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mercoledì 11 gennaio 2012

Tafazzi vs Vocke: l'euro fra omodossia e realtà

Carissimi, mi spiace affastellare post, ma sarei scortese se non segnalassi proprio a voi che è uscito su "Costituzionalismo.it" un lavoro del quale vi avevo parlato: Tafazzi vs Vocke (con un titolo un po' più istituzionale).

Chi è Vocke lo sapete tutti. Tafazzi è invece un geniale e visionario statista italiano del XX secolo, uno dei padri nobili della sinistra per bene. Lo trovate immortalato in questo raro filmato (notate l'uso del braccio sinistro, perché Tafazzi, ripeto, è di sinistra: sia della sinistra di destra, che, ahimè, di quella di sinistra, come ho appreso oggi da un mio carissimo e insostituibile collaboratore).

Ai pochi che non ricordano chi fosse Vocke, suggerisco invece di cliccare qui. L'articolo è un po' pesante, ma per una settimana sarò fuori combattimento. Buona digestione!


Dedicato a Alessandro, Roberta e Sergio (in ordine alfabetico) e a tutti voi, come potrete notare dalla prima nota a piè pagina. Enjoy responsibly.

32 commenti:

  1. Merkel: "EU will grow further with new EU members... Europe's population and economic clout on the global scale is shrinking. If we want to stay wealthy we must become more competitive.. a united Europe is to Germany's advantage."

    nota: da questo alberto tirera' fuori qualcosa di buono...

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  2. @Robert

    Visto che mi trovi elitario, ecco cosa mi è venuto in mente:

    "Damals erlebte ich, was ich jetzt begreife: jene schwere, massive, verzweifelte Zeit. Die Zeit, in der der Kuß zweier, die sich versöhnten, nur das Zeichen für die Mörder war, die herumstanden. Sie tranken aus demselben Becher, sie bestiegen vor aller Augen das gleiche Reitpferd, und es wurde verbreitet, daß sie die Nacht in einem Bette schlafen würden: und über allen diesen Berührungen wurde ihr Widerwillen aneinander so dringend, daß, sooft einer die schlagenden Adern des andern sah, ein krankhafter Ekel ihn bäumte, wie beim Anblick einer Kröte."
    (dai Quaderni di Malte Laurids Brigge).

    Traduzione in sintesi: non puoi fare la "competitività" mettendo insieme l'acqua e l'olio. Non funziona.

    Perché io la Germania la amo, e anche la Francia, e anche l'Italia, e anche ecc.

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  3. Ci vorrebbero le faccine per esprimirmi meglio...
    ^>>^ (passiamo a disqus?)

    che sfrenatezza che uomo smodatamente esagerato
    (poi ci credo che le ragazze gli muoiono dietro^^)

    comunque non penso sia questione di sentimenti
    è il solito cui prodest e il solito vulgus vult decipi ergo decipiatur ...(il mio citazionismo basico si ferma qui)

    ero neutro verso la classe dirigente tedesca
    ora sinceramente mi fanno sembrare simpatici
    la russa e cicchitto...(e ho detto tutto)

    ps: il riferimento a rilke non l'avrebbero capito neppure in germania ...

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  4. @Robert

    Fai bene a prendermi in giro per il mio smodato narcisismo. Penso anch'io che in Germania Rilke se lo siano dimenticato. Ma è così bello...

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  5. davvero è difficile farsi capire ma davvero non prendo in giro mai nessuno (è una cosa che detesto , è una violenza indiretta ,la violenza per me è solo diretta ) quindi forse ci siamo fraintesi (citare rilke o gozzano cosi' ha un che di sfrenato che trovo commovente e gioso e ilare nello stesso tempo ,molto musicale , una raffinatezza che non è difficile pensare possa piacere e molto...questo si è un sentimento...quanto al rapporto fra gli stati nazione direi che piu' che ai sentimenti è meglio rifarsi alle teoria dei giochi invece )


    si avevo capito lo schema >qualcosa di bello>rilke...

    ma tornando noi...(come dice istwine nel post sotto )"pareggiare il bilancio è bello" che dimentica nuovamente che se hai un conto delle partite correnti in deficit, il pareggio di bilancio porta matematicamente il settore privato a livello aggregato ad avere un deficit
    =vulgus vult decipi ergo decipiatur

    If we want to stay wealthy we must become more competitive.. a united Europe is to Germany's advantage.

