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mercoledì 14 marzo 2012

Occorre altro?

Ma l'avete visto questo? E tanto Anghela se lo dovrà cuccare Hollande. Il quale, peraltro, nonostante le parole di buon senso sul fiscal compact, rimane €peista al 1000%.


Nel frattempo Marine Le Pen ha raggiunto i 500 parrainages, quindi entra ufficialmente in campagna elettorale (le banche ora potranno finanziarla). Contrariamente a quanto previsto da Claudio, questo evento si associa al sorpasso di Hollande da parte di Sarkozy nelle intenzioni di voto al primo turno. Al secondo però continua a non esserci storia: Hollande dovrebbe farcela. Anche se non è gradito alla zarina.


Ma alla fine ho come la sensazione di vedere un film già visto: il solito. Quando la macelleria sociale (in questo caso halal) deve funzionare, entra in scena il macellaio col grembiulino rosa. Su quanto ciò possa realmente essere sgradito alla zarina mi permetto di nutrire dei rispettosi dubbi. Chi era che parlava di teatrino della politica? Ah, già, l'innominabile...

34 commenti:

  1. eh si che lo si era visto, per questo ti avevo fatto la domanda sul programma di Hollande. mi chiedevo cioè che cosa ci vedevano di "davvero" pericoloso quelli dell'asse roma-berlino.

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    1. Ma io ho avuto una settimana di black-out "cure parentali + allergia"! Hollande è l'essenza stessa dell'innocuità, secondo me. È il Bersy francese, così come la sua ex è la Walter francese. Sai che glie ne frega alla Merkel se arriva lui! Secondo me proprio un bel nulla. Ma ovviamente, come dire, bisogna anche far finta di essere in democrazia perché i tuoi colleghi possano lavorare e gli elettori sentirsi utili...

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  2. Mi rendo conto che non avete seguito l'istruttiva polemica sulla carne halal. Ogni tanto anche in Francia si fa campagna sulle cose veramente "importanti"! In Italia ci siamo abituati...

    Envoyé spécial, tuttavia, citava il caso di una bambina che dopo aver mangiato un hamburger francese di fatto ha perso un rene a seguito di una infezione batterica importante. Esisteva un rapporto della Comunità Europea che qualche anno fa rilevava una quantità impressionante di macelli non a norma in Francia. Il problema è stato risolto in parte, ma la progressione dell'halal crea altri problemi, perché quando la bestia viene sgozzata (in direzione della Mecca, naturalmente) il contenuto dello stomaco può fuoriuscire dall'esofago e contaminare le parti meno nobili (quelle del collo), che guarda caso sono quelle che finiscono tritate negli hamburger.

    Sintesi: occhio alle etichette e cuocete bene gli hamburger (lo dice Envoyé spécial!).

    Mogli e buoi dei paesi tuoi.

    E naturalmente alla mia adorata Marine, quella fanciulla mite e portatrice di valori sani, non gli è parso vero...

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    1. E' proprio così.
      Non conoscevo la polemica retrostante al riferimento.

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    2. La cosa divertente è che prima France 2 ha fatto una trasmissione francamente terrorizzante in prima serata (io sono passato immediatamente al pesce, pensando che il mercurio uccide più lentamente...), poi se la sono presa con la mite e tenera fanciulla, la quale, ovviamente, non poteva che prendere la palla al balzo per cominciare a fare le sue sparate nazionalrazziste.

      Ma dico: se gli mettete un pallone simile sul dischetto, pure lei cosa deve fare?

      Comunque qui si vedono cose interessanti. Ad esempio, oggi a ora di pranzo Artè parlava di scorie nucleari. Ottimo per chi sta a dieta: ti passa subito l'appetito...

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    3. Psso suggerire di diventare vegetariani ?
      A detta di molti , dotti e non , è la scelta migliore , sia dal punto di vista salutistico che politico
      Se non altro si può affermare senza tema di smentita , di fare qualcosa nel CONCRETO per migliorare questo postaccio chiamato pianeta terra (ironicamente..?)

