MIA15 - Vincitore   La libertà non è gratis: sostieni questo progetto contribuendo ad a/simmetrie.
Puoi anche destinarci il 5x1000 (CF 97758590588): non ti costa nulla, e qui ti spieghiamo come fare.

domenica 10 giugno 2012

Comunicazione di servizio - Napoli o morte!

Dunque. Io speriamo che me la cavo. Il complotto dei poteri forti è arrivato fino a impedirmi di fare il biglietto del treno... ma ci ha pensato san Gennaro (quello con la Z di Zorro, naturalmente).

Quindi, affidandomi al mio patrono di categoria (S. Alberto Magno), se tutto va bene domani dovrei partecipare all'incontro per la presentazione dei libri di Riccardo Bellofiore (due!) e Vladimiro Giacchè (uno!), incontro che si svolgerà alle ore 16 nell'aula 3.1 di Palazzo Giusso, a Largo San Giovanni Maggiore 30 (Napoli), sede della facoltà di Scienze Politiche dell'Istituto Universitario Orientale (così almeno capisco dalla locandina).

Vladimiro, che è un marxista eclettico, ci ha detto che ultimamente secondo lui la legge di Murphy prevale sulla caduta tendenziale del saggio del profitto. Un modo elegante per dirci: occhio alla sòla. Ma siamo pronti a processarlo in contumacia!

Speriamo di poter contare sulla presenza di Ecodellarete per condividere con voi questa bella chiacchierata. Certo che se poi qualcuno fa lo sforzo di venirci a sentire, la cosa ci farà molto piacere. Va anche detto che di lettori eroici come pippo74 evidentemente ce ne sono pochi!

Incidentalmente, ai lettori di area padana segnalo che domani alle 8:40, dopo aver avviato sulla pista di ghiaccio "mi fija", risponderò a Radio Popolare ad alcune domande sull'articolo di Roubini uscito sul Corriere della Sera (quello degli anni '30, la Germania, la CI, eccetera), sì, proprio quell'articolo che Robert ha diplomaticamente definito un "pastone mediocre e tradotto male". Caro Robert, ora che me lo sono letto approvo e sottoscrivo. La prossima volta gli passo il tuo numero di telefono!

10 commenti:

  1. Sarebbe davvero interessante il video del confronto con Bellofiore! Così come mi farebbe piacere vedere un confronto con qualche economista del PD pro-euro. Non so cosa ne pensi Marcello De Cecco (uno dei fondatori del PD), ma sarebbe decisamente interessante un confronto con lui.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. C'è stato recentemente un confronto De Cecco - Giacché - Bellofiore, per la presentazione degli stessi libri in oggetto, alla facoltà di Economia Roma 3.
      Su Radio Radicale era disponibile il podcast sonoro - ma non sono sicuro sia ancora possibile scaricarlo (leggevo che sarebbe rimasto on-line solo per un tempo prestabilito).

      PS. Definire De Cecco "uno dei fondatori del PD" mi sembra veramente eccessivo.

      saluti

      Elimina
    2. hai ragione sull'eccessivo, è soprattutto un lucido economista, più che una persona vicina al PD.
      Sull'audio credo che sia ancora disponibile per l'ascolto, ma non si possa scaricare. Io a suo tempo l'ho ascoltato.

      Elimina
    3. togli 'lucido' a economista e siamo d'accordo

      Elimina
  2. Il pastone mediocre e tradotto male sul sito del corriere è accompagnato da una foto del 1923... l'anno del mio francobollo da 4 milioni di marchi! :)

    Bei tempi quelli (non del DM ma) di quando trovai in casa, in cima a una libreria, questo francobollo che pensai dovesse valere chissà quanto!

    Purtroppo invece sembra che nel 1923 ne abbiano stampati milioni di esemplari, quasi tutti ancora in circolazione per altro senza mai essere stati affrancati: forse i tedeschi li hanno conservati come memento.

    Eppure anche quello che è avvenuto in quegli anni non sembrano ricordarlo molto bene neppure i tedeschi perché l'iperinflazione (se non sbaglio) è stata un mezzo di difesa contro l'imperialismo delle potenze vincitrici della prima guerra mondiale e precisamente lo strumento scelto dalla Germania per pagare (al minor costo possibile) le riparazioni di guerra impostele con il Trattato di Versailles.

    Non è curiosa questa amnesia? :)
    Giorgio

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ma più che altro si dimenticano che il nazismo è seguito a politiche restrittive e disoccupazione (come ricordava anche opportunamente Wolf sul FT ieri), e che quindi questa storia che loro hanno paura perché porelli so' traumattizzati è proprio una lieve imprecisione. Gliela insegnano a scuola per fargli digerire le LORO svalutazioni competitive!

      Elimina
    2. Mah, forse hanno paura del 23 e non del 32 perché preferiscono la Grossdeutschland a Weimar.
      "Frustra fit per plura quod potest fieri per pauciora."

      Elimina
    3. incomincio ad essere d'accordo con alessandro...c'è qualcosa che non va'^? ^-_^

      comunque alberto la prossima volta spiegagliela ai popolari
      della radio cosa è questa svalutazione competitiva della germania...e a cosa è servita una area valutaria come l'euro ovvero come comprimere e mettere in competizione i mercati nazionale per orientarsi all'esportazione...mi sembra un passaggio fondamentale...

      Elimina
  3. Infatti il 1923 è anche l'anno del putsch di Monaco miseramente fallito...

    RispondiElimina
  4. Buongiorno Alberto!
    Eh, Napoli da Torino dista un po' di orette di treno. Se capitasse qualche incontro a un po' più su... :)

    RispondiElimina

Tutti i commenti sono soggetti a moderazione.