    Jo Jo frau Merkel genau

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  6. ...ma dici Jo come uno svizzero? Senti, in caso, sai mica per comprare un po' di franchi...

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    1. Si in svizzera ma anche in altre lande
      riguardo ai franchi per me si sono rivalutati abbastanza un ulteriore rivalutazione metterebbe in difficolta' l'economia reale di alcune zone piu' turistiche e di trasformazione per export
      gia' quest' estate erano partiti mega approfondimenti sui media svizzeri riguardo ai problemi sorti dalla rivalutazione del franco (ma i dati aggregati andavano bene in fondo , chissa' perchè...^^^)

      Riguardo alle monete gia' da un po' consiglia(v)o di
      Comprare dollari canadesi e australiani (us mi pare troppo
      mainstream e poi ce ne sono gia' cosi'tanti..)
      Corone norvegesi (come il -losco-tesoriere della lega mi-ti-coh! ^(__)^ )
      yen giapponesi (Scommessa pesante ma da quando l'ho detto si è rivalutato parecchio)

      Magari anche oro ma se avete cosi' tanti soldi da comprare oro li avete gia' portati in svizzera...

      Insomma se anche sulla voce(sento) dicono che salveremo l'euro svalutandono fino al 20%e oltre(per rilanciare l'economia) direi che ci sono buonissime possibilita' che si svaluti veramente...quindi l'italia andra' giu' ma l'euro stara' su (lo dico sperando il contrario)

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    2. mi correggo per rilanciare le esportazioni (ovviamente)
      e non intendete quello scritto sopra come un attestato di sfiducia verso l'euro e le politiche dell'eurozona...
      (si c'è sfiducia e forse moriremo tutti!)

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  7. Comunque: volevo solo stabilire un parallelo fra il molto probabile risorgere dei nazionalismi, in reazione (fisiologica) all'Unione coatta ed economicamente fallimentare, e il "ribrezzo malsano, come alla vista di un rospo" che prendeva i due contendenti costretti a riconciliarsi pubblicamente con un bacio, bevendo allo stesso bicchiere, cavalcando al cospetto di tutti lo stesso destriero, e così via, al veder pulsare le vene dell'altro.

    Cioè: sta per tornare un tempo pesante, massiccio e disperato (Verzweifelt, anche per Angelina).

    La moneta unica è stato lo stesso bicchiere al quale ci hanno costretto a bere. E ora il bacio dell'unione fiscale è il segnale per gli assassini, die herumstehen.

    Te piace 'a metafora?

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    1. Oh my gosh ! in effetti messa cosi...solo che stiamo un po' anticipando i tempi , temo , credo...comunque dal (poco)che so nel mondo tedesco l'Ue significa solo 'affari'business
      l'unione europea per come è(stata) intesa in italia esiste solo in italia Imho (per questo non credo portera' a risorgenti nazionalisti in germania e fracia , semmai il nuovo fiscal compact verra' interpretato dai tedeschi come : gli italiani dovranno sottostare alle nostre ^regole fiscali^ ,non certo a quelle 'europee')

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    2. Va bene, se non ti piace Rilke, te la dico con Flaiano (dopo aver stabilito che, a differenza di te, a me la modifica dell'interfaccia del blog non piace per niente):

      "Se i popoli si conoscessero meglio, si odierebbero di più" Scritti Postumi, Diario degli errori, Milano: Bompiani, 1988, p. 438.