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  3. anche se non c'entra con l'argomento in questione,su MicroMega leggo "Grecia,una catastrofe senza fine,Intervista a Yiannis
    Bournous (Synaspismos) di Marco Zerbino.Allora mi chiedo e le chiedo:ma insomma:oggi(ripeto oggi!)la Grecia (di cui nessuno più parla)è o non è in default? grazie

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    1. Per rispondere alla tua domanda bisogna rispondere a un'altra domanda e cambiare segno.

      L'altra domanda è: "i creditori stanno rivedendo tutti i loro soldi (capitale e interessi)?"

      La risposta è no.

      Quindi, cambiando segno, la risposta alla domanda "la Grecia è in default?" è sì.

      Che poi è quanto ampiamente previsto dalle persone di buon senso. Dopo di che i tecnicismi, il latinorum americanorum (swap, cds, ecc.) buono per non far capir nulla all'elettore mediano lo rinviamo al mittente.

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    2. Professore però lei così si mette troppo su un piedistallo !
      Può qualche volta dire anche lei una fregnaccia ??! Non sempre , ma ogni tanto può ?!
      Siamo abituati troppo male , e a sentirla parlare il senso di smarrimento è grande .
      Per favore dica che è pro TAV , ProLIFE , o che ne so , che La TIM applica tariffe decenti ...

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    3. ...ecco, su questo ultimo punto "parlare e lagrimare vedrai insieme". Ho appena ricevuto qualche messaggio d'amore dal 119... Ahi TIM, vituperio delle genti! Di tutte le cose che potevamo avere in comune, caro Stefano, proprio questa sventura ci doveva capitare?

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    4. non sei ancora passato a postemobile non ci posso credere!
      (rivende un servizio telecom intendiamodici ma sempre poste italiane è !) per l'italia usa postemobile !!!
      (..........................................................)

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    5. Ma infatti avevo notato che il mio amico togarossa, che è un braccino corto, è passato a postemobile. Ora mi spiego molte cose. E poi è bellissimo lo spot con l'archelogo, non so se l'hai visto...

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  4. Buongiorno,

    parto prima coi complimenti. Un blog di economia dove si "parla come si mangia" (pur con citazione colte) e allo stesso tempo si dicono cose esatte e soprattutto DATI, nel panorama informativo italiano, è simile all'apparizione della Madonna di Fatima. Quindi, veramente, grazie.

    Approfitto di questo post più politico degli altri per fare alcune domande (alle quali ovviamente non dico di avere una risposta, ma alcuni dubbi sì).

    a) d'accordissimo sul fatto che l'area Euro non è un'area valutaria ottimale.

    Da quel che Lei scriveva in altri post e anche in un convegno di cui ho visto il filmato la maggiore causa è il differenziale di inflazione tra i PIGS e i paesi "core" causato in buona parte dalle differenze sul mercato del lavoro.

    Adesso, stante che l'Euro c'è male o bene che sia, perché allineare il mercato del lavoro dell'Italia a quello esistente nella maggiore economia dell'area Euro (cioè la Germania) è tecnicamente peggio che disintegrare l'unione monetaria?
    Al netto di posizioni politiche, macelleria sociale, complotti alemanni e superiorità ariane, eccetera (che entrano nella seconda domanda).

    Siamo sicuri che, nel punto in cui siamo, con già un mercato del lavoro fortemente duale, sia economicamente svantaggioso anche per gli stessi interessati (cioè i lavoratori visti in complesso)?

    b) forse questa domanda era meglio metterla come prima, ma tant'è. La politica di deflazione interna della Germania basata sulla moderazione salariale (e anche qua siamo d'accordo) è un "fenomeno" isolato dovuto a scelte solo tedesche (come vede evito facili ironie sui perfidi capitalisti alemanni) oppure si iscrive in un generale arretramento dei salari dei lavoratori in tutte le grandi economie occidentali dovuto all'entrata sul mercato di nuovi competitors come la Cina?

    A questo punto forse la Germania ha scelto una delle poche vie per evitare che la sua industria finisse "stritolata" (come poi fra l'altro è successo in US e UK e sta succedendo da noi).

