IL PROLETARIATO O IL SOTTO PROLETARIATO ANDAVA AL GOVERNO E MANTENEVA LO STATO ALLA FINE NASCVA UNA NUOVA CLASSE BORGHESE. L'interpretazione è mia e si appoggia su una definizione di Rubell che si definiva “Utopisticamente Comunista”.

    Quindi mi limito a una breve riflessione sugli interventi.

    Continua

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  34. Alberto ha la sua idea che non nasconde ed è chiara si può condividere o meno ma è così.

    Zezza ha dato una voce più chiara a come vedo le cose.

    Di Bellofiore l'Unica cosa che ho capito e il concetto di keynesismo privato perchè va ha braccetto con la mia riflessione fatta in tempi non sospetti che affermava " in America hanno rovesciato keynes" per il resto secondo me sbaglia,e sono convinto che ha ragione Brancaccio quando afferma che "è una crisi da bassi salari" qui l'economista (Brancaccio) da corpo a una mia riflessione che affermava (provocatoriamente) ma chi guadagna 200 euro al mese per comprare una lavatrice si deve associare in cooperativa?.
    Inoltre nella riflessione di Bellofiore non c'è traccia dell'effetto che ha la cartolarizzazione (evidenzia solo l'aspetto etico del trasferimento del rischio dalla banca al mercato) intesa come maggiore rotazione del capitale circolante (quello che per i ragionieri è la rotazione di magazzino) che porta indubbi benefici alla crescita economica (ricordo che keynes ha criticato il fatto che la quantità di moneta non poteva essere soggetta alla quantità di oro, in quanto legava il nostro benessere alla scoperta di nuovi giacimenti).Benessere che c'è solo e soltanto se alla fine del ciclo esiste un surplus.
    Dimentica che la crescita globale c'è stata,ma quello che si è verificato è stato uno spostamento dei luoghi di produzione a beneficio della remunerazione del capitale (anche qui la cosa non è nuova e in keynes era chiara).
    Non so dove abbia preso l'affermazione che la crisi del 29° e una crisi dovuta a una caduta del plusvalore, a memoria non mi sembra che nel "grande crollo" di Galbraith si affermi la stessa cosa.

    «Durante tutto il decennio (1919-1929) .... salari, stipendi e prezzi erano rimasti tutti relativamente stabili, in ogni caso non avevano subito un apprezzabile aumento. Di conseguenza ... i profitti erano aumentati. Tali profitti sostenevano le spese dei ricchi e inoltre alimentavano, almeno in parte, le speranze che erano dietro al boom del mercato azionario. Soprattutto essi incoraggiavano un livello molto elevato di investimenti in beni capitali. ... Quindi tutto ciò che interrompeva il flusso degli investimenti poteva causare dei guai ... perché non ci si sarebbe potuto aspettare automaticamente una compensazione mediante un incremento delle spese di consumo». John Kenneth Galbraith

    «La grande depressione del 1929 fu preceduta e in un certo senso causata da un periodo in cui aveva avuto luogo un'eccessiva espansione dei profitti ... dovuta alle straordinarie variazioni nella distribuzione del reddito». Paolo Sylos Labini


    Un Omaggio: Guardatevi questa breve intervista di un vecchio ma lucido Galbraith ( purtroppo in rete la RAI ha tolto il DVD completo).

    http://wn.com/john_kenneth_galbraith_il_grande_crollo

    PS:Sto leggendo L'ultimo saggio di krugman sono alle prime pagine ma sono stato colpito da due cose, la prima è la sua affermazione “questo non è un saggio che analizza le cause della crisi ma si propone il compito di come uscirne” la seconda inizia ogni capitolo con un passaggio di keynes e subito fa la correlazione alla situazione attuale.

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  35. Caro Prof. dopo il tuo brillante intervento in televisione, sapientemente tagliuzzato qui e la come era ampiamente prevedibile, preparati a rinforzare gli assi del carro ed a snellirti con il jogging......presto si starà stretti ........

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    1. Mi dicono che Savona distruggerà l'euro sul prossimo Sette del Corriere della Sera, e quindi alcuni concorrenti pare si stiano dando da fare per farlo distruggere a me prima o subito dopo...

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