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    3. mi devo fermare perchè avanti cosi' ti faccio chiuderere il blog...non ti piace esteticamente ? in effetti ci sono sistemi piu' avanzati facciamo i populisti e andiamo su facebook? (bleach!)...nel contensto rilke è un po' difficile e poi è depressivo...flaiano caruccio (come dicono a roma no?)

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    4. we're waitin the confidece fairy (<_>)

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  8. Ma come ho fatto a vivere senza questo blog finora? Leggere tutti voi è un piacere...Grazie Alberto per il tempo che dedichi alla scrittura degli articoli ed ai commenti, e grazie agli altri commentatori "esperti" che rendono ogni articolo più interessante. E' bello che nella giungla del web ci sia qualcosa che valga la pena seguire :)

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    1. Ringrazio sentitamente anche a nome dei commentatori (praticamente coautori). Allora iscriviti e diffondi la parola di Quèlo...

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  9. Caro Professore ho letto attentamente il suo saggio su costituzionalismo.it. Mi concentro sulle conclusioni (le 3 I legate al “salvare la baracca”, insensato, inefficace, irrealizzabile) anche alla luce dell’appello sul Monde citato nel post di ieri sulla possibilità di gestire l’uscita dall’euro. L’uscita ragionevole dall’euro e dalle rigide impostazioni dei trattati già sottoscritti è un ossimoro. Non avverrà, lei lo sa bene quanto me. A questo punto mi è venuto in mente qualche cosa che è a metà tra un sospetto ed un’illuminazione. Forse tutta questa pervicace irrazionalità è solo apparente. I potenti europei, tutti, hanno compreso che l’unico modo di uscirne è un’esplosione. Solo in questo modo si potranno salvare tante facce e sull’onda di un disastro generale prendere decisioni a partire da una tabula rasa. In altri termini, tutti, forse anche i Piddini (non quelli vulgaris ma quelli dirigens) hanno capito che la vera partita si giocherà dopo. Non credo a disegni intelligenti neanche del Padreterno figuriamoci degli uomini. Ergo credo che quest’esito non sia consapevole. Che dopo Keynes bisognerà rileggere anche Freud?

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  10. Sì, le allitterazioni sono elemento della mia retorica... Le 3 "i" in effetti mi ricordano qualcosa...

    Non so. Credo che studiando storia alle superiori abbiamo incontrato svariate decine di trattati. Ignoro il numero di quelli ancora in vigore. Certo, ci sono stati conflitti. Ma l'errore è pensare che non ci saranno più, e soprattutto che il modo migliore di evitarli sia insultarela razionalità economica spicciola.

    La sua ipotesi sull Piddinus dirigens, per dirtela tutta, la avevo fatta anch'io. Mi sembra così strano che persone di medio buon senso non si rendano conto della deflagrazione. E quindi forse il loro gioco è aspettarla senza forzarla, per trovarsi nella comoda posizione di chi gestisce la ricostruzione senza aver cooperato (apparentemente) alla distruzione.

    Non sarebbe strano che delle menti "politiche" la pensassero così. Il solito tatticismo, il solito paternalismo, il solito insulto alla verità tecnica, che rende liberi.

    E come al solito, in questo gioco rischiano di essere fottuti, con probabilità 1, dall'uomo delle tre "i". Non io, quell'altro, Lui.

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    1. Oscillo fra "lei" e "tu": sarebbe: "la sua ipotesi, per dirla tutta" o "la tua ipotesi, per dirtela tutta".

      Fai un po' lei, o faccia un po' tu.