    Però sarebbe bello vederlo coi dati sottomano e tenendo conto che il mondo non si è fermato al 1999 e alla creazione dell'euro quindi la controprova di cosa sarebbe successo senza non mi pare così scontata (a me, ma magari appunto lei può dimostrarmi coi dati che è diverso).

    Questo anche perché non mi convince la teoria del "paese cacciavite" della Germania, in quanto la nostra industria meccanica già lo è (gran parte dell'export meccanico che io sappia sono semilavorati per l'industria tedesca, non vedo la loro convenienza ad impelagarsi direttamente).

    c) nonostante i redditi da lavoro siano fermi in Italia, se non arretrando (sempre che i dati forniti dai mezzi di comunicazione siano esatti) come mai la nostra inflazione invece continua a salire?

    Non è che il differenziale di inflazione che abbiamo sia determinato anche da altri fattori tipo accise, mercati monopolistici, limitazioni alla concorrenza, giustizia civile allo sbando.

    Oppure, se questi sono solo "miti" del pensiero economico pre-keynesiano, mi sembra curioso che i perfidi alemanni compratori di aziende (qui sì, un po' di ironia ci vuole) si intestardiscano sull'art.18 per fare shopping e invece non pretendano battendo i pugni sul tavolo che un recupero di insolvenze abbia tempi inferiori a quelli dell'attuale giustizia civile italiana.

    Mi sembrerebbe più logico, ma, qui fuori di ironia, mi interessa il suo parere al riguardo.

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    1. Sono domande molto pertinenti e ben poste (parto coi complimenti anch'io). Non ce la faccio a rispondere in dettaglio a tutto, ma intanto mando avanti la discussione dando alcuni spunti.

      Un ipotetico "allineamento" del mercato del lavoro mantenendo l'euro non risolverebbe comunque il problema di avere nel breve periodo l'elasticità della quale il sistema ha bisogno. Lei si sarà chiesto senz'altro perché in uno sloop l'albero non è saldato alla scassa e tenuto su da bacchette di ghisa... anzi: non se lo sarà chiesto perché è ovvio che le sartie funzionano meglio, dato che sono più elastiche! E saldando l'albero alla scassa non solo si disalbererebbe facilmente, ma si colerebbe anche a picco (perché ogni groppo di vento rischierebbe di spaccare la chiglia). Ed è quello che ci sta succedendo.

      Per quanto "allineato" (ovviamente verso il basso) sia il mercato del lavoro, rimarrebbe sempre il problema che qualsiasi shock, in assenza di autonomia valutaria, si scaricherebbe su di esso. Lei ce li vede i lavoratori italiani spostarsi in massa e rapidamente in Finlandia (o viceversa)? Non ne esistono i presupposti. Qualora esistessero, le sembra che questo avrebbe costi sociali minori di una moderata svalutazione?

      La teoria del paese cacciavite mi convince abbastanza, perché adesso l'alamanno se vuole il semilavorato ce lo paga (e i profitti sono nostri), se invece si compra la fabbrica i profitti sono suoi, quindi noi esporteremmo sì il pezzo, ma avremmo anche un reddito negativo in bdp (mentre ora questa parte della storia ce la risparmiamo). Credo che le sfugga il fatto che chi ha accumulato surplus finanziari deve investirli, e ora che un certo tipo di investimento si è rivelato (che strano!) poco redditizio, si cambia strategia.

      Circa i "miti" prekeynesiani, bisogna dire che naturalmente se il mondo fosse quello dei libri la concorrenza risolverebbe tutto. Invece, siccome il mondo è quello che è, molti di questi miti rimangono miti: le liberalizzazioni in Italia hanno abbastanza danneggiato il consumatore.

      Certo: se i tribunali funzionassero (ma anche i matrimoni: dal dì che nozze, tribunali ed are...) staremmo tutti meglio. Ma oggi abbiamo un problema di bilancia dei pagamenti. Questi problemi, storicamente, finiscono per risolversi sempre in un unico modo. Che non è quello di tornare prima da piazzale Clodio avendo vinto la causa col vicino che ti ha allagato il terrazzo (la butto sullo scherzo: ma ci siamo capiti).

      Il modo è: svalutando, cioè lasciando funzionare il mercato valutario. Ma perché chi è così favorevole al mercato si accanisce così tanto verso il povero mercato valutario? Che vi ha fatto di male? Io devo ancora trovare uno che me lo spiega...

      Questo è un inizio, restiamo in contatto.

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  5. A propos de Hollande, l'ho visto in tv... ma è incredibile una certa rassomiglianza...
    roberto

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    1. Sì, ti somiglia molto. Hai anche tu la voce impostata in falsetto? ;)

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  6. Ma cosa dici!

    http://en.wikipedia.org/wiki/Opinion_polling_for_the_French_presidential_election,_2012

    Quando cala Le Pen tendenzialmente cresce Sarkozy. Quando cala Sarkozy, tendenzialmente cresce Le Pen. Sarà mica perché i due candidati condividono, in molte zone della Francia, lo stesso bacino elettorale?

    Ed ecco tutto il senso della mia "previsione", assolutamente plagiata dalle vere analisi di giornali francesi, italia i e Usani. E, guarda un po', è confermata dai fatti, almeno secondo i sondaggi degli ultimi mesi.

    La mia previsione era che l'elezioni di Hollande, essendo sgradita alla Kaiseressa, avrebbe portato a nuove tensioni tra Parigi e Berlino in merito ai trattati europei; e che questo avrebbe reso più probabile una rottura.

    Su questo devo essere giudicato. Se Merkel e Hollande finiranno per baciarsi in bocca mi sarò sbagliato. E il FN vincerà le elezioni del 2017, al primo turno.

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    1. Ti dico quello che ha detto ieri sera France 2. Considera che Le Pen sta calando, comunque. Io non ho detto che stava crescendo, ma che è entrata in campagna elettorale. I sondaggi presentati ieri sera, di due fonti diverse, davano due trend contrastanti, e uno, quello che ho citato, vedeva Sarkozy non solo oltre Hollande al primo turno, ma anche in crescita.

      Dopo di che è ovvio che la mia adorata Marine, quella mite fanciulla, compete con Sharkozy su un certo segmento. Può benissimo darsi che se ricomincia a crescere, avendo più visibilità, Sharkozy cali. Ma intanto è successo quello che tutti qui davano per scontato e per cui tu inutilmente ti preoccupavi: i parrainages sono arrivati. Se non fosse successo sarebbero stati guai seri (anche di ordine pubblico). E questi non convengono a nessuno, tanto chiunque vinca è pro euro!

      Ma effettivamente i due scenari sui quali possiamo amabilmente competere sono quelli che dici tu: io attualmente attribuisco peso maggiore all'ipotesi "bacio in bocca e deflagrazione rimandata"; tu attribuisci peso maggiore all'ipotesi che Hollande faccia qualcosa di sinistra. Però ora dobbiamo anche scommettere qualcosa e darci un orizzonte temporale! Nel lungo periodo l'euro sarà morto per forza! Diciamo che è nato morto...

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    2. La mia "preoccupazione" non nasceva tanto dall'ansia che a Marine sia dato lo spazio che dopotutto merita, quanto dall'astio che provo per Sarkozy, che mi fa vedere inganni e trappole anche dove non ci sono. Ma lo sai, quando scorgo l'usurpatore perdo la testa. Al cuor non si comanda...

      Dunque, scommettiamo. Innanzitutto ci vuole un commentatore del blog che punti su Sarkozy, uno a cui piaccia vincere difficile. Poi noi due (e chi si aggiunge) potremmo azzardare qualche migliao di ECU su una seria proposta di Hollande, da farsi entro la fine dell'anno, di modifica in senso sostanziale dei trattati europei; infine un altro gruzzolo sul conseguente e distruttivo scazzo dell'Imperatrice.

      Chi ci sta?