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  11. Anche a me ogni tanto viene da chiedermi come mai "persone di medio buon senso non si rendano conto della deflagrazione" (prossima ventura, se così continuano a essere le cose)? O che,avendo quanto meno una conoscenza scolastica della storia, non si accorgano di una certa inevitabilità? Se si va a leggere la voce di wikipedia (divenuta oramai il bignami della rete) riguardante la rivoluzione francese, è impressionante vedere come le prime dieci righe di quel resoconto assomiglino (mutatis mutandis, beninteso, ché meccanicismi e analogie in sé lasciano il tempo che trovano)alla situazione attuale. Ma forse i dressed to kill le mutande non se le cambiano mai. O sperano di esorcizzare il corso delle cose, rimandandolo al prossimo governo?
    PS.: Profe, le conclusioni del suo saggio sulla "Crisi finanziaria e governo dell'economia" sono d'una lucidità esemplare
    roberto

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  12. le tre I sono mie, visto che lei ha usato AII assurdo, insensato, inefficace.(che forse è più adatto alla situazione). Non credo che vi sarà un lui dopo, se per esso intende Berlusconi. Se da una parte ho la percezione del disastro verso cui ci stiamo dirigendo da tempo dall'altra a me sembra che la cosiddetta opinione pubblica, cominci a mangiare la foglia.
    I media stanno serrando i ranghi ma le crepe si cominciano a vedere. Le segnalo a questo proposito l'ultimo video messo in rete nel sito di Brancaccio. La prego di osservare la faccia, la postura, quel riposizionarsi continuo sulla sedia e il tono di voce un pò alterato del signor confindustria (vulgaris pure quello). Berlusconi non è più in grado (e già dalle ultime elezioni) di tenere insieme la baracca, neanche lui, non ci sono più televisioni che tengano, c'è troppo casino. Se dovesse andare tutto in mille pezzi non credo proprio che vi sarà dietro l'angolo nessun uomo forte ad approfittarne. Su questo sono molto ottimista.

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    1. Io meno, perché sono disgustato dal tatticismo che permea i discorsi di tutti i politici della sinistra di destra, di centro, e di sinistra, coi quali entro in fugace contatto, per cui sotto sotto penso che se lo meriterebbero, l'uomo della provvidenza.

      Noi certo no.

      Il lato positivo è che non ci vorrà molto a vedere come andrà a finire.

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    2. Robert (rompibagnai mode on)12 gennaio 2012 21:22

      io ho una mia teoria : se anche volessero non potrebbero fare nulla : il pd è persino piu' eterodiretto di...casini...

      quest'estate mi è capitato per caso di sentire la risposta di bersoni all'udieza a commissioni riunite per la lettura della 'famosa' lettera della bce...(il commissariamento ufficiale insomma) bersani (che gode della mia piu' totale disistima)fra le primissime cose disse qualcosa come:dobbiamo rivedere i trattati europei ...ora secondo voi è uscito qualcosa sulla stampa (repubblica ecc..) riguardo a quest'importantissima presa di posizione?
      successivamente non mi risulta che bersani abbia piu' parlato di problemi con l'europa eurozona ecc...

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    3. Ma che gli vuoi far dire, alla 'zdora... Naviga a vista, aspetta di vedere come si muove Lui, e poi prova a riposizionarsi... Senti: ti ricordi il video della De Gregorio? Se vuoi te lo ripesco. Certo, è "de relato", ma somiglia molto a quello che sta succedendo e a quello che dicono: questi sperano nella crisi come occasione di riscatto. E invece da questo Armageddon usciranno con le ossa rotte. E noi dietro, perché per colpa del loro interdetto ideologico non avremo potuto riflettere con mente pura sul da farsi, cosa che, come vi ho documentato (e altri, fra cui Sergio, meglio di me), nel resto del mondo sta accadendo da mesi e mesi.

      Suona tremendamente populista, ma la realtà è che fanno schifo. E fanno schifo perché non vogliono rischiare. Sai quante volte mi son sentito dire, nel poco tempo in cui ho deciso di intervenire nel dibattito, "sì, hai ragione, è vero, lo so, ma gli elettori non ci seguirebbero".

      Tu sei un elettore?