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  7. Volevo fare alcune domande.1.Se la Germania vuole un'Europa tedesca come mai le classi politiche ed economiche degli altri paesi(tra cui l'Italia) l'accettano?I tedeschi sapevano che sarebbe finita in questo modo ed ora attuano un piano gia predefinito? Io abito in Grecia e parecchi analisti parlano di "occupazione" del paese da parte della troika.La troika e costituita dall'UE, fmi. Nell'UE comanda la Germania, perche ha fatto entrare in gioco anche il fmi in Europa?Josef Halevi scrive "se la Merkel ha tanta voglia di riformare il sistema finanziario delimitandolo perche la Germania accetta Basilea 3 con tutti i peggiori criteri mark to market?E perche Berlino ha usato il mark to market per destabilizzare la Grecia?" Potrebbe spiegare un po cosa e il mark to market e cosa intende Halevi con quello che dice?Infine, chi comanda, la finanza internazionale?E perche gli stati non riescono a limitarla?
    Se vi interessano informazioni dalla Grecia basta che me lo chiediate.Ringrazio, Giorgio

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  8. Buondì prof!
    Mah, non é una novità l'articolo che lei linka. Frau merkel si era già espressa in toni aspri contro Hollande in tempi non sospetti, ma la mia convinzione resta quella di allora: questo sarà un autogol clamoroso, o meglio, sortirà l'effetto di cementare in Francia il consenso per Hollande.

    Infatti i francesi, che in conseguenza delle loro amatissime politiche europee godono di una disoccupazione reale superiore al 50% (Alain Parguez, economista circuitista), tollerano ogni giorno peggio le ingerenze tedesche, e come non capirli.

    Detto ciò, come lei dice per l'euro non cambia nulla. In una recente dichiarazione di hollande apparsa su "La stampa", si é definito allievo spirituale di Mitterand e Attali, ovvero due dei peggiori eurodelinquenti che la storia ricorderà.

    Insomma, tanto rumore per nulla, o meglio, per garantire ai poveretti l'illusione di una democrazia vera, e per favorire l'ascesa di un politico, hollande, su cui il popolo possa riporre speranze. Così forse riporranno anche le torce e i forconi che ora impugnano...

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  9. Orpo! Si svegliano eccome alcuni, sul tema europa!

    http://sergiodicorimodiglianji.blogspot.com/2012/03/leuropa-si-sta-svegliando-mentre-noi.html

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  10. Scusate ma io non capisco...I Tedeschi, la classe politica ed economica di questo paese, preparano l'euro con lo scopo di dare uno sbocco ai loro surplus, condizione di egemonia e del paese teutonico, come scrive il prof Bagnai, e tutti i restanti paesi in nome di un puro spirito europeista accettano questa condizione???Come e possibile??? Tutto ha a che fare con un calcolo sbagliato da parte delle restanti classi politiche europee?
    Se analizzo quello che e successo in Grecia,probabilmente anche negli altri paesi, vedo sovvenzioni economiche da Brussel finite nelle casse dei partiti di governo e nelle tasche di imprenditori per opere pubbliche e non, una casta economica e politica che ha "mangiato" come si dice in Grecia sulle spalle dei cittadini.Ed allora non e che anche i piddini italiani aspiravano a questi bocconcini prelibati e quindi di ideologico alla fine non c'e un bel nulla??
    Giorgio
    Giorgio

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    1. Bisogna vedere cosa intendiamo per ideologia!

      Gli incentivi delle classi dominanti nei paesi periferici erano di vario tipo. C'erano quelli economici diretti, come noti tu. C'erano incentivi di tipo nazionalistico (paradossalmente): "entrare in Europa" significava essere "primi della classe", e quindi l'orgoglio nazionale ha giocato un ruolo (altro che "Europa contro il nazionalismo"!). C'erano soprattutto, almeno in Italia, incentivi legati alla volontà di usare (in buona o in cattiva fede) il "vincolo esterno" come strumento di disciplina dei salari.