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    4. Nein , wir sind nicht ...ah ehm mi piaceva (Tanto) la politica e mi stupisco uno del calibro di alberto bagnai (prosa da radiocronaca del calcio) non si sia accorto la qualitat di sta' gente , cioè che ne possa uscire qualcosa di buono ...non riuscirei a spiegarmi in poche righe
      mi dispiace pero' vedere che ti dispiaci (!)e provi sconforto per 'loro'! sei affezionato a qualcosa che non esiste ...che è mai esistito (la controapposizione pd berlusca è del tutto aleatoria , il tizio del radicali ci ha fatto un libro fra gli accordi sotto banco fra pci e berlusca negli anni'80 e con tutta evidenza sono andati avanti rafforzandosi...) comunque ti faro' delle domande sulla politica perchè sono delle cose su cui vorrei sapere il tuo inclito e colto parere ..

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    5. intato beccati questo :

      ” L’ Europa politica non ci sarà mai. Non c’è un collante che la unisce , i Parlamenti nazionali conteranno sempre meno e la finanziaria sarà un fax che parte da Bruxelles. La rigidità della moneta costringerà molte imprese a chiudere e aumenterà la disoccupazione. L’ Europa sarà dei tedeschi, dei francesi e di qualche finanziere . ”

      Umberto Bossi

      Congresso federale del Marzo 1998.

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  13. Caro professore, ho letto il saggio proposto nell'articolo è l'ho trovato parecchio interessante. Tira un filo logico su alcuni temi che avevo già analizzato in precedenza in diverse fonti.
    Il problema però è quello spiegato in diversi suoi commenti: sebbene sia la verità che molti politici non abbiano idea di quello che sta succedendo (dubito che un trota o una Gelmini abbiano mai letto un articolo di economia), penso anche che chi tira le redini in realtà sia perfettamente conscio della situazione. E, come detto più volte, non vuole prendersi l'onere di risolverla in prima persona poiché questo dovrebbe significare un "sacrificio iniziale per un beneficio futuro". Ma si sa, la politica non ha mai fatto "investimenti a lungo termine". Motivo per il quale, a me sembra che siamo un po' tutti seduti ad attendere che la situazione vada a schiantarsi in qualche modo, per poi poter dare la colpa agli altri e prendere parte ad un eventuale "ricostruzione".

    La domanda è: se non si applica (cosa che come ho spiegato è molto probabile) una risoluzione graduale del problema, e si aspetta lo "schianto", cosa dovremmo aspettarci? Come sarà questo schianto? E soprattutto, siamo sicuri che i cocci che rimarranno saranno abbastanza grandi da poter essere "riattaccati insieme"?

    Le faccio un'ultima domanda: non le è mai capitato di parlare direttamente con qualche "homo politicus" delle tematiche in questione? Se l'attuale governo è consapevole della situazione (credo proprio che un Monti o un Passera abbiano quanto meno letto le cose di cui lei parla) e nonostante tutto continua a prendere i provvedimenti "sbagliati", bisogna credere alle teorie pseudo-complottistiche di Barnard?

    Viel Spass!

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  14. Carissimo, in parte ti ho risposto rispondendo a Massimo qua sopra. Ho anche discusso molto con Sergio il problema di come si crea uno spazio politico. E molto discusso con Alex i miei dubbi circa l'opportunità di scuotere le altrui certezze, senza avere certezze alternative da proporre (perché alla fine, poveri piddini, non puoi togliergli l'idea che l'euro sia "giusto" se non gli dai subito in cambio un'altra cosa "giusta", e questo lo so e mi sento molto a disagio nel non poterlo fare).

    Però una certezza ce l'ho. L'analisi di Barnard non mi convince. Complottismo è una parola che non mi piace. Diciamo che "giornalismo" è più che sufficiente. Non me ne vogliano i difensori, e non si ringalluzziscano i detrattori.

    Non c'è bisogno di supporre un'unica volontà criminale (magari elaborata collegialmente attorno a un tavolo di cospiratori). La teoria dei fallimenti del mercato ci insegna che anche l'agire non coordinato di agenti razionali può portare a esiti grandiosamente catastrofici.