      Io però non direi che le classi egemoni del Nord "hanno preparato" l'euro. Nel caso della Germania la strategia mercantilista ha radici molto più lontane, e poi detto così suona come un complotto (che verosimilmente non c'è stato). Diciamo che la Germania non ha gestito la sua leadership nell'Unione come se l'Unione fosse una vera unione, e quindi cambiando strategia di sviluppo in un senso più cooperativo. Ha pensato di trarne un vantaggio e lo ha (lecitamente) fatto nel breve periodo, ma nel medio ha messo tutti in difficoltà: prima voi in Grecia, e a seguire tutti gli altri, lei compresa.

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    2. Andiamo avanti per ipotesi sperando di avere dei dati a conferma per poter mettere dei paletti per proseguire il ragionamento.

      Ammettiamo che al momento di entrare nella moneta unica le condizioni fossero le seguenti:

      - Costo del lavoro in Germania più basso rispetto ai GIIPS (o misure programmate o in atto per perseguire lo scopo)
      - Alto livello di corruzione politica, alto costo del lavoro in Italia

      A logica, l'obiettivo dell'una sarebbe stato quindi quello di usare i paesi a costo del lavoro più alto per assumenre una posizione di vantaggio (ATTEGGIAMENTO DEPRECABILE IN OTTICA DI COOPERAZIONE COMUNITARIA), l'obiettivo dell'altra quello di utilizzare il "vincolo esterno" per addomesticare la classe lavoratrice. A quale scopo avrebbe dovuto farlo? a)allinearsi alla Germania b) favorire con la scusa del vincolo esterno il mondo imprenditoriale?
      Posto evidentemente che la classe politica italiana non è sia riuscita a farlo, per il primo punto , ho proprio il timore che invece complotto ci sia stato, quantomeno corruzione della classe politica che ha mentito sapendo di mentire e ha, per interessi particolari (mantenimento del proprio status di privilegio, accesso a posizioni di vantaggio, accrescimento dei profitti dei potentati industriali, etc etc), quantomeno favorito la redistribuzione delle risorse verso il vertice della piramide (tedesca, italiana, o americana che fosse).

      Non si spiega perchè altrimenti adesso, alle attuali condizioni si persegua una via nebbiosa, poco chiara, che chiede sacrifici immediati al basso e promette benefici nel futuro indefinito (senza spiegare le modalità di raggiungimento e le politiche che verranno messe in atto).

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  11. A pochi giorni dall'incontro sotto il sole romano tra l'indomito Mario e la algida Angela ecco a voi la famosa ricetta che hanno pensato per la "crescita" (talmente complessa e segreta che neanche re Giorgio ha potuto divulgare)...

    http://www.youtube.com/watch?v=dLFemazOUCU

    basta sostituire il concetto di tempo con quello di denaro...

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  12. In ogni caso, al di là delle dinamiche che hanno portato alla situazione, ci sarebbe comunque malafede sia in Germania che in Italia.
    In Germania perchè, pur non avendo ammesso l'errore di aver approfittato/gestito a proprio vantaggio le circostanze, si continua ad agire sulla linea del differenziale di inflazione con i paesi periferici e non si ammette la cooperazione (neanche monetaria).
    In Italia, perchè il vincolo esterno (creato a questo punto ad arte) ha il solo scopo di abbattere ulteriormente livelli salariali del lavoro.
    La domanda a questo punto è. Ammettiamo pure che fino ad ora siano stati compiuti errori dovuti alle differenti aspettative sul ruolo della istituzione europea, come si può giustificare il perpetuare di processi decisionali che portano beneficio solamente ad una parte?

    Se anche fossimo al punto in cui riteniamo di dover svalutare il lavoro per competere insieme con la Germania, con gli altri paesi europei, non sarebbe comunque questo un crimine? sapendo che si andrebbe ad impattare sulla vita delle persone? e se maggiormente la competizione fosse rincorsa in scenari che vanno oltre i confini del vecchio continente? Non sarebbe ugualmente un crimine?

    Sicuramente come dici tu, per chi ama l'economia questa è una bella partita, o un bel film da seguire con trepidazione. Ma è sconfortante pensare che la vittima, così come l'assassino, alla fine del film siano già noti...