    La belle époque sta per finire. Sono preoccupato, come tutti. E il problema, più di sempre, è proprio la mancanza di visione spacciata per visione. Siamo governati da 40 aziende che agiscono sulla logica del bilancio che presenteranno fra 365 (364, 363, 362,...) giorni. E da politici che sperano di cavarsela fra 5 (4, 3, 2...) anni. Ti ringrazio per averlo sottolineato. In queste circostanze non c'è bisogno di un Belzebù per mandare le cose all'aria!

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  15. Dato che questa tematica, ossia se c'è un Belzebù dietro l'angolo che complotta oppure se una certa incoscienza da "fedeli alla linea" alberga nell'animo dei dressed to kill (anche il loden si è rivelato un dress utile alla bisogna), la trovo teoreticamente molto interessante, mi permetto di dire che c'è un'ipotesi a serpeggiare qui e là in rete, quella cioè che ogni fase capitalistica (com'è quella neoliberista) ha in sé il germe del proprio fallimento. Se così è, allora dove sta la sua utilità per la prima classe del Titanic? Credo consista nel fatto che tra l'inizio e la fine di una fase capitalistica c'è tutto il tempo per condurre rapine e saccheggi. Tanto per riferirsi all'epoca storica oramai conclusa della vecchia globalizzazione (così restiamo sul "neutro"), anche la Spagna ha avuto tutto il tempo di depredare le sue colonie latinoamericane prima che tali colonie si ribellassero e divenissero nazioni autonome, ma a economia dipendente (e qui ebbe inizio la fase due durata fino a pochi decenni fa).
    roberto

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  16. Parlando da elettore io invece non sarei così sicuro che berlusconi sia tagliato totalmente fuori dai giochi, del resto spesso ha vinto le elezioni più per la fuga da pd che per propri meriti politici, in un clima come quello attuale in cui nell'euro ci ha portati il pd non capisco per quale motivo se le cose si mettessero male, come pare, la solita fuga non debba diventare una potenziale valanga di voti a Lui, che ha ancora potere e capacità comunicative, l'incognita sarebbe data da tutti quegli elettori che si sono stancati di votare da ambo le parti (tantissimi) e che potrebbero essere intercettati da altri movimenti diciamo populisti ma in questo caso l'unica formazione politica nuova (la lega nord mi pare vecchia) sarebbe il movimento di beppe grillo che ha conquistato una propria visibilità di base (il 5% non è poco) ma che a me sembra essere invasato da latouche e mathus.
    A questo proposito può essere utile notare l'ascesa percentuale del partito nazista di Hitler

    1928 2,8% voti
    1930 18% voti
    1932 37% voti

    Su Barnard io da apparente detrattore non mi ringalluzzisco per nulla (a napoli si direbbe fare il gallo sulla munnezza) -al limite mi deprimo- confermo solo che sulla buona fede, sul coraggio e sull'onestà della persona metto la mano sul fuoco.

    Giuseppe

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    1. Sulle elezioni la vedo come te, perché sono un fesso illuminista che pensa che non sia sbagliato dire la verità agli elettori... soprattutto quando si corre il rischio che gliela dica Lui. Buona fede, coraggio e onestà si presumono sempre fino a prova contraria.

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  17. analisi fantastiche e comprensibili anche ai più nonchè citazioni e metafore geniali...ho molto apprezzato il suo intervento al convegno di Chianciano "fuori dall'euro e fuori dal debito" e vedo che suscita sempre più consensi il suo stile di analisi. Proporrò ulteriori sue pubblicazioni (per quello che conta)al blog con cui collaboro (comedonchisciotte)... sono amico anche di un suo studente alla Sapienza, complimenti professò

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  18. Grazie. Senti, però mi devi riconciliare con Dana! Pensa che sto per dedicarle un altro post...

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