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  13. Una considerazione ingenua (spero nella eventuale risposta).
    Proprio oggi ho letto (non ricordo la fonte non crocifiggetemi) che in Germania le unioni sindacali stanno chiedendo forti aumenti salariali.
    Potrebbe essere questo un primo indizio che nelle alte sfere stanno pensando di riformare i meccanismi di funzionamento della BCE (e più in generale del sistema bancario, magari scorporando le banche commerciali da quelle di investimento).
    Sarebbe questo un possibile compromesso tra le richieste tedesche e le necessità di finanziamento degli stati periferici a tassi stabiliti centralmente, no?
    E' l'inizio di un sogno o è una mera illusione?

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    1. Sì, notizie in questo senso sono state riportate anche da vocidallagermania. Gli aumenti salariali e la politica della Bce sono due cose diverse. Il fatto che in Germania i lavoratori stiano meglio è una buona notizia per loro e anche per noi. Solo che per noi sarebbe stato meglio averla prima, perché gli squilibri che si sono creati mentre loro "accettavano" di stare relativamente peggio sono difficili da sanare adesso.

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  14. Quindi il mio pensiero avrebbe senso solamente in una Europa a due, dove la Germania aumenta il costo del lavoro ma si finanzia a tassi più bassi, mentre noi manteniamo il costo del lavoro così come è ma ci finanziamo ad un tasso maggiore? mi manca qualche pezzo...non credo sia tecnicamente fattibile.
    In pratica l'unica via percorribile è quella dell'allineamento del costo relativo del lavoro tra i vari paesi, incidendo così sul differernziale di inflazione. Se tutto ciò si realizzasse però, senza una banca centrale che funzioni come la FED, come si potrebbe competere con l'estero in maniera unitaria?

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    1. Manca un pezzo a me. Cosa intendi per "si finanzia a tassi più bassi"?

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    2. Non voglio offendere la tua intelligenza.
      Stavo solamente cercando di ragionare sulla fattibilità di una ipotesi che permettesse alla Germania e ai Paesi periferici di finanziare il proprio debito ad un tasso più basso rispetto a quello attualmente definito sul mercato privato, in base alle dinamiche di mercato, durante la negoziazione dei titoli di debito.
      Come controparte la Germania avrebbe "rinunciato" al proprio vantaggio commerciale aumentando il costo del lavoro. Noi avremmo tratto vantaggio da una riduzione del tasso di interesse sul debito, promuovendo così azioni anticicliche di spesa per rilanciare la crescita, incentivando l'occupazione, ma ad un livello salariale inferiore.
      Ma mi sembra di capire che questo non sia compatibile con l'attuale fuinzionamento del sistema europeo (non assimilabile a quello di Paesi aventi sovranità monetaria), e poco applicabile in regime di vincolo di defict spending.
      Insomma come la giro la giro, arrivo sempre alla considerazione che la sovranità monetaria sia condizione imprescindibile per attuare politiche di sviluppo e crescita.
      Non riesco proprio a capire come, se la via della crescita ipotizzata è quella della convergenza verso un costo del lavoro più basso tra tutti i Paesi dell'eurozona, si riesca in questo modo a risolvere il problema. Ci troveremmo cioè a competere (in condizione di svantaggio) con i Paesi dell'est europeo e non solo, e non avremmo comunque la leva monetaria da poter utilizzare. Quali sono i vantaggi per la popolazione quindi di rigore, austerità, e svalutazione del costo del lavoro non riesco proprioa capirlo.

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    3. Non preoccuparti, offendi pure, tanto qui di offese ne arrivano di tutti i tipi! ;)

      Tu stabilisci, mi sembra di capire, un legame fra mercato dei titoli di Stato e mercato del lavoro (e relativi prezzi: tasso di interesse sui titoli, e costo del lavoro). Il problema è che io non vedo questo legame, o non così meccanico.

      Sulle conclusioni però non posso che essere d'accordo. L'austerità rischia di innescare una dinamica esplosiva del rapporto debito/Pil, che la deflazione salariale ovviamente aggrava (perché se la gente non ha i soldi, l'economia non gira, il Pil non cresce, e il rapporto debito/Pil non si riduce).

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